Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti

July 4th, 2008 § 286 comments

Mi ci tirano per i capelli, giacché avevo deciso per qualche mese di evitare di bloggare sulle arroganze, le cialtronerie, i soprusi, ecc. che quotidianamente incrostano l’esistenza.

Però poi capita che ovunque vada mi sia richiesta un’opinione sulle tariffe dell’imminente iPhone 3G e in generale sul suo sbarco in Italia. Non che io mi tiri indietro, ma insomma, alla lunga stanca.

Meglio farci un post e ragionare su cose scritte, anche perché l’hype intorno ai prodotti Apple droga completamente la discussione.

Il post, come potete immaginare, è lungo, dettagliato e vi rovinerà il weekend. Quindi procedete con cautela.

Se siete di fretta, qui trovate uno schemino in PDF che, nel peggiore accostamento possibile di colori pastello, vi spiega quanto vi costerebbe un iPhone e quanto Tim vi chiede in più rispetto agli altri telefoni per darvelo in comodato d’uso (cioè più o meno prestarvelo) per 2 anni.

PREMESSE CHE NON DOVREI FARE

Faccio subito le premesse che in un mondo normale non dovrei fare, ma quando c’è di mezzo la Apple – che purtroppo sconta ancora una base parziale di fans che deve scoprire le gioie dell’illuminismo e del consumo critico – mi tocca.

Primo: non ho niente contro la Apple, anzi sono suo utente (utente, non fan) dai tempi di Wozniak e attualmente sto digitando dal mio Macbook nero come la pece (e purtroppo resistente uguale, visto che mi si sta sminchiando il piano-tastiera).

Secondo: non ho niente contro l’iPhone, anzi sono stato forse uno dei primi in Italia ad averlo provato, grazie ad una botta di fortuna e a tanta curiosità nei confronti dell’oggetto e non mi è nemmeno dispiaciuto. In generale adoro le tecnologie mobili e i gadget in genere (si è capito che sono un nerd?).

Terzo: viva la libertà! (ma tutte le libertà, anche quella di giudizio). Quindi siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo coi nostri soldi, così come sono liberissimi gli altri di giudicarci in base ai nostri consumi, ai nostri atti, ecc. Cioè, liberissimo Briatore di comprarsi un sospensorio tempestato di diamanti, ma liberissimo io di pensare che sia una scelta da pirla, capishe?

Quindi se siete tra quelli che mettono la parola “mac” nel nickname e pensate che possedere prodotti di una certa marca (vale per tutte le marche) definisca i vostri contorni esistenziali, cliccate altrove: con buona probabilità non avete la lucidità sufficiente per sostenere una discussione laica sui vostri feticci.

Per comodità ometto qualsiasi giudizio sugli aspetti hardware dell’iPhone, perché sarebbe tutto off topic e poi i giudizi tecnici differiscono a seconda delle necessità d’uso. In questo post, invece, intendo parlare solo di dati univoci e non soggettivi.

 

LE TARIFFE (DI TIM)

Denuncio subito la mia incompetenza a commentare le tariffe praticate da Vodafone per l’iPhone: sono cliente TIM dal 1992 (quando avevo uno dei primi cellulari family più grosso del frontalino di un’autoradio e pagavo le bollette mobili ancora alla Telecom), quindi conosco solo le loro tariffe. E quando in passato ho usato le linee Vodafone ero loro dipendente e pagavano loro.

In compenso quelle di Tim sono tariffe che conosco molto bene, sia consumer, sia business. Ed è per quello che ho pensato ad un fake clamoroso quando ho letto le indiscrezioni di Macity sul costo dell’iPhone 3G  (poi rivelatesi vere) per gli utenti Tim. Sì, perché i prezzi – lo dicono tutti – sono oscenamente alti, alle soglie dell’incredibile.

In sostanza Tim propone per chi vuole un iPhone un menù di opzioni di abbonamento che ricalca quello dell’offerta Tim Tutto Compreso, valida per tutti gli altri telefoni.

La formula è semplice: per una tariffa fissa mensile l’operatore ti riconosce un tot di minuti di chiamate telefoniche gratuite, un tot di SMS e un tot di traffico dati in mobilità.
Attenzione! Sono tariffe che hanno una durata minima contrattuale di 2 anni, cioè 24 mesi. Quindi è ragionevole fare bene i conti, ché 2 anni non sono pochi e significa “fidanzarsi” a lungo con un operatore e andarsene prima della scadenza comporta penali oltraggiosamente alte.

Ok, dati alla mano e tariffe (consumer: quelle business usciranno a breve) Tim consultabili qui per il resto del mondo e qui per l’iPhone, facciamo due conti.
Per comodità uso negli esempi l’iPhone da 16 Gb, che peraltro ha un migliore rapporto costi/capacità e credo sarà il più acquistato.

 

LA PRIMA BOLLETTA NON NEUTRALE

Anzi, no. Prima di fare due conti mi fermerei a riflettere su una cosa.
E’ la prima volta che un singolo modello di telefono cellulare ha tariffe di abbonamento specifiche. Cioè finora Tim ha sempre praticato tariffe “neutrali”, ovvero sempre uguali indipendentemente dal terminale utilizzato. Al massimo si paga una quota mensile di comodato d’uso per il terminale, proporzionale a spanne al suo prezzo.

Personalmente mi sembra una soluzione pessima e un pericoloso precedente. Cioè, di fatto con l’iPhone Tim inaugura la bolletta non-neutrale e decide di praticare tariffe specifiche in base al telefono che uso. Il che è come se domani il benzinaio vendesse il gasolio ad un certo prezzo a chi ha una Panda e ad un prezzo diverso a chi ha una Golf. Spero il concetto sia chiaro.

Mi sembra una cosa preoccupante e che offusca il concetto di “costo del servizio” e di consumo, ma ne riparliamo più giù quando cercheremo i “colpevoli”.

 

IPHONE STARTER: UNA TARIFFA PER CHI SI VUOLE MALE

La tariffa iPhone Starter di Tim non può che essere stata inventata di persona dal tizio di “Napoletone” e della gaffe su Waterloo, che peraltro i tronfi comunicati stampa Tim ci davano come in prima fila per portare, novello Prometeo, il fuoco dell’iPhone alle rozze masse italiche sospese nel buio del resto della telefonia.

Cioè per 269€ più 30€ al mese (cioè 989€ per la durata totale del contratto) uno si prende l’iPhone e paga di tasca sua tutte le telefonate e tutti gli SMS, per di più con una tariffa decisamente poco vantaggiosa di 15 centesimi di € al minuto.
 In compenso è possibile avere 1Gb al mese di traffico dati compreso (ricordo che l’iPhone non si può usare come modem).

Ecco, a quel prezzo è infinitamente più intelligente e meno costoso comprarsi l’iPhone 3G unlocked a 569€ (prezzo identico tra i due operatori e su tutto la gigantesca ombra di un cartello) e scegliere liberamente il proprio operatore, le tariffe, ecc. con in più il vantaggio di non essere vincolati ad un operatore e ad una tariffa sconvenientissima per 2 anni e avere 420€ risparmiati.

Forse sono io che sono scarso in matematica, ma l’opzione iPhone Starter mi sembra autolesionista e non riesco a trovare un singolo motivo per attivarla, salvo una pesante stupidità di base, soprattutto se si scopre che per 30€ al mese (senza nessuna tariffa di attivazione di 269€!), con l’opzione Tim Tutto Compreso 30 Abbonato ti danno

– 250 minuti gratis di telefonate

– 100 SMS

– 1Gb di traffico dati

– 100Mb per navigare da pc usando il cellulare come modem

– il servizio Blackberry gratis senza abbonamento, con dei limiti di traffico

– un telefonino (tipo il Blackberry Pearl). E se vuoi un cellulare top di gamma paghi un’entry fee di molto inferiore ai 269€ dell’iPhone, anche per i modelli più cari.

Cioè, a comprarmi un iPhone 3G Tim unlocked e a farci un abbonamento Tim Tutto Compreso 30, pago sempre 989€ su 2 anni, ma ottengo in più i 250 minuti mensili di telefonate, i 100 SMS mensili e pure un Blackberry da regalare a Natale.

Mi chiedo con che faccia Tim possa proporre una cosa simile, visto che è palesemente sconveniente e più che altro sembra una trappola per i ragazzini che vogliono l’iPhone e non posso affrontare lo scoglio iniziale dei 569€ per accedervi.
Fossi un’associazione di consumatori mi interesserei molto di questa opzione.

 

IPHONE 250, 600, 900 DAL PACCHETTO AL PACCO IL PASSO E’ BREVE

Le tre tariffe iPhone 250, 600 e 900 sono pacchetti “tutto compreso” e ricalcano quasi perfettamente le tariffe Tutto Compreso Tim valide per gli altri telefoni. Ma chissà perché, costano di più. Tanto: esattamente 20€ al mese in più. Vediamole nel dettaglio.

iPhone 250 offre le stesse cose di Tim Tutto Compreso 30 Abbonato, identiche riga per riga e cioè, per sommi capi:

250 minuti di chiamate

100 sms

1 Gb di traffico dati

L’unica differenza tra le due offerte è che la Tutto Compreso 30 offre in più il servizio BlackBerry gratis, sebbene con delle limitazioni nel traffico mail e la iPhone 250 offre gratis il servizio WiFi di Tim.

Ecco, guardiamo i costi.
La Tutto Compreso 30 Abbonato costa 30€ al mese. La iPhone 250 costa 50€ al mese.

