Tutto quello che avreste voluto sapere sui mediacenter e che nessuno ha mai avuto il tempo di scrivere

January 10th, 2008 § 53 comments

Scopro, grazie ad un ottimo post di Andrea Beggi e alle tante reazioni nei commenti, che il tema Mediacenter è piuttosto sentito.

D’altronde c’era da aspettarselo: ormai più o meno tutti scarichiamo a manetta serie TV e film dalla Rete e con buona probabilità la maggior parte di noi si è stufata di guardare il tutto sullo schermo del computer.

Insomma, siamo al solito problema di “guardare il computer [cioè i suoi contenuti] sul televisore”, cosa che – me ne lamentavo già tempo fa – non è facilissima, non è immediata e spesso produce risultati qualitativamente non soddisfacenti.

Il post prosegue con un lunghissimo sproloquio tecnico su come farsi un mediacenter, come orientarsi sul mercato, ecc. Il tutto limitatamente a quanto ne so e quanto ho provato.

Teoricamente dovrebbe essere una guida abbastanza approfondita per poter davvero godersi i frutti di tanto download sul comodo televisore di fronte al divano. 

Ovviamente è un post lunghissimo che – se letto tutto di fila- azzererà la vostra produttività sul lavoro, vi farà perdere il bonus di produttività, il titolo di impiegato del mese e aumenterà del 5% le chances di un’invasione di locuste nei terreni della vostra tenuta di campagna.
Se avete le spalle così larghe da sopportare tutto questo, cliccate qui sotto e proseguite la lettura.

 

TV E COMPUTER: UN DIALOGO TRA SORDI 

Il problema, in sostanza, è far “parlare” tv e computer.
Normalmente un computer fa uscire il suo segnale video analogico in VGA o digitale in DVI. E i televisori tradizionali, invece, accettano input diversi (S-video, composito, ecc.), tutti analogici. Un classico problema di standard e porte, con in più il fastidio di dover passare per forza all’analogico. Mi spiego: se scarico una puntata di una serie registrata digitalmente da un canale HD americano, mi piace l’idea di fruirne restando il più possibile nel dominio digitale e non obbligandola a una o più conversioni.

C’è poi un problema in più: i file che si scaricano dalla Rete sono tutti in formato DivX e XviD e ci va qualcosa che li esegua. Quel qualcosa solitamente è un computer o un set-top-box. E deve essere in ogni caso un pezzo di hardware abbastanza versatile, perché il formato DivX viene periodicamente aggiornato e cambia nel tempo, non tutti i video sono encodati nello stesso modo (ad esempio alcuni hanno l’audio in mp3, altri usano l’ac3, ecc.) e in generale c’è sempre tanta biodiversità tra i file video. Ecco perché è ragionevole usare un computer o – se si sceglie un set-top-box – prenderne uno che capisca un buon numero di codec e consenta di fare upgrade del proprio firmware per supportare le novità (e gli upgrade devono poi effettivamente esserci: non basta la possibilità).

Fortunatamente i televisori LCD e plasma di ultima generazione solitamente presentano porte VGA e HDMI (quest’ultimo si può collegare ai cavi DVI tramite un adattatore e per l’audio si usa un altro cavo), quindi è facile collegarvi i computer.
Qui salta fuori un piccolo problema aggiuntivo: i computer, causa ventole, solitamente fanno rumore, non sia accendono immediatamente e, pur essendo molto versatili, non sono il massimo. E normalmente sono usati per altre attività, quindi ogni volta che vogliamo guardare qualche video sul televisore dobbiamo connetterli tirando cavi, ecc. Bello, versatile ma scomodo.

I set-top-box, invece, sono quasi tutti esclusivamente dotati di porte analogiche, cioè non hanno nè HDMI, nè DVI e – anche se è analogica – nemmeno la porta VGA. Comodi ma analogici. (nota: stanno uscendo i primi set-top-box con porta HDMI, che poi è lo standard per la HDTV, ma costano un po’ cari, per ora).

