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	<title>Comments for Suzukimaruti</title>
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	<description>il blog di Enrico Sola</description>
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		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by suzukimaruti</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-2/#comment-1942</link>
		<dc:creator>suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:46:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ne approfitto per fare una postilla - per tutti - sul capitolo Numa. 
Come tutte le realtà chiuse in un angolo e ripiegate su loro stesse, anche il movimento NoTav è a rischio paranoia. 
E la paranoia viene quando si sommano cose diverse tra loro, quando si mescolano le discussioni, i piani narrativi, i fatti con le opinioni, eccetera.

Non ho idea se il giornalista Numa abbia fatto effettivamente ciò di cui i NoTav lo accusano. A leggere le accuse mi sembra di sì, ma appunto sono accuse :-)
Lui si è difeso opponendo una sua versione su cui non so dare un giudizio, perché è la sua parola contro quella dei suoi accusatori.
Esistono, tuttavia, terze parti che giudicano la verità. Immagino che Numa sia stato denunciato da qualcuno del movimento. 
La verità spunterà fuori, penso. Intanto è ragionevole e sobrio sospendere il giudizio. Tanto non se ne sa di più. E gridare più forte la versione di una parte non la rende più vera o verificabile

Certo è che se lui contro-denuncia è perché evidentemente è sicuro di avere ragione. O forse denuncia perché qualcuno ha iniziato a minacciarlo (anche di morte, mi duole constatarlo). 
Ed è lì che la questione è diventata fuori proporzione.

Vedo una colpa certa, tuttavia, cioè la mancanza di una risposta concreta da parte della Stampa. Poiché tra giornale e lettori c&#039;è un patto di fiducia, credo sia opportuno che il giornale lo onori, impegnandosi a capire la questione e trovare la verità. E dirla ai lettori (non al movimento, ma a tutti). Teoricamente alla Stampa sono ancora in tempo a rimediare. Speriamo lo facciano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ne approfitto per fare una postilla &#8211; per tutti &#8211; sul capitolo Numa.<br />
Come tutte le realtà chiuse in un angolo e ripiegate su loro stesse, anche il movimento NoTav è a rischio paranoia.<br />
E la paranoia viene quando si sommano cose diverse tra loro, quando si mescolano le discussioni, i piani narrativi, i fatti con le opinioni, eccetera.</p>
<p>Non ho idea se il giornalista Numa abbia fatto effettivamente ciò di cui i NoTav lo accusano. A leggere le accuse mi sembra di sì, ma appunto sono accuse <img src='http://www.enrico-sola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Lui si è difeso opponendo una sua versione su cui non so dare un giudizio, perché è la sua parola contro quella dei suoi accusatori.<br />
Esistono, tuttavia, terze parti che giudicano la verità. Immagino che Numa sia stato denunciato da qualcuno del movimento.<br />
La verità spunterà fuori, penso. Intanto è ragionevole e sobrio sospendere il giudizio. Tanto non se ne sa di più. E gridare più forte la versione di una parte non la rende più vera o verificabile</p>
<p>Certo è che se lui contro-denuncia è perché evidentemente è sicuro di avere ragione. O forse denuncia perché qualcuno ha iniziato a minacciarlo (anche di morte, mi duole constatarlo).<br />
Ed è lì che la questione è diventata fuori proporzione.</p>
<p>Vedo una colpa certa, tuttavia, cioè la mancanza di una risposta concreta da parte della Stampa. Poiché tra giornale e lettori c&#8217;è un patto di fiducia, credo sia opportuno che il giornale lo onori, impegnandosi a capire la questione e trovare la verità. E dirla ai lettori (non al movimento, ma a tutti). Teoricamente alla Stampa sono ancora in tempo a rimediare. Speriamo lo facciano.</p>
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		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by suzukimaruti</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-2/#comment-1941</link>
		<dc:creator>suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:34:23 +0000</pubDate>
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		<description>- mazzetta: tu non la chiami censura, perché è ovvio che chi vuole mi trova e legge le mie ragioni e si mette il cuore in pace. Ma credo sia davvero indicativo di un modo di fare. Qui vengono approvati TUTTI i commenti (tengo il filtro giusto perché se qualcuno scrive cose penalmente rilevanti gli mando una mail e gli chiedo se se la sente davvero), perché è giusto così.
Là no, cioè i più &quot;comunisti&quot; di tutti non solo mi impediscono di commentare (facciamo che, visto il danno che ha subito il movimento, siano offesi con me), ma non fanno uscire i commenti a loro sgraditi da parte di terzi. 
Mi sembra una concezione molto sovietica - e in divisa - della democrazia. 
Insomma, all&#039;atto pratico questi signori si rivelano dei mezzi uomini. E pure vigliacchi. E avere paura di un innocuo blogger qualsiasi è segno di tanta insicurezza. 

E il branco lo fanno, se si rigirano le loro informazioni false e se la suonano e se la cantano tra loro, tutti contro uno a cui non è consentito replicare nei loro spazi. 

Ma comunque, i Wu-Ming lasciano il tempo che trovano. Gli si è data fin troppa attenzione e mettono tristezza.

Parliamo d&#039;altro, cioè della tua accusa &quot;si è di nuovo scaduti in maldestri tentativi di criminalizzare un movimento per le scritte sui muri&quot;. 
Su questo punto vorrei chiarire le cose.

Qui non c&#039;è nessuno che abbia voglia di criminalizzare il movimento NoTav, salvo i NoTav stessi. 
Cioè, il racconto dei paciosi valligiani in lotta contro le corporation che vogliono sventrare il loro terreno è palesemente falso sotto ogni punto di vista, a partire dal fatto che la Valsusa è uno dei posti più brutti e deturpati del Piemonte, tra autostrada, abusi edilizi a fini turistici, seconde case progettate dai geometri, piste da sci fatte disboscando il disboscabile e mostri voluti dal crimine tipo Campo Smith (e la brutta industrializzazione in bassa valle, tutta capannoni). 

