Ok, però ora mi fate la Svizzera. E in fretta!

March 29th, 2010 § 19 comments

E’ un dato di fatto: la Lega vince (e in alcuni casi stravince) in tutte le grandi regioni del Nord. Insomma, il motore industriale, produttivo e terziario d’Italia è in mano a loro e ai loro alleati.

Al Nord sono forti, fortissimi, stravincono ovunque, incluso il Piemonte che – salvo il villaggio di Asterìx di Torino e provincia – inizialmente sembrava un po’ meno affascinato dalla cultura della provincia lombarda.

Ora la Padania, come la chiamano loro, è tutta in mano alla Lega o al PDL dominato dalla Lega, da Pian del Re al Delta del Po. Qui, come tanti, abbiamo provato ad opporci, ma è stato vano. Hanno vinto.

E visto che hanno vinto, governino. Ma lo facciano. Perché il fatto è che la Lega, in un modo o nell’altro, dal 1994 a oggi è stata al potere per gran parte del tempo.

E non si è visto uno straccio di riduzione fiscale
E l’immigrazione (che per loro è un problema e basta e come tale lo tratto, anche se non la penso proprio così) cresce di anno in anno.
E il federalismo non solo non c’è, ma l’unica tassa realmente federale che avevamo (l’ICI) è stata abolita anche coi loro voti.
E gran parte dei (pochi) soldi di questo paese disastrato andranno a finire nel Ponte di Messina, voluto con tutte le forze da Berlusconi e votato dalla Lega.
E Roma Ladrona continua a essere il centro nevralgico del potere nazionale.

UNA LETTERINA AI NUOVI PADRONI DEL NORD

Cari leghisti: governate a Roma e in tutta la Padania e in verità comandate da 15 anni senza aver combinato nulla. Ora non avete scuse: non ci sono governi ostili o altri impedimenti. Ora fatemi la Svizzera, forza!
Certo, governate da ormai tre lustri e ancora non avete combinato una mazza, ma magari le performance canoro-scoperecce del vostro principale alleato politico vi hanno inguaiato un po’. Ora avete veramente la possibilità per fare qualcosa di concreto.

Siete l’unico partito in Italia che può dire di aver stravinto le elezioni. Daje, fate una Svizzera subito qui al Nord! Datevi da fare.
Mi accontento anche di poco, eh! Mi va perfino bene la Svizzera Italiana, quella triste di Aldo Giovanni & Giacomo. Però fatela! Tirate fuori un po’ di efficienza brianzola, invece di stare lì a oliarvi i kalashnikov a vicenda.

WHAT A DIFFERENCE A REGION MAKES

Il fatto è che non riesco ad appassionarmi a un’elezione in cui dobbiamo stare appesi fino all’ultimo minuto per sapere se il canidato X ha vinto sul candidato Y, perché il tutto dipende da quanti voti arrivano dall’ultimo seggio sperduto di Torpignattara o della Val Varaita.

La realtà è che se questa destra, che al governo da 2 anni non ha fatto niente (e non dico “niente di buono”, ma niente del suo programma), salvo tamponare male i casini giudiziari del premier, dopo gli scandali economici, dopo gli scandali sessuali, dopo le tangenti dei suoi dirigenti al Nord e al Sud, dopo la ‘ndrangheta in Parlamento, dopo la truffa dei voti all’estero, dopo le risate oscene dei palazzinari berlusconiani di fronte alle macerie dell’Abruzzo, dopo gli appalti truccati alla Maddalena, ecc., continua a prendere più del 2% dei voti, il sistema è malato.

E sarebbe stato malato anche se si fosse vinto in Lazio e in Piemonte, che tanto erano questioni di pochissimi voti di differenza.
Vincere due regioni in più per il rotto della cuffia, per quanto importanti, non sarebbe stato affatto una svolta: avremmo fatto festa una sera, ecco. E ci saremmo illusi.
Ma la realtà, totalmente indipendente dall’esito delle regioni testa-a-testa, è che ormai il blocco elettorale Lega + PDL si è radicato in Italia in modo definitivo. E continua a prendere percentuali altissime, nonostante sia abominevole.

