No all’eolico, sì al carbone; e poi i dazi e i supermercati di Stato – AKA perché se votate Berlusconi finirete per usare un Olivetti

February 29th, 2008 § 78 comments

Visto che il tema di queste elezioni è “non odiamoci ma parliamo di programmi”, parlo di programmi. E parlo di due temi in cui solitamente non soffro di talebanismi estremistici, essendo un liberal di sinistra: l’ambiente e l’economia.

Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico (edit: le intenzioni in campo energetico, giacché nel programma elettorale si sono ben guardati dallo scriverlo) del PDL: ritorno al nucleare, abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma e conversione di tutte le centrali possibili in centrali a carbone (unita all’abolizione di cose tipo i rigassificatori).

Per un po’ non ci ho creduto, perché mi sembrava demenziale. Poi ho scoperto che era vero. E mi è presa l’inquietudine.

Tralasciamo il nucleare, che è un dibattito complesso da fare altrove e con più tempo (e che tuttora mi vede contrario).

Quello che fa paura è la conversione delle centrali normali in centrali a carbone.
Ragazzi, non c’è niente di più inquinante e dannoso per l’ambiente e per chi ci vive intorno di una centrale a carbone. Sono le più “sporche” in assoluto e i danni ambientali che generano sono mostruosi. E tra l’altro sono le centrali più vecchie come concezione, come generazione di energia, ecc. Sembra di tornare indietro di un secolo.

Davvero, non ho idea di come sia possibile che una forza politica civile proponga una cosa simile, a fronte di vantaggi energetici minimi (perché le centrali a carbone sono efficienti, ma in modo marginale). Sembra quasi un assurdo sadismo, del tipo “noi non siamo fighette comuniste: viva l’inquinamento!”.

Meno pericoloso del passaggio al carbone ma assolutamente dannoso dal punto di vista energetico, l’attacco all’energia eolica mi sembra assolutamente demenziale.

Cioè, che male fanno le centrali eoliche? E’ energia pulita, generata in modo sano e silenzioso e costantemente rinnovabile. Contando che in Italia ci sono centinaia di luoghi perennemente battuti da venti fortissimi, mi sembra naturale tifare per l’eolico, no?

Il bello è che nelle dichiarazioni del PDL non è spiegata questa avversione nei confronti dell’energia generata dal vento. Se mi sforzo ad inventare qualcosa di sgradevole legato all’energia eolica, il massimo che riesco a produrre è che a qualcuno non potrebbero piacere le grandi eliche con cui viene generata. Cioè, per qualcuno potrebbero essere brutte a vedersi.

Sarà che ho girato molto nei paesi scandinavi, dove oltre ad un senso di civiltà superiore hanno la buona abitudine di utilizzare molto le energie rinnovabili, vento in primis, e dove gli impianti eolici sono parte integrante del paesaggio, ma devo confessare che trovo le “girandolone” degli impianti eolici assolutamente bellissime.

Evidentemtente nel PDL preferiscono quelle belle centrali a carbone, che – col loro macchione nero di polvere di lignite che non vede l’ora di depositarsi nei nostri polmoni e creare noduli – sono in effetti bellissime a fini paesaggistici.

Quello che mi preoccupa è che proposte simili non hanno senso nemmeno in quanto proposte di destra: sono semplicemente assurde e – temo – rispondano solo a precisi interessi nel fare favori ad amici e amici degli amici.
Cioè, proporre una centrale a carbone nel 2008 è semplicemente da ubriachi; non c’è altra spiegazione.

C’è di peggio. E riguarda l’economia. Le ricette proposte da Tremonti per il programma economico del PDL sono davvero moderne.

La prima è un sano protezionismo.
In sostanza il futuro ministro dell’Economia propone l’introduzione di dazi contro i prodotti provenienti dall’Oriente (ehm, cioè il 99,9% dei prodotti tecnologici, inclusi i vostri amati gingilli Apple), così il loro prezzo va alle stelle e gli italiani saranno forzati ad acquistare prodotti locali. Già mi immagino le code di aficionados di fronte agli store della Olivetti per acquistare l’oPhone, l’innovativo cellulare italiano con la sua splendida linea derivata dalle forme snelle e avveniristiche di un M24.

Il bello è che la storia ha dimostrato che le soluzioni protezionistiche sono estremamente dannose per l’economia, perché alterano l’equilibrio dei prezzi, impediscono la concorrenza e di fatto impediscono il libero mercato. E’ forse uno dei provvedimenti più illiberali (in senso economico) che ci siano.
Ma il PDL non doveva essere un partito di destra con un sano programma liberale?

