Hanno la faccia come Katia Noventa – parte 2 – AKA Ma le liberalizzazioni?

March 7th, 2008 § 62 comments

Breve post flash solo per segnalare al mondo che il PDL candida il capo della rivolta dei taxisti (sì, quella in cui gridavano “Duce, duce!”) contro le liberalizzazioni di Bersani.

Si chiama Loreno Bittarelli e ha detto che vuole andare in Parlamento per “andare a rappresentare gli interessi di tutte quelle categorie colpite dal decreto Bersani”, quindi anche i farmacisti, i notai, ecc. Gente che ha prosperato sulle nostre spalle con onorari e prezzi altissimi, grazie al fatto che per legge – prima di Bersani – non c’era concorrenza.

Mi diverte molto notare che appena uscì la “lenzuolata” di Bersani tutti a destra mormoravano “‘azz, lo dovevamo fare noi”. E l’iniziativa liberalizzatrice, che ha portato più concorrenza, ha ridotto il prezzo dei farmaci, ha tolto alcune spese inutili agli italiani, ecc. raccoglieva consensi anche a destra.

Ora io mi chiedo. Ma se candidano il capo dei taxisti rivoltosi (quelli che non vogliono che ci sia più concorrenza), il cui programma è tutelare i privilegiati nascosti nelle pieghe illiberali dell’economia italiana, dobbiamo ancora credere che il PDL è un partito liberale che intende fare le liberalizzazioni?

O forse a fini elettorali sta raccogliendo il consenso di tutte le lobby possibili, per poi ripagarle una volta al governo?

Vogliamo davvero questo? Oppure soprattutto gli elettori di destra vorrebbero più mercato, più concorrenza e meno privilegi per i soliti noti?

§ 62 Responses to Hanno la faccia come Katia Noventa – parte 2 – AKA Ma le liberalizzazioni?"

  • Luca says:

    Capo-claque PieroS, fatti furbo tu e le cifre.
    Decido io cosa è giusto e cosa no per me, non di sicuro tu e Suzuki.
    Piuttosto dicci cosa pensi tu con la tua testolina invece di fare il portaborse.

  • PieroS says:

    Suz il tuo blog mi si è mangiato un post!

  • PieroS says:

    Potrai arrenderti caro Luca ma il problema resta sul tavolo, si parla di confronto di cifre, un confronto che è del tutto assente perché una delle controparti risponde con parole posticce e non suffragate da fatti.
    Basterebbe prendere il post di risposta di Suz, quotarlo a blocchi ed appiccicarci i dati, Doc questo non lo fa, ma il dato più grave è che continua a divincolarsi sulla domanda principale, e cioè cosa ha proposto il PDL sotto la voce liberalizzazioni.

    p.s.
    forse il liberista in cui vi riconoscete è l’ultimo Tremonti?

  • Luca says:

    Non lo so, mi arrendo.
    Io quello che scrive sto doc lo trovo chiaro, ben argomentato e scritto senza offendere nessuno.
    Così come trovo chiaro e ben argomentato quello che scrivi tu.
    Alla fine poi sposo la tesi di quello che si avvicina di più alle mie corde.
    Per me tutto dovrebbe funzionare così, molto semplicemente, invece tu non mostri rispetto per chi non la pensa come te e questa di Doc ne è la prova definitiva.
    E hai una claque veramente pessima.
    Per finire, volevo dire una cosa su ‘er Ciarra ma non la dico, va.

  • Suzukimaruti says:

    luca: al di là di come sono argomentate le *tesi* di doc (malissimo e per sentito dire; e non sono il solo a rilevarlo), resta il problema.
    .
    Cioè, sono appunto *tesi di Doc*.
    E non ci è dato sapere quali sono le proposte del PDL in merito.
    .
    Anzi, non sappiamo nemmeno se il PDL considera la un problema la mancanza di liberalizzazioni.
    .
    Capisci il problema?
    .
    Sono 5 commenti che chiedo a Doc di illuminarci sulle proposte in merito del PDL e lui ovviamente fugge.
    .
    Credo interessi pure a te sapere SE e COSA il PDL vuole fare in merito alle liberalizzazioni necessarie nel mercato italiano, visto che candida un dichiarato nemico di tutte le liberalizzazioni.
    .
    [ah, a margine: capisco l’irruenza, ma se non aggredisci gli altri commentatori fai un favore a tutti: ricordati che sei coautore del blog, fa nen al cit :-)]

  • luca says:

    Ma che cazzo dici, asino?
    Non ti basta la paginata che ha scritto Doc?

  • Ankou6 says:

    e bla bla bla.
    Terrore, miseria e morte.
    Ma proprio non ti rendi conto che riesci solo a spiccicare 4 frasi in croce, con una imbarazzante povertà di argomenti?
    Manca l’accenno alle toghe rosse e poi hai recitato tutto il repertorio.

  • luca says:

    Le tesi di Doc invece sono argomentate benissimo.
    Poi ognuno la pensa come vuole.
    Qui sta la differenza tra noi e voi.
    Qui sta nella differenza tra l’essere liberali ed arrivare invece da una cultura che è l’antitesi di tutto questo.

  • Filippo says:

    no Doc, Suzuki cita numeri e non se la canta da solo. Le cifre non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, solo cifre. E fatti.

    Poi io smetto di seguire questa discussione, perche’ la trovo sinceramente stucchevole. Suzuki si fa in quattro per convincere il Tremonti dei poveri. Stesso stile: abile a divincolarsi dalle corde, abile nelle mezze bugie, abile a parlare di tutto senza dare un solo numero e abilissimo nel confutare i numeri dei rivali a parole. Tremonti l’ho “ammirato” da Santoro, nella sua arroganza tracotante di passare sopra anche allo stesso conduttore e alle sue osservazioni super-partes (tanto si sa che Santoro e’ un fazioso, no?).
    Mi stupisco che Suzuki perda cosi’ tanto tempo con chi ha assimilato il lato peggiore del berlusconismo (si’, perche’ il berlusconi c’e’ anche il fiuto imprenditoriale, non solo il pagliaccio arraffapopolo)

    Insomma, le cose che dice Suzuki sono intelligenti, anche se io le condivido solo in parte. Le tue osservazioni sono cosi’ campate in aria da risultare fastidiose, quanto non completamente inutili per chi si aspetta un confronto serio.

  • garethjax says:

    Quando sono andato a vendere le quote della mia vecchia società, il notaio per una mezz’ora in cui ha letto l’atto di cessione e ci ha guardato mettere 4 firme… ha preso 500 euro. Probabilmente Anna Falchi per una sveltina di mezz’ora chiede meno e sicuramente è più gradevole del notaio.
    .
    Riguardo a quello che dice Doc, credo che non tutte le cause sono “franzoniane”, ci sono cause da “manuale” che sono risolvibili anche se uno non si rivolge allo Studio Grande Stevens. Anzi credo che le cause veramente complesse siano la minoranza. Logico che se uno è un pluricondannato con un sacco di capi d’accusa cerchi di mettersi nelle mani di un potentissimo avvocato di 20esimo livello… ma per “il resto di noi” basta molto meno…
    .
    Comunque ringrazio il governo berlusconi per aver tolto il fumo dalle discoteche. Ora spero il prossimo governo, chiunque sia, tolga il fumo dalla campania, perche’ la maggior parte dei legumi arriva da li e la privazione forzata mi fa girare alquanto le balle.

  • Doc says:

    Caro Suzuki, credo che ormai l’abbiano visto tutti che te la canti e te la suoni da solo.
    Quando ottieni risposte che non ti piacciono dici che uno non ti ha risposto e/o che dice falsità.
    Ho fornito tutti i dati che volevi: sulle assicurazioni infatti non hai avuto niente da ridire, idem sull’inflazione, mentre sui professionisti hai svicolato alla grande.
    Rispondi quindi tu alle domande che ti ho fatto io.
    Consideri una prestazione professionale alla stregua di un pacchetto di biscotti al supermercato? Preferiresti farti difendere da uno sbarbato o da un grande avvocato ? Sai quali sono i costi di una parcella ? Sai come ne viene determinato l’importo ?
    Ti faccio inoltre presente che:
    a- non sono l’avvocato di Bittarelli, se lui ha detto di essere stato contattato da Rutelli e lui ha smentito, è evidente che uno dei due mente: per onestà intellettuale credo che ne tu, ne’ io a questo punto possiamo sapere la verità.
    b – spiegami perchè dovrei essere io a fare proposte per il centrodestra: esiste un programma e quindi trovi lì quelle che sono le intenzioni del PDL qualora dovesse governare.
    c – non vedo in quali contraddizioni sarei caduto, non avendo mai detto che le liberalizzazioni non si devono fare, ma semplicemente che alcune di queste si sono rivelate inefficaci; ho poi riconosciuto che il precedente governo berlusconi poco ha fatto in questo senso e che nel programma attuale le liberalizzazioni occupano i primi posti.
    A questo punto dimmi direttamente tu cosa vuoi vederti rispondere che facciamo prima…
    La qualità viene decisa dal mercato giusto ?
    Quindi la Juventus, avendo più tifosi di tutti in Italia, dovrebbe essere migliore del Toro, no?
    Non hai tutti i torti.

