Si può fare senza (autocoscienza dopo un mese di non-blogging)

May 26th, 2008 § 38 comments

E’ esattamente un mese che non bloggo, se si escludono i post-strillo per segnalare che il mercoledì trasmettiamo in radio.

Non è stata una scelta ponderata in anticipo: mi sono trovato a non bloggare per un po’, poi un po’ di più e così via, fino al compimento di un mese di non-blogging. Il tutto non annunciato, perché altrimenti sa di quelle operazioni ego-boosting di quei musicisti che danno l’addio alle scene perché hanno bisogno di farsi dire “ci manchi” dal proprio pubblico.

Potrei scrivere un’intera fenomenologia del blog chiuso, sia interna sia esterna e magari raccontare delle tante volte che mi è preso lo slancio di bloggare (e mi è passato dopo 5 secondi), delle volte in cui mi è preso il disgusto dell’idea di avere un blog o delle varie mail più o meno intelligenti che arrivano quotidianamente da queste parti, con gente che si chiede cosa succede.

Ecco, non succede niente. Nel senso per un mese non è successo che ho bloggato. Cosa ben diversa, spero di spiegarmi, dal dire che è successo che per un mese non ho bloggato.

 

GLI EFFETTI

Gli effetti del non bloggare per un mese? Quasi tutti sani. C’è una vita là fuori che merita di essere vissuta. E nell’ultimo mese mi sono goduto molto dal vivo le conoscenze, le amicizie, le persone che ho incontrato grazie al blog e a tutto quanto vi gira intorno.

Cioè, senza fare della sociologia elementare, mi sono goduto un po’ di sani rapporti primari, faccia a faccia. Rapporti, però, che non avrei avviato se prima non avessi avuto quelli mediati dalla Rete.

Sì, perché buona parte dei miei amici attuali fa parte della mia vita grazie al blog. E lo stesso vale per i rapporti professionali e per buona parte del mio fatturato (contando che non uso il blog per lavoro, ma grazie al blog ho conosciuto persone che, dopo avermi conosciuto live hanno deciso di fare cose lavorative-business-creative con me).

Ecco perché dopo un mese riprendo a bloggare. Perché la dicotomia tra Rete e vita reale è un problema mal posto, anzi è un problema stupido. Peggio: non è affatto un problema.

Cioè, la solita vecchia critica da nonna ansiosa: “stai un po’ meno al computer ed esci di più” crolla miseramente dal momento in cui mi accorgo che se esco nel 90% dei casi lo faccio per vedere gente che conosco grazie al blog o alla Rete in genere.
E non sono uno che si tappa in casa tra un BarCamp e l’altro, intendiamoci. Anzi talvolta guardo preoccupato l’inizio di “Chi l’ha visto” temendo di trovarmi tra gli scomparsi, visto quanto sto in giro (principalmente per lavoro, ma anche per diletto e propensione alla deriva).

Un effetto collaterale negativo è che, da grafomane, il non bloggare ti lascia del “nervosismo tra le mani” (che è appunto il motivo per cui noi grafomani scriviamo tanto: dobbiamo farlo!) che devi sfogare in altri modi.
Ecco perché negli ultimi tempi mi sono trovato ad usare Twitter più del solito (è un eufemismo: certi giorni twitto con frequenze preoccupanti): è una sana esigenza espressiva, capitemi.

Vogliamo proprio parlare anche del *perché* ho smesso di bloggare per un mese? Non c’è un motivo specifico: bloggare mi piace e mi dà molte soddisfazioni sotto molti aspetti diversissimi (è un’ottima valvola di sfogo per il narcisismo intellettuale-letterario, fa conoscere gente, ti permette di litigare quando hai il mood sfanculante, ti fa leggere cose interessanti, ecc.).

 

CUI PRODEST? 

Cioè, forse un motivo sotto sotto c’è e ne ragionavo l’altro giorno via mail con Svaroschi. Ma non ne sono certo: è un’ipotesi di lavoro, ecco.

