Piano, sì. Ma avanti. Un post felice e disordinato

May 11th, 2016 § 11 comments

Finalmente l’Italia ha una legge sulle unioni civili. E non so bene cosa dire.

Potrei farne una questione di propaganda, spiegando che “i nostri fatti sono molto più forti delle vostre posizioni”.

Potrei sbattere di fronte ai tanti che sbandierano al mondo che loro sono più splendidamente di sinistra di tutti che un Presidente del Consiglio scout a suo agio con le parrocchie è riuscito a far fare ai diritti civili in Italia un primo passo importantissimo, superando a sinistra e in civiltà vent’anni di prese in giro, di leggi date in pasto alla Bindi e quindi arenate, di tergiversazioni, di “ne riparliamo”, di “sì, ma…” da parte di gente che teoricamente avrebbe un DNA molto più sinistrorso.

Potrei ridere in faccia a tutti i bigotti di questo paese che, con diverse gradazioni, in questi giorni stanno tirando fuori i loro sentimenti più osceni senza più provare quella cattolica vergogna meschina che li ha sempre protetti un po’ dallo scandalo delle loro idee raccapriccianti.

Potrei infierire sul quel movimento della “gggente” che, dopo tante parole e tanta confusione, è riuscito solo a peggiorare una legge e a renderla meno illuminata e aperta di quando era nata, rivelandosi per quello che è: una delle facce della destra italiana più retrograda e razzista.

Ma non mi interessa, perché sono impegnato a essere felice. Ed è una felicità diversa. Una felicità adulta, quella che si alimenta di felicità altrui.

Il mio primo pensiero, oggi, è per il mio amico Dario Ballini. Ci separano un bel po’ di chilometri, un pezzo di Tirreno – sta all’Elba – e qualche lustro di età, ché lui è giovane e io proprio no. Ma ci uniscono una vita dal passato non facile e, oggi, la stessa felicità.

Penso a lui perché in questi anni, mentre questa legge prendeva forma, sul tema  si è incazzato come una iena, ci ha sperato ogni volta, ha patito delusioni mostruose e in ogni occasione utile ha fatto casino, ha protestato, ha ironizzato, ha polemizzato con tutti, ha chiamato in causa ministri, parlamentari, militanti e a tratti ci ha fatti penare, preoccupare, pensare.
Insomma, ha lottato. E lo ha fatto molto più di molti di noi.
Dario mi ha insegnato che quando si combatte per un obiettivo di civiltà che ci è dovuto non ci sono mezze misure e non c’è una volta di troppo per reclamare ciò che ci spetta. Insomma, o i diritti o la barbarie.

Il risultato di oggi è anche un po’ suo e di tanti che non si sono mai arresi, in primis Monica Cirinnà e Ivan Scalfarotto.
La sua felicità di uomo che si vede riconosciuti per la prima volta diritti sacrosanti è la stessa mia che i diritti li ho da tempo, perché per anni la legge ha privilegiato gli eterosessuali.

Sono contento e un po’ meno infelice di essere italiano, da oggi.
E so che per le prossime lotte – perché questo è solo l’inizio e i diritti da conquistare sono ancora tantissimi: siamo contenti, ma non siamo ancora accontentati – saremo ancora uno a fianco all’altro, insieme a tanti.

Oggi è un bel giorno per l’Italia.

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§ 11 Responses to Piano, sì. Ma avanti. Un post felice e disordinato"

  • david says:

    Per sterile aspetterei, anche per scaramanzia.

  • suzukimaruti says:

    Certo che è propaganda. Ma è propaganda che ha ragione. Non esiste una parte avversa se non l’omofobia o lo speculare sui diritti degli omosessuali per fare polemica sterile anti-Renzi. Tertium non datur.

  • david says:

    Se è preterizione il post è appunto solo propaganda.

  • Ma che gli vuoi dire a uno scambia le unioni civili con le convivenze di fatto? Per altro entrambe normate da questa legge.
    Può venire sulla mia bacheca fb a vedere se sono felice. E troverà un fiume di commenti

  • suzukimaruti says:

    Si chiama preterizione.

