“…tutti con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare” – riflessioni ottimistiche sul caso Englaro

February 10th, 2009 § 26 comments

Devo ancora parlare del caso di Eluana.
Provo a fare un post politico-schematico, perché se mi abbandono alla prosa finisce che vomito un post chilometrico.

Prima faccio una premessa: vedo molti, sui principali social network, che quasi si incazzano predicando il silenzio. “C’è un morto di mezzo, tacete, è il momento del dolore”. 
Pur capendo benissimo questa necessità, non provengo da una cultura cattolica e la contrizione permanente non mi appartiene. Sono più da funerale anglosassone: ci si trova alla veglia e si fa tutto tranne che tacere: si beve, si parla, si ragiona, si sta insieme a riflettere e ricordare e in certi casi si canta e si ride perfino un po’ sguaiati. 
Quindi non prendete questo post come un’indelicatezza: è solo un approccio diverso alla morte. E da ateo non posso che dire hats off to Eluana e Beppino, perché ci hanno mostrato la via pagando in prima persona.

 

Provo a spiegare perché sono ottimista riguardo alle questioni sollevate dal caso Englaro. Vado per punti e la prendo un po’ alla lontana. 

 
Questione 1: Perché Berlusconi si è esposto in prima persona in questa battaglia?

In effetti è strano: Berlusconi, nonostante si dipinga come un buon cattolico, finora si è sempre nascosto tantissimo sulle questioni etiche, in parte credo per carenza di autorevolezza (un uomo con un’etica orribile non è credibile come modello morale). Se ricordate, sui referendum sulla fecondazione assistita era proprio sparito, lasciando ai suoi compari il compito di abbracciare le più oscurantiste volontà repressive volute dalla Chiesa e imporle al paese. Ma lui no, se ne stava fuori.

In questo caso si è speso, si è esposto, ha rischiato addirittura lo scontro istituzionale.
Perché? Chi glielo fa fare?

Mi vengono in mente due risposte, che peraltro non si escludono:

1 – Berlusconi ha visto in questo caso un’opportunità. Sì, il caso Englaro era un’opportunità politica enorme per la destra, perché permetteva di ricompattare i rapporti col Vaticano (un po’ lisi a causa del giro di vite ultra-repressivo contro l’immigrazione) e soprattutto offriva alla destra uno straordinario veicolo di marketing su cui peraltro insistono tuttora: “noi stiamo con la vita, gli altri con la morte”.
C’è poi un non trascurabile terzo motivo: la questione avrebbe diviso il PD. Cosa prontamente avvenuta e assolutamente funzionale alla destra e al disamoramento tra il partito di Veltroni e il suo elettorato, che è molto più laico dei politici che esprime. 
Il quarto motivo è noto a tutti: il modo migliore per non parlare della crisi economica in corso, che sta mettendo ancora più in evidenza l’inadeguatezza del Governo e della classe dirigente di PDL e Lega, è trovare un diversivo. Eccolo. 

2 – E’ una questione di delirio d’onnipotenza. In effetti gli eventi degli ultimi giorni sembrano confermare che nel Governo ci sia una sindrome del tipo “comandiamo noi e voi non siete nulla”. Il che in un sistema di bilanciamento dei poteri non è esattamente valido e tutti noi sappiamo quanto questo pesi a Berlusconi in primis. 
Insomma, al Governo c’è l’impressione di poter disporre del paese come meglio gli pare. Ecco, quindi, che un atto arrogante, cioè un atto di “definizione” di una società (direi “definizione culturale”, giacché il rapporto con la morte è un elemento di identificazione di una cultura) viene fatto ope legis a colpi di maggioranza. 

Sembra quasi un dire “da noi si fa così, perché lo diciamo noi”. Il che, mi sia permesso, fa un po’ paura ed è per quello che qualcuno sente aria di regime. Per la precisione io sento puzza di “stato etico” hegeliano. E non è un piccolo particolare.

Ma non finisce qui. Perché c’è di mezzo la psicologia berlusconiana. E si sa che da queste parti si pensa che il PresDelCons abbia seri problemi di ego.
Quindi immaginate quanto debba essersi sentito attratto Berlusconi dalla prospettiva di “salvare” Eluana. E’ una vita che cerca di presentarsi come “il salvatore” (e dio solo sa quanto gli pesa che non abbia messo la “s” maiuscola).
L’idea di potersi cullare con la retorica del salvatore e del difensore della vita deve davvero aver fatto presa sulla sua psiche da insicuro perenne, insomma. E ci si è buttato.

