A cercar la bella morte – aka “Yes We Can!”

February 7th, 2008 § 144 comments

Casomai non ve ne foste accorti perché eravate a sollazzarvi a Santo Domingo, è caduto il Governo Prodi e – vista l’impossibilità di fare un governo tecnico almeno per migliorare questa legge elettorale sciagurata che ha fatto il centrodestra per minare il successo del centrosinistra nel 2006 – si va ad elezioni ad aprile.

Dovrei scriverci qualcosa, mi dicevo. Dovresti scriverci qualcosa, mi hanno chiesto un po’ di persone online e offline. Ma ho evitato e sono partito per altre latitudini.

E’ che francamente c’è poco da scrivere di nuovo, perché la storia si ripete. Ci ho riflettuto una settimana a bocce ferme e con alcune migliaia di salutari chilometri di distanza (soprattutto dai media e dal piccolo cabotaggio politico, dalla cronaca, dai pastoni parlamentari, ecc.).

Da qui in poi parte un post al cui confronto una 50 Km di sci di fondo vi sembrerà una sveltina. Se avete voglia di stare a leggere per un numero fastidioso di minuti i guaiti politici di uno che abbiaia alla luna, cliccate qui sotto e mettetevi comodi.

Vista da lontano e in prospettiva l’Italia della cosiddetta Seconda Repubblica sembra essere destinata a ripetere ciclicamente

– governi di centrodestra incompetenti e disonesti, monopolizzati nell’azione politica dagli interessi di Berlusconi ed estremamente dannosi per i conti pubblici

– governi di centrosinistra instabili, litigiosi, divisi e numericamente inconsistenti, vittima dei particolarismi di singole forze (spesso singole persone) ricattatrici, indubbiamente capaci di risanare i conti pubblici ma incapaci di dare stabilità e prospettiva alla loro azione politica.

Secondo le regole dell’alternanza e della perversa ciclicità di questo schema, ora toccherebbe agli incompetenti disonesti di Berlusconi & C.

E’ che sono un po’ stufo di cavarmela con l’ovvietà (vera) montanelliana per cui l’Italia si merita un’altra supposta/vaccino di Berlusconi, anche perché ho capito che la speranza che toccare il fondo faccia rinsavire il paese è assolutamente vana.

Insomma, il suppostone/vaccino di Arcore possono somministrarcelo anche in orizzontale o con un diametro spaventoso ma tanto non sviluppiamo gli anticorpi.

E’ che il paese se lo merita. Parlo delle singole persone. Sì, anche di te. Sei pronto?

 

UNA TAGCLOUD POLITICA

Ho una serie di keyword che mi girano per la testa, se penso allo scenario politico italiano (sì, ho una tagcloud mentale, sperando che non mi annebbi troppo) e le affronto una per volta, così come mi vengono.

Prima serie di keyword: casta, classe politica pessima, partitini ricattatori.

Ecco, l’intero discorso lamentoso sulla “casta” mi fa imbufalire. Così come mi fanno incazzare quelli che si lamentano della classe politica che, a loro detta, esprime troppi partiti. Così come mi fanno imbestialire (poi ho finito i sinonimi) quelli che contestano la persistenza in politica dell’idiozia (i vari Mastella, Caruso, Turigliatto, Pallaro, Borghezio, Previti, Cuffaro, ecc.).

La “casta” non si è teletrasportata al potere. L’avete votata voi. Mastella in alcune regioni ha percentuali bulgare, i trotzkisti li ha canditati Rifondazione comunista, i NO-TAV quelli del PDCI, quelli contrari agli inceneritori e alle discariche i Verdi, i criminali e i matti sono stati messi in lista qua e là (i criminali moooolto di più a destra) e votati senza alcun pudore da milioni di elettori.

Vogliamo dire l’amara verità? La “casta” rappresenta perfettamente il paese che l’ha votata. Yes, la “casta” fa schifo, esattamente come fanno schifo gli italiani che la votano, che la mantengono e che, sicuramente, ora si lamentano. Pronti ad andare dietro a qualcosa ancora più fetente o andare da Grillo a dire che la politica va cambiata. Cambiate prima voi, fresconi! 

I partitini esistono perché la gente li vota, le brutte persone sono in lista perché la gente le vota (e riempie i loro comizi, le loro convention, ecc.).

Chiedere di cambiare la classe politica senza cambiare la società civile è demenziale. E’ come se un mucchio di letame chiedesse di lavare il tappeto sporco che lo ricopre.

Vi sorge il dubbio che io abbia una sfiducia distruttiva nei confronti del paese? Ve lo fugo subito.
Io ho un’ENORME sfiducia nei confronti del paese, che considero moralmente, culturalmente e storicamente poco maturo, sostanzialmente inadatto alla democrazia e al vivere civile.

 

Seconda serie di keyword: legge elettorale, cespugli, partitini

Quando parlo della (pessima, disastrosa, scorretta ai limiti del golpe quando fu proclamata) legge elettorale attualmente in vigore e sfornata nientemeno che da Calderoli mi rendo conto che in molti perdono di vista un elemento che dimostra in maniera lampante che la società civile fa schifo tanto quanto (anzi, un po’ di più) la classe politica.

Cioè, non vi rendete conto che gli sbarramenti proporzionali fatti per limitare il numero e l’entità delle listarelle da pochi punti percentuali sono iniziative che la classe politica fa *contro* la volontà degli elettori stessi?

Vi rendete conto che in un paese civile la gente si limiterebbe a non votare per i cespugli che valgono uno zerovirgola senza bisogno che alcuna legge elettorale glielo imponesse?

Qui da noi non funziona così: se qualcuno fa il Partito Pensionati Salentini contro l’Euro o il Movimento Umbro Caccia e Pesca, qualche pirla (sufficiente a renderlo rilevante e potenzialmente ricattatorio) lo vota.

Siamo l’unico paese al mondo in cui c’è il fenomeno della coda lunga nell’offerta politica. E per una volta non è affatto un bene.

 

COSA SARA’?

Ok, ma adesso cosa succede? I dati parlano chiaro: se si va a votare adesso, nonostante gli ottimi risultati del Governo Prodi in campo economico (detta tutta: un miracolo ben oltre le mie aspettative, visti i numeri), ma tenendo conto dell’immagine litigiosa e divisa della ex maggioranza, di alcune scene imbarazzanti di alcuni suoi esponenti, del fatto che Berlusconi continua a controllare 6 canali televisivi su 6, è inevitabile la sconfitta del vecchio centrosinistra in qualsiasi sua configurazione alle prossime elezioni.

Cioè, diciamocelo con chiarezza con una nota legge di Murphy (per i precisini: il teorema di Ginsberg): non puoi vincere, non puoi pareggiare, non puoi nemmeno abbandonare.

Si perde, insomma.
E tristemente vincerà non la destra (che in Italia non esiste), ma il berlusconismo e tutto quello che di marcio rappresenta.

In uno scenario simile, per di più con la crisi dei due modelli (quello ulivista e quello della Cdl) sotto gli occhi di tutti, sarebbe stupido cercare di limitare i danni e fare l’ennesima coalizione elettorale più larga possibile per massimizzare il numero di parlamentari della minoranza. Sarebbe pure inutile, visto che la legge elettorale prevede un premio di maggioranza che in ogni caso vanificherebbe un’eventuale buona performance della coalizione perdente.

 

COSA HA VISTO VELTRONI

Veltroni, che è il politico più innovativo e intelligente sulla piazza, ha capito benissimo com’è la situazione. In questo paese le novità migliori in ambito politico sono sempre arrivate da sinistra e il buon Walter sta per portarne una che indubbiamente non può che fare bene al paese e al sistema politico italiano.

La prendo un po’ alla lontana: sono mesi che, parlando con amici, parenti, conoscenti che votano per il centrosinistra, ecc. sento che la ggggente è stufa marcia.
Lo spettacolo di quel povero Governo Prodi (da queste parti soprannominato affettuosamente “Non si sevizia un paperino”) sbattacchiato di qua e di là dai Pallaro, dai De Gregorio, dai Turigliatto, costretto a subire l’umiliazione di ministri e partiti della sua maggioranza che gli manifestano contro, costretto ad abbozzare imbarazzato di fronte alle porcherie dei mastelliani, ecc. ha reso la gente responsabile e sana del centrosinistra letteralmente imbufalita.

La parola d’ordine è “mai più”. Mai più con questi estremisti di sinistra e di centro o coi vari bizzarri personaggi che sono saltati fuori come funghi alla prima occasione ghiotta. Piuttosto perdiamo, perché vincere le elezioni con questi è peggio che perdere, tanto non si riesce a governare e le poche volte che ci si riesce è nonostante loro.

Davvero, l’esperienza di quella grande ammucchiata di particolarismi e di partitini che non significano niente che è stato il centrosinistra dal 1994 in poi (con, come da copione, i due grandi partiti della sinistra riformista e del cattolicesimo democratico costretti a fare da pompieri per i piccoli cespugli in fiamme) è francamente improponibile, dopo tutto quello che è capitato

Veltroni ha perfettamente capito gli umori della base. E penso abbia guardato indietro con la dovuta calma.
Se lo facciamo anche noi, credo ci possiamo rendere facilmente conto del fatto che l’accozzaglia di “cose” che si sono presentate alle elezioni come alternativa agli incompetenti disonesti del centrodestra non è “la forza riformista che vogliamo”.

