Radio, uragani e doppi sensi – un reportage sonoro dalle Bahamas

August 30th, 2014 § Comments Off on Radio, uragani e doppi sensi – un reportage sonoro dalle Bahamas § permalink

Visto che i tanti parlano (in questo caso bene, trattandosi di quel vecchio cuore granata di Carlo Bordone) del ventennale del brit-pop, non c’è modo migliore di celebrarlo che parlare d’altro, evitando di ricordare quell’epoca in cui ci si emozionava perché ci era arrivato in mail order il 12″ del singolo di “Some Might Say“, d’estate si girava mezza Riccione per cercare giacca della tuta Fila identica a quella che indossava Damon Albarn nel video di “Boys and Girls” (per poi scoprire che dopo 5 minuti che la si indossava si rischiava la morte per iperidrosi toracica) e durante l’anno erano obbligatorie varie tappe a Londra a ravanare tra i dischi in Berwick Street.

Quindi piazziamo due decenni e un oceano tra noi e i ricordi brit e parliamo della musica che si ascolta alle Bahamas, perché a modo suo è interessante e perché ero in viaggio da quelle parti. Enfasi su “a modo suo”.

Il fatto è questo: la musica tradizionale bahamiana, apprezzata da tutti su quelle isole pigre e felici, è una specie di calypso iper-accelerato, elementare e cantato in inglese. Il problema sono i testi.
Dopo un paio di giorni in cui abbiamo voluto illuderci di essere noi a non capire bene l’inglese caraibico (parlano tutti come Desmond di Lost!), ci siamo dovuti arrendere: il top della musica bahamiana, ascoltato da tutti e suonato ovunque, è Leone di Lernia*.
Ok, non proprio lui, ma il suo omologo locale.

Mentre sei lì che bevi una birra bahamiana e aspetti – un paio d’ore, ché sull’isola sono lenti – il tuo piatto di conch fritto o qualcos’altro di fritto (sono pure sempre un paese del Commonwealth: dio strabenedica gli inglesi!), la radio solitamente pompa a volume 11 canzoni che sembrano filastrocche per bambini sotto speed. E tutte – ma tutte tutte – parlano di sesso, con la finezza dialettica di Alvaro Vitali. Peraltro in un paese dove la donna media supera il quintale di peso.

Mi spiego: il brano più noto dell’artista più famoso delle Bahamas, Ronnie Butler (una vera e propria istituzione, per i locali), è un medley tra due canzoni.
La prima, “Drive It Home”, è la storia di un tizio che si accoppia con una donna apparentemente insaziabile e conta le volte di fila che la possiede. Finalmente, all’undicesimo round – dopo un momento thriller al decimo, in cui ha un lieve ehm calo di performance – la signora capisce “devi per forza essere un bahamiano”.
Il pezzo enumera tutte le performance in ordine sequenziale e si ferma alla dodicesima. E temo che alle Bahamas lo usino come canzoncina per insegnare i numeri ai bambini, visto che la sanno tutti a memoria.

La seconda, mixata perfettamente con la prima, si intitola “Who Put The Pepper In The Vaseline” ed è la storia di due gay morosi che, oltre a non pagare l’affitto, non danno una lira alla cameriera. E questa per vendetta gli mette il pepe nella vaselina. Disperati, i due amanti chiamano la polizia che, durante un’investigazione notturna, verrà coinvolta nel ménage con tanto di poliziotto con “pepper in his mouth”.
Il brano, in pieno stile omofobo importato dalla vicina Jamaica, è tutto un fiorire di falsetti quando parlano i gay, espressioni tipo “sissy” e doppi sensi ben oltre l’esplicito.
Tanto per non lasciare dubbi, l’intero medley ha il titolo “Bungy On Fire”, che vuol dire “didietro infuocato”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=bBeR8ony6Xg

In un paio d’ore, quindi, è normalissimo ascoltare canzoni su un povero giardiniere bahamiano costretto a emigrare in Jamaica e bagnare col suo lungo idrante le aiuole alle facoltose signore ivi presenti (con sorpresa finale in cui il marito di una signora chiede anche lui un po’ di innaffiamento allo sventurato emigrante bahamiano), pezzi dedicati al conch (che è un molluscone che si mangia in buona parte dei caraibi, prelevato da una conchiglia enorme) del genere “beccati sta conchiglia” e altre lepidezze da ritrovo di ex commilitoni al quinto giro di grappa. Curioso non abbiano ancora scoperto gli assoli ruttati, ma conto su un’evoluzione al più presto in quel senso.

