Un potenziale antipatico alla BlogFest (per problemi geografici e sociologici)

September 6th, 2008 § 16 comments

Potrà suonarvi strano, ma nell’ordine:

– detesto i laghi e mi mettono un magone tremendo, soprattutto quando vengono considerati un’alternativa al mare. Il solo leggere che il Lago di Garda ha delle spiagge mi mette l’ansia. Un lago che ha le spiagge? Aaaaaaargh!
Spiaggia=mare=bagni nel mare. Lo so che è un’equazione cretina, ma sono un tipo da riviera (non da navigazione o da mare coi controcazzi: da riviera, semmai da nuoto, scuba, abrronzismo, verticali in acqua col costume slacciato e villegganti della prima file d’ombrelloni scandalizzati, ecc.) e proprio non ce la posso fare.
Capisco che se uno vive in Mongolia non abbia molte alternative, ma in Italia il mare è al massimo ad un paio d’ore di macchina praticamente ovunque vi troviate. Quindi non menatemela con il lago come alternativa al mare, che divento isterico più del solito.

– non amo la padania, intesa come terra (in cui peraltro in un certo senso vivo, anche se noi torinesi ci beiamo di qualche metro di altitudine sabauda e qualche sana e bellissima collina divisoria rispetto ai “barotti” leghisti berlusconiani della monotonia pianurosa lungo il Po, più a valle), meno che mai il suo abitante medio, meno che mai il suo accento, i modi di chi la abita, ecc.
Non vi dico cosa penso del Nord Est, vi basti sapere che ogni mattina mi sveglio e prego che Francesco Giuseppe ritorni dall’Oltretomba e se lo riporti in Austria. E magari in cambio ci tornino la Costa Azzurra e la Corsica, con cui non c’è paragone (tutta colpa dei Savoia!)

– Riva del Garda mi fa venire in mente orridi convegni specialistici (scegliete voi: palchettisti, informatori scientifici del farmaco, appassionati di volo a vela in guepiere, ecc.), tristi vacanze lungolago da Touring Club anni Cinquanta ed escursioni in cui si parte all’alba con le pedule e i calzettoni addosso e il pranzo al sacco per andare poi chissà dove di perdibile, ma sicuramente in salita e al freddo (amo l’escursionismo).

– I laghi padani mi sanno già di montagna. E io e la montagna non andiamo d’accordo per nulla. Non ci piaciamo a vicenda, forse per colpa di qualche tragica vacanza d’infanzia in cui a suon di “stai un po’ all’aria aperta!” mi strappavano dal mio Commodore Vic 20 per condannarmi alla noia agreste o mi intruppavano in inutili passeggiate salutiste in salita che considero tuttora una forma di tortura insopportabile. Che ci posso fare se mi piacciono le colline, le grandi città e il mare? (ecco perché forse dovrei vivere a San Francisco, a Capetown o a Marsiglia).

– Del Garda in particolare mi inquieta il claim turistico per cui da quelle parti, così a nord, così lontano dal mare, c’è il “clima mediterraneo”.
Ecco, se vuoi il clima mediterraneo, *vai* sul Mediterraneo e non certo dalle parti del Trentino, cazzarola!
E già in riviera dal 20 agosto in poi si sente puzza di autunno incombente, le giornate sono sempre più buie anche se il cielo è limpido e alle 5 in spiaggia devi metterti il golfino. Figuriamoci a metà settembre in un posto che è lì tra Lombardia, Veneto e Trentino.
Sì, sì, farà anche un po’ meno freddo che a Bolzano e avrà pure gli ulivi, ma nella stessa misura in cui il parco cittadino a due passi da casa mia ha un paio di palme. Resistono, ma sono come Totò e Peppino quando sbarcano a Milano. A disagio e con la saudade.

Visti tutti questi serissimi motivi per cui non amo tempo e luogo dell’evento, è palese che un motivo per cui ho prenotato una camera d’albergo nell’amena località gardesana per il prossimo weekend, in occasione della BlogFest ci deve per forza essere, no?

Ma è ovvio, siete VOI! E vi consiglio di esserci, perché l’evento (nonostante non si tenga a giugno in riva al mare in Salento) è organizzato bene e sembra molto promettente.