  • Suzukimaruti says:

    Luca: no, eccomi. E’ che è una domenica sera con troppo sport per occuparsi del blog.
    .
    Come giustamente fa notare Filippo, la risposta di Doc è tanto carente di dati quanto incompleta (di fatto ha glissato tutte le domande sulle contraddizioni che ha evidenziato).
    Ed è pure piena di falsità, tipo il dire che i farmaci nei supermercati hanno favorito le coop, che hanno iniziato per prime (falso: la prima catena ad aprire le farmacie è stata Carrefour, che è francese)
    .
    Ma vado per punti, *e intanto aspetto le risposte di Doc sulle contraddizioni emerse tra le sue posizioni e il PDL*.
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    FARMACI: alla fine Doc stesso ammette che è stata una liberalizzazione ottima, di cui beneficiano tutti i cittadini. Poi mente/sbaglia sulle coop, ma fa lo stesso. E uno.
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    COSTI DI RICARICA: alla fine Doc stesso ammette che è stata una liberalizzazione valida, anche se ne questiona l’effettiva portata e l’urgenza.
    E segnalo che da questo punto di vista la destra non ha fatto nulla! Fatto sta che ora i costi di ricarica non si pagano. E bisogna dire grazie a Bersani. E ricordarsi che la destra si è opposta, tanto per fare un favore alle grandi compagnie di comunicazione…
    .
    TAXISTI: per Doc va bene lasciare tutto così. L’Italia è un paese schiavo di una casta di taxisti che usa il controllo delle licenze come effettivo controllo del mercato.
    In questo caso è in linea col PDL: non vuole fare le liberalizzazioni e vuole compiacere le categorie dei garantiti, dei privilegiati, ecc.
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    E qui mi rivolgo a Luca, fan di Capezzone come me (tra l’altro il PDL non lo candida, in compenso candida Katia Noventa…): come la mettiamo? Conta che la storia dei taxi è una battaglia liberale storica, portata avanti dai radicali da decenni.
    .
    Ovviamente proposte alternative della destra non se ne vedono: meglio candidare il masaniello corporativo di una categoria di privilegiati. Complimenti.
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    Ah, altra falsità di Doc, peraltro condivisa da molti: le tariffe dei taxi a Roma non sono aumentate, sono state razionalizzate. Per cui da Fiumicino al centro ora si spende una quota fissa (che sì, è più costosa della corsa teorica senza traffico, ma molto meno costosa del prezzo reale a tassametro). E finalmente ci sono più taxi! (che è il vero problema per cui si fanno le liberalizzazioni).
    Cioè, nei fatti la liberalizzazione è riuscita nei suoi intenti. Piaccia o no, ma i numeri parlano da soli.
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    Altra bugia di Doc o malainformazione: Bittarelli dice di essere stato contattato da emissari di Rutelli, ma Rutelli e i suoi hanno smentito e minacciato querele.
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    Ecco la differenza tra un modo serio di parlare di politica (cioè proporre dati inoppugnabili) e il fare del terrorismo mediatico citando fonti inattendibili, gossip, ecc. Qualcuno ha detto scorrettezza? Io direi miseria.
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    PROFESSIONISTI: la pippa lunghissima di Doc di fatto difende le tariffe minime obbligatorie per gli onorari dei professionisti. E di fatto non critica la riforma di Bersani. Semmai ne questiona l’efficacia.
    E siamo alle solite. E alla mia solita domanda: proposte alternative della destra? NESSUNA.
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    Se poi vogliamo entrare nel merito dell’efficacia, l’avvocato Doc saprà benissimo che nel resto dei paesi civili non esistono i minimi obbligatori per gli onorari: gli avvocati fanno i prezzi che vogliono.
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    E sì, nei paesi più civili del nostro gli avvocati giovani ed emergenti fanno prezzi più bassi (a volte lavorano per cifre simboliche) dei vecchi baroni. E questo crea un mercato dinamico, vivo, in cui i giovani possono emergere e non fare i valletti per decenni.
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    Il fatto è che le corporazioni, le caste, i gruppi di interesse fanno di tutto per difendere rendite di posizione e privilegi. E tirano fuori la scusa della “qualità professionale” per giustificare la tutela di un privilegio di parte.
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    LA QUALITA’ VIENE DECISA DAL MERCATO E NON DA STUPIDI BLOCCHI ANTISTORICI A DIFESA DEL PRIVILEGIO DEI BARONI (siano essi medici, avvocati, giornalisti, ecc.) CHE SI CREDONO AL DI SOPRA DEL MERCATO!
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    Ecco perché i veri liberali (tra cui Capezzone e tutti i radicali, oltre che una parte grande del PD) vogliono abolire gli ordini professionali, che sono un controsenso, togliendogli qualsiasi potere!
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    Basta studiarsi un minimo il resto d’Europa o gli Stati Uniti per vedere che gli avvocati, seppure con un sistema che non prevede prezzi fissi per alcunché, prosperano e fanno un sacco di soldi. Ma finalmente la gente ha possibilità di avere tutela legale anche se non caga soldi. E i giovani professionisti hanno la possibilità di aggredire il mercato con prezzi migliori.
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    Quindi, caro Doc, di nuovo manifesti falsità, poca informazione, oltre ad una superficialità espositiva emblematica.
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    E ANCORA NON HAI SCRITTO UNA SINGOLA PROPOSTA DEL CENTRODESTRA IN MERITO ALLE COSE CHE – VANAMENTE – CRITICHI E CHE IN BUONA PARTE APPREZZI.
    .
    E non hai risolto nemmeno una delle contraddizioni in cui sei caduto, per cui ancora attendiamo tutti risposta.
    .
    Ecco un avvocato che non prenderei nemmeno a prezzo scontatissimo. Meno male che le tariffe minime gli consentono di campare lo stesso.Però che ingiustizia.

  • Luca says:

    Per 2 o 3 giorni non sentiremo Suzuki.
    Sta preparando una risposta da 15 pagine.
    Mi pare si possa dire che le riposte ci siano state, non è che quelli che non votano prodi/veltroni siano tutti dei microcefali.

  • Filippo says:

    mah, che lunghe discussioni. Spesso sul nulla, visto che Suzuki cita numeri e Doc cita nulla.

    Anyway, io preferisco eleggere Ichino che non Gabriella Carlucci. Nonostante le tette.

    Se poi voi preferite il silicone della Carfagna, che dire: de gustibus. Ma almeno non fatevi passare per i salvatori della patria contro i mostri con la falce e il martello (che ora non sono nemmeno in coalizione, per inciso).

  • Doc says:

    Provo a rispondere alle domande di Suzuki.
    Premetto che avevo già scritto un post (tre pagine di word!) con dati e tutto il resto che purtroppo mi si è cancellato prima che lo salvassi e quindi immagino di non avere alcuna possibilità di recuperarlo.

    Prima però vorrei invitare te ed i tuoi adepti a moderare il linguaggio ed i toni, perchè Vi assicuro che non date un bello spettacolo, ne’ di democrazia, ne’ di tolleranza !

    Risponderò quindi in maniera più sintetica.

    FARMACI: è vero che i farmaci da banco hanno subito una diminuzione, ho pure detto che ciò è positivo, mentre non ho mai detto, nonostante Suzuki cerchi abilmente di mettermi in bocca tali affermazioni, che il decreto bersani prevedesse limitazioni per gli altri supermercati: ho detto, ed diverso, che data la tempistica, all’epoca erano pronte solo le coop, che non è una colpa ma un dato di fatto.

    COSTI DI RICARICA: tutto ok, bravo Bersa ! Peccato che la misura si sia poi rivelata, per il cittadino consumatore, piuttosto inutile date le successive e legittime rimodulazioni tariffarie. La mia contestazione quindi non è sull’an ma sul quomodo, oltre al fatto che l’abolizione dei costi di ricarica non mi sembrava una situazione così urgente da meritarsi un decreto.

    ASSICURAZIONI : confermi pure tu che i prezzi rimangono alti. In ogni caso i ribassi da te rilevati fanno parte di un trend ribassista consolidato sin dal 2005 (quindi riferito al periodo di Berlusconi).
    I dati li puoi trovare sul sito dell’Ania (i ribassi sarebbero stati dell’1,5 per il 2005, dello 0,8 per il 2006 e, tendenzialmente, del 2,1 per il 2007): questo conferma che il decreto bersani ha sfruttato l’onda lunga di questa tendenza calante. Certo, i dati di Adiconsum, degli utenti e di ISVAP, sono diversi e segnalano invece costanti aumenti: dal 2,7 al 7,5 in più a seconda del soggetto e della località in cui ci si assicura. Per quanto riguarda il discorso liberalizzazioni, comprese quindi pure le assicurazioni, potrai agevolmente inferire, anche da una rapida letta del programma del PDL che sono al primo posto del programma medesimo.