In sostanza temo, da buon marxiano di formazione, di avere un approccio “zdanoviano” al bloggare.
Cioè sotto sotto credo che una parte inconscia di me blogghi un po’ come atto di militanza per la “Causa”, qualunque essa sia. E’ un concetto un po’ più ampio degli stretti limiti politici o peggio ancora elettorali, spero di spiegarmi.

Cioè, anche se scrivo di cellulari o di cinema mi accorgo, rileggendomi, che tendo naturalmente al proselitismo, al motivare chi legge a pensarla come me, al cambiare (o gettare la scintilla sperando che attecchisca) il lettore e portarlo a concordare.

E’ palesemente una deformazione professionale, per di più duplice. Da un lato, ok, il militante politico; dall’altro, peggio ancora, il markettaro che si paga la pagnotta quotidiana motivando le casalinghe a comprare i Sofficini, la Red Bull o i Lines Seta Ultra.
Alla lunga finisci per vivere i tuoi ruoli e la divisa da militante (e la giacchetta da markettaro) non ti si levano più di dosso.

Ecco, la delusione per questa Italia (solo confermata dalle elezioni ma intuita molto prima e tenuta nascosta a suon di balle autoimpostemi) è talmente tanta che ho perso qualsiasi fiducia nelle sue sorti.

Cioè, indipendentemente dall’andamento dell’economia, della politica, ecc. credo che questo paese sia moralmente e umanamente senza speranza (e ho già scritto nel post dopo le elezioni che Berlusconi e la destra italiana non sono che una trascurabile manifestazione di questo problema, che è ben più ampio: ricordate? lo tsunami con in mezzo una cacca, ecc? Ecco. Preoccupiamoci dell’onda, insisto).

Quindi, non essendoci speranza da queste parti, viene meno l’utilità del mio afflato militante e zdanoviano. Che senso ha predicare una “Causa” se non c’è speranza? Perché tutto questo sbattersi, agitarsi, motivare, ecc. se poi è palesemente inutile di fronte alla bruttezza del materiale umano che calpesta il suolo italico?

Ecco, se mi è passata un po’ la voglia di bloggare credo che potrebbe essere soprattutto per questo: per *cosa* bloggo? Per *chi* bloggo? Tanto la gente fa schifo e lo farà sempre di più: resistance is futile.

E no, non ditemi che ha senso farlo per una nicchia, per farsi il recintino di quelli che la pensano uguale. Io quei ghetti lì dove ci diamo ragione a vicenda li ho sempre patiti: dev’essere per quello che piuttosto che guardare una qualsiasi trasmissione tv con la Dandini preferisco 2 ore di monoscopio col fischio.

E non ditemi nemmeno che sono nichilista, perché allora non state capendo: I believe in a better way, ma non ora, non qui, in questa pingue immane frana. (di questi tempi in cui ho un po’ di sano rifiuto della politica riesco a spiegarmi meglio con le canzoni, anche se sono di un cantante che non mi entusiasma e di un gruppo disciolto il cui cantante è un pagliaccio in mano alla destra)

 

UNA SANA CRISI

Se l’impressione che ho avuto è vera, allora con buona probabilità bloggherò in modo meno “militante”/motivante. Peccato che la “militanza” fosse il motore principale della mia vis bloggatoria, forse la sua ragione stessa: mi tocca inventarmi delle ragioni e delle motivazioni nuove per bloggare, temo.

Insomma, potrei essere in uno scenario di *crisi* col bloggare, ma nel vero senso greco della parola “crisi”, che vuole sì dire “crisi” in senso stretto, ma contiene anche una pennellatina di “discrimine”, “valutazione”, “scelta”, *”opportunità”*.

Quindi, grazie alla crisi, non smetto affatto di bloggare per le ragioni “social” di cui dicevo qualche riga più su. Cambio il modo di farlo, questo è certo. E non parlo di un cambio di stile (anche perché ne ho uno: questo), ma di motivazione. Potreste non accorgervi di nulla, perché cambierà il *perché* e non so quanto il *cosa*.
 
Ancora non so come, nemmeno so se ci sarà un “modo” vero e proprio, ma so che la crisi mi impone di cambiare. E non è un atto faticoso o di disperazione: è un’opportunità. 

