Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti

July 4th, 2008 § 286 comments

Mi ci tirano per i capelli, giacché avevo deciso per qualche mese di evitare di bloggare sulle arroganze, le cialtronerie, i soprusi, ecc. che quotidianamente incrostano l’esistenza.

Però poi capita che ovunque vada mi sia richiesta un’opinione sulle tariffe dell’imminente iPhone 3G e in generale sul suo sbarco in Italia. Non che io mi tiri indietro, ma insomma, alla lunga stanca.

Meglio farci un post e ragionare su cose scritte, anche perché l’hype intorno ai prodotti Apple droga completamente la discussione.

Il post, come potete immaginare, è lungo, dettagliato e vi rovinerà il weekend. Quindi procedete con cautela.

Se siete di fretta, qui trovate uno schemino in PDF che, nel peggiore accostamento possibile di colori pastello, vi spiega quanto vi costerebbe un iPhone e quanto Tim vi chiede in più rispetto agli altri telefoni per darvelo in comodato d’uso (cioè più o meno prestarvelo) per 2 anni.

PREMESSE CHE NON DOVREI FARE

Faccio subito le premesse che in un mondo normale non dovrei fare, ma quando c’è di mezzo la Apple – che purtroppo sconta ancora una base parziale di fans che deve scoprire le gioie dell’illuminismo e del consumo critico – mi tocca.

Primo: non ho niente contro la Apple, anzi sono suo utente (utente, non fan) dai tempi di Wozniak e attualmente sto digitando dal mio Macbook nero come la pece (e purtroppo resistente uguale, visto che mi si sta sminchiando il piano-tastiera).

Secondo: non ho niente contro l’iPhone, anzi sono stato forse uno dei primi in Italia ad averlo provato, grazie ad una botta di fortuna e a tanta curiosità nei confronti dell’oggetto e non mi è nemmeno dispiaciuto. In generale adoro le tecnologie mobili e i gadget in genere (si è capito che sono un nerd?).

Terzo: viva la libertà! (ma tutte le libertà, anche quella di giudizio). Quindi siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo coi nostri soldi, così come sono liberissimi gli altri di giudicarci in base ai nostri consumi, ai nostri atti, ecc. Cioè, liberissimo Briatore di comprarsi un sospensorio tempestato di diamanti, ma liberissimo io di pensare che sia una scelta da pirla, capishe?

Quindi se siete tra quelli che mettono la parola “mac” nel nickname e pensate che possedere prodotti di una certa marca (vale per tutte le marche) definisca i vostri contorni esistenziali, cliccate altrove: con buona probabilità non avete la lucidità sufficiente per sostenere una discussione laica sui vostri feticci.

Per comodità ometto qualsiasi giudizio sugli aspetti hardware dell’iPhone, perché sarebbe tutto off topic e poi i giudizi tecnici differiscono a seconda delle necessità d’uso. In questo post, invece, intendo parlare solo di dati univoci e non soggettivi.

 

LE TARIFFE (DI TIM)

Denuncio subito la mia incompetenza a commentare le tariffe praticate da Vodafone per l’iPhone: sono cliente TIM dal 1992 (quando avevo uno dei primi cellulari family più grosso del frontalino di un’autoradio e pagavo le bollette mobili ancora alla Telecom), quindi conosco solo le loro tariffe. E quando in passato ho usato le linee Vodafone ero loro dipendente e pagavano loro.

In compenso quelle di Tim sono tariffe che conosco molto bene, sia consumer, sia business. Ed è per quello che ho pensato ad un fake clamoroso quando ho letto le indiscrezioni di Macity sul costo dell’iPhone 3G  (poi rivelatesi vere) per gli utenti Tim. Sì, perché i prezzi – lo dicono tutti – sono oscenamente alti, alle soglie dell’incredibile.

In sostanza Tim propone per chi vuole un iPhone un menù di opzioni di abbonamento che ricalca quello dell’offerta Tim Tutto Compreso, valida per tutti gli altri telefoni.

La formula è semplice: per una tariffa fissa mensile l’operatore ti riconosce un tot di minuti di chiamate telefoniche gratuite, un tot di SMS e un tot di traffico dati in mobilità.
Attenzione! Sono tariffe che hanno una durata minima contrattuale di 2 anni, cioè 24 mesi. Quindi è ragionevole fare bene i conti, ché 2 anni non sono pochi e significa “fidanzarsi” a lungo con un operatore e andarsene prima della scadenza comporta penali oltraggiosamente alte.

Ok, dati alla mano e tariffe (consumer: quelle business usciranno a breve) Tim consultabili qui per il resto del mondo e qui per l’iPhone, facciamo due conti.
Per comodità uso negli esempi l’iPhone da 16 Gb, che peraltro ha un migliore rapporto costi/capacità e credo sarà il più acquistato.

 

LA PRIMA BOLLETTA NON NEUTRALE

Anzi, no. Prima di fare due conti mi fermerei a riflettere su una cosa.
E’ la prima volta che un singolo modello di telefono cellulare ha tariffe di abbonamento specifiche. Cioè finora Tim ha sempre praticato tariffe “neutrali”, ovvero sempre uguali indipendentemente dal terminale utilizzato. Al massimo si paga una quota mensile di comodato d’uso per il terminale, proporzionale a spanne al suo prezzo.

Personalmente mi sembra una soluzione pessima e un pericoloso precedente. Cioè, di fatto con l’iPhone Tim inaugura la bolletta non-neutrale e decide di praticare tariffe specifiche in base al telefono che uso. Il che è come se domani il benzinaio vendesse il gasolio ad un certo prezzo a chi ha una Panda e ad un prezzo diverso a chi ha una Golf. Spero il concetto sia chiaro.