Insomma, una coalizione che si candida a governare con:

– 2 partiti comunisti sostanzialmente identici, con un altissimo tasso di psichedelia interna e punte di follia masochista inspiegabili (i trotzkisti!)

– un partito che dovrebbe essere ambientalista ma in realtà è il portabandiera dei NIMBY e dei “no” e per il resto non si distingue dai due partiti comunisti fotocopia

– un partito democristiano old-skool come l’Udeur, a vocazione prettamente regionale (in Campania), clientelare, con una classe dirigente indagatissima e sostanzialmente impresentabile, a partire dal suo segretario che – ricordiamolo – è stato ministro del primo Governo Berlusconi nel 1994 ed ora è pure inquisito, così come sua moglie e molti suoi controllati.

– varie frattaglie politiche sfuggite dalla maggioranza per opportunismo, in modo tale da poterla ricattare al Senato, come il Liberaldemocratici di Dini o i “cosi” (manco mi ricordo più il nome) di Willer Bordon e soci. Per non parlare di Pallaro, il senatore italo-argentino che faceva il furbacchione

– altre tremila insegne di cui nemmeno io che sono un militante so il nome, al punto che i vertici di maggioranza li facevano in una sala diversa dal solito perché non c’erano sedie sufficienti per tutti i cespugli, i rametti e i germoglio

non è una cosa seria, è una baracconata che non ha minimamente senso che si presenti di fronte agli elettori.
L’abbiamo votata un po’ per affetto verso alcune parti (non quelle elencate, per quanto mi riguarda), un po’ per disperazione antiberlusconiana, ma ora che sappiamo che il nano malefico tornerà a fare danni, perché accompagnarsi con questa gente?

Gli unici che hanno mantenuto un rigore, un’identità politica, una linea precisa, un comportamento (piaccia o meno) impeccabile, degno di governare e aderente al programma sono DS e Margherita, che poi sono le due forze che – insieme ad altre – hanno dato i natali al Partito Democratico. Centrosinistra, riformista, coerente.

Insomma, sono quelli che si sono attaccati al programma e hanno provato a farlo, senza tentare strappi, fughe, sotterfugi e votando tutti con coerenza e fedeltà ogni singolo provvedimento concordato in sede di programma, cosa che dovrebbe essere normale in un paese civile, no?
E sono anche quelli che si sono fatti un mazzo tanto per tenere a bada le varie mattane particolariste dei cespugli, le manifestazioni contro il Governo di forze della maggioranza, i rompimenti ideologici e antiamericani sulle missioni militari, ecc.

Cosa ha visto Veltroni? Ha visto che è maturata a tutti gli effetti una insanabile incompatibilità tra il centrosinistra riformista e responsabile e i vecchi alleati ricattatori, particolaristi e litigiosi.

 

MEGLIO MORIRE DA VETERANI CHE DA REDUCI”*

*(la frase è dell’amico Silvio Bernelli: comprate i suoi libri)

Ecco, quindi, la novità e l’atto di dignità politica di Veltroni: il PD se ne va da solo alle elezioni, vista l’inutilità e l’impossibilità di tentare di governare con gli ex alleati.

E’ una notizia bellissima, che mi fa tornare una voglia tremenda di militare.
Finalmente il PD compie un atto di igiene e coraggio politico di cui il paese ha bisogno: dice no ai partitini ricattatori, mono-issue, disonesti, borderline, ecc. e si presenta agli elettori col suo programma, senza compromessi, senza mediazioni e senza alleanze basate su accordi che poi vengono traditi.

L’occasione è importantissima per tutto il paese, non solo per il centrosinistra.
Ragazzi, senza i voti e l’ombrello del PD, i partitini estremisti di sinistra e di centro (quelli che rendono ingovernabile, retrograda, ridicola e imbarazzante l’Italia ogni volta che tocca al centrosinistra governare) sono destinati alla sparizione, contando che i partiti estremisti sono al minimo storico e fanno ridere i polli. E il loro progetto di federarsi per salvare il salvabile, oltre ad essere minato dalla loro naturale propensione al litigio e allo scazzo sui simboli e sui nomi (già si stanno menando sulla falce e martello), è perdente per natura, vista la fortissima natura identitaria e particolarista dei loro elettori.

Ci pensate ad un mondo dove Rifondazione, i Comunisti Italiani, i Verdi e l’Udeur non esistono o non contano più elettoralmente una mazza? In un paese civile questi partitucoli non dovrebbero esistere o dovrebbero avere la credibilità del Partito dell’Amore di Cicciolina. Incrociamo le dita.

Ha ragione Veltroni a portare il PD alle elezioni da solo. L’unico modo in cui il centrosinistra potrà tornare a governare questo paese sarà con un solo partito, un solo programma e nessun compromesso con le incrostazioni storiche del nostro sistema politico, che gli hanno fatto fare figuracce al governo nel corso degli anni. Cioè, o un governo stabile *per fare* o niente.

Basta con le ammucchiate in funzione antiberlusconiana, che tanto lo rendono più forte, visto che può approfittare politicamente della litigiosità delle alleanze contro di lui, se vanno al governo.

Il PD si deve candidare a governare con il programma del PD. E se piace solo ad una fetta minoritaria dei cittadini, amen. Non bisogna vincere a tutti i costi. Il fine non è andare al potere, ma realizzare le proprie idee stando al potere. C’è una bella differenza.

Apprezzo con tutto il cuore il coraggio e l’orgoglio (che non è la mattana di un pomeriggio ma il segnale che da ora in poi si farà sempre così, alle Politiche e con tempi più lunghi spero anche alle Amministrative) di Veltroni: è esattamente quello che mi aspetto dal PD (in verità mi piacerebbe che recuperasse in qualche modo i Radicali, che si sono comportati bene e fedelmente), cioè da un partito che si propone di diventare rappresentante della metà sana, intelligente e civile del paese.

Ovvio che non ci riuscirà subito (e c’è pure un bel lavoro all’interno da fare) e che questa e probabilmente le prossime due legislature sono fuori portata. Ma se il prezzo da pagare per avere un paese civile politicamente sono 15 anni di berlusconismo, che sia. Tanto non ci sono alternative.

Confesso che il sedicenne politicamente romantico che c’è in me apprezza anche l’aspetto “dark” di questa scelta veltroniana: la sfida donchisciottesca, l’atto estremo, l’orgoglio delle idee pulite al di sopra dei tatticismi.
Sì, certo, così si perde ancora più pesante ad aprile, ma che differenza fa?

C’è una certa pulizia sana e sanguigna in questo “cercare la bella morte” (sì, lo so che il riferimento è ad un libro fascista [peraltro bello e consigliatissimo], ma limitatevi al concetto dimenticando il contesto, please) perché è giusto così, perché è ora di cambiare e di crescere, anche se è doloroso (per tutto il paese, non solo per la sinistra).

 

L’IDEA PIACE (LE MIE NON SO, MA PROVO A CONTRIBUIRE)

Bravo, Veltroni.
Con questa mossa ha riconquistato un elettore che se ne stava andando causa Binetti (io). E mi accorgo che la prospettiva di avere un Partito Democratico che si candida a governare il paese senza palle al piede antistoriche, antimoderne, clientelari o da manicomio sta raccogliendo una quantità di adesioni assolutamente inattesa, perfino da gente che prima votava altrove o non votava affatto.

Davvero, fatevi un giro in Rete o chiedete in giro: l’idea piace e vedo gente assolutamente impensabile che accoglie entusiasticamente la proposta; perfino gente che, magari a quarant’anni suonati, proverà a votare per la prima volta.
Cavoli, più passano i giorni e più mi rendo conto che questa proposta qui riavvicina molta gente alla politica, perché finalmente fa chiarezza e si sa per cosa si vota.

E se nel fare le liste solitarie del PD Veltroni metterà un paio di paletti intelligenti per assicurare la qualità della classe dirigente e maggiore “fedeltà alla linea” da parte degli eletti, sarò ancora più felice.  
Ho pure un po’ di suggerimenti in merito:

1 – non si può candidare nel PD chiunque abbia militato in partiti di centrodestra o partecipato a loro iniziative (così evitiamo i casi De Gregorio, Dini, Mastella, Fisichella, ecc.) dal 1994 in poi.

2 – non si può candidare nel PD chiunque, se già eletto nella legislatura precedente, abbia votato contro la fiducia al Governo Prodi anche solo in un’occasione (e con questo i vari Bordon, Manzione, Turigliatto, Rossi e – rullo di tamburi – la Binetti! sarebbero fuori); tra l’altro sarebbe una norma che certifica una cosa sana: se un parlamentare vota contro la fiducia al suo governo anche una sola volta, in un paese civile si dimette dal suo incarico; e, anzi, mi chiedo: cosa aspettiamo a chiedere conto politicamente alla Binetti del suo tradimento?