Provo a dirla più brutalmente: questi signori vinceranno sempre, senza appello. Non giriamoci intorno. Sono imbattibili. E non perché hanno una proposta politica meravigliosa o una performance amministrativa invidiabile. Anzi, finora hanno fatto proprio schifo. Il fatto è che l’Italia li vota. Gli piacciono. Punto.

E no, questa volta il centrosinistra non ha nemmeno la scusa autocritica, per cui ha candidato (con l’esclusione giusto di Loiero in Calabria) brutta gente o fatto scelte marginali, loffie o filoclericali. Insomma, la Bresso in Piemonte ha governato bene, con scelte coraggiose anche sul piano dei temi etici come l’eutanasia e l’aborto, la Bonino è la Bonino, ecc. Nessuna scusa di collateralismo con la Chiesa, nessun effetto-Binetti (che ora sta in un altro partito), nessuna scelta pavida. E si è perso uguale, poche storie.

SONO IO LA MORTE E PORTO CORONA (O I VOGON O MALGIOGLIO)

Quindi? Quindi, finché Bossi e Berlusconi resteranno in vita (perché le loro creature politiche dipendono strettamente dalle loro sorti: non sono esperienze ereditabili con facilità), perderemo per sempre in gran parte d’Italia, con giusto le solite eccezioni di Umbria-Emilia-Toscana, peraltro in via di lenta erosione.

La soluzione? Sperare nell’unico fattore reale di rinnovamento in questo paese: la morte.
No, non sto facendo un discorso da terrorista, capiamoci. Sto semplicemente riavvolgendo il nastro della storia e guardando alla Spagna che tanto ammiriamo da lontano (e che presto non ammireremo più, vista la crisi del modello di Zapatero).

Ripensiamo alla Spagna di qualche anno fa: decenni sotto il governo (più psicologico che reale) di Franco, ben oltre il Dopoguerra, fino agli anni Settanta inoltrati.
Tutti fascisti? No: addormentati, statici, fatalisti, abitudinari. Ha dovuto tirare le cuoia il dittatore, per far sì che si mettesse in moto il cambiamento e il paese si svegliasse.

Qui capiterà così. Fino a quando Bossi e Berlusconi saranno in vita, gli italiani li voteranno copiosamente.
Il timore è che morti Bossi e Berlusconi gli italiani si risveglino e scelgano qualcosa di peggio. E’ dura immaginarlo, ma pensavo così anche quando imperversavano Craxi, Forlani e Andreotti e tuttavia ci siamo ritrovati con qualcosa di molto peggio. Non so cosa può esserci di peggio di Berlusconi, Bossi e rispettive truppe (Corona? i Vogon? Malgioglio?), ma già lo temo.

OK, AVETE VINTO. ORA COSA VOLETE FARE, DI GRAZIA?

Nel mentre, visto che governeranno per ancora una ventina d’anni, andiamo al dunque.
Cari PDL e Lega,

– chiarito il fatto che nel prossimo futuro governerete l’Italia da Sondrio a Lampedusa, senza ostacolo alcuno

– stabilito che oltre a salvare Berlusconi dai suoi guai giudiziari e garantirvi con mille trucchi legali il mantenimento di un potere che vi sarebbe offerto comunque dagli italiani

ci volete dire che cosa avete in mente per l’Italia?

Ormai è ufficiale che comandate voi. Davvero: è come una di quelle partite in cui perdi 6 a 0 e manca mezz’ora alla fine. Non ci proviamo neanche più. Diteci, ora che non avete problemi e siete al sicuro, cosa intendete fare.
Perché a difendervi, finora, siete stati bravissimi. Ma ad attaccare, a cambiare il sistema, a farlo (orrore!) a vostra immagine e somiglianza, siete stati nulli.

Volete fare il federalismo fiscale? Fare tre repubbliche, così Milan-Napoli si gioca solo in coppa UEFA? Chiudere le frontiere, come non avete fatto finora? Uscire dall’Euro? Riempire l’Italia di casinò? Annettere la Corsica?