Mi sembra una cosa preoccupante e che offusca il concetto di “costo del servizio” e di consumo, ma ne riparliamo più giù quando cercheremo i “colpevoli”.

 

IPHONE STARTER: UNA TARIFFA PER CHI SI VUOLE MALE

La tariffa iPhone Starter di Tim non può che essere stata inventata di persona dal tizio di “Napoletone” e della gaffe su Waterloo, che peraltro i tronfi comunicati stampa Tim ci davano come in prima fila per portare, novello Prometeo, il fuoco dell’iPhone alle rozze masse italiche sospese nel buio del resto della telefonia.

Cioè per 269€ più 30€ al mese (cioè 989€ per la durata totale del contratto) uno si prende l’iPhone e paga di tasca sua tutte le telefonate e tutti gli SMS, per di più con una tariffa decisamente poco vantaggiosa di 15 centesimi di € al minuto.
 In compenso è possibile avere 1Gb al mese di traffico dati compreso (ricordo che l’iPhone non si può usare come modem).

Ecco, a quel prezzo è infinitamente più intelligente e meno costoso comprarsi l’iPhone 3G unlocked a 569€ (prezzo identico tra i due operatori e su tutto la gigantesca ombra di un cartello) e scegliere liberamente il proprio operatore, le tariffe, ecc. con in più il vantaggio di non essere vincolati ad un operatore e ad una tariffa sconvenientissima per 2 anni e avere 420€ risparmiati.

Forse sono io che sono scarso in matematica, ma l’opzione iPhone Starter mi sembra autolesionista e non riesco a trovare un singolo motivo per attivarla, salvo una pesante stupidità di base, soprattutto se si scopre che per 30€ al mese (senza nessuna tariffa di attivazione di 269€!), con l’opzione Tim Tutto Compreso 30 Abbonato ti danno

– 250 minuti gratis di telefonate

– 100 SMS

– 1Gb di traffico dati

– 100Mb per navigare da pc usando il cellulare come modem

– il servizio Blackberry gratis senza abbonamento, con dei limiti di traffico

– un telefonino (tipo il Blackberry Pearl). E se vuoi un cellulare top di gamma paghi un’entry fee di molto inferiore ai 269€ dell’iPhone, anche per i modelli più cari.

Cioè, a comprarmi un iPhone 3G Tim unlocked e a farci un abbonamento Tim Tutto Compreso 30, pago sempre 989€ su 2 anni, ma ottengo in più i 250 minuti mensili di telefonate, i 100 SMS mensili e pure un Blackberry da regalare a Natale.

Mi chiedo con che faccia Tim possa proporre una cosa simile, visto che è palesemente sconveniente e più che altro sembra una trappola per i ragazzini che vogliono l’iPhone e non posso affrontare lo scoglio iniziale dei 569€ per accedervi.
Fossi un’associazione di consumatori mi interesserei molto di questa opzione.

 

IPHONE 250, 600, 900 DAL PACCHETTO AL PACCO IL PASSO E’ BREVE

Le tre tariffe iPhone 250, 600 e 900 sono pacchetti “tutto compreso” e ricalcano quasi perfettamente le tariffe Tutto Compreso Tim valide per gli altri telefoni. Ma chissà perché, costano di più. Tanto: esattamente 20€ al mese in più. Vediamole nel dettaglio.

iPhone 250 offre le stesse cose di Tim Tutto Compreso 30 Abbonato, identiche riga per riga e cioè, per sommi capi:

250 minuti di chiamate

100 sms

1 Gb di traffico dati

L’unica differenza tra le due offerte è che la Tutto Compreso 30 offre in più il servizio BlackBerry gratis, sebbene con delle limitazioni nel traffico mail e la iPhone 250 offre gratis il servizio WiFi di Tim.

Ecco, guardiamo i costi.
La Tutto Compreso 30 Abbonato costa 30€ al mese. La iPhone 250 costa 50€ al mese.

20€ mensili di differenza solo per il piacere di avere un iPhone? A fine contratto sono 480€ in più solo di abbonamento. E ricordo che un iPhone 3G unlocked costa 569€.

Per avere l’iPhone con la tariffa iPhone 250 bisogna *anche* pagare una tariffa di attivazione di 259€.
Cioè con l’opzione iPhone 250,in totale un iPhone costa, alla fine dei 2 anni, 739€ in più rispetto ad un altro telefono, a parità di costi telefonici.

Anche in questo caso è meno stupido comprarsi l’iPhone unlocked a 569€ e piuttosto farsi un abbonamento Tutto Compreso. Si risparmierebbero 170€ esatti e si avrebbe pure un cellulare in più da piazzare in giro.

Lo stesso meccanismo si ripete per le tariffe 600 e 900, con il seguente schema:

– la iPhone 600 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 60 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 219€;
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 219€ = 699€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

– la iPhone 900 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 90 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 169€
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 169€ = 649€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

E vi ricordo che l’iPhone unlocked libero da ogni vincolo costa 569€. Quindi vi converrebbe perfino comprarvelo e abbonarvi ai singoli piani tariffari “Tutto Compreso”, di pari offerta: risparmiereste, nell’ordine: 170€, 130€ e 90€ e avreste un iPhone con lo stesso identico piano tariffario.

Qui c’è uno schema riassuntivo delle tre offerte e del loro svantaggio rispetto alle offerte omologhe se non comprate un iPhone, casomai non fossi stato abbastanza chiaro.

 

IL PARADOSSO DELLA TARIFFA UNLIMITED

Anche per gli iPhone c’è una tariffa Unlimited, cioè una sorta di abbonamento “top di gamma” che teoricamente dovrebbe svincolare l’utente dalla preoccupazione dei costi telefonici. Chiami e mandi messaggi quanto vuoi, tanto hai a disposizione un numero di minuti di telefonate gratuite e di SMS così alto da non andare mai a consumo.

