Lievi dimenticanze

June 30th, 2011 § 6 comments

Come molti sto provando Google+ cioè il nuovo social network di Google dopo il flop di Google Buzz.

Vi risparmio le mie impressioni per esteso e dico solo che è una specie di Facebook senza compagni delle elementari e relativo rumore di fondo (Farmville, gattini, citazioni sgrammaticate di Vasco Rossi, ecc.) e una specie di FriendFeed senza, per ora, tagliagole, attention-whores, flame, ecc e soprattutto con semplici ed efficacissimi strumenti (i circoli) per tagliare via le brutte persone senza dover tagliare via tutto.

L’unica mia perplessità grande è che – se non ho visto male – a Google+ manca giusto una feature: la ricerca.
Esiste, a dire il vero, un box di ricerca, ma serve a trovare nomi/nickname di persone dentro e fuori dai propri circoli. Ma se voglio cercare tra tutti i contenuti a me accessibili (e sottolineo “a me accessibili”, perché il focus di Google+ è sulla compartimentazione della condivisione in circoli precisi e definiti utente per utente) quelli che contengono una parola specifica, non posso.

Fosse stato il social network di chiunque altro al mondo, avrei capito e giustificato la mancanza: impostare una ricerca full-text in una bolgia di contenuti incasinati dai permessi dei circoli di ogni utente non è un’impresa alla portata di tutti. Però, cavoli, siamo in casa di Google e mi sembra una mancanza grave.

Il tutto potrebbe non essere un problema se, come molti ipotizzano (non so con quanta ragione), Google+ farà la fine di Buzz e ce lo dimenticheremo in fretta e furia. Nel mentre, passato lo slancio di provare un socialgiocattolo nuovo, attendiamo e vediamo cosa sarà di noi.

§ 6 Responses to Lievi dimenticanze"

  • Gatto Nero says:

    A me G+ piace parecchio proprio per la sua differente concezione rispetto a FF e Facebook. Per la compartimentazione: va benissimo così, il mio grosso problema di logorroico del social network era che tutti finivano con il leggere tutto, e non poteva andare bene.

    Sulla ricerca: sì, manca. Ma credo sia collegato anche al sotto-sviluppo (per ora) degli Sparks – non so come sia in italiano – che dovrebbero avere più o meno quell’utilizzo tematico-centrico che manca a Google+.
    Vedremo.

    Per il resto: non credo che morirà. Per ora, ha delle funzioni molto utili, tipo la possiiblità di fare sesso in cam tramite gli Hangouts. In pratica, una killer-app.

  • raccoss says:

    Se ti avanza un invito dopo quello che hai avanzato per Andrea…

  • Giovanni says:

    ma infatti più che Buzz, io farei riferimento a Wave.

  • Tambu says:

    mi piace perché nel delirio assolutistico di sentenze che sento dire, Buzz è il più citato. E tutti quelli che non lo usano (più) dicono che è morto, mentre per me e per un po’ di persone che conosco e ci bazzicano tutti i giorni è vivo e vegeto. Poi certo, se continuiamo a menarci il cazzo con Friendfeed solo perché nessuno se ne vuole andare, quando dentro ci sono solo italiani e turchi, allora ok. E’ vivo solo quel che usiamo ed è morto tutto il resto, va bene 😀

  • Andrea says:

    Se ti avanza un invito… 🙂 Grazie.

  • Paolo says:

    Non puoi invitarmi, vero?

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