Dopo i lucchetti di Moccia, i tronchesi di Suzukimaruti. Scoppierà una nuova moda?

March 27th, 2007 § 62 comments

Come temevo, la moda dei lucchetti sui ponti messi dai tamarri in amore e proposta da Federico Moccia sui suoi “libri” (non ho aggettivi sufficientemente aggressivi per esprimere ciò che penso di quei “libri” e della gente che li legge: sappiate che nei miei pensieri in merito invidio Bin Laden per la sua morigeratezza) è sbarcata anche a Torino.

Bene, è giunto il momento di lanciare una nuova moda. Se i tamarri, superstiti dello spatasciamento post discoteca del sabato sera, deturpano la tua città per compiere quello che loro considerano un atto d’amore, è giusto rispondere a tono.

Quindi facciamo tutti un atto d’amore nei confronti della nostra città: basta girare con un bel tronchese in macchina, ispezionare occasionalmente i ponti di Torino (che non sono poi così tanti) e porre rimedio agli atti deturpanti per il paesaggio. Basta un colpo di tronchese, un bel cassonetto dei rifiuti e il gioco è fatto.

tronky.jpg

Io alla mia città ci tengo. E se non posso fare niente contro la mala-letteratura, sicuramente posso fare qualcosa contro il cattivo gusto. Altro che falce e martello.

§ 62 Responses to Dopo i lucchetti di Moccia, i tronchesi di Suzukimaruti. Scoppierà una nuova moda?"

  • Seric says:

    Fatti: i lampioni sono crollati;
    le chiavi le gettano nel tevere.
    Domande: centinaia di chiavi in un fiume è ecologico?;
    far crollare dei lampioni antichi vuol dire non fare del male a nessuno o deturpare qualcosa?;
    permettere a dei ragazzi di arrampicarsi su un parapetto epoi su un lampione con sotto le rapide del tevere, è giusto? l’uomo ha bisongo di regola perchè è talmente stupido che non capisce i pericoli.

  • GiuSan says:

    Si quel moccia è proprio drammatico persino S.S Ratzinger lo vuole copiare, adesso, avremo chiodini e corone dell’amore dappertutto.

  • Axell says:

    Problema risolto, oggi il lampione è crollato per il peso dei lucchetti… 🙂

  • winston says:

    Scusate la volgarità, ma hanno rovinato una cosa belissima con le loro fisime da malati di mente.

  • winston says:

    Li mortacci loro. E non dico altro. Il lucchetto adesso ????????,??coglioni!!!!!

  • degra says:

    beh, pare che il problema si sia risolto da solo e alla radice, direi: il lampione è crollato sotto il peso di catene e lucchetti.
    La cosa inquietante è che la notizia ha praticamente aperto l’edizione delle 18,30 del TG2…

  • winston says:

    Avere sentimenti, non essere ignoranti e amare la vita: la testimonianza di queste qualità sta in una scritta sui muri e in un lucchetto appeso a un palo? Apperò!

  • Cristina says:

    Non capisco sinceramente tt questo accanimento contro qlcs che di tamarro ha solo le persone che la criticano..cosa ve ne importa se quelle stesse storie finiscono dopo una settimana o qlche giorno?? è per caso la vostra vita?? nn mi sembra proprio!! e il deturpamento della città è portato da ben altro che da una catena cn dei lucchetti appesi. Se qlcuno facesse delle scritte sotto casa mia?? si.. mi girerei dall’altra parte e sapete che cosa noterei?? gente cm voi insensibile e ipocrita dal cuore di pietra. Forse criticate tanto tutto questo perchè nn avete nient’altro di meglio da fare nelle vita e c’è gente che addirittura presta tanta attenzione a questo intervento da farne un articolo sul giornale!! ..semplicemente vergognatevi di nn essere capaci a sognare e a credere così tanto in qlcs di nn palpabile cm i sentimenti perchè l’unica cosa evidente che trapela da questi commenti è la vostra ignoranza celata da finto rispetto per l’ambiente. Forse qlche tamarro dovrebbe veramente sbattervele sui denti le vostre belle tronchesine!!

  • Paccy says:

    Mi associo! W le tronchesine!