Intendiamoci: non perdo di vista il fatto che il movimento contempli una buona parte di valsusini preoccupati; e non perdo di vista nemmeno che al di là dei valsusini nimby ci siano tanti non-valsusini che protestano &quot;cifre alla mano&quot; contro un&#039;opera che trovano inutile. 
C&#039;è però una terza componente, che purtroppo ha fatto virare il movimento verso toni e modalità operative decisamente guerresche. E sono gli antagonisti, gli estremisti (chiamali come preferisci, ci siamo capiti), estranei alla sinistra parlamentare.

Da quando ci sono loro, i loro modi si sono imposti (ricordo che Vittorio Bertola, del Movimento 5 Stelle, è andato via da un&#039;assemblea in cui furoreggiavano toni violenti ed elenchi di persone/aziende da colpire, lamentandosi della cosa via Facebook), le loro parole sono diventate quelle del movimento.

Sulla trasfigurazione linguistica del movimento, da realtà valligiana a colonia montana dei centri sociali è emblematico questo comunicato: http://www.notav.info/movimento/sulle-scritte-una-polemica-regalata-alla-controparte/ 

Sembra scritto da un allievo - ripetente - di Tronti o da un piccolo fan di Bifo, più che da un placido montagnino mentre, preoccupato, sorseggia una grappa al bar del suo paese. A meno che in valsusa si siano tutti messi a parlare strano e sia perfettamente normale per un movimento sedicente popolare scrivere &quot;C’è un po’ un senso di *sovradeterminazione* nell’aver voluto fare una scritta ogni due metri&quot; invece che &quot;è sbagliato fare le scritte, ragazzi!&quot;. 
Conosco bene quel linguaggio lì, da cattivi maestri. Purtroppo la ricchezza di vocabolario e la finezza verbale nell&#039;analisi sono sempre sprecate a difesa di atti sgradevoli. 

Quindi nessuno criminalizza, io meno che mai, il movimento. Ha fatto tutto da solo. E la via d&#039;uscita c&#039;è: cacciare dalle battaglie notav i principali nemici della placida discussione sulle cifre che tutti evocano (io incluso). E cioè quelli che hanno trasformato - con la complicità di certi eccessi polizieschi - una questione politica in una questione di ordine pubblico.