 

 

Questione 2: perché sei convinto che la destra e la Chiesa abbiano perso questa battaglia?

Provo a spiegarmi. La destra avrebbe avuto tutto l’interesse a lasciar perdere il caso Englaro, a farlo trascurare dai media che controlla e ad evitarsi questo mal di pancia che tocca più le coscienze che il portafoglio. E tocca le coscienze in un punto in cui tutti siamo sensibili, perché tutti – da vivi – abbiamo a che fare con la morte.

Eppure ci si sono buttati, un po’ per sudditanza verso il Vaticano, un po’ perché hanno percepito le opportunità che evidenziavo sopra.
Ma non hanno tenuto conto di due cose:

1 – che su questo tema la posizione della Chiesa e della destra è in minoranza nella società italiana.
Ovvio, non ho telefonato a tutti gli italiani chiedendo un parere. Però guardo i sondaggi di ogni genere (li ho cercati apposta, per farmi un’idea dello scenario), da quelli online a quelli cartacei, e non ho ancora trovato un singolo risultato in cui i favorevoli al testamento biologico, alla libera scelta, all’autodeterminazione del corpo, ecc. non siano la stragrande maggioranza.

Sarà pure un caso di coincidenze, ma ho la fortissima impressione che questa società sia molto più secolarizzata e laica dei rappresentanti che elegge. E credo che un po’ di Storia dimostri che è sempre stato così: i referendum sul divorzio e sull’aborto, per dire, furono vinti in un momento in cui la DC prendeva percentuali bulgare. Eppure la società era più avanti rispetto a come votava. 

 

2 – che una strategia così dà risultati positivi solo se si vince, ottenendo un risultato subito. Il partito trasversale dei clericofascisti sapeva che il tema è caldo ed è noto a tutti molto più di quello della fecondazione artificiale. Ecco perché la strategia avrebbe pagato molto, se vincente: era un pesantissimo “display of power” (che nella politica maschilista italiana è fondamentale) ed era una sorta di colpo di mano istituzionale giustificato da cause “etiche”. 
Insomma, se passava il “colpo” su Eluana e la cosa otteneva risultati, era la scusa perfetta per mostrare i muscoli al paese e soprattutto per fondare un modello d’azione governativa assolutamente non democratico: leggi ad personam, ad categoriam, ecc. approvate senza dibattito, senza considerare il Parlamento, fregandosene di tutto e di tutti, del Presidente della Repubblica, della Corte Costituzionale, ecc.  

 

Il risultato è che la destra clericofascista avrebbe guadagnato molto se Eluana non fosse morta ma fosse stata “salvata”: immagine, retoriche positive da usare, ego per il PresDelCons, divisione dell’opposizione, ricompattamento dei cattolici oscurantisti (anche quelli con Casini e quei pochi col PD), giustificazione “etica” di un colpo di mano a livello istituzionale, ecc.

Purtroppo gli è andata male ed Eluana attualmente è in paradiso e sta suonando “Imagine” con al piano John Lennon, dedicandola a quel grande uomo giusto di suo padre. E non pensa a quei piccoli uomini nell’aldiqua che la volevano torturare a vita in nome di un principio parziale che lei non riconosceva e che loro volevano rendere assoluto.

E per quei piccoli uomini oggi è una brutta giornata, perché ora si trovano con in mano una legge oscurantista sul diritto all’autodeterminazione del corpo. Una legge sicuramente scritta malissimo, che sarà tanto brutta quanto attaccabile, scritta da gente incattivita, mal formulata, fatta senza nessun confronto con il Parlamento. Sarà una pessima legge nel merito, nel metodo e nella forma e nei contenuti. E come tutte quelle leggi sarà debolissima o un boomerang. Ma non temete: durerà poco.

Non crediate che sia una vittoria il fatto che nei prossimi giorni sia approvata. La approveranno, la chiameranno “Legge Eluana”, col consenso dei media al loro libro paga (perché a destra piace piazzare un bel ricatto morale battezzando le leggi) e poi la parte sana del paese inizierà lentamente a farla a pezzetti, sempre che riescano a farla, perché una legge fatta male non passa facilmente al vaglio della Corte Costituzionale.