Tanto per fare i precisetti c’è anche un problema secondario di cui tenere conto: capire qual è la risoluzione dei televisori a cui ci colleghiamo. Normalmente non è un problema: un televisore HD Ready ha una risoluzione di 1366×768 e uno Full-HD di 1920×1080, ma – soprattutto per gli HD Ready – i numeri possono variare.
Però alcuni televisori hanno risoluzioni massime inferiori se, per esempio, visualizzano fonti in VGA (la linea entry-level della Sharp, per esempio, non va oltre i 1024×768 su VGA, mentre per il resto va ai soliti 1366×768), quindi stateci attenti e rompete le balle ai commessi prima di acquistare un televisore nuovo. Mi raccomando.

 

HARD DISK O STREAMING?

Risolti tutti i problemi legati alla visualizzazione e alla qualità dell’immagine, resta il problema di dove piazzare i file video e di come fruirne.

Anche qui ci sono due soluzioni possibili. La prima è banale ma efficacissima: il player collegato al televisore ha un hard disk interno e da lì “pesca” i file video. I computer e alcuni set-top-box dotati di hard disk funzionano egregiamente così.

Però a volte uno ha il computer in una stanza e la tv in un’altra.
Che fare? Semplice! (si fa per dire): si possono guardare i file video in streaming sulla rete locale. In questo caso è sufficiente avere uno dei tanti set-top-box senza hard disk, ma dotati di connettività di rete (via Ethernet o via Wi-Fi): i cosiddetti network media player.

Ovvio che qui la soluzione è un po’ scomoda, perché prevede che ci sia un computer acceso da qualche parte in casa e che contemporaneamente sia acceso il network media player attaccato alla tv. E in più è necessario che la rete di casa possa sostenere lo streaming video, cosa problematica soprattutto col Wi-Fi, se non avete una ricezione buona e se sulla rete c’è traffico.

Diciamo che in condizioni medio-buone lo streaming via Wi-Fi funziona senza problema, ma se avete poche tacche di segnale e contemporaneamente sulla rete fate girare eMule, BitTorrent e una sessione di World Of Warcraft, beh non lamentatevi se poi il video è scattoso.

 

OK, MA IN PRATICA COSA FACCIO?

Dopo tanta teoria è tempo di passare alle cose pratiche, cioè cosa fare per procurarsi in qualche modo il proprio mediacenter preferito.

Elenco un po’ di soluzioni pratiche, con un commentino. Scegliete voi quale vi aggrada di più e quale è più alla portata delle vostre tasche.

UN COMPUTER CON MEDIACENTER, ATTACCATO ALLA TV: questa è una soluzione semplice, relativamente indolore e – se siete astuti – perfino economica.
Cioè prendete un computer, lo attaccate al televisore (in ordine di preferenza, l’ideale sarebbe via DVI/HDMI, ma va bene anche via VGA o – se il computer ne è dotato – via S-Video o via Video composito [la bananina gialla, più quelle RCA bianca e rossa per l’audio], quest’ultimo eventualmente trasformato in un connettore SCART, se il vostro televisore antidiluviano prende solo quello) e vi godete tutto il video che volete.

In verità questa soluzione permette un altissimo grado di personalizzazione, che varia da soluzioni da barboni a finezze da milionario
Per chi ha voglia di spendere, cioè, esistono pc-mediacenter già pronti, con sopra Windows Mediacenter (o le versioni di Vista con li Mediacenter integrato), uscite analogiche e digitali per la tv, eventuali sintonizzatori tv, strumenti per videoregistrare, ecc. Nota: tutti i mediacenter hanno il telecomando, che sul divano è comodissimo.
E spesso sono computer fatti a forma di set-top-box, senza ventole, eleganti da tenere in salotto, ecc. Occhio che sono pc di fascia alta, che finiscono per costare non meno di 900 euro.