  • suzukimaruti says:

    Dario Ballini, che ovviamente è informatissimo di questo post (l’ha pubblicato a sua volta sui suoi profili), immagino sia insoddisfatto di questa legge tanto quanto me, visto che questa legge non basta. E infatti sta già lottando – e io con lui – per ottenere tutti i diritti che spettano. Ma è contento che ci sia, perché è storica, perché fa iniziare il percorso dei diritti per tutti. E nessuno l’ha mai fatto prima. E l’ha fatto Renzi. Stacce.

    Purtroppo per gli odiatori di professione di Renzi come te è difficile comprendere la logica riformista, per cui un passo avanti è cosa buona, anche se non è il passo definitivo. Più o meno dopo i 16 anni è un concetto che si incamera.

  • david says:

    Che poi non mi ricordo la definizione della figura retorica in cui all’affermazione “Potrei farne una questione di propaganda” segue appunto il farne una questione di propaganda.

  • lorenzo lucioni says:

    in sostanza, cio’ che suona stonato e disonesto, e’ il tuo (e di tutti coloro che colgono occasioni come queste per tessere, camuffate o meno, le lodi) sorvolare sul fatto che all’origine di questa legge, tempo fa, c’e’ stata una ipocrita e martellante propaganda (potremmo dire elettorale) menzognera fin dalle prime battute.
    ti dichiari contento per il tuo amico Dario Ballini, ma non ne hai riportato il commento, la soddisfazione, non ne’ hai riportato la voce e neppure lo hai invitato ad intervenire. e’ davvero una persona contenta, Dario Ballini, con una legge che nulla ha a che fare con le unioni civili e regolarizza, diciamo cosi’, la convivenza?
    io non lo credo. e probabilmente non lo crede neppure la Cirinna’, vista la pena che ha esternato in questi mesi di aggiustamenti, tagli, cancellature e dietrofront.
    Invitale, le persone soddisfate e appassionate su cui basi il tuo giudizio su questa legge. senno’ il tuo e’ un brutto strumentalizzare cio’0 che, per di piu’, e’ solo nella tua fantasia.

  • lorenzo lucioni says:

    ciò che scrivi è solo una opinione, la tua. a differenza di molte altre valutazioni che possono essere ragionevolmente condivise, il merito di questo post è le tue valutazioni che suonano come sentenze assolute sono tutt’altro che ragionevolmente condivisibili.
    il tuo strumentalizzare l’altrui antipatia per Renzi al fine di screditare il giudizio è, inoltre gran brutta cosa.
    un po’ meno puerile potresti essere.

    basta poco a smentire la tua linea: solo partendo da quel “su cui il PD ha messo passione”. ci vuole molto poco ad elencare la lunga sfilza di squallide posizioni espresse a più riprese dai maggiori esponenti PD. basta leggersi le strafottenza di scalfarotto per comprendere come il PD, in questa legge, ci abbia messo tutto fuorché passione.

    un punto di vista differente dal tuo sbilanciato e tutt’altro che onesto post è questo, ad esempio:
    http://m.espresso.repubblica.it/palazzo/2016/05/12/news/unioni-civili-michela-marzano-perche-lascio-il-partito-democratico-1.265116

  • suzukimaruti says:

    Potrei, ma direi una stupidaggine. Questa è una legge voluta, su cui il PD ha messo passione, risorse, una relatrice bravissima e tutta la sua forza politica, nonostante Bersani sia riuscito a far eleggere dei cattodem terribili tipo Lepri.

    Capisco che ti piaccia parlare male per forza di Renzi, ma oggi proprio non ce n’è. L’Italia inizia il suo percorso di civilizzazione nel campo dei diritti civili. E il merito è dell’unico governo che, in tutta la storia patria, è riuscito a compiere un passo concreto con una legge.
    Gli altri, quelli venuti prima, o non ci hanno provato o hanno fatto finta di provarci.

  • david says:

    Potresti dire che lo ha praticamente obbligato una sentenza di condanna dell’Unione Europea e che è riuscito a fare il minimo indispensabile.
    Certo, mi si può obiettare che l’Unione Europea ci ha condannato anche sul reato di tortura e lì è riuscito a non fare proprio niente.

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