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Niente software di terze parti per l’iPhone: parola di Steve Jobs. Ma perché? Colpa di iTunes?

Visto che tutti si affrettano a smentire quanto ho scritto sull’iPhone – basandomi su un’analisi di Jupiter Research pubblicata dopo il keynote – e cioè che il secondo tentativo di Cupertino nel campo della telefonia mobile è un telefono su cui non è possibile installare applicazioni sviluppate da terze parti, ho chiesto a tutti di dimostrarmi il contrario.

Il risultato è un mutismo assoluto. Giusto qualche incauto se ne è uscito con un “Ma figurati se…”.
La questione puzza un po’: pigrizia dei fanboy? O mancanza di argomenti al di là della fede?

Beh, è bastata una mezz’ora sul Web per scoprire che sì, l’iPhone NON consentirà l’installazione di software terzi e va considerato un semplice feature phone (sicuramente con una dotazione di base generosa, ma assolutamente incompleta per gli standard del consumatore medio).

La fonte di questa notizia mi sembra abbastanza affidabile, per quanto riguarda il mondo Apple. Un certo Steve Jobs, in un’intervista al New York Times.

Bene, direi che la discussione – almeno su questo punto – è chiusa. E per quanto mi riguarda è svanita qualsiasi possibilità che io possa comprarmi l’iPhone.

Ora resta da capire il perché di questa scelta (assurda?, idiota?, suicida?, ragionevole?) di Apple.

La giustificazione di zio Steve è che – parole sue, traduzione mia – “questi sono aggeggi che devono funzionare, cosa che non accade se [tu utente, ndSuz] ci installi del software sopra”.
E poi c’è una giustificazione in più: “Cingular [l’operatore che supporta l’iPhone in esclusiva negli States, ndSuz] non vuole vedere la sua rete della West Coast collassare perché qualche applicazione si è incasinata”.

Non prendetemi per un anti-Apple a priori, ma qui mi incazzo: ci sta prendendo in giro. Lo dico da semplice utente che frequenta il mercato mobile e i suoi prodotti: la concorrenza riesce da anni ad aprire i propri cellulari ad applicazioni di terze parti senza problema alcuno. Perché la Apple no?

UN’IPOTESI DI SPIEGAZIONE

Non ho idee sul perché (anzi, sono bene accette, anche se temo che la gente riempirà i commenti criticando l’autorevolezza del New York Times “e poi chi è sto Jobs?”), però ho un’ipotesi.

L’ipotesi è che è tutta colpa di iTunes. Mi spiego, altrimenti suona strana.

Tu sei un’azienda come la Apple, che con i computer non ci campa e che che ha la fortuna di vendere milionate di iPod.
Gli iPod – pur non essendo il massimo là fuori – stravendono perché hanno un bel design e sono di moda. E ti permettono di realizzare guadagni nel tempo con iTunes Music Store, cioè il negozio online con cui la gente si compra i brani musicali – protetti da DRM – che tu vendi e su cui guadagni un tot a vendita.
Unica condizione per cui le milionate di iPod che vendi siano profittabili nel tempo è che questi riescano ad essere compatibili SOLO con iTunes e non con nessun altro “negozio musicale” online. E tu Apple sul binomio iPod-iTunes basi gran parte dei tuoi profitti. Insomma, ci campi e fai MOLTA attenzione a non metterti nei guai.

Con l’iPhone, che è un iPod che telefona e va su Internet, il rischio è altissimo. Cosa succede se – per esempio – Rhapsody, Napster o – orrore – l’accoppiata Microsoft/MTV ci mettono sopra un’applicazione che legge i *loro* file musicali e i loro DRM? E magari sviluppano un player musicale alternativo sull’iPhone, con tanto di applicazione host (alla iTunes) dedicata?

Ecco cosa succede. Capita che la condizione monopolistica di iTunes (l’unico negozio compatibile con gli iPod) viene meno. Con tutti i rischi che ne conseguono. Rischi che probabilmente Apple non vuole correre e la capisco: si gioca il suo core business. Ricordate con che rapidità fu cassato il negozio online di musica che creò, sfruttando una debolezza del firmware dell’iPod e di iTunes, una temporanea compatibilità con gli iPod? Apple gli mandò i celerini negli uffici. Ora capisco perché…

Attenzione: è una mia ipotesi, non una tesi. Non ho dati, ci ho ragionato un po’ su e non riesco a trovare altre soluzioni (ma ho poca fantasia, si sa).

Però, pensandoci bene, tutta questa ansia di controllo sul software dell’iPhone (solo il software Apple preinstallato, nessun software terzo e aggiornamenti certificati da Apple stessa solo via iTunes) mi pare tesa proprio ad impedire che qualcuno sviluppi programmi per iPhone, cosa che – in una condizione normale – sarebbe auspicabile: cosa può volere di più un produttore di hardware se non centinaia di software-house che sviluppano altrettante reason to buy per i propri prodotti?

Beh, io un’ipotesi l’ho lanciata. Mi affido ai tanti utenti, fanatici, conoscitori, esegeti, osservatori di Apple (e non solo) che frequentano questo blog. Assodato che non sarà possibile installare altro software, troviamo una ragione: almeno capiamo cosa ha in mente Jobs.

61 comments

  1. Suzuki, Jobs dice proprio che ci saranno applicazioni installabili e che non saranno interamente sviluppate da loro, anche se si mantiene del tutto sul vago sulle modalità con cui questo avverrà (a parte un evidente “buy” che risalta nella sua spiegazione):

    “These are devices that need to work, and you can’t do that if you load any software on them,” he said. “That doesn’t mean there’s not going to be software to buy that you can load on them coming from us. It doesn’t mean we have to write it all, but it means it has to be more of a controlled environment.”

