Remote: la soluzione di un problema per musicofili pigri

July 15th, 2008 § 24 comments

Sto per fare un altro post in cui parlo relativamente bene di qualcosa che ha a che fare con Apple, ma che si può usare tranquillamente senza avere un Mac. No, non ho battuto la testa: semplicemente, da utente laico, quando qualcosa mi piace ne parlo.

Ah, il post non è niente di che: racconto come funziona Remote per Apple e come mi ha risolto un problema casalingo di non poco conto. Se siete utenti più che esperti, perdetevelo. In alternativa, cliccate avanti (non è lunghissimo, per una volta)

UN PROBLEMA PER MUSICOFILI PIGRI

Oggi, con una spesa relativamente contenuta, ho risolto un problema (tecnologico) che ho da tempo in casa e che per anni ho tamponato con soluzioni accrocchiate.

Il problema è banale: ho la mia intera collezione musicale su un bell’hard disk esterno piazzato sulla scrivania su cui lavoro, collegato a tutti i computer lì intorno, e ho lo stereo in salotto, accanto al divano. In mezzo ci sono un muro e la mia totale incapacità e voglia di usare un trapano.

Come fare a suonare i miei mp3 sullo stereo, mantenendo il controllo di cosa suona mentre magari sono sdraiato sul divano?

Finora ho risolto alla bersagliera: prendevo un po’ di file musicali, li trasferivo su uno dei portatili che piazzavo sul bracciolo del divano e, grazie ad un cavo ausiliario, collegavo l’uscita audio del computer all’amplificatore dello stereo.

Ma, è evidente, si tratta di una soluzione di compromesso con un cavo volante e un po’ di musica messa lì volta per volta. Non risolve il problema, al massimo lo tampona. E portarsi dietro sia l’hard disk esterno, sia il portatile diventa una cosa troppo scomoda: finisco per mettere su un vinile e buonanotte.

Ho provato soluzioni più raffinate, cioè evoluzioni del setup che ho appena indicato: piazzo il portatile sul bracciolo del divano, collego la sua uscita audio allo stereo e, invece che suonare i pochi mp3 che mi sono copiato localmente (di cui stupidamente mi pento nel tragitto scrivania-divano, che saranno sì e no 6 passi), “pesco” direttamente i file musicali dall’hard disk esterno, che è stato intanto messo in rete grazie al mitico “sluggone“.

 

UNA SOLUZIONE FACILE FACILE (E POCO COSTOSA)

Oggi ho risolto con un setup facile facile.
Innanzitutto ho comprato un(‘) Airport Express (è maschile o femminile? Nel secondo caso, immaginate un apostrofo ogni volta che vi antepongo l’articolo indeterminativo), che in sostanza è l’access point WiFi secondo Apple. E magari ne avete in casa uno/a.

Premetto: se dovete comprarlo come access point per la vostra rete e amate smanettare, ve lo sconsiglio.
Ha un ottimo raggio, ma francamente le possibilità di personalizzazione e di gestione sono davvero poche rispetto a quelle che si possono avere con un Linksys WRT54G e magari un bel firmware di terze parti. Però è piccolino, compatto, sembra un alimentatore di un Mac e ha pure una porta USB su cui piazzare pure una stampante (sempre che sia compatibile).

Ormai da tempo la vera killer application dell’Airport Express è la porta mini-jack stereo che ha sul fondo e che mi ha sorpreso enormemente veder scomparire dalle versioni più ricche di Airport offerte da Apple.
Questo significa che l’Airport Express si può agganciare alla rete di casa (sia essa wireless o wired, visto che ha pure una porta Ethernet) e può far uscire l’audio che proviene dalla rete in qualsiasi punto, senza fili.

La sostanza è questa: aprite iTunes (su Pc o Mac, non cambia), scegliete come output l’Airport Express e l’audio che suonerete uscirà dal cavo mini-jack dell’Airport, pronto ad essere sparato nello stereo.

Ok, bello, lo fanno tutti da anni. Lo so. E peraltro a me non basta. 