20€ mensili di differenza solo per il piacere di avere un iPhone? A fine contratto sono 480€ in più solo di abbonamento. E ricordo che un iPhone 3G unlocked costa 569€.

Per avere l’iPhone con la tariffa iPhone 250 bisogna *anche* pagare una tariffa di attivazione di 259€.
Cioè con l’opzione iPhone 250,in totale un iPhone costa, alla fine dei 2 anni, 739€ in più rispetto ad un altro telefono, a parità di costi telefonici.

Anche in questo caso è meno stupido comprarsi l’iPhone unlocked a 569€ e piuttosto farsi un abbonamento Tutto Compreso. Si risparmierebbero 170€ esatti e si avrebbe pure un cellulare in più da piazzare in giro.

Lo stesso meccanismo si ripete per le tariffe 600 e 900, con il seguente schema:

– la iPhone 600 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 60 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 219€;
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 219€ = 699€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

– la iPhone 900 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 90 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 169€
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 169€ = 649€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

E vi ricordo che l’iPhone unlocked libero da ogni vincolo costa 569€. Quindi vi converrebbe perfino comprarvelo e abbonarvi ai singoli piani tariffari “Tutto Compreso”, di pari offerta: risparmiereste, nell’ordine: 170€, 130€ e 90€ e avreste un iPhone con lo stesso identico piano tariffario.

Qui c’è uno schema riassuntivo delle tre offerte e del loro svantaggio rispetto alle offerte omologhe se non comprate un iPhone, casomai non fossi stato abbastanza chiaro.

 

IL PARADOSSO DELLA TARIFFA UNLIMITED

Anche per gli iPhone c’è una tariffa Unlimited, cioè una sorta di abbonamento “top di gamma” che teoricamente dovrebbe svincolare l’utente dalla preoccupazione dei costi telefonici. Chiami e mandi messaggi quanto vuoi, tanto hai a disposizione un numero di minuti di telefonate gratuite e di SMS così alto da non andare mai a consumo.

Molti hanno parlato male di questa tariffa, che in effetti non costa poco (180€ al mese per il resto del mondo, 200€ al mese per gli iPhone), ma in realtà per certe categorie di utenti, cioè chi telefona molto per lavoro, è utile e permette di risparmiare tanto. 

Insomma, da quando c’è la Tutto Compreso Professional Unlimited ho dimezzato il prezzo delle bollette. Prima spendevo un migliaio di euro ogni bimestre (non chiedetemi come). Ora resto confortevolmente nei limiti dei tetti dell’abbonamento Unlimited e normalmente sto entro i 500€ a bolletta.

Tornando alla tariffa Unlimited per l’iPhone, lo schema si ripete: a parità di offerta, la tariffa Unlimited per il cellulare Apple costa i soliti 20€ al mese in più, cioè 480€ in più sul totale del contratto. E la tariffa di attivazione è di 69€. Insomma, avere l’iPhone costa 549€ in più, cifra che per una volta è minore di 20€ del prezzo dell’iPhone unlocked.

A guardare i dati, la tariffa Ulimited per l’iPhone ha un vantaggio in più: ci sono ben 5Gb mensili di traffico dati a disposizione, contro il singolo Gb per il resto del mondo.
Sulla carta conviene, ma nella pratica?

Qui scatta uno dei problemi strutturali dell’iPhone. Il fatto è che il telefono di casa Apple non si può utilizzare come modem. Cioè lo potete collegare tranquillamente al computer, ma scordatevi di usarlo per navigare o – peggio ancora – per usare eMule o chissà cosa: proprio non funziona l’hardware.

Quindi cosa ce ne facciamo di 5Gb di traffico dati al mese, se ci è consentito consumarli tutti solo ed esclusivamente attraverso il telefono?
Ho provato, negli ultimi mesi, a fare un conto spannometrico di quanto traffico puramente mobile farei durante un uso business intenso (quello che mi portava a pagare le famose bollette da 1000€ abbondanti), più cazzeggio tipo Twitter, ecc. Ad esagerare starei entro i 2,5Gb di traffico dati, ma dovrei davvero scatenarmi.

Quindi i 5 Gb di traffico dati, vista l’impossibilità di usare l’iPhone come modem, sono uno specchietto per allodole. 

E ovviamente gli operatori si guardano bene dall’offrire una tariffa d’abbonamento che sia più scalabile. Cioè o 1 misero Gb di traffico (che si consuma tranquillamente e poi ogni singolo Mb con Tim costa dai 3,6€ ai 6€ a seconda dei piani tariffari: un furto!) o 5Gb inutili. E noi – e le nostre necessità – nel mezzo, come dei fresconi. 

 

IL RISULTATO: GLI ABBONAMENTI ALL’IPHONE NON CONVENGONO MAI

Dati alla mano, salvo l’inutile profilo unlimited, il prezzo aggiuntivo che si paga sui singoli abbonamenti per avere un iPhone è comunque e sempre più alto del prezzo secco del comprarsi un iPhone e scegliere liberamente cosa si vuole comprare o cosa no.

Provo a riassumere tutto con uno schemino in PDF (sempre lo stesso) che potete scaricarvi qui.

Aggiungo una cosa. Non solo gli abbonamenti Tim per l’iPhone non convengono e anzi pagate più dell’iPhone stesso per non avere nulla in cambio, ma per quanto ne so l’iPhone è in *comodato d’uso*, cioè alla fine dei 2 anni di contratto Tim se lo riprende. Non è vostro, insomma. E non lo potete rivendere per comprarvi l’iPhone 4G, che sicuramente sarà senza tastiera e senza schermo e sarà la Apple a decidere quali numeri di telefono potrete comporre.

Riassumendo:

1 – avere un iPhone è sempre sconveniente, a parità di contratto telefonico, rispetto agli altri telefoni.
Vi costa dai 649€ ai 739€ in più senza alcun vantaggio sul traffico, se non la possibilità di usare gli hotspot Wi-Fi della Tim (che sono pochissimi e malfunzionanti, detto da uno che pagava per usarli)

2 – il prezzo in più che paghereste per fare un abbonamento Tim per avere l’iPhone è superiore al prezzo che bisogna pagare per comprarsi l’iPhone unlocked e scegliere liberamente l’operatore

3 – l’iPhone offerto con gli abbonamenti verosimilmente è in comodato d’uso, quindi alla scadenza del contratto va restituito alla Tim; in compenso se si rompe ve lo dovrebbero teoricamente sostituire (su questo punto non ho certezze, salvo il fatto che Tim ha sempre fatto così)

 

QUINDI?

Lo scenario è questo. Volete l’iPhone? Vi fregano.
Mi permetto di far notare che non è un’opinione, ma un fatto incontestabile.

Ciò non toglie che mezza blogosfera si toglierà il pane di bocca per avere un cellulare “esclusivo” (…) e senza tastiera (…), disposta a pagarlo ben oltre i limiti del ragionevole e ignorando il fatto che non è un hardware minimamente libero, anzi decide la Apple chi ci fa cosa, anche a livello di sviluppo di software terzi.

Lo ripeto: viva la libertà e viva il sospensorio di Briatore tempestato di diamanti e il libero disporre dei propri soldi, anche in modo irragionevole, lo dico da fan dei KLF.
Ma viva anche la libertà (mia) di pensare che chi lo fa sta compiendo un atto stupido.

 

MA PERCHE’? E DI CHI E’ LA COLPA?

Riconosciamolo. Siamo il paese al mondo con le peggiori tariffe per l’iPhone, mi sembra evidente. (cioè, magari in Lesotho sono peggiori, ma non so fare bene i conti con la loro valuta).

Diciamo, più cautamente, che tra i paesi del primo mondo siamo quelli con le tariffe di gran lunga peggiori in senso assoluto, soprattutto se comparate alla contropartita offerta dagli operatori.
[nota:il link viene da una patetica iniziativa che si propone di fare una petizione a Steve Jobs affinché abbassi le tariffe per l’iPhone in Italia. Sì, lo so cosa state pensando: “con tutte le cause per cui vale la pena impegnarsi nella vita…”. E trovo pure commovente che la richiesta venga fatta alla Apple, che verosimilmente è la principale artefice di queste tariffe mostruose. Inutile dire che prendo le tutte le distanze possibili dall’iniziativa e da tutti i poverini che ancora pensano che la Apple sia “buona”. Mi scappa pure un po’ da ridere, ecco.]

La domanda ricorrente è un gigantesco “perché?”, seguita online da improperi vari rivolti verso gli operatori telefonici da parte della blogosfera.

Affrontiamo innanzitutto la questione degli improperi diretti agli operatori telefonici. Ecco, sono meritatissimi, non ci piove. Ma la blogosfera continua a scontare un conformismo ingenuo e si perde un pezzo della questione.

Mi spiace rivelarvelo, ma queste tariffe indecenti sono anche causa della Apple che, ricordatevelo, è “partner in business” con le compagnie telefoniche con cui opera e detta legge sulle tariffe, di cui profitta in parte.

So che a molti pesa come una bestemmia, ma gli sfanculamenti andrebbero diretti anche a Cupertino, oltre che alle sedi di Vodafone e Tim. Riuscite ad essere così intellettualmente onesti e laici da farlo? Dubito.

