Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti

July 4th, 2008 § 286 comments

Mi ci tirano per i capelli, giacché avevo deciso per qualche mese di evitare di bloggare sulle arroganze, le cialtronerie, i soprusi, ecc. che quotidianamente incrostano l’esistenza.

Però poi capita che ovunque vada mi sia richiesta un’opinione sulle tariffe dell’imminente iPhone 3G e in generale sul suo sbarco in Italia. Non che io mi tiri indietro, ma insomma, alla lunga stanca.

Meglio farci un post e ragionare su cose scritte, anche perché l’hype intorno ai prodotti Apple droga completamente la discussione.

Il post, come potete immaginare, è lungo, dettagliato e vi rovinerà il weekend. Quindi procedete con cautela.

Se siete di fretta, qui trovate uno schemino in PDF che, nel peggiore accostamento possibile di colori pastello, vi spiega quanto vi costerebbe un iPhone e quanto Tim vi chiede in più rispetto agli altri telefoni per darvelo in comodato d’uso (cioè più o meno prestarvelo) per 2 anni.

PREMESSE CHE NON DOVREI FARE

Faccio subito le premesse che in un mondo normale non dovrei fare, ma quando c’è di mezzo la Apple – che purtroppo sconta ancora una base parziale di fans che deve scoprire le gioie dell’illuminismo e del consumo critico – mi tocca.

Primo: non ho niente contro la Apple, anzi sono suo utente (utente, non fan) dai tempi di Wozniak e attualmente sto digitando dal mio Macbook nero come la pece (e purtroppo resistente uguale, visto che mi si sta sminchiando il piano-tastiera).

Secondo: non ho niente contro l’iPhone, anzi sono stato forse uno dei primi in Italia ad averlo provato, grazie ad una botta di fortuna e a tanta curiosità nei confronti dell’oggetto e non mi è nemmeno dispiaciuto. In generale adoro le tecnologie mobili e i gadget in genere (si è capito che sono un nerd?).

Terzo: viva la libertà! (ma tutte le libertà, anche quella di giudizio). Quindi siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo coi nostri soldi, così come sono liberissimi gli altri di giudicarci in base ai nostri consumi, ai nostri atti, ecc. Cioè, liberissimo Briatore di comprarsi un sospensorio tempestato di diamanti, ma liberissimo io di pensare che sia una scelta da pirla, capishe?

Quindi se siete tra quelli che mettono la parola “mac” nel nickname e pensate che possedere prodotti di una certa marca (vale per tutte le marche) definisca i vostri contorni esistenziali, cliccate altrove: con buona probabilità non avete la lucidità sufficiente per sostenere una discussione laica sui vostri feticci.

Per comodità ometto qualsiasi giudizio sugli aspetti hardware dell’iPhone, perché sarebbe tutto off topic e poi i giudizi tecnici differiscono a seconda delle necessità d’uso. In questo post, invece, intendo parlare solo di dati univoci e non soggettivi.

 

LE TARIFFE (DI TIM)

Denuncio subito la mia incompetenza a commentare le tariffe praticate da Vodafone per l’iPhone: sono cliente TIM dal 1992 (quando avevo uno dei primi cellulari family più grosso del frontalino di un’autoradio e pagavo le bollette mobili ancora alla Telecom), quindi conosco solo le loro tariffe. E quando in passato ho usato le linee Vodafone ero loro dipendente e pagavano loro.

In compenso quelle di Tim sono tariffe che conosco molto bene, sia consumer, sia business. Ed è per quello che ho pensato ad un fake clamoroso quando ho letto le indiscrezioni di Macity sul costo dell’iPhone 3G  (poi rivelatesi vere) per gli utenti Tim. Sì, perché i prezzi – lo dicono tutti – sono oscenamente alti, alle soglie dell’incredibile.

In sostanza Tim propone per chi vuole un iPhone un menù di opzioni di abbonamento che ricalca quello dell’offerta Tim Tutto Compreso, valida per tutti gli altri telefoni.

La formula è semplice: per una tariffa fissa mensile l’operatore ti riconosce un tot di minuti di chiamate telefoniche gratuite, un tot di SMS e un tot di traffico dati in mobilità.
Attenzione! Sono tariffe che hanno una durata minima contrattuale di 2 anni, cioè 24 mesi. Quindi è ragionevole fare bene i conti, ché 2 anni non sono pochi e significa “fidanzarsi” a lungo con un operatore e andarsene prima della scadenza comporta penali oltraggiosamente alte.

Ok, dati alla mano e tariffe (consumer: quelle business usciranno a breve) Tim consultabili qui per il resto del mondo e qui per l’iPhone, facciamo due conti.
Per comodità uso negli esempi l’iPhone da 16 Gb, che peraltro ha un migliore rapporto costi/capacità e credo sarà il più acquistato.

 

LA PRIMA BOLLETTA NON NEUTRALE

Anzi, no. Prima di fare due conti mi fermerei a riflettere su una cosa.
E’ la prima volta che un singolo modello di telefono cellulare ha tariffe di abbonamento specifiche. Cioè finora Tim ha sempre praticato tariffe “neutrali”, ovvero sempre uguali indipendentemente dal terminale utilizzato. Al massimo si paga una quota mensile di comodato d’uso per il terminale, proporzionale a spanne al suo prezzo.

Personalmente mi sembra una soluzione pessima e un pericoloso precedente. Cioè, di fatto con l’iPhone Tim inaugura la bolletta non-neutrale e decide di praticare tariffe specifiche in base al telefono che uso. Il che è come se domani il benzinaio vendesse il gasolio ad un certo prezzo a chi ha una Panda e ad un prezzo diverso a chi ha una Golf. Spero il concetto sia chiaro.

Mi sembra una cosa preoccupante e che offusca il concetto di “costo del servizio” e di consumo, ma ne riparliamo più giù quando cercheremo i “colpevoli”.

 

IPHONE STARTER: UNA TARIFFA PER CHI SI VUOLE MALE

La tariffa iPhone Starter di Tim non può che essere stata inventata di persona dal tizio di “Napoletone” e della gaffe su Waterloo, che peraltro i tronfi comunicati stampa Tim ci davano come in prima fila per portare, novello Prometeo, il fuoco dell’iPhone alle rozze masse italiche sospese nel buio del resto della telefonia.

Cioè per 269€ più 30€ al mese (cioè 989€ per la durata totale del contratto) uno si prende l’iPhone e paga di tasca sua tutte le telefonate e tutti gli SMS, per di più con una tariffa decisamente poco vantaggiosa di 15 centesimi di € al minuto.
 In compenso è possibile avere 1Gb al mese di traffico dati compreso (ricordo che l’iPhone non si può usare come modem).