Molti hanno parlato male di questa tariffa, che in effetti non costa poco (180€ al mese per il resto del mondo, 200€ al mese per gli iPhone), ma in realtà per certe categorie di utenti, cioè chi telefona molto per lavoro, è utile e permette di risparmiare tanto. 

Insomma, da quando c’è la Tutto Compreso Professional Unlimited ho dimezzato il prezzo delle bollette. Prima spendevo un migliaio di euro ogni bimestre (non chiedetemi come). Ora resto confortevolmente nei limiti dei tetti dell’abbonamento Unlimited e normalmente sto entro i 500€ a bolletta.

Tornando alla tariffa Unlimited per l’iPhone, lo schema si ripete: a parità di offerta, la tariffa Unlimited per il cellulare Apple costa i soliti 20€ al mese in più, cioè 480€ in più sul totale del contratto. E la tariffa di attivazione è di 69€. Insomma, avere l’iPhone costa 549€ in più, cifra che per una volta è minore di 20€ del prezzo dell’iPhone unlocked.

A guardare i dati, la tariffa Ulimited per l’iPhone ha un vantaggio in più: ci sono ben 5Gb mensili di traffico dati a disposizione, contro il singolo Gb per il resto del mondo.
Sulla carta conviene, ma nella pratica?

Qui scatta uno dei problemi strutturali dell’iPhone. Il fatto è che il telefono di casa Apple non si può utilizzare come modem. Cioè lo potete collegare tranquillamente al computer, ma scordatevi di usarlo per navigare o – peggio ancora – per usare eMule o chissà cosa: proprio non funziona l’hardware.

Quindi cosa ce ne facciamo di 5Gb di traffico dati al mese, se ci è consentito consumarli tutti solo ed esclusivamente attraverso il telefono?
Ho provato, negli ultimi mesi, a fare un conto spannometrico di quanto traffico puramente mobile farei durante un uso business intenso (quello che mi portava a pagare le famose bollette da 1000€ abbondanti), più cazzeggio tipo Twitter, ecc. Ad esagerare starei entro i 2,5Gb di traffico dati, ma dovrei davvero scatenarmi.

Quindi i 5 Gb di traffico dati, vista l’impossibilità di usare l’iPhone come modem, sono uno specchietto per allodole. 

E ovviamente gli operatori si guardano bene dall’offrire una tariffa d’abbonamento che sia più scalabile. Cioè o 1 misero Gb di traffico (che si consuma tranquillamente e poi ogni singolo Mb con Tim costa dai 3,6€ ai 6€ a seconda dei piani tariffari: un furto!) o 5Gb inutili. E noi – e le nostre necessità – nel mezzo, come dei fresconi. 

 

IL RISULTATO: GLI ABBONAMENTI ALL’IPHONE NON CONVENGONO MAI

Dati alla mano, salvo l’inutile profilo unlimited, il prezzo aggiuntivo che si paga sui singoli abbonamenti per avere un iPhone è comunque e sempre più alto del prezzo secco del comprarsi un iPhone e scegliere liberamente cosa si vuole comprare o cosa no.

Provo a riassumere tutto con uno schemino in PDF (sempre lo stesso) che potete scaricarvi qui.

Aggiungo una cosa. Non solo gli abbonamenti Tim per l’iPhone non convengono e anzi pagate più dell’iPhone stesso per non avere nulla in cambio, ma per quanto ne so l’iPhone è in *comodato d’uso*, cioè alla fine dei 2 anni di contratto Tim se lo riprende. Non è vostro, insomma. E non lo potete rivendere per comprarvi l’iPhone 4G, che sicuramente sarà senza tastiera e senza schermo e sarà la Apple a decidere quali numeri di telefono potrete comporre.

Riassumendo:

1 – avere un iPhone è sempre sconveniente, a parità di contratto telefonico, rispetto agli altri telefoni.
Vi costa dai 649€ ai 739€ in più senza alcun vantaggio sul traffico, se non la possibilità di usare gli hotspot Wi-Fi della Tim (che sono pochissimi e malfunzionanti, detto da uno che pagava per usarli)

2 – il prezzo in più che paghereste per fare un abbonamento Tim per avere l’iPhone è superiore al prezzo che bisogna pagare per comprarsi l’iPhone unlocked e scegliere liberamente l’operatore

3 – l’iPhone offerto con gli abbonamenti verosimilmente è in comodato d’uso, quindi alla scadenza del contratto va restituito alla Tim; in compenso se si rompe ve lo dovrebbero teoricamente sostituire (su questo punto non ho certezze, salvo il fatto che Tim ha sempre fatto così)

 

QUINDI?

Lo scenario è questo. Volete l’iPhone? Vi fregano.
Mi permetto di far notare che non è un’opinione, ma un fatto incontestabile.

Ciò non toglie che mezza blogosfera si toglierà il pane di bocca per avere un cellulare “esclusivo” (…) e senza tastiera (…), disposta a pagarlo ben oltre i limiti del ragionevole e ignorando il fatto che non è un hardware minimamente libero, anzi decide la Apple chi ci fa cosa, anche a livello di sviluppo di software terzi.

Lo ripeto: viva la libertà e viva il sospensorio di Briatore tempestato di diamanti e il libero disporre dei propri soldi, anche in modo irragionevole, lo dico da fan dei KLF.
Ma viva anche la libertà (mia) di pensare che chi lo fa sta compiendo un atto stupido.

 

MA PERCHE’? E DI CHI E’ LA COLPA?