Avete un modello da emulare? La Svizzera? La Baviera? Il Buthan? Il Vaticano?

Insomma, fateci capire cosa volete fare, ora che tutti gli sforzi preventivi di mantenimento ad libitum del vostro potere hanno dato i loro frutti e potete davvero fare dell’Italia il paese dei vostri sogni.
E non limitatevi al piccolo cabotaggio revanscista. Sì, riabilitate pure Craxi e il fascismo, cambiate i nomi alle vie, riscrivete i libri di storia come vi pare e piace. Fate pure queste piccole fascistate, ma vi chiederei di pensare in grande.

Insomma, diteci cosa cavolo avete in mente, perché io vi seguo da un po’ e non ho proprio idea di cosa vogliate fare, al di là di autoalimentarvi e crescere a dismisura. Esattamente come il blob: la cosa più orribile che abbia visto in vita mia.

Fateci sapere, eh!? Siamo oggettivamente nelle vostre mani. Personalmente mi fate paura, ma vi tocca governare per davvero, perché i miei connazionali continueranno a votarvi in massa, incuranti delle vostre porcherie.

§ 19 Responses to Ok, però ora mi fate la Svizzera. E in fretta!"

  • i7nani says:

    e dopo la sentenza di oggi, #COTAACASA

  • P.S. Per quanto riguarda Berlusconi le sue manie di grandezza gli impongono di diventare Presidente della Repubblica in modo poi da poter autorizzare i decreti legge di qualche futuro governo fantoccio per arrivare al Presidenzialismo dittatoriale perverso che ha in mente.

    Mi sembra che i suoi piani siano questi e non siano neanche tanto velati, purtroppo farlo capire alle persone è difficile soprattutto perchè in Italia c’è un opposizione che si fa molte “pugnette” e pochi fatti.

    Purtroppo Grillo e Di Pietro fanno molto populismo ma sono gli unici che riescono a togliere un pò di prosciutto dagli occhi alle persone comuni. Il “volemose bene” ed il “politially correct” di Bersani&Co con un avversario che gioca sporco come Silvio serve a molto poco.

  • Le considerazioni su Lega e PDL non fanno una piega.

    Quello che fa rodere lo stomaco però è che dall’altra parte sono talmente peggio che neanche con degli avversari che gli hanno lasciato la vittoria su un piatto d’argento sono riuscito a vincere.

    Da piemontese (e non da torinese) credo che la giunta Bresso di cavolate ne abbia fatte e non poche.

    Lo sbaglio è stata ricandidarla. Molto probabilmente se avessero cambiato candidato Presidente avrebbero ampiamente vinto.

  • enriquez says:

    concordo con Privitera. A mio parere il pdl è composto fondamentantalmente da “servi”, “prostituti intellettuali”, “pennivendoli” e si dissolverà in mille idiozie, una volta che non ci sarà più il padrone. Per la Lega il discorso è diverso, ha radici più forti e concrete, ma bisognerà vedere cosa faranno, perché fino ad oggi la “roma ladrona” ha fatto anche molto comodo.

  • Ferro says:

    La candidatura (e l’elezione) del figlio di Bossi qui a Brescia ha comunque creato qualche problema interno alla Lega. Solo che la Lega non è il PD e le liti sono in grado di farle a porte chiuse. Hanno neutralizzato le candidature ormai sicure del segretario provinciale e di un altro paio di maggiorenti (gente che ricorre generalmente a campagne elettorali massicce) per garantire che il Renzo primeggiasse. Il risultato è il mancato sorpasso dei Verdi Celti sul PDL, con la ripetizione del pareggio delle Provinciali 2009. Direi che è una delle poche province in cui la Lega non ha guadagnato sugli alleati.
    In ogni caso, a questo punto devono abbandonare le vesti di movimento di protesta ed agire da partito che governa ovunque con larga maggioranza, anche se in realtà governano da anni ma non l’hanno ancora pienamente capito (più gli elettori degli eletti).
    Un esempio delle linee guida leghiste: nel comune in cui risiedo la nuova giunta ha bloccato la realizzazione (che era circa al 70%) di un teatro, voluto dalla precedente amministrazione di centrosx, per convertirlo probabilmente in un nuovo comando dei vigili urbani. Si capisce a quali principi s’ispirino.