    Ma se così fosse, non vorrei mai acquistare un prodotto dove terzi decidono cosa ci installo sopra e cosa no.

    Bhe dall’idea che mi son fatto sarà proprio così. Quel dispositivo funzionerà in un ambiente controllato, come si dice sopra. Funzionalità aggiuntive le si acquisterà in moneta sonante e verranno sviluppate ad hoc da o sotto la supervisione di Apple e magari con accordi specifici con il fornitore dei contenuti, come credo stiano facendo con Google maps.
    Quindi pensando all’esempio di skype o del navigatore, saranno disponibile se Apple decide che vale la pena offrirli e quindi di accordarsi ufficialmente con skype o una compagnia che sviluppa GPS per lo sviluppo di una versione tailorizzata per il proprio apparecchio.

    La trafila dovrebbe essere questa.

    Come succede e soprattutto succedeva con i gingilli delle aziende giapponesi, a cui per certe cose Apple somiglia.

    ciao

  2. Come già detto, eviterei il dibattito su Mac Os, perché non pertinente (e abusato). Non è proprio il caso, visto che la realtà è che sull’iPhone mettono una “cosa” che hanno deciso di chiamare ugualmente Mac Os X ma che in realtà sta alla versione per computer come Windows Mobile sta a Windows Vista…

  3. Mi spiace spammare su sto blog ma vorrei rispondere a ioio dicendogli che ormai OSX è un sistema operativo come tutti gli altri. 15 anni fa forse (ma il DTP a basso costo è nato su Atari/GEM con Ventura Publisher e PageMaker e non su Mac come molti credono) ma Amiga era comunque meglio sotto ogni punto di vista, usabilità inclusa. Ormai l’utilità di un OS (come di un qualsiasi prodotto, per la verità) non sta più nel prodotto in se ma nelle cose che ci puoi fare. E puoi avere il sistema opertivo più bello e “colorato” del mondo, ma se non ci sono i programmi è solo un esercizio di stile.

    Idem per i telefoni cellulari: possono essere stupendi ed emozionali come design, ma se sono scomodi da usare e ti fanno perdere 10 minuti per rispondere sono belli ma inutili. Come le vallette della TV.

  4. gommaweb: LO SAI che è una porcheria, il P990!!! E’ l’evoluzione di un concept che alla sua epoca (penso al P800) era un mito, ma ora denuncia tutti i limiti di form-factor, di usabilità, ecc. di un prodotto di 7 anni fa.

  5. la rotellina dei Sony (e dei Cliè) era un mito. Ora c’è sui Blackberry. (ma forse la levano per mettere una sfera che pare non renda molto)

  6. Anche, e io mica ho detto SOLO.
    Me ne guardo bene, ma rispondevo a chi diceva che si tratta solo di marketing.
    Non è solo marketing.
    Beh, dell’oggettino abbiamo parlato fin troppo.
    Le posizioni son chiare.
    Io mi riservo solo di valutare l’oggetto quando sarà fisicamente analizzabile.
    Per il resto, come sai, il mio entusiasmo nasce sia dal design sia dalla features.
    Ho comprato Handspring quando tutti dicevano che Palm era la sola legge sui palmari.
    Peccato che Handspring avesse mille features in più e anche un design innovativo.
    Come Apple fun rimango colpito dallo stile e un po’ deluso dalla features. Ma mi riservo di valure il tutto a ottobre.
    E magari la conferma di scelte sbagliate mi farà pensare che iPhone è veramente costoso, chiuso, delicato, e poco funzionale.
    Ma vorrei vederlo.
    Il mondo delle ICT è pieno di casi strambi.
    Avevo come sai un P900. Lo adoravo, aveva ottime e innovative features per l’epoca, ma un software assurdo (come il figlio P990i) e un touch screen piuttosto delicato. Ma la rotellina! Ah, la rotellina! La rimpiango ancora oggi… 🙂

  7. Er Frittata: ci terrei a precisare che la questione delle applicazioni sull’iPhone è stata già affrontata, risolta e chiusa dallo stesso Jobs. Non ci saranno. Punto.
    Quindi qualsiasi congettura in merito è fuori strada.

  8. Certo che e’ difficile fare le pulci ad un’oggettino che come usabilita’ sembra essere un gioiellino… Comunque io ho fatto caso che la schermata principale (quella che appare qualndo il tasto HOME)e’ mezza vuota… sara’ come dite voi (o meglio SJ) ma ho la sensazione che quello spazio sia a disposizione x le apps dell’utente.

  9. Ok, Norman lo abbiamo letto tutti e abbiamo i pensili pieni di caffettiere più o meno masochiste.
    Ma nella citazione che fai sottolineerei due cose:
    1 – scrive “esiste ANCHE una forte componente emotiva”
    .
    2 – dice che la componente emotiva è critica nel determinare il SUCCESSO di un prodotto.
    E non scrive che ne determina la qualità, l’utilità e il valore.
    .
    Nessuno mette in dubbio il SUCCESSO cioè che l’iPhone venderà tanto, grazie al suo design.
    Io ne metto in dubbio alcune caratteristiche fondamentali indipendentemente dal fatto che migliaia di disinformati si baseranno sul design per le loro scelte.
    .
    Non sarebbe la prima volta che un oggetto fallace viene venduto in massa: nessuno si ricorda” la roba pazza che strumpallazza”?
    .
    E poiché tu sei tutt’altro che disinformato, credo e spero abbia un raziocinio più forte dell’emozione del design.
    Capirei fosse l’emozione dell’arte (l’Ermes di Prassitele ti piega le ginocchia a vederlo, per dire), ma credo che il design e le emozioni che porta dietro siano solo uno degli elementi della scelta d’acquisto.
    .
    L’impossibilità di installare software e la batteria fissa per me sono manici tolti alla caffettiera iPhone.

