Parallels dei Soft Moon  (cioè quelle cose che non vanno da…

March 6th, 2011 § 0 comments § permalink

Parallels dei Soft Moon 

(cioè quelle cose che non vanno da nessuna parte in modo bellissimo)

Matematica Cannot be unseen

March 2nd, 2011 § 2 comments § permalink

Matematica

Cannot be unseen

Scuola libera(l)

March 2nd, 2011 § 10 comments § permalink

Il dibbbbattito “scuola pubblica vs scuola privata” (e chi chiama quest’ultima “scuola libera”, come ha fatto Casini ieri sera a Ballarò torna a casa con un occhio nero causa manifesta scorrettezza ideologica nel naming) non mi appassiona più di tanto. Il motivo è semplice: sul tema ho una posizione morbidissima ma, a quanto pare, finora non scalfita, nemmeno minimamente, dalle opposte fazioni.

Provo a spiegarla con un esempio stupidino. Facciamo che devo andare da casa al lavoro. Posso prendere un mezzo pubblico oppure posso aggiustarmi col mio mezzo privato e guidare fino al mio ufficio.

Bene: la possibilità di scelta tra l’opzione pubblica e quella privata mi sembra un esempio perfetto di libertà offerta dal mercato. La libertà di scelta c’è tutta, è tutelata dalla legge e nessuno mi prende a male parole se prendo la macchina al posto del tram, tranne forse qualche ciclista fighetto-estremista in birkenstok.

Ogni scelta ha, ovviamente, i suoi pregi e i suoi difetti: se viaggio coi mezzi pubblici mi devo adeguare ai loro orari (mentre con la mia macchina parto quando voglio), non posso fumare (mentre in macchina sì), ma in compenso spendo di meno e guida un altro, mentre io posso guardare fuori dal finestrino e intrattenermi.

Mi chiedo, in questo scenario di libera scelta, cosa cavolo c’entri il fatto di finanziare la scuola privata.
Per caso che lo Stato mi dà dei soldi per farmi prendere la macchina al posto dei mezzi pubblici? (questo al netto di qualsiasi considerazione sull’inquinamento, l’ambiente, ecc.). Perché cavolo mai la collettività dovrebbe dare dei soldi ai consumatori per favorire l’acquisto di beni/servizi privati in uno scenario in cui c’è un’offerta pubblica gratuita o a costi ridotti?

E’ inutile nasconderlo: su questa cosa ho una posizione drammaticamente di destra. Destra liberale, intendo: interventi dello Stato sul mercato ridotti al minimo e piena libertà d’impresa. Quindi niente soldi all’impresa privata, se non per necessità strategiche evidenti e transitorie.
La libertà di scelta c’è già. Vuoi mandare i tuoi figli alla scuola privata? Benissimo: paga il dovuto e mandali pure. Ma perché mai dovrei pagarti io (io collettività, intendo) una parte di rate della scuola privata?

Per caso lo Stato, che pure mi assicura l’assistenza sanitaria gratuita, mi dà dei soldi per farmi curare in una clinica svizzera? O mi dà un contributo se, invece che prendere il tram, vado al lavoro in elicottero privato?

Se a questo discorso aggiungiamo due piccole considerazioni e cioè che

1 – la scuola pubblica dovrebbe essere un investimento per lo Stato, cioè la garanzia che i cittadini del futuro saranno preparati, civili, pronti a sfidare il mercato e a combinare qualcosa di buono per sè e per gli altri. E dovrebbe esserlo indipendentemente da chi governa.

2 – buona parte delle scuole private italiane sono diplomifici per asini, figli di papà e svogliati ricchi che si “comprano” il titolo di studio (e il suddetto titolo di studio – altra cosa illiberale – ha valore legale nei concorsi pubblici, così il riccastro che si è comprato la laurea al CEPU col massimo dei voti passa davanti in graduatoria a gente più meritevole, che ha la sola colpa di non avere la grana), oppure sono scuole confessionali cattoliche

credo venga da ridere a pensare che ci sia qualcuno che voglia dare soldi alla scuola privata, se non per preciso disegno politico in malafede (abbattere la scuola pubblica, ridurla a un’opzione per poveracci e creare un sistema di scuole private d’èlite) o per fare un favore al Vaticano.

Forse sono io che non capisco, ma mi chiedo come possa definirsi liberale o anche solo onesto chi supporta il finanziamento pubblico della scuola privata.
Giuro, non riesco a capire. Se c’è qualcuno che pensa che sia giusto che lo Stato paghi la scuola privata ai cittadini, mi spieghi perché. E mi spieghi perché questo principio, secondo lui/lei, non vale per la mia macchina.

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March 1st, 2011 § 0 comments § permalink

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