COSA CONSIGLIO

Personalmente consiglio alcune soluzioni altrettanto efficaci ma più economiche.
La prima è prendersi un Mac-mini, magari usato. Sono macchine poco potenti, però come mediacenter funzionano senza problemi e – con un adattatore – si collegano pure alla tv LCD in digitale via DVI-HDMI. 
Non mi dilungo oltre, perché Distretto 71 ha scritto due post precisissimi (12) su come farsi il mediacenter con un Mac-mini, quindi siete a posto. 

La seconda – più per smanettoni –  è prendere un vecchio computer che non usate più (basta che sia sufficientemente potente da far girare i DivX). 
Bene, con un vecchio pc si fanno cose turche. La più banale è piazzarci sopra Windows Media Center o un’ottima alternativa come Meedio (che è stato comprato da Yahoo!, visto quanto è bello, e ora si chiama Yahoo! Go Tv), ma c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Abbondano anche le soluzioni per Linux; la più recente e bella a vedersi è Entertainer, ma c’è anche il promettente Linux MCE per chi usa Kubuntu.

Scelto il software, il problema è trovare un modo intelligente di collegare il computer alla tv.
Se avete un pc fisso, trovate una scheda video che esca in DVI (ce ne sono di vecchie, anche AGP, che portate via per 25-30 euro, per esempio qui e qui) e il gioco è fatto. Se avete un portatile che esce solo in VGA, o vi accontentate o andate sul creativo, con soluzioni tipo un convertitore USB-DVI o un convertitore VGA-S-video (fatemi sapere come girano, se le usate).

C’è poi il problema di silenziare il computer, perché le ventole possono diventare davvero fastidiose.
Sui portatili è un dramma e, a parte disabilitare le ventole o ridurne il ciclo con appositi software, c’è poco da fare. Ma normalmente i portatili sono abbastanza silenziosi, quindi si possono sopportare.
Su un computer fisso è tutto più facile: aprite il case e sostituite le ventole rumorose con ventole più silenziose o soluzioni passive. Fatevi aiutare da un amico tamarro che fa modding, picchiatelo (anche da parte mia) al primo neon che vi propone e il problema è risolto.

Se proprio dovete videoregistrare, un pc con sopra Windows Media Center e una scheda compatibile è l’ideale: funziona in modo perfetto ed è forse uno dei punti su cui Windows può dire il fatto suo rispetto alla concorrenza.
Se siete degli smanettoni inguaribili, c’è Mythtv per Linux. Però auguri a configurarlo. E’ un bel prodotto, per essere un software amatoriale fatto da un dopolavorista, ma resta un software amatoriale, fatto di tante parti slegate, ecc.

UN SET-TOP-BOX COLLEGATO AL TELEVISORE

C’è l’imbarazzo della scelta, se si affronta il mercato dei set-top-box.
Se ne volete uno con l’hard disk, la scelta è ampia e la qualità solitamente alta. Le soluzioni di aziende come Lacie (che propone due mediacenter, uno dei quali con pure l’HD 1080i over Component, se il vostro televisore lo supporta), Freecom e Iomega (azienda di cui non mi fido più, dai tempi dei temibili Zip drive e che evito come la peste: sono traumatizzato, lo so) sono valide e hanno un bel po’ di utenti, ma ovviamente vi obbligano a passare al segnale analogico.

Come avrete forse notato, non ho nominato l’Apple TV, perché non legge i DivX se non attraverso un hack non da poco (se volete, la spiegazione è qui) e, francamente, ha un prezzo troppo alto (e di fatto ha sì la porta HDMI, ma non è compatibile con tutti gli standard HD).
A quel prezzo – per chi si ciba di sole mele – è infinitamente più intelligente comprarsi un Mac-mini usato (o uno nuovo, dato che è un computer a tutti gli effetti).

L’alternativa è utilizzare un mediaextender, cioè appunto in network media player senza disco, che vi consente di fare streaming dei video che volete vedere, pescandoli dalla rete di casa.

Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta. Su tutti, la D-Link ha una serie di prodotti decisamente ampia ed è stata pioniera in questo mercato, vendendo a palate. E infatti i suoi prodotti costano relativamente poco (cliccate su quelli con scritto HD o High-Definition per avere quelli con porta HDMI; TUTTI sono compatibili con DivX e coi formati audio e video più diffusi).