  10. e per capirci…

    “Nella creazione di un oggetto, il designer deve prendere in considerazione materiali, metodi di realizzazione, costi, praticità, facilità d’uso e di comprensione… Ma molti non riconoscono che esiste anche una forte componente emotiva nel modo in cui i prodotti vengono progettati e utilizzati. In questo libro, sostengo che il lato emotivo del design può rivelarsi più critico, nel determinare il successo di un prodotto, degli elementi pratici.” (d.Norman – Emotional Design, 2004)

  11. @moussa
    Ok, allora prova ad applicare una tecnica di design emozionale ad una caffettiera senza manici, color cacca, che quando fa il caffè urla come due galline strozzate…

  12. Capisco che il volere essere sintetico mi abbia fatto omettere parecchie cose. Cercherò quindi di argomentare meglio il perchè io lo comprerei sto cacchio di iPhone:
    di cellulari me ne sono passati per le mani parecchi, soprattutto del genere “faccio tutto io”. Ho usato Sony Ericsson di ogni tipo, ho usato pure Palm e ultimamente sono tornato a Nokia. Più precisamente ora uso l’N80 che è un ottimo attrezzo.
    Però la mia “vita” non sta sul cellulare ma sui computer di ufficio e casa e il cellulare oltre a essere utile a telefonare (incredibile!) mi serve come terminale su cui portare con me alcuni pezzi di quella “vita”. Ora quei computer sono Mac.
    Non esiste sul mercato un cellulare o palmare che sia sincronizzabile in maniera totalmente soddisfacente con i miei Mac (per l’N80 ho dovuto comprare un plug-in di non mi ricordo quale casa che funziona benino ma la rubrica me la sputtana ogni volta e gli appuntamenti di calendar ne sincronizza 7 su 10). E spesso non lo sono del tutto (vedi quella cagata del P990, opinione personalissima).
    Quindi se esce un cellulare Apple mi aspetto che questa cosa sia risolta una volta per tutte.
    Altro aspetto ultimamente diventato importantissimo. I signori di Nokia e Sony ericsson ormai hanno la conclamata abitudine di far testare i loro prodotti a noi consumatori. Voi tutti seri appassionati vi siete abituati alla cosa e anzi la trovate quasi divertente. Io la odio. Ultimamente ho avuto per le mani un Nokia N90 che appena comprato era inutilizzabile: batteria che durava veramente 10 minuti, software che andava in palla ogni pié sospinto….Ma caro, mi dicevano, vedrai che con l’aggiornamento risolverai tutto (perchè devo spendere 700 euro per avere un cellulare ancora da testare qualcuno me lo dovrà un giorno spiegare…se me li dessero loro i 700 euro glielo testerei pure volentieri).
    Certo però io ho Mac. Gli aggiornamenti li puoi fare solo su PC, e tu sai perfettamente quanto pippe siamo noi adoratori di Mac quando abbiamo davanti un PC. La bestemmia è sempre nell’aria. Quindi trova un PC, smadonna un’oretta e ..oplà l’aggiornamento è fatto. Forse un cellulare Apple mi farà riguadagnare posizioni per un posto in paradiso.

    Ora i potenziali difetti di questo attrezzo li vedo benissimo. Quello che mi preoccupa di più ti dovessi dire è la tenuta dello schermo. Se è quello dell’iPod video siamo fritti. Ma questo lo potrò dire solo dopo averlo visto e provato. Spero che quelli della Apple abbiano fatto di esperienza virtù.
    La chiusura a terze parti per quello che a me serve il cellulare non credo sarà un grosso problema. Sono sicuro che un text edit qualsiasi ci sarà (ma probabilmente qualcosa di meglio). Mandare SMS li manderà, una foto la farà ( tanto le foto dei cellulari, 2 3 4 Mpixel, fanno tutte schifo), la posta la potrò leggere…navigare wi-fi in una delle innumerevoli (?!) postazioni che troverò a Roma lo potrò fare…telefonare ho detto prima…sì l’UMTS non sarebbe male averlo ( e credo e spero che lo avremo…)..boh. Probabilmente mi dimentico qualcosa. Ah sì la batteria….Io ti dovessi dire non vedo molta gente che gira con 2 batterie. Tutti quelli che restano a secco smadonnano e se hanno un caricabatteria appresso cercano una presa a cui attaccarsi. Con questo coso continueremo a fare così.
    Quindi chiudendo sto discorso lunghissimo e sgrammaticato ( ma noi “grafici” siamo delle scarpe a scrivere questo si sa) ti confermo che Io lo comprerei. E non mi sento né di consigliarlo né di sconsigliarlo..ognuno ha le sue esigenze e trarrà le sue conclusioni. Poi se sarà il nuovo Cubo di Cupertino lo vedremo tra qualche anno. e allora mi appresterò imprecando a comprare l’ennesimo cellulare…
    Ciao e scusa la lungaggine 🙂

    Ah ultima cosa: il prezzo. Se lo tirano fuori a 1000 euro mi tengo l’N80. Giuro.

  13. figurati 🙂 nessun problema per la confidenza.
    Però ti assicuro che il giorno in cui la batteria durerà 10 minuti e lo schermo sarà in bianco e nero, gli utenti Apple guarderanno anche la struttura (il cubo se lo sono dato in faccia a Cupertino). Ma da quello che leggo non mi sembra ancora il caso con questo iPhone.