Riconosciamolo. Siamo il paese al mondo con le peggiori tariffe per l’iPhone, mi sembra evidente. (cioè, magari in Lesotho sono peggiori, ma non so fare bene i conti con la loro valuta).

Diciamo, più cautamente, che tra i paesi del primo mondo siamo quelli con le tariffe di gran lunga peggiori in senso assoluto, soprattutto se comparate alla contropartita offerta dagli operatori.
[nota:il link viene da una patetica iniziativa che si propone di fare una petizione a Steve Jobs affinché abbassi le tariffe per l’iPhone in Italia. Sì, lo so cosa state pensando: “con tutte le cause per cui vale la pena impegnarsi nella vita…”. E trovo pure commovente che la richiesta venga fatta alla Apple, che verosimilmente è la principale artefice di queste tariffe mostruose. Inutile dire che prendo le tutte le distanze possibili dall’iniziativa e da tutti i poverini che ancora pensano che la Apple sia “buona”. Mi scappa pure un po’ da ridere, ecco.]

La domanda ricorrente è un gigantesco “perché?”, seguita online da improperi vari rivolti verso gli operatori telefonici da parte della blogosfera.

Affrontiamo innanzitutto la questione degli improperi diretti agli operatori telefonici. Ecco, sono meritatissimi, non ci piove. Ma la blogosfera continua a scontare un conformismo ingenuo e si perde un pezzo della questione.

Mi spiace rivelarvelo, ma queste tariffe indecenti sono anche causa della Apple che, ricordatevelo, è “partner in business” con le compagnie telefoniche con cui opera e detta legge sulle tariffe, di cui profitta in parte.

So che a molti pesa come una bestemmia, ma gli sfanculamenti andrebbero diretti anche a Cupertino, oltre che alle sedi di Vodafone e Tim. Riuscite ad essere così intellettualmente onesti e laici da farlo? Dubito.

Quest’ultimo ragionamento serve anche a spiegare il “perché” di queste tariffe oscene per l’iPhone.
Il fatto è che Apple storicamente snobba l’Italia, considerata periferia dell’impero (cosa di cui perfino i fans di Apple si lamentano sui propri forum) e qualsiasi ricerca di mercato rivela che il mercato italiano è ancora fortemente orientato ai piani telefonici ricaricabili e col telefono di proprietà, pur essendo uno dei primi al mondo come penetrazione della telefonia cellulare.

Insomma, non ha tutti i torti Apple a notare che in Italia i potenziali clienti dell’iPhone sono pochissimi e che il nostro mercato è fatto di gente che piuttosto spende 500€ per un cellulare, ma ci piazza sopra la ricaricabile e va avanti a ricariche di taglio piccolo.
(nota: non lo dico io, leggetevi qualsiasi ricerca sul mercato mobile italiano, anche perché il fenomeno sta diventando preoccupante perché perdura ed è difficile smuovere un popolo di precari e insicuri verso i costi fissi di un abbonamento, per di più penalizzato da tasse demenziali).

Quindi, contando che il mercato italiano dell’iPhone è una relativa nicchia, che fare?
Spremerli come dei limoni!

Appunto. E’ quello che Apple, Tim e Vodafone si apprestano a fare.

Apple sa che gli entusiasti, gli early adopters, ecc. si fanno volentieri bastonare a sangue dalle loro marche preferite e ha già dimostrato di approfittarne con la prima release dell’iPhone (ricordate? Costava carissimo, poi pochi mesi dopo abbassarono il prezzo di colpo, complici anche le vendite non esaltanti).

Dal canto loro Tim e Vodafone (cioè l’80% del mercato mobile), invece che farsi una guerra al ribasso che sarebbe stata doppiamente dannosa per loro, perché non gli avrebbe permesso di pagare le revenue da cravattaro che Apple richiede sugli abbonamenti fissi, *casualmente* presentano tariffe-fotocopia.
E il garante per la concorrenza dorme ignaro di tutto, cullandosi nella sua irrilevanza. Anche quando la parola CARTELLO si staglia enorme all’orizzone tipo Hollywood.

E i consumatori si confrontano con una situazione in cui c’è un pessimo e carissimo piatto di minestra, una finestra e le uniche opzioni sono mangiare o saltare.

 

CE LO MERITIAMO

Mandatemi pure a stendere, ma penso ce lo meritiamo. Il fatto è che il nostro fallimento come consumatori attivi è palese. Non abbiamo la forza e, nel caso dei prodotti Apple, *nemmeno la voglia* di farci valere come consumatori.

Fa ridere pure la pretesa funzione “critica” della blogosfera, dispostissima a fare da grancassa conformista ai comunicati stampa Apple, ma totalmente incapace ad assumere una posizione laica nei suoi confronti. Giusto un po’ di lamentazioni dirette verso gli operatori e tanti saluti. Nessuno tocchi Steve Jobs!

E chi lo fa viene regolarmente fatto oggetto di mobbing online. Ripassate su questo post tra qualche giorno, date un’occhiata ai commenti e vedrete quanti mi accuseranno di “odiare Apple” solo perché ne questiono, da utente, le pratiche di mercato.

Continuo a dirlo: il lecchinismo della blogosfera italiana nei confronti di Apple è tristissimo ed è uno degli indici del suo provincialismo e della sua sostanziale irrilevanza.

E direi poco di meglio delle testate giornalistiche di riferimento della blogosfera, cartacee e non, assolutamente incapaci di esprimere pareri critici e in alcuni casi dirette da veri e propri fanboy.

Anzi, sfido i direttori delle suddette testate a smentirmi e cominciare a produrre del giornalismo analitico e non militante quando si tratta di Apple. E’ una richiesta di qualità che vi faccio come lettore. Non difendetevi a parole, rispondete coi fatti.