Cioè, non vado sicuramente alla BlogFest per gli eventi, per quanto siano organizzati bene (non ho bene idea di quali siano e sono sempre restio ad iscrivermi in anticipo ad un BarCamp o qualcosa di simile, conoscendo bene la capricciosa mutevolezza delle mie voglie e delle mie passioni: passo di lì e lascio che le cose mi portino altrove).

Non vengo certo per gli speech, perché siamo tutti mediamente noiosi quando parliamo in pubblico (se, poi, vedo gente che se la tira o si dà un tono, mi scatta il teppismo).

Non vengo per rilassarmi o fare un rinforzino di vacanza, perché a settembre non si fanno le vacanze, se non moooolto più a Sud.

Quindi sarò lì alla BlogFest per la gente, per incontrare vecchi amici e conoscenti e, se è il caso, conoscerne di nuovi e regalarmi 72 ore di svacco interstiziale ininterrotto, tra un appuntamento ufficiale e l’altro, che mi perderò (o subirò palesemente) come è giusto che sia.

Mi scuso già in anticipo se durante gli incontri sembrerò prevalentemente annoiato e scatterò gioioso appena finiranno, come uno scolaro allo squillare della campanella. E’ che lo sarò per davvero, ma non fate i sorpresi, perché ho messo le mani avanti via blog.

Mettiamola in positivo: della BlogFest – e di tutte le iniziative blogganti di questo genere – mi godrò pienamente gli spazi tra un evento e l’altro del programma, pur avendo tutto il rispetto e l’ammirazione possbile per chi le crea, organizza, ecc.
Da ragazzo il termine che più ricorreva sulle mie complicate pagelle di nato negli anni Settanta era “ascolastico”. Quindi ho pure la scusa socio-patologica per annoiarmi senza sentirmi in colpa.

Ma se volete un complice per bigiare/tagliare/fare sega [mettete voi l’espressione gergale che più preferite] l’intervento di XXX [mettete voi il nome di uno o più blogger che vi annoiano o vi stanno sulle balle] al ZZZ [mettete voi il nome di un evento della BlogFest di cui non ve ne può fregare di meno], contate pure su di me.

 

update: questo post appartiene all’inspiegabile progetto (auto-istituito e praticato in solitaria) “Local-dissing”, in cui parlo male a priori dei luoghi che visito e che ha avuto un prologo qualche tempo fa, con una serie di twittate in cui ho parlato male di ogni singola uscita autostradale (e luoghi circostanti) tra Fidenza e Torino, un po’ per protesta per il traffico lento, un po’ perché adoro sfidare la sorte in modo 2.0 e scrivere sul cellulare mentre guido e un po’ perché in effetti la pianura padana fa gioiosamente pietà, infestata dai capannoni e dalle rotonde (e dalle discoteche di provincia con nomi pretenziosi e ridicoli).
Quindi se per caso vi sentite offesi perché ho parlato male di luoghi che vi stanno a cuore, fregatevene. E viaggiate di più.

§ 16 Responses to Un potenziale antipatico alla BlogFest (per problemi geografici e sociologici)"

  • Novecento says:

    “…un po’ perché adoro sfidare la sorte in modo 2.0 e scrivere sul cellulare mentre guido…”
    Ma che persona intelligente… stìmati…

  • mirko says:

    la padania non esiste

  • alessandra says:

    abbronzismo! è una parola del mio lessico famigliare, fa tenerezza vederla usata

  • Suzukimaruti says:

    peggio, è in Trentino! 🙂

  • PaguroPagano says:

    e cmq il Trentino non è in Padania! è.é

  • BMV-Pedrita says:

    A me invece il lago piace e quindi son felice che la Blogfest si faccia su un lago.
    Ecco. 🙂

  • Ah. Ed io che pensavo andassi lì per farti quattro risate all’incontro con Bernabè.