    INFLAZIONE: ribadisco quanto già esposto nella mia precedente risposta ed aggiungo che di tutte le cause di inflazione, non ho mai visto citare la moneta, ossia la politica monetaria della BCE, eccessivamente espansionistica, come testimoniano le condizioni di inflazione di Francia (+2,9%)e Spagna (+3,8%). Direi quindi che il Supereuro qualche effetto sull’inflazione ce l’ha…

    TAXISTI: qua c’è stato un fallimento totale a mio avviso. Innanzitutto va detto che la protesta all’epoca fu fatta in dieci città da circa 25-30mila taxisti su un totale di 40mila, quindi diciamo che erano in tanti nelle condizioni da te descritte. In secondo luogo credo che anche tu ti renda conto del danno economico subito da chi, proprio perchè le licenze erano a numero chiuso, ha pagato decine di migliaia di Euro la propria, per poi vederla valere zero da un giorno all’altro ! Qualche “costo sociale” mi sembra ci fosse, certo puoi legittimamente dire che non te ne frega niente dei taxisti, ma poi non pretendere il loro voto ! Il mercato andava certamente “liberalizzato”, ma sicuramente non come ha fatto Bersani, cioè senza prevedere alcun indennizzo-risarcimento o quant’altro per chi aveva acquistato tali licenze. Peraltro le licenze sono concesse dai Comuni, non dallo Stato che può solo dare indicazioni di massima, lasciando la normativa di dettaglio agli amministratori locali Venendo a Veltroni, è vero che ha firmato l’accordo sull’aumento di taxi in 2 tranche (con Bittarelli, toh…) da 250, ma a fronte di un aumento delle tariffe del 18%. Quindi ci troviamo di fronte ad una liberalizzazione non liberalizzazione, in quanto le licenze sono state comunque contingentate, e ad un aumento di tariffe. Bel risultato, non c’è che dire !
    Se Bittarelli, peraltro richiesto da Rutelli per le comunali romane, ha firmato l’accordo con Veltroni, questo dimostra che non era contro a prescindere, ma contro il decreto bersani laddove non prevedeva una qualche forma di ammortizzazione per il pre-esistente. In ogni caso il fatto che sia candidato al quindicesimo posto al Senato nella lista Lazio-1, non mi sembra ne faccia un caposaldo del partito, si tratta verosimilmente di una candidatura puramente elettorale: a livello di candidature in lieve contrasto peraltro mi sembra che il PD non abbia nulla da imparare, con un Boccuzzi stretto tra Calearo e Colaninno e con Veronesi ed i Radicali a braccetto con Bindi, Binetti e Teodem…

    PROFESSIONISTI: eccoci al dunque. Prima di tutto occorre segnalare un errore di fondo del decreto bersani, che tu hai prontamente replicato, essendo evidente la comune non conoscenza della materia. L’errore di fondo è aver considerato la prestazione di un professionista alla stregua di un prodotto della spesa, pur essendo evidente che ci si trova in un ambito profondamente diverso.
    Ti faccio un esempio: se non ti va di pagare lo yogurt conad 1,5 euro, lo vai a comprare alla Coop ad 1,3 euro, è il mercato, giusto ? Ma se tu devi farti difendere in tribunale per una causa di un certo valore, preferiresti farti difendere da me, avvocato da un anno, o da Carlo Federico Grosso ? Non credo che verresti da me anche se ti promettessi una parcella più bassa. Allo stesso modo, se ti dovessi operare, preferiresti farti fare l’intervento all’ospedale di Vibo Valentia (complimenti, en passant, al vostro Agazio Loiero) o al San Raffaele di Milano ? A Vibo paghi meno, dimmi te…
    Il che ci porta al discorso del decoro professionale: ti sembra decoroso che un professionista debba mettersi a fare pubblicità comparativa con un collega offrendo tariffe minime più basse ? Siamo professionisti o prodotti da banco ? Peraltro le tariffe minime sono determinate in relazione a vari scaglioni di valore, quindi, ancora una volta, come fai a dire che le tariffe sono alte a prescindere ? Rispetto a cosa ? Altra cosa, che pochi sanno: l’abolizione delle tariffe minime non ha cambiato niente ! Anche prima dell’intervento di Bersani era possibile, ai sensi dell’art.2233 c.c., concordare liberamente il compenso tra cliente ed avvocato. Ancora una volta quindi un intervento di facciata è stato dipinto come “liberista”. Passiamo all’altra perla del Bersani: l’abolizione del patto di quota lite. Esso consiste in un patto, antecedente la conclusione della causa, in base al quale il cliente si obbliga a riconoscere all’avvocato una parte del risultato economico ottenuto.
    E’ evidente che consentire un accordo in tal senso ha effetti potenzialmente gravissimi: innanzitutto perchè determina una commistione di interessi con quelli dell’assistito, laddove l’avvocato dovrebbe assistere il cliente da “terzo” (anche per evitare il rischio di perdere la necessaria obbiettività e serenità professionale) e perché si è sempre temuto che i professionisti abusino del bisogno che si può avere del loro ministero per far così abbandonare una certa parte del credito. Basti pensare al disinteresse che gli avvocati potrebbero nutrire nei confronti di cause dallo scarso valore economico (ma sempre importanti per il soggetto coinvolto); oppure al possibile accaparramento di quote consistenti del risarcimento ottenuto per un cliente, altrimenti privo dei mezzi necessari per ottenere la tutela delle proprie ragioni.
    Ecco quindi i risultati del Bersani per i professionisti: svilimento del decoro, abolizione pleonastica dei minimi e rischio di mettere il cliente in situazioni ambigue!
    Per quanto riguarda la gestione dei concorsi pubblici fai ancora confusione: innanzitutto solo i notai sono contingentati in quanto pubblici ufficiali, mentre per le altre professioni non esiste alcuno sbarramento (tanto che il numero degli avvocati a Piacenza, città di 100mila abitanti, è oltre ogni logica: siamo oltre 700 !).
    Ora che Bersani ha liberalizzato immagino quindi saprai dirmi cosa costa rivolgersi ad un avvocato: dimmi un po’ quanto pensi di spendere per una procedura di recupero crediti ?
    Ti assicuro, per quanto ne so io che l’Ordine Avvocati di Piacenza, ma anche quelli di Parma, lodi, Milano e degli altri Fori che ogni tanto frequento NON “ hanno minacciato espulsioni, radiazioni, ecc. a chi si conforma alla liberalizzazione”.
    Accade poco perchè il decreto è SBAGLIATO ! Fattene una ragione !

    Io speravo che almeno su quello che non è il tuo campo dimostrassi un po’ di umiltà in più, così non è stato ed ora raccogli i cocci !
    Ciao!

  • Suzukimaruti says:

    Luca: eheheh, ricordo! 🙂
    Però tieni conto che me la prendevo con i Genesis di Phil Collins, non certo con Peter Gabriel che, anzi, si merita tanto di cappello (e pure qualche suo disco nella mia collezione).

  • vb says:

    La battuta che ho fatto io – che tra PD e PDL c’è la stessa differenza che c’era tra PSI e PSDI, cioè una lettera nel nome e il numero di conto in banca, ossia il “brand” e i “poteri forti” rappresentati – è forse esagerata.

    Io però tendo a convenire che non farà grande differenza se vincerà l’uno o l’altro, perché il problema italiano è morale e collettivo, non è affatto limitato alla classe politica.

    Ciò detto, l’eventuale motivo per votare PD non è contro Berlusconi, ma contro Bertinotti: per incoraggiare quel timido rinnovamento veltroniano che è tanto insufficiente da sembrare quasi una presa per il culo o una operazione di facciata, ma che perlomeno è meglio di niente.

  • Luca says:

    Giusto.
    L’altro giorno mi chiedevo come avevo scoperto questo blog.
    Qualcuno nella lista adp (amici di Peter) mi aveva segnalato un tuo post delirante contro il Maestro.
    Mi ricordo che si notava chiaramente che non avevi la minima idea di che cosa stessi parlando, eppure anche lì eri il depositario della verità assoluta e gli altri ignorantoni: questo è il tuo limite gravissimo.
    Per il resto basta leggere cosa ascolti, ogni commento è superfluo, ma ognuno ha i suoi gusti.
    I dischi dei Genesis con Peter Gabriel, sia dal punto di vista musicale che di liriche non hanno tempo e rimarranno per sempre.

