Cosa sta succedendo qui?

July 19th, 2010 § 2 comments

Innanzitutto la buona notizia è che sta succedendo qualcosa, visto che era da aprile che qui era tutto in sospeso.

Il motivo di tanta latitanza? Cose migliori da fare. Non è che non ho bloggato per mancanza di tempo.

Il vero fattore che mi impediva di bloccare era la natura stessa del blog, nella sua versione precedente. Il famigerato tema Arras, che ormai prolifera ovunque e ha un po’ rotto le balle, mi obbligava a mettere un’immagine per ciascun post. E non un’immagine qualsiasi: una esattamente larga 700 pixel e alta chissà quanti. Senza immagini, quel tema fa pietà, il blog sembra una fanzine ciclostilata dei tardi anni Ottanta (senza nemmeno la naiveté indie) e non c’è gusto a bloggare.

La sola prospettiva di dovermi mettere lì a cercare un’immagine sensata, tagliarla in modo tale che fosse delle dimensioni giuste e caricarla è stata sufficiente per un bel po’ di mesi, passato l’entusiasmo iniziale, a impedirmi anche solo di iniziare a scrivere una cinquantina di post che mi venivano in mente.

Rinvendico un’identità oblomoviana: sono fieramente pigro e quel tema fighetto mi costava troppa fatica. E poi bisogna rassegnarsi: o scrivi o disegni. Almeno, per me è così. E se mai frequentassi una mensa aziendale, mi andrei a sedere al tavolo di quelli che scrivono, non certo a quello dei grafici. Quindi non aspettatevi fotografie, illustrazioni o grafici a supporto dei miei post. E’ già tanto se bloggo.

La vera news è che mi sono accorto, ora che ho ridotto enormemente la potenza di fuoco sui socialcosi, che tutto ciò che scrivo e segnalo si disperde in mille rivoli. Ecco perché mi sono messo lì e ho integrato i miei vari account sui singoli social network in modo tale che compaiano sul blog. Cioè, se aggiungo qualcosa su Tumblr, compare pure sul blog. Se segnalo qualcosa su Delicious, compare pure sul blog. Se aggiungo una foto su Flickr (molto improbabile), compare pure sul blog. E così via.

Insomma, se siete pigri vi abbonate al feed del blog e fate tutto in una volta, come un non-battezzato che si sposa in chiesa.

Postilla: lo so che il template è molto meno cool di quello prima. Però si chiama Oulipo: non potevo resistere.

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