Però Tremonti ha detto di meglio. A sua detta lo Stato dovrebbe “acquistare generi di prima necessità da distribuire a prezzo equo alle famiglie bisognose”.

Tremonti è un creativo, ma questa volta ha copiato. Chiunque sia stato a Cuba o in Unione Sovietica (quando c’era ancora) ricorderà benissimo la tessera per la spesa nei magazzini statali. Sì, siamo alla tessera per il pane, come in Italia nel 1940.
Non vedo l’ora di partecipare al mio primo assalto in massa ad un forno statale. Sperando che il futuro ministro degli Interni del PDL non tenti di emulare Bava Beccaris.
Ma anche l’idea di un militare italiano che getta razioni-K alle masse affamate non mi dispiace: fa molto Kabul.

La mia impressione è che nella destra italiana la prospettiva di una vittoria annunciata abbia scatenato i peggiori istinti, da quelli sanguinari di vendetta agli estremismi economici assolutamente contrari al buonsenso. Il tutto condito con favori, marchettoni e intrallazzi vari ai soliti noti. 

Mi rincuora che un liberale vero come Francesco Giavazzi si sia preoccupato delle intenzioni di Tremonti con un editoriale sul Corriere in cui denuncia la deriva psicolabile della destra italiana. 

E’ proprio vero che la coalizione berlusconiana è diventata di destra e non più di centrodestra. E non perché il loro programma è più destrorso, cioè più liberale. E’ una coalizione di destra nel senso che è viziata da quella assurda follia furiosa che si leggeva, anni fa, in certi programmi demenziali dell’MSI.
Insomma, per proporre l’autarchia nel 2008 senza ridersi dietro da soli bisogna essere alternativamente nostalgici di Mussolini o rabbiosamente pazzi.

Fatemi dire una cosa di destra: io voglio il libero mercato, la concorrenza, i mercati aperti, ecc. Tanto non sarà una diga protezionistica a salvarci dalla Cina, che non è un nemico, ma un’opportunità. E i supermercati di Stato sono una soluzione talmente spaventosa e irrazionale (oltre che generatrice di una quantità infinita di problemi economici) da non essere prendibili sul serio, se non fosse che li ha preconizzati il futuro ministro dell’Economia.

Io mi chiedo come possa una persona civile votare per queste proposte.

§ 78 Responses to No all’eolico, sì al carbone; e poi i dazi e i supermercati di Stato – AKA perché se votate Berlusconi finirete per usare un Olivetti"

  • Gelataio says:

    L’argomento Esposito per un torinese di sinistra (o presunta/ o tale) è irresisitibile.
    Chi ne parla pensando di conoscerlo bene evidentemente dimentica la COSA fondamentale:
    E’ il più grande D.J della storia (torinese? Mah…)!
    Altro che Cucculuto, altro che Boy George, altro che Turi Megazeppa e comnpagnia scratchante (se si scrive così…). Rigare diski è roba seria, mica da signorini/ e!! Tutto il resto è aria fritta!!! Calcolate che a Torino il sindaco e uno come il Kiampa e vi pare che uno così (guardatelo bene) senza un Esposito almeno avrebbe potuto trasformare la tetra e grigia company town targata Agnelli e popolati solo da operai tamarri e sindacalisti nullafacenti nello sfavillante lunapark del Terzo Millenio che non sta mai fermo e promette un futuro fantasmagoriko per tutti/e????
    Per questo W Esposito e più non dimandare.
    Ciao

  • Suzukimaruti says:

