Una proposta per le primarie Renzi vs Pisapia, se mai ci saranno

June 9th, 2017 Comments Off on Una proposta per le primarie Renzi vs Pisapia, se mai ci saranno

Questo post (breve e confuso) nasce da una chiacchiera che si è sviluppata sul mio profilo Facebook a proposito della richiesta da parte di Giuliano Pisapia a Matteo Renzi di indire delle primarie di coalizione.

Ci tenevo a dire pochi concetti. Il primo è che come elettore di sinistra del centrosinistra, ci sto. E se il confronto fosse tra Pisapia e Renzi, sarei felice. Finalmente avrei l’imbarazzo della scelta e non l’inevitabilità di fare scelte imbarazzanti.

PRIMA IL PROGRAMMA, POI LE “PROGRAMMARIE” E LE PRIMARIE

A proposito di un’ipotetica tornata elettorale di Primarie di coalizione tra Renzi e Pisapia, però, vorrei esprimere un po’ di desideri:

1 – che non sia un “tutti contro Renzi, Renzi contro tutti”, perché non servirebbe a niente: le primarie hanno senso se i due candidati principali e i relativi elettori si riconoscono vicendevolmente cittadinanza nel centrosinistra e legittimità; insomma, niente toni da “noi contro i barbari” o “vendichiamoci di Renzi l’usurpatore”. Eliminando i “muro contro muro”, i revanscismi (e tenendo a bada le teste calde, per esempio lasciando MDP alla propria naturale estinzione), si potrebbe davvero fare una cosa buona e giusta.

2 – che ci sia un preciso patto di lealtà. Nessuna fuga di chi perde, perché tutti concordiamo sul fatto che si confrontano due modalità di declinare la stessa cosa: il centrosinistra. Non sono due modalità incompatibili, ma due visioni affini ma non identiche.

3 – (per me è il punto più importante) che il momento del voto sia l’ultima parte di un lungo processo di confronto.
Mi aspetto, cioè, che Renzi e Pisapia (coi rispettivi staff, beninteso) si trovino e scrivano insieme un programma serio e dettagliato (niente più pippe mentali vaghe alla coalizione di Bersani 2013), cercando di mettere nero su bianco tutti i punti su cui c’è una visione comune ben definita o su cui è possibile trovare una sintesi.
Per i punti su cui non è possibile accordarsi, sarebbe sano dare la parola agli elettori: le Primarie potrebbero servire a quello. La proposta mi ispira così tanto che le dono un punto a sé e perfino un nome: “Programmarie”. Proseguite.

4) che le Primarie siano l’occasione per far votare al popolo del centrosinistra, oltre al candidato Presidente del Consiglio, le parti di programma su cui non è stato possibile accordarsi.
Sarebbe un’innovazione notevole nella relazione tra partiti e base, ben superiore alla patetica democrazia (etero)diretta grillina.
Fossimo davvero bravi, faremmo votare agli elettori i singoli punti “aperti” del programma (ricordando che una stragrande maggioranza sarebbe già stata fissata in precedenza dalla sintesi fatta dai due candidati), senza la solita impostazione “winner-takes-all” delle Primarie.
Per esempio sarei ben felice di votare a favore della proposta di Pisapia sui diritti civili e delle proposte di Renzi sul mercato del lavoro.
Finalmente noi elettori voteremmo parte del programma, avendo l’ultima parola sui punti dubbi.

Mi rendo conto che questo è un post ad altissimo tasso di ingenuità e wishful thinking (quindi evitate di farmelo sapere nei commenti: lo so già), ma l’opportunità presentata dall’ipotesi di una coalizione Pisapia-Renzi è così succosa da meritare tutto il candore possibile. E ci tenevo a far sapere ai diretti interessati, ai dirigenti del PD e agli altri elettori del centrosinistra che si può (ancora) fare qualcosa di buono e ragionevole. Lo facciamo?

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