In compenso la radio bahamiana dà vibrazioni meno pecorecce. Anzi, è stato un piacere scorrazzare su e giù per l’isola in cui eravamo spiaggiati ascoltando – rigorosamente in AM – Radio Bahamas, perché la sua programmazione musicale è fatta in gran parte da vecchi brani ska, rocksteady, calypso e reggae soulful e ben pochi suoni bahamiani. Niente di più recente del 1980 e tutto probabilmente su vinile, a giudicare dal fruscio. Un paradiso, per chi ama Desmond Dekker, Stanley Beckford, Horace Andy e simili. Sembrava Radio Nova di notte, senza gli stacchetti in francese.

Il profluvio di vibrazioni positive e vintage era interrotto periodicamente dalla speaker locale che, a seconda dei casi, raccontava una barzelletta, leggeva i necrologi isola per isola o lanciava gli allerta meteo, ché lì è stagione di uragani.
Quindi tu sei lì che ascolti un pezzo anni Sessanta di Alton Ellis e d’improvviso la canzone viene interrotta a metà e parte un messaggio pre-registrato del tipo “Osservatorio climatico delle Bahamas: la tempesta tropicale Cristobal è presente in zona e sta per arrivare sulle isole X, Y, Z. Tutti i natanti in zona devono rientrare in porto, le persone devono allontanarsi dal mare e dalle situazioni di pericolo e dalle fonti di elettricità. Se avete bisogno di rifugio, non riparatevi in acqua o sotto gli alberi, ma raggiungete il rifugio più vicino. I rifugi aperti oggi sono, per l’isola X la chiesa Taldeitali, la chiesa di Tiziocaio e la chiesa di Sempronio”.

E tu, nel mentre, sei lì che un po’ speri che riparta il pezzo di Alton Ellis e soprattutto che la speaker non nomini la tua isola, anche perché in caso di tempesta tropicale ti ritroveresti a fare il figo coi bahamiani “E tu queste due gocce le chiami tempesta tropicale?  A’ regazzì, qui ci siamo fatti l’estate 2014 in Italia, noi sì che sappiamo cos’è la vera pioggia”.

 

PS. Ci sarebbero pagine e pagine da scrivere su The Barefoot Man, uomo dalle mille vite, nato bavarese, naturalizzato americano e ora caso raro di intrattenitore-musicista nomade-caraibico bianco, noto per suonare classici bahamiani (tra cui “Who Put The Pepper In The Vaseline”), sue composizioni sospese tra l’humour e il demenziale, canzonacce piene di doppi sensi e, quando gli gira, tirate politiche sugli Stati Uniti, Bush, Cheney e Clinton e pezzi più seri. Il tutto condito con un sito interamente in comic-sans (in cui la home si chiama “cabana”), copertine di album simil-Fausto Papetti o decorate con clip-art di Word come il Post Sotto L’albero e, pare, un seguito di fan agguerritissimi in mezzo mondo.
In effetti non è possibile non apprezzare il suo mood da europeo convertito in isolano preso bene, che strimpella una chitarra sotto una palma in riva al mare, con al suo fianco un bicchierone di Bahama Mama (che è un cocktail che non ha una ricetta precisa: basta che ci siano 4 tipi di alcolici diversi e della roba dolce e ci si aggiusta) e discetta con la stessa serietà di tanga, di Viagra e di politica militare. Altro che tristi tropici: è uno che non ha nessun timore a fare una cover di Sloop John B, cambiarle il testo e intitolarla “Gay Cruise Ship Song“.

 

 

* Ripensandoci, sono stato ingiusto con Leone di Lernia: per quanto non brilli in finezza, non è mai stato così tanto volgare. Diciamo che il modello nostrano per la musica bahamiana potrebbe essere Gianni Drudi.

Rapido, veloce, indolore: siamo qui

May 28th, 2008 § Comments Off on Rapido, veloce, indolore: siamo qui § permalink

Stiamo trasmettendo l’ultima puntata della stagione di Casa Torino.