    Wanderer: non prendiamoci in giro tu HAI ovviamente qualcosa di personale contro Stefano Esposito (che evidentemente conosci di persona) e sei venuto qui sul blog a diffamarlo in modo anonimo, usando uno spazio *mio*. Cosa gravissima, nonostante i toni melliflui che adotti.
    .
    Domattina chiamo Esposito e gli presento quanto hai scritto. E se vuole sporgere denuncia (cosa che al suo posto farei senza esitazione e che credo farà) metterò a disposizione della Polizia postale tutti i dati necessari.
    .
    Se hai elementi tali da dimostrare che Stefano Esposito ha commesso anche solo un millesimo di quello che insinui, VAI A FARE DENUNCIA, *altrimenti non sei credibile* e sei l’ennesimo che passa di qui e tira la cacca nel ventilatore, convinto che basti il venticello di un po’ di calunnie a creare una tempesta.
    .
    Sulla Rete bisogna essere responsabili, renditi conto di cosa stai facendo: non puoi arrivare su un blog e metterti, protetto dall’anonimato, a fare insinuazioni senza nessuna prova su una persona terza.
    Tra l’altro – stupidamente – su una persona che sai che prima o poi leggerà quanto scrivi.
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    Ovvio che rischi una denuncia per diffamazione.
    Queste sono cose da carte bollate, renditene conto. Se ce l’hai con Esposito per cose personali, veditela con lui nelle sedi appropriate.
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    Io sicuramente non presto il mio blog a manipolazioni politiche, faide di paese, ecc. da parte di chissà chi.
    E non ti consento di usare il mio spazio per una tua battaglia scorretta e illegale.
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    E, mi spiace, non entro nel merito delle tue accuse dissennate, perché è roba per avvocati.
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    Mi limito a farti notare che avere il babbo (anziano) e lo zio che fanno i custodi in due scuole non mi sembra un reato (tu pensa: io ho mia mamma e mia suocera che fanno le insegnanti; di cosa sono colpevole?), semmai l’indice che sei figlio di una famiglia di immigrati del Sud non esattamente ricchi.
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    Ah, se hai elementi per contestare la validità di un concorso in Prefettura, fallo pure. *Ma di fronte ad un giudice, non in anonimo su un blog!* E se si chiamano concorsi e non “attribuzioni in base al titolo di studio” è perché forse il “peso” del titolo di studio non è determinante, no?
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    Aggiungo che conoscendo Esposito da decenni non l’ho mai visto nè sguazzare nell’oro, nè fare nemmeno lontanamente i truschini che insinui.
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    In compenso mi è capitato di vederlo lavorare per 20 ore di fila, portare volantini in giro per mezza Torino, difendere i ragazzini di 14 anni ai cortei dagli autonomi che li minacciavano, educare alla politica sedicenni brufolosi per una quantità impressionante di sabati pomeriggio, e pure mandarmi sonoramente a cagare quando facevo l’adolescente “troppo komunista”..
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    E sì, qualche volta (pure tante, va) l’ho visto mandare a quel paese qualcuno, me incluso, giacché il Nostro ha un temperamento sanguigno ed è notorio per non mandarle a dire.
    Per quanto mi riguarda è un motivo in più per votarlo.

  • The Wanderer says:

    Devi scusarmi se,come penso,non mi sono spiegato bene.Sarà perchè io,purtroppo,non ho neanche il diploma delle superiori ma,proprio per questo motivo,non giudico le persone dal titolo di studio.Le giudico,però,dai loro comportamenti nei confronti dei propri familiari,amici,compagni(di scuola o di partito…fai tu)…partner(e se tu lo conosci così bene dovresti anche conoscere i comportamenti che ha avuto con queste categorie di persone,in special modo…l’ultima).Ovvio che se anche tu(cosa che,pur non conoscendoti,mi sembra molto improbabile)hai passato buona parte della tua vita a sfruttare i tuoi genitori,i tuoi amici,la tua ragazza e i suoi genitori ebbene,a questo punto,è inutile continuare il discorso perchè vorrebbe dire che veramente vi assomigliate,volete le stesse cose,avete gli stessi (dis)valori,gli stessi stili di vita etc…
    Non mi reputo un moralista ma non sopporto quelli che dicono:”tanto fanno tutti così”oppure”anche tu,se fossi li,faresti la stessa cosa”.
    E’ vero che l’Italia è una repubblica fondata sul familismo e sul clientelismo però,se permetti,chi non condivide questa impostazione ha,perlomeno,il diritto di indignarsi.Nel nord Europa ci sono stati ministri che si sono dimessi per aver usato la carta di credito”ministeriale” per poche decine di euro,tu cosa ne pensi?Il signor futuro onorevole Esposito ha vinto un concorso in prefettura con un diploma magistrale preso al serale;non penso che non vi abbiano partecipato persone con titoli superiori ai suoi(vista la situazione lavorativa in Italia),cosa mi sai dire in proposito?A Santena(paese nel quale l’Esposito è cresciuto)vi sono due scuole con due custodi.Vuoi sapere chi sono?Uno è suo padre,l’altro è suo zio.Ti dice nulla questo?
    Quello che conta,secondo me,è il merito.Sempre.Non trovo giusto che alcuni vedano lesi i propri diritti solo perchè altri conoscono le persone “giuste”.E così perdi il lavoro,l’appalto,l’alloggio,il posto letto in ospedale e via dicendo solo perchè un pezzo di m…a raccomandato ti ha scavalcato ingiustamente.Cosa mi dici di questo?E’ qualunquismo,ingenuità o semplicemente un valore che devo fare mio?
    Spero tu capisca che non ho nulla di pesonale contro di te e tantomeno contro Esposito preferirei,però,vivere in un paese migliore.
    Ciao