Non a caso sono giorni che tutti parlano (anzi, tutti parliamo) di scritte sui muri dei notav e non dei temi dei notav. Non ci fossero state le scritte sui muri, lo sfregio (volontario o meno) a Bobbio e le minacce ai giudici (e i petardi di fronte al carcere e la contestazione violenta a quel galantuomo di Napolitano, ecc.), forse si parlerebbe d&#039;altro. 
Ogni azione antagonista (anche quelle spacciate per resistenza passiva), ogni assalto al cantiere (ma a cosa serve? nota che faccio la stessa domanda dai tempi dei cortei per il G8 genovese riguardo la &quot;zona rossa&quot;; qualcuno crede per davvero che una volta che riuscite ad assaltare il cantiere poi non fanno la TAV?), ogni prova di forza è un&#039;occasione in meno per parlare di cifre. E un&#039;occasione in più per perdere consenso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- mazzetta: tu non la chiami censura, perché è ovvio che chi vuole mi trova e legge le mie ragioni e si mette il cuore in pace. Ma credo sia davvero indicativo di un modo di fare. Qui vengono approvati TUTTI i commenti (tengo il filtro giusto perché se qualcuno scrive cose penalmente rilevanti gli mando una mail e gli chiedo se se la sente davvero), perché è giusto così.<br />
Là no, cioè i più &#8220;comunisti&#8221; di tutti non solo mi impediscono di commentare (facciamo che, visto il danno che ha subito il movimento, siano offesi con me), ma non fanno uscire i commenti a loro sgraditi da parte di terzi.<br />
Mi sembra una concezione molto sovietica &#8211; e in divisa &#8211; della democrazia.<br />
Insomma, all&#8217;atto pratico questi signori si rivelano dei mezzi uomini. E pure vigliacchi. E avere paura di un innocuo blogger qualsiasi è segno di tanta insicurezza. </p>
<p>E il branco lo fanno, se si rigirano le loro informazioni false e se la suonano e se la cantano tra loro, tutti contro uno a cui non è consentito replicare nei loro spazi. </p>
<p>Ma comunque, i Wu-Ming lasciano il tempo che trovano. Gli si è data fin troppa attenzione e mettono tristezza.</p>
<p>Parliamo d&#8217;altro, cioè della tua accusa &#8220;si è di nuovo scaduti in maldestri tentativi di criminalizzare un movimento per le scritte sui muri&#8221;.<br />
Su questo punto vorrei chiarire le cose.</p>
<p>Qui non c&#8217;è nessuno che abbia voglia di criminalizzare il movimento NoTav, salvo i NoTav stessi.<br />
Cioè, il racconto dei paciosi valligiani in lotta contro le corporation che vogliono sventrare il loro terreno è palesemente falso sotto ogni punto di vista, a partire dal fatto che la Valsusa è uno dei posti più brutti e deturpati del Piemonte, tra autostrada, abusi edilizi a fini turistici, seconde case progettate dai geometri, piste da sci fatte disboscando il disboscabile e mostri voluti dal crimine tipo Campo Smith (e la brutta industrializzazione in bassa valle, tutta capannoni). </p>
<p>Intendiamoci: non perdo di vista il fatto che il movimento contempli una buona parte di valsusini preoccupati; e non perdo di vista nemmeno che al di là dei valsusini nimby ci siano tanti non-valsusini che protestano &#8220;cifre alla mano&#8221; contro un&#8217;opera che trovano inutile.<br />
C&#8217;è però una terza componente, che purtroppo ha fatto virare il movimento verso toni e modalità operative decisamente guerresche. E sono gli antagonisti, gli estremisti (chiamali come preferisci, ci siamo capiti), estranei alla sinistra parlamentare.</p>
<p>Da quando ci sono loro, i loro modi si sono imposti (ricordo che Vittorio Bertola, del Movimento 5 Stelle, è andato via da un&#8217;assemblea in cui furoreggiavano toni violenti ed elenchi di persone/aziende da colpire, lamentandosi della cosa via Facebook), le loro parole sono diventate quelle del movimento.</p>
<p>Sulla trasfigurazione linguistica del movimento, da realtà valligiana a colonia montana dei centri sociali è emblematico questo comunicato: <a href="http://www.notav.info/movimento/sulle-scritte-una-polemica-regalata-alla-controparte/" rel="nofollow">http://www.notav.info/movimento/sulle-scritte-una-polemica-regalata-alla-controparte/</a> </p>
<p>Sembra scritto da un allievo &#8211; ripetente &#8211; di Tronti o da un piccolo fan di Bifo, più che da un placido montagnino mentre, preoccupato, sorseggia una grappa al bar del suo paese. A meno che in valsusa si siano tutti messi a parlare strano e sia perfettamente normale per un movimento sedicente popolare scrivere &#8220;C’è un po’ un senso di *sovradeterminazione* nell’aver voluto fare una scritta ogni due metri&#8221; invece che &#8220;è sbagliato fare le scritte, ragazzi!&#8221;.<br />
Conosco bene quel linguaggio lì, da cattivi maestri. Purtroppo la ricchezza di vocabolario e la finezza verbale nell&#8217;analisi sono sempre sprecate a difesa di atti sgradevoli. </p>
<p>Quindi nessuno criminalizza, io meno che mai, il movimento. Ha fatto tutto da solo. E la via d&#8217;uscita c&#8217;è: cacciare dalle battaglie notav i principali nemici della placida discussione sulle cifre che tutti evocano (io incluso). E cioè quelli che hanno trasformato &#8211; con la complicità di certi eccessi polizieschi &#8211; una questione politica in una questione di ordine pubblico.</p>
<p>Non a caso sono giorni che tutti parlano (anzi, tutti parliamo) di scritte sui muri dei notav e non dei temi dei notav. Non ci fossero state le scritte sui muri, lo sfregio (volontario o meno) a Bobbio e le minacce ai giudici (e i petardi di fronte al carcere e la contestazione violenta a quel galantuomo di Napolitano, ecc.), forse si parlerebbe d&#8217;altro.<br />
Ogni azione antagonista (anche quelle spacciate per resistenza passiva), ogni assalto al cantiere (ma a cosa serve? nota che faccio la stessa domanda dai tempi dei cortei per il G8 genovese riguardo la &#8220;zona rossa&#8221;; qualcuno crede per davvero che una volta che riuscite ad assaltare il cantiere poi non fanno la TAV?), ogni prova di forza è un&#8217;occasione in meno per parlare di cifre. E un&#8217;occasione in più per perdere consenso.</p>
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		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by suzukimaruti</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-2/#comment-1940</link>
		<dc:creator>suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:40:33 +0000</pubDate>
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		<description>- umanesimo, una premessa. Conoscendo jjj da anni, credo che abbia letto TAZ prima ancora che Gomma e Raf Valvola lo portassero in Italia. Insomma, è l&#039;ultima persona a cui si può dire &quot;leggiti TAZ&quot;. E la penultima sono io :-)
Certo, avendolo letto presto ho il buon gusto di non crederci più tanto (ma un po&#039; sì, ma è un discorso lungo che possiamo - volentieri, my side - fare altrove). 

Sul fatto che gli atti non cambino le sostanze, guarda, concordo. Ecco perché dico di *non* imbrattare i muri (et similia): perché non serve, non cambia niente, fa solo sporcizia e imbruttisce la città. E alla peggio è strategicamente dannoso per il movimento, perché si fa nemici in casa e tra i vicini di casa. E tra l&#039;altro offre ai politici torinesi (che sono quelli che hanno pertinenza politica sule cose della valle) mille ragioni per non dialogare. 

Cioè, non c&#039;è nessuna attenuante (anche pensandolo - e non lo penso) data dal fatto che &quot;la TAV è un disastro&quot;: bisogna rispettare le leggi e soprattutto rispettare le persone, che poi sono coloro a cui la politica si rivolge. 
Se trovo uno che, magari avendo ragione, lo scrive sui muri della mia città, mi incazzo. E finisco per non dargli retta.