  14. ioio: scusa la confidenza, ma hai scritto una fregnaccia 🙂 Capisco gli intenti poetici, ma suvvia!
    .
    Ma te li vedi gli utenti Apple che guardano il sistema operativo di un portatile e – solo a casa – si accorgono che la batteria dura solo 10 minuti e lo schermo è in bianco e nero?
    .
    Mi sembra naturale – e vale per tutti gli utenti di qualsiasi marca, sempre che esistano utenti monomarca a parte quelli Apple – che uno di un prodotto che intende acquistare guarda la struttura (proprio a livello fisico funzionale: capisce se gli serve, se risponde alle sue esigenze, se è compatibile con i suoi limiti di spesa, se è esteticamente gradevole/tollerabile) e ANCHE il sistema operativo (che è parte della struttura).
    .
    Ma, tornando all’iPhone, guardare il sistema operativo non badando al fatto che non fa girare nessuna applicazione (meno che mai quelle utili a chi lavora) è impossibile, suvvia!
    E cosa ce ne facciamo di un sistema operativo che non fa girare niente? Cosa opera? 🙂

  15. “L’iPhone pare avere dei difetti strutturali (o delle scelte progettuali che io considero deal-breaking) ben prima di prendere in considerazione qualsiasi elemento riguardante il suo sistema operativo “…è qui che non ci intenderemo mai. L’utente mac guarda prima il sistema operativo e poi, forse, i discorsi strutturali. Quindi di fatto stiamo parlando due lingue diverse. E non è retroguardia perchè la storia è sempre lì.

  16. ahò se preferisci diciamo grafici, io non mi offendo. Forse si offendono i grafici….

  17. Un’altra cosa: ma siete tutti art-director? C’è un’inflazione inquietante di direttori artistici (quelli che Battiato voleva mandare in galera in “Patriots” :-))

  18. Tonino: può anche darsi (la tua è una congettura non irragionevole). Ma se così fosse, non vorrei mai acquistare un prodotto dove terzi decidono cosa ci installo sopra e cosa no.
    .
    Cioè, porcherie simili contro l’utente non le fa nemmeno la Microsoft.
    .
    Mi rendo conto che in quel caso sarebbe un limite etico e al mio parrucchiere che compra solo cose Apple perché fanno pendant con le tende non potrebbe fregare di meno 🙂
    .
    Visto in prospettiva, fosse come dici, la questione mi pare impopolare ma importante: dopo la Net Neutrality iniziamo a chiedere la Hardware/Platform Neutrality?

  19. Io eviterei di aprire il trito dibattito su “Mac Os è figo/è una merda/è così così”. Abbiamo già dato e mi sembra un tema di retroguardia.
    .
    L’iPhone pare avere dei difetti strutturali (o delle scelte progettuali che io considero deal-breaking) ben prima di prendere in considerazione qualsiasi elemento riguardante il suo sistema operativo (cioè una versione stripped-down di OsX di cui si sa poco, salvo che sarà appunto stripped down, così come Windows Mobile lo è di Windows)

  20. si vede che fai l’art director da solo 6 anni. Io lo faccio da 20, uso mac da 12 e ti assicuro che, soprattutto nel nostro campo, non è un sistema operativo come gli altri. Però ormai essendo Mac diventato un fenomeno di moda, per essere diversi (e quindi meglio della massa) bisogna criticarlo. e critichiamolo….
    Però ripeto, occhio a decretare lamorte di una cosa non ancora nata. 5 anni fa fu fatto con iPod (chiusissimo come sistema, funzionava solo con Mac) e ora è “l’oggetto che ha cambiato il mondo” (esagerazione anche questa). Vedremo. Io, ripeto me lo comprerò in quanto lo ritengo una gran soluzione per un utente
    Mac e Suzuki non lo comprerà per i suoi validissimi motivi. Rispettabilissime scelte tutte e due. Ma prima di dire che sarà universalmente una cagata aspetterei….si evitano figuracce poi anche perchè ormai gli archivi su internet sono facilmente consultabili…..
    Ciao

  21. Non solo vi accapigliate in ipotesi su un prodotto che uscirà tra un certo numero di mesi.
    Ma non vi peritate nemmeno di seguire un link per verificare le poche informazioni che già ci sono. Tutti, detrattori e non.

    Lazzaroni.

    L’articolo del NYT dice semplicemente che l’aggeggio sarà una piattaforma chiusa e controllata, su un modello in qualche modo simile a quello in uso per le console da gioco: tutto ciò che ci va sopra deve essere approvato dalla casa produttrice.

    Sul perché della scelta non c’è da cercare troppo lontano: è in linea con la tradizione Apple di sempre. Più versatilità e facilità al costo di anticipare le esigenze dell’utente, scartando quelle che si ritengono superflue e perciò anche limitandole da un lato. E d’altro canto Jobs è sempre stato un control freak, anche se in modo diverso da Gates, ma con cui condivide molto di più di quanto non si pensi.

    Mi sembra fondata l’intuizione su iTunes, però mi sembra più un aspetto del tutto e un riflesso di un’impostazione di un certo tipo proprio a monte. Non penso invece che le limitazioni dipendano veramente da Cingular, che in questo caso pare usato un po’ come paravento. E’ proprio che Jobs è convinto ed esige che l’usabilità di un simile apparecchio si realizzi tramite un vigile controllo del grasso superfluo e della linearità del sistema, che guardacaso si incarna nel set di usi e procedure da loro concepiti.

    Chi vivrà vedrà.