§ 38 Responses to Si può fare senza (autocoscienza dopo un mese di non-blogging)"

  • vb says:

    In Italia ci sono ancora tante persone per cui vale la pena di bloggare. Io mi chiederei se davvero ritieni che i tuoi lettori abituali non lo meritino (cioè: cosa facciamo o non facciamo noi per farti rivenire la voglia di bloggare), perché nel mio caso la “voglia di chiacchierarne con i lettori” ha raggiunto e superato la “dedizione alla causa” che tu citavi e che all’inizio esisteva. Comunque i tuoi post hanno mediamente parecchi commenti, e dato che certamente non pensi che i tuoi lettori abituakli appartengano alla massa italica che tu disprezzi, perché ciò non ti soddisfa?
    .
    Allo stesso tempo, secondo me frequentare i giri sinistrorsi ti fa male. L’innovazione, la voglia di fare, i principi non stanno più lì, stanno altrove. Il PD, che pure ho votato, non è significativamente meglio del PDL. Accorgitene.

  • Luca says:

    Non hai bloggato per un mese? Tze! Pensa, io erano cinque miliardi di anni che non ti lasciavo un commento…
    Ciao 😉

  • pier says:

    for those: la metafora su rete 4 è bellissima e nello stesso tempo tristissima.
    Agli italiani non gliene frega una beata fava della legalita; e sul perchè qui in Italia chi evade le tasse sia un furbo imprenditore mentre nel mondo civile è un indegno paria ci si potrebbero scrivere centinaia di saggi. E’vero che Berlusconi non è la causa della malattia ma solo una pustola (sicuramente una delle più putrescenti e infettive), e capisco lo scoramento di tanti. Ma il passaggio successivo è l’assimilazione all’individualismo imperante e forse bloggare,anche nella coscienza della sua ininfluenza sulla Società, ci preserva dal virus.
    Lo Tsunami arriverà, saremo sommersi dall’onda anomala e forse chi sopravviverà costruirà qualche cosa di diverso.

  • evaristo says:

    Ci sono uomini che bloggano un giorno e sono bravi, altri che bloggano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che bloggano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che bloggano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili. (liberamente adattata da BB). Ciau Suz.

  • Beh Luca, in effetti sarebbe l’unica spiegazione plausibile.

    PS= se vuoi possiamo parlare anche del nucleare, che hai nominato. Potrei dirti per esempio che negli Usa l’ultimo reattore è stato costruito nel 1979 e che l’eolico ha superato il nucleare appunto; proprio in questi giorni è stato spiegato. Ma che te lo dico a fare. Per te è normale che le decisioni sull’energia del futuro vengano prese da Scajola? Non sarebbe meglio interpellare gente tipo, che so io, Rubbia, premio nobel della fisica?
    Altrimenti potresti farti costruire una centrale di fianco a casa, così almeno io – in caso di danni (ne basta uno eh) – diventerò un po’ meno verde di te.
    Gli americani stanno sviluppando la ricerca sull’energia solare e le altre fonti alternative da anni. Potremmo avere una svolta, cominciare noi per primi a invertire la direzione. Ma non sarà così.
    Non so che te lo sto dicendo a fare.

  • murdoch says:

    bloggare è un po’ trombare
    non piu’ di un mese senza

  • Luca says:

    Siamo delle bestie immonde, fanatiche di Goebbels e delle bestie di satana, guardiamo tutte le sere emiliofede perché siamo ignoranti e andiamo ogni anno a predappio alla cripta mussolini. ci piacciono ferrara, socci, facci, moggi e giraudo. abbiamo votato berlusconi perchè racconta le barzellette e fini perché parla bene e bossi perché ce l’ha coi musulmani, con gli albanesi e coi rumeni e coi napuli.