  • Suzukimaruti says:

    Ah, luca, se hai qualche remora a votare PD perché temi che se votiamo lo stesso partito finiamo per non battibeccare sul blog, non ti preoccupare!
    Ti garantisco un post al mese contro la juve o contro i Genesis, ok? 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Roldano: hai perfettamente ragione, stiamo diventando sempre più la provincia dell’impero e alcune macro-decisioni si svolgono là in Europa (che poi sarebbe anche qua, se Berlusconi non ci trascina fuori come abbiamo rischiato dal 2001 al 2006).
    .
    Però *purtroppo* l’europarlamento non decide per tutto quello che riguarda l’Italia. Magari accadesse: sono uno di quelli che, se non odiasse le iniziative tipo catena di sant’antonio, avrebbe appiccicato sul blog il banner “paesi confinanti, invadeteci!”.
    Mi va bene perfino la Francia con Sarkò.
    .
    Fuor di banalità e qualunquismi, credo che la politica nazionale conti ancora molto, forse troppo vista la dimensione dei problemi e la portata delle soluzioni necessarie (cioè, ormai dovremmo ragionare – in Europa – come sistema e agire di concerto, cosa purtroppo difficile).
    .
    L’andamento dell’economia – che ha sì cause e riflessi globali, ma anche effetti locali molto variabili – è strettamente a base nazionale.
    E mentre qui dal 2001 decliniamo, in Spagna decollano. Eppure siamo soggetti alla stessa economia globale, con la stessa moneta.
    .
    Quindi capisco assolutamente il tuo rovello, ma credo che queste elezioni nazionali contino.
    E per di più hanno un valore che va al di là del loro risultato: confermare col voto la voglia di cambiamento e rinnovamento delle politica italiana espressa dal PD (e scimmiottata in 2 giorni dal PDL in modo poco credibile).
    .
    Anche perché se queste elezioni non rafforzano l’esclusione degli estremismi (di sinistra, di destra e di centro) e non premiano il PD, che in questo momento è all’avanguardia come rinnovamento nella politica italiana nelle persone e nei modi (e lo so che è poco lo stesso, ma è sicuramente il tentativo più coraggioso).
    .
    Poi il giorno – e sarà forse il più bello della mia vita – in cui avremo gli Stati Uniti d’Europa forse formalizzeremo il fatto che la politica italiana non conta più nulla. Ma per ottenere questo bel risultato bisogna intanto non votare gli euroscettici. E sappiamo benissimo chi sono.

  • Suzukimaruti says:

    Luca: la novità del PD è il fatto che per la prima volta il centrosinistra si candida senza il peso e le contraddizioni (e l’ingovernabilità garantita) dei partiti della sinistra estremista/conservatrice.
    .
    E la novità è che finalmente il centrosinistra ha un programma e una politica basata sul “fare” e non sull’ “uniamoci perché altrimenti la gente vota per il nano lombardo”.
    .
    Vero, nel centrosinistra ci sono anche politici della vecchia stagione, ma non per questo sono tutti da buttare (alcuni sì e un bel po’ sono stati buttati). Però rispetto alla destra berlusconiana il rinnovamento sia programmatico che umano è tangibile.
    .
    Cioè, finalmente il PD candida il paladino della meritocrazia, cioè Pietro Ichino (considerato un nemico di classe dagli estremisti/conservatori con cui una volta si era alleati). E mette il merito in posizione centrale nel programma.
    .
    Riguardo a Doc, hai perfettamente ragione quando dici che ha una voglia matta di suonarmele per bene. Il problema è che non ci sta – miseramente – riuscendo. Anzi, si copre di ridicolo ogni volta, cadendo in contraddizioni imbarazzanti e dimostrando quello che è: un tifoso e non un interessato di politica.

  • Ciao Enrico seguo il tuo post e certe volte mi diverto a vedere questi duelli a singolar tendone come dico io 🙂

    Però un acosa la vorrei dire. Secondo te o secondo voi, mi riferisco ai commentatori, davvero queste eelzioni servono a decidere qualcosa di fondamentale?

    Me lo domando perchè non riesco a non pensare a queste elezioni diatriba locale di una provincia romana sotto l’imperatore Augusto.

    Se guardo nel mio portafogli vedo euro mica lire. Gli euro si stampano a Francoforte e se devo fare un mutuo sempre lì lo decidono quanto devo pagare.

    Se la mia automobile deve essere una euro 4 5 o 6 o 11 o decidono a Bruxelles o forse a Strasburgo ma non certo qui a Roma. Fate caso che il codice è euro 4 o 5 e non italia 4 o 5.

    Il multone supermegagalattico contro Microsoft l’ha sparato Bruxelles mica Milano o Roma.

    Se la corte di giustizia europea decide che una legge italiana o francese non è proprio per la quale tutti zitti e muti, si paga la multa e fine della discussione. Non esiste alcun tar del Lazio o del Piemonte.

    Ora che piffero andiamo a votare visto che tra UE, WTO e compagnia bella i nostri parlamenti sono esautorati dal decidere le cose serie?

    Ah dimenticavo se passa la costituzione UE (ssh non diciamo costituzione altrimenti gli inglesi vogliono il referendum) ci sarà un presidente UE e Blair si è già candidato e ha detto che vuole poteri forti…altro che Uolter o Mr mi consenta.

    Facendo una proporzione la mia adorata capitale sta a Bruxelles come Ceppaloni sta a Roma.

    saluti

  • Luca says:

    Non ce la faccio a non scrivere.
    Proprio perché ho visto che i programmi sono praticamente uguali, guardo con interesse al PD.
    Chi sarebbero poi quelli nuovi nel PD?
    Intendo quelli che contano, non i boccuzzi.
    Veltroni stesso forse? (35 anni di politica)
    D’Alema?
    Prodi il presidente?
    Pannella?
    Di Pietro?
    Parisi?
    e potrei andare avanti ore.
    Prova tu a non avere i paraocchi, sono d’accordo in pieno con Doc.
    Finalmente qualcuno che ha la voglia di suonartele ben bene.

  • Suzukimaruti says:

    Luca: mi fa piacere che guardi allo scenario politico senza paraocchi. Potrebbe essere la volta buona che votiamo la stessa cosa, soprattutto se confronti i programmi.
    Anche perché la coalizione berlusconiana è la stessa, con lo stesso programma e la stessa gente, del 2001 e del 2006.

    D’altronde, essendo ormai il coautore di questo blog, alla fine non puoi che seguirne la linea politica 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Doc: appunto. Rispondi punto per punto. Oppure continui a fare il tifoso (e non intendo del Piacenza).

  • Ankou6 says:

    No rispondi tu a Suzukimaruti, punto per punto. Ha scritto una serie di domande interessanti e non vorrei perdermi nemmeno una delle tue prossime arrampicate sugli specchi.

  • Doc says:

    Eccomi di ritorno: il Piacenza ha vinto ed ho pure beccato una scommessa da 256 euro, quindi sono di ottimo umore.

    Allora, cerco di fare un po’ di ordine, spezzando le risposte in due parti perchè post troppo lunghi rischiano di annoiare.
    @ Il Mando: intanto Ti ringrazio per il tono decisamente meno astioso nei miei confronti di Suzuki, ma Ti assicuro che non ho nulla di personale con lui, come egli stesso credo potrà confermarTi.
    Riguardo al fatto che io avrei dato dell’ignorante a Suzuki, nego decisamente l’addebito: “Sai di cosa stai parlando, vero?” a me pare una pura e semplice domanda, mentre rispondere dandomi del “poverino, ignorante, becero, qualunquista, etc.” non mi sembra esattamente un’apertura al dialogo, soprattutto da parte di chi si dichiara democratico & tollerante. Quanto al fatto che non proponga nulla, mi verrebbe da dire che:
    a- non è il mio ruolo proporre, dovrebbero essere i partiti a proporre ricette e programmi per il Paese;
    b- solitamente prima di proporre, cerco di rispondere agli argomenti di controparte;
    c- non mi sembra che Suzuki stia “proponendo”: sono ormai diversi giorni che ogni suo post è di critica e lamento verso i programmi dell’avversa parte politica.
    Comincio quindi a RISPONDERE alle tue domande, sperando che anche Suzuki possa trovare qualche risposta alle sue.
    Dici che ci sono cause congiunturali che vanno oltre le possibilità di controllo di qualunque Governo: sono assolutamente d’accordo con te!
    Ma questo significa che così come il governo-Prodi non è stato in grado di controllare tali fenomeni, allo stesso modo pure il governo precedente ha avuto a che fare con altre cause (introduzione dell’euro, 11 settembre e tutto quello che ne è seguito)che hanno determinato un difficile controllo sull’economia (a parte il fatto che nel 2006 una piccola ripresa era già in atto, prima di venire depressa dalla successiva finanziaria visco-schioppa).
    Allora mi chiedo PERCHE’ ritenete che il governo prodi sia innocente e quello berlusconi colpevole a prescindere ?
    Io sarò anche tifoso, ma non mi sembra di essere isolato: al massimo sono finito nella curva sbagliata…
    La tassa di ricarica era oggettivamente ingiusta ed è stato positivo eliminarla, anche se poi i gestori hanno, legittimamente rimodulato le tariffe per ovviare alle mancate entrate.
    Quindi non dico che la misura sia sbagliata o ingiusta, ma semplicemente che sia stata poco efficace ed in ogni caso non mi sembrava una priorità del Paese.
    Hai ragione sul fatto che il precedente governo berlusconi avrebbe potuto fare di più sulle liberalizzazioni: lo ha ammesso lui stesso e spero che nella prossima legislatura possa operare in tal senso (a proposito di una tantum: io ricordo bene quella del primo governo prodi, la famosa “tassa per l’europa”…).
    Quando mai il centrodestra ha fatto qualcosa per aiutare la gente ad arrivare meglio a fine mese ?
    Beh, a parte il fatto che mi pare che la gente arrivasse più facilmente a fine tre anni fa che adesso, credo che le finanziarie fatte da quel governo fossero meno pesanti di quelle fatte, soprattutto la prima, dal dinamico duo Visco-Schioppa.
    Non mi pare proprio che gli italiani siano stati molto felici negli ultimi due anni, a meno che i sondaggi che ci classificavano come “popolo più infelice” non me li sia inventati io.
    Non mi illudo affatto che viviamo nel migliore dei mondi possibili, ma sono ben consapevole che chiunque vinca le elezioni non ci porterà nemmeno vicino al meno peggio dei mondi possibili, ne’ Berlusconi, ne’ Veltroni.
    Quello che mi infastidisce e che trovo, personalmente, scorretto è invece far credere che da una parte siano tutti mostri e dalla parte di Veltroni ci sia il meglio del meglio e che una sua vittoria elettorale ci porterebbe entro pochi anni a diventare il Paese delle Meraviglie.
    Voglio poi chiarire che io parlo a titolo personale, non sono il portavoce, ne’ il difensore d’ufficio di qualsivoglia partito.
    IMHO credo che l’euro non sia stato un bene, sicuramente la sua introduzione a livello microeconomico è stato una sciagura: basta parlare con la gente comune per averne conferma, poi è verosimile che a livello macroeconomico possa aver determinato dei vantaggi, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto di energia e materie prime.
    Non mi pare comunque che Inghilterra e Scandinavia, per citare nazioni in cui non è stato introdotto l’euro, se la passino così male.
    Certo restano sul tavolo tanti problemi: le riforme sono state tirate fuori solo a crisi di governo in corso per evitare le urne, quindi non mi pare che l’unione (?) ne sentisse il bisogno irrefrenabile; il conflitto di interessi ? Faccio presente che il centrosinistra tra prodi 1 e 2 ha avuto 7 anni di tempo e non ha fatto nulla!
    Il lavoro ? la legge biagi va sicuramente perfezionata ed applicata nella sua interezza, attualmente è carente quanto ad ammortizzatori sociali. Dire che io ho il posto al calduccio è una pessima battuta: non sono ne’ dipendente, ne’ imprenditore ed avendo iniziato da poco, guadagno sicuramente meno di qualsivoglia precario, accetto scommesse.
    Se permetti Ti faccio io una domanda, secondo Te che “dito” avrebbe dovuto muovere berlusconi per stoppare la speculazione ? Tenere i doppi prezzi per qualche anno ? Fare la banconota da 1 euro come richiesto da Tremonti ? Imporre il prezzo del pane, contro ogni principio di libertà di mercato ? Ripristinare la polizia annonaria ?
    Rispondetemi Voi per una volta….