Tra i vari prodotti che ci sono in giro, la mitica Kiss (ora di proprietà della Linksys) ha a catalogo l’ottimo Kiss 1600, dotato di HDMI e – soprattutto – di un lettore DVD upscaling interno (cioè, detta male, potete guardare i DVD sulle tv ad alta risoluzione via HDMI, col segnale migliorato per raggiungerne la definizione superiore).

COSA CONSIGLIO

I prodotti D-Link (solo in questo ambito: non vi consiglierei mai un access-point di quella marca) e Kiss sono ottimi, sono frutto di una notevole esperienza in quel mercato e non sono “nemici” dell’utente (quindi supportano tutti i formati, anche i più piratosi).

E per di più – su certi modelli – accettano tranquillamente file provenienti da dischi esterni, collegati via USB. Questo significa che mettete tutti i file su un mattone Lacie da 500 Gb (che tanto ve lo tirano dietro a meno di 100 euro ovunque), magari nell’ultima stilosa versione nera con luce blu, elegante e silenziosissima, visto che ha zero ventole, collegate il tutto al media extender e siete a posto.

In verità il prodotto più completo in questo ambito è sicuramente l’Archos Tv+, che consiglio caldamente. In sostanza ha tutti i pregi dell’Archos 605 Wi-Fi (portatilità a parte, ovvio!) e in più si collega al televisore anche via HDMI.
Il suo grande vantaggio è che funziona anche come videoregistratore digitale (cosa in cui Archos ha un know-how senza pari, visto che fa DVR da più di 7 anni) e pilota senza problema device esterni come, per esempio, i decoder di Sky, grazie al Guide+ (ne ho anche parlato al fondo di questo post).

Se non vi bastano i suoi 80 o 250 Gb di memoria interna, no problem: ha una porta USB a cui collegare il Lacie da 500 Gb (o da 1 Terabyte, se – come il sottoscritto – avete manie tecnologiche di grandezza) o similari.

Ha pure un costo contenuto, visto quanto offre. Per un network media player che legge tutti i formati di questa terra, compatibile HD, con hard disk che fa anche da videoregistratore digitale (con un’interfaccia grandiosa a prova di nonnina: guardate la guida tv sul televisore, scegliete un programma ne prossimi 7 giorni, premete un tasto e zac! ne avete programmato la registrazione) e che vi fa pure (aggiungendo 30 euro) da browser serio (è Opera e vede tutto, incluso YouTube), vi vanno via 250 o 370 euro di listino. 

 

ALTRE SOLUZIONI (ALCUNE OTTIME) – AKA COMPRATEVI LA PS3

In verità il modo più rapido per avere un bel mediacenter HD con tutti i crismi tranne la capacità di videoregistrare è comprarsi una PlayStation 3.

Da quando ne hanno abbassato il prezzo, la PS3 è super-conveniente rispetto a quello che dà. Già, perché è attualmente il prodotto HD più completo sul mercato consumer sotto i 1000 euro, visto che:

– è un ottimo lettore Blu-ray (che ormai ha vinto la guerra dei formati: l’HD-DVD non lo vuole nessuno e soprattutto non lo supporta più nessuna casa di produzione cinematografica) e per di più è aggiornatissimo via firmware; anzi, attualmente è uno dei pochi lettori a supportare il nuovo profilo Blu-ray col picture-in-picture e l’interattività

– si collega al televisore in tutti i modi possibili, incluso l’HDMI in risoluzione FullHD a 1080p (e ne supporta la risoluzione)

– legge i DVD e ne fa l’upscaling a qualsiasi risoluzione abbiate la TV

– legge i principali formati di file video (inclusi DivX e XviD) sia dal disco interno che dal disco esterno (accetta tutto, dagli hard disk Lacie alle chiavette, all’Archos 605 Wi-Fi) o in streaming via rete locale o via Internet (dopo approfondisco la questione streaming)

– si collega alla rete sia via Wi-Fi che via Ethernet

– nelle versioni più di lusso ha degli slot per leggere i formati più diffusi di scheda di memoria, così basta tirare fuori la card dalla fotocamera e si vede tutto direttamente sul televisore, senza cavi, trasferimenti, conversioni, ecc.