 

TU NELLA VITA COMANDI FINO A QUANDO…

Ora ho risolto il problema del piazzare il portatile sul bracciolo del divano per ascoltare i miei mp3 in salotto, ma non ho nessun modo per controllare cosa suona e non ho nessuna voglia di alzarmi dal divano ogni volta che iTunes incappa in un brano che non mi va di ascoltare.

Mi serve un telecomando. Anzi, di più, perché un telecomando è “muto”, al massimo può farti andare avanti e indietro ma non ti dice cosa sta suonando e non ti permette di scegliere cosa suonare.
E poi dove lo trovo un telecomando il cui segnale trapassa il muro e si interfaccia col computer al di là?

Finora una delle poche soluzioni praticabili era comprarsi il Creative Labs Sound Blaster Wireless Music, che peraltro è un prodotto che esiste dal 2003 (!).
In sostanza è composto da un’unità che si collega allo stereo ed è in grado di leggere via WiFi i brani musicali presenti su un computer in rete e da un telecomando che ha un piccolo schermo LCD che permette di scegliere i titoli da suonare, visualizzare informazioni sul brano in corso, ecc.

In verità sul mercato ci sono decine di soluzioni simili – alcune anche valide, tipo quelle di Roku e Logitech  – ma sono tutte care e hanno il telecomando “muto” (alcune, tipo i prodotti Roku, hanno un display sull’unità collegata allo stereo, ma si legge una riga per volta).

La soluzione è arrivata grazie a Remote, il software gratuito installabile su iPod Touch e su iPhone, che permette di controllare tutti gli iTunes presenti in rete con la stessa interfaccia dell’iPhone/iPod stesso.
Insomma, con una spesa pari a zero ecco il telecomando per iTunes con tanto di schermo con cui scegliere cosa suonare, cambiare playlist, “manipolare” l’ascolto come piace tanto a noi diggei.

Attenzione, è un telecomando WiFi, quindi ha un raggio notevole e non bisogna affatto puntarlo verso il computer che fa girare iTunes (io peraltro ho sempre il suddetto muro di mezzo). Si usa e funziona. Problema risolto.

UN ECOSISTEMA DIGITALE

In chiusura vorrei fare due considerazioni trasversali, giacché risolvere un problema in questo caso ha significato toccare con mano un caso perfetto di integrazione tra tecnologie diverse.
L’idea vincente dietro il software Remote è la creazione di un “ecosistema” digitale in cui i singoli dispositivi che sono in rete sono realmente in grado di interfacciarsi in modo sinergico, producendo benefici per l’utente.

E’ incredibile, ma capita molto poco. E dire che tutto ciò che sta in una rete casalinga usa un linguaggio comune, cioè il TCP-IP. Però, proprio a fronte di questo, è notevole come spesso le tecnologie non si “parlino”, pur potendolo fare.

Le sporadiche volte in cui ci si riesce, per esempio usando realmente l’UPnP, sembra quasi un miracolo. E spesso è una faticaccia a base di smanettamenti, tentativi e tempo perso.

Dice giustamente il buon Kurai che Remote è un’ottima applicazione che si presta a decine di direzioni di crescita e sviluppo. Non vedo l’ora che cresca, perché l’idea di usare i dispositivi mobili WiFi come controller remoti con schermo è valida e non ha le limitazioni “fisiche” degli infrarossi, non ha l’assurdo sistema di accoppiamento, l’ipersensibilità all’hardware e lo scarso raggio del Bluetooth ed è relativamente facile da implementare.

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§ 24 Responses to Remote: la soluzione di un problema per musicofili pigri"

  • Riccardo says:

    @marmottone: mi piacerebbe sapere di più sulla configurazione della xbox ( che software hai usato, come l’hai connessa ).
    Grazie

  • marmottone says:

    Mha.. Io ho condiviso secca la xbox in wifi con l’imac grazie a connect 360.. mi si è aperto un mondo nuovo .. non mi alzo + dal divano..