  • Il Mando says:

    @Doc:

    Guarda, magari sono io che interpreto male il tuo primo post (a cui poi Suzuki ha risposto), ma se dovessi giudicare dal tono generale direi che sei uno che ce l’ha con lui. Esordendo con “sai di cosa stai parlando, vero?” stai in effetti affermando che il tuo interlocutore è un ignorante (in quanto non a conoscenza della materia di cui parla (secondo te) a vanvera. Non per fare il temperacazzi, ma un conto è confrontarsi su fatti, idee ed opinioni, e un altro è continuare a confondere la politica con il calcio. Il 99% degli italiani “tifa” per un partito, così come tifa per una squadra di calcio.
    Non sono d’accordo con quasi niente di quello che scrivi, essenzialmente perché continui a lamentarti, ma non proponi nulla.
    Ci sono cause congiunturali che sono al di là del controllo di chiunque governi (es. l’attuale speculazione sul prezzo del petrolio, che porta a continui aumenti di luce e gas), ma l’eliminazione della tassa di ricarica dei cellulari, secondo te, andava fatta o no? Se sì, perché non ci ha pensato il governo precedente, che ha avuto tempo e maggioranza per farla? Oppure non andava fatta “perché tanto poi alzano i prezzi e non cambia niente?”. Perché se per te è così, lasciamo perdere. Discutiamo dei modi di riformare una cosa, ma una riforma facciamola. Sennò è come dire che non serve e va bene così. Le riforme del centro-destra dove sono? Cartolarizzazioni delle coste? Una-tantum? Condoni? Tu pensi che l’extra-gettito continuerà, con un governo di destra guidato da Berlusconi, che prima o poi farà un condono o una legge per gli evasori? Io temo di no…
    Quando e come il centro-destra ha fatto qualcosa per far sì che la gente arrivasse meglio a fine mese? Io ricordo solo (e stupido non sono, né ho la memoria corta) un tentativo di dire sempre “va tutto bene”, “non è vero che c’è crisi”, “le massaie devono girare 2-3 mercati”, “sono tutte bugie della sinistra” e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
    Con chi fa, possiamo parlare di come le cose sono state fatte o di come le riforme siano perfettibili. Con chi non fa (e la poco felice idea di candidare il taxista a capo della rivolta Romana non mi fa esattamente propendere per l’ottimismo) di che parliamo? Guarda, non ti sto dicendo che non puoi votare a destra, se “tifi” Berlusconi, o se ti senti che difenda i tuoi interessi di avvocato. Nel frattempo il paese va in merda, ma tanto a te che ti frega? La solidarietà sociale ti deve importare? E dove è scritto? Continuiamo a illuderci che viviamo nel migliore dei mondi possibili, come qualcuno vuol farci credere. Poi, tra 5 anni, fuori dall’euro, e con il carburante a 4-5000 lire al litro (perché ora ti para il fondoschiena il super-euro, alla faccia di tutti quelli che dicono “ma chi ce l’ha fatto fare”), inflazione alle stelle e debito pubblico nell’empireo, ci vorrà un altro governo di centro-sinistra, come una “medicina amara” ma necessaria. Metterà una pezza ai conti, si farà ovviamente odiare, e così via.
    Intanto i grandi problemi dell’Italia restano tutti lì. Riforme? No. Soluzione al conflitto di interessi? Niente. Un minimo di risveglio di un sentimento di coesione nazionale? Nisba. Lavoro (riforma legge Biagi, e bada che una legge sulla flessibilità ci vuole, nel 2000, ma quella legge è senz’altro perfettibile) (se a te, però, interessa, sennò se hai il tuo posto al calduccio, che ti frega?)? Peggio che andar di notte. Abolire le leggi ad personam? Nooo…
    Io – comunque – all’introduzione dell’euro non ho visto NESSUNA misura per limitare i prezzi o per verificarne la congruenza con le lire. E gli effetti – se ricordi – furono visibili da subito. Quindi, perdona, secondo te è colpa di chi un paio d’anni prima aveva voluto aderire all’euro (senza il quale – ti ripeto – oggi avresti la benzina a 4.000 lire al litro e luce e gas a livelli da paura…) o di chi poteva muovere un dito e bloccare sul nascere la speculazione?
    Dimmi un po’, che son curioso…

    “Il carrozzone va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti e i suoi re…” cantava Zero…

  • Luca says:

    Hai ragione, alla fine voto sempre Berlusca.
    Malgrado i 5 deludenti anni di governo.
    Ma che dovevo fare? Votare una coalizione con le falci e martello? Quello sarebbe stato andare contro natura…. come facevo?
    Invece, che tu ci creda o no, questa volta sto guardando molto attentamente Uòlter.
    Anche perchè, malgrado quello che tu scrivi, onestamente, con un pà di buon senso, non credo che, governi uno o l’altro, cambierrebbe tanto.
    Adesso non scrivo più, dopo la frecciatina del “co-autore” del blog.
    Ciao ne.

  • Suzukimaruti says:

    Luca: però così potrai solo esprimere voti di protesta. E non mi pare che tu abbia votato contro il governo Berlusconi, dopo i 5 anni disastrosi della nostra economia e società.
    .
    Quindi contesto il preteso pragmatismo dei tuoi orientamenti politici. Dici che voti in base a quel che vedi, ma poi politicamente finisci per votare sempre per Berlusconi.
    .
    E allora non capisco.

  • Suzukimaruti says:

    vb: il PD è pieno di pecche ed è lontanissimo dalla perfezione. Ma è anche infantile aspettarsi che sia il partito perfetto in pochi mesi.
    .
    Quello che credo una persona intelligente e informata come te debba fare è guardare in prospettiva e rendersi conto che c’è un profondo cambiamento in atto (sicuramente contrastato da forze conservatrici e attaccate a modalità vecchie di fare politica a sx). Chiaramente è un processo in itinere. Ma ti chiedo di fare il confronto con cosa hai votato le volte precedenti (accozzaglie di protav e notav, elogiatori di cuba e cattolici integralisti, cascami veteromarxisti, travoni, scoppiati, ecc.) e il chiaro segnale che si cerca di dare ora.
    .
    Certo, non è affatto un processo completo e Veltroni si è trovato fra capo e collo un’elezione affrettata. Ma credo sia politicamente rilevante (e notevole, anche senza vedere Veltroni arrabbiato, che è un mezzo e non un fine) che finalmente il PD candidi gente come Ichino, il che per la sinistra è un vero e proprio schiaffo a vecchi preconcetti odiosi.
    Gli schiaffi ci sono. Magari non tutti quelli necessari, ma rispetto a prima è un bel vedere.
    .
    E se non difendiamo questo momento di innovazione con il nostro voto, se non incoraggiamo le mosse giuste, torneremo indietro a pietire il voto a Pecoraro Scanio e a Mastella, per poi non riuscire a governare.
    Conoscendoti so che farai la scelta giusta.