– ha un ottimo telecomando Bluetooth che non dà problemi (contrariamente agli odiosi telecomandi infrarossi)

– ha un’interfaccia per sua natura studiata per la televisione 

– “butta” sul televisore le vostre foto (con vari effetti galleria, tra cui uno sboronissimo in cui le foto si accatastano una sull’altra mentre scorrono), gli mp3 e vi permette pure di navigare su Internet con un browser interno così così.

– e se non vi basta ci installate sopra (e non è un hack: è una feature prevista dalla Sony e supportata pienamente, che consente il dual-boot) Yellow Dog Linux e vi scatenate nello smanettamento, visto che supporta tastiere e mouse wired e wireless, oltre al telecomando e ai controller.

– a breve potrete prendere un film in Blu-ray, comprimerlo ed encodarlo con la PS3 in un formato di cui per ora ignoriamo la natura (scommetto che sarà l’h.264) e trasferirlo sulla vostra PSP per guardarvelo in giro.

Ah, sì, ci potete anche giocare ai videogiochi, ma è il meno.

E tutto questo costa 399 euro. Provate a comprare un lettore Blu-ray e non spendete meno di 450€. Cioè, fossi in voi correrei a comprare la PS3 ora.

So che anche l’Xbox 360 nella sua versione con HDMI (cioè la Elite) è un valido mediacenter, ma non l’ho provato. Di certo so che non legge i Blu-ray e non ha il Wi-Fi se non acquistandolo a parte.
E per di più costa più caro di una PS3 normale (e poco meno di una di quelle superlusso con HD da 60 Gb): non è esattamente un buon affare, a meno che uno compri l’Xbox per questioni videoludiche.

 

OK MA TU CHE COSA USI?

In casa ho due soluzioni mediacenter diverse, collegate a due televisori diversi.

LA SOLUZIONE ANALOGICA

La prima è collegata ad una tv a tubo catodico e quindi sta tutta sull’analogico. In sostanza alla TV ho collegato un D-Link DSM 320-RD (che ho comprato a 97€ IVA e spedizione comprese da ePrice.it probabilmente un giorno in cui erano impazziti, visto che pochi giorni dopo costava, come sarebbe giusto, il triplo; oppure ho preso una versione non certificata PlayForSure, visto che il logo era coperto da un adesivo sulla scatola e volevano disfarsene per rinnovare il catalogo), che “pesca” i file via Ethernet (ma lo potrebbe fare senza problemi anche via Wi-Fi: l’access point è a due metri da lì e il segnale è ottimo) da un NSLU2 “unsluggato”, cioè a cui ho cambiato il firmware, rendendo possibile installargli sopra fior di applicazioni Linux, su cui ho installato una copia originale e pagata di Twonkyvision e a cui ho collegato 2 dischi esterni Lacie. Tenete conto che è una soluzione che ho in casa da 3 anni e funziona senza problema alcuno.

LA SOLUZIONE DIGITALE  

La seconda è una soluzione più moderna, che ha poche settimane. Grazie ad un mix di punti FNAC guadagnati, resi di un print-server che non funzionava, ecc. sono riuscito a rimediare un televisore HD-Ready (piccolo) per la PS3 ad un prezzo imbarazzante per quanto era basso, tra sconti e balle varie.

Teoricamente la PS3 potrebbe funzionare già da sè come ottimo mediacenter HD, come dicevo in precedenza, se collegata ad un televisore digitale. Quindi teoricamente sarei a posto.

Però ho un’esigenza in più: avere a disposizione sull’Archos 605 Wi-Fi tutta la collezione audio e video senza farmi limitare dai 30 Gb di memoria interna (il tutto per non privarmi del piacere di guardare una puntata di Frasier o dei Simpson a letto prima di addormentarmi).