3 – non si può candidare nel PD chiunque abbia partecipato a manifestazioni, anche se organizzate da alleati, contro il Governo Prodi o a manifestazioni la cui natura e piattaforma è contraria al programma del PD (quindi niente transfughi di Sinistra Democratica che cercano di fare i convertiti, niente rifondatori improvvisamente ammosciatisi causa ansia da seggio, ecc.); questo per evitare che il PD sia invaso da convertiti dell’ultim’ora che si rivelino essere NOTAV, NOLIMPIADI, contrari alle missioni militari all’estero, contrari agli inceneritori e alle discariche, ecc.

4 – non si può candidare nel PD chiunque sia stato condannato (anche solo in primo grado, se il processo è fermo lì) per alcuni reati rilevanti (corruzione, concussione, turbativa d’asta, ecc.) o anche solo rinviato a giudizio per altri reati più spessi (associazione a delinquere, mafia, ecc.). E per chi è indagato per determinati reati, meglio avere un comitato che valuti caso per caso. Nel dubbio, meglio di no.

 

GLI ALTRI?

Sarei tentato di scrivere un bel “chissenefotte!” riguardo agli altri, cioè a quelli che perderanno l’occasione di votare per il Partito Democratico alle prossime elezioni e continueranno ad alimentare la vecchia partitocrazia dei cespugli e dei ricatti particolaristi a destra e a sinistra.

Ma in effetti mi interessa poco delle loro sorti. Il Partito Democratico, alla prova dei fatti, si sta dimostrando davvero coraggioso e innovativo, che poi era il motivo per cui è nato.
Ovvio che un bel po’ di gente un po’ più lenta fatichi ad adeguarsi o ad accettare il cambiamento. E altrettanta, semplicemente, non lo capirà.

Non voglio immaginare cosa faranno i tristi irriducibili della sinistra estrema. Si abbarbicheranno alla loro identità fuori tempo, ai loro riti scimmiottati, alla loro totale inadeguatezza al mondo. E poi, col tempo, si estingueranno (politicamente parlando).
Non può che essere così perché non hanno storia (la grande storia della sinistra italiana è nel PD), non hanno futuro, non hanno classe dirigente, non hanno idee, non hanno proposte. E con buona probabilità non avranno neppure tanti voti, visto che quell’insulto alla nobile arte del naming che è “La sinistra e l’arcobaleno” si avvia ad un risultato proporzionale ad una cifra (se la giocano tra l’8 e il 10%, per essere precisi)

Gli altri, cioè quelli che votano per Berlusconi, per Fini, Bossi, Casini, ecc. nemmeno li penso, perché sono o disonesti o ignoranti o ingenui o egoisti. Sono la parte più brutta e malata di questo paese, che pagherà in prima persona le proprie scelte, anche perché Berlusconi trascinerà nel fango l’Italia, esattamente come ha fatto nel suo quinquennio (ricordo che l’Unione Europea aveva avviato le pratiche per cacciarci, visto che non stavamo nemmeno lontanamente entro i parametri di Maastricht, ai tempi del governo di centrodestra), ma loro troveranno il capro espiatorio di turno (i marocchini? i cinesi? i romeni? gli anarco-insurrezionalisti?)

So anche che la lacità in questo paese è morta e chi vota a destra consentirà un’ondata di clericofascismo senza pari al mondo. Di fatto ci annetterà il Vaticano. Quello del 1600, ovviamente.

Lo dico a tutti gli elettori di centrodestra che si professano laici: non contate nulla e non vi ho MAI visto nemmeno una volta levare il capo e dire qualcosa contro la piega clericale mostruosa che ha preso la destra italiana. Di fatto il vostro è un laicismo di facciata, perché non rientra tra i valori non negoziabili. Alla fine votate sempre per gente che fa quello che dice il papa più reazionario e oscurantista degli ultimi tempi e il vostro afflato laico va a farsi (letteralmente) benedire. 

E’ anche colpa dei laici di destra, ma non solo, se il centrodestra italiano è sempre lo stesso dal 1994 ed è sempre quella palude partitocratica che è sempre stato. L’elettorato di destra in Italia è tradizionalmente bigotto, poco scolarizzato e poco politicizzato, ovvio che non sia nato un singolo tentativo di avere una destra migliore da queste parti: l’elettorato non ne sente la necessità e vota quello che c’è, senza farsi troppe domande.

Dov’è la nuova destra, quella migliore, quella che reclama rigore e onestà ai propri rappresentati, quella che *lotta* contro la mafia e non la favoreggia come Cuffaro, quella che è per la defiscalizzazione e non per l’evasione fiscale, quella che è europeista e non euroscettica? E dove sono le persone che la chiedono?

Mi sorge un dubbio maligno, cioè che alla fine Berlusconi sia il massimo che gli elettori della destra italiana riescano ad esprimere. Spero che qualcuno si guardi allo specchio e si chieda se davvero vuole questo. 

Di certo non possiamo farci carico di quella brutta metà del paese che vota per i “cattivi”. Ho la certezza e la speranza che la scelta modernizzatrice e coraggiosa del PD di andare da solo alle elezioni, tagliando i ponti con la vecchia politica e i rottami cespugliosi non potrà che fare bene alla classe politica e all’elettorato di sinistra.

Nel mentre aspettiamo che accada qualcosa a destra, ma sono tutti così passivi e silenziosi. Forse Berlusconi gli piace proprio e lo considerano il massimo. Alla faccia di chi dice che i politici sono più schifosi della gente che li vota.

Il bello è che c’è il rischio che Berlusconi stesso, preso da deliri di onnipotenza e non sopportando l’idea di farsi rubare la scena da Veltroni, decida di correre da solo con il suo PDL, senza alleati. Da un paio di giorni si vocifera (in ambito PDL) che farà così. Io non ci credo (preferirà stravincere avendo degli alleati), ma francamente un po’ ci spero.

Sarebbe un altro bel momento di pulizia del sistema politico italiano. Per completare del tutto la pulizia, poi, Berlusconi (che è il principale fattore diretto o indiretto di abbrutimento della politica italiana tutta, da quando è in campo, visto che riesce ad abbrutire anche i suoi avversari) dovrebbe gentilmente morire o ritirarsi dalla politica e lasciare spazio ad altri con meno conflitti d’interesse e meno controllo dei media.

Ma la prospettiva di avere solo due partiti, uno di centrosinistra e uno di centrodestra, con un bel sistema di regole e una legge civile che impedisca il controllo dei media alla politica sarebbe il massimo.
Walter Veltroni e il PD ci stanno provando, per quanto gli è possibile. I numeri attuali ci dicono che, almeno per questa volta, non possiamo vincere. Però possiamo migliorare la qualità del gioco. Sarebbe già un ottimo risultato.

§ 144 Responses to A cercar la bella morte – aka “Yes We Can!”"

  • Suzukimaruti says:

    ma l’impressione di assistere ad una supercazzola è tanta, eh

  • Suzukimaruti says:

    è che io mi fermo prima. Cioè non capisco a cosa si riferisca questo commento sui personaggi dei reality, visto che è posto alla fine di un vecchio post sul PD e Veltroni.

    Quindi non capisco il perché di quel commento. Poi non capisco cosa dice e non capisco a chi si riferisce, non conoscendo i personaggi.

    La somma di tre non comprensioni dà risultato uguale a zero 🙂

  • Samuele says:

    Sono tutti personaggi da Reality.
    Mi sfugge alla comprensione il secondo capoverso:

    I paradigmi di un modello mediatico evoluto sono stati dogmati da strutture sociali flessibili ma non flessuose, che inviluppano strutture massmediali in sistimi sociali fittizi.

    Sistimi sarà sistemi? Perchè potrebbe essere una parola che non conosco visto che capisco poco oppure niente senza fare l’analisi del periodo! 😉

  • Suzukimaruti says:

    è che non ho capito cosa ci faccia questo commento forbitissimo di Daniela Ravenotti su un post di secoli fa in cui si parla di tutt’altro.

    Non solo, ma non ho la minima idea di chi siano le persone di cui parla.

    Ecco perché ho messo un “eh?”. Ma se tu capisci, Samu, spiegami! 🙂

  • Personalmente ritengo che questa pantomima massmediatica di personaggi quali la Cascella, Rapallo ed i vari Tonon e Chiappini siano un po’ old fashion e qualunquiste.

    I paradigmi di un modello mediatico evoluto sono stati dogmati da strutture sociali flessibili ma non flessuose, che inviluppano strutture massmediali in sistimi sociali fittizi.
    Ritengo che Ettore Rapallo è un esempio di tale inflesso rovinoso del potere del pettegolismo piu impietoso.

  • Suzukimaruti says:

    luca: lo sai che NON MI PIACE quando mi fai i complimenti! 🙂

  • luca says:

    Suzuki: sei un mito.

  • Suzukimaruti says:

    luca: perfino Montezemolo (che non è esattamente un bolscevico come me) incolpa fattori esterni E NON IL GOVERNO per la scarsa crescita.