 

Questione 3: come andrà a finire?

Finirà con un duplice scenario, che in entrambi i casi prevede un referendum.

1 – Se la legge non passa perché cozza contro la Costituzione e i suoi principi, finiranno per cercare di cambiare la Costituzione. Hanno i numeri per provarci. Ma poi devono affrontare un bel referendum costituzionale in cui la sconfitta è assicurata, perché non c’è nemmeno il limite del quorum. 

2 – Se la legge in qualche modo passa, raccoglieremo le firme e faremo un bel referendum.
E lo perderanno, per quanto si applichino a farlo ignorare dai loro lacché catodici.
Perché questo tema tocca tutti e il più grosso rammarico che penso serpeggi nella sede del PDL e in Vaticano è aver attirato l’attenzione di tutti su un tema che tocca così da vicino la vita di tutti e non richiede competenze specifiche o chissà quale cultura per essere compreso. Perfino il più disinformato degli elettori sa rapportarsi col suo senso di pietà e scegliere di conseguenza. 
E quel referendum sarà una dura sconfitta per i clericofascisti e soprattutto per i partiti, che si perderanno in bizantinismi pur di non schierarsi o farsi dei nemici Oltretevere.

Ovviamente in questo secondo scenario starà  a noi impegnarci. Può sembrare strano ma mi pare di aver percepito (parlo di sensazioni mie, quindi il tutto ha la validità scientifica di Voyager) una fortissima indignazione, superata solo dalla voglia di impegnarsi per questa battaglia fondamentale, perfino da parte di gente che mai mi sarei immaginato. 

Per una volta c’è un tema in cui la proverbiale ignoranza degli italiani non è d’ostacolo, perché la morte non fa distinzione e tutti hanno esperienza diretta o indiretta di sofferenza, di parenti/amici/conoscenti a cui auguri di andarsene in fretta e non soffrire, ecc. 
E per gli oscurantisti, per la Chiesa, per la destra sarà una brutta notizia, perché non riusciranno  – come hanno sempre fatto – a prosperare sull’ignoranza delle masse.
Almeno per questo argomento credo proprio di no.

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§ 26 Responses to “…tutti con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare” – riflessioni ottimistiche sul caso Englaro"

  • Non è il cambio di stagione, non vi è alcuna ricorrenza particolare, si esce dal rigido palinsesto e infatti si tratta di un Hors Serie (che non vuol dire Cavallo Serio), senza un tema specifico se non la musica stessa. C’è dentro un po’ di tutto, dal maranza al preciso, nuove e vecchie, conosciute e misconosciute, specchietti per allodole e basette alla Pollon, insomma come al solito: allegrotto andante.
    HoRs SeRie
    Dj Torba

  • iadunps says:

    Temo tu sia troppo ottimista. Una volta che ha capito di essere in minoranza e che il colpo di mano non gli sarebbe riuscito, Berlusconi ha tirato i remi in barca. Non andrà più allo scontro istituzionale sull’argomento né tenterà di cambiare la Costituzione facendo leva sul caso Englaro (magari lo farà su altre cose, ma non sulla Englaro). Quindi un eventuale referendum costituzionale avrà un esito molto molto incerto

  • Suzukimaruti says:

    Nives, concordo millimetricamente con te punto per punto.

    E’ per quello che nel post precedente su Eluana insistevo su un solo fatto: la storia è molto più semplice e pratica (e praticata) di quanto vi abbia costruito sopra la politica.

  • Nives says:

    Perché la morte di Eluana deve diventare un caso politico? Si tratta, a mio parere di un semplice caso di buon senso:un uomo intelligente, il Prof. Veronesi, ha ricordato le parole di un altro uomo intelligente, Papa Wojtyla, che ha chiesto di porre fine all’accanimento delle cure e lasciarlo tornare da Dio Padre. Tutti hanno rispettato il volere di Papa Wojtyla come l’accettazione della sofferenza che porta a Dio, ma che, per un’altra persona, non credente, avrebbe potuto essere semplicemente l’accettazione della fine della vita e i conti se li sarà fatti con se stesso, con la sua coscienza o con quant’altro avrà creduto; e anche questo a mio parere e rispettabilissimo. Vogliamo assicurarci che non si creino delle pulizie genetiche o delle facili eutanasie? Nessuno obblighi a sospendere la nutrizione o le terapie se i familiari o il paziente desiderano che siano continuate, valutiamo pure caso per caso, ma con un pò più di rispetto e in tempi più adeguati. Il punto che i nostri politici, da qualunque parte si orientino, dimostrano sempre più spesso molto poco buon senso!