  • Suzukimaruti says:

    The Wanderer: sarà perché non sono laureato e ho un umile diploma delle superiori o sarà perché passo il 30% del mio tempo a correggere fior di laureati che non sanno scrivere in italiano (e non sanno compilare una fattura o produrre un curriculum non umiliante o sostenere un colloquio che non li metta in ridicolo, ecc.), ma tendo a non giudicare le persone dal titolo di studio.
    .
    Anzi, considero una fascistata berlusconiana usare il “pezzo di carta” come misura della capacità di un uomo, anche perché c’è chi ha *potuto* studiare e chi magari no. E c’è chi magari non è mai stato una cima a scuola ma ha un suo perché nella vita.
    .
    Nel caso specifico, Esposito ha fatto il funzionario di partito full-time (e pure extra-time) durante tutta la sua gioventù. Tenderei a considerarlo una nota di merito.
    .
    E non capisco dove stia il male di Esposito. Ho letto il delirante forum dei grilliani: tutti goduti a dire “aha! li abbiamo beccati! eccone un altro!”, trasformando il semplice fatto di lavorare in una colpa potenziale.
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    Mi spiego: sono titolare di una piccola impresa e ho il gruppo Fiat tra i miei clienti. Se domani mi candidassi, sui forum di Grillo potrebbero tranquillamente scrivere “Ecco, hanno candidato Enrico Sola, uno che faceva affari con la Fiat! Un altro criminale pronto a vendersi a Casa Agnelli! Aha!”
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    Ecco, io rifiuto questo modo paranoico, da folla coi forconi e i cappi, di fare politica. Questo è il vero qualunquismo che prelude al fascismo.
    Alla fine, con quell’ottica lì, possono fare politica solo quelli che vivono nutrendosi di bacche spontanee e non avendo nessun contatto con il mondo.
    .
    Bisogna davvero essere così stupidi da seguire Beppe Grillo per scandalizzarsi se uno siede in qualche CDA pubblico o semipubblico, ovviamente in nome del proprio partito (e lo fanno tutti i partiti).
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    Con questo principio non candidiamo nessuno, perché TUTTI i politici che fanno un po’ di gavetta si fanno le ossa nei CDA, nelle amministrazioni locali, ecc.
    Vogliamo considerarli tutti compromessi a priori?
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    Riguardo alle capacità politiche di Esposito, personalmente non solo da vari lustri non ho dubbi, ma di svegli come lui ce ne sono pochi. E’ un uomo di apparato? Assolutamente sì e non ci vedo niente di male, fino a quando è l’apparato in cui mi riconosco, fatto da gente che mi assomiglia, che vuole le cose che voglio anche io, che ha i miei valori, stili di vita simili ai miei, ecc.
    .
    L’ottica distruttiva qualunquista con cui la società civile “urlante” crede di fare politica è la migliore arma in mano al berlusconismo, perché con gli standard della paranoia grilliana sono tutti criminali, tutti! E questo è il modo migliore per non distinguere, per mettere tutti sullo stesso piano: fassino e dell’utri, esposito e ciarrapico, ecc. Tutti oltre una pretesa soglia di “verginità politica” inventata da chi per anni ha votato il peggio e ora eccede nel contrario, ottenendo lo stesso risultato.
    .
    Non solo non ci vedo niente di male nel votare per Stefano Esposito, ma ci vedo segnali positivi: è (per la politica) un giovane, è uno del territorio, è uno che CONOSCE BENISSIMO il territorio (e ne può rappresentare perfettamente le istanza), è una persona accessibile (cioè uno che vedi per strada, alle manifestazioni, agli eventi, ecc.) e ha una notevole esperienza politica alle spalle (fatta di successi: la Lega Studenti Medi quand’era guidata da lui era al top e incideva realmente a livello locale), fin da quando era ragazzo. Finalmente un mio compagno di militanza di quand’ero ragazzo che ce la fa (così come è capitato – su altri livelli – a Cuperlo, ma pure Zingaretti, entrambi segretari nazionali di FGCI e SG) e ottiene quanto si è meritato negli anni.
    .
    Ovvio, sarà difficile vedere Esposito fare il relatore di una legge di bilancio, ma di nuovo che male c’è? Siamo così ingenui da pensare che nelle liste elettorali ci deve solo essere la crème de la crème dell’élite intellettuale nazionale? O forse la storia recente ci ha dimostrato che troppi cuochi, anche in politica, rovinano il brodo e che la prassi parlamentare quotidiana è fatta anche di solidi politici “pratici” e fedeli alla linea?