    Nell’articolo del NYT si suggerisce un’altra cosa che ha un suo senso: determinante per l’appetibilità di un device sontuoso ma ancora un po’ in cerca di identità, potrebbe rivelarsi il livello di fruibilità del componente di navigazione. Se riuscisse a replicare più fedelmente l’esperienza desktop di quanto non facciano i concorrenti, anche con lo sviluppo di plugin flash e quant’altro all’altezza, potrebbe essere quella porta verso l’esterno messa a disposizione in un sistema alla portata del grande pubblico, che a installare cose sue è interessato fino a un certo punto.

    Il progetto è all’incirca questo mi sa.

  22. AXELL, ridammi le ventose dopo che hai finito di usarle. Io faccio l’art director, da 6 anni. Di pubblcità me ne intendo e ti posso dire che puoi far comprare qualsiasi cosa come acquisto d’impulso.

    Secondariamente, mi sono pure occupato di design e il cosiddetto “design emozionale” che citi fa parte della progettazione come i cavoli a merenda. Piuttosto fa parte del marketing.

    Il 60% del fascino di Apple è dato pubblicità e dalla gente che lo ritiene uno status symbol.

    I Mac sono computer come tutti gli altri, c’è poco da fare. E OSX non è meglio degli altri sistemi operativi, come usabilità. Anzi per certi versi è peggio. Io uso Mac, Windows, Linux, ho pure usato Amiga e OS/2 (che trovo ancora il migliore come usabilità, a parte per il design delle finestre a tab). E iPhone non sarà altro che uno smartphone come tanti, una specie di “esercizio di stile” come tanti smartphone scomodi.

  23. Fuser, più che un’ipotesi è una congettura. Ma ha un suo perché.
    L’unico dato certo è che il mito della “Apple aperta vs Microsoft chiusa” è ufficialmente crollato: fanno i propri porci comodi entrambe.

  24. Ciao Suz, faccio delurking (in ritardo rispaetto al delurking day) ed intervengo per lasciare una mia impressione sulla diatriba (?) riguardante la presunta “blindatura” delll’iPhone. Dato per pacifico che sul nuovo prodotto della Apple non sarà possibile installarci LIBERAMENTE applicazioni di terze parti, quello che io credo, (francamente mi auspico) pena un probabile fallimento del prodotto, dicevo quello che credo è che probabilmente Apple ha fiutato un affare interessante: mantenere il controlo sul telefonino da qui la tua perfetta ricostruzione del core business iPod + iTunes e farci contemporaneamente ulteriori soldi. Come? Molto semplice. Apple a parer mio sviluppera software ulteriore per l’iPhone (immagino una sorta di iChat ad esempio od un reader per Pdf) e farà sviluppare a software house terze applicazioni sotto licenza che lei approvera analogamente a quanto accade ora per i pseudo vidogiochi dell’iPod. E poi che farà? Ma ovviamente le metterà in vendita su iTunes store a 4,99€ così chi vorrà una determinata applicazione in più sgancerà moneta, il prodotto sarà così upgradabile, ma la casa della mela manterrà il controllo sull’iPhone selezionando il software che permetterà di installare. E farà soldi concedendo licenze di sviluppo a software house terze e vendendo gli applicativi da caricare sul suo nuovo dispositivo…….. Che ne dici?

  25. Davide Salerno: no, questi post hanno senso proprio perché alcune cose (direi importanti) si capiscono senza provarlo. E purtroppo sono sufficienti a farne un prodotto che, per le mie esigenze, non ha senso comprare. Magari per un fashion-victim sì, ma per un utente business direi proprio di no.
    .
    Axell: il fatto che il resto del mondo si faccia abbindolare da specchietti e lucine colorate non è una scusa per lasciarsi andare e diventare come loro, no?
    In effetti il Mac lo usi: il tavolino del salotto non balla più da quando lo hai giustamente impiegato 🙂

  26. Secondo me tutti questi post, tutte queste discussioni, tutte queste fantasie sono alquanto frivole.

    Qualcuno ha provato l’iPhone? Ce l’ha a casa?

    Non credo e allora prima di sparare a zero aspettiamo. Mi sembra che le più grandi Major discografiche stiano cercando d favorire la vendita di mp3 senza DRM (vedi eMusic, Yahoo Music ecc ecc) quindi penso che il problema per quando uscirà l’iPhone sarà risolto.

    Tanto più che non sappiamo nenache se lo potranno chiamare iPhone….

  27. Ma quale Skype!!!
    In ogni caso, il design emozionale fa parte della progettazione… Ed è legato all’usabilità.
    Secondo.
    Il tuo ragionamento va bene per te, per me e per qualche povero geek come noi. Il resto del mondo compra motorola (naaaa), nokia colorati, siemens a pallini… e poi, dopo un mese li cambia. Ed è anche per questo che il mercato vive.
    Se no KO… Apple Iphone è una voce in più, non è sicuramente la rivoluzione (ci credo emotivamente, non razionalmente).

    Cmq… io il mac lo uso.
    Se vuoi mi scatto delle foto mentre lo uso per rispondere ai tuoi spot da rissa facile… 🙂
    Non lo uso in officio per problemi “politici” per perché girare con due portatili mi sembra idiota.

    Comunque ti rigo la macchina e il cane.
    🙂

  28. Blutarski: il tuo ragionamento non fa una grinza, ma va confrontato col fatto che ci sono già un bel po’ di telefoni dotati di Wi-Fi e su cui si installano fior di applicazioni (penso a tutti i Nokia serie N ed E, tutti i più recenti smartphone con Windows Mobile, ecc.).