Ecco, a quel prezzo è infinitamente più intelligente e meno costoso comprarsi l’iPhone 3G unlocked a 569€ (prezzo identico tra i due operatori e su tutto la gigantesca ombra di un cartello) e scegliere liberamente il proprio operatore, le tariffe, ecc. con in più il vantaggio di non essere vincolati ad un operatore e ad una tariffa sconvenientissima per 2 anni e avere 420€ risparmiati.

Forse sono io che sono scarso in matematica, ma l’opzione iPhone Starter mi sembra autolesionista e non riesco a trovare un singolo motivo per attivarla, salvo una pesante stupidità di base, soprattutto se si scopre che per 30€ al mese (senza nessuna tariffa di attivazione di 269€!), con l’opzione Tim Tutto Compreso 30 Abbonato ti danno

– 250 minuti gratis di telefonate

– 100 SMS

– 1Gb di traffico dati

– 100Mb per navigare da pc usando il cellulare come modem

– il servizio Blackberry gratis senza abbonamento, con dei limiti di traffico

– un telefonino (tipo il Blackberry Pearl). E se vuoi un cellulare top di gamma paghi un’entry fee di molto inferiore ai 269€ dell’iPhone, anche per i modelli più cari.

Cioè, a comprarmi un iPhone 3G Tim unlocked e a farci un abbonamento Tim Tutto Compreso 30, pago sempre 989€ su 2 anni, ma ottengo in più i 250 minuti mensili di telefonate, i 100 SMS mensili e pure un Blackberry da regalare a Natale.

Mi chiedo con che faccia Tim possa proporre una cosa simile, visto che è palesemente sconveniente e più che altro sembra una trappola per i ragazzini che vogliono l’iPhone e non posso affrontare lo scoglio iniziale dei 569€ per accedervi.
Fossi un’associazione di consumatori mi interesserei molto di questa opzione.

 

IPHONE 250, 600, 900 DAL PACCHETTO AL PACCO IL PASSO E’ BREVE

Le tre tariffe iPhone 250, 600 e 900 sono pacchetti “tutto compreso” e ricalcano quasi perfettamente le tariffe Tutto Compreso Tim valide per gli altri telefoni. Ma chissà perché, costano di più. Tanto: esattamente 20€ al mese in più. Vediamole nel dettaglio.

iPhone 250 offre le stesse cose di Tim Tutto Compreso 30 Abbonato, identiche riga per riga e cioè, per sommi capi:

250 minuti di chiamate

100 sms

1 Gb di traffico dati

L’unica differenza tra le due offerte è che la Tutto Compreso 30 offre in più il servizio BlackBerry gratis, sebbene con delle limitazioni nel traffico mail e la iPhone 250 offre gratis il servizio WiFi di Tim.

Ecco, guardiamo i costi.
La Tutto Compreso 30 Abbonato costa 30€ al mese. La iPhone 250 costa 50€ al mese.

20€ mensili di differenza solo per il piacere di avere un iPhone? A fine contratto sono 480€ in più solo di abbonamento. E ricordo che un iPhone 3G unlocked costa 569€.

Per avere l’iPhone con la tariffa iPhone 250 bisogna *anche* pagare una tariffa di attivazione di 259€.
Cioè con l’opzione iPhone 250,in totale un iPhone costa, alla fine dei 2 anni, 739€ in più rispetto ad un altro telefono, a parità di costi telefonici.

Anche in questo caso è meno stupido comprarsi l’iPhone unlocked a 569€ e piuttosto farsi un abbonamento Tutto Compreso. Si risparmierebbero 170€ esatti e si avrebbe pure un cellulare in più da piazzare in giro.

Lo stesso meccanismo si ripete per le tariffe 600 e 900, con il seguente schema:

– la iPhone 600 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 60 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 219€;
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 219€ = 699€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

– la iPhone 900 costa 20€ al mese in più rispetto alla Tutto Compreso 90 Abbonato e ha una tariffa di attivazione di 169€
In sostanza avere l’iPhone costa (20€ di differenza sull’abbonamento x 24mesi) + 169€ = 649€ in più rispetto ad avere un altro telefono con lo stesso piano tariffario

E vi ricordo che l’iPhone unlocked libero da ogni vincolo costa 569€. Quindi vi converrebbe perfino comprarvelo e abbonarvi ai singoli piani tariffari “Tutto Compreso”, di pari offerta: risparmiereste, nell’ordine: 170€, 130€ e 90€ e avreste un iPhone con lo stesso identico piano tariffario.

Qui c’è uno schema riassuntivo delle tre offerte e del loro svantaggio rispetto alle offerte omologhe se non comprate un iPhone, casomai non fossi stato abbastanza chiaro.

 

IL PARADOSSO DELLA TARIFFA UNLIMITED

Anche per gli iPhone c’è una tariffa Unlimited, cioè una sorta di abbonamento “top di gamma” che teoricamente dovrebbe svincolare l’utente dalla preoccupazione dei costi telefonici. Chiami e mandi messaggi quanto vuoi, tanto hai a disposizione un numero di minuti di telefonate gratuite e di SMS così alto da non andare mai a consumo.

Molti hanno parlato male di questa tariffa, che in effetti non costa poco (180€ al mese per il resto del mondo, 200€ al mese per gli iPhone), ma in realtà per certe categorie di utenti, cioè chi telefona molto per lavoro, è utile e permette di risparmiare tanto. 

Insomma, da quando c’è la Tutto Compreso Professional Unlimited ho dimezzato il prezzo delle bollette. Prima spendevo un migliaio di euro ogni bimestre (non chiedetemi come). Ora resto confortevolmente nei limiti dei tetti dell’abbonamento Unlimited e normalmente sto entro i 500€ a bolletta.

Tornando alla tariffa Unlimited per l’iPhone, lo schema si ripete: a parità di offerta, la tariffa Unlimited per il cellulare Apple costa i soliti 20€ al mese in più, cioè 480€ in più sul totale del contratto. E la tariffa di attivazione è di 69€. Insomma, avere l’iPhone costa 549€ in più, cifra che per una volta è minore di 20€ del prezzo dell’iPhone unlocked.

A guardare i dati, la tariffa Ulimited per l’iPhone ha un vantaggio in più: ci sono ben 5Gb mensili di traffico dati a disposizione, contro il singolo Gb per il resto del mondo.
Sulla carta conviene, ma nella pratica?