  • suzukimaruti says:

    Boh, io non mi fisserei troppo su questa cosa del figlio di Bossi. Comparata al resto delle porcherie che fanno, è una menata.
    Mi sembra, però, che nessuno stia rispondendo ai miei dubbi. Cioè, chiarito il fatto che hanno vinto e vinceranno finché morte non li coglie, cosa diavolo hanno in mente di fare?

    Ovvero: qual è il progetto, al di là di salvare il culo a Berlusconi e alle sue aziende (mi pare che non sia più un problema), che hanno in mente questi signori? Vogliono una società divisa in due, con da una parte la classe dirigenti e dall’altra i sottoposti? (per esempio potrebbero bloccare la promozione sociale attraverso la scuola, che stanno depauperando). Vogliono il federalismo fiscale non solidale? Vogliono una teocrazia? Vogliono lo stato ultraliberista in economia?

    Cioè, vorrei capire che cavolo vogliono fare, senza polemiche. Giusto capirlo. C’è qualcuno di destra o leghista o berlusconiano o chissà che cosa che ha voglia di raccontarmi verso cosa stiamo (ormai passivamente) andando? Giusto per sapere a cosa vado incontro.

  • roberto says:

    si , si la lega ha una nuova generazione: il figliol renzo fatto entrare in consiglio regionale in lombardia!

  • sergej says:

    Condivisibile al 99%. Mi permetto solo di contestare la manleva per le colpe del centrosinistra. “Alleati” della Bonino per insufficienza di prove, sulla liberazione dalla chiesa avrei qualcosina da dissentire…

  • Enrico, io invece penso che la Lega abbia molte più possibilità di sopravvivere al suo leader rispetto al Pdl. Lo dimostra il fatto che ha una leadership forte anche nella generazione successiva a quella di Bossi e Maroni. Teniamone conto.

  • Axell says:

    Mi auguro che in Val di Susa costruiscano 2 centrali nuclerari e sdoppino la TAV… Oh come godo!

  • roberto says:

    la val di susa “notav” vota per il “sitav” Cota…almeno, se manterrà la promessa, non avremo centrali nucleari.

  • Garethjax says:

    Bossi ha fatto eleggere quel “simpaticone” del figlio.. Ecco il futuro.

  • roberto says:

    però la lega non supera il pdl; quindi la coalizione di centrodx è comunque egemonizzata dal pdl che imbriglierà la lega ed allora scordati la “svizzera verde” ma solo “donne e vino” per parafrasare qualcuno…

  • Niki says:

    Va bene, gli diamo tre anni per la Svizzera e per sconfiggere il cancro. Ma se non ce la fanno, fuori dalle palle (mi illudo. In effetti questo post me lo stampo e lo appendo bene in vista).

  • stefanor says:

    Il nord è tutto loro tranne la Liguria. Se vogliono un porto devono andare a Marghera o a Gioia Tauro. Io sono pronto a fare le barricate. Voglio vedere poi se scajola ha il coraggio di fare una centrale nucleare a Genova.

  • LivePaola says:

    Zucconi chiede anche lui di mantenere le promesse svizzere: http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/03/30/la-corona-di-ferro/

  • LivePaola says:

    Ehm… il paragone con la fine del franchismo l’ho fatto anch’io. http://livepaola.blogspot.com/2009/06/la-speranza.html

  • regulus21 says:

    Io spero vivamente che fissino il confine della Padania sul Po. A Torino chi c’è, c’è… il resto via al sud (ossia in Italia), insieme alla Liguria.
    Ma non per evitare che entriamo noi. PER NON FARE USCIRE LORO!

  • Afredo says:

    Ehm.. ti vorrei far notare che alle “solite eccezioni di Umbria-Emilia-Toscana” si dovrebbe aggiungere anche la Basilicata.
    Cazzeggio a parte, la situazione è come la descrivi tu, in tutta la sua drammaticità.

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