    Leggi qui

  • Suzukimaruti says:

    luca, ti rispondo in modo telegrafico:
    .
    la crescita economica è un fenomeno complesso, non imputabile alla sola azione di governo (anzi, dipende dal rapporto euro/dollaro, dal prezzo della benzina, ecc. e ha tempi lunghi) e il fatto che il paese cresca poco è certamente una brutta notizia. E tieni conto che ai tempi di Berlusconi la crescita è stata inferiore.
    .
    Fortunatamente lo fa con i conti pubblici a posto, cosa che è FONDAMENTALE per la crescita economica.
    Altrimenti saremmo stati nei guai neri, come quando c’era Berlusconi.
    .
    Facciamo così: che quello che dice Almunia vale sempre o valgono solo gli articoli che leggi tu?
    .
    Giusto perché pochi mesi fa Almunia applaudiva il risanamento dei conti pubblici italiani, dichiarandolo miracoloso.

  • luca says:

    Breaking News: Le previsioni di Bruxelles per i primi tre mesi del 2008 a +0,1%. Almunia:
    siete il Paese che è cresciuto di meno.

    Attendo commento di 27 pagine di Suzuki, dopo mesi e mesi di numeri e parole buttate al vento.
    20 mesi di Prodi e padovaschioppa: italiani in ginocchio e paese FERMO, all’ultimo posto che manco Berlusca e Tremonti….
    Suzuki, apri gli occhi, non andare solo ai barcamp o leggere solo le statistiche, guardati in giro, informati, chiedi…. SIAMO NELLA MERDA. E quelli che voti te continuano a contare balle ogni giorno, a scambiarsi le poltrone l’uno con l’altro e a promettersi numeri di ministri.

  • felice bisonte says:

    gareth capisco benissimo il tuo ragionamento. e lo condivido in linea di principio. bisognerebbe però dire a padoa schioppa che a tirare i numeri del lotto ci provi un po’ di meno lui stesso: quante cazzo di volte ha giocato (a vuoto) con queste previsioni? e quanto cazzo di tempo ci vuole a fare la stima definitiva, visto che è oltre un anno che ce la menano con questa storia? avessero taciuto a tempo debito non sarebbe stato meglio? e perchè ipotizzare mille ipotesi diverse per l’impiego di questa somma, se l’intenzione era quella (non scandalosa, peraltro) di usarla per sanare il bilancio dello stato?

    — nulla di male in tutto ciò, se non che il governo mostra l’ennesima volta una cronica incapacità di schierarsi, scontentando tutti ancor prima di decidere. anzi, di non decidere.

    — per la cronaca, suz: questa sera veltroni ha annunciato tagli all’irpef come punto primario del suo governo. ha copiato da berlusconi o ha fatto una cosa sensata? peccato che siano parole al vento, oramai.

  • garethjax says:

    @bisonte:
    il tesoretto è un calcolo contabile, non è che si sono materializzati magicamente dei soldi nello scrigno del tesoro dello stato. Da quello che dice Padoa Schioppa, bisogna aspettare la fine dei conteggi (tra un mese) per vedere se c’e’ un avanzo fiscale di qualche genere.
    .
    E’ anche possibile che le previsioni sul tesoretto fossero fallate… certo che se qualcuno critica l’attendibilità di una PREVISIONE, tanto vale dare credibilità a Wanna Marchi e Don Nascimiento: stiamo gisutificando una supposizione. Per quanto mi riguarda si è fatto fin troppa demagogia su questi soldi “del monopoli”. Se c’e’ un avanzo fiscale, finisce a coprire il buco storico di debiti originato dalla prima repubblica. In seguito, se i governi continuano ad operare bene, arriverà della richezza ai singoli (meno debito, vuol dire meno soldi da pagare in interessi passivi, quindi piu’ soldi che restano in tasca, tassi piu’ bassi, ecc…).
    .
    Qualsiasi altra speculazione è come giudicare l’esito dell’enalotto.

  • il mando says:

    Valentino ha definito con il fisco la sua posizione. Pagando l’intera
    imposta evasa più le sanzioni ridotte ad un quarto del minimo. Cosa che
    puo fare chiunque riceva un avviso di accertamento e decida di
    “aderire” senza ricorrere.

    Le sanzioni pagate sono quindi il 25% dell’imposta evasa (il minimo è
    il 100%).

    L’agenzia aveva chiesto il 200% dell’imposta evasa (sanzione massima
    che si applica in caso di recidività e che sicuramente le commissioni
    tributarie non avrebbero ritenuto applicabili).

    Quindi l’agenzia delle entrate di Pesaro aveva chiesto un importo
    esorbitante sapendo che in commissione avrebbe subito un
    ridimensionamento certo.

    Valentino ha pagato il giusto, esattamente come succederebbe ad ognuno
    di noi nei suoi panni. Intera imposta evasa, sanzione del 25% sulla
    stessa e interessi di mora.

  • RNiK says:

    Un bel post, lungo ed interessante. Peccato che ci dovremo comunque tenere altri 5 anni di Berlusconi. 🙁

    P.S. Non ce l’ho fatta a leggere gli oltre 120 commenti qui sopra.

  • vb says:

    Se il PD fa un programma economico moderno, basato su tagli alla spesa pubblica, liberalizzazioni e incentivi alla nuova impresa, è veramente il partito che sogno.
    Se ricomincia a parlare di aumenti salariali per decreto ai dipendenti pubblici, e di aumenti di tasse per gli autonomi inclusi i precari come noi, è la volta che dopo 33 anni mollo il centrosinistra.

  • luca says:

    Grazie felice bisonte, dimenticavo la faccenda del “tesoretto”; è più di un anno che ce lo fanno a fette con sta faccenda.
    Sono indifendibili (tranne che per il sempre entusiasta titolare del blog).

  • felice bisonte says:

    allora, le mie osservazioni (le ultime, poi basta che tanto è un dialogo tra sordi):

    1 — se si dissente da quanto i filo prodiani dicono, si è vittime della disinformazione dei media. il copyright su questa idea è di berlusconi, ovviamente lui aveva torto e prodi ha ragione. certo, certo, neanche mi fossi basato su fonti come ‘il giornale’ o ‘libero’. ‘repubblica’ e ‘la stampa’ sono governate da berlusconi? e allora perchè fino a due anni fa spargevano merda su di lui? questa argomentazione è tanto ridicola quanto quella per cui non vuoi accettare di guardare la realtà con un altra visione rispetto a quella che ti sei imposto.

    2 — taglio delle tasse: diciamo che per essere un punto d’onore del programma, il mancato aumento (e non la riduzione, viste le cifre in gioco) per appena 1 italiano su 4 per me è una disattesa grave. certo, gli aumenti del petrolio etc etc sono la causa principale della caduta del potere d’acquisto. però visto che c’è stato un tesoretto (o no? qui non si capisce più un cazzo), non si poteva fare subito una ridistribuzione dello stesso ai meno abbienti? invece di lasciarlo lì a decantare fino alla totale evaporazione? questa è una dimostrazione evidente che il governo prodi NON è stato di sinistra.

    3 — presunti benefici. ammettiamo quelli (non verificabili, peraltro) del teorico peggioramento dei tassi dei mutui e del rimanere in area euro. quanto al beneficio delle spese di farmacia, qui l’hai sparata veramente grossa! 500 euro di risparmio? ma sei fuori? se il risparmio fosse, esageriamo, del 30%, vorrebbe dire che spendi in farmacia tra i 1.500 e i 2.000 euro all’anno. e se è così o sei ipocondriaco o ti compri qualcosa che poi ti fa male al cervello my friend, visto il ragionamento. poi mi dirai, è un calcolo dell’associazione consumatori. beh, è un calcolo talmente insensato che non sta in piedi, chi9unque l’abbia fatto.

    4 — il punto chiave è che sei d’accordo con il fatto che prodi abbia governato come un governo di destra, che non abbia preso reali misure di sinistra, eccetera. il pd è la logica prosecuzione di questa tendenza, ovvero una riformazione della balena bianca e l’abbandono definitivo di ogni speranza di una sinistra effettiva in italia. contento tu.

  • Suzukimaruti says:

    luca: basta mangiare pesante e si sognano cose incredibili! 🙂

  • luca says:

    Davvero esiste qualcuno che per anni ha sognato un partito come il PD? Sono “sorpreso”. Magari con l’aggiunta del prestigioso Di Pietro? Parla pà!

  • ENTJ says:

    Erano anni che sognavamo il Partito Democratico, e adesso che c’è, ricorda tanto la Democrazia Cristiana.

    Perchè il PD è la personificazione di Veltroni e gli somiglia come carattere: possibilista, volto al compromesso, “anchista”. Forse avevamo il diritto di sperare in una impostazione un po’ più netta su alcuni temi, ma ci è capitato Walter ed è lui che decide. Evidentemente in Italia la passione per l’uomo forte che fa tutto da solo non ci è mai passata. In fondo, la stretta personificazione uomo-partito di Veltroni non è poi molto diversa da quella di Berlusconi.

    Personalmente, non ho ancora deciso se il PD avrà il mio sostegno, sarà una decisione dura. Per ora, resto perplesso dall’esclusione dei Radicali e in particolare dall’out-out su Marco Pannella. Soprattutto, a fronte dell’accordo con Di Pietro, che potrà allearsi col PD pur conservando nome e lista propri.

    Poi, il concetto di laicità del PD è campato in aria. C’è una bella differenza tra separazione tra Stato e Chiesa e rispetto per tutte le religioni (quest’ultima è la definizione di laicità data da Veltroni in una intervista all’Unità). Quando i politici cominciano a ridefinire le parole del vocabolario (e lo fanno col sorriso sulle labbra), bisogna cominciare a preoccuparsi.

