Si scoprono i mandanti (o quantomeno i beneficiari) del raid fascista/juventino al campo rom della Continassa?

December 14th, 2011 § 7 comments

Post rapidissimo per segnalare che il blog di Riccardo Caldara contiene un’informazione piuttosto utile (e ovviamente taciuta dai media) riguardo il raid fascista fatto da ultras della juve nel campo rom nell’area della cascina Continassa.

A quanto dice il post di Caldara, l’area su cui c’era il campo rom è assegnata alla juventus s.p.a., che ha un grande piano di ristrutturazione dell’area (che comprende anche la costruzione della propria nuova sede in loco). Non c’è da sorprendersi, quindi, che il raid che ha dato fuoco a roulotte, baracche e tende (fortunatamente abbandonate in tempo dai rom) sia stato compiuto da ultras della juve: oltre al razzismo e alla violenza, che sono di casa tra la tifoseria organizzata bianconera, evidentemente rischia di esserci anche qualche motivo in più.

Il risultato è che l’unico beneficiario di questo episodio orribile pare essere, se quanto affermato nel post di Caldara corrisponde al vero, la società bianconera.

In assenza di prove, non ho risposte e non ho opinioni, ma giusto alcune domande.

1 – Chi ha avvertito i rom della Continassa dell’imminente raid? E chi li ha fatti scappare prima che avvenisse? Le forze dell’ordine? Dei privati?

2 – Come mai il raid fascista e potenzialmente omicida contro il campo rom è stato fatto quasi esclusivamente da noti ultras bianconeri? E’ credibile la spiegazione per cui, essendo le Vallette un quartiere abitato in gran parte da famiglie di origine meridionale (e quindi facilmente di fede juventina) si siano trovati “per caso” solo tifosi della juve?

3 – E’ vero che l’area su cui insisteva il campo rom è stata assegnata alla juventus s.p.a.?

4 – Per quale motivo le forze dell’ordine hanno sottovalutato il corteo da cui si è generato il raid al campo rom, quando era chiaro anche ai sassi che una manifestazione di quel genere non poteva che essere tesissima e sfociare in violenza?

5 – Come mai i reparti delle forze dell’ordine che vigilano sulle manifestazioni politiche e sul mondo ultrà (e che normalmente sono rapidissime nel fermare in anticipo eccessi e crimini) hanno lasciato che, in piena città in un corteo organizzato e pericolosissimo, potessero girare liberamente spranghe, molotov, bombole di gas, ecc?

6 – Perché non si sanno ancora con precisione i nomi degli arrestati e le accuse a loro carico?

 

§ 7 Responses to Si scoprono i mandanti (o quantomeno i beneficiari) del raid fascista/juventino al campo rom della Continassa?"

  • Francesca T. says:

    Peccato, da un altro post pensavo fossi una persona intelligente e invece da questo post e dal commento scopro che non sei in grado di tenerti al di sopra delle miserrime faziosità calcistiche “noi buoni voi cattivi”. Addio.

  • pep says:

    Metterei anch’io una domanda fra le tante che hai inserito, ovvero che cosa ci faceva la segretaria del PD torinese in mezzo ai razzisti della Continassa, in un corteo che era stato chiamato a raccolta sulla parola d’ordine “Ripuliamo la Continassa”?

  • daniele says:

    E perchè nessuno invoca l’applicazione dell’art. 656 del codice penale per questo articolo?

    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/433907/

    Daniele

  • Marina says:

    E’ assolutamente vero che l’area della Continassa è stata “regalata/data in concessione” alla Juventus, per la cifra – offerta dalla società ed accettata dal Comune senza alcuna perizia – di 1 milione di euro.
    Questa la delibera di approvazione: http://www.comune.torino.it/giunta_comune/intracom/htdocs/2011/2011_01896.html , dove si può leggere, tra l’altro:
    “avente ad oggetto la realizzazione a totale cura e spese di quest’ultima (Juventus)di vari interventi tra i quali la ristrutturazione della Cascina Continassa al fine di insediarvi la sede societaria; la creazione di una grande area verde di fruibilità pubblica in seguito alla rimozione degli insediamenti abusivi ivi insistenti; l’apertura di una “Soccer School” e la costruzione degli impianti e delle strutture necessarie all’espletamento delle attività di allenamento, quali impianti calcistici, spogliatoi e palestre”.
    Nelle delibere precedenti (che si possono facilmente consultare sul sito del Comune di Torino) si può verificare tutta la vicenda, compreso i circa 15.000 mq. di superficie che potrà essere sfruttata commercialmente.

  • Diego says:

    Beh, il solo fatto che di tutte le squadre di calcio che hai nominato (ne conto 6), tu abbia scritto la sola “juve” con l’iniziale minuscola la dice lunga 🙂 (sulla “seconda squadra” sorvolo, sono sfottò da tifosi, non adatti a questo contesto)

    Comunque io non vivo così vicino agli ambienti del tifo estremo per poter giudicare chi è più violento degli altri, ma ricordo benissimo scontri con arresti l’anno scorso a Novara (quando il Novara era in B), e riguardo al Livorno… Io vivo a Pisa. Non so se tu possa avere la minima idea su cosa voglia dire vivere un Pisa-Livorno da “cittadino” (con una macchina, che vuole vedersi la partita o semplicemente farsi una camminata in giro di domenica pomeriggio), ma ti auguro che non ti succeda mai (fortunatamente ora non si incontrano così tanto spesso… Sono scene da G8).

    Io dico che ci dovrebbe importare poco dei moventi (che siano razzismo o campanilismo, di stampo acab o semplicemente per qualche sfottò) e dei mandanti, ma semplicemente fare di tutto per sfaldarli questi cosiddetti “gruppi ultras”, perchè la cosa irreale non sono i danni che fanno o che si scornano tra di loro, la cosa irreale è che succede continuamente di tutto negli stadi ed intorno ad essi, ma questa gente continua a girare a piede libero e con le loro belle sciarpe e bandiere che hanno scritto di tutto sopra, tranne il nome della squadra per cui “tifano”).

  • suzukimaruti says:

    no, non è una prerogativa degli ultras in genere, ma solo di alcuni ultras (per dire, quelli del Livorno e del Toro, storiche tifoserie di sinistra, non hanno episodi rilevanti di razzismo o violenza), segnatamente quelli di estrema destra (Verona, Napoli, juve, Lazio, ecc.)

    nel caso della juve c’è un’aggravante, cioè i legami tra la tifoseria organizzata e il crimine. Per storie di spaccio e soldi si è arrivati al paradosso per cui quest’estate si sono accoltellati tra ultras juventini di gruppi diversi durante il raduno estivo della squadra a Bardonecchia. E non era che l’ennesimo caso di devianza tra le fila dei tifosi della seconda squadra di Torino.

  • Diego says:

    Una puntualizzazione: la frase ” oltre al razzismo e alla violenza, che sono di casa tra la tifoseria organizzata bianconera” mi sembra un tantino pretestuosa.

    Razzismo e violenza sono di casa in tutti i gruppi di tifoseria organizzata.

    Detto come l’hai detto tu pare che gli ultras juventini siano gli unici delinquenti con ideologie nazifasciste che hanno come solo ideale “sangue-catene-bombe-molotov” (da un vecchio coro credo della curva veronese).

    Avresti dovuto/potuto riferirti agli ultras in genere (e, qui, permettimi, di essere razzista nei confronti di tutti i soggetti appartenenti a questa “casta” di impunibili delinquenti).

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