E’ anche grazie a tutto ciò, a livello planetario, che Apple sta diventando la nuova Microsoft, con la stessa arroganza, la stessa propensione alle tattiche di mercato sporche, lo stesso riguardo *nullo* nei confronti del consumatore.
Sicuramente con la differenza che i prodotti sono migliori (attualmente non riuscirei a consigliare altro che notebook Apple, per dire, restando nell’ambito dei prodotti full-size, così come trovo Final Cut vincente rispetto alla concorrenza, anche visti i prezzi), ma il comportamento è quello del peggior Ballmer con le endorfine a mille.

 

NONE OF MY BUSINESS

Concludendo, ho la fortuna di essere una delle poche persone a cui l’iPhone innanzitutto non serve (sono un utente business e scrivo tonnellate di mail in mobilità ogni santo giorno: ho bisogno di una tastiera e di una vera posta push che solo BlackBerry mi può dare) e a cui non dice molto come prodotto hardware (intendiamoci: non è male, ha un bellissimo design, un’interfaccia divertente, ma per certi aspetti è poverissimo e per altri inutilizzabile).

Quindi non è un problema mio.
In compenso potrà essere un problema di molti di voi. E potrà un giorno diventare un mio problema, se mai Apple facesse un iPhone con una tastiera slide qwerty orizzontale (se ne parla da tempo e pare che l’anno prossimo potrebbe uscire per l’utenza business) e un browser più civile, giacché Mobile Safari continua a non vedere uno straccio di contenuto Flash, roba che fa perfino il mio Archos 605 WiFi, grazie ad Opera.

Insomma, quanto ho scritto prima ha senso anche se pensate che l’iPhone sia la cosa più bella al mondo e non sono certo qui per farvi cambiare idea.

Non è affatto una questione di “mi piace” vs “non mi piace”, ma di “mi faccio fregare” vs “non mi faccio fregare”. E farsi fregare consapevolmente è un’aggravante.
Infatti avrei scritto questo post riga per riga anche se fossi stato un patito dell’iPhone. Cioè, il fatto che piaccia o meno per caso cambia la natura delle cifre in ballo?

 

CHE VI RESTA DA FARE? E COSA VORREI DA TIM?

Le soluzioni, visto lo scenario, sono poche. La migliore è sicuramente interrogarvi per capire se la vostra vita può avere senso senza iPhone. Vi auguro di sì, così come vi auguro di trovarne uno nell’uovo di pasqua. Ma ricordatevi: è un telefonino, ragazzi. E invece che correre qui in massa a difendere vanamente la Apple e i suoi compagni di merende telefoniche, provate a reagire!

Ricordatevi, insomma, che la migliore arma che hanno i consumatori sono le gambe. La triade Tim, Apple, Vodafone vi strangola con prezzi altissimi a fronte di un’offerta misera? Usate le gambe e andatevene dai loro negozi. Funziona così. E noto che qualche intelligenza sparsa nella blogosfera sta reagendo nel modo giusto.

Tra le opzioni che considero stupide, la meno stupida è rubarlo comprarlo unlocked. Il prezzo è molto alto rispetto a quanto si compra, ma non è mostruoso. Di fatto 569€ sono una spesa affrontabile, contando che di listino un telefono di pari valore unbranded non costa molto di meno (ma quanti lo comprano a prezzo di listino? Nessuno, esatto).

E poi a comprarlo unlocked mi sa che mandate in perdita sia Tim, sia Vodafone, sia la Apple, visto che i costi industriali dell’iPhone non sono bassi e il prezzo praticato agli operatori pare sia (negli States) di 550$ ad unità.
Infatti temo che gli operatori faranno un bel po’ di difficoltà a vendere gli iPhone unlocked. Non vorrei fare quello che pensa sempre male, ma…

Credo che nessuna persona ragionevole potrà mai fare un abbonamento Tim per l’iPhone, visto che conviene perfino comprarsi il telefono unlocked e farsi un abbonamento Tutto Compreso di pari valore o prendersi una di quelle tariffe Tre che ti danno un sacco di traffico dati gratis ogni mese. O forse mi sbaglio io? (ero scarso di matematica, al liceo).

Anzi, se qualcuno fa un abbonamento Tim per l’iPhone mi piacerebbe si facesse vivo qui nei commenti: vorrei capire le ragioni, i punti di vista e magari i vantaggi che mi sono perso con un’opzione simile.

In ultimo mi piacerebbe che qualche rappresentante di Tim ci raccontasse in modo trasparente il perché di queste tariffe pessime e truffaldine (?), non competitive con l’acquisto secco del terminale.

Cioè, io cliente da 16 anni, vorrei capire dalla Tim perché telefonare, mandare messaggi e navigare con un iPhone mi costa 20€ in più di abbonamento ogni mese per 24 mesi. Forse i bit consumati dagli iPhone “pesano” di più?

Tagged , , , , , ,

§ 286 Responses to Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti"

  • Matteo says:

    A me il burberry è arrivato dopo una settimana che l’avevano spedito. Ma era un modello scamosciato. A Suz… Li chiudi, ‘sti commenti?

  • stellavale says:

    Io non ho ancora capito cos’è un iphone. è grave?

  • Suzukimaruti says:

    Pure io aspetto da giorni una mail che non è mai arrivata sul BB.
    Ma nemmeno nella casella di posta normale.

    Magari abbiamo lo stesso cugggino 🙂

  • Maxx says:

    Mi cugino mi ha inviato una mail sul mio BB e la devo ancora ricevere: è normale?

