Non tutti i Masi vengono per nuocere

October 22nd, 2010 § 14 comments

Invece di scatenare la solita trita e obsoleta caccia al censore, guardiamo bene cosa ci stava per cascare addosso: una trasmissione con Bono, Benigni, Fazio, Abbado, Veronesi, Saviano e sicuramente altri tremila campioni del genere “siamo buoni e abbiamo ragione”, tutta prediche, monologhi, documentari con bambini affamati con gli occhioni e ricco buffet di buone ragioni.
Roba che se avessero fatto una seduta spiritica in prima serata per evocare Lady Diana, Pavarotti e Madre Teresa non mi sarei meravigliato. E già lo so che avrebbero come minimo fatto cantare la sigla al balbuziente di X-Factor, accompagnato dal coro dell’Antoniano.
Vediamola così: non è censura, è buongusto.

§ 14 Responses to Non tutti i Masi vengono per nuocere"

  • cacioman says:

    Suzuki, tiri di fioretto mentre quelli (i cattivi) sparano ad alzo zero e per di più finisce che punzecchi solo i nostri ingombranti sederoni (veramente troppo facile come bersaglio).
    Dici che le nostre maglie (Polisportiva Società Civile) sono piene di pubblicità e gagliardetti pacchiani, che chiusi nell’area di rigore si gioca da cani tant’è che non c’è neanche più spazio per le provocazioni (a proposito non sono stati proprio catodoberluscones a introdurre la prassi di “ma è solo una provocazione!..”?). Bella scoperta! Siamo sotto schiaffo.
    Ma a te per esempio pare una bella cosa che ci ritroviamo a difendere Travaglio-Santoro come se fossero veramente un baluardo del giornalismo? E il divano della Dandini? E i deliri della Guzzanti?

    Con BonoBenigniFazioAbbadoVeronesiSaviano caramellati non c’è da convincere nessun berluscones di passaggio: non sono uno strumento di conversione sulla via di Arcore. Sono solo un’altra voce che, con tutti gli evidenti limiti dei soggetti di cui sopra, vorrei avere la possibilità di sentire spaparanzato sul divano di casa.
    Trovo irritante (e controproducente ai fini dello spaparanzamento) l’ennesima lezioncina che ammicca agli stessi argomenti beceri di Libero (“c’hanno fatto i soldi sopra”) ma da sinistra.

    Sulla santificazione di Saviano, hai ragione: siamo finiti a guardare solo il santo. L’argomento è interessante. Puoi svilupparlo? (qui, giuro, non sono ironico)

  • giggino says:

    La cosa è più articolata anche di come la dici tu… questa trasmissione è un ibrido tra tv, arte e impegno civile. Concordo col fatto che la maggior parte dei personaggi che hai elencato soffrono di “buonismo acuto”, il rischio è che si dicano anche un sacco di banalità, ma ci sono dei però: Benigni è uno che fa molto (ma molto) ridere e non solo a quelli “de sinistra”, lo stesso Saviano parla ad un pubblico ampio (pur essendo “sfacciatamente” schierato politicamente), in più oltre agli ospiti che hai citato tu ci dovrebbero essere anche Dario Fo, Paolo Rossi, Moretti, Albanese, Guccini e altri ancora. Questi ultimi mi sembrano personaggi non proprio buonisti e politically correct, anzi gente molto incisiva. Questa trasmissione non sposterà voti? E allora? Chi l’ha detto che le trasmissioni televisive debbano avere questo intento? Sono tutti di sinistra? Pazienza… Almeno avrà dei contenuti artistici di grande livello, o forse ci siamo rassegnati all’idea che in tv ci devono stare solo i reality?
    Insomma, forse non cambierà l’Italia, ma almeno ci sarà qualcuno (non tutti, concordo) che ha qualcosa da dire e ci godremo un bello spettacolo.

  • suzukimaruti says:

    Cacioman: il fatto è che criticare i “buoni” quando sono mielosi, buonisti e scontati (e ad alto tasso di paternalismo) non è giocare con l’altra squadra (che è un po’ più complessa di come ce la raccontiamo, peraltro), ma lamentarsi perché la propria squadra (che in questo caso non è la sinistra, ma il paese civile, fatto di gente di destra e di sinistra e di chissà cos’altro) sta giocando la partita giusta nel modo sbagliato.

    Insomma, la trasmissione di Fazio e Saviano non serve a una mazza. Non sposta una singola coscienza e sarà guardata solo da gente che già pensa le cose giuste, ne è a conoscenza e sa già cosa fare.

    Il problema è tutto lì: fare le cose giuste, invece di andare in giro a darci ragione in diretta TV tra miliardari che si possono prendere il lusso di fare vite esemplari, sperando che qualche berlusconiano per errore passi di lì e si converta.

    Ci sarebbe poi un altro problema, cioè la santificazione di Saviano, il cui pubblico adorante sta diventando un problema (in primis per lui e la sua credibilità), ma è un discorso lungo.