  • Lastbutnotleat says:

    E’ assurdo affermare, come fai tu nel tuo articolo, l’equazione casta=partitini politici. E’ esattamente il contrario, soprattutto per quelli della sinistra . Se hai qualche amico che abita in Toscana, chiedi un po’ come si entra nei Comuni o in qualsiasi altro ente pubblico… Sai che a Siena è uscito un volumetto, per Natale, dal titolo “La casta di Siena”, che non fanno in tempo a ristampare che è già finito. Sprechi ovunque, uso clientelare degli appali alle (pseudo)cooperative, milioni di euro per consulenze esterne, in inciuci a qualsiasi livello… Questa è la tristissima condizione nella quale DS e Margherita hanno ridotto la politica dove comandano da anni. Sbagli ancora di molto quando dici che DS e Margherita sono gli unici che sono stati fedeli al programma del Governo Prodi, dove – ad esempio – era chiaro il concetto di superare la legge Biagi, come quello di promuovere i PACS. A me sembra poi chiaro che a far cadere Prodi è stato proprio Veltroni quando ha detto che in ogni caso avrebbe corso da solo, PRIMA dell’uscita di Mastella: in quel modo Walter aveva messo la parola fine al grande esperimento per cui avevamo lottato per anni, che era quello del centro sinistra…

  • natale bianchi says:

    AIUTOOOOooo…AIUTOOOooo…AIUTOOOooo!!!!
    Intervenite sul SITO INTERNET – BLOG – “PD CALABRIA”
    Una bomba neutronica-antimateria lanciata da una potenza extraterreste ci ha volatilizzati!!!
    natale bianchi MILITANTE PD – GIOIOSA JONICA RC

  • Suzukimaruti says:

    a bizzà, non ci prendere in giro!
    Il fatto che il Governo Prodi abbia meritevolmente tagliato le tasse al 25% dei cittadini italiani è una buona notizia. E non vuol dire che le abbia aumentate al restante 75%. Anzi, dati alla mano è facile vedere che per il restante 75% le tasse sono rimaste uguali a prima (cioè non sono aumentate, scusate se insisto con un concetto elementare ma non tanto compreso, temo), con giusto le fasce più alte che hanno incontrato un aumento minimo.
    E ripeto la domanda: non vi sembra una Finanziaria più equa rispetto a quella del 2005? E con maggiore progressività della tassazione? L’avreste fatta diversa?
    Magari preferivate un bel taglio alle tasse e la Sanità a pagamento, per cui se ai ricchi viene il cancro si possono curare, mentre i poveri schiattano?

    .
    ovvio che la ggggente non è stata in grado di vedere i benefici del Governo Prodi: sono stati bersagliati dai media e perfino una persona intelligente e (malamente, da oggi :-)) informata come te è vittima della manipolazione berlusconiana.
    Sai, se controlli 6 reti televisive fai in fretta a far passare un cattivo mood su un Governo che già di suo non dà un bello spettacolo, visto che fa cose buone ma in modo travagliato e litigioso, riuscendo a suon di mediazioni a scontentare politicamente tutti.
    .
    Però prendiamo pure il toro per le corna. Benefici per la gggente? Eccoli.
    Il più grande è avere messo i conti pubblici davvero a posto, riducendo il debito pubblico e il rapporto deficit/PIL. Con Berlusconi era al 4,3% e con Prodi a poco più dell’1%. Mentre cerchi il famoso articolo di Ricolfi, Felice Bisonte, cerca anche gli articoli in cui l’Europa e le principali agenzie di rating plaudono a questo “miracolo” compiuto coi conti pubblici.
    .
    Cosa significa avere i conti pubblici per l’everyday man? Che benefici ne trae? Beh, il primo è che l’Italia è ancora un paese dell’area Euro. Nel 2005-2006 l’Europa ci stava cacciando dall’euro, ricordate? Avevano già attivato la procedura, perché l’Italia berlusconiana non stava più nei parametri di Maastricht, con quel deficit al 4,3% e Tremonti che invece che provvedere continuava a proporre misure non strutturali una-tantum (principalmente cartolarizzazioni) e a cercare una rinegoziazione con l’Europa.
    .
    E stare nell’Euro significa avere, per esempio, mutui con interessi del 3 o 4% e non del 15 o 16% come ai tempi della lira. Nel paese con il maggiore tasso al mondo di case di proprietà, è un risultato enorme. Significa casa per tutti, a prezzi accettabili. E se qualcuno di voi sulla quarantina ha acceso un mutuo ai tempi della lira e uno ai tempi dell’Euro credo sappia benissimo la differenza.
    E’ una differenza enorme? Sì. Estremamente positiva e rilevante per l’uomo comune? Sì, tantissimo.
    .
    Vogliamo parlare delle liberalizzazioni? Del fatto che le associazioni di consumatori hanno calcolato che già solo quella dei farmaci permette ad ogni famiglia di risparmiare dai 500 ai 1000 euro all’anno?
    .
    E la lotta all’evasione fiscale (che ha caratteri epocali che forse non cogliete: nessuno l’aveva mai fatta così, in Italia, con questi risultati) non vi basta? Ha portato risultati incredibili, tanto che nel 2008 è possibile una redistribuzione, una ulteriore riduzione del cuneo fiscale (più soldi in busta paga e, per le imprese, più vantaggi nell’assumere).
    Infatti, toh, l’occupazione durante il Governo Prodi è aumentata. E non con un maquillage alla Berlusconi (che con la legge Biagi ha battezzato “occupati” i precari e li ha contati come tali), ma con dati reali.
    .
    Il vero problema per le famiglie è che negli ultimi due anni c’è stato un boom del costo del petrolio, che ha implicato aumenti correlati di tutto quanto va trasportato fisicamente da luogo a luogo (cioè tutto, tranne gli mp3 via Internet).
    E’ questo che fa percepire alle famiglie un peggioramento della qualità della vita: le bollette più alte (che non fa il Governo), i treni più cari (sono privati: io ero contrario, ma che ci posso fare?), le autostrade più care, il cibo estremamente più caro, ecc.
    .
    Sugli aumenti di prezzo, ricordando che il Governo Berlusconi non ha fatto nulla in merito per 5 anni, visto che l’allora PresDelCons era parte in causa coi suoi supermercati e le sue assicurazioni, il Governo Prodi ha imposto un’authority regolatrice, con i massimi poteri consentiti ad un organo di quel genere. Nessuno in Italia l’aveva mai fatto prima.
    .
    Stessa cosa il recupero fiscale da parte dei VIP insolventi. Sì, l’Agenzia delle Entrate (che, ricordo, non è a controllo governativo, ma è statale, è di tutti!!!!) ha preferito andare al concordato con i VIP insolventi, piuttosto che vederli portare tutti i capitali all’estero e tanti saluti.
    .
    E’ un male? Forse. Però, scusatemi, è decisamente meglio di chi non ha mai sfiorato nemmeno da lontano i privilegi di chi non pagava le tasse perché era VIP.
    Insomma, mi chiedo, c’è qualcuno che ha fatto meglio, in quell’ambito? Avreste fatto diversamente? E come?
    Meglio farsi dare parte del maltolto dai grandi evasori o non farsi dare nulla e continuare a tollerarli/vellicarli come ha fatto Berlsconi?
    .
    L’unico pezzo su cui concordo, biz, è quando dici che il Governo Prodi ha fatto le cose che avrebbe fatto un governo di destra serio. Tutto vero. Ma erano cose che il mercato, le condizioni, ecc. richiedevano a gran voce. E sono cose che hanno prodotto risultati positivi in economia (i complimenti di decine di agenzie di rating e dei più grandi economisti del mondo valgono qualcosa o un misterioso articolo di Ricolfi vale di più di quanto dicono Moody’s o Almunia?).
    ,
    Il vero elemento criticabile del Governo Prodi è che nei 2 anni in carica ha legiferato un po’ poco, arrivando ad incidere solo in parte (ma positivamente) sul tessuto (marcio) italiano. D’altronde con quella maggioranza risicata cosa aspettarsi se non un governo ricattabile, litigioso e lento a legiferare?
    .
    Ma la debolezza al Senato di Prodi non è certo un difetto delle idee e delle proposte: è una disgrazia tecnica avvenuta a causa di una legge elettorale sciagurata, voluta dalla destra per boicottare la vittoria certa dei suoi avversari.

  • felice bisonte says:

    “la misura della bontà di una Finanziaria non è data dalla misura in cui abbassa genericamente le tasse”: e chi l’ha mai detto? non è quello che sostengo. dico solo che per un governo che aveva promesso di non aumentare la pressione fiscale c’è un fallimento al 75%. minimo, ma c’è.

    —> e poi neanche dico che il boom del fisco deriva da queste ridicole percentuali, figuriamoci. l’aumento del gettito fiscale è in realtà l’unica cosa di cui sono (e tutti lo sono) veramente contento. non è questo il punto.