Spiegare questa cosa qui a una certa sinistra extraparlamentare/antagonista è un problema vecchio (lo dico prendendomi la mia fetta di colpa, avendone fatto parte in età in cui l&#039;estremismo è una questione endocrina che passa con la maturità) che risale a molto prima dell&#039;affaire-tav. 
Cioè, qualcuno dovrebbe spiegare ai duri e puri che girano per il corteo incappucciati e fanno il cordone coi barotti che non è politicamente utile spaventare la gente. E che là fuori non sono tutti fenotipicamente antagonisti e disposti a seguire quelle retoriche. 
Gli argomenti pacati, discutibilissimi, ci sono. 
Discutere di cifre e di ingegneria internazionale dei trasporti gridando slogan e tirando sassi mi sembra poco pratico, tutto qui. 
Spero lo capiscano i valsusini. Se riescono liberarsi di chi sta cavalcando la loro protesta per poter picchiare gli sbirri, forse otterranno qualcosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- umanesimo, una premessa. Conoscendo jjj da anni, credo che abbia letto TAZ prima ancora che Gomma e Raf Valvola lo portassero in Italia. Insomma, è l&#8217;ultima persona a cui si può dire &#8220;leggiti TAZ&#8221;. E la penultima sono io <img src='http://www.enrico-sola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Certo, avendolo letto presto ho il buon gusto di non crederci più tanto (ma un po&#8217; sì, ma è un discorso lungo che possiamo &#8211; volentieri, my side &#8211; fare altrove). </p>
<p>Sul fatto che gli atti non cambino le sostanze, guarda, concordo. Ecco perché dico di *non* imbrattare i muri (et similia): perché non serve, non cambia niente, fa solo sporcizia e imbruttisce la città. E alla peggio è strategicamente dannoso per il movimento, perché si fa nemici in casa e tra i vicini di casa. E tra l&#8217;altro offre ai politici torinesi (che sono quelli che hanno pertinenza politica sule cose della valle) mille ragioni per non dialogare. </p>
<p>Cioè, non c&#8217;è nessuna attenuante (anche pensandolo &#8211; e non lo penso) data dal fatto che &#8220;la TAV è un disastro&#8221;: bisogna rispettare le leggi e soprattutto rispettare le persone, che poi sono coloro a cui la politica si rivolge.<br />
Se trovo uno che, magari avendo ragione, lo scrive sui muri della mia città, mi incazzo. E finisco per non dargli retta.</p>
<p>Spiegare questa cosa qui a una certa sinistra extraparlamentare/antagonista è un problema vecchio (lo dico prendendomi la mia fetta di colpa, avendone fatto parte in età in cui l&#8217;estremismo è una questione endocrina che passa con la maturità) che risale a molto prima dell&#8217;affaire-tav.<br />
Cioè, qualcuno dovrebbe spiegare ai duri e puri che girano per il corteo incappucciati e fanno il cordone coi barotti che non è politicamente utile spaventare la gente. E che là fuori non sono tutti fenotipicamente antagonisti e disposti a seguire quelle retoriche.<br />
Gli argomenti pacati, discutibilissimi, ci sono.<br />
Discutere di cifre e di ingegneria internazionale dei trasporti gridando slogan e tirando sassi mi sembra poco pratico, tutto qui.<br />
Spero lo capiscano i valsusini. Se riescono liberarsi di chi sta cavalcando la loro protesta per poter picchiare gli sbirri, forse otterranno qualcosa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by mazzetta</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-2/#comment-1939</link>
		<dc:creator>mazzetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:37:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1939</guid>
		<description>non mi sembra il caso di tanti contro uno, semmai contro tantissimi, non sei tu la pietra dello scandalo, ma una massa di gente che s&#039;indigna e si esibisce nell&#039;indignazione senza ragionare e senza controllare niente

tutta gente alla quale delle scritte, nel caso in oggetto, non fregava nulla a nessuno

per questo non mi sembra nemmeno che tu possa lamentare una censura, dove parlano di te offrono anche elementi sufficienti per rintracciarti a chi voglia sentire la tua campana, la loro è una scelta legittima, non una censura

così come non mi sembra che esista il branco, io almeno non faccio branco con nessuno, mi irritano cose del genere da qualunque parte provengano, le considero clamorose sconfitte per chi desidera un dibattito pubblico utile e fondato su presupposti reali

invece si è di nuovo scaduti in maldestri tentativi di criminalizzare un movimento per le scritte sui muri

dopo che per anni non si sono contati buffi tentativi analoghi, dall&#039;esibizione della &quot;catapulte&quot; sequestrate ai &quot;terroristi&quot; fino alla diffamazione sistematica di chi si opponeva alla TAV

che ha argomenti e numeri che vanno molto oltre lo &quot;io voglio andare in fretta a Lione&quot;

ma nessuno discute di numer con i NoTav, perché i numeri non mentono e allora si procede così da anni, tra aggressioni e strumentalizzazioni, sperando che prima o poi succeda qualcosa di abbastanza brutto da convincere i più a dissociarsi dalla protesta

invece sono ancora lì

il che dovrebbe far riflettere sulla praticabilità di certe tattiche, let alone di atteggiamenti come quelli di Numa, ad esempio, che hai avuto il piacere di osservare in azione anche oggi, nell&#039;interpellarmi con garbo inimitabile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mi sembra il caso di tanti contro uno, semmai contro tantissimi, non sei tu la pietra dello scandalo, ma una massa di gente che s&#8217;indigna e si esibisce nell&#8217;indignazione senza ragionare e senza controllare niente</p>
<p>tutta gente alla quale delle scritte, nel caso in oggetto, non fregava nulla a nessuno</p>
<p>per questo non mi sembra nemmeno che tu possa lamentare una censura, dove parlano di te offrono anche elementi sufficienti per rintracciarti a chi voglia sentire la tua campana, la loro è una scelta legittima, non una censura</p>
<p>così come non mi sembra che esista il branco, io almeno non faccio branco con nessuno, mi irritano cose del genere da qualunque parte provengano, le considero clamorose sconfitte per chi desidera un dibattito pubblico utile e fondato su presupposti reali</p>
<p>invece si è di nuovo scaduti in maldestri tentativi di criminalizzare un movimento per le scritte sui muri</p>
<p>dopo che per anni non si sono contati buffi tentativi analoghi, dall&#8217;esibizione della &#8220;catapulte&#8221; sequestrate ai &#8220;terroristi&#8221; fino alla diffamazione sistematica di chi si opponeva alla TAV</p>
<p>che ha argomenti e numeri che vanno molto oltre lo &#8220;io voglio andare in fretta a Lione&#8221;</p>
<p>ma nessuno discute di numer con i NoTav, perché i numeri non mentono e allora si procede così da anni, tra aggressioni e strumentalizzazioni, sperando che prima o poi succeda qualcosa di abbastanza brutto da convincere i più a dissociarsi dalla protesta</p>
<p>invece sono ancora lì</p>
<p>il che dovrebbe far riflettere sulla praticabilità di certe tattiche, let alone di atteggiamenti come quelli di Numa, ad esempio, che hai avuto il piacere di osservare in azione anche oggi, nell&#8217;interpellarmi con garbo inimitabile</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by umanesimo</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-2/#comment-1938</link>
		<dc:creator>umanesimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:35:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1938</guid>
		<description>jjj dice:
&gt;&gt;
quando dici “gli arresti sono stati fatti per provocare questo tipo di reazione. “: cadere nelle provocazioni è bene o male? davvero bravi?
&gt;&gt;

