Lost: cosa resterà insoluto dopo [x] stagioni?

November 16th, 2006 § 36 comments § permalink

Prendo spunto da un intelligente commento di Winston riguardo a Lost.

Giustamente lui si fa una domanda che sotto sotto ci siamo posti tutti: ma alla fine della serie (chissà tra quante stagioni, ecco la ragione della “x” nel titolo) quali misteri resteranno irrisolti?

Presumo che nessuno di noi pensi che risolvano proprio tutto: l’impressione diffusa è che gli autori – nel pur meritevole lavoro di creare una serie che indubbiamente segnerà un pagina importante di storia della tv (direi la prima serie “vissuta” comunitariamente via Web) – abbiano sparso troppi indizi e abbiano gettato le basi per iniziare troppe storie, troppe deviazioni, troppi enigmi.

A naso direi che alla fine non spiegheranno la storia di “Adamo ed Eva”, cioè i due scheletri trovati nelle prime puntate della prima stagione, e nemmeno il significato delle pietre bianche e nere.

L’altra cosa che non chiariranno, a mio giudizio, è perché in un’isola del Pacifico si trova l’aereo da turismo del fratello di Mr. Eko: volare con un aeroplanino dalla Nigeria a laggiù, anche facendo un’infinità di scali, è praticamente impossibile.

Forza, tirate fuori le idee: mi piacerebbe compilare una lista di misteri di Lost che abbiamo perduto la speranza di risolvere.
Poi mandiamo la lista a JJ Abrams e lo obblighiamo a farci una puntata ad hoc in cui risolve tutto. Per amor di precisione.

Rifondazione Lostista

November 12th, 2006 § 17 comments § permalink

Al New York Magazine hanno deciso di proporre una soluzione per salvare Lost dal mare di critiche in cui è capitato durante la terza stagione (troppi misteri, poche soluzioni e una vaga idea di essere presi in giro).

Per di più – ed era naturale immaginarselo, data la natura strettamente sequenziale della serie, per cui se perdi un paio di puntate sei fuori dai giochi – gli ascolti sono in calo, anche se resta una delle cose più viste della tv statunitense.

Ora gli autori hanno tempo fino a febbraio per ragionare su che fare della serie, cioè capire se ha senso tirarla per le lunghe e gettare le basi per altre 2 o 3 stagioni di Lost rivelando pochissimo e continuando ad aggiungere interrogativi, oppure fare una giusta exit-strategy dal mare di misteri e procedere in crescendo (perché quando i misteri si risolvono la gente accorre in massa) per ancora una stagione oltre questa, chiudendo con un season-finale di quelli memorabili, roba da storia della Tv. Avrebbero giusto una quarantina di puntate per sfangarsela. E visto il numero di misteri mi sa che non possono cavarsela con meno.

Meglio 4 stagioni piene di significato che 6 o 7 infestate di puntate fiacche sui due coreani (ogni volta mi auguro schiattino) o sul patetico hobbit tossico. Mi sa che il dipartimento marketing della ABC non la pensa come me.
 

Lost 3×06 – che cos’è la tensione

November 11th, 2006 § 13 comments § permalink

Una specie di mini-season finale, visto che pare che fino a febbraio non ci saranno altre puntate di Lost (poi ci sarà  una tirata unica fino a maggio).
Mi aspettavo il classico season finale fatto di misteri abbozzati, di teaser per il prosieguo della stagione e di lievi risposte ai tanti dubbi.

Invece capita che gli autori siano sempre un passo avanti a noi spettatori (e chi si incazza forse non coglie il senso della serie e del “fare” una serie, cioè intrattenere con le emozioni; ma davvero qualcuno si attende man mano delle risposte e un esaurimento della serie per mancanza di misteri da risolvere? Non è un libro di Miss Marple, questo! I misteri si risolveranno più lontano nel tempo, ma non è certo ora che inizia un conto alla rovescia: ci sono ancora due stagioni prima della fine di Lost, non siamo infantili volendo tutto e subito).

E infatti ecco una puntata tutta di tensione, nervosa, sul filo del rasoio, con un senso di morte incombente e la solita accoppiata eros e thanatos che per questa volta non porta alla disgrazia (pare). Ed ecco una svolta inattesa nel plot, un colpo d’ala del dottore più sexy della Tv da quando Clooney ha mollato ER. E per il futuro un’intera ora di tensione da passare col bip bip delle apparecchiature mediche, una situazione claustrofobica e uno scenario tipo “Quel pomeriggio di un giorno da cani”.