    —> tu continui a ragionare sui grandi numeri, sugli esiti macroscopici delle politiche economiche del governo, e sei completamente sordo a chiunque ti segnali che c’è un malessere, per usare un eufemismo, su una percentuale enorme della popolazione che non ha visto nessuna misura a proprio favore da un governo “di sinistra”. non è quello che ci poteva aspettare da prodi. è quello che avrebbe fatto un governo di destra serio; non berlusconi che è un cazzone e che non ha il concetto dello stato, ma un governo che antepone i risultati macroeconomici e quelli microeconomici e sociali che migliorano la qualità della vita per tutti, e per quelli messi peggio in primis.

    —> adesso vado a cercare il documento di ricolfi a costo di setacciare l’hard disk per tutta la notte. se poi tu vuoi farmi ridere adducendo altri benefici per i quali l’operaio della fiat deve sentirsi felice, oltre a sapere che i vip pagano un terzo delle tasse dovute invece di nulla, aspetto. aspetto fiducioso… (2)

  • for those... says:

    (per dire 35 milioni di euro restituiti da Valentino Rossi sono un bel colpo, no?), oltre che un ottimo processo di moralizzazione del popolo italiano, che deve capire che le tasse vanno pagate e chi non le paga tutte è un ladro. Beh, allora non è un gran processo di moralizzazione e Valentino Rossi resta un ladro, dato che non ha pagato TUTTE le tasse.
    Anzi, io da questa (e da quella della S.S. Lazio, per es) ho imparato questo: l’altro ieri mi è arrivata una cartella esattoriale che mi chiede 23€ di tasse non pagate nel 2005 (chissà cos’ho sbagliato nei mille moduli da compilare!?). Prendo esempio dalle vicende sopra elencate e vorrei scrivere all’agenzia delle entrate per trattare. Pensavo di pagare ca il 30% di ciò che mi chiedono, ca 8€, e di spalmare questo pagamento nei prossimi 10 anni. Dite che si accontentano di 75cents all’anno per i prossimi 10 anni? Se lo fanno Valentino e la Lazio perché non posso farlo anch’io?

  • Suzukimaruti says:

    felice bisonte: la misura della bontà di una Finanziaria non è data dalla misura in cui abbassa genericamente le tasse. Questa è una visione berlusconiana.
    .
    Credo che un giudizio posato e intelligente su una Finanziaria (che non è una legge abbassa-tasse, ma una legge che *distribuisce* carichi fiscali, ecc.) si basi sul come il peso fiscale è distribuito.
    .
    E il mio giudizio (che è un giudizio *politico* su dati reali e inopinabili, non “fonti governative”) è che la Finanziaria del 2007 è più equa, meglio distribuita e meglio rapportata alla società rispetto alla Finaziaria 2005 di Berlusconi, che aveva meno scaglioni e, per dire, fiscalmente considerava pari come trattamento un medio-guadagnante come me e un miliardario.
    .
    Aggiungo che la valutazione di Ricolfi (attendo la fonte, by the way) dice che i benefici della Finanziaria riguardano più o meno un quarto degli italiani. E non è una bella notizia?
    .
    Anche perché non è scritto da nessuna parte che il restante 75% di italiani è colpito dai “malefici” della Finanziaria. Anzi, a giudicare dagli schemini che ho riportato è facile immaginare che il grosso della società italiana non è stato toccato, fiscalmente, dalla Finanziaria e ha pagato sostanzialmente le stesse identiche tasse della Finanziaria 2005.
    Giusto i redditi molto alti hanno subito (giudizio politico mio: giustamente) un ritocco verso l’alto.
    .
    Aggiungo che è demenziale pensare che i pochi aumenti alla pressione fiscale per alcuni scaglioni (che, nota, sono abbinati ad altrettante diminuzioni per altre fasce), tutti nell’ordine del +2%, +4% abbiano prodotto il grande boom nelle entrate fiscali registrato dopo la Finanziaria 2007.
    .
    Quello è il vero merito del Governo Prodi: una lotta senza sosta all’evasione fiscale, all’elusione fiscale, ai VIP che facevano i furbi (per dire 35 milioni di euro restituiti da Valentino Rossi sono un bel colpo, no?), oltre che un ottimo processo di moralizzazione del popolo italiano, che deve capire che le tasse vanno pagate e chi non le paga tutte è un ladro.

  • felice bisonte says:

    allora Enrico, la tabellina che mi alleghi non dimostra assolutamente nulla (tra l’altro quella lo potevo rintracciare facilmente, non è quello il punto), e per due motivi.

    —> il primo problema è la reale distribuzione dei redditi italiani. come si evince, ci sono scaglioni che pagano di più e altri che pagano di meno. se quelli che pagano di meno costituiscono una percentuale esigua del totale, è chiaro che il beneficio reale è inesistente, e lo scazzo tra i lavoratori nasce proprio da quello. ora, sotto i 26.000 c’è stato un aumento, e sopra i 28.000 (fino ai 33.500) anche. affermare che questi due scaglioni costituiscano la grande maggioranza dei redditi dipendenti è una ragionevole ipotesi statistica o propaganda berlusconiana? è tutto qui. l’articolo che avevo letto era di luca ricolfi, non di giuliano ferrara, e affermava che statisticamente i benefici li aveva 1 italiano su 4, presumibilmente quello che guadagnava esattamente tra 26 e 28.000. boh, a me sembra che questa sia un’interpretazione dei dati, non un’affermazione gratuita. vedi tu.

    —> secondo punto. il sottoscritto, che rientrava nella categoria che passava dal 39 al 38, ha visto comunque un diminuzione del netto in busta. minima, ma evidente. se vuoi ti porto le fotocopie della busta paga – anzi, vieni a prendertele, così mi riporti i cd che mi devi da 7 anni 🙂
    ok, questo perchè? perchè evidentemente oltre ai ritocchi alle aliquote ci sono altre voci che hanno un’incidenza sul netto. non ho voglia di discuterne e cmq non mi lamento, perchè accetto serenamente di pagare qualche decina di euro in più se questo fa parte di una finanziaria in cui in proporzione contribuisco nel mio a dare quel che posso allo stato. però questo è un altro dato che potresti prenderti in carico, e valutarlo, invece di dare credito unicamente alle fonti governative.

    —> francamente Enrico, a me sembra che sei tu a non voler accettare nessuna osservazione e a incaponirti stolidamente a difendere le posizioni prodiane. cui prodest? il resto, il solito bla bla bla sul fatto che berlusca è peggio eccetera, lo so cazzo, eh se lo so. ma da lì a dire che, visto che berlusconi è un evasore testa di cazzo, allora prodi ha fatto PER FORZA bene, ce ne passa. e secondo me è il confine tra un osservatore imparziale e un tifoso della politica quale tu sei sempre di più.

    —> ad ogni modo sono sempre qui a sentire quali sono i vantaggi evidenti della finanziaria. se sono evidenti lo sono anche per chi non ha dato un esame all’università, no? aspetto fiducioso…

  • Suzukimaruti says:

    Felice bisonte: non trovi l’articolo ed è un male, perché sarebbe davvero stato interessante leggerlo e farsi due risate.
    .
    Ecco i fottutissimi dati sulla Finanziaria 2007, di Prodi, scaglione per scaglione.
    .
    Leggeteli bene (Felice Bisonte, Luca, ecc.), anche perché sono confrontati con quella 2005 di Berlusconi.
    .
    Così vedrete che la Finanziaria 2007 ha reso molto più progressiva la tassazione, aumentando di molto il numero degli scaglioni (e non un unico scaglione demenziale, come con Berlusconi, da 33.000 euro a 100.000 euro, che accomuna un medio guadagnante con uno che guadagna taaaaanto bene!) e – sorpresa! – ha alzato le tasse del 2% a chi ha un imponibile da 55.000 euro in su. Sui redditi bassi, come potete leggere, ha reso più progressivo il primo scaglione, dividendolo in due e distinguendo tra chi guadagna meno di 15000 euro (e se la passa malino) e chi guadagna di più.
    .
    Ora rispondetemi: quale vi sembra la più equa tra le due?
    Ma soprattutto: vi rendete conto che avete postato nei commenti (più volte, nel corso del tempo) informazioni sbagliate? E vi rendete conto che la base dei vostri ragionamenti politici sono le suddette informazioni sbagliate?
    .
    Come vedete (e mi spiace dirlo perché vi so entrambi brave persone con intelligenze non banali) siete disinformati e siete sicuramente in buona fede.
    Il che, perdonatemi, è il primo passo per iniziare a non capire una mazza di politica.
    .
    E mi chiedo come sia possibile che due persone come voi (preparate, attente) siano così disinformate su un tema così importante.
    Forse che la propaganda berlusconiana gira e rigira funziona?
    O forse perché lavorando entrambi come dipendenti non siete poi così attenti, per ovvie ragioni, alla questione fiscale?
    .
    Odio giocare pesante, ma quando ce vo’ ce vo’.
    .
    Ora mi attendo la revisione delle vostre posizioni alla luce delle nuove (e corrette) informazioni acquisite.
    .
    Ah, che non vi venga in mente di contestare i dati, perché altrimenti vi invito a leggere la Guida alla Finaziaria 2007 dell’Agenzia delle Entrate che contiene e formalizza in modo ufficiale i dati di cui sopra.
    .
    Appena ho un minuto rispondo sulle liberalizzazioni e in generale sulla politica economica del Governo Prodi (la cui unica colpa era avere una maggioranza esigua al senato ed essere ricattabile dagli estremisti) e sui vantaggi (evidenti, se aveste dato uno straccio di esame di Economia all’università) dell’avere un deficit basso. E parlo di vantaggi diretti per le singole persone.
    .
    E vi faccio notare che l’amato Berlusconi ha appena detto che la *lotta all’evasione fiscale* (mica le tasse) ha spaventato il sistema economico italiano. Mi sembra una posizione di alta moralità, da insegnare ai bambini, no?
    .
    Perché nel resto d’Europa la destra è per la detassazione e in Italia, invece, è per l’evasione fiscale?