  • Suzukimaruti says:

    Doc: fino a quando non produci un singolo dato credibile a supporto dei tuoi qualunquismi è inevitabile che ti metta di fronte alla tua incompetenza e alle balle che scrivi.
    Sai, il rifugiarsi nella critica dei *modi* di chi ti sbugiarda è il modo migliore per svicolare dagli argomenti.
    .
    E infatti svicoli dagli argomenti. E ti rifiuti furbescamente di rispondere: come giustifichi il capo degli anti-liberalizzazione nelle liste del PDL?
    .
    Ma poi vediamo per punti, perché ovviamente o sei poco informato o dici bugie volutamente.
    .
    FARMACI – Come tutti quelli di destra hai l’incubo delle cooperative. E non sai che il decreto Bersani prevede che vengano venduti i farmaci nei supermercati TUTTI! E quindi non solo alle Coop, ma pure nei supermarket delle catene francesi, perfino all’Esselunga, che è nemica giurata delle Coop e praticamente organica al centrodestra (sì, è quella catena di supermarket dove hanno mobbato la dipendente peruviana e minacciato di denuncia chiunque ne parli). In tutta la grande distribuzione, insomma. Perfino in alcuni autogrill.
    E dove sta il male, di grazia? Vedo solo benefici per i cittadini. Oppure facciamo la guerra alla grande distribuzione perché coop e conad sono cooperative?
    Anche qui, come vedi, hai detto un’inesattezza o una balla (a seconda che tu sia disinformato o bugiardo, tertium non datur).
    .
    .
    ASSICURAZIONI – i prezzi sono de facto calati rispetto all’inflazione corrente. Solo che il calo è stato marginale.
    E di nuovo ti chiedo. A fronte di una liberalizzazione poco efficace del centrosinistra hai notizia di proposte di liberalizzazione del PDL? Cioè della coalizione guidata dal proprietario (tra le altre) di una compagnia d’assicurazioni?
    Cioè, la destra berlusconiana propone di fare liberalizzazioni migliori in tal senso? Ti sfido – e ne va della tua credibilità – a mostrarmi proposte in merito da parte della destra. Forza, stupiscici. RISPONDI!
    La mia impressione è che a destra non vogliano fare nessuna liberalizzazione.
    .
    INFLAZIONE – forse hai comprato l’esame di economia politica al CEPU; l’euro è stato sì introdotto da Prodi e Ciampi e meno male, visto che ora un mutuo ha un tasso del 3% e non del 15%.
    Vuoi tornare alla lira? Dillo, forza! Prenditene la responsabilità. Così l’Italia diventa come il Paraguay.
    Alla fine è vero che il PDL è euroscettico?
    O ricordo male che il passaggio all’Euro fu fatto praticamente all’unanimità?
    Spiegami. RISPONDI!
    .
    Riguardo al controllo dei prezzi, un’Authority che vigili contro le speculazioni mi sembra fondamentale, visto cosa è accaduto da queste parti.
    Ed è merito del governo precedente se è stata attivata.
    E ti chiedo: cosa ha fatto nei 5 anni di governo Berlusconi la CDL per fermare la crescita tremenda dei prezzi? Prova a rispondere anche a questo (guarda che mi sono segnato le domande:
    non mi sfuggi: ti scrivo RISPONDI! ad ogni singola domanda).
    .
    E poi te la prendi con il controllo burocratico dei prezzi? Ben venga, sono generalmente contrario anche io, salvo casi conclamati.
    Quindi sicuramente sarai contrario alla folle proposta tremontiana di fare supermercati di Stato con i prodotti a prezzi bassi per le famiglie disagiate, no?
    .
    Non puoi che essere contrario, vero? RISPONDI! Cioè, questo è *molto più grave e interventista* dell’authority sui prezzi.
    .
    E sicuramente, da vero liberale, sarai contraio ai dazi che Tremonti e il PDL vogliono mettere, vero? RISPONDI!
    .
    Di nuovo, parli a vanvera. E sei confuso. Sei per il libero mercato o per i dazi? Sei per il libero mercato e per il non-controllo sui prezzi o sei per la soluzione sovietica dei supermercati di stato?
    Sei per la liberalizzazione dei farmaci o sei per la punizione collettiva pur di dare un dispiacere alla grande distribuzione?
    RISPONDI!
    .
    E chiarisciti le idee, perché non sai cosa vuoi. Da un lato critichi l’efficacia delle liberalizzazioni e quindi consideri positivamente l’attività liberalizzatrice. Dall’altro ti appresti a votare per un partito che non solo non le vuole fare, ma candida chi vi ha sempre lottato contro.
    .
    Vuoi la verità? Tu voti contro il centrosinistra per pura identità. Non c’è una ragione lucida, logica e provata. Sei l’ennesimo tifoso che non ha una singola base razionale su cui basare il proprio voto.
    Renditi conto che non hai prodotto uno straccio di risposta o di argomento e voglio proprio vederti alle prese con le tue stesse contraddizioni.
    .
    In questo Luca – che ormai è praticamente coautore del mio blog – è più onesto: è palese che non ha bisogno di motivazioni razionali per stare a destra, indipendentemente da cosa pensano. Ne fa una questione identitaria, ideologica e pre-politica. Guelfi e ghibellini, Montecchi e Capuleti, ecc. (e attenzione: a lui, come a me, piace Capezzone, che è uno che – come me – vuole abolire gli ordini professionali e non ti dico cosa avrebbe fatto ai taxisti; non vedo l’ora di vederlo nello stesso partito col capo dei taxisti romani!)
    .
    Lo dice pure l’inno italiano: “noi siamo nei secoli calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi”.
    Fai più in fretta a giustificare un voto berlusconiano con questioni di appartenenza e di cuore. Perché le tue idee non coincidono affatto col partito che ti appresti a votare.
    Evidentemente ti piace il modello umano berlusconiano, visto che politicamente la pensi in modo completamente opposto.
    .
    Attenzione: nel prossimo commento se sei intellettualmente onesto rispondi alle domande che ti ho fatto.

  • Luca says:

    Ma dai Suzuki, come puoi pretendere che mi metta a leggere i tuoi post lunghi un chilomentro?
    Io vittima della retorica berlusconiana? Sto ridendo da solo.
    Non riesci a capire un concetto chiave.
    Io, e come me la maggior parte degli italiani, siamo solo vittime di ciò che viviamo, tutti i giorni, non di quello che dicono i capo-partito.
    Anche leggendo, per carità, ma non è che se tu scrivi gli elogi ad esempio al governo Prodi, io cambio idea sul fatto che l’Italia non è mai stata così in ginocchio.
    In tutta amicizia eh?

  • Doc says:

    Mi rallegro che tu abbia spalle intellettualmente così larghe, caro Suzuki.
    Vedi, il problema è che IO non ho dato dell’ignorante, del rozzo o del poverino a chi non la pensa come me, a differenza tua: leggendo qualche tuo post ho notato che è un tuo vezzo abituale e me ne dispiaccio.
    Ti spiego subito perchè contesto le liberalizzazioni del mio concittadino Bersani.
    Per prima cosa perchè sono quasi esclusivamente propagandistiche: tu stesso ammetti che in molti casi si sono rivelate inefficaci.

    FARMACI – E’ vero che i farmaci da banco costano leggermente meno, e questo è buono: non ho contestato a prescindere la “liberalizzazione” di per sè, ma perchè quando intervenne gli unici soggetti già pronti erano, ma sarà sicuramente un caso, le Coop…

    ASSICURAZIONI – Il costo delle assicurazioni, sia le rca che quelle d’altro tipo, sono rimasti alti e non c’è Bersani o Mr.Prezzi che tenga. Non mi pare che dopo che quest’ultimo si sia lamentato dei prezzi assicurativi, questi siano calati.
    In ogni caso, qualsiasi intervento impositivo sul mercato non c’entra nulla col libero mercato, bensì con una modulazione dei prezzi buroindotta, il che, anche per chi ha fatto giurisprudenza (ti informo, en passant, che un esame di economia è previsto, cioè economia politica) non può associare al principio di libertà del mercato.

