A change’s better come

June 5th, 2008 § 10 comments § permalink

Al di là del fatto che in questi giorni sono un po’ incasinato per questioni ospedaliere (che riguardano una persona a me cara), riflettevo più in prospettiva sui cambiamenti degli ultimi tempi.

E’ una banalizzazione ridurre tutto alla politica e non intendo farlo, ma va da sè che il risultato elettorale è stato il fattore scatenante di una reazione che, devo ammetterlo, è benvenuta.

Quindi no, non è il fatto di avere i fascisti al governo a cambiarmi la vita. Semmai, sapere di avere i fascisti al governo mi ha fatto capire che era ora di cambiare alcune cose dalle mie parti, principalmente spostamenti di prospettiva.
Ma erano cambiamenti utili e necessari già prima, tenuti ovviamente in sonno per pigrizia, inerzia o chissà cosa.

Di seguito trovate un elenco di riflessioni o menate apocalittiche che mi girano per la testa negli ultimi tempi. Hanno la caratteristica distintiva di essere tutte assolutamente unrelated e di fare pure un po’ senso se accostate. E’ che i pensieri non sono lineari, mentre i post tendenzialmente sì. E sono pure lunghi, quindi cliccate oltre se avete voglia e tempo.

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He’s a man

June 3rd, 2008 § 1 comment § permalink

So long, Bob, and thanks for all the rock’n’roll.

Giusto perché ieri è morto Bo Diddley e sembra che se ne siano accorti in pochi.

E pensare che era uno che nel 1960 (cazzo, il 1960! qui in Italia c’era il governo Tambroni e in classifica la cosa più avanti era Percy Faith) suonava queste cose qui (Bo Diddley – Roadrunner, 1960), che sembrano avanti perfino oggi.

 

In certi casi bisognerebbe inchinarsi, ma anche dimenare il culo non guasta.

E il prossimo che si chiede da chi ha preso l’ispirazione Jon Spencer, beh deve solo premere play.

Where am I?

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