[NOTA: l’Archos 605 Wi-Fi può interfacciarsi con i mediaserver in rete e fruire in streaming di audio e video. Non solo: può fare da media server lui stesso ed erogare audio e video in streaming ad altri device in giro per casa. Per dire, quando mi gira di ascoltare un po’ di musica sullo stereo, lo attacco all’ingresso ausiliario dell’amplificatore e ho a disposizione l’intera collezione di mp3, pescata dalla rete]

Come fare? Potrei usare la soluzione descritta qui sopra, che è perfettamente compatibile con l’Archos, ma spesso è occupata da chi usa il televisore grande.
Quindi è più ragionevole trovarne un’altra, così marito e moglie possono guardare contemporaneamente serie diverse senza “competere” per la banda.

La soluzione sta nell’installare un server UPnP, cioè un programma che consente di condividere in streaming con determinati client tutti i file multimediali presenti all’interno di un computer.

In questo caso non mancano i software UPnP, anzi ce ne sono fin troppi.
Su Windows la soluzione è quasi banale: Windows Media Player fa da server UPnP (e non va nemmeno avviato, su Vista: fa tutto da solo) e manda in streaming audio e video senza limiti o problemi. E, sorpresa per i detrattori delle cose made in Redmond, funziona in modo perfetto, è di bocca buona con i tipi di file, ecc. D’altronde lo fa su rete Microsoft, col suo protocollo di trasporto: è naturale che funzioni bene.

Quindi ho un vecchio pc del 2000 – che all’epoca era una bestia di potenza – con sopra Vista Home Premium che, volendo, manda in streaming tutti i file audio e video (più le foto) in modo tale che siano visti facilmente sia dall’Archos 605 Wi-Fi, sia dalla Playstation 3. Però è rumoroso e io ho bisogno di una cosa che stia sempre accesa, sia silenziosa e non rompa le balle.

Fortunatamente ho un vecchio portatile Acer ridotto ad un rottame (cioè col display scassato da una caduta) che ha il pregio di essere silenziosissimo.
Fa lui da server UPnP. Però non con Windows: è un vecchio Intel Centrino a 1.6 Ghz con 512 Mb di RAM, ho preferito non ucciderlo con Vista. Quindi gli ho messo su l’ultima incarnazione di Ubuntu e MediaTomb, che fa da server UPnP (lo fa anche su Mac, ma dovete incasinarvi con Fink: un tutorial è qui: l’ho provato sul mio MacBook e funziona).

Essendo un discreto portatile e andando d’accordissimo con Ubuntu, il chiavicone Acer è silenzioso (regola dinamicamente la ventola, che praticamente si accende sì e no 5 minuti al giorno), funziona perfettamente anche da chiuso in un cassetto (lo controllo con la tastiera Bluetooth degli iMac, quella alluminio e un mouse wireless Microsoft e uso come schermo un vecchio LCD da 17″ che prendeva polvere) e a breve funzionerà senza display e tastiera: i Pc con sopra Ubuntu è un peccato non controllarli da remoto via VNC, visto quanto è facile e comodo. Mi fa pure da print server e da macchina sgobbona, dedicata ai download notturni (con Ktorrent e aMule). E sta acceso ininterrottamente da quasi un mese senza battere ciglio.

Chiariamoci: MediaTomb è un software per linuxiani veri, cioè tutto command-line e francamente inutilizzabile da chi non abbia un minimo di pelo informatico (ciò continua a segnalare la distanza tra buona parte della comunità di sviluppo e il mondo reale: Linux, con questa attitudine, mi spiace dirlo, resterà sempre un sistema operativo for geeks only) e quel poco di interfaccia grafica che ha è tutto un fiorire di tombe e di scheletri, vai a capire perché.