Quest’ultimo ragionamento serve anche a spiegare il “perché” di queste tariffe oscene per l’iPhone.
Il fatto è che Apple storicamente snobba l’Italia, considerata periferia dell’impero (cosa di cui perfino i fans di Apple si lamentano sui propri forum) e qualsiasi ricerca di mercato rivela che il mercato italiano è ancora fortemente orientato ai piani telefonici ricaricabili e col telefono di proprietà, pur essendo uno dei primi al mondo come penetrazione della telefonia cellulare.

Insomma, non ha tutti i torti Apple a notare che in Italia i potenziali clienti dell’iPhone sono pochissimi e che il nostro mercato è fatto di gente che piuttosto spende 500€ per un cellulare, ma ci piazza sopra la ricaricabile e va avanti a ricariche di taglio piccolo.
(nota: non lo dico io, leggetevi qualsiasi ricerca sul mercato mobile italiano, anche perché il fenomeno sta diventando preoccupante perché perdura ed è difficile smuovere un popolo di precari e insicuri verso i costi fissi di un abbonamento, per di più penalizzato da tasse demenziali).

Quindi, contando che il mercato italiano dell’iPhone è una relativa nicchia, che fare?
Spremerli come dei limoni!

Appunto. E’ quello che Apple, Tim e Vodafone si apprestano a fare.

Apple sa che gli entusiasti, gli early adopters, ecc. si fanno volentieri bastonare a sangue dalle loro marche preferite e ha già dimostrato di approfittarne con la prima release dell’iPhone (ricordate? Costava carissimo, poi pochi mesi dopo abbassarono il prezzo di colpo, complici anche le vendite non esaltanti).

Dal canto loro Tim e Vodafone (cioè l’80% del mercato mobile), invece che farsi una guerra al ribasso che sarebbe stata doppiamente dannosa per loro, perché non gli avrebbe permesso di pagare le revenue da cravattaro che Apple richiede sugli abbonamenti fissi, *casualmente* presentano tariffe-fotocopia.
E il garante per la concorrenza dorme ignaro di tutto, cullandosi nella sua irrilevanza. Anche quando la parola CARTELLO si staglia enorme all’orizzone tipo Hollywood.

E i consumatori si confrontano con una situazione in cui c’è un pessimo e carissimo piatto di minestra, una finestra e le uniche opzioni sono mangiare o saltare.

 

CE LO MERITIAMO

Mandatemi pure a stendere, ma penso ce lo meritiamo. Il fatto è che il nostro fallimento come consumatori attivi è palese. Non abbiamo la forza e, nel caso dei prodotti Apple, *nemmeno la voglia* di farci valere come consumatori.

Fa ridere pure la pretesa funzione “critica” della blogosfera, dispostissima a fare da grancassa conformista ai comunicati stampa Apple, ma totalmente incapace ad assumere una posizione laica nei suoi confronti. Giusto un po’ di lamentazioni dirette verso gli operatori e tanti saluti. Nessuno tocchi Steve Jobs!

E chi lo fa viene regolarmente fatto oggetto di mobbing online. Ripassate su questo post tra qualche giorno, date un’occhiata ai commenti e vedrete quanti mi accuseranno di “odiare Apple” solo perché ne questiono, da utente, le pratiche di mercato.

Continuo a dirlo: il lecchinismo della blogosfera italiana nei confronti di Apple è tristissimo ed è uno degli indici del suo provincialismo e della sua sostanziale irrilevanza.

E direi poco di meglio delle testate giornalistiche di riferimento della blogosfera, cartacee e non, assolutamente incapaci di esprimere pareri critici e in alcuni casi dirette da veri e propri fanboy.

Anzi, sfido i direttori delle suddette testate a smentirmi e cominciare a produrre del giornalismo analitico e non militante quando si tratta di Apple. E’ una richiesta di qualità che vi faccio come lettore. Non difendetevi a parole, rispondete coi fatti.

E’ anche grazie a tutto ciò, a livello planetario, che Apple sta diventando la nuova Microsoft, con la stessa arroganza, la stessa propensione alle tattiche di mercato sporche, lo stesso riguardo *nullo* nei confronti del consumatore.
Sicuramente con la differenza che i prodotti sono migliori (attualmente non riuscirei a consigliare altro che notebook Apple, per dire, restando nell’ambito dei prodotti full-size, così come trovo Final Cut vincente rispetto alla concorrenza, anche visti i prezzi), ma il comportamento è quello del peggior Ballmer con le endorfine a mille.

 

NONE OF MY BUSINESS

Concludendo, ho la fortuna di essere una delle poche persone a cui l’iPhone innanzitutto non serve (sono un utente business e scrivo tonnellate di mail in mobilità ogni santo giorno: ho bisogno di una tastiera e di una vera posta push che solo BlackBerry mi può dare) e a cui non dice molto come prodotto hardware (intendiamoci: non è male, ha un bellissimo design, un’interfaccia divertente, ma per certi aspetti è poverissimo e per altri inutilizzabile).

Quindi non è un problema mio.
In compenso potrà essere un problema di molti di voi. E potrà un giorno diventare un mio problema, se mai Apple facesse un iPhone con una tastiera slide qwerty orizzontale (se ne parla da tempo e pare che l’anno prossimo potrebbe uscire per l’utenza business) e un browser più civile, giacché Mobile Safari continua a non vedere uno straccio di contenuto Flash, roba che fa perfino il mio Archos 605 WiFi, grazie ad Opera.

Insomma, quanto ho scritto prima ha senso anche se pensate che l’iPhone sia la cosa più bella al mondo e non sono certo qui per farvi cambiare idea.

Non è affatto una questione di “mi piace” vs “non mi piace”, ma di “mi faccio fregare” vs “non mi faccio fregare”. E farsi fregare consapevolmente è un’aggravante.
Infatti avrei scritto questo post riga per riga anche se fossi stato un patito dell’iPhone. Cioè, il fatto che piaccia o meno per caso cambia la natura delle cifre in ballo?

 

CHE VI RESTA DA FARE? E COSA VORREI DA TIM?

Le soluzioni, visto lo scenario, sono poche. La migliore è sicuramente interrogarvi per capire se la vostra vita può avere senso senza iPhone. Vi auguro di sì, così come vi auguro di trovarne uno nell’uovo di pasqua. Ma ricordatevi: è un telefonino, ragazzi. E invece che correre qui in massa a difendere vanamente la Apple e i suoi compagni di merende telefoniche, provate a reagire!

Ricordatevi, insomma, che la migliore arma che hanno i consumatori sono le gambe. La triade Tim, Apple, Vodafone vi strangola con prezzi altissimi a fronte di un’offerta misera? Usate le gambe e andatevene dai loro negozi. Funziona così. E noto che qualche intelligenza sparsa nella blogosfera sta reagendo nel modo giusto.

Tra le opzioni che considero stupide, la meno stupida è rubarlo comprarlo unlocked. Il prezzo è molto alto rispetto a quanto si compra, ma non è mostruoso. Di fatto 569€ sono una spesa affrontabile, contando che di listino un telefono di pari valore unbranded non costa molto di meno (ma quanti lo comprano a prezzo di listino? Nessuno, esatto).

E poi a comprarlo unlocked mi sa che mandate in perdita sia Tim, sia Vodafone, sia la Apple, visto che i costi industriali dell’iPhone non sono bassi e il prezzo praticato agli operatori pare sia (negli States) di 550$ ad unità.
Infatti temo che gli operatori faranno un bel po’ di difficoltà a vendere gli iPhone unlocked. Non vorrei fare quello che pensa sempre male, ma…

Credo che nessuna persona ragionevole potrà mai fare un abbonamento Tim per l’iPhone, visto che conviene perfino comprarsi il telefono unlocked e farsi un abbonamento Tutto Compreso di pari valore o prendersi una di quelle tariffe Tre che ti danno un sacco di traffico dati gratis ogni mese. O forse mi sbaglio io? (ero scarso di matematica, al liceo).

Anzi, se qualcuno fa un abbonamento Tim per l’iPhone mi piacerebbe si facesse vivo qui nei commenti: vorrei capire le ragioni, i punti di vista e magari i vantaggi che mi sono perso con un’opzione simile.

In ultimo mi piacerebbe che qualche rappresentante di Tim ci raccontasse in modo trasparente il perché di queste tariffe pessime e truffaldine (?), non competitive con l’acquisto secco del terminale.

Cioè, io cliente da 16 anni, vorrei capire dalla Tim perché telefonare, mandare messaggi e navigare con un iPhone mi costa 20€ in più di abbonamento ogni mese per 24 mesi. Forse i bit consumati dagli iPhone “pesano” di più?

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§ 286 Responses to Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti"

  • Suzukimaruti says:

    Andrea: in generale le tariffe di Vodafone mi sembrano meno scandalose di quelle Tim, cioe’ c’e’ meno disparita’, a parita’ d’offerta, tra i piani per iPhone e quelli per gli altri telefoni.
    Ma non sono molto pratico di tariffe Vodafone (le trovo poco trasparenti), quindi non riesco a farmi un’idea precisa. Vado “a dentoni”, come direbbe Quelo.

    Come ho gia’ detto, chiarito il fatto che non lo voglio, dovessi proprio prendere un iPhone aspetterei questo inverno quando verosimilmente Tre avra’ iniziato una trattativa con Apple e potra’ fare delle cifre reali e non della speculazione sui media.

    Oppure, se i costi restano quelli, credo si possa vivere senza iPhone.
    Cioe’, fossi la Tim abbasserei il prezzo dei piani per iPhone di quegli odiosi 20 euro ingiustificati in piu’ al mese.
    A quel punto l’iPhone avrebbe un suo prezzo e la sua “benzina” costerebbe quanto gli altri telefoni.