  • Suzukimaruti says:

    Mitì: i vicini sono due pensionati “rock” più nottambuli di noi, che rincasano a notte fonda e vanno a ballare almeno 3 volte alla settimana.

    Quindi non ci badano.

    E poi fortunatamente i muri della casa sono spessi 🙂

  • Mitì says:

    La musica sempre a palla? E i vicini cosa dicono? ;-*

  • dan galvano says:

    grazie.
    in questo modo dovrei aver risolto il dilemma su quale speaker per ipod comprare.
    ho un hi-fi technics del 2000, ma è inutile dire che l’audio è nettamente superiore a qualunque sistema per ipod.
    (si’, anche dei bose. btw, qualcuno ha provato lo zeppelin?)
    l’airport dovrebbe arrivarmi oggi, appena posso vi do’ il mio parere.

  • Suzukimaruti says:

    Il problema è che ho spiegato nel post che non ho voglia di spostare il portatile ogni volta fino al divano. E voglio controllare lo stereo mentre giro per casa (tanto la musica è sempre a palla).
    La soluzione che suggerisci è valida e, se rileggi il post, è la prima che ho adottato.
    Ma col remote e con la Airport Express è tutta un’altra cosa.

  • LucaG says:

    Ma, scusate..
    Una bella directory condivisa con tutti gli mp3 dentro, una retina wireless, e il portatile attaccato all’impianto con il Media Player funziona benissimo. Non c’è da condividere librerie che poi si corrompono ogni 3 secondi, non invii la tua lista di brani alla Apple con la scusa di recuperare copertine, e suona anche meglio. Non hai il controllo remoto, ma fai la player list come ti pare in ogni momento. Dov’è il problema?

  • Suzukimaruti says:

    un banale cavo a y, col minijack stereo da un capo e l’rca (le bananine rossa e bianca) dall’altro.

  • dan galvano says:

    grazie suz.
    io ho l’ho appena ordinato.
    di che cavo ho bisogno per collegarlo allo stereo?
    leggevo nei commenti del vecchio post che t’ha dato qualche problema. dovro’ incazzarmici anch’io…?

  • effemmeffe says:

    @Jean: grazie, proprio quello che cercavo, ora valuto se spendere i soldi per questa comodità.
    Ma è proprio quello che cercavo, c’è pure il mio telefono nella lista dei funzionanti.

  • Lori says:

    Suzu,
    ci sta ancora la vecchia usanza di post on demand?
    Vorrei chiederti parere su Stumble upon. Io sono due giorni che non riesco a staccarmici.

    Ah ti scrissi mail (all’indirizzo personale..ma forse è cambiato) ma non rispondesti. In ogni caso il link al blog te lo lascio qui.
    Lori

  • alex says:

    l’Apple Remote che è il telecomando in dotazione ai Mac è molto carino ed elegante ma ha la pessima abitudine di perdersi per casa, mentre l’iphone se lo perdi gli telefoni per ritrovarlo e quindi lo preferisco.

    tra parentesi remote buddy ( http://tinyurl.com/5ckaap ) ti permette anche di guardare dalla webcam del mac 😉

    no, non mi hanno pagato quelli di remote buddy 🙂

  • fmortara says:

    Certo che se tua moglie ti lascia, fa bene!

  • Quoto Axell. A quando il contest sull’iPhone? 😛

  • spider says:

    ammazza, ma pigri parecchio eh 🙂
    Tutto pur di non alzarsi e andare a cambiare playlist? Che poi, scusa, ma ti porti l’iphone dietro per tutta la casa? 😀
    Comunque grande come al solito.