  • Suzukimaruti says:

    Come direbbe un mio amico, “non solo mangiano merda, ma pretendono pure che piaccia agli altri”. Almeno una volta i tamarri erano analfabeti o giù di lì.
    .
    E sì, happycesca, i lucchetti sono deturpanti e rovinano i ponti. Ti gireresti dall’altra parte (come suggerisci) se qualcuno facesse delle scritte sul muro sotto casa tua?

  • happycesca says:

    sai qual è la cosa peggiore che un uomo possa fare?
    sentirsi superbo!e tu lo sei eccome!!sarà anche una cosa triste squallida e tamarra cm dite voi ma di sicuro non rovina la vita a nessuno!!qst lucchetti non inquinano e se proprio vi da fastidio vederli…GIRATE LA TESTA!!!per qlc quel semplice pezzo di ferro può avere un senso..moccia non è assolutamente ai livelli di calvino o simili,ma vi assicuro che le sue storie sono molto più vicine alla realtà di qnt non lo siano un montale o un pascoli!!!!!lasciate liberi almeno i sogni e la fantasia!!e non chiudete con il vostro decoro.

  • Tony says:

    Spero che un gruppo di tamarri ti becchi mentre sei lì con le tue ironiche tronchesine e ti ficchi tanti di quegli schiaffi che alla fine ti sceglieranno come mascotte divertente di qualche altro brillante evento torinese.

  • Paolo says:

    Approvo in pieno l’iniziativa! Ho letto che la moda è approdata anche qui in Sicilia…

  • gianandrea says:

    lo so che andare d’accordo con un torinista è cosa difficile per uno juventino come me. ma farò un’eccezione: il tronchese è pronto e vivendo a roma di ponti da sorvegliare ce ne sono parecchi.

  • Raffaele says:

    anche a torino vi sono i Mocciosi …
    buttali nel PO

  • degra says:

    Jean: ma anche no 😛

  • Suzukimaruti says:

    Jean: beh, direi che nella lista dei motivi è millesettecentotrentaduesimo o giù di lì 🙂

  • Jean says:

    cavolo, non lo sapevo proprio.
    un motivo in più per visitare Torino

  • degra says:

    sì, Jean, si tratta del “ponte tibetano” più lungo del mondo (374,12 metri), è stato fatto per Experimenta04, ed attraversa il Po (ovviamente di traverso, altrimenti non sarebbe tanto lungo) dal ponte Regina Margherita.
    Si vede anche su Google Earth (qui e qui)

  • Jean says:

    @degra: il ponte sospeso più lungo del mondo a Torino? questa mi è nuova…

  • discobambina says:

    Moccia è come il moccio.

  • A X E L L says:

    libertà per i poveri lucchetti…

  • winston says:

    DANY: una catena con molti lucchetti attaccati non rovinerà così tanto l immagine della città! [Sono stati anche educati… li hanno messo tutti ad una unica catena 😉 ]. Se ti riferisci a Roma, prendi una cantonata. Oltre a fare effetto “monnezza” tutti quei lucchetti hanno messo in pericolo la stabilità del primo lampione (un bellissimo lampione stile ottocentesco), che infatti si era inclinato e rischiava di cadere. Quanto all’educazione, il lampione non era uno solo. Essendo finito lo spazio sul primo, anche gli altri sono stati presi di mira. Infine, i “mocciosi” hanno la simpatica abitudine di bittare le chiavi dei lucchetti nel fiume: alla faccia della minima coscienza di rispetto dell’ambiente e della città.

  • Suzukimaruti says:

    Beh, c’e’ una bella differenza, nel senso che i 6×3 sono legali e i lucchetti no. E togliere i 6×3 e’ illegale mentre togliere i lucchetti dei tamarri no.
    Non solo, ma quando i lucchetti diventano tanti, la cosa diventa problematica e molto deturpante, vedi come e’ ridotto il ponte milvio a roma, con i lucchetti impilati fino alla cima dei lampioni.
    Quindi non nego che i 6×3 possano essere brutti, ma non sono fuorilegge.

  • Dany says:

    Non mi hai convinta! Se facciamo prima una campagna contro i manifesti 6×4 orribili di qualche improbabile e truffaldina compagnia telefonica, poi posso anche sostenere questa campagna! Fino a che non si abolisce il deturpamento vero e ben più grave non ci si può mobilitare per elementi che di deturpante hanno poco o niente! E poi pensiamoci un secondo, sui ponti per definizione non si è mai messo nulla. Sul ponte Vittorio ci sono solo qualche geranio spelacchiato e le bandiere istituzionali: una catena con molti lucchetti attaccati non rovinerà così tanto l immagine della città! [Sono stati anche educati… li hanno messo tutti ad una unica catena ;-)]
    Forse ciò che dà fastidio è che sia stata lanciata una moda da un romanzetto idiota… ma d altra parte noi non siamo il target di Moccia!