  • @jacopo ebbene si ho barato! E vi dico anche che ho fatto bene visto quello che le telco italiane ci hanno proposto! Se mai comprerò un 3g andrò da un power reseller ufficiale apple. Oppure basta andare in svizzera e comprarlo al cambio 380 euro!

  • Suzukimaruti says:

    ehehe! (risposta istantanea via BB)

  • director77 says:

    ok, la smetto…

  • director77 says:

    Istantaneamente??????????? Ma sei sicuro????? 😉

  • Suzukimaruti says:

    beh, no, ho un blackberry che mi manda una mail di WordPress istantaneamente appena si aggiunge un commento nuovo 🙂
    Nel mentre stavo scrivendo un testo di lavoro che è il caso che rilegga 🙂 (la fortuna di essere multitasking e veloce a scrivere)

  • director77 says:

    In che senso diversa? Già ti immagino a refreshare la pagina -oppure ad attendere 15 minuti…;)- per controllare i commenti nuovi…

  • Suzukimaruti says:

    ci sto scrivendo un post sopra, perché quando mi faccio trascinare da un idiota e non riesco a far emergere la differenza mi merito l’auto-gogna e qualche riflessione.
    sono adorabile quando sono alterato.
    tra l’altro mi rendo conto che la mia incazzatura per iscritto è totalmente diversa da quella “live”. bellissimo. 🙂

  • director77 says:

    Dio mio che figata ‘sti commenti…ancora, ancora!!! 🙂

  • destynova says:

    Stasera rispolvero il 3310 e cerco di convincerlo di essere uno smartphone: visto che vale tutto e che l’evidenza non ha valore magari domani scopro che invece di menarla sull’iPhone basta parlarci, coi cellulari… 🙂 Sembra una puntata di Ken il Guerriero, il commentario qui sopra!

  • Suzukimaruti says:

    Per tutti.

    Mi scuso della querelle. E’ che non sopporto i bugiardi e i disonesti.

    Ci faccio un post.

  • Suzukimaruti says:

    E se lo dice Luca (che è il mio commentatore-nemesi preferito, a cui sono affezionatissimo, e da cui mi divide tutto tranne la passione per il buon cibo), il discorso è ufficialmente chiuso. 🙂

    Marco Cattaneo, sei un bugiardo, una persona falsa e hai fatto perdere un bel po’ di tempo a gente che lavora.
    Gente che è stata lì a spiegarti che menti.
    I casi sono due: o sono tutti pazzi o tu menti.

    E mi hai pure fatto incazzare e poi ri-incazzare per essermi incazzato con un cazzone come te (ci sono più cazzi in questa frase che nel curriculum vitae di Cicciolina)

    Sei bandito da questo blog e considerato ufficialmente un troll molesto, oltre che uno che copia le recensioni in giro.

    Fuori, raus!

    Farò in modo che si sappia in giro che frazione di uomo sei.

    Non conviene rovinarsi la reputazione nella blogosfera.
    Ti sono state tese tutte le mani possibili, ma niente. Peccato, per te.

  • stefigno says:

    dai ragazzi, calmi….
    🙂
    mettete dei fiori nei vostri BB ?
    🙂

  • Luca says:

    Adoro Marutone quando s’incazza come una biscia, non capisce più niente.

  • Posso insistere all’infinito, poiché:
    a) ho usato due bb per un totale di due anni di tempo con BIS e diverse mailbox;
    b) abbiamo contatti con RIM perché siamo un provider e gestiamo migliaia di mailbox, usate da molti clienti bb;
    c) lo scrive RIM sui link che ho indicato sopra.

    Ci sono situazioni in cui la posta é push, altre in cui, con bb, é pull.

  • Suzukimaruti says:

    Marco Cattaneo – tu capire che qui essere in Italia e gente parlare per esperienza diretta d’uso e non per documentazione di servizio americana?

    Non c’è bisogno di chiamare RIM a smentire, ma fallo pure!

    Ti smentiscono tutti gli utenti BB su questo blog, a partire da me. Ti smentiscono i colleghi di destynova, ecc.

    Non ti incaponire.

    Ti chiedo da mezz’ora di scrivermi a qualsiasi indirizzo e ti rispondo istantaneamente col BB. Se vuoi faccio una diretta su uStream in cui mi riprendo live mentre ricevo una mail istantanea.

    Ma il problema è che sai benissimo che hai torto e insisti.

  • roccossassino says:

    Il problema è un’altro, chi si può permettere l’iphone non deve avere problemi di soldi inutile menare il can per l’aia e voler fare i ricchi quando si è barboni!!! Compratevi un’altro cellulare ce ne sono molti in giro non per forza dovete prendere l’iphone.
    personalmente lo comprerò (già prenotato) senza contratto da 16 Gb
    Le chiacchiere stanno a zero o te lo puoi permettere o no.

  • Luca says:

    Dopo attenta analisi e lettura di tutti i commenti comunico la sentenza in quanto possessore di BlackBerry Curve sebbene ignorantone patentato di telefonia fissa e variabile.
    Rùllino i tamburi…….
    Le mail sul BlackBerry arrivano…….
    ……………………….
    SUBITO !!!!!!
    Cattaneo, ritirati ordinatamente.
    15 minuti o 900 secondi?

  • Arrivati a questo punto, chiamiamo RIM a smentire?

  • L|ubja says:

    Questa delle mail ogni quarto d’ora è bellissima! Io sarei licenziato se mi arrivassero e se rispondessi ogni quarto d’ora! Hahahahaha!!!!
    Bimbo, arrivano istantaneamente.
    Ma dicci di te. Avevi un blackberry che ti faceva arrivare le mail ogni quarto d’ora?
    Magari era un modello bulgaro in ghisa!!!! 🙂

    Si fa per ridere, ma sei un banfone!!!