  • The Wanderer says:

    Ciao Suzuki,non per giustificarmi,ma voglio precisarti 2 cose:1)anche se a te potrebbe sembrare strano,sono anche io un elettore di sinistra e non della sinistra cosiddetta “estrema”;2)il link di indymedia che ho inserito rimandava ad un’inchiesta di Gianni Barbacetto su “Diario” che,come tu immagino saprai,era un inserto settimanale dell’Unità,organo ufficiale del P.C.I-PDS-DS…PD.
    Tornando all’argomento della nostra discussione devo dirti che anche per me non è un peccato essere “l’uomo degli affari della quercia a Torino”.
    Vi sono 2 aspetti che bisogna tenere in considerazione:
    1)come si è arrivati ad occupare quella posizione;
    2)in che modo si svolge quel ruolo.
    Penso che in politica la moralità delle persone(e quella di Esposito non è a un livello molto elevato,basta ricordare il patteggiamento,e la relativa ammenda che lui,e altri venti personaggi del suo stampo,si sono beccati dal tribunale per la vicenda delle false firme delle regionali.Tra l’altro non hai replicato a Rosa Luxemburg che te lo faceva notare) conti più delle competenze(che sono comunque molto importanti)e su questo punto penso tu,in quanto persona riformista(già,quelli del PD non possono neanche più definirsi di sinistra a sentire ciò che dice il loro leader http://www.elpais.com/articulo/internacional/Somos/reformistas/izquierdas/elpepiint/20080301elpepiint_3/Tes) sia d’accordo con me.
    Per farti un’idea vai a dare un’occhiata qui:http://beppegrillo.meetup.com/13/boards/thread/2551354/0/,
    è superfluo farti notare che io non faccio parte dei meetup di Beppe Grillo.
    Occupare queste posizioni per uno che come minimo non ne ha le competenze(devo ricordarti che il nostro è stato bocciato al liceo scientifico un paio di volte,prima di prendere la maturità magistrale al serale pur non svolgendo nessun lavoro durante il giorno)è alquanto dubbio,o no?
    Ringraziandoti per l’ospitalità aspetto una tua replica che sia però meno vaga della precedente e che ci permetta di capire chi sono le persone che ci accingiamo a votare.Ciao e a presto

  • Suzukimaruti says:

    The Wanderer: essere “l’uomo degli affari della quercia a Torino” non mi sembra affatto un peccato.
    Anzi, sicuramente lo è per i lettori di indymedia, che ovviamente sono anti-capitalisti, anti-tav, anti-olimpiadi e anti-tutto. E pure antipatici.
    .
    Rispondo a vivazapatero: Stefano Esposito è stato il mio primo segretario nella Lega Studenti Medi e quando “comandava” lui la politica di sinistra a livello scolastico era fatta bene, da un numero record di persone. E il tutto era fatto in maniera inclusiva: grazie a lui si è formata una buona leva di militanti, dirigenti, ecc. informati, preparati, capaci.
    .
    E’ da tempo che Esposito fa politica in città, come responsabile degli enti locali e conosce il territorio benissimo.
    Un ottimo candidato locale, con un bel po’ di “pelo” politico fatto sul campo (certo, non è un tipo da centro studi, ci mancherebbe) e non una sciampista paracadutata da Roma.

  • The Wanderer says:

    Ciao a tutti.Visto che nessuno,nemmeno chi dichiara di conoscerlo e stimarlo da venti anni(vero Suzukimaruti?),riesce a risponderti ci proverò io che lo conosco da un pò più di tempo(dal 1985 per l’esattezza,siamo stati compagni di scuola e di partito alla figc di Torino).Devo cominciare col dirti che è una delle menti più raffinate che il pd abbia in Piemonte,non a caso in un’inchiesta su Diario di Gianni Barbacetto( http://italy.indymedia.org/news/2005/12/951617.php)è stato definito”l’uomo degli affari della quercia a Torino.Adesso purtroppo devo lasciarvi ma mi farò vivo al più presto.Ciao a tutti

  • vivazapatero says:

    Ma non c’e’ nessuno che mi possa rispondere?

  • vivazapatero says:

    Suzuki,

    Ma l’Esposito, a parte la comune militanza giovanile, che e’ garanzia – per quanto mi riguarda – di serieta’ e onesta’, qualte tipo di conoscenza e/o esperienza puo’ apportare?