    In quel caso sarebbe, come diceva Andy Luotto, una questione di buono-nobbuono.
    Ma attualmente e’ una truffa.
    Cosa pensare di chi scientemente compra un modello di automobile a cui i benzinai maggiorano il prezzo del gasolio?

  • Andrea says:

    Suz, sono a volte a torino. Ti scrivo con preavviso di 48 ore!
    Comunque io uso vodafone e la tariffa rispetto al normale flat costa 10 euro in più, con 600mb (questo sì scandaloso). Facendo il confronto ora pago 89 euro al mese (più i 199 che avevo dato per l’N95, che adesso è a 99), mentre con l’iPhone sarebbero 99 al mese (più 49 o 119 a seconda che si prenda l’8 o il 16 gb), come vedi non c’è molta differenza, almeno non così clamorosa come quella di TIM (tim in compenso ha la tariffa business con il bb che per 49 euro da traffico illimitato world wide, questa sì un grande affare!)
    Lo scandalo sono le tariffe di Vodafone in genere ma è un altro problema.
    PS: il revenue sharing con AT&T era su una tariffa fissa (il flat dell’abbonamento) variabile sì ma in base al numero di abbonati.

  • Luca says:

    ero serissimo, ricordavo anch’io dell’esultanza contro la juve.
    son state però impagabili le reazioni dei miei amici mulitta quando hanno letto quella dichiarazione, a momenti svengono.
    Che ci vuoi fare, sono le mie soddisfazioni.

  • Suzukimaruti says:

    Beh, a sua difesa c’e’ il fatto che in un Reggina-juve finito 1 a 0 su gol suo ha esultato eccome. Pure io non credevo alla smentita, che mi sapeva di marchettone arruffa-tifosi (e’ risaputo che noi del toro siamo i piu’ sentimentali e talebani), poi i tifosi della Reggina ci hanno fatto notare la cosa e mostrato un video online.

    In compenso se i chiari di luna sono questi, il Toro quest’anno se ne va in B liscio liscio arrivando ultimo. Ha un allenatore incapace, sta facendo un mercato ridicolo/inesistente e ha venduto Comotto, l’unico buono. E abbiamo una squadra con un’eta’ media sopra i 30 anni. Muoiono di asfissia alla decima giornata.

    Non sarebbe un dramma, ma se B deve essere, che lo sia subito e in modo palese. Non quelle scene per cui soffriamo fino all’ultimo.
    D’altronde Cairo e’ palese che non vuole spendere piu’ di tanto e bisogna farsene una ragione.

    Tanto ora che Bill Gates va in pensione e si dedica alla beneficienza e’ la volta buona che compra il Toro. Gli ho gia’ scritto un paio di volte (sul serio!) ma finora non mi ha risposto 🙂

  • Luca says:

    si si ha smentito
    non vedo onestamente alternative alla smentita postuma
    l’importante è che il tifoso del toro (universalemte conosciuto come mulitta o patèlavache, a scelta) sia contento

  • Suzukimaruti says:

    Luca: in verita’ a me Amoruso piace molto. E ha smentito subito (ti risparmio un link al sito del Toro in cui c’e’ la smentita, tanto so che ti fidi :-)).
    In pratica il giornalista infamone gli ha fatto la domanda sulla Reggina e ha aggiunto la juve quando ha scritto l’articolo.
    Cosi’ lui ha detto, giustamente, che contro la Reggina non avrebbe esultato, ma la frase sembrava fosse riferita alla juve.

    Alla fine Amoruso e’ un giocatore con le palle, del genere che piace a me. E se e’ un bravo uomo nonostante la juventinita’ (come Pasquale Bruno o Corini), ben venga.
    Anche perche’ senza di lui non ho idea di chi cacchio faccia goal nel Toro. Di certo non quell’infamone di Di Michele, che non e’ da Toro.

  • Luca says:

    Dai adesso basta però, non ossessioniamoci con ‘sti oggetti tecnologici.
    Parliamo di Amoruso che come prima dichiarazione da giocatore del Toro ha detto che se segna alla Juve non esulta?

  • Suzukimaruti says:

    il_ludo: con me sfondi una porta aperta 🙂 Ma poiche’ Apple ha detto che non partecipa piu’ degli utili degli operatori, tutta la blogosfera tranne il sottoscritto ha deciso di crederle ciecamente.

    Io non credo alla sincerita’ di Apple, che e’ una delle societa’ meno trasparenti tra i big dogs dell’informatica. E il fatto che la Apple sia co-responsabile delle tariffe oscene che ci sono in Italia per l’iPhone credo confermi che a Cupertino sono passati da tempo al lato oscuro della forza.

    Cio’ non toglie che se avessi i soldi mi comprerei un Mac Pro domani, ma e’ un altro discorso. Lo comprerei da un’azienda che so essere stronza. E agirei da consumatore, non da fan.
    Far capire questa differenza a buona parte della blogosfera e’ un’impresa piu’ che ardua.

  • Suzukimaruti says:

    Claudio: non esiste il reato di lesa maesta’ di Apple, capiscilo.

    E il tuo tono iperdubitativo e’ arrogante, da troll. Visto che ho speso tutte queste righe a confrontare dei dati e credo, in questo, di aver fatto un pezzo di favore a molti potenziali consumatori, avresti il dovere di leggere cio’ che commenti.

    Hai tutti i link per fare le addizioni e le sottrazioni e verificare con i tuoi occhietti, tanto efficaci a giudicare i toni (se non ti piacciono, clicca altrove: qui siamo a casa mia, capito?) ma restii a leggere i contenuti, se quanto dico risponde al vero.

    E, sappilo, risponde al vero. E’ matematica pura.

    Il fine di tutto questo? Uno solo: essere dei consumatori informati.

    Non trovi credibili le cose che dico perche’ non ti piacciono i toni? E’ un problema tuo: clicca altrove, per favore. Certo, con l’ottica per cui ci si circonda solo di cio’ che compiace le nostre convinzioni si finisce per fare i roghi di libri scomodi, stile Berlino 1936, ma e’ un problema tuo, almeno per ora.

    Per quanto ne so io, le persone intelligenti sono attratte dalle verita’ scomode, che mettono in discussione i loro sistemi di valori precostituiti. E’ la base del progresso, ma che te lo dico a fare.

    Saranno poi gioiosamente cavoli miei se giudico un pirla chi si compra l’iPhone (o qualsiasi altro oggetto) a queste condizioni da racket imposte dalla triade Apple, Tim, Vodafone.
    Non e’ una questione di gusti, ma non hai letto il post e il discorso sul sospensorio di Briatore.

    L’incarico di dare patenti morali me lo do da solo, visto che dette patenti valgono per me e solo per me. Non lo condividi? Chi se ne frega. Rispetta le mie idee.

    E si’, un blackberry Bold o un Nokia di pari livello non solo costa meno e offre di piu’, ma i piani di abbonamento identici in tutto e per tutto a quelli iPhone costano 20euro in meno al mese. Che su 2 anni fa 480euro, non proprio bruscolini.
    E informare la gente su questo guaio mi sembra cosa buona e giusta. Se Apple Tim e Vodafone hanno deciso che la “benzina” della macchina-iPhone costa il 30% in piu’ degli altri, mi sembra sano denunciarlo. E nell’interesse di tutti.

    Concludendo, l’unica cosa pointless qui e’ il tuo commento provocatorio, off-topic (e’ intelligente commentare i contenuti di un post senza mettersi a psicanalizzare il suo autore, soprattutto se si e’ scarsi dialetticamente), fatto senza leggere il post.

    Visto che dopo gli spiacevoli episodi dell’altro giorno vorrei evitare altri troll in liberta’, ti ho risposto punto per punto per rispetto, nonostante i tuoi toni arroganti.

    Ma e’ l’ultimo commento che fai su questo blog. La prossima volta (su altri blog) rispetta di piu’ i tuoi interlocutori e ascolta quanto hanno da dire.

    L’unico modo per fermare i troll e’ metterli nello spam.
    Risparmiati la fatica di commentare oltre.
    Complimenti.

    Vale per tutti: l’unica lezione valida che ho imparato dal flame col troll l’altro giorno e’ che i troll e gli arroganti (a rigoroso mio giudizio) saranno messi nello spam.
    Vanno benissimo, come e’ consuetudine qui, i toni forti, gli ego-trip, ecc., entro limiti che altrove non sarebbero tollerati: siamo sportivi. Ma se, per dire, commentate a sproposito senza nemmeno avere letto i post, siete fuori.

    Lo stesso vale se devo rispondere a commenti inutili sui toni, lo stile o la credibilita’ giornalistica di questo blog.
    E’ casa mia e parlo coi toni che piacciono a me. Sta a voi decidere se le cose che trovate sono credibili e autorevoli a sufficienza. Vale per tutti i post.
    In caso negativo, cliccate altrove.

    Ricordate che la democrazia e’ tale se ci sono regole e una cultura comune del rispetto. Se vi comportate da fascisti, siete fuori.