@jjj
io voglio dire che qualunque cosa fosse successa (anche nulla) si sarebbe trovato qualcosa su cui gonfiare il caso. 
la storia di bobbio è un non evento. 
suzukimaruti ha speso un sacco di energie e di tempo per parlare di qualcosa che è un non evento. 
come dice baudrillard c&#039;è una sproporzione enorme tra la potenza dei mezzi che si usano per comunicare (e non aveva mai visto twitter) e la reale importanza delle informazioni che si veicolano.

tutti qua stiamo perdendo tempo ed energia. parlando di un non fatto. perché non è successo niente. anche se spaccavano una vetrina, non sarebbe successo nulla. anche se si accoltellavano. sotto casa mia ieri si sono accoltellati. per dire.
cambiava qualcosa rispetto alla legittimità o meno della tav?
no.

la macchina dei media (anche in questa declinazione orizzontale/di massa) non ha alcun interesse alla portata dell&#039;evento rispetto all&#039;opzione di occuparsene o meno. anche un non-evento diventa materia di consumo, diventa un prodotto, diventa qualcosa che facciamo finta che sia, anche se non è. qui parliamo proprio di un non-evento che non ha bisogno di nessun simulacro.
poco fa sono uscito e c&#039;era uno che sbombolettava su un muro. alle 2 del pomeriggio.
uh. un reato. al lupo! al lupo!
e hakim bey l&#039;ha letto nessuno?
e le TAZ?

non mi chiamo fuori: anch&#039;io che sono qui a scrivere queste cose, a perdere tempo. o chi ha debunkato (era facile, dio.) enrico s. 
simao tutti qui a sprecare tempo, risorse, energie, pensiero.
è tutto inutile. è tutto una specie di gioco dove non c&#039;è nulla in palio.

per farti capire io me ne frego se in una manifestazione di 10000 persone in 5, 10, o 100 cacano in mezzo alla strada, facciano quello che vogliono. io non rappresento loro, loro non rappresentano me. anzi ti dirò: se cacavano in mezzo alla strada era meglio, almeno quello sarebbe stato un fatto più particolare di una scritta sul muro. almeno tutta la macchina si sarebbe mossa per qualcosa di più originale di hashtag#bobbio. al lupo! al lupo!

io ad una manifestazione ci vado come singolo per dire una cosa che dicono anche gli altri. non ci vado come massa.
io non sparo la vernice su bobbio. ma se uno spara la vernice su bobbio non cambia la legittimità dei motivi che guidano la manifestazione. 

la tav è una porcata e non serve guardarla con occhi ambientalisti o radicali per rendersene conto. è un fatto di pragmatismo, fondamentali di quella che chiamano democrazia liberale (e che non è più). 
pensa: è come se mi chiedessi di montare un ascensore nel tuo palazzo così che tu possa fare prima ad arrivare al piano e io ti propongo un elicottero. che mi risponderesti? quali sono i rapporti costi/benefici? quale è stata la ratio delle grandi opere in italia? possibile che nessuno dica che il sistema capitalistico è talmente assurdo che ha bisogno di cose inutili per alimentarsi? possibile che nessuno lo dica? possibile che si stia a parlare (tutti: da ambo le parti) di una foto con della vernice sopra per capire se l&#039;hanno centrato sul naso o a lambire il sopracciglio? 

la resistenza della valsusa è incredibilmente interessante perché dimostra che una comunità coesa (e benestante, quindi non corruttibile, non comprabile) può fare inceppare un ingranaggio enorme; ingranaggio che non tiene minimamente conto non solo delle esigenze degli abitanti, ma neppure dell&#039;utilità della cosa che si va a realizzare. un ingranaggio stupido. e qualche centinaio di persone per bene che lo stanno inceppando. se salta la tav salta qualche miliardo di euro di tangenti. non è poco, in tempi di crisi. ma non è il dato materiale, è il paradigma che nel suo essere monolitico (la crescita continua, come un dogma) si è rivelato fragilissimo. 

quindi freghiamocene della vetrina spaccata e della vernice sul filosofo. e pensiamo alla valenza simbolica (davide stese golia con una fionda) del fatto.
non è una questione di legalità. chi ha sparato lacrimogeni ad altezza d&#039;uomo, manco è indagato. gli esposti del movimento notav sull&#039;illegittimità delle misure di protezione di un cantiere che non esiste, giacciono in un cassetto.

al sistema interessano i propri obiettivi, non la legalità.