  • stellavale says:

    Non si tratta di essere cattolici o no, ma di capire quale sia la vita vera. A Berlusconi non gliene frega nulla di ste cose.

  • Ipotesi
    Berlusconi si e’ esposto così sul caso Englaro per creare una crisi istituzionale, ribadire (sua convinzione) che la Costitutzione e’ inadeguata e che ha bisogno di maggiori poteri.
    Una piccola picconata alle istituzioni e alla Costituzione.
    Un altro tassello al suo progetto di diventare presidente della Repubblica con ampi poteri.

  • Luca says:

    Dai, basta Eluana
    Parliamo di Ciucariello…….

  • Samuele says:

    Anche io ero ottimista.
    Pensavo che il 99% della popolazione fosse favorevole all’eutanasia. Amici e conoscenti confermavano.

    Poi ho scritto un post.
    E i contrari sono spuntati come funghi… non sul blog… ma intorno a me.

    Sarei più preoccupato.

  • Laura TS says:

    @andrea
    sei arrivato dove volevo arrivare io
    la nostra interpretazione del mondo influisce sulla percezione dello stesso

    cmq penso che gran parte delle persone che criticano il sig englaro
    avrebbero ceduto al peso della tragedia ben prima di lui

  • Suarez says:

    Credo anche io che la società italiana sia molto piu’ laica e secolarizzata dei politici che la rappresentano “attualmente”. Giova infatti ricordare che in Italia il referendum e’ solo di tipo abrogativo, ergo le leggi sull’aborto e sul divorzio furono “approvate” in parlamento cosi come sono prima di essere sottoposte a dei referendum che nelle intenzioni dei promotori dovevano abolirle ma invece le confermarono. Ma quelle leggi furono prima di tutto approvate in parlamento…

  • Mario says:

    Non sono ottimista. E’ da un po che ho l’impressione di non essere più maggioritario nel paese, perfino alcuni dei miei amici sono ormai schierati con il centro destra, e fanno il tifo…

    I tifosi si sa non pensano, ed è questo che mi spaventa, il buon senso sta svanendo, perso nel tifo da stadio, non conta più cosa di dice, ma chi lo dice. Ho votato tizio, tizio parla tizio ha ragione…

    Non sono ottimista…. la vedo male.

  • grRRiiz says:

    io non sono cosi’ ottimista.
    o forse sono solo ancora molto incazzato un po’ per tutta la vicenda.
    so che puo’ suonare male ma, se non altro, sono contento per come e’ finita: contento per il padre e per la figlia.

    [sara’ questa cosa del padre/figlia che per una volta mi ha fatto sproloquiare e forse scrivere piu’ di quanto abbia scritto tu? credo sia la prima volta! :)]

  • agnos says:

    ma di cosa moriranno (o sono già morte) le altre persone che in questo momento si trovano nello stato vegetativo permanente in cui si trovava eluana (mi pare ci siano circa 3000 casi al momento in italia)? Perchè nessuno dei familiari di queste persone è stato interpellato per dire la propria? perché la questione è stata posta come se dovessimo decidere sulla vita di eluana, piuttosto che sulla nostra (perché la legge è sulla nostra di vita non su quella di eluana)?
    Qualcuno può aiutarmi a ragionare su queste cose?