Qui scatta uno dei problemi strutturali dell’iPhone. Il fatto è che il telefono di casa Apple non si può utilizzare come modem. Cioè lo potete collegare tranquillamente al computer, ma scordatevi di usarlo per navigare o – peggio ancora – per usare eMule o chissà cosa: proprio non funziona l’hardware.

Quindi cosa ce ne facciamo di 5Gb di traffico dati al mese, se ci è consentito consumarli tutti solo ed esclusivamente attraverso il telefono?
Ho provato, negli ultimi mesi, a fare un conto spannometrico di quanto traffico puramente mobile farei durante un uso business intenso (quello che mi portava a pagare le famose bollette da 1000€ abbondanti), più cazzeggio tipo Twitter, ecc. Ad esagerare starei entro i 2,5Gb di traffico dati, ma dovrei davvero scatenarmi.

Quindi i 5 Gb di traffico dati, vista l’impossibilità di usare l’iPhone come modem, sono uno specchietto per allodole. 

E ovviamente gli operatori si guardano bene dall’offrire una tariffa d’abbonamento che sia più scalabile. Cioè o 1 misero Gb di traffico (che si consuma tranquillamente e poi ogni singolo Mb con Tim costa dai 3,6€ ai 6€ a seconda dei piani tariffari: un furto!) o 5Gb inutili. E noi – e le nostre necessità – nel mezzo, come dei fresconi. 

 

IL RISULTATO: GLI ABBONAMENTI ALL’IPHONE NON CONVENGONO MAI

Dati alla mano, salvo l’inutile profilo unlimited, il prezzo aggiuntivo che si paga sui singoli abbonamenti per avere un iPhone è comunque e sempre più alto del prezzo secco del comprarsi un iPhone e scegliere liberamente cosa si vuole comprare o cosa no.

Provo a riassumere tutto con uno schemino in PDF (sempre lo stesso) che potete scaricarvi qui.

Aggiungo una cosa. Non solo gli abbonamenti Tim per l’iPhone non convengono e anzi pagate più dell’iPhone stesso per non avere nulla in cambio, ma per quanto ne so l’iPhone è in *comodato d’uso*, cioè alla fine dei 2 anni di contratto Tim se lo riprende. Non è vostro, insomma. E non lo potete rivendere per comprarvi l’iPhone 4G, che sicuramente sarà senza tastiera e senza schermo e sarà la Apple a decidere quali numeri di telefono potrete comporre.

Riassumendo:

1 – avere un iPhone è sempre sconveniente, a parità di contratto telefonico, rispetto agli altri telefoni.
Vi costa dai 649€ ai 739€ in più senza alcun vantaggio sul traffico, se non la possibilità di usare gli hotspot Wi-Fi della Tim (che sono pochissimi e malfunzionanti, detto da uno che pagava per usarli)

2 – il prezzo in più che paghereste per fare un abbonamento Tim per avere l’iPhone è superiore al prezzo che bisogna pagare per comprarsi l’iPhone unlocked e scegliere liberamente l’operatore

3 – l’iPhone offerto con gli abbonamenti verosimilmente è in comodato d’uso, quindi alla scadenza del contratto va restituito alla Tim; in compenso se si rompe ve lo dovrebbero teoricamente sostituire (su questo punto non ho certezze, salvo il fatto che Tim ha sempre fatto così)

 

QUINDI?

Lo scenario è questo. Volete l’iPhone? Vi fregano.
Mi permetto di far notare che non è un’opinione, ma un fatto incontestabile.

Ciò non toglie che mezza blogosfera si toglierà il pane di bocca per avere un cellulare “esclusivo” (…) e senza tastiera (…), disposta a pagarlo ben oltre i limiti del ragionevole e ignorando il fatto che non è un hardware minimamente libero, anzi decide la Apple chi ci fa cosa, anche a livello di sviluppo di software terzi.

Lo ripeto: viva la libertà e viva il sospensorio di Briatore tempestato di diamanti e il libero disporre dei propri soldi, anche in modo irragionevole, lo dico da fan dei KLF.
Ma viva anche la libertà (mia) di pensare che chi lo fa sta compiendo un atto stupido.

 

MA PERCHE’? E DI CHI E’ LA COLPA?

Riconosciamolo. Siamo il paese al mondo con le peggiori tariffe per l’iPhone, mi sembra evidente. (cioè, magari in Lesotho sono peggiori, ma non so fare bene i conti con la loro valuta).

Diciamo, più cautamente, che tra i paesi del primo mondo siamo quelli con le tariffe di gran lunga peggiori in senso assoluto, soprattutto se comparate alla contropartita offerta dagli operatori.
[nota:il link viene da una patetica iniziativa che si propone di fare una petizione a Steve Jobs affinché abbassi le tariffe per l’iPhone in Italia. Sì, lo so cosa state pensando: “con tutte le cause per cui vale la pena impegnarsi nella vita…”. E trovo pure commovente che la richiesta venga fatta alla Apple, che verosimilmente è la principale artefice di queste tariffe mostruose. Inutile dire che prendo le tutte le distanze possibili dall’iniziativa e da tutti i poverini che ancora pensano che la Apple sia “buona”. Mi scappa pure un po’ da ridere, ecco.]

La domanda ricorrente è un gigantesco “perché?”, seguita online da improperi vari rivolti verso gli operatori telefonici da parte della blogosfera.

Affrontiamo innanzitutto la questione degli improperi diretti agli operatori telefonici. Ecco, sono meritatissimi, non ci piove. Ma la blogosfera continua a scontare un conformismo ingenuo e si perde un pezzo della questione.

Mi spiace rivelarvelo, ma queste tariffe indecenti sono anche causa della Apple che, ricordatevelo, è “partner in business” con le compagnie telefoniche con cui opera e detta legge sulle tariffe, di cui profitta in parte.

So che a molti pesa come una bestemmia, ma gli sfanculamenti andrebbero diretti anche a Cupertino, oltre che alle sedi di Vodafone e Tim. Riuscite ad essere così intellettualmente onesti e laici da farlo? Dubito.

Quest’ultimo ragionamento serve anche a spiegare il “perché” di queste tariffe oscene per l’iPhone.
Il fatto è che Apple storicamente snobba l’Italia, considerata periferia dell’impero (cosa di cui perfino i fans di Apple si lamentano sui propri forum) e qualsiasi ricerca di mercato rivela che il mercato italiano è ancora fortemente orientato ai piani telefonici ricaricabili e col telefono di proprietà, pur essendo uno dei primi al mondo come penetrazione della telefonia cellulare.