  • il_ludo says:

    @suz
    @porfido

    Volevo umilmente intervenire sul discorso tariffe e apple, anche se non a livello dell'”interpretazione autentica” dell’imprescindibile wittgestein (grazie al quale ti leggo). Pochi mesi fa, su internazionale, leggevo la traduzione di questo articolo,
    http://www.wired.com/gadgets/wireless/magazine/16-02/ff_iphone

    In buona sostanza, si tratta dell’iphone come del primo prodotto che ha “sconvolto” le regole del mercato mobile americano. Per la prima volta, infatti, gli operatori telefonici (at&t in questo caso) hanno dovuto sottostare alle regole di un produttore di hardware, che in cambio di un'”esclusiva” quinquennale partecipava di fatto agli utili derivanti dagli abbonamenti ai servizi telefonici .

    Ecco, non credo che il buon Jobs abbia cambiato idea solo perchè siamo italiani…

  • Claudio says:

    Ok, quindi tu con il tuo chilometrico post fatto di addizioni e moltiplicazioni avresti dimostrato scientificamente che la apple è cattiva, che Steve Jobs è la reincarnazione di Charlie Manson e che chi comprerà l’iphone è un fesso.
    Giusto?

    Mai come in questo caso la montagna ha partorito un topolino, il precipitato di tanto sforzo sarebbe che le tariffe degli abbonamenti (proprio tutte, sei sicuro? guarda che non esistono solo gli utenti businnes) siano poco convenienti e che se proprio qualcuno volesse ‘sto cazzo di telefono meglio farebbe a comprarselo a prezzo pieno.

    Personalmente il fatto che le tariffe siano farina del sacco tim/vodafone oppure che questi ultimi siano in combutta con il Sauron di Cupertino mi frega poco assai e non dimostra nulla.

    La certezza è che se qualcuno si esprime così “Ma vi cambia cosi’ tanto la vita scoprire che la vostra multinazionale del cuore e’ stronza e vi umilia come consumatori?” un pizzico di astio traspare, meglio sarebbe stato dissimulare, per essere più credibili, soprattutto da parte di chi reclama freddezza ed intelligenza nella discussione.

    Visto poi che hai definito pointless gli argomenti del mio precedente commento, ti rispondo che io non comprendo le mire del tuo post, quale sarebbe dunque lo scopo di questo proselitismo anti-iphone, è una battaglia personale?
    Se ti occupi di difesa del consumatore, e non credo, chi ti avrebbe dato l’incarico di distribuire patenti di acquirente oculato o sprovveduto?
    Forse un blackberry bold o uno smartphone nokia di pari livello costano di meno?
    Se ti piacciono di più, comprateli.
    Non è un po’ manicheo giudicare pirla chi ha gusti personali differenti dai tuoi?

    Troppi interrogativi? Forse.

  • fosk says:

    Mai analisi fu piu’ azzeccata della tua. E se sei riuscito a convincere un fanboy (consapevole, nel bene e nel male) Apple come me, che ha *tutti* i suoi recenti prodotti (2G import compreso, per il mio uso mai dollari furono spesi meglio, ghgh), ma che NON prendera’ il 3G… perche’ a tutto c’e’ un limite 😀

  • Suzukimaruti says:

    Luca: thanks!

    Tutti: ora, dimostrato che Apple e’ parte in causa e ha concordato e condiviso le tariffe, andiamo avanti.

  • Luca Sofri says:

    TIM ha comunicato ieri che:

    “Il prezzo del terminale iPhone è assolutamente in linea, se non più conveniente, di altri telefoni o smartphone di fascia alta.
    Le tariffe sui contratti post pagati sono concordate e condivise con Apple.
    Per quanto riguarda la componente Internet, tutte le offerte TIM forniscono almeno 1 GB/mese incluso, per incentivare l’utilizzo del mobile Internet.
    Considerando che le ricerche di mercato fatte nei paesi EU in cui l’iPhone, anche se nella precedente versione, é stato già lanciato (UK, Francia e Germania), evidenziano che il cliente iPhone ha un consumo medio di circa 0,5 GB/mese, il piano di offerte TIM da 1 a 5 GB offre ai clienti una quantità di traffico adeguata alle diverse esigenze e valorizza il prodotto iPhone proprio per la componente Internet e multimediale, tipica del terminale 3G.
    Sul fronte del prepagato, inoltre, TIM offre, con 10 euro al mese, 900 mega di traffico internet mensili ed offerte ancora più aggressive e vantaggiose proprio sulla componente Internet.”

    Poi si può discutere sulle ragioni di TIM pro domo sua nel dire queste cose. Ma la fonte sono loro.

    Luca S.

  • Simone says:

    Ho trasformato in un foglio di zoho il documento excel di cui parlavo qualche commento sopra, dopo averlo rivisto e corretto. Credo possa essere interessato a tutti quanti siano anche solo marginalmente interessati all’acquisto del terminale.

    http://simone.ruffilli.it/index.php/iphone-ma-quanto-mi-costi/

  • Porfido says:

    Io non ho una multinazionale del cuore e non ho nessun problema a riconoscere che hai ragione. Se hai ragione.
    A me pareva (pare) strano che Apple concordi le tariffe con i carriers, tutto qui. E mi pare ancora più strano, se lo fa con gli operatori italiani, che non lo faccia anche con quelli canadesi. Comunque se verrà confermato che hai ragione, nessun problema a riconoscere la avida manipolazione di Apple.
    Quanto alle fonti, figurati se non capisco la necessità di proteggerle; solo che tu hai scritto che “…oggi Tim ha dichiarato che tutte le tariffe sono concordate con Apple “. Ecco, credevo esistesse un comunicato stampa o una postilla, un asterisco in fondo alle tabelle delle tariffe.

  • Suzukimaruti says:

    Porfido: trattandosi di cose confidenziali, non posso citare una fonte direttamente.
    Ma nelle prossime ore credo arrivera’ una comunicazione ufficiale dalle compagnie telefoniche che confermera’ che le tariffe degli abbonamenti sono state concordate con Apple.

    Ben diversa la storia di Rogers in Canada, caso in cui le tariffe NON sono state concordate con Apple e non erano in linea con il potenziale del mercato locale. E bene ha fatto Apple a punirli.

    Peccato che in Italia, a fronte di tariffe infinitamente peggiori, Apple non stia minimamente reagendo. Segno che evidentemente le tariffe le vanno assolutamente bene. Anzi, come piu’ tardi si sapra’, le ha decise pure lei!

    Fatevene una ragione: a volte mi sembra di parlare con gente che non vuole guardare in faccia la realta’.

    Ma vi cambia cosi’ tanto la vita scoprire che la vostra multinazionale del cuore e’ stronza e vi umilia come consumatori?
    Se mettessero negli uffici commerciali a Cupertino la stessa grazia che c’e’ negli uffici in cui studiano le interfacce utente, l’iPhone in Italia costerebbe meno.

  • Suzukimaruti says:

    Claudio: a parte la psicanalisi della domenica non richiesta e il fatto che siamo tutti contenti che ti piacciano tanto i prodotti della Apple, entrambi dati irrilevanti in questo post, your point is?

    Tutti: ora che il post e’ vecchiotto, come notate, arrivano i troll tardivi. Se a leggere che la Apple e’ parte in causa nelle tariffe piu’ indecenti al mondo per iPhone vi viene una voglia matta di negare tutto e scrivere qui nei commenti quanto la vostra multinazionale del cuore e’ buona e giusta a priori, ecco non fatelo.
    Non ce ne puo’ fregare di meno e francamente non so bene chi dobbiate convincere di cosa (visto che uso pure io *anche* prodotti Apple [e in quell’ “anche” c’e’ tutta la mia liberta’ come consumatore e non adepto]).

    Qui si parla di tariffe, cioe’ di dati oggettivi. Se vi da’ fastidio scoprire che il vostro dio e’ meschino (sembra un libro di Bill Pullman :-)), cambiate blog.

    Se, invece, avete la freddezza e l’intelligenza sufficienti per saper discutere senza assurde militanze o senza improvvisarvi psicologi perche’ qualcuno ha osato dire che il vostro marchio preferito forse ha un’etica commerciale questionabile, benvenuti.

  • Fred says:

    Concordo su tutto, soprattutto sul fatto che spesso come consumatori facciamo schifo.

    Per la precisione vorrei solo indicare la voce interessi nel calcolo del costo dell’acquisto sull’iPhone visto che TIM lo compra e di fatto lo noleggia (non entriamo nel merito di quanto lo paghi).
    Comunque, ipotizzando un tasso di interesse medio del 7%, dovremmo conteggiare anche circa 42€ di interessi per 24 mesi portando così il costo reale del telefono a 611€.

    Resta comunque un furto!!!
    Ma se trovano qualcuno sottoscrive quell’abbonamento fanno bene, anzi benissimo, a proporlo….

  • Porfido says:

    Se non metti un link e se non fai presente la fonte (almeno in foma anonima) le tue affermazioni sulle TARIFFE CONCORDATE CON APPLE (stampatello maiuscolo) hanno lo stesso significato – in realtà anche minore – delle voci che vorrebbero Apple risentita con l’operatore canadese per i piani proposti http://www.macitynet.it/macity/aA33257/le_tariffe_di_rogers_dirottano_iphone_in_europa.shtml

    Insomma, sembra che te l’abbia detto tuo cuggino. O lo zio prete.

  • Simone says:

    Il collegamento sul mio nome è un foglio excel brutto, incompleto e forse nemmeno troppo preciso, che può aiutarvi a calcolare i costi delle varie proposte di abbonamento relativamente ai vostri consumi medi.

    Suggerimenti e correzioni ad ilruffo-gmail-com

  • batta says:

    la prova che Apple non c’entra con le tariffe degli operatori per l’iPhone 3G? http://www.macworld.it/showPage.php?template=notizie&id=15156

    Sono utente Mac, diciamo appassionato, ma non sono come Marco Cattaneo 🙂
    So ammettere quando Apple sbaglia, e succede.