  • Jack says:

    Suz sei molto ottimista e te ne rendo merito, del resto le cose – in teoria – stanno davvero così, ma cosa tireranno fuori dal cilindro i nostri “eletti” adesso che Eluana non c’è più e stanno per fare – sempre se vero quel che dicono – una legge sul testamento biologico tutti assieme appassionatamente? Vorrei essere ottimista come te, ma purtroppo adesso vedo più nero di prima, cioè prima c’era Eluana a fare da scudo ai “malpensanti comunisti” che volevano una legge su come vorremmo andarcene, adesso non c’è più: è finito il nostro alibi purista e si farà esattamente quel che vorranno loro. E questo è quanto, sbaglierò probabilmente, ma ripeto, io vedo più nero di prima.
    Saluti

  • pecus says:

    mi piace perché sei sempre ottimista, nonostante i fatti (o quantomeno) lo scenario che ci si presenta davanti il day after, non sia affatto consolante.

    è faticoso pensare che un senso civico, alto, laico, disinteressato possa emergere come intenzione cosciente degli italiani chiamati ad un referendum. l’indifferenza coltivata con cura, alimentata da centinaia di migliaia di minuti televisivi e cartacei patinati e color incarnato. concordo con kurai,alessandra e iFluk. E spero che tutti noi ci sbagliamo.

    andrea ha ragione, questa vicenda per il pd è stata una sconfitta. ma non credo per le ragioni che cita, che evidenziano come una nuova dc (che cerca quindi un consenso papale) sia un progetto distante dall’elettorato e dal pd. mi chiedo però quanto utile, e non dico utilitaristico, sia questo consenso per la destra, salvo, come premesso, che l’unità finalità che esprime — fin’ora difficile da smentire — sia il mantenimento di un potere assoluto indisturbato e permanente.

    ti cito il referendum sulla pubblicità televisiva del 1995 http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1995#Raccolta_Pubblicit.C3.A0_TV
    ci si aspettava (buon senso, civiltà, eredità delle battaglie referendaria, etc.) che vincessero i sì. vinsero i no, convinti anche dai pianti della dalla chiesa che prospettava un suo licenziamento imminente avessero vinto i sì. fast forward ad oggi, accendi il tg4/5/aperto/amici/gf/lucignolo e dimmi:

    a) riesci a vederlo tutto
    b) continui ad essere ottimista

  • Paolo says:

    Il sondaggio citato pone la domanda sbagliata, e ha risultati che io mi aspetto in pieno.

    Se la domanda è ‘cosa sarebbe giusto fare nel caso di Eluana’ e le alternative sono ‘staccare, non staccare’, io mi aspetto che la gente si divida, magari anche più o meno equamente; capisco che ci sono state manipolazioni, ma un risultato così non mi avrebbe depresso.

    La domanda da fare è ‘se ti dovessi trovare nella situazione di Eluana, vorresti poter scegliere (tu o i tuoi famigliari) di staccare o di non staccare, o vorresti che lo stato ti obbligasse a non staccare mai?’. Perchè è di qusto che si parlava, nella legge, nel decreto, nei fatti. Il resto è fuffa mediatica.

    Beppino ha lottato alla luce del sole per affermare questo diritto. In modo tristissimo, e con prezzi elevatissimi, ha vinto. Non si sarebbero fermati davanti a nulla pur di imporre ad altri la loro volontà, ma davanti alla morte nulla possono, come ciascuno di noi; ed è per questo che spetta a ciascuno il diritto di decidere di queste situazioni, e la morale _degli altri_ resta degli altri. Pieno rispetto epr chi non vuole staccare mai, e pieno rispetot epr chi vuole staccare. Possono anche essere 50 e 50, o in maggioranza non voler staccare. L’importante è che a ciascuno sia lasciata la libertà di farlo.
    La via è ancora lunga, e visto lo stato fallimentare del PD la vedo ben grigia. Ma possiamo essere cautamente ottimisti.

  • hronir says:

    Quello che dici tu, suzukimaruti, immagino sia questo

    http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=4284

    (via http://www.mantellini.it/?p=6344 )

    ma quello di Mannheimer credo, con profonda depressione, sia più affidabile…

  • hronir says:

    Oddio, ma stiamo parlando dello stesso sondaggio di Mannheimer?!? Mannheimer non fa mica sondaggi “veri” con un campione rappresentativo della popolazione e non facendo votare via internet?!?

  • andrea gori says:

    @laura
    il sostegno a beppe englaro è indipendente sia da destra che da sinistra…però qui in Toscana il sentimento anticlericale è più forte che altrove, in genere.
    Comunque come tutti le sensazioni, sono personali e magari non rispecchiano la realtà, ovvero dato che io la penso così mi pare che siano in tanti a pensarla come me, ma non necessariamente è così!