    E il VoIP su certi Nokia è una realtà: io uso TruPhone sul mio Nokia E61 ed è una pacchia! E prima o poi Skype arriva, vedrai! 🙂

  29. Ma infatti.
    E’ la lezione numero 1 del marketing: la “reason to buy” è in parte emotiva.
    Ma per i prodotti tecnologici e tecnici non può esserlo più di tanto.
    Però l’emotività – anche quella socialmente condivisa per cui accettiamo che il platino vale più del pongo – vale per i gioielli, ecc.
    Ma non tanto per le cose che “servono”. In parte sì ed è naturale che uno preferisca un cellulare bello rispetto ad uno fatto a forma di cacca di cane.
    .
    Ma se il cellulare bello non fa delle cose fondamentali, costa uno sproposito ed è chiuso alle migliorie (ed ha una batteria che non puoi cambiare), mi pare che una persona intelligente e non incaponita sappia riconoscere che non c’è design emozionale che tenga.
    .
    E poi, se permetti, il design emozionale non è una “qualità” del prodotto, semmai è un trucco del marketing. Sapere che esiste, studiarlo e considerarlo una caratteristica del nostro tempo non significa certo cascarci volontariamente.
    .
    Insomma, essere consumatori e non consumisti, scegliere razionalmente (e in questo processo entrano pure la valutazioni estetico/emotive, ma in secondo piano) e farlo da informati. Oppure seguire le mode, guardare “il disegno” e comprare prodotti emozionanti che non si usano. Per esempio il tuo mac… 🙂

  30. Credo che le tue analisi, a prescindere dal fatto che rischi spesso di passare per un Mac-hater, siano molto oggettive e approfondite. Ciò detto, credo che l’impossibilità di installare software di terze parti sia legata alle esigenze di Cingular. Mi spiego: con la possibilità di avere Skype e, soprattutto, la comodità di poterlo usare con un telefono vero (e cioè digitando i numeri con le dita e via discorrendo), credo che solamente chi ha soldi da buttare al vento continuerebbe ad usare la rete tradizionale. Fiutata la cosa, è arrivato il blocco!

    E comunque, personalmente mi dispiacerebbe avere un iPhone senza Opera – che, fra l’altro, con il Wii ha fatto un ottimo lavoro – che a mio parere è il browser più adatto per i dispositivi mobili.

  31. Io posso anche criticare Apple.
    in fondo non lo uso neanche (per motivi di lavoro) direttamente come prim OS (purtroppo).
    Si possono fare delle critiche oculate come le tue e quelle di molti altri su un prodotto che sta per entrare nel mercato, poi vedremo come, quando, in che tempi e con quali features.
    Dico solo che alla fine non è vero (ed è qui che non capisci) che
    “Le persone serie per fare scelte serie e dare giudizi seri hanno dei *motivi*. E non degli scatti emotivi.
    E se li hanno, essendo umani, c’è sempre tempo per ravvedersi”.
    E qui che diventi antipatico e continui a ripeterlo.
    Io ribalto la frase:
    “Le persone hanno delle emozioni ed è giusto umano che agiscano anche in virtu’ delle loro emozioni” altrimenti non esisterebbero i brand!, non esisterebbe la vespa, la 500, la 2CV, i choppers (si scrive così?), i corsi di agility per cani (che senso ha, lo ha chiesto il cane? O è solo un passatempo atletico ed emotivo del padrone?)…
    Esistono le emozioni e un oggetto (una casa, una moto, un telefono) deve scatenare emozioni!
    A me un portatile della Acer non mi emoziona, uno della Apple si.

  32. Davide Salerno: no, quasi sicuramente non sarà possibile acquistare musica con drm da altri negozi, perché gli unici che Apple supporta e fa eseguire al player (ovviamente) sono quelli di iTunes.
    Tra l’altro oggi sul NY Times esce un articolo sull’iPhone intitolato “vuoi l’iphone? Mettiti le i-manette!” (più tardi lo linko: ora sono in giro)
    .
    Riguardo al perché si parla di tutto questo, beh è stato fatto un keynote e presentato ai media un prodotto. Sono un osservatore del mercato e commento, cerco di capire, ecc.
    .
    E cerco di fare tutto ciò senza cadere nell’agiografia conformista in cui sono incappati molti blogger (che non l’hanno provato esattamente quanto me) o lo scazzo da Appke-hater, che mi suscita un fastidio uguale e contrario.
    .
    Attenzione a lamentare le pippe mentali. E’ più credibile chi esalta un prodotto che forse vedrà tra 9 mesi o chi, sulla base di dichiarazioni pubbliche esprime dubbi?
    .
    Il motivo è tutto qui. A qualcuno magari brucia un po’ aver fatto il peana alla cieca di un prodotto ora come ora indifendibile.
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    Axell: ho giusto 3 o 4 applicazioni installate in più: un finder di hotspot, il client x 61 di Gmail, il visualizzatore Adobe, un client VoIP che funziona (Truphone) e un client IM universale. Roba da poco, no? 🙂
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    Il mio problema sono proprio gli appassionati Apple. Quanti sanno valutare un prodotto senza farsi accecare dal marchio? Io ragiono di tecnologia, non mi ci faccio (troppo) le pippe sopra. Cerco di capire.
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    Quindi no, non è per intolleranza. Non critico i cani neri perché il mio è marrone. Però mi sento in dovere di avere perplessità su alcuni tipi di cane. Soprattutto se l’allevamento li spaccia ai suoi appassionati dicendogli che sono cavalli (e pare al prezzo dei cavalli…) 🙂
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    Insomma, io ero ben disposto e il prodotto delude ancora prima di provarlo. Non mi serve provare il cellulare per sapere che non prenderà software terzo: lo ha detto (e ora è di pubblico dominio) direttamente Jobs.
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    Dire ossessivamente “non lo hai provato” è una foglia di fico: alcuni dati emergono senza prova. E già solo quelli mi bastano (e credo basterebbero anche a te, se non ti fossi impuntato) a dire che ragionevolmente un prodotto così non ha senso per gente come noi. E che è pure un tradimento – sul modello iPod – della filosofia aperta Apple.
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    Questi sono i dati innegabili, non l’autoproclamata superiorità Apple e l’enfasi per un’interfaccia non ancora provata (io infatti non la giudico fino a quando non la vedo) .
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    Per assiomi imposti non si ragiona ma si cerca solo di boicottare una conversazione (ma anche per esempio interrogandosi maliziosamente e non so con che interesse per tutti su quali siano i misteriosi motivi per cui mi capita di non unirmi al coro di lodi a priori per la Apple: lo rivelo, Steve Jobs mi ha fregato la tipa a 16 anni…).
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    Capisco anche che ci sia un vago interesse a boicottarla, perché alla luce dei miei ultimi post molte bloggate entusiastiche della prima ora si rivelano a dir poco ingenue, da quello che dice “ecco qui il futuro”, a quello che non si capacita per la gioia e quasi sviene.
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    Le persone serie per fare scelte serie e dare giudizi seri hanno dei *motivi*. E non degli scatti emotivi.
    E se li hanno, essendo umani, c’è sempre tempo per ravvedersi.
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    Non a caso linko il post di Distretto 71. Lui motiva, pur facendo scelte diverse dalle mie (ma oggi mi sa che ha cambiato un po’idea: l’ho visto stamattina e ci stava bloggando sopra), ma MOTIVA e non fa il fan stizzito o l’adepto preso male. E non dice nemmeno “lasciateci stare a noi appassionati” (anche perché grammaticalmente non si dice :-)), ma accetta la discussione.
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    Questo è un utente: uno disposto a discutere e criticare il marchio che usa da 22 anni, se e quando ne è il caso. Solo gli stupidi non cambiano idea mai. E non sono disposti a farlo.

