Non sto a dilungarmi a spiegare come mai, ma per lavoro mi sono ritrovato ad avere a che fare con Nabaztag.

Ok, il nome non dice niente a nessuno ed è comprensibile. In compenso in Francia sta diventando un mito, un oggetto da collezione e pure una bizzarria tecnologica non da poco, oltre che un classico regalo per San Valentino (costa 95 euro).
Non c’è un’esatta spiegazione di cosa sia un Nabaztag, diciamo che è un "coniglio wireless".

Ora che avete le idee ancora più confuse di prima mi rispiego: è un pupazzo robotizzato fatto più o meno a forma di coniglio, dotato di antenna Wi-Fi, di un po’ di lucine e di un simi-computer al suo interno.
In sostanza, poiché può collegarsi ad Internet costantemente, il Nabaztag fa da interfaccia tra l’utente e il Web, ovviamente a modo suo.

A cosa serve? Beh, se vi alzate presto la mattina e consultate il televideo per saper le previsioni del tempo, sappiate che il Nabaztag ve le comunica e per di più in modo carino: se c’è il sole le sue lucine brillano di giallo, mentre se fa brutto tendono al blu, ovviamente con diverse intensità a seconda della condizione.

Volete essere informati? All’ora che volete voi il Nabaztag si mette lì e vi legge tutte le nuove entries dei feed RSS che gli avete indicato. E mentre lo fa muove le orecchie in modo buffo. E se volete vi informa sull’andamento delle vostre azioni in borsa, vi dice com’è la situazione del traffico in città e vi farebbe pure il caffè, se non fosse che non ha arti visibili.

Ma c’è di più: i vostri amici possono mandarvi messaggi audio (vocali e non) attraverso il telefono, la mail (basta allegare un mp3) o il Web. Il Nabaztag ve li "suonerà" non appena arrivano o quando lo consultate. E se ricevete posta ordinaria ve la legge con un sintetizzatore vocale che sembra l’ispettore Clouseau (è un prodotto francese, d’altronde). Lo fa pure con gli SMS. E il bello è che segnala tutto arrossendo lievemente.

Se per caso – dopo aver acquistato un oggeto così – avete ancora una vita sessuale, sappiate che potete mettere in comunicazione e in comunione il vostro coniglio con quello del vostro partner e scambiarvi affettuosità non verbali muovendo le orecchie al vostro coniglio. Automaticamente si muoveranno anche quelle del coniglio del vostro lui/lei: una versione contemporanea e tattile degli squillini sul cellulare. Il tuo coniglio ha mosso un’orecchia? Lei/lui ti sta pensando (o la signora delle pulizie gli ha dato una gomitata).

Il brutto è che una parte di me – quella tecnofila, ma anche quella tenera – è incuriosita positivamente dallo "smart rabbit"; ovviamente un’altra – ampia – parte di me è raccapricciata e in crisi iperglicemica e desidera ardentemente che io ascolti a volume 11 i primi due album degli Iron Maiden per compensare. Meglio non pensarci più, che rischio la schizofrenia mentre partono le note di "Prowler".

In compenso, guardando dietro le orecchie mobili del Nabaztag, salta fuori la Violet: una delle aziende europee leader nel mercato consumer di smart objects. La stessa che tempo fa aveva prodotto la lampada che cambiava colore a seconda delle previsioni del tempo (è il loro forte, evidentemente) o il gadget USB che spruzza del profumo ogni volta che ricevete una mail dal partner.

Ovviamente passerò notti insonni a chiedermi se tutte queste sono solo cose carine e un po’ di cattivo gusto o sintomi iper-evidenti dell’imminente crollo della civiltà occidentale. A seconda degli stati d’animo oscillo tra le due risposte. In ogni caso se passate accanto alla civiltà occidentale buttate un’occhiata per verificare che non abbia crepe.

16 comments

  1. Io l’ho preso e ne sono entusiasta, é carinissimo e anche utile.. All’inizio può sembrare il contrario, poi quando ce l’hai impazzisci e non ne puoi più fare a meno.

  2. va proprio bene come regalo per la tua lei….pensa come si potrebbe divertire con quelle due orecchiette che si muovono e magari vibrano anche…ci credo che i francesi ne prendono tanti….anche gli uomini si divertono a prenderlo nel c….

    ciauuuuuuuuuuuu

  3. per renderlo più appealing, avrebbero potuto avviare una partnership con Sanrio e creare dispositivi wireless di Hello Kitty, Keroppi, Pochacco, Badtz Maru e tutta l’allegra banda… O di Pucca, perché no? In coppia magari con Garu così i due partner possono interagire per interposto gadget 😀

  4. Se ne fabbricano un altro modello somigliante al ciberconiglio mannaro decomposto di “Donnie Darko”, giuro su Iddio che lo compro.

    Sarà bello farlo vibrare in sincrono con il ciberconiglio mannaro decomposto del partner.

  5. Secondo me la bozza progettuale del conglio wi-fi risale a molto tempo addietro: l’autore era Corrado Guzzanti nei panni del santone pugliese-new age e il modello è stato il suo amuleto di QUELO.
    Una tavoletta di legno con due puntini e un sorriso stilizzati, una manciata di chiodi fissati in testa (erano già il prototipo delle attuali orecchie-antenne wireless).

  6. Oltre a Donnie Darko ci sono pure i conigli anzi le conigliette di playboy.

    Stupisce che sia una donzella a ricordarlo in mezzo a tutti questi nerd 🙂

  7. A mia figlia hanno regalato un ranocchio verde che insegna a contare appena gli dai una botta sul didietro. Dopo una settimana lo odio talmente che lo farei a brani con i denti tutte le volte che sento: “ciao, conta con me!”. Il coniglietto non sopravviverebbe perchè non ci sarebbe mia figlia a difenderlo con il suo corpo.

  8. senza esitazioni, senza dubbi, senza ripensamenti, senza patetismi, senza paure, senza doppi sensi, senza niente:
    GIA’ LO ADORO!
    nient’altro, grazie a tutti

  9. più che crollo della civiltà occidentale, direi un crollo del buongusto a favore della giapponesitudine 😛

  10. A me pare si possa tranquillamente iscrivere nell’alveo delle cose carine. Il crollo della civiltà occidentale sta in tutt’altri conigli.

  11. Bè, leggendo il titolo del post e guardando l’immagine, avevo pensato a qualcosa di brutto (mi sembravano due corna, altro che orecchie)..ma poi mi ha incuriosito.
    Ad ogni modo, mi associo a quello che disse un “vecchio” saggio poco tempo fa: “le cose utili nella vita sono davvero poche!”

  12. Ne parlai anche io, tempo fa. Ma tu sei un eletto, lo hai provato.
    A Maggio me ne vado in francia, chissà che non torni a casa con il cyberanimaletto.

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