Rocco Siffredi in confronto era Malgioglio

September 14th, 2008 § 29 comments

C’è sempre una prima volta.
Nella ridente Riva del Garda, graziata da 15 ore di pioggia continua, capita che fai tardi al dj set di Fabio De Luca in occasione della blogfest e la tua compagna ti precede in hotel di qualche ora, perdendosi tra l’altro le evoluzioni tersicoree di Andrea Beggi, un uomo sorprendentemente a suo agio col quattroquarti quanto con i cavi UTP.

Torni in hotel tutto tranquillo e scopri che la chiave della tua camera non apre la porta. Verifichi che sia quella giusta, che al trentesimo spritz non si sa mai. È giusta ma non apre. Si è chiusa dentro con la sicura.

Vabbè, fai uno squillo al di lei cellulare, un po’ spiaciuto perché la svegli. Spento.
Ok, allora bussi: tanto ha il sonno leggero. E infatti ha i tappi. Per svegliarla ci vuole un intero live degli Atari Teenage Riot, minimo minimo.

Cazzo.
Che fare?

La soluzione alla torinese (fedele al motto “non facciamoci riconoscere”) prevede una umiliante discesa al piano terra e un conseguente stravaccamento sui divanetti della hall fino all’ora del risveglio e conseguente imbarazzo col titolare dell’hotel all’alba.

Per un po’ faccio il torinese e tergiverso. Ma mi devo togliere le lenti a contatto, avrei piacere di lavarmi i denti e mi girano le balle come pale d’elicottero.
Devo entrare.

Interno notte. Blogger di fronte ad una porta d’albergo chiusa. Il blogger ribussa e si auto-martoria con ricordi deandreiani di principi che bussano cent’anni ancora a porte chiusissime di principesse scivolate nei fiumi a primavera.

Poi scatta la soluzione kojak. Posa il maglioncino, i cellulari e, con una breve rincorsa, sfonda la sua prima porta nella vita.

Ecco, si è aperta con facilità disarmante.
E la prima porta sfondata non si dimentica.

Alla fine porti un po’ di Bronx e un po’ di NYPD nel quieto trentino. E francamente non so cosa mi abbia trattenuto dal gridare “fermi tutti”, una volta entrato, spianando un revolver d’ordinanza immaginario. Forse il fatto che la tua Marinella dorme della grossa nonostante lo sfondamento.

Il risultato è che alle ore 3 e 22 della notte sto bloggando con le endorfine a mille, una decina di punti di autostima maschile in più e la consapevolezza di essermi guardato nello specchio subito dopo con fare virile e non essermi messo a ridere come al solito.

Ora credo mi basti mazzulare un minotauro con un randello nodoso, cavalcare a pelo un mustang, stravincere una gara di rutti e guardare un’intera puntata di Controcampo senza annoiarmi e potrò definirmi “maschio” senza se e senza ma.

E finalmente comprerò il mio primo flacone di Mennen, sempre che sia ancora in commercio.

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§ 29 Responses to Rocco Siffredi in confronto era Malgioglio"

  • Edo says:

    Non sarebbe stato + semplice chiamare il telefono della camera dal telefono della Reception?
    Cmq post fantastico,davvero !

  • Gandalf says:

    ecco a che ti sono serviti i chiletti messi su negli ultimi anni!! 😉

  • Frenz says:

    Il post più bello sugli avvenimenti in quel di Riva del Garda!

  • stellavale says:

    Mitico, mi hai fatto morire dal ridere!

  • destynova says:

    Grande, grandissimo: clap clap clap! Anzi: uga uga, uga uga, uh, uh! 🙂

  • Tom says:

    Come sempre, da applausi a scena aperta.
    🙂

  • paolo says:

    Nomen omen: “mennen” è anche un tipo di placca che si usa in ortopedia nelle fratture della clavicola… ;-]

  • E per fortuna che non sei entrato strisciando sulla pancia e gridando HUT HUT HUT…

  • Mariano C. says:

    Non ti dico cosa avevo immaginato collegando il titolo del post al fatto che la tua ragazza era chiusa in camera…

  • marmottone says:

    … Una volta col Mennen mio papà ci ha acceso il barbecue…

  • Suzukimaruti says:

    tutti: no, il passepartout non serviva: la porta eta chiusa da una traversa al di fuori del meccanismo della serratura.
    È il classico dodpositivo anti-intrusione per cui il primo ladro che sottrae un passepartout alla reception non entra, se chi è in camera si è sprangato.

  • veronik says:

    non vorrei subito fare quella che è troppo cerebrale, ma scusa, non ci fa riconoscere di piu’ sfondando le porte che chiedendo il PASSPARTOUT alla reception? non credo che ci sia modo negli hotel di chiudersi in una stanza senza che il personale possa nulla…
    comunque cin cin all’adrenalina!

  • direttivo says:

    ci mancava solo la deriva machista di Suz
    (vandalo, lo so che all’estero non l’avresti fatto!)
    ora ho visto tutto

  • ultraman says:

    scusa, dimenticavo che c’era la sicura

  • ultraman says:

    non era più semplice chiedere il passepartotut al portiere di notte?

  • EdTv says:

    [OT] spiace, ma dopo aver visto la camicia
    di Kurai, sei immediatamente sceso al secondo posto

  • BMV-Pedrita says:

    oh ma insomma, avevo solo i tappi nelle orecchie e dormivo un po’ pesante.

    in ogni caso mi ha svegliata, cazziata, costretta a riparare la porta (anzi, l’ha riparata lui a pugni) e poi sono tornata a dormire.
    per altre 6 ore felicemnte. il lago mi rilassa, che ci posso fare?

  • cliomedia says:

    Suz, sto ridendo a crepapelle immaginandomi la scena…

    Ma riesci a risistemare la porta senza che si accorgano di nulla?

    Il dopobarba per l’uomo che non deve chiedere mai era Denim.

  • Raibaz says:

    Che potenza di percosse!

    A sto punto direi che ti tocca anche farti crescere i capelli alla Lorenzo Lamas / Raz Degan 😀

  • ottavotasto says:

    …e non gli vogliamo mettere un paio di quelle bottiglie di Denim da versare sul petto villoso a garganella, “perluomochenondevechiederemai”?

  • Tambu says:

    e per il resto della notte hai dormito con la porta aperta… con tutti quei blogger criminali e malviventi intorno. BRRR! 🙂

  • (…e ha anche risistemato lo stipite picchiettando i chiodi con la sola forza del pugno. Sembrava quasi uno della Lega Nord…)

  • PGei says:

    ciao, ma hai sfondato davvero la porta? incredibile… peccato essere lì a Riva e non essere riuscito a conoscerti allora 😉

    a me i film di Clint Eastwood sono sempre piaciuti… ma una porta mai l’avrei divelta. avrei dormito nella hall 😉

  • regulus21 says:

    Proprio un canarino mannaro! (cit.)

  • mucio says:

    Vai tranquillo, lo Jump di Mennen lo puoi comprare anche online http://www.profumeria.com/search.php?marca=MENNEN

  • Nekuia says:

    chissà il conto adesso… lascia un assegno e scappa 😉

  • Sono fiero di te. Hai sfondato una porta senza l’aiuto di Beggi.

  • Uahuahuah!
    Oddio cosa mi sono perso!
    Ieri sera ho optato per un’altra scelta…

    Vabbé, ci si vede tra un po’ in piazza.

  • palmasco says:

    Meno male che la mia camera è al piano di sotto 🙂

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