  • for those... says:

    Luca, a parte la violenza che trasuda dalle tue parole (“spazzato via”… ecchissei? Katrina??) hai un atteggiamento borioso e prepotente.
    Te ne “strafotti” delle leggi che non ti garbano. Rete4 è illegale, Luca. E’ come se nel tuo box, che hai comprato coi tuoi soldi, ci parcheggiasse da anni uno con una Rolls-Royce e tu non riuscissi a cacciarlo perché paga mazzette ai vigili o è capo lui stesso dei vigili.
    Ribalti i fatti accusando l’inter di nefandezze e negando l’evidenza di fatti dimostrati (e da milanista mi farebbe assai piacere scoprire che anche l’inter ha rubato. Ma non è così fino a prova contraria)

    Insomma questi due esempi sono la dimostrazione che – come dici tu – milioni di italiani non hanno il minimo rispetto per i diritti altrui, per la legalità, per la moralità. Ci sputate sopra e deridete e insultate chi tenta ancora di agire in modo civile e sociale. L’unico interesse che conta è quello individuale e non importa come lo si ottiene.

    Magari di persona sei adorabile, ma da come scrivi – A ME – tu, e “quei milioni di italiani” come te, date l’impressione di una “grassa e brutta anima” (così ho fatto al citazione musicale anch’io!) e condivido ciò che scrive suz: questo paese è moralmente e umanamente senza speranza.

  • Luca says:

    Esisto, esattamente come quei milioni di italiani che vi hanno spazzato via e che di rete4 se ne strafottono.

  • garethjax says:

    Probabilmente hai (abbiamo) solo passato l’età (informatica) in cui si blogga di tutto e di più: “Oggi mia moglie non mi ha limonato duro” 😀
    Io mi sto divertendo un mondo a scrivere il mio nuovo blog di internet marketing (link sul mio nickname) e lo sto facendo davvero come una cosa in cui sperimentare, sperimentare, sperimentare: scrivo testi luuuunghi (tra un po’ divido i post in paginate con un plugin di wordpress), produco delle pillole video su yuoutube e dailymotion (con degli inserti tamarri tipo l’air guitar dell’episodio 1).

    In sostanza se hai voglia di bloggare, non riuscirai a tenere a bada questa voglia. Oppure prova a usare un plugin per postare sul blog le twitterate 🙂 Io non ne ho ancora trovato uno funzionante 🙂

  • for those... says:

    “Luca non esiste. E’ solo un’invenzione della mente bacata di Suzukimaruti per dare credito alle sue teorie””Luca non esiste. E’ solo un’invenzione della mente bacata di Suzukimaruti per dare credito alle sue teorie””Luca non esiste. E’ solo un’invenzione della mente bacata di Suzukimaruti per dare credito alle sue teorie””Luca non esiste. E’ solo un’invenzione della mente bacata di Suzukimaruti per dare credito alle sue teorie”
    Almeno spero… altrimenti non c’è prorpio speranza

  • Luca says:

    Per me rete4 è il problema numero uno, io non ci dormo la notte, altro che sicurezza, nucleare, monnezza ecc…
    siete ridicoli.

  • Suzukimaruti says:

    mante: grazie! 🙂
    Ora mi tocca trovare le ragioni per continuare. E leggere certi commenti balenghi mi fa passare la voglia di nuovo.

  • Ommadonna pure Suz c’ha i commenti infestati 😉
    le elezioni hanno avuto effetti inattesi sulla blogosfera.
    Bentornato!

  • “Sei solo rimasto choccato dal risultato delle elezioni e da un governo che dice e fa cose che vi sareste sognati di dire e fare voi! Ahahahahaha, che goduria.”
    Probabilmente ti riferisci al decreto salva rete4 o alle legnate sui denti dei napoletani. O forse alla stampa straniera che ci sputtana dal giorno in cui si è insediato questo povero governo.
    A meno che pensi veramente che rete4 sia un problema di tutti, per esempio.

  • as says:

    “mi tocca inventarmi delle ragioni e delle motivazioni nuove per bloggare, temo”
    .
    quoto (aggiungendo: oppure inventarsele insieme) 🙂

  • Luca says:

    Dillo al precario che è partito in quarta sulla juve!
    Per quanto riguarda il tuo post apocalittico…. boh, secondo me non sapevi cosa scrivere.
    Sei solo rimasto choccato dal risultato delle elezioni e da un governo che dice e fa cose che vi sareste sognati di dire e fare voi! Ahahahahaha, che goduria.

  • Suzukimaruti says:

    Ragazzi, pero’ mi deludete: scrivo cose apocalittico-esistenziali e voi state li’ a smenarvela su questioni calcistiche?
    Suvvia.