  33. Sinceramente quello che mi lascia perplesso di tutta la faccenda non è tanto l’iPhone in sè, che personalmente mi lascia indifferente, quanto il fatto che quando viene criticato questo apparecchio (indubbiamente bello a vedersi ma non si sa ancora se funzionale e funzionante) allora si tratta di un errore perchè non si può criticare un prodotto che non si è ancora visto, però quando se ne tessono le lodi allora tutto va bene… anche se non lo si è ancora visto, appunto 🙂

    Per quanto mi riguarda trovo assurdo spendere una cifra spropositata per poi avere un apparecchio letteralmente chiuso e su cui magari devo pure spendere altri soldi per mettere software aggiuntivo venduto solo tramite iTunes (ergo solo quello che vuole Apple), però capisco che si tratti di una questione di *mie* personalissime esigenze. E’ noto poi che Apple non ha mai avuto una storia di apertura, anzi più può legare l’utente mani e piedi alla propria piattaforma più è contenta.

    Quello che invece non capisco è come si possa pensare all’iPhone come un telefono rivoluzionario (lo ha detto Jobs eh) quando di rivoluzionario a livello tecnologico ha poco (forse alcune componenti del touchscreen, ma poi?) mentre come design sembra la copia dell’LG già indicato in altri lidi. Ah no scusate: Apple innova, non copia mai.

    Suvvia, un pochino di obiettività una volta tanto. Magari potrà essere un ottimo prodotto per l’utente medio di Apple, ma personalmente ha fin troppe pecche annunciate in relazione al prezzo esorbitante, questo almeno fino a (improbabili) smentite dell’ultimo momento. Ben felice di ricredermi eventualmente, anche se non lo comprerei comunque.

    BTW, Axell cita le suonerie ipotizzando come Apple renderà facile cambiarle a livello di impostazioni… allora mi permetto una ipotesi pure io, ma questa volta di marketing: nessuno ha pensato che magari le suonerie saranno acquistabili solo tramite iTunes? Del resto, piattaforma chiusa, DRM, la vendita di suonerie rende parecchio, 1+1 = 2… 🙂

  34. Io dico che ci stiamo facendo troppe s***e mentali su un prodotto che non è ancora stato commercializzato negli Stati Uniti e che già sappiamo che prima di fine anno qui in Europa non arriva.

    L’ipotesi dell’iTunes Store non regge perchè se ha un browser XHTML la musica la posso acquistare da qualsiasi sito o sbaglio?

    Poi quella presentata da Steve è una “beta avanzata” per avere le raccogliere le prime impressioni, stemperare l’attesa, far venire l’acquolina in bocca ai fan, farsi tanta pubblicità e avere le autorizzazioni necessarie alla commercializzazione.

    Quindi io ci andrei piano con tutte queste “menate” assurde. D’altronde possono essere solo semplici dichiarazioni (rigirate ed elaborate a mò dai giornalisti) per vedere le reazioni dell’ambiente e comportarsi di conseguenza.

    Vi ricordate la storia dei macbook? “Per differenziarsi dai PRO li commercializzeremo col processore Intel Core Solo che oltretutto consuma di meno…” Qualcuno di voi ha visto dei macbook con il Core Solo?