    INFLAZIONE – Mi sembrava strano che l’inflazione 2008 non fosse colpa del governo Berlusconi del 2001. Ricordo perfettamente che l’euro, introdotto da Prodi & Ciampi, generò da subito un’impennata inflazionistica e che all’epoca tutti indistintamente i suoi fautori dissero che era un effetto momentaneo e poi si sarebbe stabilizzato. Benissimo, vedo che Voi esperti di economia avete sbagliato(ti ricordo che anche ai tempi del famigerato Quinquennio erano accadute quisquilie tipo le twin towers etc.).
    Non è una novità, come non lo è lo scaricabarile.
    A proposito, caro liberista, mi spieghi in che ottica di libero mercato si pone il controllo dei prezzi che avrebbe dovuto imporre il governo berlusconi e che nemmeno quello di prodi ha attuato (il caro mr.prezzi è stato istituito non più di tre-quattro mesi fa).

    Continuo dopo, ora vado a vedere il Piacenza…

  • vb says:

    Vuoi una risposta sincera? Ho il dubbio, visto il precedente, di come si comporterebbe Veltroni in una situazione analoga: farebbe fare il decreto a Bersani, ma anche una leggina che permetta silenziosamente alla casta di turno di sostituire le rendite di privilegio perse di là con altre rendite guadagnate di qua, come coi taxisti?

    In generale, credo che in questo momento l’Italia sia da prendere a schiaffi, e invece Veltroni mi sembra un po’ troppo doroteo e ansioso di piacere a tutti. Non l’ho mai sentito incazzarsi con nessuno e questo secondo me è un suo limite.

    Poi boh, io sono tuttora indeciso; quanto a te, come ho scritto nel post, secondo me tu pecchi per troppo amore; nessuno riuscirà mai a dimostrarti che il PD ha una qualsivoglia pecca senza che tu ci appiccichi dopo un “però…” 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Luca: in tutta amicizia, se tu avessi l’abitudine di leggere un po’ di più forse non saresti così vittima della retorica berlusconiana.
    What’s the point nel discutere se non leggi e valuti quello che ti dicono i tuoi interlocutori?
    .
    Qui si discute e credo sia rispettoso e intelligente leggere quello che scrivono gli altri. Io lo faccio con tutti e mi sembra un atto dovuto, oltre che una garanzia di civiltà tra persone che conversano.
    .
    Se non leggi, tanto vale fare le scritte sui muri, no?

  • Luca says:

    Fiumi di parole, ecco la tattica.
    Peccato che nella vita reale nessuno si accorge di niente.
    Chissenefrega della Carlucci.
    Ne sa di sicuro di più di Boccuzzi.

  • Suzukimaruti says:

    vb: vedi, la Carlucci si sta facendo ridicolizzare da chiunque perché è disinformata e, nel merito, ha clamorosamente torto e non sa di cosa sta parlando.
    .
    Nel mio caso è esattamente il contrario. E ti invito a leggere il mio commento precedente per rendertene conto.
    .
    E a te, perplesso se votare PD, chiedo: ha senso candidare con il PDL berlusconiano e sedicente “liberale” il capo della lotta contro le liberalizzazioni? O forse è il caso di supportare chi ha provato a liberalizzare quel mercato (contando che c’è una notevole discontinuità tra il PD e il governo precedente, infestato da partiti di estremisti di sinistra e di estremisti di centro), magari riuscendoci solo in parte?

  • Ankou6 says:

    >GRANDE!

  • Suzukimaruti says:

    Doc: bisogna avere intellettualmente le spalle sufficientemente larghe per dare dell’ignorante al prossimo. E tu, permettimi, non le hai.
    .
    C’è una grande contraddizione in voi elettori di Berlusconi.
    Ovvero (e lo scrivo in stampatello) C’E’ UNA BELLA DIFFERENZA TRA IL DISCUTERE L’ *EFFICACIA* DELLE LIBERALIZZAZIONI DI BERSANI E TRA IL CANDIDARE NEL PDL CHI SI PROPONE DI *LOTTARE CONTRO* LE LIBERALIZZAZIONI.
    .
    Semplifico il concetto. C’è una bella differenza tra il dire “hai fatto poco contro questo problema” e il candidare chi vuole *mantenere* il problema perché ci campa.
    .
    Cioè – e lo chiedo a Doc e a Luca – qual è la vostra critica alle liberalizzazioni di Bersani? Le criticate perché le ritenete inefficaci o perché siete contrari all’idea di liberalizzare il mercato?
    .
    Attenzione: nel PDL c’è candidato uno che *non vuole* le liberalizzazioni. E da quanto scrivete mi pare che voi le vogliate e contestiate al governo precedente di non averle fatte sufficientemente a fondo.
    .
    Spiegate, per favore, questa vostra contraddizione (o confusione) politica una volta per tutte.
    .
    Ora, Doc, scendo nello specifico e ti dimostro che sei intellettualmente falso e disonesto quando fai propaganda politica. Ma soprattutto che sei disinformato e ogni volta fai la figura del poverino.
    .
    Vado per punti:
    .
    .
    1 – COSTO DI RICARICA: è stato abolito (giustamente!) da Bersani; era un costo fisso, indipendente dal traffico. Un testatico, un balzello. Mi sembra un provvedimento ottimo (peraltro richiesto dalla UE).
    Dici che le compagnie telefoniche hanno aumentato i prezzi per rientrare delle perdite? E’ il mercato, baby (e se fosse ancora più libero, le imprese eviterebbero di fare cartello coi prezzi).
    Ma finalmente ora si paga un costo proporzionale all’uso e non c’è più il costo di ricarica, uguale per tutti, che si paga “a testa”.
    E ti chiedo: sei favorevole, tu berlusconiano, a reintrodurre il costo di ricarica? Dillo!
    .
    .
    2 – ASSICURAZIONI: sono ancora troppo alte, perché le compagnie fanno cartello. Bersani ci ha provato e in effetti ora, grazie al suo intervento, si spende meno (ma non sufficientemente meno) per l’RCA.
    Di grazia ci spieghi la brillante soluzione del PDL? Non ne vedo scritta una da nessuna parte, contando che il capo di governo del PDL, un certo Berlusconi, è pure titolare di una grande compagnia d’assicurazioni (la Mediolanum).
    Ma soprattutto, il PDL *vuole* combattere il cartello delle assicurazioni?
    Anche in questo caso ti chiedo: contesti l’efficacia dei rimedi di Bersani o ne contesti la natura?
    .
    .
    3 – INFLAZIONE
    Ecco, l’inflazione (purtroppo hai fatto Giurisprudenza, quindi zero esami di economia: peccato) è un effetto che ha cause lunghe ed è in crescita da quando è stato introdotto l’Euro e il governo dell’epoca (toh, il governo Berlusconi) non ha fatto NULLA! per tenere sotto controllo i prezzi. D’altronde che interesse può avere il governo presieduto da un commerciante a tenere i prezzi a livelli umani?
    .
    Nel mentre negli ultimi 2 anni sono pure intervenuti fattori esterni, cosine trascurabili tipo il petrolio sopra i 100 dollari, l’aumento smisurato delle materie prime tipo il grano, ecc.
    .
    Uno dei meriti del governo passato è aver istituito (ovviamente contestato dalla destra berlusconiana, che mi chiedo da che parte stia…) la figura di “mister prezzi”. Purtroppo ha poteri limitati, ma è già qualcosa.
    .
    .
    4 – TAXISTI
    Certo, protestavano quelli che si sono comprati a colpi di decine di migliaia di euro una licenza che lo Stato dava gratis ai richiedenti e che è divenuto un bene vendibile in virtù della sua scarsezza (è un concetto economico elementare: i beni “scarsi” diventano oggetto di mercato).
    .
    Dobbiamo per forza essere il paese in cui se arrivi in treno a Roma o a Milano la mattina devi fare a botte per un taxi (con tutti i danni per il business che ne conseguono)? O si può liberalizzare il mercato dei taxi, visto che sono troppo pochi e per nulla concorrenziali?
    .
    Ma di nuovo: tu cosa pensi? Pensi che il mercato dei taxi *non vada liberalizzato* o pensi che l’intervento di Bersani non sia sufficente?
    Stai molto attento a come rispondi, perché il tuo partito ha candidato il capo dei taxisti anti-liberalizzazione, quelli che vogliono mantenere lo status quo.
    .
    Riguardo al caso specifico di Roma, mi duole informarvi che siete male informati. Il numero di licenze *è aumentato* a fronte di un adeguamento delle tariffe, esattamente di 450 unità, che entrano in vigore in due tranche da 250 entro la fine del 2008 (non ho nemmeno dovuto cercare su Google: c’è un mio post sulla liberalizzazione dei taxi che ha già tutti i link, giorno dopo giorno).
    Contesto anche io a Veltroni di essere stato troppo morbido coi taxisti romani, ma gli va dato atto di aver risolto, all’atto pratico, un problema reale della città e aver ottenuto il proprio obiettivo riuscendo a fermare la protesta.
    Io avrei fatto di più (precettare i taxisti in sciopero), ma un risultato, mi spiace per voi, è stato ottenuto.
    .
    Quindi, caro Doc, volevi vedere come è stato risolto il problema dei taxisti? Ecco.
    Ma ora tocca a te spiegarci come è politicamente difendibile il fatto che la destra berlusconiana candidi *il capo* di quel problema. Forza, illuminaci. Mi sa che sei a corto di specchi su cui arrampicarti.
    .
    5 – PROFESSIONISTI
    In questo caso non sei nemmeno informato sulla natura delle liberalizzazioni fatte da Bersani per quanto concerne alcune categorie di professionisti (inclusa la tua).
    Il problema – e qui denunci un’ignoranza inquietante, visto vhe fai l’avvocato – sono proprio i tariffari espressi dagli Ordini Professionali, che indicano anche una *tariffa minima* (che ovviamente è alta).
    .
    Bersani non ha fatto altro che liberalizzare quella tariffa, dicendo che un professionista è libero di fare la tariffa minima che più gli aggrada.
    .
    A questo punto gli ordini professionali (che temono la concorrenza e la controllano gestendo col contagocce gli esami di stato [e se sei avvocato lo sai benissimo!]) hanno fatto fuoco e fiamme, perché liberalizzare le tariffe minime significa creare concorrenza tra professionisti. Pertanto potrei scegliere un avvocato perché costa di meno, mentre pre-liberalizzazione sapevo che un avvocato meno di tanto non costava.
    .
    E gli ordini hanno minacciato espulsioni, radiazioni, ecc. a chi si conforma alla liberalizzazione. Ecco perché accade poco.
    .
    E ora chiedo a te, oh “liberale”, sei favorevole o no alla liberalizzazione delle tariffe minime degli onorari dei professionisti?
    E se sei contrario, c’è qualche motivo diverso dal “perché così ci guadagno di più”?
    E mi chiedo ancora: perché per tutte le altre categorie di lavoro vale il principio della libertà di prezzo e per i professionisti non dovrebbe valere?
    Spiega, spiega! Io so che sto dalla parte di chi vuole liberalizzare i prezzi.
    E chi è contro come fa a definirsi “liberale”?
    .
    6 – FARMACIE
    Vedo che glissi sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, perché ovviamente è scomoda per la tua propaganda.
    Il fatto è che anche un bambino si può accorgere di quanto costino meno (dal 15% al 40%) i parafarmaci comprati nei supermarket.
    Ti basta entrare al più vicino supermercato per rendertene conto. Per dire, il mio shampoo da 12 euro costa 7 e 40 al Carrefour. E l’Aspirina un euro netto in meno a scatola.
    Ah, e quante farmacie sono fallite nel mentre? Mi dicono zero.
    .
    Il fatto è che la liberalizzazione dei parafarmaci ha rotto un’incrostazione antiliberale che vedeva le farmacie fare gioiosamente i prezzi alti, tanto sono poche, distanti fra loro e generano tutte profitti milionari vendendo *anche* farmaci, ma soprattutto vendendo parafarmaci, trattamenti di bellezza, ecc.
    .
    Il risultato è che nel mio quartiere (che ha il più alto tasso di farmacie a Torino) perfino le farmacie, per fare concorrenza ai supermarket, fanno sconti del 20% su certi prodotti.
    E il vantaggio è evidente: la gente spende meno (se notate, i farmaci sono una delle poche categorie merceologiche che resistono bene alla spirale inflattiva) e, tu pensa, si è pure creata un po’ di occupazione in più, giacché finalmente i laureati in Farmacia o CTF finalmente possono lavorare in farmacia anche se non hanno un padre farmacista (ricordate che purtroppo le farmacie sono titoli nobiliari che si passano di padre in figlio).
    .
    .
    Il risultato, caro Doc, è che tu passi di qui e butti lì 3 o 4 frasi qualunquiste senza uno straccio di documentazione, di prova, di supporto.
    E le vendi come verità, rigorosamente smentite da me nel commento seguente.
    .
    Hai un problema: non sei una persona onesta intellettualmente. Se vuoi parlare di politica lo fai basandoti sui fatti e non sui qualunquismi da bar sport.
    Mi ripeto: per discutere di politica qui bisogna esserne all’altezza. .
    .
    Ora hai un bel po’ di domande a cui rispondere, tra cui quella più umiliante di tutte: “ma tu COSA PENSI?”. Perché l’impressione che ne ho è che tu sia o schizofrenico o confuso sulle liberalizzazioni, visto che le ritieni poco efficaci ma poi voti per un partito che non le vuole affatto.
    .
    E forse lo è anche il tuo PDL, che si definisce liberale e poi candida il capo di quelli che lottano contro le liberalizzazioni.