  • Luca Sofri says:

    Con le SIM da 64 va. L.

  • Claudio says:

    Che dire, ho letto con attenzione il post e tutti i suoi commenti e l’impressione che ne ho tratto, a parte la parentesi “tutti in fila contro il muro a veder chi l’ha più duro”, è che il post sull’iphone sia stato costruito ad arte per dare del pirla ad un non meglio identificato utente apple, ci ho trovato un po’ di acredine da amante deluso ed un po’ di “tu stai zitto che io spendo 2000 euro di bolletta ed ho sciupato più telefoni che femmine”.

    Ma può essere solo una mia impressione.

    Tutto questo senza negare che vi siano sicuramente tariffe poco allettanti per chi intenda acquistare l’oggetto.

    Ho scoperto Apple relativamente tardi, ma frequento computers ed affini dall’epoca del vic 20 e dell’amiga e mi sono beccato tutti i sistemi operativi dello zio Bill, non potendo fare a meno di notare che la differenza con osx vi sia, ed usare un mac non sia il tratto distintivo di un’elite fighetta ma la scelta consapevole di chi voglia usare una macchina piuttosto che farsi usare.

    La componente “emozionale”, se così la vogliamo definire gioca a favore del mondo apple infatti conosco diverse persone incapaci di separarsi da obsoleti powerbook per evidenti ragioni d’affezione, mentre non mi risulta ad oggi di individui attaccati ai loro compaq presario o acer che siano.

    Se tutto questo sia più o meno motivato oppure il parto di menti malate, non sono in grado di dirlo, anche se personalmente da quando uso il mac mi diverto di più e credo che l’ipod touch (seppur castrato da una rete wi-fi inesistente) sia un insuperato player multimediale per audio e video e non parlo di benchmark tecnici ma di piacevolezza e facilità d’uso.

    ****Angolo del saputello: chissenefrega se l’pod/phone non legge gli avi?
    Li converto con visual hub in un formato che pesa meno e più adatto allo schermo del device apple et voilà.

    Saluti…in push.

  • Suzukimaruti says:

    valterb: e’ che il tethering e’ stato negato direttamente da Apple. Di certo l’hardware c’e’, visto che il cellulare naviga e si interfaccia col computer.
    Manca l’attivazione dell’hardware da parte di Apple. Mi chiedo perche’, tra l’altro. E’ un’altra cosa assurda che non capisco di Apple, come il non supportare il formato DivX.

    I punti 6 e 7 fortunatamente non mi riguardano. E direi che le persone mature sanno aspettare. Penso sia facile immaginare cosa penso di quelli che fanno le code una settimana prima di fronte agli Apple store.
    Diciamo che penso la stessa cosa che pensavo di quelli che facevano la coda nottetempo di fronte ai negozi della Swatch negli anni Ottanta per comprare i famosi “swatch da collezione”.

  • valterb says:

    Sul punto 1) concordo pienamente: il telefono è in comodato, dopo lo riscatti (forse a zero).
    Sul 3) non sarei così sicuro: l’abilitazione è solo questione di software, l’hardware per farlo c’è già tutto…
    Sul 6) pare che TIM ne avrà più o meno la stessa quantità: si parla di pochissimi pezzi a negozio. Poi solo neri. Qualcuno pochi post più in su ha deto che i neri sarebbero rimasti nelle scatole: chi lo vuole subito lo prende nero o si “ciuccia i diti” (si dice dalle mie parti).
    Sul 7), a parte il contratto c’è il fatto della frustrazione legata alla necessità di andare in negozio, firmare il contratto e di uscire a mani vuote. Da altre parti si dice che firmi il contratto, te lo pre-attivano, e vai a casa con la scatola, così lo puoi tenere stretto-stretto.

  • Suzukimaruti says:

    valterb, rispondo punto per punto

    1) l’iPhone e’ in comodato e la frase lo afferma esplicitamente “diventa tuo DOPO 2 ANNI DI CONTRATTO”. A fine contratto lo riscatta l’utente. Si spera in modo gratuito e automatico (di fatto dopo 2 anni il valore di un cellulare usato e’ cosi’ basso che all’operatore costa di piu’ recuperarlo che lasciarlo all’utente).
    Su questa cosa del comodato, per favore, fatevene una ragione. Prima pagate 2 anni di abbonamento e poi forse ve lo lasciano riscattare, eventualmente anche gratis. Ma fino a quando e’ locked, e’ dell’operatore.

    2) ok

    3) direi proprio di no, perche’ e’ un limite dell’hardware e non dell’operatore. L’iPhone non fa tethering perche’ Apple non vuole e l’hardware non e’ abilitato.

    4) e’ cosi’ per tutti i telefoni

    5) e’ cosi’ per tutti i telefoni, tranne per quelli di Tre, che differeziano tra rete 3G loro e reti 2G che sono in roaming su altri carrier

    6) questa notizia provochera’ una serie di suicidi a catena tra i fans Apple piu’ uligani. Forza Darwin 🙂 (si fa per ridere, neh)

    7) pare sara’ cosi’ in tutto il mondo. quindi non si sfugge dal firmare un contratto telefonico per averlo. Vale anche per la Svizzera ed e’ una brutta notizia per i furbetti che credevano che bastasse un viaggetto a Mendrisio

    Grazie per le info 🙂

  • sulu says:

    che bello. Io per fortuna non spendo più di 15 euri al mese di cell, e ho una tariffa di otto anni fa (a meno che non me l’abbiano cambiata a mia insaputa). Chissà se mi conviene ancora, ma certo per 15 euri manco la fatica di stare a pensarci.
    Chissà se le persone come me fanno bene o male allo sviluppo di un mercato della telefonia meno esoso; o più probabilmente siamo proprio ininfluenti.
    salut

  • valterb says:

    Riporto una conversazione tra un utente business ed un consulente commerciale di Vodafone, scritta sulsito iphonetribu.it

    “Tutto cio che diro’ vale SOLO per l’offerta business, vi riferisco quello che mi ha detto il consulente vodafone, non ho aggiunto niente di “mio”

    1) L’iphone non e’ in comodato, diventa tuo dopo i 2 anni di contratto.
    2) Ci vuole una Usim da 128k per l’iphone, con le vecchie non va.
    3) Vodafone abiliterà il tethering (usare l’iphone come modem per il computer)
    4) All’estero, se non attivato esplicitamente, il roaming dati NON funziona quindi non ci dovrebbero essere sorprese in bolletta
    5) In caso non ci sia “campo” umts e ce ne sia solo gprs/gsm (sempre vodafone ovviamente), non ci saranno differenziazioni di tariffa … traduzione in italiano 1gb/mese di traffico QUALSIASI.
    6) Ci sono 4000 iphone di vodafone disponibili per il business (16 giga neri) per il nord italia. Per cui scordatevi di andare in negozio l’11 e prenderne uno. La pratica per un nuovo contratto business prevede almeno uno o due giorni di lavorazione e cmq anche in caso di contratto gia esistente non avrete l’iphone in mano il giorno 11.
    7) In negozio non si va a prendere l’iphone MA solo a fare il contratto. L’iphone arrivera’ poi col corriere.”

  • Suzukimaruti says:

    Andrea: anche tu hai letto male. Non ho mai scritto che Apple guadagna in revenue sharing (anche perche’ il revenue sharing si applica nei casi di guadagno variabile, mentre con gli abbonamenti per iPhone i guadagni sono fissi!).

    Ho scritto altro, e cioe’ che Apple verosimilmente vende gli iPhone agli operatori a prezzi altissimi (ed e’ stupido pensare che li venda a 550$ come negli States: chiunque conosca il mercato B2B sa che non e’ cosi’ e che i prezzi variano da situazione a situazione, da mercato a mercato, da investimento a investimento, ecc.: il costo all’operatore di 3 milioni di iPhone in Cina e’ ben inferiore, per dire, a quello praticato per 30.000 iPhone in Italia [i numeri sono campati in aria a titolo d’esempio]).

    Come dico in un altro commento, giusto oggi Tim ha dichiarato che tutte le tariffe per iPhone sono “concordate con Apple”.
    Ripeto in stampatello maiuscolo
    TARIFFE
    CONCORDATE
    CON APPLE

    Non ha detto “Apple e’ informata delle tariffe”, ma ha detto che Apple ha partecipato al processo decisionale.

    E questo si spera metta a tacere tutti i difensori a priori della Apple.
    Questa volta e’ parte in causa. E ha deciso le tariffe insieme a Tim e Vodafone.

    Tariffe che, tornando al tuo esempio, sono superiori a quelle del tuo N95. Inspiegabilmente superiori, visto che a parita’ di servizi costano 20euro in piu’ al mese. Cioe’ 480euro in piu’ su 2 anni (e non sono pochi).

    Ah, se vuoi provare l’iPhone e sei a Torino, mandami una mail e ci mettiamo d’accordo un pomeriggio di questi.