  • Luca says:

    “l’altra squadra quella che ci farebbe vedere solo “OK il prezzo è giusto”

    Non c’è altro da dire.
    Mi auguro che continuerete a pensarla così in eterno, in maniera da continuare a non contare un cazzo in eterna opposizione.
    Bravi, continuate così.

  • cacioman says:

    @Suzuki
    Penso veramente che tu abbia ragione (lo dico senza ironia): Fazio come giornalista è una mezza tacca, le sue trasmissioni sono spesso retoriche e superficiali. Ma sono quello che abbiamo o che c’è rimasto (e per certi versi che ci meritiamo).
    Questa tua ironia colpisce nel segno ma mi fa incazzare perché finisce per giocare (ecco che uso l’odioso parlare calcistico appiccicato dal berlusconismo) con l’altra squadra quella che ci farebbe vedere solo “OK il prezzo è giusto” e pensa che Fazio (Fazio!?) sia pericolosa voce fuori dal coro.

    Stai dicendo che questi tempi bui ci hanno ridotto l’autoironia, che siamo naif e cadiamo istericamente nella provocazione. Sì, sono tempi bui, ci siamo tutti dentro e si ragiona per schemi. Se la “Good Parade” li fa tanto incazzare (anche solo perché dice che “la camorra esiste”) allora la caramellosa “Good Parade” serve a qualcosa, è da fare e la si difende (senza menarsela troppo coi distinguo, perché sono tempi veramente bui).

    Nonostante tutta la sua prevedibile melassa, io la Good Parade me la vedrò: per me Saviano è un santo (e anche qui non scherzo anche sento un leggero retrogusto al caramello quando lo dico).

    Per quanto riguarda la questione “laziale cambiacanale”, chiudere un programma (è di questo che si parla) azzera le alternative (almeno per quelli che la “good parade” se la vedrebbero coi figli, come me).

    Lo so che sei dei “nostri” (se no manco scrivevo) .

  • Salvi Monti says:

    Bravo Maruti. Concordo parola per parola su quello che hai scritto.

  • suzukimaruti says:

    Ricopio qui un commento che ho scritto altrove, tanto dite più o meno tutti le stesse cose.

    Ecco, uno degli effetti collaterali della cultura dell’allarmismo permanente e gridato è l’estinzione del sense of humour (o forse della capacità di comprensione del testo, ma è uno scenario troppo inquietante, preferisco non pensarci).

    Quindi è perfettamente logico che se uno critica, ironicamente, una baracconata televisiva di retorici professionisti della virtù, utile solo a dirci l’un l’altro, nella nostra riserva indiana, quanto abbiamo ragione (sì, perché – sorpresa! – sto pure io da questa parte, da una vita) senza muovere una coscienza in più, automaticamente passa per destrorso, berlusconiano, fan della censura, amico della camorra o, peggio, spettatore di Amici di Maria DeFilippi.

    Mi sembra che in questo scenario si scontrino due stupidità, una ingenua e una infame e ottusa.
    Quella ingenua è la pretesa che la “Good Parade” di Fazio e Saviano serva a qualcosa di diverso dal santificare ulteriormente i soliti buoni di professione tipo Bono & c. Pictures of starving children sell records, come sempre. Quella infame è la volontà destrorsa di censurarla. Ed è molto più grave, ci mancherebbe.

    Come spettatore ho il diritto di chiedere una tv che non sia una galleria buonista di vite esemplari, declinate a seconda delle contingenze politiche.
    E sì, ha perfettamente ragione chi dice che posso sempre cambiare canale. Sappia solo che è esattamente quello che dicono dal 1994 i berlusconiani catodici. La libertà di scegliere ha una precondizione: che ci sia effettivamente qualcosa da scegliere.

  • vise says:

    Ah, allora questo dev’essere il posto dove ci sono “cose più estese”, scritte in modo “approfondito e diffuso”.

    No perché a me questa sembra la tipica cagatina che uno scrive per attirare l’attenzione sui socialcosi.

    Friendfeed è tutto nelle teste.

  • cris says:

    sei tremendo! ma molto simpatico.

  • Giancarlo says:

    Vuoi mettere quanto sia più figo sparare addosso a Saviano che occuparsi della “trita e obsoleta caccia al censore”.
    C’è da sperare che gente come te non abbia mai nessuna responsabilità di nessun tipo, sareste in grado di far rimpiangere Caligola.

  • Luca says:

    Grandissimo Maruti!

  • cacioman says:

    Invece di Masi, come presidio del buongusto usa anche tu il tasto “P+” (o quello “P-“). Io lo faccio per molti programmi (magari quelli che vedi tu), tu fallo con Saviano e gli altri programmi cattocomunsti (che bovinamente vorrei tanto vedere io).

  • Ale says:

    I programmi di buon gusto invece per te quali sarebbero?

  • Chris says:

    Il buon gusto non ce l’hai tu!!

    (A parte il fatto che andrà in onda lo stesso ….)

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