Però, come tutte le cose Linux, MediaTomb è super- configurabile. E con un paio di dritte funziona perfettamente sia con la PS3, sia con l’Archos 605 Wi-Fi. Ho aggiunto il famoso disco da 1 Terabyte che mi sono comprato (è un traguardo esistenziale per un nerd della mia età: ai tempi del liceo e degli XT con 512 Kb di RAM e i floppy da 360 Kb, con il mio compagno di banco ci dicevamo “pensa quando avremo gli hard disk da 1 Terabyte…”, non immaginando affatto che sarebbe avvenuto così presto) e ora ho TUTTA la mia collezione di audio, video e foto su un disco solo e vi accedo senza patemi via Wi-Fi, istantaneamente, senza dover accendere nulla.

In questo modo mi guardo sulla PS3 in 1080i o a 720p l’intera collezione video via Wi-Fi, avendola a disposizione istantaneamente 24 ore su 24. E così ho modo di dedicare i 30 Gb dell’Archos alla musica (e a qualche puntata da portarmi in giro, quando serve), tanto guardo tutto via streaming UPnP via Wi-Fi.

Quest’ultima soluzione ha il pregio di essere praticamente a costo zero: di fatto ho usato un Pc recuperato, un sistema operativo e un software free e vecchio hardware che non utilizzavo più.

Se un file è particolarmente ostico e non ne vuole sapere di andare in streaming (o se ho la rete tanto occupata), lo trasferisco sull’Archos 605 Wi-Fi, attacco quest’ultimo via USB alla PS3 (che lo vede come disco esterno) e guardo tutto sul televisore via HDMI, restando in pieno dominio digitale.

 

CONCLUDENDO

Con una spesa variabile tra 0 e 399 euro è facile farsi un mediacenter coi fiocchi, volendo anche compatibile con la tv ad alta definizione.

Per comodità, feature, facilità di setup, facilità d’uso, qualità video e rapporto qualità/quantità prezzo, consiglio vivamente la PlayStation 3, su tutto.

E non ne parlo da entusiasta perché la possiedo (anzi, quando uscì non mi sarei sentito di consigliarla a nessuno, a 599€, salvo che agli appassionati di videogiochi), ma da utente che si è visto crescere un prodotto sotto gli occhi. Cioè, quando l’ho comprata non faceva niente se non far girare i giochi (fortunatamente la mia PS3 è una di quelle compatibili coi vecchi giochi per PS2, di cui fa l’upscaling) e poco più.

Col tempo è diventata un vero e proprio centro di intrattenimento multimediale da salotto, ottima per grandi e meno grandi e facilissima da usare. Non avrei mai pensato che la Sony avrebbe reso la PS3 compatibile con il formato DivX e invece lo ha fatto, con somma sorpresa di molti. E infatti sta vendendo tantissimo e ho più di un conoscente che se l’è presa come lettore Blu-ray e DivX ad alta definizione e non ha la minima intenzione di sfiorare un singolo joypad.

Se volete spendere meno dei 399€ di una PS3, la soluzione che consiglio più di tutte è l’Archos Tv+. Prendetelo con l’hard disk da 80 Gb, visto che costa poco. Se non vi basta, poi ci attaccate un disco esterno via USB, tanto magari ne avete già uno in casa. A 250€ prendete di fatto un mediacenter compatibile con la televisione HD, un mediaextender e un videoregistratore digitale avanzatissimo.

Se avete un budget strettissimo ma non volete rinunciare ad avere un mediacenter, la soluzione meno costosa è il Freecom di cui parla il buon Beggi (e rileggetevi il suo post per sapere come usarlo bene), che pesca i vostri file multimediali dalla rete di casa – via Ethernet (se volete che lo faccia via Wi-Fi costa 237€: a quel prezzo conviene l’Archos tv+) – e ve li fa vedere sul televisore. Sono 149€ ben spesi.

Se siete proprio alla canna del gas, buttatevi su un sano convertitore VGA – Scart – o qualsiasi altro formato che trasferisca il segnale RGB -, che costa circa 30 euro, ma ci sono anche convertitori da pochi euro (intendo meno di 5) tra VGA e S-Video o VGA e Component (che qui si usa poco: verificate che il vostro televisore sia compatibile). Non sarà il massimo, ma è sempre meglio che guardare Lost sullo schermo del portatile.

