Stavolta forse sto bene (e fareste meglio a chiedervelo pure voi)

June 8th, 2008 § 6 comments

Credevo di essermi liberato dal codice malevolo che infestava il mio blog obbligando alcuni di voi a visite non desiderate a siti spammosi (e non c’è niente di più straniante – o emblematico – che predisporsi mentalmente a leggere un mio pippone multirighe sul senso della vita e trovarsi proiettati su un sito che promette erezioni da guinness dei primati), ma avevo fatto troppo lo sbruffone.

In effetti ero riuscito ad eliminare UNA delle infezioni che vessavano il blog qui presente. Ma mi ero scordato tutte le altre. Ed erano tante.

Questo ha significato un’attività ossessiva di repulisti dell’intero blog, riga dopo riga, confrontando un’installazione di WordPress sana con quella “malata” e cassando le righe sospette.

Ho, quindi, passato un sabato sera gggiovane, entusiasmante e molto social, chiuso in una stanza ad editare in silenzio monacale file php col blocco note.
Il risultato è che la mia street cred come nerd è cresciuta enormemente. Il fatto che tutto ciò stia alle donne come la kryptonite sta a Superman è giusto un effetto collaterale.

Il vero risultato è che, a quanto pare (anzi, a quanto pare *a me*), i problemi dovrebbero essere stati risolti e non ci dovrebbero essere infezioni di sorta. Ho provato in tutti i modi a riprodurre l’errore che alcuni di voi incontravano ma, dopo il repulisti, non c’è stato verso.

Da buon torinese (quindi diffidente per definizione) ho cercato conferma altrove e ho scoperto che Mario Pascucci (che è la persona che mi ha avvertito personalmente dell’infezione del mio blog, facendomi un favore enorme) ha creato un tool online che permette di capire se un blog fatto con WordPress è “malato”. Il responso è confortante: www.suzukimaruti.it sembra non avere più problemi e, anzi, è lindo come non mai.

Per capire se il vostro blog vi tradisce con una farmacia online, cliccate qui e inserite l’indirizzo del vostro blog.

Il servizio in sostanza fa un’analisi del codice e capisce se siete vittime dei più diffusi hack di WordPress. Ho provato con un blog sicuramente virato e con un’installazione nuova di pacca e confesso che funziona.
Anzi, mi sembra ragionevole diffondere il più possibile il link al test di sicurezza. Fatelo, fatelo fare, diffondete la voce e soprattutto il link.

E già che ci siete magari potete dare un’occhiata ai vari post che Mario ha dedicato al problema (leggete questo e i link a tutti gli altri sono al fondo).

La parte finale del post, ovviamente, è tutta dedicata a ringraziare Mario Pascucci, che non solo mi ha segnalato i casini sul blog ma si è pure offerto di aiutarmi, di studiarli e di segnalare online, come sta facendo da tempo, i risultati delle sue scoperte.
Mi sembra il minimo segnalare il suo libro edito da Apogeonline e disponibile come e-book gratuito (peraltro molto utile).
E poi, ovviamente, tramortirlo a suon di birre offerte al prossimo BarCamp :-).

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