  • Liste

    a chi storce il naso per la candidatura di Calearo, domando: volete che tutti i candidati del PD la pensino come voi o volete prendere qualche voto anche in Veneto?

    ma voi avete la minima idea di cosa pensa, dice e fa un imprenditore veneto?

    perché se invece pensate che il PD non debba inseguire il voto degli imprenditori, ma debba invece concentrarsi sul voto dei lavoratori dipendenti… beh, andate a guardarvi i risultati ridicoli che ha preso la sinistra estrema 2 anni fa in quella regione. neanche gli operai votano a sinistra, in Veneto!

  • Energia

    sul nucleare: il problema delle scorie è un problema serio. in Finlandia, dove con il nucleare ci danno dentro, le stoccano nel sottosuolo. ma loro possono farlo, perché la Finlandia non è zona sismica. l’Italia un po’ di più. ma non sarebbe neanche quello il nostro problema, perché da noi le scorie radioattive verrebbero buttate ai bordi delle strade.

    ad ogni modo, se anche si trovasse il modo di smaltire le scorie, ci sarebbe un altro problema. ora che finiamo di costruire le centrali nucleari di cui avremmo bisogno, sarà finito l’uranio! quindi, scordatevi il nucleare, perché è una falsa soluzione.

    bisogna puntare su fonti di energia infinite (potenzialmente, ovvio): sole e vento, per dirne due a caso.

    sul solare c’è un piccolo problema: il silicio non è infinito! però la ricerca sta continuando a lavorare ed è probabile che venga trovato un modo per sostituire il silicio prima che questo diventi troppo costoso.

  • Suzukimaruti says:

    Rosa Luxemburg: pure io sono di sinistra (e non di centrosinistra), ma voglio con tutto il cuore che si estingua la sinistra estremista e conservatrice (quella no-tav, quella che difende la dittatura cubana, quella che non vuole i rigassificatori, le discariche e gli inceneritori, ecc.).
    .
    E non voglio certo che si estinguano i loro elettori. Vorrei cambiassero idea e scendessero a patti con la modernità e la smettessero di guardarsi ammirati nello specchio e dirsi “ammazzate, quanto sono antagonista”.
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    Visto che votiamo nello stesso collegio, alla Camera c’è candidato Gianni Vernetti, che è ottimo e si becca pure un po’ di mia militanza per la sua campagna elettorale. E c’è pure Stefano Esposito, che era il mio segretario in FGCI e che conosco e stimo da vent’anni ed è – per la politica – un giovane, alla prima esperienza parlamentare. Poi c’è la Rossomando, che è preparata e sa il fatto suo, c’è Calgaro che è un cattolico ragionevole ed è stato un buon vicesindaco di Torino, c’è Fassino che non ha bisogno di commenti e c’è pure Boccuzzi che in questo momento, oltre ad essere “giovane”, è pure la cosa più di sinistra che c’è nelle liste del PD, oltre ad essere un simbolo di continuità.
    .
    Mi sembra una lista assolutamente buona, con giusto un dubbio sul moderato Portas (peraltro conosco pure lui da vent’anni), che ovviamente non è my cup of tea, ma ricordiamoci che il PD ha uno spettro d’azione molto largo e rappresenta sia i sinistri come me, sia gente meno di sinistra.
    .
    Al Senato c’è Emma Bonino, che già da sola mi fa correre a votare PD di slancio. C’è Magda Negri, che è perfino un’amica di famiglia ed è ottima, c’è Marcenaro, c’è Mauro Marino che è un cattolico ragionevole, c’è Maura Leddi (e per quanto ne so è una donna) e soprattutto non c’è quell’incapace lagnosa di Liva Turco, catapultata a perdere voti altrove. Insomma, un’altra bella lista, con l’unico dubbio su Roberto Della Seta, che per quanto mi riguarda con Legambiente (di cui era presidente) ha flirtato un po’ troppo coi no-tav, anche se mi dicono che recentemente sia rinsavito.
    .
    Bisogna davvero essere difficili per fare gli schizzinosi con le liste del PD a Torino, contando che sono praticamente senza Popolari e coi cattolici al minimo. Di fatto è come votare DS, i laici della Margherita (tipo Vernetti), con una pennellata di Radicali.