  • xlthlx says:

    sisi, Riva ti riservera’ delle sorprese. e’ pieno Trentino, anche se sta sul Garda, e diversa da tutte le altre citta’ che stanno sul lago. saltutamela, che la ricordo con tanto piacere. io non ci saro’ che ho un impegno, percio’ divertitevi anche per me 😀

  • Finalmente ti rivedo 🙂

  • Suzukimaruti says:

    (btw: l’ombra dello scorpione all’epoca mi piacque molto, essendo il più apocalittico dei libri di King)

  • Suzukimaruti says:

    EdTv: dai, vieni a Riva. Ho offerto una birra a tutti quelli a cui ho fatto da nemesi 🙂
    (che letta così sembra una cosa tipo “tutti quelli a cui ho fatto da padrino alla comunione”, me ne rendo conto)

  • PaguroPagano says:

    No, davvero…ok lo stile faceto, ma senza fare il campanilista (ci sono nato e cresciuto, a Riva) il Garda ha delle belle spiagge e acque forse un po’ fresche, ma perlomeno nella parte trentina pulite.

    Fidati, Riva ti riserverà delle sorprese in positivo (per dire, portati un costume se vuoi bigiare qualche evento)

    consigli mangerecci (mi dai l’impressione della buona forchetta) veloci veloci da parte di un gardesano:

    -la gelateria Flora (su viale Rovereto) ha il gelato migliore della città, probabilmente del Lago intero (assaggia il gusto biscotto)
    -Trova la maniera di mangiare “carne salada e fasoi (fagioli)” cucinati bene…il posto migliore è un bel po’ fuori città, ma dovrebbero essere buoni anche al ristorante “Le Foci del Sarca”, se non ricordo male
    -Se riesci con un magheggio a trovare il panificio della Manola sotto ai casoni (dirti la via mi risulta arduo) compra del “pan di molche”, è l’ultima a farlo buono (ed è un pane divino)
    -Se vuoi andartene via con roba buona da mangiare passa alla “cooperativa agraria”, la trovi appena fuori da Riva sulla strada per Arco, dove c’è un grande centro commerciale.
    -ristoranti carini c’è il Kapuziner in via Verdi (roba tedesca) e la Spaten in Piazza delle Erbe (pizzeria, ma è un po’ che non ci vado), più sicuramente altre cose che non mi vengono in mente (e le cose migliori le mangi per malghe e rifugi)

  • EdTv says:

    – non amo la padania, intesa come terra (in cui peraltro in un certo senso vivo, anche se noi torinesi ci beiamo di qualche metro di altitudine sabauda e qualche sana e bellissima collina divisoria rispetto ai “barotti” leghisti berlusconiani della monotonia pianurosa lungo il Po, più a valle), meno che mai il suo abitante medio, meno che mai il suo accento, i modi di chi la abita, ecc.
    Non vi dico cosa penso del Nord Est, vi basti sapere che ogni mattina mi sveglio e prego che Francesco Giuseppe ritorni dall’Oltretomba e se lo riporti in Austria. E magari in cambio ci tornino la Costa Azzurra e la Corsica, con cui non c’è paragone (tutta colpa dei Savoia!)

    tu sei la nemesi
    tu sei la catarsi
    tu sei il bisestile
    tu sei Damien, quello di The Omen
    tu hai tatuato “666” nella cute
    tu sei Baal
    tu sei la “diavola” di Pacciani
    sei la gramigna, l’Helicobacter pylori,
    sei Capitan trips de “L’ombra dello scorpione”,

    tu sei l’unico motivo che mi dà la consapevolezza e la forza
    che sì, un giorno riprenderò a scrivere sul mio blog. Con l’unico fine di estirpare la piaga “SuzukiMaruti”.

    Tu rappresenti il male assoluto.

  • pietroizzo says:

    hmmm sentiamoci. io però non dormirei lì…

  • Suzukimaruti says:

    Temo che esista ancora, nella ridente (…)Lonato (mai vista di giorno).
    Anche perché aveva ambizioni da “disco più grande del mondo” (anni fa se la giocava con un’altra disco inquietante che si chiamava Picchio Rosso, a Formigine, demolita anni fa).
    Mio dio, stiamo tirando fuori in pubblico un passato comune da discotecari che è meglio tenere nascosto 🙂

    (comunque se esiste ancora, si va; devo solo capire dove ho messo le Vans e i jeans a sigaretta) 🙂

  • remyna says:

    dai che andiamo insieme al genux! (esisterà ancora?)

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