Ci trovate qui in streaming audio/video http://www.ustream.tv/channel/casatorino

Accorrete numerosi (oppure anche 4 gatti vanno bene).

Daje Torino! In diretta oggi dalle 21 e 15 alle 24

May 7th, 2008 § 4 comments § permalink

E tanto per cambiare ecco Casa Torino nuovamente in diretta dalle 21 e 15 alle 24, dopo una settimana di sosta. In studio, come sempre, Giorgio Valletta (il blogger che migliorò, migliora e migliorerà i vostri ascolti musicali) e il sottoscritto (quello che ve li peggiora linkando brani anni Settanta dei Ricchi e Poveri).

Se siete nel Nord Ovest ci potete ascoltare via etere su chissà quale frequenza (cercatela, è una delle radio più ascoltate: so che a Torino sono gli ormai proverbiali 91.2 in FM).

Se, invece, non siete nel Nord Ovest o preferite guardarci oltre che ascoltarci, potete collegarvi al nostro streaming e oltre alla radio vi beccate pure la mia faccia mentre trasmetto (faccio smorfie orribili: siate gentili e dimenticatele). E durante i passaggi pubblicitari potete godervi (?) il cazzeggio fuori-onda.

C’è pure una chat con cui potete interagire con noi, ma soprattutto tra voi (vale flirtare, si sappia). Tanto se richiedete di brani non ve li mettiamo: è il minimo, dopo aver ascoltato i vostri Muxtape, cribbio! 🙂

Per guardarci (e sentirci) , fate un bel click qui http://www.ustream.tv/channel/casatorino.

Ricordatevi di registrarvi su www.ustream.tv se volete parlare in chat e non risultare utenti anonimi.

 

Due blogger via etere (e via rete) – stasera Casa Torino, dalle 21 a mezzanotte

April 23rd, 2008 § 5 comments § permalink

E’ mercoledì, quindi stasera preparatevi alle consuete 3 ore di Casa Torino, condotto nientemeno che da Giorgio Valletta (l’uomo che con i suoi podcast ha migliorato gli ascolti musicali di mezza blogosfera) e Enrico Sola, cioè io (l’uomo che ha peggiorato ulteriormente gli ascolti musicali dell’altra metà).

Gil ingredienti: cazzeggio creativo, musica fresca da Londra, invettive, flirt, ego-trip, bullismo musicale e gavettoni mediatici fuorionda (devo ancora capire cosa significhi ma mi piace l’espressione a priori).

Se siete nel ridente (…) Nord Ovest neoberlusconiano capita che ci possiate ascoltare via etere e trovate le frequenze su www.radiocentro95.it. Se siete a Torino, siamo sui 91.2 Mhz in FM.

Se, invece, siete online ci trovate su http://www.ustream.tv/channel/casatorino e se vi va ci guardate/ascoltate in streaming audio/video.

C’è pure una frequentatissima chat in cui potete interagire con noi e tra voi e che nei fuorionda (cioè quando c’è la pubblicità in radio, che vi risparmiamo) fa storia a sè. E sì potete richiedere pure dei brani, tanto non li mettiamo e vi dileggiamo pubblicamente per i vostri gusti musicali.

Un consiglio: registratevi su www.ustream.tv. Ci mettete 10 secondi perché non vi chiede praticamente nulla e potete entrare in chat in modo non anonimo.  

Accorrete numerosi, portate un’amica.

Ah, se siete di Torino o se siete a Torino passate pure a trovarci in radio, basta che mi mandate una mail a suzukimaruti@gmail.com: siamo in Via Druento 98 a Venaria (in verità assolutamente a Torino: a 200 metri dal Delle Alpi).

Here come the djs: Casa Torino nuovamente on the air, stasera dalle 21 a mezzanotte

March 26th, 2008 § 4 comments § permalink

Dopo lunga e faticosa malattia (leggi: avevamo di meglio da fare), torna “Casa Torino”, la trasmissione radiofonica ad alto contenuto blogger, condotta dal qui presente e da Giorgio Valletta.

Dalle 21 (abbondanti: siamo sempre in delizioso ritardo, come Sofia Loren) a mezzanotte, 3 ore di psichedelia, iperboli, flirt via Rete, polemiche, anatemi, wiki moment e ovviamente musica fresca fresca da Londra.