Insomma, non ha tutti i torti Apple a notare che in Italia i potenziali clienti dell’iPhone sono pochissimi e che il nostro mercato è fatto di gente che piuttosto spende 500€ per un cellulare, ma ci piazza sopra la ricaricabile e va avanti a ricariche di taglio piccolo.
(nota: non lo dico io, leggetevi qualsiasi ricerca sul mercato mobile italiano, anche perché il fenomeno sta diventando preoccupante perché perdura ed è difficile smuovere un popolo di precari e insicuri verso i costi fissi di un abbonamento, per di più penalizzato da tasse demenziali).

Quindi, contando che il mercato italiano dell’iPhone è una relativa nicchia, che fare?
Spremerli come dei limoni!

Appunto. E’ quello che Apple, Tim e Vodafone si apprestano a fare.

Apple sa che gli entusiasti, gli early adopters, ecc. si fanno volentieri bastonare a sangue dalle loro marche preferite e ha già dimostrato di approfittarne con la prima release dell’iPhone (ricordate? Costava carissimo, poi pochi mesi dopo abbassarono il prezzo di colpo, complici anche le vendite non esaltanti).

Dal canto loro Tim e Vodafone (cioè l’80% del mercato mobile), invece che farsi una guerra al ribasso che sarebbe stata doppiamente dannosa per loro, perché non gli avrebbe permesso di pagare le revenue da cravattaro che Apple richiede sugli abbonamenti fissi, *casualmente* presentano tariffe-fotocopia.
E il garante per la concorrenza dorme ignaro di tutto, cullandosi nella sua irrilevanza. Anche quando la parola CARTELLO si staglia enorme all’orizzone tipo Hollywood.

E i consumatori si confrontano con una situazione in cui c’è un pessimo e carissimo piatto di minestra, una finestra e le uniche opzioni sono mangiare o saltare.

 

CE LO MERITIAMO

Mandatemi pure a stendere, ma penso ce lo meritiamo. Il fatto è che il nostro fallimento come consumatori attivi è palese. Non abbiamo la forza e, nel caso dei prodotti Apple, *nemmeno la voglia* di farci valere come consumatori.

Fa ridere pure la pretesa funzione “critica” della blogosfera, dispostissima a fare da grancassa conformista ai comunicati stampa Apple, ma totalmente incapace ad assumere una posizione laica nei suoi confronti. Giusto un po’ di lamentazioni dirette verso gli operatori e tanti saluti. Nessuno tocchi Steve Jobs!

E chi lo fa viene regolarmente fatto oggetto di mobbing online. Ripassate su questo post tra qualche giorno, date un’occhiata ai commenti e vedrete quanti mi accuseranno di “odiare Apple” solo perché ne questiono, da utente, le pratiche di mercato.

Continuo a dirlo: il lecchinismo della blogosfera italiana nei confronti di Apple è tristissimo ed è uno degli indici del suo provincialismo e della sua sostanziale irrilevanza.

E direi poco di meglio delle testate giornalistiche di riferimento della blogosfera, cartacee e non, assolutamente incapaci di esprimere pareri critici e in alcuni casi dirette da veri e propri fanboy.

Anzi, sfido i direttori delle suddette testate a smentirmi e cominciare a produrre del giornalismo analitico e non militante quando si tratta di Apple. E’ una richiesta di qualità che vi faccio come lettore. Non difendetevi a parole, rispondete coi fatti.

E’ anche grazie a tutto ciò, a livello planetario, che Apple sta diventando la nuova Microsoft, con la stessa arroganza, la stessa propensione alle tattiche di mercato sporche, lo stesso riguardo *nullo* nei confronti del consumatore.
Sicuramente con la differenza che i prodotti sono migliori (attualmente non riuscirei a consigliare altro che notebook Apple, per dire, restando nell’ambito dei prodotti full-size, così come trovo Final Cut vincente rispetto alla concorrenza, anche visti i prezzi), ma il comportamento è quello del peggior Ballmer con le endorfine a mille.

 

NONE OF MY BUSINESS

Concludendo, ho la fortuna di essere una delle poche persone a cui l’iPhone innanzitutto non serve (sono un utente business e scrivo tonnellate di mail in mobilità ogni santo giorno: ho bisogno di una tastiera e di una vera posta push che solo BlackBerry mi può dare) e a cui non dice molto come prodotto hardware (intendiamoci: non è male, ha un bellissimo design, un’interfaccia divertente, ma per certi aspetti è poverissimo e per altri inutilizzabile).

Quindi non è un problema mio.
In compenso potrà essere un problema di molti di voi. E potrà un giorno diventare un mio problema, se mai Apple facesse un iPhone con una tastiera slide qwerty orizzontale (se ne parla da tempo e pare che l’anno prossimo potrebbe uscire per l’utenza business) e un browser più civile, giacché Mobile Safari continua a non vedere uno straccio di contenuto Flash, roba che fa perfino il mio Archos 605 WiFi, grazie ad Opera.

Insomma, quanto ho scritto prima ha senso anche se pensate che l’iPhone sia la cosa più bella al mondo e non sono certo qui per farvi cambiare idea.

Non è affatto una questione di “mi piace” vs “non mi piace”, ma di “mi faccio fregare” vs “non mi faccio fregare”. E farsi fregare consapevolmente è un’aggravante.
Infatti avrei scritto questo post riga per riga anche se fossi stato un patito dell’iPhone. Cioè, il fatto che piaccia o meno per caso cambia la natura delle cifre in ballo?

 

CHE VI RESTA DA FARE? E COSA VORREI DA TIM?

Le soluzioni, visto lo scenario, sono poche. La migliore è sicuramente interrogarvi per capire se la vostra vita può avere senso senza iPhone. Vi auguro di sì, così come vi auguro di trovarne uno nell’uovo di pasqua. Ma ricordatevi: è un telefonino, ragazzi. E invece che correre qui in massa a difendere vanamente la Apple e i suoi compagni di merende telefoniche, provate a reagire!

Ricordatevi, insomma, che la migliore arma che hanno i consumatori sono le gambe. La triade Tim, Apple, Vodafone vi strangola con prezzi altissimi a fronte di un’offerta misera? Usate le gambe e andatevene dai loro negozi. Funziona così. E noto che qualche intelligenza sparsa nella blogosfera sta reagendo nel modo giusto.