Ma il vero colpo – che passa un po’ insosservato – lo fanno gli Others, che si dimostrano finissimi psicologi. Riescono a capire che il dottore ਠparticolarmente sensibile alle questioni di “orgoglio mascolino” e che ad esse gli piace rispondere con atti eroici. Il cornuto che si redime facendo Superman, pensa te. Uno così lo intorti subito. E infatti…

La cosa che mi sorprende è la faccia sempre più ammirata di Juliette, ogni volta che Jack si incazza o osa qualche azione ribelle. E mi sorprende anche la mia faccia post-puntata, visto che regolarmente gli autori riescono a prendermi alle spalle nonostante mi arrabatti in teorie ed elucubrazioni tra una puntata e l’altra.

In ogni caso se gli autori di serie concorrenti volevano una lezione su come si fa una puntata *tesa*, beh l’hanno avuta. Roba da far impallidire 24 o Prison Break (peraltro apprezzabili). Non ci sono storie: gli autori di Lost sono i migliori sul campo e – quando hanno voglia – tirano fuori dei pezzi di bravura che non hanno pari, attualmente (e casualmente mi piacciono sempre le puntate in cui non si vedono i due coreani e il nano-hobbit malefico).
Insomma, se Lost affascina per la sua struttura e per la perversione del suo main-plot, a volte capita di accorgersi che le singole puntate sono dei capolavori di scrittura.

Ora si tratta di trovare un antidoto alla crisi d’astinenza fino a febbraio. Pensavo di dedicarmi a qualche culto di breve durata (oppure fondarne uno). O fare dello sport (soluzione caldeggiata in casa). O farmi ibernare fino a febbraio (così evito a. di vedere il Toro sprofondare b. di spallarmi le Festività  c. di vedere nelle sale “Borat” doppiato/massacrato in italiano).
In caso di disperazione il cavalcavia e i sassi sono sempre lì. Perìò l’ultima volta eravamo un po’ in troppi e non c’era gusto.

Cuore, batticuore

October 28th, 2006 § 11 comments § permalink

La scena è di quelle inquietanti: una risata vagamente satanica in piena notte in un condominio vuoto in cui attualmente risiedono l’autore della suddetta risata ed un’unica famiglia che presumo terrorizzata.

E’ che non dovrei guardare di notte le puntate di Lost e l’ultima a tratti fa oggettivamente ridere: chi ha piazzato la scena della “tachicardia di origine erotica” di Sawyer in un contesto così oscuro e vagamente torturatore è un maestro dell’equilibrio narrativo, oltre che un gran consumatore di libri di barzellette.

In ogni caso la puntata è inquietante e conferma due o tre cose. La prima è che i dubbi collettivi su Desmond sono ragionevolmente confermati: vede il futuro o lo “sente”.

La seconda è che c’è un mistero nel mistero, che può addirittura capitare che si configuri come parziale soluzione a molti dubbi. Pura omeopatia narrativa, insomma.
Ovvero: di chi sono le radiografie che Jack ha visto nel covo degli Others? Forse di qualcuno che è ammalato e sta sull’isola a causa dei suoi effetti benefici? Magari qualcuno che se la abbandona si ri-ammala (magari è capitato così a Rose, mentre Locke è guarito, fortunello)?

La prospettiva è interessante: gli Others potrebbero essere un gruppo di malati terminali e medici spediti lì “in sospensione” dal Life-Extension Project della Dharma Initiative
Ci sta pure, in quel caso, che facciano di tutto per mantenere intatta la loro oasi di salute perenne: magari temono che gli intrusi in qualche modo rompano l’incantesimo o li contaminino.

Come ogni fan di Lost ho le mie teorie, ma ho il buon gusto di non crederci troppo. Tanto riescono a gabbarmi sempre, alla fine. La disgrazia è che mancano 2 puntate alla (troppo) lunga pausa nella programmazione. 2 mesi senza Lost in un periodo non propizio per tirare sassi dai cavalcavia, causa nebbia invernale (che impedisce di prendere bene la mira).