  • Andrea says:

    Suz per una volta che il tuo post mi piace, mi cadi sulla questione prezzo e revenue sharing. Apple non prenderà quei 20 € in più, semplicemente i nostri operatori che hanno una capacità di rischio pari a quella di un cagasotto si sono fatti due conti: tu mi vendi a 550$ io voglio essere sicuro di riprendermeli e te lo faccio pagare ben di più(sennò bisognerebbe chiedersi perchè il mio n95 costava 199 euro: anche Nokia prendeva una % sull’abbonamento facile che ho fatto?).
    Piuttosto visto che io (ma sarò deficiente) uso internet (provo ad usare internet per meglio dire) sul suddetto apparecchio bestemmiando come un turco, e dato che per lavoro ho anche un odiatissimo bb (non riesco a scrivere una parola senza riscriverla 3 volte), non è che mi faresti provare l’iPhone che tieni nel cassetto per vedere come è sta touch tastiera? sia mai che possa trovare una soluzione ai miei due problemi…

  • Samuele says:

    Arrivo un po’ tardi. Scusa Suz. 🙂
    Abbiamo preso Amoruso. Contento?

    Parliamo dell’iPhone.
    Non fanno pubblicità perchè sanno che andranno esauriti in pochi giorni, del fatto parleranno tutti i TG. Perchè spendere soldi in pubblicità inutile? Venderanno comunque tutti gli iPhone in pochi giorni. Vedrete.

    Io trovo l’iPhone un giocattolo straordinario, nettamente superiore a qualsiasi altro cellulare del tipo. Ha i suoi difetti, ma sono difetti che non riguardano il sottoscritto. (Per esempio una critica è rivolta alla misera fotocamera da 2.000.000 di Pixel: sai quanto mi interessa? Zero, ho sempre con me una reflex :))

    Per un uso cellulare/divertimento è qualcosa di imperdibile.
    Costa tanto per quel che offre, ma anche Gucci e Prada costano caro per quel che offrono. Si paga il nome, si paga la firma. Il mercato funziona così.

    Io comprerò subito la versione da 8Gb (pronto a scommettere che 16GB neri non ne venderanno nemmeno uno, i 16GB andranno solo bianchi, per farsi riconoscere) senza nessun contratto: continuerò ad usare la mia tariffa ricaricabile wind con 100 ore al mese di navigazione: con le varie opzioni spendo davvero pochissimo e sarò sempre sotto i 30 euro di spesa mensile. Considera che solo oggi spendo 30 euro di abbonamento vodafone internet. 🙂

    Il bello dell’iphone? La navigazione in internet. Non esiste niente di simile. Io ho deciso da poco: iMac 24″ fisso in casa (ideale per le foto) e iPhone per andare in giro… e sono terribilmente figo!! 😉

  • Suzukimaruti says:

    Luca: sì, purtroppo il post è andato in vacca causa rissa da bar. C’è un post apposito in cui faccio ammenda. L’intelligenza vuole che il buon gestore di blog si astenga dal nutrire i troll, soprattutto se è ben noto in rete, e invece gli sono andato dietro, facendo la figura del pirla pur avendo ragione (magra consolazione).

    Riguardo ad Apple. Vero, se non fosse stato Apple sicuramente ne avremmo parlato di meno. Ma se non fosse stato Apple non ci sarebbe stato nemmeno tutto l’hype a 360 gradi.

    Vero anche che il fanboyismo Apple non sia il male assoluto, però confesso da utente (utente anche di cose Apple, dico dai tardi annni Ottanta) patisco un po’ il conformismo che leggo in giro. E se lo leggo su Nòva, per dire, lo patisco due volte.

    Poi, ovvio, ci sono utenti e osservatori assolutamente apprezzabili, su tutti Destynova, ma pure tu coi tuoi post sull’iPhone. Insomma, gente che usa Apple da una vita ma ha l’inteligenza di evidenziare pregi e difetti e, eventualmente, mandare anche a stendere ogni tanto Steve Jobs quando la fa grossa.

    Più strettamente sull’iPhone: non penso che chi lo apprezza sia un pazzo esibizionista. E’ un telefono che non mi dispiace.
    Banalmente non fa per me (col telefono ci lavoro e senza blackberry e una tastiera reale non posso stare), ma sicuramente è uno dei migliori aggeggi per consultare il Web in mobilità ed è un bel player multimediale, se uno non guarda i Divx.

    Sui difetti dell’iPhone. Vero, a quanto pare non ne hanno praticamente corretti e il più grave (un client di posta che personalmente ho trovato irritante) è ancora lì.
    Ma tanto Christian De Sica è già tanto se manda gli SMS in romanesco 🙂

  • destynova says:

    L’unica utile notizia – che mi sgomenta e atterrisce – che traggo dalla lettura dei commenti dal numero 2.789.789 al numero 5.899.377 e che Wall- E esce a ottobre!
    E più seriamente la riflessione di Luca S. sull’utenza Apple, che è poi anche la mia posizione: non mi bullo, e da mai, del mio apprezzamento per i prodotti Apple. Spesso, invece, mi tocca respingere le etichette (solite: è dal punk in poi che sta storia delle etichette, musicali o meno, ammorba penne e tasti e occhi) di modaiolo sdolcinato truffato da burberi designer e pessimi ingegneri. Son d’accordo sul portare i discorsi sull’oggettività, ma la semplice soggettività alla Andy Luotto del buono-nobbuono mi affascina. Comunque.

  • Mr Oz says:

    Ma quale svizzera d’egitto, anche se fosse così economico sarebbe country locked, e buonanotte.

    Disclaimer: sono anche io un “grande appassionato di Apple, ma questo non mi sottrae dal vederne i difetti o gli inciampi.” Per esempio la chiusura di questo aggeggio mi fa girare le palle quanto la mancanza del copia’n’colla. Click sul mio nome per un mio post sull’iPhone.

    Lettura vivamente consigliata:
    http://www.darkapples.net/?p=3

  • Luca Sofri says:

    Ho letto con interesse tutto quanto, e mi è spiaciuto quando una pagina piena di contenuti interessanti e utili ha sbracato ed è diventata una rissa da bulli al bar.
    Mi permetto di aggiungere un paio di cose, che hanno a che fare con l’iPhone ma anche con questi rischi.
    La prima è che ho l’impressione che il mito del “fanboy” di Apple finisca per accecare il giudizio di alcuni – a partire da Suzukimaruti – almeno quanto il succube fanatismo a cui si riferisce. Sono d’accordo sul fatto che non fosse Apple, forse l’iPhone non susciterebbe altrettanti entusiasmi. Ma penso anche che se non fosse Apple forse Suzukimaruti non ci avrebbe scritto un post. Temo insomma che il conformismo dell’anticonformismo generi simili mancanze di misura e obiettività.
    Anche perché, alla stregua del pericolo comunista evocato da Berlusconi e di molti altri capricci e intolleranze diffuse, lo sciocco fanboy di Apple è assai sopravvalutato, credo. Io e molti altri che conosco siamo dei grandi appassionati di Apple ma questo non ci sottrae dal vederne i difetti o gli inciampi. Sui limiti dell’iPhone – che ne ha moltissimi e da far cadere le braccia – io ho diffusamente scritto a suo tempo, e mi pare che quasi nessuno sia stato superato nella nuova versione. Ma ciò nonostante me lo tengo e volentieri: non perché mi piaccia esibirlo in giro o perché sono un allocco, ma perché ai miei occhi i suoi pregi sono maggiori. Ai-miei-occhi. Ed è stupido pretendere di universalizzare i gusti, e pensare che una cosa che non piaccia a te non debba piacere a nessuno. Io mi trovo molto a mio agio con un apparecchio che è Apple-like, per familiarità e piacevolezza d’uso. Non userei – se posso evitare – un altro apparecchio: non perché sono succube, ma perché in effetti mi ci trovo meglio e lo uso più volentieri. Non dovrebbe essere difficile – non dico da capire – ma almeno da accettare come una possibilità. Altrimenti si finisce a pensare di essere gli unici furbi al mondo col compiacimento conseguente, e dopo un attimo si è quelli che vanno contromano in autostrada convinti di avere ragione.
    Diciamo che l’analisi di Suzukimaruti, che prendo per buona e affidabile comunque, mi avrebbe convinto di più se non l’avessi sentita tarata da un’insofferenza nervosa simile a quella che percepisco sul Giornale quando leggo un articolo sulla sinistra.
    L’altra cosa che mi sembra sbagliata nell’analisi sociale è l’idea che iPhone sarà venduto ai fighetti applemaniaci o alle nicchie di impallinati. Io mi guardo in giro, e ho l’impressione che già ora iPhone sia diventato l’oggetto di esibizione per uno strato assai più ampio e familiare di italiani. Quelli che vanno in America per comprarsi le magliette di Abercrombie & Fitch. Quelli che vanno a Miami, o che vorrebbero andarci. Quelli delle boutiques del centro. Ovvero un sacco di gente: non mi meraviglierei di vedere molti iPhone nel prossimo film dei vanzina con Christian De Sica.
    Ecco: su tecnologie e tariffe ne sapete più voi, e mi fido.
    Ciao, Luca S.

  • Suzukimaruti says:

    Ovviamente mi gioco una birra che il viaggetto in Svizzera sara’ una perdita di tempo.
    A 380 euro l’iPhone e’ in perdita e non te lo vendono.
    Anzi, te lo vendono se prima scegli tu un piano tariffario biennale, non necessariamente tra quelli specifici per l’iPhone.
    Insomma, non escono senza contratto biennale.
    Il Natel Free o come diavolo si chiama l’iPhone “libero” in Svizzera vuol solo dire che puoi scegliere liberamente un piano di Swisscom, casomai i piani tariffari specifici per iPhone non corrispondessero alle tue necessita’.