  • Suzukimaruti says:

    Dany: non facciamo del benaltrismo. I lucchetti sono deturpanti (soprattutto quando sono tanti) e contrariamente alle scritte sui muri sono facili ed economici da rimuovere. Certo, c’è di peggio ma non è una scusa per non agire.
    E nota che il tutto non tiene conto della bruttezza umana di chi mette i lucchetti: è giusto una mera questione di buon gusto.

  • no hay banda says:

    Beh, approvo in pieno la campagna Una Trochesina per Moccia, anzi perchè non organizziamo un happening…

    Grande Suz!

  • Dany says:

    Dei lucchetti appesi ad una catena non mi sembra affatto DETURPAMENTO della città… non possiamo essere sempre critici e intolleranti verso tutto e verso tutti… un pò di mediazione! Sono sicura che a 15 anni hai fatto cose ben peggiori che chiudere un lucchetto ad una catena su un ponte… Cosa dovremmo dire allora di quelli che scrivono sui muri delle case in centro città, o di quelli che incidono i tavolini d legno… un lucchetto mi sembra un atto perlomeno meno incivile

  • suonatoro says:

    Si potrebbe usare i tronchesi per tagliare le dita sia a chi mette i lucchetti sia ai taggari, provate voi a impugnare una bomboletta o un pennarello senza dita. E si ridurrebbero anche gli incidenti del sabato sera, guidare coi moncherini viene difficile…

  • winston says:

    Tag (o scarabocchi osceni sui muri, per dirlo in italiano) e lucchetti sono due tipici attuali mali della società italiana facilmente contenibili con le seguenti misure: decimazione dei giornalisti cretini, o loro deportazione in campi di rieducazione cambogiana, o destinazione ai servizi sociali per riparazione dei danni provocati. Fino a quando qualche cronista idiota o qualche commentatore radical chic continueranno a chiamare gli scarabocchi sui muri “il modo in cui i ragazzi di oggi esprimono la loro vena artistica”, il fenomeno potrà solo essere incentivato. Ricordo una pagina di cronaca della Repubblia particolarmente odiosa in cui si stigmatizzava un provvedimento anti-tag in una città italiana come fosse un crimine: il giornalista, infatti, temeva che così in Italia non sarebbero nati nuovi artisti… Deprimente. Quanto ai lucchetti, il fenomeno è esploso quando la stampa ha cominciato a coltivare la stupida diatriba nata nel Municipio romano responsabile della tutela di Ponte Milvio. Mi veniva il voltastomaco a sentire gli accorati servizi tv in cui si affermava che togliere i lucchetti (per salvare i bellissimi lampioni di Ponte Milvio) avrebbe minacciato tante belle storie d’amore. Certo che se una storia d’amore dura solo perchè c’è un lucchetto a Ponte Milvio, è davvero una “bella” e solida storia d’amore… Tra l’altro, il problema è che ogni cretinaggine provoca l’escalation dei cretini. Come per ogni scarabocchio sui muri si troverà qualcuno che accetta la sfida facendone uno più grande, così anche per i lucchetti è scattata la gara a “chi ce l’ha più grosso”. Un deficiente, quindi, aveva attaccato alla massa dei lucchetti una catena con una ruota di motorino… Meno male che poi sono intervenuti gli zingari a rubare tutto…E una volta tanto hanno fatto cosa gradita alla maggioranza dei romani.

  • Er frittata says:

    A roma si sono trovati i seguenti lucchetti: (Emy & Silvy), (Bondy & Sylvao), (Cicca & Silvione) e (Giova & Silviuccio). Cosa farne?

  • nu.labs says:

    Purtroppo anche dalle parti mie sono comparsi…
    Ischia – ponte del castello aragonese : spero che il comune provveda a rimuoverli perchè sono osceni, e mi dispiace deludere i ragazzini che si giurano amore eterno, ma sta cosa non si può vedere…

  • FRa' says:

    Ah baideuei, girare con delle tronchesi puo’ dar fastidio a qualche solerte agente di polizia.

