Sarò breve (no, davvero)

November 12th, 2009 § 10 comments

Credo sia merito (o colpa) di Follini l’abuso del termine “discontinuità”. Sarà perché sono anni bui e da una parola in su tutti vogliamo rompere la continuità temporale e cambiare, cambiare, cambiare.

A fare i perfidi si potrebbe dire che qui è cambiato l’indirizzo del blog, è cambiato il template (ora ce n’è uno che non ricorda automaticamente l’edilizia popolare cecoslovacca degli anni Settanta), ma la musica è sempre quella.
Cioè, per quanto ci si sforzi a cambiare il blog, il tizio che ci scrive sopra è sempre quella testa di cavolo lì. Insomma, la discontinuità non si vede.

Sì, mi sono posto il problema. E ho prodotto una soluzione o quantomeno un innocente e speranzoso tentativo.

Bisogna cambiare qualcosa di rilevante? Detto, fatto. Ecco cosa succede. Farò post brevi.

No, non svenite.

Farò *anche* post brevi.

Anzi, farò versioni brevi (spesso brevissime) dei post lunghi che scriverò.

Se avete tempo e voglia, vi sorbite le versioni chilometriche. Se siete di fretta o il tema non vi emoziona più di tanto, vi buttate sulla versione compatta.

Anzi, se siete abbonati a Selezione del Readers’ Digest e proprio patite i post lunghi e volete leggere solo le versioni condensate, potete direttamente abbonarvi al feed RSS dei post brevi. Oppure, se non usate gli RSS, potete leggere i post sotto la categoria “bignami” e vi evitate le verbosità. Piace?

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§ 10 Responses to Sarò breve (no, davvero)"

  • effemmeffe says:

    PErò se hai fatto il feed dei post bignami perché non fai anceh il feed dei post no bignami?
    Perché il feed dei post attuale mi obbliga a leggere i post completi (che sarebbe la mia scelta preferita) e anche i bignami (dei quali farei volentieri a meno, visto che leggo già gli altri)

  • pacio says:

    Mi permetto di rispecchiarmi in virus1973, in ore prevalentemente ultranotturne e non di rado con le “playlist d’ordinanza” di sottofondo… 😉

  • virus1973 says:

    Brevi o lunghi l’importante è il mio blogger preferito sia tornato. A volte per la nostalgia andavo a rileggermi vecchi post con in sottofondo Amy Winehouse 😉

  • suzukimaruti says:

    grazie a tutti 🙂 Il fine unico del template è obbligarmi a mettere uno straccio di immagine per ciascun post (perché oltre alla grafica cecoslovacca, il blog precedente era solo-testo).

  • suz, bentornato, mi sei mancato. p.s. il template fa schifo

  • Diletta says:

    Cavolo se piace. Complimenti al template, complimenti al ritorno. Beh a me sei mancato, se po’ dì? Bentornato 🙂 (spè che cambio link sul mio blog va9

  • il Limo says:

    Stessa idea tua: cambio blog, cambio indirizzo, cambio template, ma mi accorgo di scrivere le cose di sempre nel modo di sempre.

    Però in fondo è questo il bello di un blog, no? Trovare, dietro a parole e ragionamenti più o meno mascherati da ipocrisia, convenienza e chissà che altro (riferimento questo agli articolisti professionisti) sempre la stesso gusto e la medesima sintonia di pensiero dei blog che si seguono.

  • Axell says:

    Sono a casa malato (ma niente suina), ma ci tenevo a lasciare il primo commento del tuo secondo blog… o primo blog che dir si voglia. Buona vita a questo blog.

  • adamo says:

    un caloroso saluto di bentornato, mi fa piacere.

  • Gatto Nero says:

    È già troppo lungo, questo, per essere un post breve 😀

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