Tra le opzioni che considero stupide, la meno stupida è rubarlo comprarlo unlocked. Il prezzo è molto alto rispetto a quanto si compra, ma non è mostruoso. Di fatto 569€ sono una spesa affrontabile, contando che di listino un telefono di pari valore unbranded non costa molto di meno (ma quanti lo comprano a prezzo di listino? Nessuno, esatto).

E poi a comprarlo unlocked mi sa che mandate in perdita sia Tim, sia Vodafone, sia la Apple, visto che i costi industriali dell’iPhone non sono bassi e il prezzo praticato agli operatori pare sia (negli States) di 550$ ad unità.
Infatti temo che gli operatori faranno un bel po’ di difficoltà a vendere gli iPhone unlocked. Non vorrei fare quello che pensa sempre male, ma…

Credo che nessuna persona ragionevole potrà mai fare un abbonamento Tim per l’iPhone, visto che conviene perfino comprarsi il telefono unlocked e farsi un abbonamento Tutto Compreso di pari valore o prendersi una di quelle tariffe Tre che ti danno un sacco di traffico dati gratis ogni mese. O forse mi sbaglio io? (ero scarso di matematica, al liceo).

Anzi, se qualcuno fa un abbonamento Tim per l’iPhone mi piacerebbe si facesse vivo qui nei commenti: vorrei capire le ragioni, i punti di vista e magari i vantaggi che mi sono perso con un’opzione simile.

In ultimo mi piacerebbe che qualche rappresentante di Tim ci raccontasse in modo trasparente il perché di queste tariffe pessime e truffaldine (?), non competitive con l’acquisto secco del terminale.

Cioè, io cliente da 16 anni, vorrei capire dalla Tim perché telefonare, mandare messaggi e navigare con un iPhone mi costa 20€ in più di abbonamento ogni mese per 24 mesi. Forse i bit consumati dagli iPhone “pesano” di più?

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§ 286 Responses to Allodole, avvoltoi e tanti iPhone usati come specchietti"

  • Marco Riviera Ligure says:

    Buongiorno a tutti…

    chi vi scriva girava ai tempi con un NEC che adesso allo stadio nemmeno farebbero entrare da tanto pesava… col mitico prefisso 0337… Ho un 2G 16gb che ho acquistato a San Francisco e a cui ho fatto la cura ZiPhone… Secondo me il vero DNA di questo terminale è stato snaturato… negli USA il business è internet in quanto mondo virtuale… non la connessione… la community wireless non mette password alle sue reti… quindi si naviga che è un piacere… e gratis… Sapete cosa mi ricorda ? Ricordate il periodo degli Swatch da collezione (o presunti tali) tipo lo Scuba Happy Fish ? Ecco… mi ricorda quello… ricordo che ne ho comprati 12 nel Principato di Andorra al corrispondente prezzo in pesetas di 60.000 lire e li ho rivenduti a 250.000 (duecentocinquantamila) cad ai milanesi qui in spiaggia in Liguria :-))
    In tutta franchezza … l’analisi di Suzuki non è attaccabile da nessun punto… sia sul terminale che sui gestori… Dimenticavo… con un 3310 con display b/n puoi mandare sms mentre guidi… col giochino di Cupertino il primo muro è tuo 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Andrea perotti: come già anticipavo, tarpando le ali dell’entusiasmo dei poveri illusi che credevano alla pista elvetica (e grazie delle info, btw)

  • Per chiarire il discorso iPhone Svizzero:

    Il contratto di Swisscom Natel Easy Liberty Uno è con ricaricabile ossia senza canone mensile, ma l’iPhone è bloccato su carta SIM Swisscom; viene venduto solo ai residenti e non più di 2 pezzi a testa (almeno per ora).
    I prezzi sono: 519 CHF (8GB) e 619 CHF (16GB)

    L’iPhone sbloccato costa invece 999 CHF (8GB) e 1199 CHF (16GB)

  • motumboe says:

    bel post. Molto ben scritto e condivisibile.

  • Davide Losito says:

    In italia Apple -NON- trae profitto dalle tariffe commerciali dei servizi. Il motivo per cui noi paghiamo di più di tutto il mondo il terminale è questo.
    Stiamo di fatto accolandoci il costo intero dell’iPhone e in più paghiamo il servizio di traffico telefonico come se ci stessero facendo un favore a venderci (pagato al 100% in 2 anni, con tanto di interessi) uno smart phone.
    Per il resto è tutto vero e sono d’accordissimo… in più suggerisco di andare a comprare il terminale in un Apple Store o Apple Premium Reseller, che almeno l’arredamento dei locali è migliore ^^

    Per quanto invece riguarda le “colpe” di Apple, io focalizzerei l’attenzione sul fatto che il 50% dei menu delle funzioni del telefono punta a servizi a pagamento di proprietà… Apple 😀
    “guarda, puoi scaricare la musica direttamente dall’iTunes Store!” Grandioso! E chi prende soldi se io scarico da iTunes Store? Steve Jobs… La vera “malefatta” di Apple è questa: che vi chiede mezzo stipendio per vendervi un aggeggio con cui vi vende altri suoi aggeggi. Pagate per pagare.

  • Suzukimaruti says:

    La prossima volta che escono le tariffe per l’iPhone 4G il post lo fai tu, che hai molta più dimestichezza coi numeri di quanta ne abbia io! 🙂
    Magari ci metti pure di meno…

  • frap1964 says:

    Controprova sulla iPhone Web Oversize da 70€ solo traffico illimitato (in realtà 5Gb) e fee da 99/169. Per il resto tariffe analoghe a iPhone Starter.
    Residuo costo telefono 400€ in 24 mesi a tasso 10% annuo: 480€ x una rata mensile da 20€.

    20€ rata mensile residuo costo telefono
    50€ (5Gb*10€) traffico Internet
    Ti abbuonano i 5€ fissi per la tariffa 15cent vs. tutti gli operatori, che tanto “di sicuro” i 5Gb ogni mese non li farai…
    Totale: 70€/mese

    Come ciliegina (ovviamente in nota): Tariffa voce a scatti anticipati di 60 secondi + scatto alla risposta di 19 cent/€.!!