  • Non ho voglia di ripetermi però ne parlai qui Suz. Magari fatti due risate poi con quest’altro post.

    p.s. non è per spammarti i post ma è che non ho altro da aggiungere,tra operai della Thyssen e veline..

  • oddio la prima cosa mi sono andato a cercare katia noventa 🙂 non la ricordavo più!

  • vb says:

    Aggiungo una cosa: Suz, non ti deprimere, ma in questo periodo la blogosfera è in piena “sindrome di Gabriella”: chiunque sostenga con convinzione le uscite propagandistiche di una qualsiasi parte politica (indipendentemente da quanto esse siano fondate o meno) viene preso a pomodorate nei commenti 😛

    Anzi la cosa mi ha talmente affascinato che ti ho dedicato un post 🙂

  • vb says:

    Beh, il PD candida a premier il tizio che a Roma ha risolto le contestazioni istituendo una tariffa fissa dall’aeroporto al centro pari al 15-20% in più di quello che si pagava prima… alla faccia della liberalizzazione 🙂

    La verità è che le caste sono un serbatoio di voti che fa gola a tutti, il centrodestra ingaggia i tassisti e gli avvocati mentre il centrosinistra ingaggia gli insegnanti e i dipendenti pubblici, e poi tutti giù a tifare per la propria squadra come in un grande stadio.

  • luca says:

    Grande Doc!
    Suzuki re della propaganda, beve tutto quello che gli propinano senza cercare i risultati REALI.
    Non è cambiato un cazzo.

  • Doc says:

    Sai di cosa stai parlando, vero ?
    Perchè da questo post non mi sembra proprio.
    Le “liberalizzazioni di Bersani” (toh…un’ossimoro!) in realtà non hanno liberalizzato nulla, dimmi tu che cosa è calato: il costo di ricarica è stato sostituito da un’aumento delle tariffe e dei servizi, sulle assicurazioni si è espresso giusto ieri il fantastico Batman…volevo dire Mister Prezzi, dicendo che restano troppo alte, l’inflazione sta raggiungendo vertici mai toccati dall’introduzione dell’euro…
    Può bastare ?
    Non importa.
    Continuo comunque.
    I taxisti che protestavano non sono “quelli che non vogliono che ci sia più concorrenza”, ma “quelli che non volevano usare la licenza acquistata per decine di migliaia di euro diventasse carta igienica”, credo che ci sia una piccola differenza (ci sarebbe poi da vedere come Uolter tuo ha risolto il problema dei taxisti a Roma: già, come?).
    Da bravo neo-liberista quale ti proclami non poteva poi mancare la stoccatina ai liberi professionisti: non conosco gli “onorari” dei farmacisti, ma so che per le altre categorie esistono tariffari ben precisi da applicare.
    Ma passiamo alla categoria cui appartengo, quella degli avvocati: di grazia, mi sai dire gli effetti della miracolosa liberalizzazione di Bersani ?
    Aspetto che tu faccia la tua ricerchina su Google e Wikipedia, poi ci risentiamo…

  • se il PDL fosse a favore delle liberalizzazioni, ne avrebbe fatta qualcuna, anche solo una (una a caso!), nei 5 lunghi anni di governo con ampia maggioranza nelle due camere del parlamento.

    ma è chiaro come il PDL sia (e sia da molto tempo) il difensore delle corporazioni e dello status quo.

  • Ankou6 says:

    Propongo anche la candidatura nel PDL del figlio di Riina recentemente scarcerato, e di tutte le persone contenute nella lista del Liechtenstein.

    Poi andrò dal capo della sezione di FI della mia città, mi farò dare 50 euro, e li voterò.

  • d says:

    notai, avvocati e dentisti praticano da sempre il loro tariffario, non mi pare che qualcuno di questi si sogni di abbassare il prezzo per fregare un cliente tirchio a uno stimato collega. altre professioni dove il tariffario c’era ma non lo si usava spesso – esempio i periti gli ingegneri – continuano come prima, con la sempre maggiore impossibilità dei più piccoli o dei singoli a praticare gli stessi prezzi di real estate finanziarie ecc. che lavorano di più.
    l’unico effetto tangibile che si comincia a sentire è l’assembramento o la fagocitazione dei singoli intorno alle società, dalle pieghe illiberali di chi fa un lavoro qualificato e vuole guadagnare più che un funzionario pubblico a un dipendente a progetto che nutre il sempre maggiore guadagno di un imprenditore o due.
    tu credi che qualche compagnia di telefonia mobile riuscirà a scalzare quelle due o tre che dominano?

  • Comunque non credo che le liberalizzazioni, almeno con l’attuale ‘sistema’ italiano, rendano più libero il mercato e spingano giù i prezzi. Basti pensare al settore RCA dove le imprese tendono comunque a fare cartello. Figuriamoci in settori con elevate barriere all’entrata….

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