Mi sa che peer disperazione ripiegherò su altre serie. Ad esempio dopo 3 puntate posso dire che “The Nine” merita assolutamente di essere vista, perché ha un po’ di mistero alla Lost e un po’ di tensione alla 24 (oltre un personaggio in comune). Meglio tenersela per dicembre-gennaio, così come chi è in ritardo e non la segue ossessivamente può mettersi da parte le puntate di “Studio 60 On The Sunset Strip” (che è bellissima, scritta da dio e ha fatto piangere come un vitello il comunista che c’è in me nella sesta puntata, il tutto senza retorica o effettacci). Oppure troviamo qualcosa di deviante da fare, tipo spiare i conti fiscali del capo dell’opposizione e fare finta di essere in Cile. Anzi no, il fu governo Berlusconi mi ha rubato l’idea…

Come si dice Suzukimaruti in genovese?

October 25th, 2006 § 8 comments § permalink

Per mere questioni lavorative – che non pregiudicano tuttavia momenti conviviali e cazzeggio puro nel free-time (sempre che ve ne sia) – passerò praticamente le prossime 2 settimane a Genova.

Dormo in zona e opero in pieno centro città, nei luoghi topici del Festival della Scienza. Ci sono praticamente sempre, salvo i giorni in cui il Toro gioca in casa e il martedì e mercoledì, che ho la trasmissione in radio (così tra l’altro il mercoledì notte mi scarico Lost, me lo piazzo sul portatile e me lo guardo nottetempo a Genova).

Quindi se passate da Genova, se vivete a Genova o giù di lì e vi parte lo slancio di offrirmi o farvi offrire un bicchiere e/o una pizza (o cose gastronomicamente più impegnative: da questo punto di vista non ho preclusioni), sappiate che sono lì in pieno centro a portata di telefonino e di e-mail, che leggo ogni mezz’ora circa perché sono un alienato. Ho pure l’automobile, un ottimo senso dell’orientamento e un navigatore satellitare per i momenti critici.

Sicuramente il 3 novembre sarò alla cena dei blogger liguri o confinanti (e io – modestamente, come direbbe Totò – confino), perché parenti siamo un po’ di quella gente che c’è lì.

Eh?

October 20th, 2006 § 29 comments § permalink

Forse sono duro di comprendonio, ma non ho capito bene l’ultima puntata di Lost.

[vagamente spoilerish]
Cioè, alla fine si è capito che Desmond è in grado di presagire il futuro? O vede le cose prima degli altri? Ha delle premonizioni?
O mi sono perso qualche cosa?
[/vagamente spoilerish]

Appena ho tempo riguardo la puntata, ma se qualcuno che ha più fosforo di me mi illumina, ben venga.

Lost 3×01 – la recensione (?)

October 5th, 2006 § 16 comments § permalink

E’ ripreso Lost. Ed è ripreso col botto, con un’altra puntata di quelle che riescono a farti fare il balzo sulla sedia.

[di qui in poi un po’ di spoiler]

E’ innegabile che i primi 5 minuti sono stati scritti e girati da un genio malefico e sono degni dei primi mitici 5 minuti del season premiere della seconda stagione: non capisci dove sei, ma poi lo capisci e il mondo ti crolla addosso.

Dopo 2 annate sulla cresta dell’0nda è lecito, come spettatori maligni, aspettarsi che la serie si imbolsisca, che gli attori comincino a fare le star, che il tutto diventi un gran carrozzone di figuranti in mano agli uomini marketing. Felicemente, almeno a giudicare da questa prima puntata, Lost non solo resiste, ma rilancia.

Può sembrare strano, ma questa è stata una delle puntate più anomale di tutta la serie. Di fatto si sono visti solo 3 protagonisti delle stagioni precedenti e tutto ciò che accade al resto dei naufraghi per ora ci è ignoto. Focalizzare l’attenzione sul trio Kate/Sawyer/Jack è un rischio non da poco: si perde la dimensione corale, ma ne guadagna la profondità di ciò che si vede.

E poi c’è meno azione: meno inseguimenti, meno mostri inafferrabili, meno urla. E in compenso molta più psicologia, tensione emotiva, focalizzazione sui personaggi. Manco ce ne accorgiamo e Lost ci cambia – di molto – sotto il naso. E ci piace allo stesso modo, anche se l’identità (almeno parziale) degli Others ci viene rivelata così, con una battutina buttata via, anche se non c’è nessun nuovo mistero rilevante da svelare.
Insomma, cambiano le meccaniche dello show, cambiano le geometrie esistenziali dei personaggi e noi siamo – immagino – tutti lì con la stessa faccia serissima di prima. I veri prigionieri (felicissimi di esserlo, almeno nel mio caso) siamo noi.