    Grandi! 😉

  • frap1964 says:

    Ah.. noto ora l’ulteriore furbata (non c’era inizialmente).
    Esaurito 1GB di traffico Internet, te ne danno un altro GB (presumo indivisibile) a 10€, “esaurito il quale sarà applicata la tariffa standard prevista” (che se non è cambiata è pari a 3 euro ogni 150 Mb).
    Allora sembra effettivamente plausibile che, ad es., per iPhone starter sia:
    15€ rata mensile residuo costo telefono
    10€ traffico Internet incluso
    5€ quota fissa che finanzia la tariffa 15cent vs. tutti gli operatori
    Totale appunto: 30€/mese

    La vera differenza con i restanti piani tariffari equivalenti è quindi che il telefono incluso… di fatto non è più incluso, ma si paga (ad Apple). 😉

  • Suzukimaruti says:

    Yes, finalmente ho capito! (io rateizzavo il prezzo intero e non quanto resta dopo l’entry fee). 🙂

    Spiegati i 15€, tuttavia, continuo a vedere sconvenientissimo il piano iPhone Starter.

  • frap1964 says:

    Circa i 15/mese:
    iPhone 8Gb costo acquisto=499€
    iPhone 8Gb fee ingresso=199€
    Differenza=300€ da pagare in 24 mesi
    iPhone 16Gb costo acquisto=569€
    iPhone 16Gb fee ingresso=269€
    Differenza=300€ da pagare in 24 mesi

    Se ti chiedo 15€ al mese, dopo 24 mesi avrai
    pagato 360€. Cioè in 2 anni il 20% in più (sui 300), cioè circa un tasso del 10% l’anno (il calcolo esatto andrebbe fatto con una formula che ti risparmio… ha già difficoltà così;-)).
    O no?

  • Suzukimaruti says:

    frap: la storia del costo di 1€ al mese per la rata dei telefoni è ovviamente farlocca e fatta per attirare l’utente. Puro marketing, tra l’altro nemmeno dei più brillanti
    Credo sia evidente, no? Non dirmi che ci credi per davvero…

    Va da sè che i vari HTC Touch hanno costi molto più bassi per l’operatore rispetto al prezzo finale per l’utente.

    Ma l’operatore, al limite, può anche darti il cellulare a babbo morto, se poi si rifà con il traffico.

    Lo dico da cliente di un piano business Tutto Compreso, a cui gioiosamente danno in comodato (e poi regalano) cellulari di ogni ordine e grado

    Il riscatto automatico non so dove sia scritto, ma posso confermartelo nei fatti ( credo sia menzionato nella modulistica estesa del contratto): finora tutti i telefoni in comodato mi sono stati lasciati in proprietà, scaduti i 2 anni d’uso. Spero (e credo) valga così anche per l’iPhone.

  • frap1964 says:

    Come spieghi che TIM fornisca, ad es., un HTC touch a 199€ + 1€ x 24 (secondo le FAQ) quando questo oggetto, da solo, costa tra i 280 e i 320?
    Idem per gli altri modelli.
    C’è qualcosa che non mi torna… scusa dove è scritto che dopo due anni il riscatto è automatico e gratuito (io non lo trovo)?

  • Suzukimaruti says:

    Beh, no, ti conviene fare un piano Tre che con 14 euro al mese ti da’ 5Gb di traffico dati alla settimana (al mese se non hai la partita IVA). Anche perche’ 250 minuti di telefonate tutto incluso sono pochissimi (poco piu’ di 8 minuti di telefonate al giorno). E piu’ si telefona e piu’ e’ conveniente la tariffa Tutto Compreso rispetto a quella iPhone.

    Confesso, tuttavia, che non riesco a capire come tu riesca a determinare che la rata dell’iPhone valga 15 euro al mese. Anche perche’ non si sa il prezzo dell’iPhone agli operatori.
    Ma immaginando che un iPhone costi circa 500 euro e mettendogli un tasso da cravattari del 20% per una rateizzazione su 24 mesi, un’ipotetica rata dell’iPhone costerebbe non meno di 25 euro al mese. Che e’ poi quanto costa piu’ o meno una qualsiasi rata di telefoni di pari livello.
    I 15 non mi tornano, ma non credo siano nemmeno piu’ ragionevoli al fine del discorso.

    E’ palese che la tariffa iPhone Starter e’ sempre sconveniente. E se uno fa solo traffico dati, si prende la suddetta flat Tre.

  • frap1964 says:

    I 15 euro di traffico Internet li ottieni togliendone 15 di rata telefono dai 30.
    La complicazione dov’è ?
    Idem per iPhone 250, ma qui li togli dai 20 aggiuntivi che ti chiedono a parità di traffico incluso (ne restano 5 fissi che finanziano la tariffa agevolata vs. tutti).
    E’ poi evidente che se prevedo di avere un traffico mese voce+SMS tale da rendere conveniente iPhone250 e non iPhone Starter, non sarò così cretino no? Ma se invece l’uso prevalente che faccio dell’oggetto è quello di consumare traffico Internet, visto che comunque di 1Gb di bonus si parla, indovina cosa mi conviene fare?

  • Suzukimaruti says:

    frao1964: ma il costo residuo del telefono c’e’ in entrambi i casi, visto che alla fine dei 2 anni di comodato il telefono e’ riscattato automaticamente e gratuitamente dall’utente e diventa di sua proprieta’.
    Stai facendo tanti calcoli complicati per nulla.

    Con l’iPhone, Tim vende la benzina a 20 euro in piu’ al mese rispetto a quanto lo fa con altri telefoni, anche di pari valore (o superiore).
    Mi sembra ci sia poco altro da dire.

  • frap1964 says:

    Se poi confronti il Tutto compreso 30 con l’iPhone 250, ti accorgi che dei 20 euro/mese di differenza, di nuovo 15 finanziano il costo residuo del telefono e 5 li puoi considerare come un fisso/mese per la tariffa agevolata delle chiamate vs. tutti, che è poi un po’ simile alle opzioni 1eurocent o 5eurocent che TIM applica/va ai vari profili base, infilandoci qualche volta anche l’autoricarica da fisso tanto per incasinare ulteriormente le cose e fare poi da specchietto per le allodole (oltre che per indurre traffico da fisso vs. mobile, a ben altre tariffe).
    Ripeto: alla fin fine a me le differenze non sembrano poi così scandalose.

  • Suzukimaruti says:

    frap1964: iPhone Starter non e’ comparabile con Tutto Compreso 30.
    Per il semplice fatto che Tutto Compreso 30 e’ un piano che comprende, oltre ad un telefono omaggio, tot minuti mensili di telefonate gratuite, tot SMS gratuiti, ecc.

    E iPhone Starter no: si paga un canone – identico alla Tutto Compreso 30 – solo per avere un telefono e 1 misero Gb di traffico dati.

    In questo caso il confronto puo’ essere fatto solo su supposizioni.