    Quindi non diciamo gatto finchè non è nel sacco

  35. Come scritto in un commento mandato ieri che però non vedo… secondo me i motivi sono quattro:

    – protezione del proprio mercato hw e sw: a differenza di altri produttori di cellulari, Apple non fa solo hardware e vende anche altri servizi; oppure vuole vendere auricolari che funzionano solo con il suo software, usare safari come “testa di ponte” verso gli utenti ecc.
    – garantire uno standard di qualità alto sulle interfacce utente (come Apple ha sempre fatto e su cui ha sempre insistito)
    – evitare la diffusione di programmi pericolosi (virus, dialer ecc)
    – avere maggiormente sotto controllo il lancio del prodotto in un mercato in cui Apple non ha esperienza (magari in futuro, dopo aver fatto il botto, consentirà di aprire le porte a sviluppatori terzi)

  36. E il tuo secondo fine qual è?
    (c’è, c’è…)
    Come mai ci stai tormentando con questi post?
    Conosci la frase “vivi e lascia vivere?”
    Direi che è anche una buona filosofia di vita.
    Credo che solo dei folli si metterebbero a disquisire di un oggetto che avranno tra le mani solo tra 10 mesi, se va bene.
    L’indubbia superiorità di design e usabilità del software si faranno sentire. Apple vince su quello e sulla semplicità d’uso (su questo non puoi dir nulla). Avremo, credo, delle sorprese e anche tanti bei bugs da raccontarci.
    Fatti un esame di coscienza pero’ e dimmi quanti software “terzi” hai installato sul tuo cellulare (a parte TomTom)…Ok, fatto il conto? Bravo. Se sono più di uno (dubito) e se sono cose diverse da giochi (dubito) dimmi quanti di questi sono fondamentali per te.
    Se ne hai trovato uno, oggi ti offro un caffè.
    Ah! Sai perché la gente installa software sui cellulari? Perché chi li ha venduti non li ha dotati del minimo necessario o di qualche goodies decente.
    Nokia non mette nemmeno il blocca tastiera, non ti da nemmeno un “solitario” e non ti concede nemmeno un “gestiore risorse” serio.
    E se iPhone contenesse tutto il software necessario? Te lo sei domandato? Ok, manca Word. Magari lo aggiungono o magari c’è qualcosa di simile.
    La cosa sicura è che non ci troveremo dentro Snake!!! nè in 2D nè in 3D…E che per cambiare suoneria potremo andare su “Impostazioni” e non su “impostazioni”> “modi d’uso” > Normale > Cambia impostazioni > Personalizza…

    Cmq consiglio… “Vivi e lascia vivere”.
    Se no mi viene il dubbio che al giardinetto rompi le balle a tutti i padroni di cani neri solo perché il tuo è marrone…
    Pensa che in giro ci sono anche appassionati di Apple e vivi felice, non abbiamo bisogno del tuo catechismo.

  37. L’articolo della MSNBC dice più o meno tutto. Non è che Jobs non voglia dare questa possibilità, è che CINGULAR non vuole! (sopratutto quando hai una bsd-based appliance sviluppata con osx, gli ingegnieri di apple avranno pianto lacrime di sangue quando cingular ha posto le condizioni.)

    Da quello che si legge in giro Cingular è una rete di merda, inaffidabile. Eppure è l’unica che ha voluto scommettere sulla visione di Jobs, per cui la deve trattare con i guanti.
    Cosa capita se la gente si mette ad installare skype su un prodotto cosi’ di “costume”? Capita che un sacco di gente si mette a usarlo, succhia via banda dati e smette di pagare per le chiamate normali.
    Se ipotizziamo come target l’utente un po’ snob e riccaccione (il designer, l’architetto, l’agente di borsa, l’attore, il cantante) ne otteniamo che una categoria abituata a spendere e molto, comincia a spendere MOLTO meno.
    In più se l’uso si estende agli smanettoni, la rete collassa, perchè è vecchia e inadatta. Quindi in una botta sola impatti sull’utenza business, sull’utenza fighetta e sull’utenza base.

    Gli utenti fanno causa a Cingular, Cingular fa causa a Apple e Apple non può far causa a tutti i suoi utenti (sarebbe una battaglia contro i mulini a vento, come la RIAA).

    Just my 2 cents.

  38. Mi sembra una scelta semplicemente e palesemente sbagliata e limitativa. Nonostante la mia prima impressione fosse istintivamente positiva, beh, sto cambiando idea, non spendo tutti quei soldi per prendere un affare con una limitazione simile. ‘Sto iPhone puzza di flop lontano un miglio…

  39. Non ho mai capito questo non voler scendere a patti con il mercato, con la concorrenza. Sembra quasi voglia rimanere nel suo 4 per cento. Prendi ad esempio l’appletv: perché diavolo mi sincronizza solo quello che è su itunes, e non anche i divx? Che senso ha lanciare un prodotto così limitante? Si vede che il suo obiettivo è creare un sistema di fruizione e condivisione multimediale chiuso, con una serie di gadget, che ruotino attorno all’ims, e interagiscano tra loro. Bisogna capire se questa scelta paga, Dal punto di vista del consumatore, no di certo.

  40. e se fosse, più semplicemente, perchè il prodotto non ha subito abbastanza betatest e/o non è troppo stabile se non gira con il suo software (che è nato prima dell’hardware), per poter buttare sul mercato l’iTelefono in fretta e furia?
    E anche il commento di Andrea C al post precedente, mi fa capire quanto poco all’utente Apple piaccia “rischiare” con applicazioni di terze parti (magari per la paura abbastanza reale che il S.O. si trasformi in Windows): poca espandibilità, ma più affidabilità.
    D’altra parte il mercato Jobs già ce l’ha, e l’iPhone non è certo pensato per essere “per tutti”, ma (soprattutto) per chi è già un fedele della i…

  41. Dubito sia per l’iTunes Store, perchè a quanto so è un servizio che va sostanzialmente in pari, se non in leggera perdita.
    Lo fanno perchè è un valore aggiunto che fa vendere iPod, che è il vero prodotto su cui guadagna Apple.

    Riguardo la chiusura dell’iPhone…bah, io starei a vedere, secondo me semplicemente vogliono far passare solo alcuni programmi autorizzati via lo Store, magari anche free, mi sembra strano che sarà TOTALMENTE blindato.

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