  • Rino Pruiti says:

    C’era una volta chi l’unità delle sinistre la voleva a tutti i costi, c’era chi pensava che le differenze ideologiche e le specificità fossero troppo grandi per unirsi, c’era chi auspicava una federazione dei partiti. Bene, oggi per amore o per forza la Sinistra si è dovuta unire e si presenterà unita e compatta alla prossima competizione elettorale. Il PD ha deciso per tutti. Però la sinistra non è capace di fare un semplice cartello elettorale, non ci riusciremmo nemmeno impegnandoci, noi abbiamo bisogno di ideali, di programmi, di prospettive e soprattutto di SOGNARE! Dice Veltroni che con la Sinistra Arcobaleno ci sono “grandi distanze” sui temi programmatici. Ma perchè, cosa propone mai questa Sinistra Arcobaleno di così “distante”? Rivoluzioni armate? Espropri proletari? Mi pare di no. Mi pare che invece proponga, sintentizzando, cose semplici come queste:

    -Attuare una Redistribuzione, a favore dei ceti meno abbienti e dei lavoratori
    -Attaccare la precarietà, per far si che i giovani possano avere un lavoro più sicuro
    -Affrontare con forza l’emergenza Ambientale, dicendo i giusti si ed i giusti no
    -Fare una Politica Estera di Pace, come peraltro è stato fatto in quest’anno e mezzo
    -Estendere i Diritti Civili, combattendo tutte le discriminazioni

    Da queste semplici cose, naturali per ogni schieramento Progressista, Veltroni si sente tanto distante? E allora qual’è la sua idea, su Pace, Ambiente, Lavoro, Diritti? Parlare di Pace ma poi tenersi sempre pronti all’intervento militare? Dirsi ambientalisti ma poi dire sempre di si ad ogni cosa che per l’Ambiente possa essere minacciosa? Non affrontare l’emergenza-salari e l’emergenza-precarietà? Dire si ai diritti ma poi, quando si tratta di estenderli, “poi si pensa”?

    Perchè il fatto che lui si dica così distante da chi fa queste semplici proposte, vuol dire una cosa sola: che vuole una Politica che non affronti questi nodi. Ma è questo che vogliono davvero, iscritti ed elettori del PD?

    E’ essenziale, allora, dare forza a chi invece questi nodi li vuole affrontare: la Sinistra Arcobaleno, che è sempre stata la forza più leale al Governo (nessuno, nella Sinistra Arcobaleno, ha votato contro la fiducia al Governo, come invece ha fatto una certa Senatrice del PD sul decreto-sicurezza… E manco l’hanno espulsa). L’unica forza di Sinistra vera, di dimensioni accettabili (che non debba aver paura di sparire causa sbarramenti del 4% alla Camera e dell’8% regionale al Senato), che vuole affrontare queste tematiche, che rappresenta la Sinistra nella sua pluralità, facendo convivere Socialisti, Comunisti e Ambientalisti per un unico progetto, e che al Centro-Sinistra è sempre stata leale e per la ricostruzione del Centro-Sinistra tornerà, appena possibile, a lavorare.

    E’ questo l’unico “voto utile”
    http://www.rinopruiti.it

  • Luca says:

    Finalmente un commento equilibrato.
    Viva il buon senso, abbasso i faziosi.
    Bravo felice bisonte.

  • felice bisonte says:

    “Chiunque sappia leggere e fare di conto sa benissimo che gli unici ad aver avuto le tasse aumentate sono stati i redditi più alti. Non certo i dipendenti. E non è una questione di opinioni: è un fatto.”

    —> Enrico, questo non è vero. non trovo più il link a un articolo che era comparso a inizio 2007 in cui la tanto sbandierata rivoluzione delle aliquote irpef aveva dato una riduzione delle imposte per il 24% dei lavoratori dipendenti. 1 su 4, e certamente quelli con un reddito bassissimo, tale insomma da non essere considerabile un reddito. ad esempio so per certo che chi ha un reddito tra i 25 e i 30mila euro paga di più, anche se di poco. ed è sicuramente lo scaglione più numeroso.

    —> questo succede perchè la distribuzione esatta dei redditi non è nota con esattezza. è un dato statistico e si può misurare solo a posteriori. e a me risulta quanto sopra; se trovi qualcosa che mi domostra il contrario, possibilmente non un dato del cugino di padoa schioppa, lo valuto con attenzione.

    —> quanto ai provvedimenti che dovrebbero aver arrecato benefici all’uomo comune, francamente non vedo nulla di eclatante. come hanno inciso le liberalizzazioni? siamo sicuri che per l’uomo comune c’è un beneficio concreto e non una miseria di risparmio? quali sono i bolli che costano di meno (ad es. il bollo auto è aumentato; il canone tv anche? non so, è l’unica cosa che evado)?

    —> non discuto il miglioramento dei dati macro economici. peccato che per un cittadino comune non ci sia nessun beneficio indotto; probabilmente gli unici interessati sono i grandi gruppi bancari e industriali, certo non l’impiegato medio.

    —> e poi maledizione basta con questa difesa a oltranza del governo, per pietà! è come dire che non c’è un italiano sano di mente, visto che a parte te e 4 gatti nessuno ne è soddisfatto! possibile che non si possa ammettere di aver commesso degli errori e dare sempre la colpa agli altri? è il metodo berlusconi, quello, lasciagli l’esclusiva!

    —> ps: sono di sinistra, per chi non lo sapesse

  • garethjax says:

    Ma prima di pensare come gestire bisogna pensare a crearlo il lavoro! Cosa che ne la destra, ne la sinistra, hanno fatto in maniera appropriata.
    .
    Certo adesso ho il regime di partita agevolata che per me che sono un piccolo partitaivato è un ottimo sistema per pagare meno tasse (anche perche’ non dispongo di abbastanza surplus da poter racimolare iva a credito) e sopratutto per gestire meglio i miei flussi finanziari.
    .
    Ma il problema Suzuki è che non puoi fondare un’economia sulla fornitura dei servizi: sono appunto, servizi accessori. La maggior parte delle persone non “produce” nemmeno un quid intellettuale che sia un bene di qualche genere. Insomma, in un mercato sempre piu’ globale:
    Non abbiamo risorse primarie
    Dal punto di vista dei brevetti e della ricerca siamo abbastanza patetici, con un sacco di gente che emigra in cerca di condizioni di vita migliori
    Che rimane ?
    Le industrie vanno sempre di più dove conviene la manodopera. In futuro produrremo solo turismo, enogastronomia e call centers ?
    .
    Boh.

  • Suzukimaruti says:

    garethjax: appunto, il Governo Prodi non ha tagliato salari o aumentato le tasse ai redditi medio-bassi (Luca: eddillo che hai un bello stipendio! :-)).
    .
    Chi ha fatto della macelleria sociale è stata la cosiddetta Legge Biagi: è criminale introdurre elementi di “flessibilità” senza garantirla in entrata.
    .
    Cioè, ho allievi ai corsi per disoccupati (laureati, alcuni con master, molti bravi e svegli) che costeggiano la quarantina. Ed è tutta gente che continua da anni a passare da un lavoro precario all’altro, “grazie” alla Legge Biagi che li precarizza a vita e non chiede nulla in cambio alle imprese (tipo che se prendi un precario per 2 anni in tranche consecutive da 6 mesi, poi devi assumerlo).
    .
    Che poi io in principio non sarei affatto contrario ad una legge su quella linea (la flessibilità è un dovere, di questi tempi e il mito del posto fisso non è più ragionevole), ma è stato tremendo (e ha prodotto i danni sociali che ha prodotto) legalizzare il precariato senza fare opportune regole per consentire alle imprese di approfittarne in modo dannoso per il futuro dei lavoratori stessi.
    .
    La vera povertà e il vero pezzo di Italia in ginocchio è quello: chiamiamo “occupati” migliaia di lavoratori che lo sono per 3 o 6 mesi alla volta, senza certezze per il futuro (ecco perché non ci si sposa e non si fanno figli e la gente si preoccupa del disfacimento della famiglia).
    .
    Una legge spietata come la legge Biagi avrebbe avuto senso negli Stati Uniti, dove se perdi un lavoro lo sostituisci con un altro in pochissimo tempo. Lì la flessibilità è globale. Qui la si chiede solo al lavoratore, che non è garantito e anzi è sfruttato da imprese che, tra stage e contratti precari a raffica, prendono forza lavoro poco qualificata, non la qualificano, la sfruttano e non la aiutano a crescere e ad avere certezze su cui costruire.
    .
    E questa non è una cosa brutta perché è di destra: è semplicemente una cosa stupida. Il Governo Berlusconi, che l’ha voluta, ha fatto una cazzata dannosissima: applicare in Italia un modello non adatto al suo sistema economico e, per di più, fare la legge completamente a sfavore dei lavoratori e a favore di chi ha la faccia di sfruttarli (questo perché in Italia c’è quel manicheismo cretino per cui la destra tifa solo per gli imprenditori e certa sinistra solo per i lavoratori; e solo pochi tifano per il sistema economico nella sua intierezza).