non ho riletto, scusa se c&#039;è qualche strafalcione qua e là.
ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>jjj dice:<br />
&gt;&gt;<br />
quando dici “gli arresti sono stati fatti per provocare questo tipo di reazione. “: cadere nelle provocazioni è bene o male? davvero bravi?<br />
&gt;&gt;</p>
<p>@jjj<br />
io voglio dire che qualunque cosa fosse successa (anche nulla) si sarebbe trovato qualcosa su cui gonfiare il caso.<br />
la storia di bobbio è un non evento.<br />
suzukimaruti ha speso un sacco di energie e di tempo per parlare di qualcosa che è un non evento.<br />
come dice baudrillard c&#8217;è una sproporzione enorme tra la potenza dei mezzi che si usano per comunicare (e non aveva mai visto twitter) e la reale importanza delle informazioni che si veicolano.</p>
<p>tutti qua stiamo perdendo tempo ed energia. parlando di un non fatto. perché non è successo niente. anche se spaccavano una vetrina, non sarebbe successo nulla. anche se si accoltellavano. sotto casa mia ieri si sono accoltellati. per dire.<br />
cambiava qualcosa rispetto alla legittimità o meno della tav?<br />
no.</p>
<p>la macchina dei media (anche in questa declinazione orizzontale/di massa) non ha alcun interesse alla portata dell&#8217;evento rispetto all&#8217;opzione di occuparsene o meno. anche un non-evento diventa materia di consumo, diventa un prodotto, diventa qualcosa che facciamo finta che sia, anche se non è. qui parliamo proprio di un non-evento che non ha bisogno di nessun simulacro.<br />
poco fa sono uscito e c&#8217;era uno che sbombolettava su un muro. alle 2 del pomeriggio.<br />
uh. un reato. al lupo! al lupo!<br />
e hakim bey l&#8217;ha letto nessuno?<br />
e le TAZ?</p>
<p>non mi chiamo fuori: anch&#8217;io che sono qui a scrivere queste cose, a perdere tempo. o chi ha debunkato (era facile, dio.) enrico s.<br />
simao tutti qui a sprecare tempo, risorse, energie, pensiero.<br />
è tutto inutile. è tutto una specie di gioco dove non c&#8217;è nulla in palio.</p>
<p>per farti capire io me ne frego se in una manifestazione di 10000 persone in 5, 10, o 100 cacano in mezzo alla strada, facciano quello che vogliono. io non rappresento loro, loro non rappresentano me. anzi ti dirò: se cacavano in mezzo alla strada era meglio, almeno quello sarebbe stato un fatto più particolare di una scritta sul muro. almeno tutta la macchina si sarebbe mossa per qualcosa di più originale di hashtag#bobbio. al lupo! al lupo!</p>
<p>io ad una manifestazione ci vado come singolo per dire una cosa che dicono anche gli altri. non ci vado come massa.<br />
io non sparo la vernice su bobbio. ma se uno spara la vernice su bobbio non cambia la legittimità dei motivi che guidano la manifestazione. </p>
<p>la tav è una porcata e non serve guardarla con occhi ambientalisti o radicali per rendersene conto. è un fatto di pragmatismo, fondamentali di quella che chiamano democrazia liberale (e che non è più).<br />
pensa: è come se mi chiedessi di montare un ascensore nel tuo palazzo così che tu possa fare prima ad arrivare al piano e io ti propongo un elicottero. che mi risponderesti? quali sono i rapporti costi/benefici? quale è stata la ratio delle grandi opere in italia? possibile che nessuno dica che il sistema capitalistico è talmente assurdo che ha bisogno di cose inutili per alimentarsi? possibile che nessuno lo dica? possibile che si stia a parlare (tutti: da ambo le parti) di una foto con della vernice sopra per capire se l&#8217;hanno centrato sul naso o a lambire il sopracciglio? </p>
<p>la resistenza della valsusa è incredibilmente interessante perché dimostra che una comunità coesa (e benestante, quindi non corruttibile, non comprabile) può fare inceppare un ingranaggio enorme; ingranaggio che non tiene minimamente conto non solo delle esigenze degli abitanti, ma neppure dell&#8217;utilità della cosa che si va a realizzare. un ingranaggio stupido. e qualche centinaio di persone per bene che lo stanno inceppando. se salta la tav salta qualche miliardo di euro di tangenti. non è poco, in tempi di crisi. ma non è il dato materiale, è il paradigma che nel suo essere monolitico (la crescita continua, come un dogma) si è rivelato fragilissimo. </p>
<p>quindi freghiamocene della vetrina spaccata e della vernice sul filosofo. e pensiamo alla valenza simbolica (davide stese golia con una fionda) del fatto.<br />
non è una questione di legalità. chi ha sparato lacrimogeni ad altezza d&#8217;uomo, manco è indagato. gli esposti del movimento notav sull&#8217;illegittimità delle misure di protezione di un cantiere che non esiste, giacciono in un cassetto.</p>
<p>al sistema interessano i propri obiettivi, non la legalità.</p>
<p>non ho riletto, scusa se c&#8217;è qualche strafalcione qua e là.<br />
ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by suzukimaruti</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-1/#comment-1937</link>
		<dc:creator>suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:07:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1937</guid>
		<description>Hai detto bene &quot;storyfizzato come&quot;. Cioè oggetto di un tentativo di forzatura della realtà. Tentativo fallito.
E gli autori sono così impauriti da impedirmi di commentare. E non si capisce come mai.
Quindi sì, il dibattito colto prosegue altrove. Basta che non sia un dibattito democratico. A furia di darsi ragione a vicenda i soliti 4 gatti sono convinti di essere un esercito. E sono, invece, un&#039;incrostazione del &#039;77 nel 2012. Con metodi da branco: tanti contro uno, imbevuti di balle, zittendo la vittima.