Una puntata straordinariamente statica (i tre sono in gabbia, nel vero senso della parola), ma incredibilmente movimentata a livello psicologico. E soprattutto un bel viaggio nel background del dottore più amato del piccolo schermo (dopo Clooney in ER, ok!), che è palesemente vittima di una sindrome da Henry Tuttle (l’uomo che trovava eversivo – e moralmente doveroso – riparare le cose rotte in “Brazil” di Terry Gilliam) e non si rivela essere quel buon samaritano che ci hanno venduto finora. Tu pensa: l’unico personaggio tutto d’un pezzo che ci era rimasto (presumo per tranquillizzare l’americano medio) viene preso e smontato fino a rivelarne qualche lato non esattamente edificante. Niente buoni-buoni e cattivi-cattivi: non è un western manicheo, questo.

E poi c’è lei, Juliette: misteriosa, affabile ma forse semplicemente dominatrix. Vai a capirla. Sembra la sorella minore carina di Marta Flavi, con un bel po’ di capacità manipolatoria in più. A me questi Others così paternali e – nel caso di Henry Gale/Ben – decisamente perversi mettono un po’ di magone: fanno i piccolo-borghesi e accanto alle loro villette da Happy Days marciscono i resti di un progetto tanto ignoto quanto inquietante, con della tecnologia da laboratorio quasi steampunk (la Skinner box!), forse frutto di un’utopia andata a rotoli (e quale non lo è, si chiederebbe Lyotard?).

Insieme a Studio 60 On The Sunset Strip e Desperate Housewives (guardatevi il season premiere della terza stagione: è ottimo e la serie sta diventando sempre più volutamente grottesca e nichilista, alle soglie dei Monty Python), il miglior inizio di stagione. Già faccio il conto alla rovescia per la settimana prossima.

Lost 3×01 – i sottotitoli

October 5th, 2006 § 27 comments § permalink

Premessa: qui giustamente non si ha la potenza editoriale del buon Neri, a cui tutti lost-maniaci devono un monumentino (anzi, per stare a tema un mozzicone di monumento).

Però ci si aiuta a vicenda e – grazie ad Axell che li ha scovati – ecco i sottotitoli in italiano della prima puntata della terza stagione di Lost, uscita stanotte alle 5.

Non ho idea di chi sia l’autore, ma il fatto che 12 ore dopo l’arrivo della puntata in DivX ci siano già i sottotitoli (non li ho testati: verificate che non siano fasulli) è un segno palese del successo di Lost anche da queste parti.

In ogni caso – sarà che ci ho fatto l’orecchio – Lost in inglese è comprensibilissimo anche senza traduzione.

Come scaricare le serie Tv automaticamente

October 5th, 2006 § 57 comments § permalink

In occasione dell’arrivo della prima puntata della nuova stagione Lost (sono qui sveglio e cerco qualcosa da fare mentre attendo il lieto evento), ne approfitto per condividere una soluzione che ho adottato per evitare di fare la notte ad aspettare che le puntate “escano” su Mininova per poi scaricarle.

Mi sono, infatti, aggiornato tecnologicamente in modo tale che il mio computer scarichi le nuove puntate delle serie che preferisco in maniera del tutto automatica: mi basta lasciare il pc acceso e fa tutto da solo.
Questo significa che attualmente il mio client di BitTorrent è programmato per scaricare in totale autonomia le varie serie Tv che seguo, non appena vengono pubblicate online: è una pacchia, perché ora non devo più cercare di ricordarmi cosa esce e quando (l’anno televisivo passato avevo uno schemino appeso ad una mensola e ogni giorno appena sveglio lo consultavo), ma fa tutto “la macchina”.

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Lost in technology

October 4th, 2006 § 5 comments § permalink

Questa è una di quelle cose che mi fanno impazzire: PC Magazine – credo dopo aver distribuito vari tipi di droghe in redazione – ha prodotto un articolo in cui si chiedono quali gadget tecnologici avrebbero usato i vari protagonisti di Lost, se solo non si fossero schiantati con l’aereo.

Lost e geekness al 100%: cosa c’è di meglio per salutare l’arrivo della nuova stagione di Lost (la terza), che inizia stanotte?

Anzi, lo ripeto: MA VI SIETE RESI CONTO CHE LOST RIPRENDE STANOTTE?
Domani, appena esaurisco la puntata, le prime impressioni.
(il tutto è stato scritto mentre mi producevo nella tradizionale danza di vittoria dei lostmaniaci)

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