Trofeo Berlusconi

July 20th, 2010 § 3 comments

Nel giuoco (lui direbbe così) della pallavolo ci sono alzate talmente facili che quasi dispiace trasformarle in schiacciate micidiali, perché si rischia di essere banali e annoiare il pubblico a bordo campo.

Ci sono anche occasioni in cui l’alzata è perfetta e gli avversari, già che ci sono, sono andati un attimo al bar. E la rete è alta sì e no un metro e venti a essere generosi. E il campo è enorme: impossibile tirarla fuori.

Di fronte a meraviglie come

“statista di rara capacita, che conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita”

non vale nemmeno la pena schiacciare.
Ma forse non ha neanche senso partire da casa col borsone e giocare la partita, suvvia.

Devo per forza fare una battuta su una cosa così? Non ce la faccio: troppo facile. O forse troppo difficile, perché si ride già.

La mia unica preoccupazione è che tra una cinquantina d’anni racconterò tutto questo ai miei innumerevoli nipoti e rischierò di non essere creduto.
Già me li vedo: “Oh, raga, nonno è sclerato di brutto, forse l’adesivo per dentiere gli dà alla testa! Racconta da giorni ‘sta storia di Berlusconi e del premio come ‘statista di rara capacità’: ormai è andato del tutto e confonde i ricordi con Fantozzi, come quella volta che ha cercato di farci credere che a un certo punto in Italia avevano candidato Pippo Franco!”. (prometto di diseredare gli eventuali nipoti, qualora parlino così street-style).

Ci sono casi in cui la realtà supera la più perversa delle immaginazioni. Ed è finita nuovamente così: hanno vinto loro. Si sono presi pure la satira. Loro, con milanesissima operosità, la fanno accadere per davvero. Mica come quegli sfaticati dei comici comunisti che si limitavano a scriverla sui loro giornalacci.

Il fatto è che loro incarnano perfettamente il concetto di “fantasia al potere”. Noi, invece, siamo prevedibili.
E lo so già che nei prossimi giorni salterà fuori un generatore automatico online di premi del cazzo e tutti giù a pubblicarne i risultati sui socialcosi, tipo “paracadutista di rara simpatia, che conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il catamarano verso un postribolo di donne e di uomini liberi che compongono una tavolata canterina fondata sul varietà, sui funghi porcini e il rispetto per la zia”.

Poi Michele Serra scriverà (benissimo, come al solito) un’Amaca un po’ comica e un po’ triste, Stefano Benni si farà dare qualche pagina dall’Espresso e produrrà un pezzone divertentissimo inventandosi premi equipollenti per i ministri più in vista (già mi vedo il trofeo “minchia tanta” per La Russa e il premio “statura morale” per Brunetta) e sicuramente Repubblica farà una raccolta firme online o qualche giochino del tipo “fotografati mentre abbracci il Duomo di Milano per dire di no al premio a Berlusconi” e per settimane l’homepage di repubblica.it sarà invasa da fotografie dell “popolo delle guglie”.
Qualcuno del PD dirà che “la Milano democratica, etc, etc” e la butterà sul serioso, Di Pietro tirerà fuori un paragone col fascismo e se va bene Capezzone farà una dichiarazione del tipo “siete tutti invidiosi, perché l’unica cosa che avete vinto in vita vostra è una minimarcia di Topolino”.

Insomma, è un film già visto, il nostro. Loro, invece, sono dei geni, ben oltre i Monty Python. Bisognerebbe premiarli per questo.

§ 3 Responses to Trofeo Berlusconi"

  • Roberto Bernardini says:

    Ma neanche Nostradamus redivivo avrebbe cotanta precisione!
    Mi hai strappato qualche sorriso un po’ triste.
    Buona giornata.

  • David says:

    Secondo mei tuoi nipoti ti capiranno benissimo, anche perchè probabilmente Lui sarà sempre lì 🙂

  • d says:

    tutto vero.

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