Bella gente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai detto bene &#8220;storyfizzato come&#8221;. Cioè oggetto di un tentativo di forzatura della realtà. Tentativo fallito.<br />
E gli autori sono così impauriti da impedirmi di commentare. E non si capisce come mai.<br />
Quindi sì, il dibattito colto prosegue altrove. Basta che non sia un dibattito democratico. A furia di darsi ragione a vicenda i soliti 4 gatti sono convinti di essere un esercito. E sono, invece, un&#8217;incrostazione del &#8217;77 nel 2012. Con metodi da branco: tanti contro uno, imbevuti di balle, zittendo la vittima.</p>
<p>Bella gente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by pino</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-1/#comment-1936</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:31:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1936</guid>
		<description>I tuoi commenti finiscono nel dimenticaio della storia.
Mentre il dibattito colto prosegue altrove.
Mi spiace ci hai provato ti ha detto male.
Hai fatto comunicazione sulla pelle di chi è in galera per difendere gli interessi degli sciocchi come te.
Addio Sola la rete ti ha già dimenticato.
Per la cronaca oggi il sole 24ore boccia la torino lione.
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-31/promossa-solo-milanoroma-064241.shtml?uuid=AaI0IskE
Pericolosi anarchici di confindustria.....
E tu tornerei a due o tre commenti la massimo, mentre ti fai le pippe mentali.
Addio Sola storyfizzato come un provocatore fallito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I tuoi commenti finiscono nel dimenticaio della storia.<br />
Mentre il dibattito colto prosegue altrove.<br />
Mi spiace ci hai provato ti ha detto male.<br />
Hai fatto comunicazione sulla pelle di chi è in galera per difendere gli interessi degli sciocchi come te.<br />
Addio Sola la rete ti ha già dimenticato.<br />
Per la cronaca oggi il sole 24ore boccia la torino lione.<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-31/promossa-solo-milanoroma-064241.shtml?uuid=AaI0IskE" rel="nofollow">http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-31/promossa-solo-milanoroma-064241.shtml?uuid=AaI0IskE</a><br />
Pericolosi anarchici di confindustria&#8230;..<br />
E tu tornerei a due o tre commenti la massimo, mentre ti fai le pippe mentali.<br />
Addio Sola storyfizzato come un provocatore fallito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by suzukimaruti</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-1/#comment-1935</link>
		<dc:creator>suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:06:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1935</guid>
		<description>mazzetta (sorry per la cosa di luigi bobbio, mi rivolgevo a un altro ma ho sbagliato a leggere): la campagna su Bobbio è stata montata per la vernice e - come diceva l&#039;assessore Palmiro Cangini - &quot;i fatti mi cosano&quot;. 

Ti assicuro che se gli insulti si fossero rivelati diretti a Bobbio avrei fatto una campagna molto ma molto molto molto più pesante. Sarei ancora lì a sputacchiare bile, fidati! :)
Invece ho picchiato solo sulla cosa evidente: lo sfregio alla sua immagine. E la cosa, a quanto pare, è servita. :)

Ho subito specificato nella mia timeline, appena ricevuta la foto larga, che gli insulti &quot;cadevano&quot; altrove. Insomma, ti sto riscrivendo il post, quindi non vado oltre, ché l&#039;hai - credo - già letto. 

I discorsi di malafede e buonafede sono presto fatti: non essendoci dolo, perché nessuno dei promotori della campagna pro-Bobbio si è prestato all&#039;equivoco, non c&#039;è nulla da dire in merito. 

In compenso è bello notare come sia uomoinpolvere sia quei noti democratici dei wu-ming abbiano impedito a me, parte in causa, di commentare i post in cui mi davano, ingiustamente, del taroccatore: quei bei processi unilaterali in cui parla solo l&#039;accusa e se la suona e se la canta. 

Visto che sei così gentile da comunicare con me (e lo apprezzo), capisci la differenza di metodo tra me e altri che, per aver leggiucchiato un bignamino di Tronti, fanno i settantasettini fuori tempo massimo. E continuano imperterriti a fare i fascisti, con le loro logiche di branco. 

Anzi, sfido apertamente i Wu-Ming a un confronto sui temi a loro cari (ma non accetteranno, vedrai). Come vogliono, dove vogliono, quando vogliono. 
Inizino pubblicando il mio commento sul loro blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mazzetta (sorry per la cosa di luigi bobbio, mi rivolgevo a un altro ma ho sbagliato a leggere): la campagna su Bobbio è stata montata per la vernice e &#8211; come diceva l&#8217;assessore Palmiro Cangini &#8211; &#8220;i fatti mi cosano&#8221;. </p>
<p>Ti assicuro che se gli insulti si fossero rivelati diretti a Bobbio avrei fatto una campagna molto ma molto molto molto più pesante. Sarei ancora lì a sputacchiare bile, fidati! <img src='http://www.enrico-sola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Invece ho picchiato solo sulla cosa evidente: lo sfregio alla sua immagine. E la cosa, a quanto pare, è servita. <img src='http://www.enrico-sola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho subito specificato nella mia timeline, appena ricevuta la foto larga, che gli insulti &#8220;cadevano&#8221; altrove. Insomma, ti sto riscrivendo il post, quindi non vado oltre, ché l&#8217;hai &#8211; credo &#8211; già letto. </p>
<p>I discorsi di malafede e buonafede sono presto fatti: non essendoci dolo, perché nessuno dei promotori della campagna pro-Bobbio si è prestato all&#8217;equivoco, non c&#8217;è nulla da dire in merito. </p>
<p>In compenso è bello notare come sia uomoinpolvere sia quei noti democratici dei wu-ming abbiano impedito a me, parte in causa, di commentare i post in cui mi davano, ingiustamente, del taroccatore: quei bei processi unilaterali in cui parla solo l&#8217;accusa e se la suona e se la canta. </p>
<p>Visto che sei così gentile da comunicare con me (e lo apprezzo), capisci la differenza di metodo tra me e altri che, per aver leggiucchiato un bignamino di Tronti, fanno i settantasettini fuori tempo massimo. E continuano imperterriti a fare i fascisti, con le loro logiche di branco. </p>
<p>Anzi, sfido apertamente i Wu-Ming a un confronto sui temi a loro cari (ma non accetteranno, vedrai). Come vogliono, dove vogliono, quando vogliono.<br />
Inizino pubblicando il mio commento sul loro blog.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Si scoprono i mandanti (o quantomeno i beneficiari) del raid fascista/juventino al campo rom della Continassa? by Francesca T.</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2011/12/si-scoprono-i-mandanti-o-quantomeno-i-beneficiari-del-raid-fascistajuventino-al-campo-rom-della-continassa/comment-page-1/#comment-1934</link>
		<dc:creator>Francesca T.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:10:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1744#comment-1934</guid>
		<description>Peccato, da un altro post pensavo fossi una persona intelligente e invece da questo post e dal commento scopro che non sei in grado di tenerti al di sopra delle miserrime faziosità calcistiche &quot;noi buoni voi cattivi&quot;. Addio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato, da un altro post pensavo fossi una persona intelligente e invece da questo post e dal commento scopro che non sei in grado di tenerti al di sopra delle miserrime faziosità calcistiche &#8220;noi buoni voi cattivi&#8221;. Addio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scritte, rottami, teppismi e Negri con la maiuscola &#8211; il negazionismo NOTAV e la città violata by mazzetta</title>
		<link>http://www.enrico-sola.com/2012/01/bobbio/comment-page-1/#comment-1933</link>
		<dc:creator>mazzetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:24:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico-sola.com/?p=1760#comment-1933</guid>
		<description>secondo me la rettifica non è stata fatta, persino tu sei ancora qui a menarla con l&#039;offesa a Bobbio colpito forse alla testa forse no e che quindi...