  • FRa' says:

    Deturbano piu’ che deturpano. Ma i lucchetti non sono i soli. Hai visto come sono ridotti i parapetti di Ponte Milvio a Roma con il travertino rosso nero blu giallo di scritte? Deturpano. Come gli schizzi di vernice spray tutti uguali che alcuni si ostinano a chiamare arte di strada. Incomprensibili e ripetivi marchiano come piscio di cane i muri o la vespa bianca che incauto hai parcheggiato sul percorso di questi artisti. FRa’ FRa’ Fra’ FRa’ FRa’ FRa’. Tie’, ti taggo un po’ va.

  • Anja says:

    idem. e’ il primo-meraviglioso- motivo che mi rende contenta di non aver un fiume vero a Milano. A pensarci.

    Sto moggia pero’. Sta rubando un sacco di attenzioni pure a noi. Ma e’ doveroso. Io pero’ pure 8 euro da feltrinelli, mi sono fatta rubare (shame on me).

  • Anja says:

    Meraviglioso! Non avevo ancora mai trovato una ragione per essere felice della mancanza di ponti a Milano (quelli dei navigli sono in muratora…). Grazie!
    (.. sto moccia, inizia a prendersi troppo tempo di ciascuno di noi, mi sa, ma e’ doveroso)

  • la mela sonica says:

    ti appoggio in tutto e per tutto
    ho gia il tronchese in macchina.
    libri e film adolescenzili italiani sono di una retorica terribile.
    anzi
    “teribbbbbile”
    ed in questo gli ammmmericanio ci danno tanta pappa…
    per info rivedersi:
    “heathers”
    o anche solo
    “mean girls”
    (che anche nella sua leggerezza è godibile..)
    ma ne potrei citare decine di altri..
    (perfino donnie darko è adolescenziale..)

  • raccoss says:

    Scusa Mousse, ma Milano è già deturpata da sé stessa.

  • mousse says:

    Per fortuna che a Milano ci sono pochi ponti.. E i pochi che ci sono o sono sulla ferrovia o sono su quella sottospecie di roggia che ormai è diventato Naviglio… insomma nessuno li ha ancora lucchettati, che io sappia.

    Milano è invece deturpata dai tag.

  • winston says:

    speriamo che gli zingari li rubino anche a Torino. A Roma, se non c’erano loro, i lampioni di ponte Milvio erano già cascati nel fiume.

  • Degra: non sono convinta che leggere Moccia faccia bene. Nemmeno all’italiano.

    Veicola contenuti di una banalità drammatica.

    E’ Liala del 2007.

  • degra says:

    sarò in controtendenza, ma non sono contro i lucchetti, secondo me non deturpano nulla.
    Peggio le iniziative di certi comuni che hanno un senso tutto loro dell’abbellimento estetico (tra l’altro, vogliamo parlare del ponte sospeso più lungo del mondo, sul Po, a Torino? 😀 ).
    E dei libri di Moccia, penso ancora meglio.
    Intendiamoci, non penso che siano capolavori, ma hanno il merito di far leggere i giovani. E questo è veramente molto: magari leggendo un vero libro è la volta che imparano a scrivere in italiano (sempre che Moccia, per venir loro incontro, non scriva con le k…).
    Ciò detto, le tronchesi io ce l’ho, se si vuol fare un lucchetto-camp su qualche ponte, io ci sono 😛

  • ia-ca says:

    Bravissimo,grandissimo,simpaticissimo:sono daccordissimo!

  • Pappafico says:

    Sono d’accordo, ma sulle tronchese dovevi scrivere Gimmi e Gessica o Gion e Gennifer.

  • thisend says:

    Uhm quando è scoppiata la moda anche da me (benevento) sono caduto nello sconforto.. sai che mi hai dato una bellissima idea!! Ti ringrazierò a vita!

  • zen says:

    ah ah ah, appoggio completamente l’iniziativa!
    ciao
    z

  • susi says:

    Sono una lettrice di passaggio, generalmente silenziosa, ma lascio qui la testimonianza che purtroppo anche sul lungomare di Bari sono sbarcati questi atroci lucchetti, con tanto di scritta “3msc… htvdt… continuate la storia”.
    Che squallore…

    Susi

  • Jakala says:

    Approvo la tua iniziativa.

    Si punti alla salvaguardia del decoro delle città, anche contro i sindaci buonisti che permettono scempi estetici.

    Jak

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