  • Workaround

    For immediate message delivery, BlackBerry device users may create a BlackBerry hosted email address and have messages forwarded to it from the mail server.

  • Ah bene.. e quindi perché sulla documentazione ufficiale RIM scrive:

    The BlackBerry Internet Service polls the mail server for new messages every 900 seconds.

    Polls vuol dire push ?

    Mi spiace non abbiate capito la differenza in casistiche differenti.

    Chiudo qui.

  • Suzukimaruti says:

    Non insistere, cazzo!

  • Suzukimaruti says:

    Il problema è che non capisce cosa è la posta “push” e continua a parlare come se fosse pull 🙂

    Marco, di grazia, mi scrivi una mail così ti rispondo entro pochi istanti e te ne fai una ragione?

    Te lo stanno dicendo tutti.

  • Gmail e Yahoo hanno accordi specifici e tecnologie specifiche, che consentono l’uso push. Le caselle dei provider “normali” no, sono controllate con 4 pull all’ora.

  • Suzukimaruti says:

    Destynova: grazie, è che non si tratta di convincere una persona razionale, ma un bugiardo patentato.

    Marco Cattaneo: sei patetico.

  • stefigno says:

    no, vabè a me arriva istantaneamente…poi dipende anche da alcuni server (vedi quello mio aziendale) che delle volte non sono delle spade nella roccia.
    Ma il BB su GMAIL ad esempio è istantaneo 🙂
    Almeno questa è la mia personale impressione dopo anni di utilizzo 😉

  • Non stiamo parlando di limite di tolleranza o simile, stiamo parlando del fatto che le caselle POP/IMAP vengono controllate dai server blackberry ogni 900 secondi (come puoi leggere nella documentazione ufficiale) e stop. Non di più, non di meno. I messaggi ricevuti su caselle standard che non siano Gmail/Yahoo vengono controllati e recapitati ogni 15 minuti.

    Dopo aver letto la documentazione di blackberry, chi sta negando l’evidenza?

    Fino a 15 minuti vuol dire che se l’email arriva appena prima del controllo di quel quarto d’ora, ovviamente arriverà subito, altrimenti passeranno 15 minuti.

  • L|ubja says:

    Può cercare tutti i documenti che vuole perfino su Marte, ma le mail del blackberry arrivano istantaneamente. Quando tardano di mezzo minuto mi preoccupo.
    Magari è il servizio in Italia che è efficentissimo ma sono 2 estati che vado in ferie all’estero col blackberry e funziona senza problemi, anzi diventa una schiavitù la mail istantanea perché la gente si aspetta che tu risponda sempre al momento.

  • destynova says:

    Visto che lavoro in una realtà scientifica e che personalmente non ho un BB mi sono però applicato con metodo… scientifico alla soluzione del rovello: nel raggio di 1 metro intorno a me ci sono 3 BB configurati su caselle diverse ma non blackberry.net. Ho mandato una mail: è arrivata istantaneamente. Qui per me il discorso finisce (dimostrazioni “scientifiche” a parte su un prodotto straconosciuto dai più, è il motivo per cui da un anno almeno mando mail al mio boss invece di sms). Chiuso! Finito. Over. Un conto sono i toni, un conto i fatti oggettivi. Ecchecaspita e poi anche ecchecazzo! Sembra che il BB lo abbiano inventato ieri… Il problema – mio e del futuro – è che non ho ancora capito come si comporterà MobileMe con l’iPhone (preciso: ho detto letteralmente che NON so come si comporterà, magari benissimo, magari malissimo, al momento non è dato sapere…).

  • Suzukimaruti says:

    Marco Cattaneo: aaaaah! Richiede un MASSIMO di 15 minuti.

    Hai capito la differenza, vero? MASSIMO. Tempo limite in caso di disgrazia estrema.

    E nella realtà arriva istantaneamente. E se non arrivasse, qual è il vantaggio di possedere un BB?

    Mi fa plin il blackberry ogni volta che commenti, visto che ricevo una mail da WordPress, e dopo 2 secondi rispondo. Non ho poteri medianici.

    Però, Marco, se tu avessi mai provato un BB sapresti che quel tempo massimo non si verifica MAI e che le mail arrivano istantaneamente.

    Te lo stanno dicendo tutti. Smettila: sai solo cercare cose su Google e ormai ti sei scoperto: non hai provato il servizio Blackberry.

  • In configurazione BES (enterprise, aziendale), BIS con forward e BIS con server IMAP con supporto IDLE funziona istantanea.
    In uso con caselle “normali” no. Così come scrive RIM/blackberry sul sito ufficiale (ma il link non passa perché il mio commento, guardacaso, é in moderazione)

  • Ecco qui: documentazione RIM Blackberry ufficiale.

    (http://tinyurl.com/56s7xk)

    Può bastare?

  • L|ubja says:

    Marco Cattaneo – ma se non funzionassero all’istante quale sarebbe il vantaggio dei blackberry rispetto al resto dei telefoni?

    rispondimi.

    e forse sei sfortunato tu, ma funzionano istantaneamente. a tutti. ma tutti tutti.

  • Suzukimaruti says:

    Marco Cattaneo: no no no e poi no.
    Più che invitarti alla prova non so che fare.
    Lavoro ogni giorno con decine di persone con modelli e mail diverse e tutte usano il BB, inclusa mia moglie. Nessuna con la mail blackberry.net.

    E tutte le mail arrivano istantaneamente. Clicchi invia sul computer e plin compaiono sul blackberry pochi secondi dopo.

    E parlo di mail di ogni genere, dalle gmail alle mail su altri domini.