e se l&#039;hai fatta tu non l&#039;han fatta gli altri &quot;indignati&quot; del momento, che neppure hanno retwittato le rettifiche di altri

infine, non so a chi rispondi qui, non ho mai speso una parola su Luigi Bobbio qui o altrove:
&quot;- mazzetta (3): le posizioni di Luigi Bobbio (ex LC, ricordiamolo) credo siano irrilevanti ai fini della discussione. Ma se vuoi giocare questa carta, ben venga.
Ma mi sembrerebbe un’operazione un po’ losca, come valutare la memoria di Bob Marley attraverso i dischi di Ziggy Marley (tutti in coro! “Tomorrow people…”) &quot;

io non gioco carte, io ho visto una torma urlante di gente che ha gridato all&#039;oltraggio a Bobbio perché ingannata dalla foto che anche tu hai messo in giro, e poi NON ho visto nessuno scrivere: &quot;scusate, ho agito di fretta e mi sono sbagliato, Bobbio non l&#039;ha offeso nessuno&quot;

ritornando a noi
non c&#039;erano da smentire le scritte, il casino non ci sarebbe stato per le scritte sui muri

c&#039;era da smentire _ con la stessa forza- un&#039;accusa falsa e ritenuta infamante dagli stessi che l&#039;hanno pronunciata e che come tale andava smentita, se in buona fede, con altrettanto impegno, anche perché fondata su un falso che alcuni fin da subito sapevano essere tale

impegno che non ha visto nessuno, eppure che ci vuole ad ammettere di essere stati ingannati da una foto?

evidentemente ci vuole quel minimo di onestà e di correttezza di cui sono del tutto sprovvisti quanti si sono lanciati a sciacallare la figura di Bobbio travestendosi da difensori della sua memoria

perché, se una cosa del genere non la si fa in buona fede, è un comportarsi da sciacalli, spero che almeno su questo converrai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me la rettifica non è stata fatta, persino tu sei ancora qui a menarla con l&#8217;offesa a Bobbio colpito forse alla testa forse no e che quindi&#8230;</p>
<p>e se l&#8217;hai fatta tu non l&#8217;han fatta gli altri &#8220;indignati&#8221; del momento, che neppure hanno retwittato le rettifiche di altri</p>
<p>infine, non so a chi rispondi qui, non ho mai speso una parola su Luigi Bobbio qui o altrove:<br />
&#8220;- mazzetta (3): le posizioni di Luigi Bobbio (ex LC, ricordiamolo) credo siano irrilevanti ai fini della discussione. Ma se vuoi giocare questa carta, ben venga.<br />
Ma mi sembrerebbe un’operazione un po’ losca, come valutare la memoria di Bob Marley attraverso i dischi di Ziggy Marley (tutti in coro! “Tomorrow people…”) &#8221;</p>
<p>io non gioco carte, io ho visto una torma urlante di gente che ha gridato all&#8217;oltraggio a Bobbio perché ingannata dalla foto che anche tu hai messo in giro, e poi NON ho visto nessuno scrivere: &#8220;scusate, ho agito di fretta e mi sono sbagliato, Bobbio non l&#8217;ha offeso nessuno&#8221;</p>
<p>ritornando a noi<br />
non c&#8217;erano da smentire le scritte, il casino non ci sarebbe stato per le scritte sui muri</p>
<p>c&#8217;era da smentire _ con la stessa forza- un&#8217;accusa falsa e ritenuta infamante dagli stessi che l&#8217;hanno pronunciata e che come tale andava smentita, se in buona fede, con altrettanto impegno, anche perché fondata su un falso che alcuni fin da subito sapevano essere tale</p>
<p>impegno che non ha visto nessuno, eppure che ci vuole ad ammettere di essere stati ingannati da una foto?</p>
<p>evidentemente ci vuole quel minimo di onestà e di correttezza di cui sono del tutto sprovvisti quanti si sono lanciati a sciacallare la figura di Bobbio travestendosi da difensori della sua memoria</p>
<p>perché, se una cosa del genere non la si fa in buona fede, è un comportarsi da sciacalli, spero che almeno su questo converrai</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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