  • Pino Catapano says:

    Dimenticavo…sulle basi airport (comprese le vecchie) non mi pare ci sia mai stata l’uscita audio, ma io uno sono uno sfegatato e magari ne sai più di me…
    Io acquistai la express (g)solo per quella “ficiur” comandando il tutto dal modestissimo cellulare T630 via BT (che ancora adopero) e successivamente con il telecomando fornito insieme al MBP…

    Per il resto, wikio ha scritto quasi tutto quello che c’è da sapere sulle connessioni e i “telecomandamenti”…mancava giusto la apple tv, la quale invece ha anche l’uscita audio rca…

    Ricarissimi saluti.
    Pino Catapano

  • Axell says:

    fra un po’ questo blog diventerà molto più frequentato di Macity 🙂

  • alex Wikio says:

    se ti è piaciuto remote, prova “remote buddy ajax” per iPhone o iPod touch, non è gratis ma costa pochi euro (e li vale tutti).
    oltre a comandare iTunes potrai usare l’iPhone per controllare quasi tutti i software del mac (VLC, Dvd, Skype etc etc) spegnere il mac, navigare nei file…una cosa da super pigroni o sempliemente una grande cosa per chi ha trasformato un macmini in media center.
    ho un amico disabile che lo usa per farci quasi tutto.
    l’airport express poi meriterebbe anche “Airfoil” che oltre ad itunes ti permette di mandare l’audio di ualsiasi software Mac sull’airport con un sistema in grado di sincronizzare l’audio con il video (nelle prime versioni c’era un lag).

    come bonus ti aggiungo un bellissimo piccolo software per quelli che hanno più di un mac e non vogliono avere 2,3 mouse e tastiere.
    “teleport” praticamente con una tastiera ed un mouse si controllano tutti i mac collegati alla stessa Lan, e si possono trascinare file e fare copia incolla!.

    tutti i softawre: airfoil, remote buddy e teleport li trovatre su versiontracker.com o macupdate.com

    io cerco un software da installare sull’iphone che capisca quando torno casa e mi accenda il mac facendo partire la musica o altro grazie al wifi o a bluetooth.

    ciao;)
    ciao;)

  • Fuser says:

    Evviva Suzuki “prostituta” Maruti :p

  • Jean says:

    @effemmeffe
    c’è Salling Clicker che potrebbe fare al caso tuo
    http://www.salling.com/Clicker/mac/

  • Pino Catapano1 says:

    Modalità molto ironica on:

    hai visto che a furia di ricevere gratis i prodotti…riesci persino a parlarne bene…
    :-PP

    PS dopo averlo testato lo restituisci vero l’iphone…. non me lo vorri mica sostituire al Nokia…

    Cari Saluti
    Pino Catapano

  • effemmeffe says:

    Ecco, io ho il problema che vedo i dvd e i divx tramite l’ibook collegato alla scart della tv analogica. Come si può capire, non mi interessa moltissimo la tecnologia on the edge, ma mi piacerebbe poter mandare avanti, indietro e in pausa i film senza dover alzare il culone dalla poltrona. Evitando di spendere dei soldi per un ipod o un iphone che non mi passa nemmeno per la testa di comprare, qualcuno è a conoscenza di una soluzione che preveda l’uso del mio povero cellulare con bluetooth o al limite del telecomandino della videocamera?
    Per ora uso un lungo bastoncino per premere la barra spaziatrice e mettere in pausa, ma non risolve il problema dell’avanti e indietro.
    (Ho riletto il commento: sembra, ma non è ironico…)

  • Andrea Beggi says:

    Soluzione per i musicofili pigri e poveri (non serve comprarsi iPod o iPhone).
    Condividi la libreria di iTunes dal PC sulla scrivania, la apri dal portatile sul bracciolo della poltrona, che è connesso alla rete di casa via WiFi, e la suoni su AirPort Express collegato allo stereo.
    Comandi il tutto dal bracciolo della poltrona, senza doverti accattare iQualcosa.
    Certo, il gesto atletico del telecomando ubergeek è spanne al di sopra.

  • alessandro says:

    ciao suzukimaruti,
    Mi pare che tu abbia usato parecchio la nuova versione di iTunes
    A me ha corrotto tutti i tag che non avevano una codifica standard ( ie american english) come ad esempio molti brani dei sigur rós, e lo stesso nome sigur rós. Tu non hai avuto lo stesso problema?

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