 

COME ASCOLTARCI
Per ascoltarci avete due opzioni.

La prima è, indipendentemente da dove abitate, correre verso il Piemonte e sintonizzarvi sui 91.2 Mhz in FM o in tutte le altre frequenze in cui Radio Centro 95 si prende.

La seconda, più intelligente, è collegarvi alla diretta in streaming qui http://www.ustream.tv/channel/casatorino. Così oltre ad ascoltarci potete pure vederci e, soprattutto, potete partecipare alla chat. Il bello (?) dello streaming è che durante la pubblicità radiofonica cazzeggiamo fuorionda con la gente in chat.

Come sempre è gradito se evitate di scattare degli screenshot imbarazzanti mentre trasmettiamo, soprattutto oggi che mi sono tagliato i capelli e ho la classica insicurezza da primo giorno post-parruchiere 🙂

Potete anche usare la chat per fare delle richieste di brani, sapendo che rigorosamente non le esaudiremo perché siamo delle brutte persone (ma mai brutte quanto le vostre richieste!).

NOTARELLE TECNICHE
Per quanto riguarda lo streaming, vi consigliamo di registrarvi su www.ustream.tv, così avete uno username e non siete dei tristi anonimi in chat. Anonimi che peraltro possono chattare solo dopo che io – che nel mentre starei trasmettendo e penso a tuttaltro – li ho autorizzati. E sono notoriamente svampito, sappiatelo.
Ci mettete 2 minuti, non vi chiede dati imbarazzanti e vi butta subito nella mischia: registratevi, è gratis. 

NOTARELLE POLITICHE
Siamo in parcondicio, quindi the powers that be della radio ci hanno “gentilmente richiesto” (con una minacciosa roncola in mano) di non parlare di politica, cosa peraltro a me difficilissima. Ma tant’è. Quindi mi sa che stasera ci sarà un po’ più di musica del solito, tanto per gradire.

A grande richiesta (?) torna in streaming Casa Torino!

February 13th, 2008 § 6 comments § permalink

Visto che insistete enormemente e ci assillate con le richieste, torna in diretta in streaming “Casa Torino”, con le voci di Giorgio Valletta e del sottoscritto.
Ci potete vedere in streaming audio-video stasera dalle 21 alle 24 direttamente qui: http://www.ustream.tv/channel/casatorino

C’è pure una chat con cui facciamo i fessi durante la pubblicità.

Se siete in Piemonte e non state a casa, ci potete ascoltare sui 91.2 Mhz in FM di Radio Centro 95 o sulle varie frequenze locali (aggiustatevi a trovarle su www.radiocentro95.it), che poi sarebbe il modo ortodosso con cui si consuma la radio.

Stasera trasmissione ad alto tasso blogger, sappiatelo.

Accorrete numerosi e portate un’amica.

Oops, I’m a dj

October 24th, 2007 § 1 comment § permalink

Anche stasera, fino a mezzanotte, ci trovate in diretta sui 91.2 in FM di Radio Centro 95.

Ci trovate pure live in streaming al solito indirizzo. C’e’ pure la chat con cui polemizzare o far corrispondere amorosi sensi. O per richiedere brani che non metteremo mai perche’ chiedete sempre schifezze.

Dopo il fiele, l’etere: torna Casa Torino

October 3rd, 2007 § 3 comments § permalink

Rieccoci, passati alcuni giorni di decantazione post-derby, torniamo a trasmettere in radio.

Ebbene si’, ricomincia Casa Torino, questa volta in versione compact, cioe’ solo al mercoledi’ (e’ che 2 giorni alla settimana non ce la facciamo: Valletta e’ un dj impegnatissimo e io faccio il borseggiatore dall’altra parte della citta’).

Le coordinate sono sempre le stesse: tutti i mercoledi’ dalle 21 alle 24 sui 91.2 in FM di Radio Centro 95 (se vivete in Piemonte).

In alternativa ci potete guardare su uStream cliccando qui e potete pure partecipare alla chat, ecc. Accorrete numerosi, cosi’ il server salta. Come sempre, si parlera’ di menate mentre Valletta mettera’ della musica strepitosa.
Vi aspettiamo.