  • Rosa Luxemburg says:

    Hio visto le liste: mi spiace Suz, dei 6-7 sicuri eletti nella circosrizione Torino I, ci sono 4 attuali parlamentari, una sola donna, il buon Boccuzzo e un personaggio noto per esser stato accusato (e in seguito inspiegabilmente prosciolto con altri 21 indagati) per aver certificato la regolaritàdi firme false per la lista MUSSOLINI (in funzione anti Storace mi sembra di ricordare) nel 2005. Io sono di sinistra, non di centrosinistra, sarò in via di estinzione, ma se mi chiede di votare un partito che non sento mio, questo mi deve presentare garanzie (e in caso di liste bloccate sono solo le liste a dare garanzie) immacolate, se no voto per persone che conosco e stimo di più. SE X TE MERITO ANCH’IO DI SPARIRE PRETENDO CHE TU ME LO DICA E NON FARO’ PIU’ COMMENTI SU QUESTO BLOG. Se invece sei disposto al dialogo continuiamo pure ma cerca di rispettare le idee altrui, se no di “democratico” non hai che il nome. (Scusa la furia ma oggi sono pure in sindrome pre e quindi sono un po’ fumina)

  • Suzukimaruti says:

    Rosa Luxemburg: non ho detto niente a giustificazione di Calearo per il semplice fatto che non ritengo vada giustificato. Calearo è la cosa più di sinistra che la cultura d’impresa nel nord-est riesca ad esprimere.
    Sicuramente a Torino non piacerebbe molto, ma per il Veneto (che in certe zone, tipo Treviso, sta scontando una deriva umana tremenda) va più che bene. E segnala un’intenzione di apertura a istanze più “umane” anche da parte di Confindustria.
    .
    Il trafiletto di Jena – cioè di Riccardo Barenghi – che citi è, ovviamente, una battuta! Jena è una perfida rubrica umoristica quotidiana su La Stampa.
    .
    Francamente credo che queste siano le migliori liste presentate dal centrosinistra dal 1994 in poi. Si poteva fare di meglio? Certo, si può sempre fare di meglio, ma proviamo a prendere le liste delle elezioni passate e facciamo il confronto. Non c’è paragone come presenza di giovani e di donne e come tagli al baronato parlamentare.
    .
    Con il PDL non credo valga nemmeno la pena confrontare le liste: non hanno messo, come il PD, il limite delle 3 legislature (quindi candideranno vecchiardi senza problemi), non hanno posto limiti credibili all’ingresso di criminali in lista (a parole sì, ma candidano chi è sotto processo “politico”), non candidano un numero di donne decente. Il PDL è la CDL del 2001 con una lettera cambiata, ecco il problema.
    .
    Se posso suggerire, invece di dare un voto ansioso basato su chi cavolo candidano in Veneto o in Sicilia, guarda i candidati nel tuo collegio e, se ne vedi un paio che ti piacciono, sentiti libera di pensare che vale la pena di votare PD.
    .
    Non sprecare voti con la sinistra conservatrice, che è in via di estinzione ed è a corto di idee (brutta campagna elettorale, senza un progetto, senza nemmeno essere politicamente pronti all’opposizione: meritano di sparire).

  • Rosa Luxemburg says:

    Compariamole invece ste liste, Suz. Perche’ NON HAI DETTO una singola parola a giustificazione di Calearo? Oggi tra l’altro ho letto oggi sulla “Stampa” (Jena) che”Ieri Veltroni era furibondo con i suoi collaboratori: «Siete una manica di dementi, non mi avete nemmeno impedito di candidare Calearo»”. Ho sentito al TG che hanno per fortuna messo Lumia , primo al Senato. Incrocio le dita, se mi tolgono Calearo e una manciata di personaggi un po’ strani al Sud magari ricambio idea e voto PD.

  • Suzukimaruti says:

    [modalità rigiratore di frittate]
    Pensa che bello, il PD: fa persino sentire più giovane la gente! 🙂
    Lo dobbiamo proprio votare!
    [/modalità rigiratore di frittate]
    .
    Sembra incredibile, ma in politica in Italia a 40 anni si è considerati ggggiovani! Ed è pazzesco che il PD stia presentando di fatto la line-up più giovane e più femminile dell’intera storia nazionale!

  • for those... says:

    Quindi, secondo il PD, io sono ancora “un giovane”! Che bello, era da ben 11 anni che non figuravo più in nessuna statistica che li comprendesse, i giovani!

  • Luca says:

    Queste sì che sono le cose che interessano agli italiani: le liste di Veltroni.

  • Suzukimaruti says:

    vb: cito da Repubblica
    .
    “Sono 134 i parlamentari dell’Ulivo (Ds e Margherita) eletti nel 2006 e non ricandidati, mentre le new entry del Pd a Montecitorio e palazzo Madama saranno da 125 a 248, a seconda che i Democratici vincano o meno le elezioni. E ancora, a fronte di 52 donne uscenti, il Pd ne mette in lista 379, pari al 42 per cento dei candidati: ne saranno elette, sempre considerando l’ipotesi di vittoria o meno, da 100 a 130. I giovani under 40 anni nelle liste della Camera per il Pd sono 190, cioè il 30 per cento dei candidati, di cui 4 i capilista. Nel 2006, gli under 40 eletti sono stati 12. E’ quanto emerge da un’analisi delle liste dei Democratici, illustrata oggi dal numero due del partito, Dario Franceschini”

  • vb says:

    Suz: Quali dati?