  • garethjax says:

    Riguardo all’inquinamento automobilistico la soluzione per dimezzare il traffico e’ semplice: car pooling obbligatorio all’entrata dei grandi centri urbani. Hai una macchina che inquina ? Porta 3 persone con te. Non lo fai ? Paga per entrare in città.
    .
    Quando sento di potere d’acquisto diminuito, mi viene da pensare: ma hanno ridotto i salari ? Non mi sembra proprio: lavoratori a tempo indeterminato e impiegati statali, sicuramente sarebbero scesi in piazza in questo caso.
    .
    No, la ragione è che ci sono sempre più ditte che ricorrono al lavoro precario e pagano poco e male i collaboratori. Ho casi sotto gli occhi tutti i giorni, tra le persone che conosco.
    .
    E come se non bastasse, i prezzi dei beni aumentano e la gente si indebita per comprarli. Un pò come fanno gli americani, che comprano tutto a credito, e gli istituti finanziari godono come biscie.
    .
    Qua nessuno sembra rendersi conto, che l’aumento dei prezzi o la riduzione della tassazione, non sono negoziabili: dipendono dal costo dell’energia. Il fottuto petrolio, manda avanti tutte le baracche. Coltivare i campi, costa energia. Mantenere le case calde, costa energia. Portare il cibo dove serve, costa energia.
    Andare al lavoro, in suv o in mezzi pubblici, costa energia. Curarci o migliorare l’ambiente in cui viviamo costa energia.
    .
    Tutti questi soldi per l’energia, escono dalle nostre tasche e vanno a finire verso i produttori di energia. Quindi o si fanno degli interventi strutturali su larga scala per risparmia.
    .
    Ma d’altra parte a chi va al potere che gliene frega di tutto ciò? Destra e sinistra sono interessate solo al libero economico e distruttivo. L’importante e’ la pancia piena oggi, chi se ne frega del cancro domani ? Peccato che “domani” arrivi prima di quanto non si creda…

  • vb says:

    Secondo me avete ragione tutti e due: è vero che gli operai non si sono arricchiti (non si sono neanche impoveriti, almeno in termini reali e rispetto al 2000; però il loro livello di vita non è cresciuto come invece quello di altre fasce sociali) ma il mancato arricchimento non è legato tanto a un incremento fiscale, quanto alla mancanza di crescita economica e di produttività, specialmente nel settore delle grandi aziende e della pubblica amministrazione.

    Se vi interessa, qui trovate un ragionamento più dettagliato su questo punto.

  • luca says:

    Si, è un problema strutturale dell’Euro.
    Sarà per quello.
    Le imposte hanno massacrato solo i redditi dei miliardari come me.
    Gli altri sono tutti più ricchi, operai, impiegati soprattutto.

  • Suzukimaruti says:

    luca: ed è colpa di quale provvedimento del Governo Prodi? Ti sfido a segnalarne uno che abbia tolto potere d’acquisto ai redditi medio-bassi.
    .
    Ma soprattutto: non è un problema strutturale che esiste più o meno dal periodo di introduzione dell’Euro?

  • luca says:

    Non sostanziate da alcunché?
    Ma dove vivi? In che paese?
    Ma se non si parla d’altro di potere d’acquisto ridotto al lumicino, di masse di persone che non arrivano coi soldi oltre il 20 del mese.
    Io faccio propaganda? Io? Proprio io?
    Sei completamente fuori dalla realtà, il mondo reale.

  • vb says:

    Diciamo che la politica economica di Prodi è stata quella di aumentare le tasse dove c’erano soldi (cioè appunto ai ricchi e alle imprese che andavano bene) invece di tagliare la spesa.

    Con il risultato che le poche speranze di ripresa dell’economia si sono subito spente, e che il flusso di italiani danarosi (privati e aziende) che si trasferiscono all’estero non fa che aumentare. Voi magari potrete pensare che chi fa questa scelta sia uno stronzo, peccato che siamo in una entità sovranazionale economicamente integrata (l’Unione Europea) e quindi sia lo stato italiano a dover presentare una offerta concorrenziale sul piano tasse vs. servizi, mica gli italiani a dover mantenere la residenza in Italia a forza.

    Infatti l’unico motivo serio che vedo, contro l’idea di votare PD, è la paura di una continuazione di una linea politica di questo genere, con qualche sgravio cosmetico ai poveracci (per i quali l’unica soluzione seria sarebbe far riprendere l’economia e con essa la domanda di lavoro, mica regalare 20 euro lordi in busta paga), tasse sempre più alte sui pochi che producono, e la continuazione a tempo indeterminato di sprechi e intrallazzi nel settore pubblico.

    Veltroni, per avere qualche speranza di vincere, dovrebbe innanzi tutto mandare un segnale di rottura con la politica economica di Prodi in senso più liberista, altrimenti raccatta i voti di una parte del blocco formato dai dipendenti pubblici e delle grandi aziende (quelli che non voteranno Bertinotti che gli promette la luna) e non uno di più.

  • Ivy says:

    Concordo pienamente, come spesso mi succede quando parli di politica

  • Suzukimaruti says:

    Luca: la verità di un’affermazione non è garantita dal numero di volte in cui uno la ripete.
    .
    Vedi, qui il dibattito non è tra la mia opinione e la tua, ma tra dati economici incontestabili e dimostrabili e la tua impressione non sostanziata da nulla.
    .
    Vedi, basta guardare – come fanno tutti quelli che lavorano in proprio, me incluso – le tabelle fiscali per notare che prima della prima Finanziaria del Governo Prodi un reddito pari a tot era tassato all’x% e dopo era tassato all’y%.
    .
    Chiunque sappia leggere e fare di conto sa benissimo che gli unici ad aver avuto le tasse aumentate sono stati i redditi più alti. Non certo i dipendenti. E non è una questione di opinioni: è un fatto.
    .
    Capisco che vuoi fare propaganda contro la sinistra, ma almeno documentati bene. Perfino il centrodestra stesso non se la sente di affermare (perché non sta nè in cielo nè in terra) che il Governo Prodi ha “messo il paese in ginocchio” impoverendo i dipendenti. Anzi, criticano esattamente il contrario: dicono che tassare i redditi troppo alti ha ridotto la competitività e la produttività delle imprese, rallentando la crescita (cosa peraltro in parte vera, ma rimediata con la nuova Finanziaria).
    .
    Continuo a ripetertelo: non stiamo confrontando le tue sensazioni con le mie, ma dati reali condivisi da istituti di ricerca, agenzie di rating, giornalisti, ecc. e tue impressioni non sostanziate da un bel nulla, nemmeno da quelli che teoricamente la dovrebbero pensare come te.
    .
    Se proprio vuoi criticare la politica fiscale del Governo Prodi, dì che hanno impoverito un po’ i ricchi che, in un certo senso, sono un pezzo di motore economico dell’Italia (piaccia o no, ma è così).
    Ma affermare il contrario è falso, è una balla e non ha un singolo dato a supporto.
    .
    Vorrei anche far notare che Almunia stesso (che è un uomo di centrodestra in Europa) ha riconosciuto il “miracolo” dei conti pubblici italiani, dovuto ad una raccolta fiscale strepitosa, a fronte di un aumento impercettibile della pressione fiscale.
    .
    Insomma, perfino il centrodestra non può negare il risanamento dei conti pubblici fatto dal Governo Prodi. Non lo può fare perché i dati sono pubblici e di fronte agli occhi di tutti.
    .
    Quindi se vuoi continuare a fare l’hooligan insisti pure con queste affermazioni non sostanziate da alcunché. Oppure, questo è il mio consiglio, trovi altri elementi per cui criticare il governo Prodi. Oppure, se proprio vuoi insistere, procurati dei dati a sostegno delle tue tesi. Uno qualsiasi che dimostri che non è vero che questo governo ha ridotto enormemente il rapporto deficit/PIL, che ha dato un colpo molto serio all’evasione fiscale, ecc.
    .
    Prova anche tu a fare uno sforzo di serietà e a essere più oggettivo. Lo stanno facendo perfino i due poli politici in Italia.
    .
    (ah, e se ti serve un elenco di cose fatte dal Governo Berlusconi che hanno messo in ginocchio in Italia, ti faccio volentieri un elenco; ma credo che il rapporto deficit/pil al 4,3% [con prodi è a poco più dell’1%!] e la tentata cartolarizzazione dei litorali italiani da parte di Tremonti bastino a dare la misura del disastro in economia; o preferisci che parliamo del condono edilizio e del condono fiscale, per cui chi non ha pagato le tasse l’ha fatta franca? [e quelli non sono certo i dipendenti, che hanno le trattenute alla fonte])

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