I feel love – lato B (aka – la pagina della Sfinge)

May 18th, 2012 § 2 comments

C’è un momento in cui la realtà si rivela bifronte, spesso di fronte a uno specchio. E funziona benissimo nella narrazione. Ricordate REDRUM?

Bifronte: qualcosa che, guardato in senso inverso, rivela un nuovo senso, come la parola “arco”, che letta al contrario diventa “ocra”.

Un giorno Chris Cunningham (uno che dalla frequentazione di Aphex Twin deve aver imparato molto) legge al contrario “I Feel Love” di Donna Summer. No, non la suona al rovescio alla ricerca di messaggi satanici (poco probabili, ché lei era molto religiosa). La “pratica” esteticamente al contrario: toglie tutta l’elettronica, annulla il ritmo, cancella la voce e ne tiene solo i riverberi più lontani. E amplifica questi ultimi, li moltiplica fino a creare droni, risonanze, modulazioni ad anello.

Prima c’era la geometria perfetta: numeri perfetti nello spazio siderale e un amore – ai limiti dell’orgasmo – inevitabilmente cantato a (e da) un robot.
Ora c’è solo il riverbero lontano di un ansimo, il rumore del vento, suoni che vengono da lontano, amplificati come in un tunnel. La certezza dell’elettronica modulare è svanita. Resta solo l’inquietudine di voci che si manifestano in modo imprevedibile, senza un’origine chiara e definita: il più classico degli elementi perturbanti che, si sa, passano inevitabilmente dall’orecchio. Dopo la programmazione, la rivelazione.

Prima c’era la donna-robot, il cyborg che esprime amore e contemporaneamente si muove a scatti, la dialettica cultura-natura.
Ora i fiori, a perdita d’occhio, colorati dal tramonto e travolti dal vento tra le mani di una donna-fiore in estasi.

Incidentalmente è la pubblicità di un profumo (per me la più bella di sempre). Riportandoci a terra – anzi nella terra – raffigura un sogno: un altro mondo astratto, senza numeri, senza matematica, senza elettronica.

In qualsiasi senso la si prenda, “I Feel Love”, per astrazione geometrica o per sogno iper-analogico, porta verso mondi impossibili.
Sembra un bifronte, ma è un palindromo.

§ 2 Responses to I feel love – lato B (aka – la pagina della Sfinge)"

  • pietroizzo says:

    Fichissimo Chris Cunningham. E meraviglioso questo spot. Incidentalmente, una cosa che ho sempre odiato sono – chiamiamole così – le tagline degli spot dei profumi. Quelle dove una voce tendenzialmente ultaparigina e arrotatissima ti dice “Lnvòprrrfammdcasciarèll” o simili. Qui è già più sopportabile… :-)

  • It's Paul, from the Internet. says:

    I’m searching for the complete, uncut version of Cunningham’s “I Feel Love”. i know it’s not just a remix ’cause I just read that he re recorded some things with Donna. But I can’t find the song anywhere. Help? Pretty please?

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