    Ma non credo sia rocket science verificare che se con un piano ti danno minuti, sms e traffico dati a 30 euro al mese e con un altro ti danno solo il traffico dati, il piano iPhone e’ mostruosamente sconveniente.

    Riguardo ai conti che hai fatto (troppo complicati per il mio comprendonio), l’unica e’ prenderli per buoni e farne altri.
    Confrontiamo pure i 15euro al mese per 1Gb di traffico dati vs i 29euro per 1Gb di traffico dati + 250 minuti di chiamate + 100 SMS.

    Basta prendere la iPhone Starter e simulare un consumo di traffico identico a quello dell’offerta del piano Tutto Compreso.
    Facciamolo.

    iPhone Starter:
    – costo per 1Gb di dati, 15euro (lo dici tu, io mi sono perso nei tuoi conti ma mi fido)
    – costo per 250 minuti a 15centesimi di euro al minuto = 37,5euro
    – costo per 100 sms (li faccio a 15 centesimi di euro ma non ricordo il loro prezzo sul piano Starter)= 15euro

    In totale, con il piano iPhone Starter, per emulare l’offerta del piano Tutto Compreso 30 si spenderebbero 67,5 euro al mese. Che sono bellamente 37,5euro al mese in piu’ del Tutto Compreso 30.

    E’ una tariffa mostruosamente sconveniente.

    E’ vero che “spalmare” su 2 anni il prezzo di un prodotto porta ad una crescita del suo prezzo (il banale concetto di interesse, insomma). Ma, appunto, si chiamano interessi e non tassi da cravattaro.

    Cioe’, conviene di piu’ comprarsi un iPhone secco a rate con una qualsiasi societa’ di credito al consumo, piuttosto che pagare qualcosa come 500-700euro in piu’ sul totale (a parita’ di piani telefonici), alla fine dei 2 anni.
    Rateizzare su 24 mesi non fa certo raddoppiare (o piu’ che raddoppiare) il prezzo di un bene, no?

  • frap1964 says:

    A me sembra che tu abbia fatto un po’ di confusione.
    Ad es. IPhone Starter 30 euro/mese.
    Di questi devi considerare che 15 vanno ad amortizzare il costo residuo del telefono iPhone al tasso del 10% annuo su 24 mesi.
    Nel confronto con Tutto compreso 30 devi considerare che anche qui è prevista una fee di ingresso pari a 0, 99 o 199€ dipendendo dal modello del telefono (almeno così dichiara TIM sul sito). Quindi anche qui dei 30 devi considerare che una parte andranno ad amortizzare il costo residuo (o l’affitto?) del telefono, mentre l’altra finanzia il bonus traffico.
    Secondo le FAQ di TIM (anche se a me sembra poco plausibile, 29€ sarebbero di bonus traffico e 1€ di rata telefono). Oltre a ciò devi considerare che terminato il bonus ti viene applicata la tariffa del profilo base, mentre nel caso di iPhone le chiamate anche vs. altri operatori sono sempre e comunque a 15cent/minuto (non così, mi pare, nei profili base di TIM).
    Sulla base di ciò che dichiara TIM, di fatto 100 Mb di traffico Internet (terminato il bonus di 1Gb di iPhone) costano 2 euro (ne vogliono 3 per 150Mb).
    Quindi il raffronto corretto va fatto tra 15€ per solo traffico Internet iPhone e 29€ per il medesimo traffico Internet + i 250min + i 100 SMS (almeno stando alle ripartizioni di TIM).
    Infine a me non è chiaro se con il Tutto compreso 30 al termine dei 24 mesi il telefono diventi di proprietà oppure no (perchè la cosa allora è ben diversa…).
    Analogo discorso, ovviamente, per gli altri piani tariffari.
    In questa ottica, le differenze a me non paiono poi così scandalose.
    Dopodichè è ovvio che se acquisti one-shot il telefono nell’arco dei 24 mesi risparmi: ma questo vale per qualsiasi altra cosa che tu compri a rate e/o pagando invece in contanti.
    Nello specifico parliamo comunque di circa 60 euro. O no?

  • Riccardo says:

    Innanzi tutto devo fare i miei complimenti a Suzukimaruti che ha fatto un post bellissimo che cifre alla mano, e signori dico cifre !!! (i numeri non mentono !!) ci ha spiegato come vanno le cose su ‘sto benedetto iphone, e ve lo dice uno “nerd addicted” che se avesse i soldi da sprecare sarebbe partito lancia in resta per comprarlo subito a qualsiasi prezzo ! Quindi, GRAZIE Suzuki, poi sta alla coscienza di ognuno di noi capire se il bene vale il prezzo. Vogliamo parlare delle nostre mogli/amiche/fidanzate/amanti ecc. ecc. che magari “sbavano” davanti a una borsa con scritto sopra un marchio che costa 1.000/1.500 euro e che al produttore costa max. 150 euro ?

    Apple, oltre a fare bei prodotti (dal punto di vista estetico e funzionale) è diventato un brand e purtroppo la potenza del marketing è questa e su questa cavalca l’onda che ci piaccia o no. Quanti di voi non hanno un ipod anche di quello più economico ? Sapete che ad ottobre 2007 Apple ne aveva venduti più di 50.000.000 e dico cinquanta milioni di pezzi ???

    Altro non serve, credo, e a tutti i troll, cambiate canale che le polemiche sterili e fini a se stesse non servono a niente.

    Grazie ancora Suzuki

  • Marco says:

    Ciao Suz
    non so se la questione BB sia diventata off-topic, ma mi sento di spezzare una lancia in favore di quel troll del Cattaneo. Devo ringraziarlo perche’ non capivo come mai il mio BB 8800 ricevesse le mail sul mio account Yahoo istantaneamente e invece le mail dal mio conto aziendale (a cui accedo via POP3) arrivassero sempre con ritardo (fino a 15minuti……).
    Per qualche motivo aveva ragione lui. Ho fatto il mio conto mobileemail.vodafone.it a cui fare “redirect” tutta la posta dal server POP dell’indirizzo aziendale, e questa posta adesso arriva istantaneamente.
    Poi questo nulla toglie al fatto che fosse un troll arrogante e fastidioso.
    Ciao, Marco

  • Suzukimaruti says:

    Luca: in effetti potrebbe essere una colpa 🙂 E dire che e’ recidivo, perche’ non e’ la prima volta che passo da quelle onde.

  • Luca says:

    Il concetto di “merito” è tutto da valutare.

