Lega Nord: che cos’è la politica pessima

September 23rd, 2010 § 1 comment

Criticare la Lega al di là delle solite tiritere (magari anche giuste, eh) sul razzismo, il localismo becero e la burinaggine è uno sport che dopo un po’ annoia. Quindi basta. 

In compenso qui a sinistra (“qui” non so bene dove) facciamo poco un esercizio molto più sano: criticare nel merito – e non nell’identità – l’azione politica di Bossi e soci.
Ed è un peccato, perché c’è molto materiale su cui esercitarsi, perché al di là dell’intima bruttezza umana dei suoi interpreti, la Lega fa proposte pessime, ha idee disastrose e, quando individua un problema vero, suggerisce rimedi peggiori dei mali.

Un esempio caldo, di questi giorni, è la proposta di modificare il Piano Regionale di Sviluppo della Regione Lombardia affinché vengano riservati per i cittadini lombardi posti in prelazione nelle università a numero chiuso in Lombardia.

Il ragionamento leghista parte da un’analisi condivisibile: i test di accesso alle università a numero chiuso sono fortemente influenzati dal voto di maturità. Ed è cosa nota (e, dopo una decina d’anni spesi a fare politica nelle scuole, concordo) che al Sud *e nelle scuole private/parificate* (questo i leghisti non lo dicono) si regalano voti alti con molta facilità (pare ancora di più, ora che le commissioni sono interne).
E finisce che uno che al test ha fatto peggio di te, ma ha avuto docenti di manica larghissima, ti passa davanti in graduatoria e ti frega. Brutto, eh?

Quindi, nella logica leghista, il rimedio a una palese ingiustizia è un’altra ingiustizia: riservare una quota (localista? etnica? razziale? regionale?) ai lombardi, perché boh sono più belli degli altri. Insomma, si rimedia con un privilegio assurdo a un’ ingiustizia sistematica. 

E no, non funziona come l’omeopatia (che peraltro non funziona già di suo), per cui un male caccia un altro male.

Chiarito il fatto che c’è il problema del voto di maturità nei test di ammissione e la proposta leghista è sbagliata, c’è una soluzione.

La soluzione c’è ed è una ventina d’anni che i radicali – e un pezzettino di sinistra (non tutta, eh) – propongono ossessivamente: abolire il valore legale dei titoli di studio. Una soluzione semplice, intelligente, che fa realmente giustizia e mette davvero in primo piano il merito.

Hai studiato, sei preparato, te la sai cavare? Fai il test e vediamo quanto prendi. Senza che il voto di maturità (che non si sa bene come hai preso, in che contesto hai preso, ecc.) incasini la classifica.

Ecco, ora ci vorrebbe qualcuno, magari in Consiglio Regionale, che avesse la voglia di dire tutto ciò. Ora che serve. 

Forza.

§ One Response to Lega Nord: che cos’è la politica pessima

  • 1Co says:

    Non lo trovo giusto. Valutare il triennio conquistandosi i primi 20/100 di voto di maturità è stato un buon passo. Ora bisogna smontare la tesi per cui la maturità non è un esame come gli altri. Bisogna che lo ridiventi. E le commissioni ora sono miste, metà interne e metà esterne, un’altra cosa buona.

    Gioverebbe di più snidare il sistema dei diplomifici che sputtanare il tutto annullando di fatto il culo che, in una scuola seria, un ragazzo si è fatto almeno per l’ultimo anno di liceo. Anche perché alla maturità ci vai sapendo se il tuo voto ti servirà a entrare all’università o no e di conseguenza ti comporti.

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