    Esattamente come Berlusconi, la juve non e’ che una delle cacche che galleggiano nello tsunami :-). Per favore, occupiamoci dell’onda.

  • Non c’è niente di male a voler convincere gli altri delle proprie ragioni. È un atto di altruismo.

  • Secondo me la vera missione è la nostra…
    Dal 13 dicembre 2006 134 puntate di video satirici senza censura nella più totale indifferenza da parte dei media(comprensibile) ma anche della blogosfera “che conta”( un po’ più difficile da comprendere)
    Saluti onesti

  • Onesto says:

    Sono d’accordo con l’amico precario : la Juve ha sempre rubbato e l’ultima era poi scandalosa , senza arbitri compiacenti non sarebbe arrivata nelle prime 4 . Basti pensare che nella finale mondiale 2006 aveva solo 8 giocatori in campo e gli altri erano Mutu, Ibra e Nedved : con gente cosi’ o hai gli arbitri a favore o non vinci nulla . Per fortuna che adesso gli arbitraggi sono corretti e non ci sono piu’ sudditanze psicologiche .

  • Come a corto di argomenti? Non mi hai mica risposto infatti, eh. Che argomento sarebbe “andare a riposare”? Di argomenti ce ‘è a iosa da tirar fuori, basta che tu apra le finestre e cominci a spegnere rete4, smetti di guardare controcampo, il processo di biscardi, ecc…
    .
    Ho parlato per metafore, diciamo. Poi vabbe’, dire che la juve vinceva perché era nettamente più forte fa capire tante cose dei tuoi punti di vista che evidentemente non sono i miei. Per questo mi viene più facile fartelo capire.
    .
    In effetti non ho ancora letto la famosa regola che recita “il più forte deve vincere sempre” o “chi gioca meglio, deve vincere”; che fosse un’altra regola tramandata secondo tradizione orale (via tel) da Santissimo Lucianone tuo? Cioé se fosse così non ci sarebbe gusto.
    .
    Secondo il tuo modestissimo e corrotto ragionamento, la Grecia non avrebbe mai potuto vincere gli europei del 2004, e così via.
    .
    Cioé ok, sto divagando, ma tutto questo mi porta dritto a dirti che non è colpa dell’Inter, della Roma o chi per loro se la Juve vinceva perché corrompeva arbitri, manovrava risultati e partite: la colpa è proprio di quella juve-vergogna, che doveva essere cancellata per sempre e ripartire da zero, come in ogni paese serio sarebbe successo. E la colpa un po’ è anche dei propri tifosi, ora infatti si vede…
    .
    Se la realtà di questo paese fa così schifo, la colpa è soprattutto di chi lo governa, corrotto, processato e chi più ne ha più ne metta. E un po’ anche di chi lo vota e di chi compone il paese, noi compresi. Il ragionamento direi che fila abbastanza.
    .
    Ora, non voglio fare quello antipatico con questo mega OT, ma la realtà che tu contesti e che suz ha delineato purtroppo è quella vera. Nel senso che tu passi un post sì ed uno (sul tuo blog) anche a tirar addosso merda all’Inter, come se fosse colpa dell’Inter se la juve rubava, ecc… Penso che prossimamente tu possa anche contestare il modo con cui piscia Moratti o si siede sul cesso il custode della Pinetina, per dire.
    .
    Il tuo modo di vedere le cose è questo. Perché se i più grandi taroccatori di campionati di sempre utilizzavano metodi mafiosi e ne facevano di cotte e di crude, ma poi vanno in tv, si auto-processano, si auto-assolvono e così via va tutto bene anzi, la colpa è degli altri che hanno l’unica colpa di aver oggettivamente avuto qualche vantaggio da uno scempio ventennale. Per di più cavolo, io “vincevo”, e da buon juventino il contesto mi andava benissimo, poi cavolo, un giorno dei cattivi mi hanno sconvolto tutto e con qualcuno me la dovrò pur prendere. Non con la triade, ma piuttosto con chi subiva per esempio, eccerto. Tutto logico, no? Perché se al posto dell’Inter (in questo caso) ci fosse stato il Poggibonsi, per te sarebbe stata la stessa cosa.
    .
    Però se qualcuno te lo fa notare, la versione giusta è solo la tua. E allora che vuoi, vai avanti ad auto-taroccarti anche la realtà in cui vivi, ma poi non dare dell’invasato agli altri, ecco.
    .
    NB= pardon per l’OT metaforico

