Al di là del giudizio umano (“poverini”) e del giudizio estetico (“fossi una rivista di bioarchitettura ci farei un servizio”), la vicenda della famiglia di slovacchi che vive in una casa i cui muri sono fatti di bottiglie di birra riciclate è notevole per un solo grande aspetto: è comparsa come notizia-fotocopia su 3 quotidiani. Ecco qui: uno, due e tre.

Attenzione, non sto parlando di notizie simili e non sto tirando fuori l’ormai abusato discorso dei giornali troppo uguali tra loro. No, sto proprio parlando di notizie identiche parola per parola, con le stesse foto.

Ovvio che è andata così: la notizia è uscita su un’agenzia e le 3 testate – Stampa, Corriere, Repubblica – hanno pensato bene di riproporla così com’è (anzi, La Stampa ha cambiato impercettibilmente l’attacco, ma il resto è uguale).

Niente di grave, visto che giornalisticamente c’è di peggio, però un pensierino a come erano le redazioni una volta è lecito farle.
Insomma, fino a non molti anni fa un minimo di deontologia professionale giornalistica obbligava moralmente a prendere le agenzie e “imbrodarle”, cioè cambiarle un po’, adattarle.

Anzi, quella prassi era un’ottima palestra per giornalisti in erba, obbligati a ricucinare una notizia in fretta e in modo originale: un esercizio di scrittura che non può fare che bene.

Oggi, invece, nemmeno quello. Capisco che una cosa simile accada in caso di emergenza, tipo quando c’è una disgrazia, le notizie si susseguono e non c’è tempo per rifraseggiare quanto arriva dall’ANSA, dall’ADN-Kronos, dalla Reuters, ecc. Ma ridursi a copiare una notizia ehm marginale come questa, bah…

Ad un certo punto, se è così che si fanno i giornali online di questi tempi, tanto vale abbonarsi all’ANSA, leggersi direttamente le agenzie e mandare tutti a stendere. Ma forse facciamo già così: mi accorgo che dei quotidiani online leggo solo le news minuto dopo minuto (che altro non sono che agenzie sminuzzate) e i corsivi.

7 comments

  1. non tutti sono sottopagati e sottodimensionati, mafe, è l’idea stessa della professione che è in crisi. nera.

  2. Ecco, la prossima volta che i giornalisti scioperano per giorni e giorni, prova a pensare perchè.
    Per la mancanza di professionalità non c’è scusante, ma se sei in tre a fare il lavoro di 30 (o in 30 di 300) e tutti sottopagati, poco seguiti e sbattuti dalla gavetta all’autodirezione, c’è poco da aspettarsi.
    Ripeto qui quello che ho detto da me: prendiamocela con gli editori, non con i giornalisti.

  3. questa è comicità allo stato puro.. troppo bello leggere le cose uguali.. soprattutto su quotidiani che dovrebbero essere rivali..

  4. Tra l’altro è lo stesso anche per i telegiornali, soprattutto tg1 e tg5.
    Ho come l’impressione che non rielaborino le agenzie pur di non dimenticare una notizia anche minima e lasciare al concorrente l’esclusiva.
    E poi, le agenzie, chi sono davvero?
    Chi le comanda, chi sceglie quali notizie mandare e quali tacere?

  5. ma infatti nei miei feed ci soo ansa e adn kronos, mica i quotidiani online… perchè leggere notizie di seconda mano, qando posso leggerle fresche (e non ancora verificate)? 😛

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