A proposito: se per caso siete a Torino e volete passare a trovarci in radio quando trasmettiamo, spedite una mail a suzukimaruti@gmail.com e ci si accorda.

Torinesi* nel mondo

July 23rd, 2007 § Comments Off on Torinesi* nel mondo § permalink

Non ho mai seguito molto da vicino l’idea di Nòva100, perché forse nei giorni in cui nasceva ero troppo preso dai cavoli miei e mi sono perso la spiegazione dell’idea che sicuramente c’è alle spalle un’iniziativa simile. Anzi, se qualcuno me la riassume in 2 righe in un commento mi fa un piacere.

In compenso se l’obiettivo di Nòva 100 è portare a scrivere su un blog persone interessanti ma, fino ad allora, rimaste fuori dalla blogosfera, probabilmente – almeno per un sano 2% – l’operazione è riuscita.

Lo scrivo perché mi ha fatto molto piacere scoprire tra i 100 blogger coinvolti dal Sole 24 Ore due amici provenienti da universi completamente differenti, ma con qualcosa di buono in comune.

Il primo è Andrea Tessitore, che ho difficoltà a spiegare a chi non lo conosce dal vivo: avvocato globetrotter di grido, imprenditore eclettico, perfetto accompagnamento (non edibile!) per un cocktail, battutista fulmineo, uomo di innata leggerezza calviniana, oltre che una delle identità più “internazionali” che conosco. Non a caso ha un blog di “cronaca cosmopolita”, che ovviamente diventa una lettura quotidiana, anche perché il suo lavoro lo porta a viaggiare molto, come se non lo avesse fatto abbastanza in precedenza.

Il secondo è Marco Masciaga, che non pochi torinesi ricorderanno come dj “storico” di Radio Flash (in effetti ci siamo conosciuti lì più di 10 anni fa: io scassatissimo tecnomane notturno, lui impeccabile dj mattutino e studente fuorisede).  Forse meno – ed è un male – lo conoscono come giornalista, genere NON pecorone (ricordo che in piena crisi post 11 settembre decise di raccogliere per La Stampa le voci della comunità islamica milanese: scelta non banale, all’epoca) e aperto al nuovo. Infatti blogga nientemeno che dall’India “in via di sviluppo”, da cui tra l’altro firma i suoi articoli per “Il Sole 24 ore”. Un’altra lettura interessantissima: l’India al di fuori delle banalità da guida turistica, nel bene e nel male. 
Degli altri 98 di Nòva non so nulla; soprattutto non so chi sono: magari il criterio debiasiano per assemblarli è “amici di Suzukimaruti, va bene chiunque, basta che non sia lui”. Anzi, se per caso scrivete su Nòva100 e vi capita di passare su questo blog e scoprite di essere miei amici, fatevi vivi! E e per caso sei già uscito dal carcere di massima sicurezza in cui sicuramente sei finito, Mauro, sappi che non ti ho ancora perdonato per le due gomme a forma di Saccottino che mi hai cacciato in seconda elementare; non c’è blog che tenga.

 

* Ok, lo so che Masciaga teoricamente è di Ivrea e si è formato giornalisticamente a Milano (dove tra l’altro presi casa grazie a lui), ma fa lo stesso. Non siate pistini: “Piemontesi nel mondo” suonava loffio.

Stasera, nuovamente la radio live su uStream

June 5th, 2007 § 4 comments § permalink

Dalle 21 e 10 alle 24, Giorgio Valletta e il sottoscritto sono live in radio. A Torino ci sentite sui 91.2 Mhz in FM.

Nel resto del mondo, ci ascoltate (e guardate fare le facce da scemi con la webcam) su uStream a questo indirizzo qui.

Per tutti quelli che ci ascoltano, promettiamo interazione, cazzeggio sulla chat di uStream e su Twitter, brani a richiesta (che non mettiamo e vi facciamo l’ultimo prezzo per la pochezza delle richieste :-)), chiacchiere off-the-air durante le pubblicita’ e invettive su richiesta.

Per di piu’ stasera ci scateniamo, suonando i vari “Milano is burning”, “Limonare”, “Torino is burning” e anche “Twitter is burning”. Anzi, se avete qualche “burning” vostro, mandatemelo a suzukimaruti@gmail.com e lo trasmettiamo.

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