  • lucabazuca says:

    Nessuno ci obbliga a bloggare.
    Del resto la maniera in cui lo fai tu rientra tra quelle che trovo piacevoli. Magari, anzi, sicuramente non condivido tutto e proprio perchè nemmeno a me va di razzolare tra chi la pensa come me, che leggo le tue cose, come quelle di tanti altri. L’intelletto si esercita con il confronto costruttivo. Penso che il tuo postare rientri in quello che io ritengo essere un contributo costruttivo. Del resto non ti curar, ma guarda e passa…

  • Suzukimaruti says:

    Beh, su Ferretti credo dica di più la sua storia: prima punk tossico filosofietico e filoislam integralista, poi cattolico integralista, antiabortista e papalino. Sempre dalla parte sbagliata. E sempre imbottito di ego (ricordo che nell’album più bello dei CSI ha insistito per piazzare un’orrida canzone sul suo cavallo: l’unico pezzo brutto di quel disco).

  • Luca says:

    Precario ma che tiri fuori? Sei un pò a corto di argomenti.
    Che c’entra il rimpiantissimo Lucianone, l’unico in Italia che ne capisce di calcio (insieme a me)? La Juve vinceva perché era nettamente la più forte e i poteri forti nel calcio abbiamo visto dove stavano di casa.
    Comunque vatti a riposare un pò che ti vedo fuori fase, capisco il precariato…
    Non aspettavo questo tuo intervento malato ma che Suzuki mi spiegasse come fa a dire che Ferretti è un pagliaccio in mano alla destra.
    Come al solito Suzuki scrive belle cose, (anche se nell’ultimo post non c’aveva un cazzo da dire) ma poi sembra si senta obbligato a sparare almeno una tavanata galattica come per una necessità di spararla grossa.
    Ciao.

  • Sir Drake says:

    Volevi sentirtelo dire?
    Ecco qua: ci sei mancato!
    😛

  • Sara says:

    Magari perdi il mordente, ed è più che umano, ma la motivazione primaria non si perde mai 😉

  • Suzukimaruti says:

    Ecco, non e’ che ho scritto che abbandono il blog, anzi ho scritto esattamente il contrario. E’ che percepisco il probabile esaurimento della motivazione primaria che fino a qui mi ha portato a bloggare. E sto capendo quale altra motivazione si potra’ manifestare.

  • eazye says:

    Questo tuo post é pieno di sconsolanti verità…

    vuoi un ‘perché’?
    fisiologico: “per non dimenticare”. patologico: “per continuare a credere”

    e poi se vogliamo ben vedere.. penso che un po’ tutti siano conviti “che questo paese sia moralmente e umanamente senza speranza” c’é chi ci vive su questo principio..

  • ..e io che speravo che tirassi un po’ su il morale della ciurma.

    Peggio della situazione da te descritta ci sono solo gli juventini (certi) e le vedove di Moggi, quelli che negano tutta la gang malavitosa imbastita con dirigenti arbitrali, federali, arbitri, giornalisti tv e non…

    Cioé per anni Moggi e co. hanno fatto scempio della regolarità dei campionati manovrando tutto quanto (a vantaggio degli affiliati alla ciurma), mentre arrivi tu e descrivi la realtà odierna, giustamente, come una trentina di intercettazioni. Manca solo il tuo post in versione audio e ci siamo insomma.

    Infine ci sono quelli come Luca, che nella realtà odierna ci sguazzano benissimo, perché per loro è normale vivere in un paese dove tutto funziona al contrario. Anzi, se poi per sbaglio qualcuno solleva il tappeto sotto cui si nascondono tutte le schifezze, la colpa è degli altri che non accettano di vivere col tuo sistema e di passare sopra quel tappeto, subendo passivamente.

