Non me ne vogliano i tifosi dell’Inter (si sa che ho sempre simpatizzato per i colori nerazzurri) e in generale i calciofili in lutto, ma in questi giorni in cui tutti parlano del bu0n Giacinto Facchetti, non riesco a smettere di pensare all’attacco di quel disco di Elio e Le Storie Tese in cui si lamentavano dell’eccessiva reperibilità della sua figurina sugli album Panini.

Non è irriverenza, lo giuro, è che le sinapsi fanno contatto a modo loro e i neuroni memorizzano dati inutili, come al solito.

Detto questo, massimo rispetto a Giacinto Facchetti, che era un uomo pulito in un mondo sporco.

4 comments

  1. Se ti consola anche a me, che pure ero in lacrime al funerale…

  2. Giuro che anche a me quel “Faccheetti, sempre Faccheetti” è la prima cosa che mi è venuta in mente. Stupido io a non scriverlo prima…

  3. ma infatti da quando ho ascoltato gli elio per la prima volta, ho sempre pronunciato “Facchetti” alla milanese (cioè nel modo giusto) con la e apertissima, proprio per la storia delle figurine.

  4. Lo sapevo che il mondo nerazzurro non ti dispiaceva…^_^ interessante l’articolo del blog di Grillo…fa PENSARE…

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