  • Suzukimaruti says:

    vb: è un side-effect che esiste SEMPRE ogni volta che si fanno le liste elettorali. C’è sempre qualcuno scontento. E lo sarebbe perfino se il PD candidasse Superman, Madre Teresa e Che Guevara.
    Invece, dati alla mano, le candidature del PD sono un enorme passo avanti rispetto alle tornate elettorali precedenti. E non sto nemmeno a compararle con quelle del PDL, che sennò mi scappa da ridere.

  • vb says:

    Ammetto che un po’ mi spiace, vedere il timido rinnovamento di Veltroni affogare tra chi lo trova troppo poco innovativo e chi lo trova troppo radicale. Però mi sa che più che il tempo del “ma anche” sta venendo il tempo del “vaffanculo”.

  • Suzukimaruti says:

    Samu: l’ho emendata. Per amor di precisione.

  • Samuele says:

    Va bene.
    Però questa frase:
    “Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico del PDL: ritorno al nucleare, abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma e conversione di tutte le centrali possibili in centrali a carbone (unita all’abolizione di cose tipo i rigassificatori).”

    E’ sbagliata. CAMBIALA!!!! Togli la parola programma!!!!!!

  • Rosa Luxemburg says:

    Come se non bastasse ho scoperto che la mia collega (nel senso che anche lei lavora in un call center) siciliana Loredana Ilardo è stata spostata dal primo al nono posto e non ha nessuna chance di essere eletta. Sara’ perche qualcuno per fare lo sborone l’ha spacciata per precaria mentre era (solo, solo?) part time a 700 (non 7000) euro al mese?
    MI FANNO VERAMENTE SCHIFO QUESTE DEMOCRISTIANATE.
    Scusa Suz, non ce l’ho con te, mi sei sempre molto simpatico però…
    rosi

  • Rosa Luxemburg says:

    Caro Suz, perche’ non parlare un po’ anche di ecologia delle liste elettorali.
    Mi sta bene l’allontanamento di De Mita e l’aumento di candidature femminile e candidature un po’ demagogiche ma rispettabilissime come quella di Boccuzzi; ma vi sono candidature che fan trasalire (Madia e Colaninno), MA ANCHE inorridire (Calearo). Il suddetto capopicchetto antifiscale l’altra sera a Ballarò ha fatto venire i sudori freddi al povero Franceschini mettendosi a sparare a zero su Visco(che se aveva fatto così bene perché non sarà ricandidato). A proposito di mancate
    ricandidature perche non parliamo anche di quella di Giuseppe Lumia (mi pare che non si volessero candidare i mafiosi e non chi li combatte).
    Sia come sia avete perso il mio voto cari “Democratici”, mi ero quasi convinta, invece niente, mi turerò il naso e voterò per l’altro candidato che puzza dello stesso bruciato della Thyssenkrupp (cioè per la Sinistra arcobaleno).
    Un po’ mi spiace, ma pensare che l’alternativa di avere al ministero dell’economia Tremonti o Calearo non mi dà altra scelta. E ti dirò di più: alcune miei colleghe “moderate” e non troppo antifascisti come me e penso te, Suz, che avrebbero forse anche potuto votare PD, stanno prendendo in considerazione l’idea di votare per la Santanche’.
    Rosi

  • garethjax says:

    Santo cielo.
    .
    La carbon tax è solo uno strumento finanziario per rendere i carburanti fossili meno convenienti fa utilizzare. E tassa solo l’impatto della CO2, le micropolveri non sono oggetto di valutazione, anche perche’ non impattano l’ecosistema globale, ma si limitato a cadere in zone circoscritte, mentre la CO2 va a confluire nell’atmosfera aumentando l’effetto serra.
    .
    Onestamente sono scettico su queste applicazioni “a consuntivo”: una volta che ho inondato l’ambiente di co2 (e micropolveri) che cambia se finanzio il terzo mondo ?
    .
    E’ come se io penetrassi analmente (e con consensualmente) la moglie/compagna/fidanzata di un altro tizio e poi lasciassi 50 euro come compenso al tizio. La compensazione monetaria di un atto del genere è raramente quantificabile.
    .
    Mi sembra una grossa sciocchezza: tanto vale investire pesantemente nelle energie alternative e abbassare costi di produzione e rese. Investire nel futuro insomma, invece che in una sveltina.

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