    Però non ce la fanno e vengono qui a dirtelo che sei tu quello “deviato” che cacchio, pretende cose assurde come etica, giustizia, buon senso, ecc… “Ehi Enrico, siamo in Italia”, dove cavolo pensi di essere?

    Nel mondo giusto di queste persone, la Juve vincerebbe 57 scudetti consecutivi con 7 rigori a partita e Berlusconi sarebbe imperatore e papa insieme. Se poi invece gli sbatti in faccia la realtà delle cose…sacrilegio, non può essere vero, ti meriti “bastonate sulle gengive”, perché magari il fine giustifica i mezzi.

    In fondo è così che si vincevano scudetti e…si arriva alla presidenza del consiglio. O no?

  • Alli says:

    Ciao Suzuki! Piacere mio averti conosciuto!!
    A questo punto però mi dispiace che tu abbia deciso di abbandonare il blog… 🙂 Preferisco leggere qualcuno di cui ho in mente il volto…
    (oh, mi spedisci quella foto se non l’hai già – giustamente – cancellata?)
    A presto
    A

  • regulus21 says:

    @Luca: una risata vi seppellirà.
    .
    @Suz: è ora che ricominci a parlare delle tue incursioni gastronomiche, delle filippiche contro i pubblicitari e/o giornalisti, di quant’è bello portare il cane a passeggio quando… forse, e ho detto FORSE, è meglio così 🙂

  • Luca says:

    Il post è di un interesse pari a zero ma la frase “il cui cantante è un pagliaccio in mano alla destra” riferita a Giovanni Lindo rasenta il ridicolo, proprio da “militante” invasato, altro che Partito Democratico.
    Ma io sono contento che sotto sotto siete sempre così, sempre uguali, così continuerete a prendere bastonate sulle gengive nei secoli dei secoli, amen.

  • caino says:

    in qualche modo mi ritrovo in quello che dici.
    tutto il resto non c’ho voglia di dirlo, anche commentare mi piace molto meno. quasi niente.

  • Lalla28 says:

    sai, la stessa cosa è successa a me non in relazione al “bloggare” ma in relazione al far musica.a volte cambiano gli scenari e con loro le motivazioni che spingevano verso certe direzioni e allora altro non resta che cambiare rotta…ma il cambiar rotta a volte se sì, comporta un cambiamento di toni, può come hai detto tu, rappresentare un’opportunità di scoperta di nuovi orizzonti!non credo che la rete si libererà con questa facilità di te!! un bacio grande grande

  • Lalla28 says:

    sai, la stessa cosa è successa a me non in relazione al “bloggare” ma in relazione al far musica.a volte cambiano gli scenari e con loro le motivazioni che spingevano verso certe direzioni e allora altro non resta che cambiare rotta…ma il cambiar rotta a volte se sì, comporta un cambiamento di toni, può come hai detto tu, rappresentare un’opportunità di scoperta di nuovi orizzonti!non credo che la rete si libererà con questa facilità di te!! un bacio grande grande

  • Lalla28 says:

    ti capisco sai, la stessa cosa è successa a me ma non in relazione al “bloggare” ma in relazione al far musica..credo che a volte quando non è possibile cambiare ciò che sta attorno a noi sia necessrio reinventarsi ed è sicuramente come hai detto tu unìopportunità.un’opportunità per indagare con occhio diverso se stessi e gli altri e da quì partire per cercare nuove motivazioni. tanto lo so che la rete non potrà liberarsi tanto facilmente di te e se cambieranno i toni…staremo a leggere! un bacio grande grande!

  • catepol says:

    Suz alla fine mica ce l’ha ordinato il medico di bloggare tutti i giorni (senti da che pulpito arriva questa frase 😉 ), no?
    E poi il bello del blog è proprio questo:
    quando ci va, come ci va, scrivendo quello che più ci piace, per comunicare a qualcuno o anche solo a noi stessi, per militare o solo per cazzeggiare.
    Si può fare senza blog, si può fare con il blog. E’ uno strumento e un’opportunità in più.
    🙂
    Che poi non blogghi per un mese e poi quando blogghi produci il solito postone kilomentrico…parliamone!
    🙂

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