  • Suzukimaruti says:

    Sì, su Radio 1 stamattina alle 8 credo sia passato un mio commento e uno di Giorgio Gianotto/Destynova nel GR1.
    Il merito è tutto di Raffaele Roselli, ottimo giornalista al GR e molto attento alla blogosfera.

  • for those... says:

    Suz, ma ti hanno intervistato alla radio?
    Un mio collega mi ha detto che ieri “alla radio” (non ricorda quale) ha sentito uno che diceva che l’abbo con IPhone costa 20€ in più che con un altro cellulare e che è come se un benzinaio ti facesse pagare la benzina di più a seconda dell’auto che hai…

  • Simone says:

    Dico giustamente perche la colpa è “nostra” eh…perchè questo succede perchè c’e’ gente che li compra e si fa fregare,spesso anche consapevolmente.Non vorrei essere frainteso:D

  • Simone says:

    Scrivo solo per dire che condivido pienamente la tua idea di Triade e furberia di queste aziende che forse giustamente beffano i consumatori pecoroni italiani.
    Condivido anche che la Apple sta diventando la Nuova Microsoft e forse anche peggio.
    Gran bel blog.

  • Claudio says:

    Per usufruire del piano di acquisto telefono facile devi avere un abbonamento vodafone, ma lo puoi sottoscrivere contestualmente all’acquisto, anche se provieni da altro operatore.
    Non è richiesto di essere titolari di un abbonamento da x giorni.
    Sulla questione sim lock conservo i miei dubbi, infatti un conto è sottoscrivere un abbonamento vodafone facile ad esempio il medium, dove se anche il giorno dopo io decido di metterci un’altra sim devo comunque continuare a pagare un canone di, mi pare, 59 euro mensili per 24 mesi, altro è se con il telefono facile io il giorno dopo cambio sim e sono libero da vincoli eccetto che per i 9 euro mensili con cui pago le rate del telefono.
    Non dimenticate infatti che in vodafone vi sono abbonamenti senza canone che uno potrebbe mantenere artificialmente in vita anche senza usare, per poi usarci una sim differente.
    Ecco, in quest’ultimo caso ho qualche dubbio che non vi siano blocchi.

  • Porfido says:

    Sì, certo, è solo una vendita a rate e mi interessava unicamente in relazione al prezzo probabilmente pagato da Vodafone a Apple per il terminale. Dal momento che Macity ha scritto che ha avuto ufficialmente conferma dai due operatori che anche i telefoni con abbonamento sono liberi da carrier-lock sim-lock.
    Vodafone vende a rate il 16gb a 269+(9×24)=485. Sul sito Vodafone non c’è scritto (nemmeno in piccolo, mi pare) che si debba essere già clienti.
    Quindi, se lo vende a 485, rischiando che uno lo usi comunque con sim di altro operatore e perdendoci pure l’inflazione spalmata sui 2 anni
    forse non lo paga ad Apple più di 370 (cioè 550 dollari).

  • Suzukimaruti says:

    Porfido: l’offerta Telefono Facile e’ riservata solo agli utenti Vodafone gia’ attivi (e’ una promozione per la clientela gia’ acquisita) e prevede che l’utente stipuli un piano biennale a sua scelta con Vodafone. E il telefono verosimilmente e’ sim-locked.

    Se lo compariamo con altre offerte che le telco fanno ai propri clienti, a fronte di una fedelta’ biennale garantita, e’ estremamente svantaggioso.
    Per dire, Tim con un piano biennale *non* tutto compreso mi dava qualsiasi cellulare della sua line-up (alcuni con un’entry fee) senza farmi pagare alcuna rata da 9 euro al mese.

    In compenso la Telefono Facile e’ piu’ vantaggiosa rispetto a tutte le altre tariffe oscene. Anzi, e’ la meno svantaggiosa. Ma resta una presa per il sedere e un tartassamento.

    Se mi abbono due anni con un provider di telefonia esigo il terminale gratis (pago volentieri un’entry fee fino a 199euro). E se pago dei canoni, che siano per il traffico e non per affogare in 24 mesi il pagamento del telefono.

    Dovremmo capire, come consumatori, che la nostra fedelta’ ha un prezzo. E imporlo alle compagnie telefoniche.

  • Xabaras says:

    Pienamente d’accordo!
    Spero solo che gli Italiani non siano, ancora una volta, così stupidi da farsi truffare consapevolmente e col sorriso.

  • Porfido says:

    Solo per dirti -come promesso- che i fatti sembrano darti ragione. In realtà né sul sito di Tim né altrove ho trovato traccia della dichiarazione riportata da Luca Sofri ma mi fido: stando a Tim, Apple ha concordato con gli operatori italiani (o almeno con Tim) le tariffe.
    Ultima cosa: forse per capire quanto gli operatori pagano a Apple i telefoni aiuta l’offerta “Telefono facile” di vodafone http://www.areaprivati.190.it/190/trilogy/jsp/programView.do?contentKey=37497&pageTypeId=9607&channelId=-8665&programId=10066&tk=9607%2Cc&ty_key=fdt_pri_iPromoIPhone_TelefonoFacile_per_iPhone. 80 euro in meno pagandolo in due anni. Con un’offerta che non garantisce a Vodafone nessun volume di traffico e pare perderci anche l’inflazione. Forse i 550 dollari ci stanno.

  • for those... says:

    ti sto leggendo dal BB mentre sono al concerto segreto di Tricky.
    se è segreto tu come lo sai? 🙂

  • Suzukimaruti says:

    e mi sa che è passato molto meno di un quarto d’ora 🙂

  • Suzukimaruti says:

    uh, ti sto leggendo dal BB mentre sono al concerto segreto di Tricky. Giusto per dire che la posta push funziona.
    Poi ti rispondo con comodo. 🙂

  • spH says:

    non mi e’ chiaro il motivo per il quale sono rimasto le mezz’ore a leggere questi commenti (il post non e’ male, invece), e nemmeno ricordo come ci sono arrivato, pero’… pero’, cosi’, tanto per dire la mia, ho notato delle incogruenze logiche in alcuni ragionamenti. nello specifico due
    1- i piani tariffari dell’iphone in italia sono dovuti alla specificita’ del suo mercato, questo varebbe per il comportamento di apple, ma non di vodaphone. non e’ chiaro il perche’
    2- la prassi invalida la teoria, chi fa riferimento alla seconda e’ un bugiardo: questo varrebbe per marco (non ricordo il cognome), ma non per rim, i quali affermano le stesse cose

    saluti 🙂
    (spero nel push cosi’ leggo la risposta e chiudo il tab ;))

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