    Ti stai arrampicando sugli specchi e stai negando l’evidenza.
    Non è che devo convincerti, perché sai di mentire.

  • @Andrea: l’invio é sempre istantaneo, ma la ricezione dei messaggi su caselle ESTERNE (Yahoo, tuo provider, etc), per utenti consumer (QUINDI CON BIS E NON BES) non é istantaneo, ma richiede un massimo di 15 minuti. Sempre!

  • Andrea says:

    Che polemicona.
    Il blackberry funziona istantaneamente, ma chi è così sveglio da negarlo?
    E’ il suo punto di forza!:-)

  • Ribadisco: perché non chiamo il Signor ‘berry e verifichi ???

    Le mail sono istantanee solo ed esclusivamente quando scambiate su account @blackberry.net.
    Se avessi conoscenze tecniche in merito, capiresti che non é possibile che messaggi in arrivo su account “esterni” (POP o IMAP) possano essere trasmessi istantaneamente sui device se non tramite forward (dagli account verso l’account @blackberry.net)

    Vedi che magari hai qualcosa da imparare dalle mie recensioni..

  • Helen says:

    Qui in francia il blackberry manda e riceve immediatamente.
    funziona anche quando sono in Italia per lavoro.

  • Suzukimaruti says:

    Marco Cattaneo: le mie scuse!!!!?
    Ma allora sei senza speranza.
    Lo ripeto e chiedo conferma a chiunque usi un BB in Italia: le mail con il BB in BIS sono ISTANTANEE!
    Conta che le uso come SMS.

    Chi se ne importa se negli States hanno dei ritardi, peraltro solo coi picchi di traffico.

    Il tutto conferma che NON HAI MAI POSSEDUTO UN BLACKBERRY E NON LO HAI MAI PROVATO, perché infatti ti basi su cose che trovi con Google e non sulla realtà.

    E sono tutte cose relative agli States. Chiunque usi il BB in Italia lo sa.
    D’altronde lo si usa come alternativa agli SMS, visto che è istantaneo.

    E c’è addirittura un IM che usa il PIN del Blackberry che usa l’istantaneità della mail push per creare una chat.

    Ti ho già invitato a scrivermi su un qualsiasi indirizzo e vedrai che ti rispondo istantaneamente.

    Smettila, sei in torto e stai arrampicandoti sugli specchi.

  • Maruti, perché non chiami la PR di RIM e gli chiedi se ho mai avuto account blackberry e poi riporti qui la risposta? Vogliamo scommetterci dei soldi ?

  • Se si “associa” una mailbox al servizio blackberry consumer, questa verrà controllata dai server RIM ogni 15 minuti. Non esiste mail push con servizio BIS in assenza di casella blackberry.net.
    GMAIL, attualmente, riesce a interagire e a risolvere questo delay, comunque presente.

    Mi dispiace che non te ne sia mai accordo.

    Leggi qui, ad esempio: http://forums.crackberry.com/f2/delay-pushing-work-emails-via-bis-37861/

    Nella guida in linea del servizio BIS, su webclient.eu.blackberry.net c’é scritto chiaramente. Non essendo più utente blackberry, non vi ho ulteriore accesso, ma le informazioni in rete non mancano.

    Attendo le scuse.

  • Suzukimaruti says:

    Ci ha anche fatto una bellissima canzone Tom Jones… 🙂

  • Matteo says:

    Io uso il mio Burberry da un sacco di tempo e non posso lamentarmi. In più un sacco di signorine mi fanno “push” sulle chiappe e io ammicco.
    Tutte queste critiche al Burberry proprio non le capisco…

  • Suzukimaruti says:

    Marco Cattaneo: non è che ora, dopo quello che hai combinato, ti compri la gente dicendo che sei d’accordo. Chi se ne importa.

    Chiarisci le cose sui BB. Ti costa tanto ammettere che hai detto delle balle?

  • Suzukimaruti says:

    destynova: concordo appieno, viva la libertà, ecc.

    Ma qui la storia è diversa.

    E’ arrivato un tal Marco Cattaneo facendo una polemica assurda e mettendosi a dire panzane evidenti sui Blackberry (dandomi pure del ballista) per sostenere le sue tesi.

    E si è scoperto che è uno che copia le recensioni in giro o le fa “ispirandosi” senza mai stringere un prodotto per le mani (ci metto un minuto a chiamare la PR della RIM e sapere se a sto Cattaneo hanno mai dato qualcosa in prova).

    Visto che conosci e pratichi i BB pure tu, ci metti 2 minuti a capire.
    Dice che la gente fa il checkmail ogni 15 minuti col BB e mi dà pure del frescone.

    Mentre il BB è push istantaneo e lo sanno anche i muri (ed è il motivo per cui la gente compra i BB, altrimenti si fa un check periodico con il client di posta di qualsiasi cellulare).

    La magagna è banalmente andata off-topic, perché si è sorpreso uno a dire bugie e minare la discussione e un po’ di gente ha reagito.

    Io, come al solito di fronte ai falsi e ai bugiardi, ho iperreagito incazzandomi e giocando di sciabola e non di fioretto. Poi me ne sono pentito.

    Il tragico è che insiste e non so come spiegargli che è meglio che smetta e chieda scusa. E’ arrogante, è venuto spiegarci che fa il padroncino nelle aziende di papà e che è un genio del marketing.

    Peccato che sia un bugiardone. E in rete la discussione è bella fino a quando è onesta. Magari aspra e sfanculante, ma basata sulla verità e l’onestà.

    Prova tu che scrivi su Applicando: è del genere fanboy che colpevolmente voi utenti Apple “sobri” non avete educato e mo ve lo cuccate! 😉

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

What's this?

You are currently reading Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti at Suzukimaruti.

meta