E affrettatevi, perché a fine mese riprendono le puntate, pur essendo poche causa sciopero degli autori Tv negli Stati Uniti.

§ 53 Responses to Tutto quello che avreste voluto sapere sui mediacenter e che nessuno ha mai avuto il tempo di scrivere"

  • aaamarco says:

    ciao a tutti,
    passavo di qui e ho letto questo blog (si mezz’oretta spesa bene dai).

    Io ho un problema leggermente diverso, nel senso che quello che interessa a me non sono tanto i film o i video ma poter ascoltare la mia musica in salotto, musica che risiede ovviamente tutta in un altra camera della casa.

    Ora…io possiedo già da un bel po’ di tempo un Linksys KISS-1600 che ho provveduto ad attaccare via Ethernet al mio PC (la wireless non ci arrivava, o meglio ci arrivava poco potente visto che l/’altra stanza è praticamente la taverna del mio appartamento.. non vi dico la fatica per far passare il cavo!).

    Per funzionare il Kiss funziona, riesco ad ascoltare tutto senza problemi o rallentamenti (visto appunto che è via Ethernet); il problema è il software del KISS!!! Si chiama PC-Link… e dire che fa schifo è riduttivo.

    Io ho un sacco di album e quindi un sacco di mp3 che mi sono catalogato con un programma acquistato veramente fatto molto molto bene (si chiama CatRaxx.. lo consiglio veramente!), ho memorizzato tutto quanto, diviso per genere per anno e via dicendo.
    Il PC-Lynk del KISS 1600 pero’ non mi permette di fare praticamente niente… posso soltano ascoltare (udite udite) una SOLA cartella alla volta (che vuol dire un solo album alla volta, cioè praticamente faccio quasi prima ad inserire il CD e via, come ho fatto fino a prima); non posso fare nessuna play-list, non c’è uno shuffle, non c’è un “cerca” di qualunque tipo, non posso vedere la copertina dell’album, insomma niente.
    Ho provato a cercare in giro se fosse possibile qualche soluzione (versioni migliori, poter usare altri programmi, gente che ha modificato il firmware, ecc..) ma niente da fare.
    L’unica soluzione che mi rimane è cambiarlo, e quindi acquistare un prodotto simile (tanto ora c’ho il cavo ethernet) che pero’ abbia un software fatto come si deve per la musica, che mi permetta di fare tutto quello che vi ho detto, magari anche carino graficamente, di semplice utilizzo, veloce e via dicendo…. meglio ancora sarebbe se potessi decidere io che software installarci ma so che questo non è ancora possibile…..il mio sogno sarebbe poter usare il lettore mp3 del CatRaxx sulla TV, o una cosa simile che cmq si possa interfacciare al DB di CatRaxx, potrei quasi arrivare a farmelo io il programma, ma mi rimane il problema di farlo “girare” sulla TV (le mie conoscenze informatiche non arrivano a quello purtroppo).
    L’idea di mettermi un altro PC in salotto l’ho scartata a priori, ho già la casa piena di PC.

    Insomma quello che vi chiedo è di darmi qualche parare sui software (principalmente per la musica) dei vari lettori che avete elencato nel blog.

    Grazie a tutti

  • macmac says:

    Ho letto un po’ tutto e alcuni miei amici hanno appena realizzato questo: http://www.supertv.it

    Credo che per loro sia possibioe fare il lavoro di modding anche se voi il TVLCD già lo avete.

    Fatemi sapere cosa ne pensate… io ne ho uno in casa da Aprile e funziona benissimo!

  • edipo says:

    Mi rispondo da solo!
    Alla fine ho scoperto che entrambi supportano i .srt e ho optato per l’Archos TV+ che offre molto di più per solo 30€ di differenza rispetto al meldey.

What's this?

You are currently reading Tutto quello che avreste voluto sapere sui mediacenter e che nessuno ha mai avuto il tempo di scrivere at Suzukimaruti.

meta