  • Suzukimaruti says:

    Quel sondaggio è stato alterato. Il direttore di corriere.it ci ha pure fatto un articolo per spiegare cosa era successo (voti in massa dallo stesso IP).
    Prima dell’alterazione i favorevoli all’eutanasia erano il 77%

  • hronir says:

    Hai qualche link ai sondaggi? Io avevo visto solo questo:

    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_08/mannheimer_eluana_628e2c76-f5c9-11dd-9877-00144f02aabc.shtml

    e mi ero depresso da morire… 🙁

  • Laura TS says:

    @andrea
    qui a trieste
    dove in teoria sono tutti di destra
    io sento molto sostegno e comprensione per la lotta di beppino englaro nel nome di sua figlia

  • andrea gori says:

    essendo l’unico (pare) blogger di destra qui a giro, dico che secondo me in questa storia chi ha perso è stata la sinistra in quanto molti dei cattocomunisti (passatemi il termine orrendo ma per rendere l’idea) si sono resi conto che i vertici del PD non stanno fino in fondo con il Papa come speravano. E che invece Berlusconi (anche se molto di facciata, ammetto) lo ha fatto.
    Quanto al fatto che la maggioranza degli italiani siano laici, è un fatto vero solo sul web e non nella realtà. Qui in Toscana, dove in teoria sono tutti di sinistra, su questa storia di Eluana sento molto sostegno a Berlusconi…

  • Non lo so. Non ci riesco proprio a essere ottimista come te. Sì i sondaggi, ok. Ma ora inizierà la battaglia mediatica. Io credo che prima di tutto la destra lavorerà (lo sta già facendo, hai presente lo schifo di ieri?) per dipingere Napolitano come carnefice e per delegittimare il ruolo del presidente della Repubblica. Un ruolo che già non è messo benissimo. La mia sensazione (prendila con le molle, magari vivo solo in un ambiente sfigato) è che già adesso il pensiero dell’italiano medio sia che il presidente non serva a nulla.
    Ecco, in questo contesto, dovesse passare un referendum per cambiare la costituzione, non sono sicuro che la bagarre mediatica che verrebbe scatenata lascerebbe insensibili le masse.
    Cioè, per me il rischio di intervento sulla costituzione c’è, eccome.
    Dobbiamo stare uniti e attenti, questo sì. Perché secondo me ci proveranno con ogni mezzo.

  • iFLUK says:

    “Insomma, se passava il “colpo” su Eluana e la cosa otteneva risultati, era la scusa perfetta … omissis … approvate senza dibattito, senza considerare il Parlamento, fregandosene di tutto e di tutti, del Presidente della Repubblica, della Corte Costituzionale, ecc.”

    Mi piace il tuo ottimismo, ma, scusami, quanto sopra è già successo.
    Quanto alla laicità più avanzata degli italiani, rispetto a quella dei propri rappresentanti eletti in parlamento, così come per il divorzio e l’aborto, mi permetto di sottolineare come, tra gli anni ’70 e oggi, ci siano di mezzo 25 anni di cultura berlusconiana veicolata attraverso le sue tv e i suoi giornali che ha trasformato profondamente il comune sentire di quelli che, non dimentichiamolo, hanno eletto per ben tre volte Berlusconi alla guida del paese e lo approvano a prescindere. Ho il timore che per riportare l’ago della bilancia del Paese verso una coscienza più sana e laica di cosa voglia dire democrazia e quali ne siano i valori costitutivi e fondanti, occorrano almeno altrettanti anni di “evangelizzazione” attraverso tutti gli strumenti possibili, a partire dalla scuola che, non a caso, il PresdelCons cerca di smantellare e consegnare ad un sistema catto-privatista che la uniformi una volta per tutte.
    Poi c’è sempre l’opzione commissariamento del Paese da parte della UE, così come si fà con i comuni infiltrati dalla mafia, ma questo è un altro scenario che merita un post a parte.
    ciao

  • Alessandra says:

    Vorrei avere il tuo stesso ottimismo sul fatto che la maggioranza degli italiani sia di fondo laica, e che un eventuale referendum avrebbe l’esito che dici tu. Sperem.

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