    Insomma, rassegnatevi: nessuno ve lo regala o ve lo vende in perdita.
    Smettiamola con l’idea tutta italiana di fare la furbata.

  • luigi says:

    Esauriente analisi. Spero che l’iPhone venga utilizzato solo per le chiamate tra Apple, Tim e Vodafone per discutere di un clamoroso flop!
    Quanto ai servizi internet in mobilità preferisco smartphone Symbian 3g/wifi piano Tim web facile (€ 20 x 500Mb + bonus etc..) con Opera/Operamini, Google per i vari servizi mail, rss, youtube, etc.. ottimizzati per i terminali mobili. Se si vuole acquistare un dispositivo per ottimizzarlo alle proprie esigenze, e non a quelle delle citate aziende, è meglio guardare verso progetti come Freerunner Openmoko, Android e magari il futuro Nokia Symbian.
    Al post aggiungo solo un aspetto che non è stato considerato. Chi vive fuori dalla copertura 3g (non parliamo poi del wifi) che se ne fa del iPhone e della pletora di offerte, contratti, tariffe?

  • efmv says:

    Sono d’accordo su tutta la linea. Ti scrivo solo per spiegarti la necessità dell’iphone di avere parecchio traffico dati a disposizione. E’ vero che non si può usare come modem, ma è anche vero che il nuovo prodotto apple si può interfacciare direttamente con itunes e scaricare musica, filmati e altro senza pc.

    A questo punto ritengo il tuo articolo completissimo.

    efmv

  • garethjax says:

    Che razza di polemicona su due sistemi che usano in 4+4 gatti… 😐

  • Frank says:

    Beh… molto semplice.
    Viaggetto di 30 Km e lo compro in Svizzera Unlocked per 380 euro.

  • Simone says:

    Bel pezzo suzuki. Avevo già fatto ragionamenti di questo tipo anche prima di leggere le tariffe, vergognose come mi aspettavo (link sul mio nome).

    Quello che mi mancava era prendere in mano una calcolatrice. Credo lo farò anche per quanto riguarda Vodafone.

    Prezzi di questo tipo non sono giustificabili, io sono un felice utente Zero7 di 3, che per 49€ al mese (c’è ancora qualcuno a cui sembrano tanti: vi invidio!) mi da 60*30 minuti di conversazione, 10*30 SMS e MMS, 1,5GByte di traffico dati e altri insignificanti dettagli come la TV e la navigazione sul portale 3.

    Speriamo che 3 non segua pecoristicamente gli altri operatori quando a settembre farà la propria proposta per l’iPhone. Purtroppo il mio tecnofeticismo non mi permetterà a lungo di evitare l’acquisto…

  • Suzukimaruti says:

    ehehehehehe 🙂

  • Mr Oz says:

    Grande Furio Colombo, se l’avesse scoperta lui l’America… oggi vivremmo tutti in un mondo migliore.
    Notte.

  • nk says:

    Complimenti per l’ottimo post.
    Magari fossero tutti così lucidi, anche in altri ambiti talebani (linux, etc).
    Mi riprometto di leggere tutti i commenti nel 2020. Continua così 😉

  • Suzukimaruti says:

    Mr Oz e’ che se non mi capiscono in 200 e’ ufficiale che mi sono spiegato male io.

    Eppure ho riletto il post e proprio non dico revenue share. Pronuncio la parola “revenue” ma nel suo senso etimologico. Evidentemente ha fatto scattare subito i difensori di Apple, che cercano l’errore formale per invalidare in cuor loro tutto il discorso.

    Ma e’ un classico del negazionismo (coi negazionisti della Shoah a cui bastava che un libro di storia scrivesse male il nome di un generale per far partire il disco del complotto giudaico, ecc.), storia vecchia. Ogni volta finisce che cito l’articolo di Furio Colombo che ne parla e ogni volta qualcuno si inalbera dicendo “ecco, hai paragonato i fans della Apple ai nazisti” 🙂

    Quindi stavolta non inizio nemmeno la spiegazione, perche’ tanto sono tutti troppo in allarme per difendere la povera multinazionale miliardaria sfrutta-cinesi dagli attacchi del vile blogger torinese servo di Bill Gates (che pure lui come te digita da un macbook, ma tant’e’) 🙂

  • Mr Oz says:

    Ovviamente no, nessuno pensa che l’iPhone costi da 0 a 269euro (oddio forse qualcuno sì…), ma questo vale per qualsiasi telefono, il prezzo fatto da Tim per un terminale fornito (obbligatoriamente!) in abbinamento a un contratto di quelli “tutto compreso anche la fregatura” non è mai rapportato al prezzo reale del telefono.
    In realtà il telefono a 0 euro lo si paga mese per mese, no?

    Allora ti ho capito male anche io. Leggendo il tuo post e i tuoi commenti avevo capito che tu intendessi proprio una partecipazione sui singoli abbonamenti. Come me l’hai ri-spiegato ora è cristallino.

    Dici che Jobs ce l’ha con l’Italia?
    Sta a vedere che è colpa di Napoletone se Wall-E da noi esce in ottobre!

  • Suzukimaruti says:

    Mr Oz

    1 – i due apn sono molto simili, cambia solo il nome. usano il nome e i parametri del vecchio accesso Wap solo per un motivo: su milioni di SIM c’e’ gia’ quella configurazione e pushare i parametri di configurazione nuovi e’ un casino.

    2 – ho scritto una cosa diversa, a cui altri mi hanno risposto “guarda che non partecipa degli utili!”. nessuno mi capisce! 🙂
    Ho scritto che parte dei soldi del ricarico dell’abbonamento va ad Apple. Ed e’ evidente, visto che nei singoli abbonamenti Tim il “prezzo” dell’iPhone varia da 0 a 269euro cioe’ da zero a meta’ del suo valore di mercato.

    Sul fatto che poi questo sia de facto una partecipazione agli incassi (non agli utili) degli abbonamenti non ci piove.

    Ma ribalto io la domanda: davvero c’e’ gente che pensa che l’iPhone costi da 0 a 269euro? o una parte dei soldi degli abbonamenti maggiorati va ad Apple? (pre o post-abbonamento e’ uguale: tanto i mesi di abbonamento sono fissi e gli introiti minimi certi)

  • Mr Oz says:

    Ciao Enrico. Brevissimo e pacifico:

    1 – confermo che iPhone si collega via ibox.tim.it (da sempre), io nella mia ignoranza pensavo che wap.tim.it non supportasse EDGE. Non è questa la differenza tra i due accessi?

    2 – proprio non ho capito perché sostieni che Apple partecipa agli utili sugli abbonamenti. Giuro non è polemica, è che non ho capito da cosa deduci questa conclusione.

  • Fuser says:

    Scusa, ma ho letto la tua risposta al mio commento e, sorvolando sul gratuito consiglio iniziale che nasconde un’implicito, ma poi neanche troppo velato invito, a parlare da persona maggiormente informata proprio non capisco un TUO passaggio logico.
    Cito “Cioe’ l’Phone senza abbonamenti e’ un pessimo affare per Apple e le due telco. Quindi fanno di tutto per scoraggiare (o direttamente impedire) questo scenario.”
    A me pare che salassata per salassata al momento non ci siano veri incentivi per far acquistare il telefono in abbonamento, anzi… Premesso quello che tu hai scritto nel tuo post e i miei commenti, viste le tariffe che la “TRIADE” propone e le condizioni dell’utenza telefonica cellulare nel mercato italiano, orientata maggiormente verso le ricaricabili come anche tu, se non erro, sostieni, gli esosi canoni proposi a livello di formule abbonamento, se confrontate con quelli previsti per ogni altro telefono, a me pare che non si sia fatto nessuno sforzo per convincere l’acquirente medio – consumer a sottoscrivere un contratto di abbonamento e modificare le sue abitudini. Dico di più, dalle tue considerazioni emerge evidente, ma ci ero arrivato pure io che scrivo da bar sport di telefonia, che è economicamente conveniente comprarsi un iPhone sbloccato, se proprio lo si deve comprare, e poi scegliersi il piano tariffario che maggiormente si predilige, eventualmente anche in abbonamento. Ora a fronte di questo ragionamento, come si rende coerente che la TRIADE faccia di tutto per scoraggiare lo scenario di un iPhone venduto svincolato da abbonamenti ? Come si coordina questa prospettiva con la constatazione che TIM, per chi si prende un iPhone con ricaricabile propone un’opzione denominata MAXXI iPhone che per 10 € al mese offre 30 mb giornalieri di navigazione per sfruttare le funzioni “web” del dispositivo e i MB eccedenti alla quota dei 30 giornalieri vengono contabilizzati a SEI e lo ripeto SEI euro al MEGA ? Questo non è che un palese tentativo di rendere apparentemente maggiormente appetibile la formula ricaricabile proponendo una soluzione relativamente accessibile e poi bastonare subdolamente a sangue al minimo errore. Ti prego non rispondere che quello che sostengo è una contraddizione e che questo è un deterrente escogitato dalla TIm per invogliare gli acquirenti a sottoscrivere abbonamenti. Perché ti rendo edotto che ovviamente la clausola dei 6EURO a MEGA eccedenti ai 30 giornalieri non è riportata nè sottolineata, né in grassetto, ma piuttosto in piccolino e quindi serve solo ad ottemperare maggiormente un onere di trasparenza e riveste sicuramente una funzione di informativa verso il cliente. Aspetto fiducioso risposte e chiarificazioni sportive 🙂 Grazie 🙂

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