phonkmeister: 12 anni fa ho giurato a me stesso che non avrei…

September 30th, 2010 § 2 comments

phonkmeister:

12 anni fa ho giurato a me stesso che non avrei mai ascoltato questo disco guidando su strade curve ed è un giuramento al quale finora ho sempre tenuto fede.

È che Trout Mask Replica rende curve e contorte perfino le autobahn tedesche in pianura.

§ 2 Responses to phonkmeister: 12 anni fa ho giurato a me stesso che non avrei…"

  • paki says:

    è arte maggiore! fast ‘n’bulbous!

  • Giorgio says:

    Ciao

    ho letto la tua recensione su taste of Milano e vorrei replicare. Non sono coinvolto nell’organizzazione dell’evento anche se sono amico di chi lo e’.
    Ci sono due elementi che mi sembra ti siano sfuggiti e che, a mio parere, bisognerebbe valutare prima di dare una mazzata come quella che hai dato tu.

    Primo: Taste of Milano non e’ un evento del Comune di Milano. E’ organizzato da una impresa privata filiale Italiana di una azienda di Londra. Il comune ha dato dei soldi per il patrocinio, e’ vero, ma ne ha anche richiesti parecchi per varie tasse quali, occupazione luogo pubblico, vendita alcolici ecc….
    Quindi, direi che il cittadino che paga le tasse non ci ha smenato da quel punto di vista, diciamo che si e’ andati in pari.
    Quindi essendo una impresa privata che organizza un evento, e’ logico che si punti al profitto e che quindi ci siano tariffe e prezzi da pagare.
    Non lo trovo scandaloso, se ti va di pagare entri e mangi, se non ti va stai fuori.
    Non discuto che tu abbia trovato i prezzi troppo alti. Ma e’ ancora una questione di domanda e offerta.
    Il fatto che ci fossero le code, vuol dire che la cosa ha avuto successo e che la gente era disposta a pagare. Il motivo francamente non lo so (magari perche’ molti da Cracco non possono metterci piede pero’ una cinquantina di euri per una cena in piedi sono disposti a spenderli?), ma comunque non credo che la gente sia stupida, avranno trovato un qualche valore nell’offerta.

    Secondo: parliamo proprio delle code. Organizzare una cosa simile per la prima volta in una citta’ non e’ affatto facile. Non puoi prevedere l’afflusso che ne ricaverai. Quindi, soprattutto il giovedi’ sera, l’organizzazione e’ stata presa un po’ in contropiede. La macchina si doveva oliare e ci sono state indiscutibilmente delle pecche.
    Poi le cose sono andate un po’ meglio ma, sicuramente, si puo’ migliorare.
    Mancavano i tavoli? Bene, grazie per il feedback, l’anno prossimo se ne installeranno di piu’. Si cerchera’ anche di aumentare il numero di ristoranti, mi hanno detto, cosi’ le code diminuiranno.
    Ma il punto e’: ne valeva la pena?
    Ne vale la pena di organizzare un evento simile a Milano?
    Io credo di si’, perche’ Milano, tolta la fiera e qualche altra manifestazione periferica, non ha nessun evento che attiri la popolazione, che le faccia vivere la citta’ e che la faccia incontrare.
    Tutto e’ migliorabile, specialemente Taste of Milano, ma se una impresa privata, senza chiedere molto al Comune, prova a fare qualcosa di interessante e coinvolgente in una citta’ di per se’ abbastanza cupa, non vedo perche’ non incoraggiarla.

    Dirai si’ ma questa iniziativa si rivolge solo alla classe media, alla borghesia….i prezzi sono troppo alti per operai e precari.
    Vero (forse), ma allora torniamo di nuovo all’inizio del mio discorso. Si tratta di una azienda privata che si rivolge al suo pubblico e il suo pubblico e’ questo. E pare che a Milano di questo tipo di pubblico ce ne sia parecchio.
    Io credo che sia giusto che il Comune patrocini (senza spendere troppo) un po’ di tutto e dia spazio ad iniziative che si rivolgano a tutti gli strati sociali e a tutte le tasche. Perche’ di tasche ce ne sono di vari tipi e bisogna accontentare tutti. Per questo penso che una tre giorni di “snob da discoteca”, possa anche starci in una citta’ come Milano. Tanto piu’ che ha mosso qualche soldo, ha promosso aziende e ristoranti e ha dato tre giorni di lavoro a parecchie persone (si’ anche al porchettaro). Non mi sembra affatto un risultato diprezzabile (criticabile dal punto di vista dell’efficienza operativa si’, ma disprezzabile no) non ti pare?

    Spero che tu non prenda in malo modo questa risposta e che magari ci possiamo incntrare al prossimo Taste of Milano.

What's this?

You are currently reading phonkmeister: 12 anni fa ho giurato a me stesso che non avrei… at Suzukimaruti.

meta

%d bloggers like this: