La sindrome di Ziggy Marley al contrario

January 19th, 2008 § 35 comments

Da un po’ di tempo ho in testa una mezza idea un po’ perversa, politicamente parlando, che è letteralmente scoppiata nel in questi giorni con il caso Mastella.

L’impressione è che – in politica – figli, mogli e in generale eredi dei “grandi” siano decisamente meglio dei loro modelli più noti.

L’esempio più lampante è il mitico Elio Mastella, mille volte più convincente, diretto e politicamente credibile del padre e della madre. E’ forse il primo che è riuscito a rispondere per le rime al solito attacco cialtrone delle Iene (che mi aspetto portino le arance a Cuffaro), cioè l’ennesima trasmissione finto-progressista delle tv berlusconiane.

E al di là del facile umorismo, la “tendenza Veronica” è ormai un dato assodato: se proprio dobbiamo subire un Berlusconi, che sia la sua signora, che è austera, palesemente di sinistra nonostante le pressioni familiari, intelligente e non gradassa come quel mostro di compensazione di vari complessi di inferiorità che è suo marito.
E poi diciamocelo: una che fa becco Berlusconi con Cacciari andrebbe messa lì, tra le icone femminili del socialismo accanto a Rosa Luxemburg, Dolores Ibarruri, Maria Maddalena, Tina Modotti, ecc.

Curiosamente, in ambito musicale la tendenza è pesantemente diretta verso esiti opposti. Cioè solitamente i “figli di…” e i “parenti di” non sono che tristi epigoni della grandezza paterna e fatico a trovare esempi di figli musicisti migliori dei padri (e chi mi dice Jeff Buckley, che pure mi piace tantissimo, si troverà la macchina rigata entro 24 ore).

Lo scenario, anzi, è desolante. Certo, esempi come Sean Lennon, Dweezil Zappa, Natalie Cole (ma lì anche il padre non era niente di che), Ziggy Marley, mettono il magone per il gap artistico generazionale che manifestano. E questo accade soprattutto quando cercano miseramente di seguire le orme paterne.
Qualcuno indubbiamente se la cava rispetto al padre: Femi Kuti e il già citato Jeff Buckley sono ottimi artisti e, se comparati rispettivamente a Fela e a Tim Buckley, fanno la loro figura, pur perdendo di misura. (‘azz, fa rima)

C’è poi chi ha preso strade diverse rispetto al sound paterno, spesso causa mancata frequentazione umana e personale dell’augusto genitore.
Però, insomma, Norah Jones è anche simpatica ma il suo babbo Ravi Shankar sta nei libri di storia della musica. L’unico tratto comune è farmi venire sonno se mi capita di ascoltare la loro musica (d’altronde lei è stata soprannominata “Snora” Jones non a caso), pur essendo agli antipodi come generi ed esiti artistici (cioè, lui mi fa venire sonno perché faceva musica “alta” e serissima, lei perché fa musica che se la gioca con i Colplay in quanto a banalità).

Perfino Neneh Cherry, che pure adoro, non può certo competere col suo patrigno Don che, insomma, ha fatto fare al jazz un’accelerata benefica a sua volta materiale da libri di storia della musica.

In verità mi sorge il dubbio che in verità alla fine facciamo tutto noi e questa differenza di esiti tra padri e figli in musica o in politica è dovuta al nostro modo pregiudiziale di vedere le cose.
Mi spiego: contrariamente ai musicisti, di solito tendiamo a detestare i politici e li guardiamo sotto una luce negativa. Ovvio, quindi, che figli, nipoti, mogli, ecc. ci sembrino meglio a priori.
E per i musicisti, che tendiamo a mitizzare, accade esattamente il contrario: il pensiero dei fans è assolutista e di [inserire qui il nome di un mito musicale credibile, es. Robert Plant, Otis Redding, Otello Profazio, Mick Jagger, ecc.] ce n’è uno solo, il genio non si trasmette per via ereditaria e così via, di apodissi in apodissi. Ovvio, quindi, che i figli spesso ci sembrino meri profittatori del genio paterno, proni alle solite operazioni musicali “a cadavere caldo” che tanto piacciono ai discografici e agli organizzatori dei vari Live Aid e simili.

Però non riesco a non farmi stare simpatico – umanamente e politicamente – Mastella jr.
Boh, forse sto diventando mastelliano e non me ne sono ancora accorto. Se passate a trovarmi a casa e scoprite che ho sostituito la mia ordinaria vasca da bagno con una a forma di cozza, fermatemi con ogni mezzo necessario.

§ 35 Responses to La sindrome di Ziggy Marley al contrario"

  • Arnaldo says:

    Mi sa che hai ragione. Però un paio di eccezioni, ci sono. C’è Giorgio la Malfa, che è molto peggio di Ugo. Da ogni punto di vista.
    Ma il caso più clamoroso è quello di Luca VOlontè, figlio di Gian Maria…no?

  • Dario says:

    io non ci credo.
    che ettore rapallo è stato raccomandato è una notizia messa in giro da tutte quelle persone che lo temono e lo invidiano! basta insinuare queste basse meschinità, vergognatevi!

  • Fabri Fibra says:

    Augusto Minzolini per la Stampa:

    ‘ All’inquilino veltroniano di uno dei tanti Palazzi in cui si divide la politica romana l’altro giorno Fedele Confalonieri ha raccontato le confidenze del Cavaliere sulla campagna elettorale e sul «dopo-elezioni». «Una cosa è certa con Walter – ha spiegato – i rapporti resteranno buoni. Anche Silvio me lo ha detto: “Veltroni è un amico. Ora ci sarà la campagna elettorale ma ho chiesto ai miei di tenere i toni bassi con Veltroni. Anche perché quelle cose che pensavamo di fare oggi, che riguardano l’interesse generale del paese, le faremo insieme dopo il voto”». ‘

  • luca says:

    Prodi se n’è finalmente andato via dalle balle e Suzuki non sa + cosa scrivere, sotto choc.
    Dai, non farne una tragedia.

  • pier says:

    Sortino, che si è visto censurare il servizio sulla visita a Ceppaloni e il suo scambi di battute con Elio si è dimesso. apprendo dall’Unità che il “povero ingegnere”, per le sue sei povere case ha acceso un mutuo, la cui rata mensile è di 6700 euro.

    Ma poi sono io che penso male!

  • Max says:

    Credo come te che il genio e il talento non si trasmettano via DNA. Trovo anche stupido che il seme di un personaggio geniale valga di più degli altri (forse il discorso genetico ha più senso per gli sportivi, … mah).

  • Robbo says:

    Che tristezza… si può essere di sinistra, di destra o di quello che volete… ma vedere le persone che festeggiano a champagne in Senato mi “offende”. Dove pensano di essere: in gita?

    Quello che mi resta di questa settimanaè la trasmissione sulle vittime del terrorismo in Italia (mercoledì, ore 21.00 – Ballarò – rai3). La tranquillità di Mario Calabresi mi ha impressionato. Leggete il libro se potete.

  • luca says:

    L’importante è quello che diceva qualche settimana fa l’opinionista di televisori e computer portatili da 300 euro Suzukimaruti sull’operato di questo prestigioso governo: “il meglio deve ancora venire”.

  • Il Mando says:

    A volte, mi sembra che andiamo (me compreso) avanti a luoghi comuni. Prima la “Prima repubblica” era la summa di tutto il marcio del mondo, poi la seconda è talmente peggio che “la classe politica è da cambiare in toto”.
    La (mia, badate) verità, è che il bipolarismo fatto “all’italiana” è un sistema che non starebbe in piedi nemmeno a puntellarlo come la Torre di Pisa.
    Non c’è una reale volontà di fare politica per il bene del paese. Nemmeno nelle promesse della campagna elettorale (“vedremo”, “proveremo”…). La realtà è che è sciocco pensare che sinistra (o destra, per quel che conta), abbiano l’esclusiva dell’onestà o al contrario delle ruberie. Si finisce per far politica come si tifa allo stadio, alla “noi vs voi”, “o con me o contro di me”.
    Con tutti i suoi difetti, guardiamo con un minimo di freddezza al modello politico della “prima repubblica”. Non che io ricordi con brividi di piacere il pentapartito, o i governi che duravano 3 mesi. Però è innegabile che a fare “sinistra contro destra” abbiamo accentuato una spaccatura che sta letteralmente strappando il paese in due. Il tutto mentre le emergenze – sociali e non – aumentano. Ma prima, come mai al governo c’erano i moderati? Forse perché è più facile fare compromessi con i moderati, piuttosto che con estremisti? Tu Suzuki hai ben descritto l’immaturità politica di certe frange della sinistra, buoni a fare i barricaderos, ma NON a governare un paese.
    Ribecchiamoci 5 anni di purga Berlusconiana, allora. Tanto cosa cambia??? Il centro destra può – ragionevolmente – esprimere un candidato diverso da Silvio? No. Berlusconi – visti i risultati precedenti – può migliorare i conti di questo paese? No. Vi dirò, la cosa che più mi sta sulle p***e è che tutto peggiorerà ancora, e in più dovremo sorbirci i sorrisi di gomma del premier.
    Quando mai la chiesa cattolica ha appoggiato così nettamente una parte politica come oggi? Lo dico da cattolico, che tuttavia si riconosce in una dottrina, e non in quel che vedo fare dagli alti prelati. Svendere l’appoggio delle loro pecorelle in cambio di leggi che tengano conto dei loro desiderata.
    Buio più totale, e peggio che andar di notte. Non che Bettino Craxi e De Lorenzo fossero santi, ma crocifissi loro, dopo c’è stato di peggio, con l’unica differenza che l’informazione è abilmente controllata (no, non sono paranoico, ma una letta a “Regime” di Travaglio potrà esservi illuminante).
    Detto questo, cari Dini, Mastella e compagnia bella, cordialmente vaffanculo. Diciamocelo chiaramente, a parte fare numero a che cosa servivate? Quale impulso innovativo o nell’interesse dei poveri cristi avete dato? Di Pietro? Aria anche lui. Non mi piaceva come magistrato (per quanto mani pulite fosse sacrosanta!), parla a malapena l’italiano, e fondamentalmente non serve a niente. Alla faccia della “Italia dei valori”. Peggio che andar di notte la sinistra estremista.
    Resta il PD. Ma è diventato un partito di centro? Mah… A me nessuno mi cava dalla testa che un governo di centro (con opportune varie correnti al suo interno) resti l’unica strada. Dialogo vero, via gente come Lega, il 90% di AN et similia. Non si salta più sul carro del vincitore. Si vien votati solo per quel che si fa. Ma a meno di miracoli, da stanotte saremo ancor più in crisi (perché, con un Berlusconi imminente, l’extra-gettito fiscale continuerà? Tu le pagheresti le tasse, sapendo che entro breve avrai una amnistia?).
    Prodi ha sopportato per quasi due anni una esistenza di compromessi. Massimo rispetto per quel che ha fatto in questo frattempo e in queste condizioni. E ora, che la barbarie cominci (perché della destra, io, l’arroganza proprio non la tollero…).

  • Suzukimaruti says:

    Luca, non ho dubbi sulla tua onestà come persona. Ma non sono certo io l’elettore di Berlusconi & c, qui in mezzo.
    Se la classe politica è da cambiare in toto (e concordo), allora mi auguro che nessuno voti per Berlusconi e soci. Gente che ha fatto danni mostruosi e che politicamente e umanamente fa schifo da decenni.

  • luca says:

    Non è Mastella il solo brutto di questo governo di incapaci, questo è un governo che ha fra le sue fila gentaglia come Diliberto, Pecoraro, Russo Spena, Intini, padovascoppia, … vado avanti?
    Un governo che ci ha sputtanato in tutto il mondo con la monnezza (per citare l’ultima) e nessuno che alza il culo dalla cadrega, altro che Mastella… l’unico che si è dimesso.
    Un governo che ha messo in ginocchio le famiglie composte da lavoratori dipendenti, in ginocchio.
    E smettila di rompere i coglioni col dire che Mastella passa dalla MIA parte, io non ho nessuna parte, te l’ho già detto mille volte.
    E’ una classe politica da cambiare IN TOTO.

  • Suzukimaruti says:

    luca: diciamo che il brutto di questo governo (Mastella) ora passa dalla vostra parte.
    La stessa dove c’è un Presidente di Regione condannato a 5 anni per favoreggiamento a dei mafiosi.
    Che dire: l’egoismo dei singoli partitini microscopici (ma perfino dei singoli senatori ricattatori) ha prodotto questo. Il che è un male.
    Ma ne riparliamo al momento giusto.
    All’Italia non è bastato un suppostone di Berlusconi? Teniamocelo a vita, evidentemente ce lo meritiamo. Hanno già detto che daranno un bel giro di vite filo-cattolico, con tanto di revisione della 194, ecc. Senza contare che questo paese tornerà la patria degli evasori fiscali.

  • uhm… credo che il figlio di Mastella (che anche a me è diventato di colpo simpatico dopo l’uscita dell’altro giorno) sia una mosca bianca, non mi sembra che gli altri “figli di” in politica abbiano dimostrato qualcosa.
    interessante invece notare che nello sport spesso accade il contrario: i figli di sportivi mediocri o comunque di livello medio diventano dei grandissimi (penso a gente come Maldini o Trezeguet).
    per quanto riguarda la musica hai perfettamente ragione, con buona pace del figlio di Sting che ha recentemente dichiarato che la sua band suona musica migliore dei police…

  • virus1973 says:

    “Coldplay” con la “d” suzuki!
    Scusa stamattina sono un po’ una pittima sarà il nervoso per la situazione politica?…
    Concordo sull’incredibile somiglianza, potresti farti pagare come sosia in comparsate televisive! Tra l’altro ho visto solo l’altro ieri sera su blob il filmato e devo dirti che ho goduto come un cinghiale che riesce a prendere a testate un cacciatore (razza di pirla per me si intende). Pur odiando a pelle Mastella è stato grandioso vedere il figlio che per una volta zittiva quei cretini delle iene fucina di personaggi cone Volo, la Ventura ed altre amenità simili 🙂

  • luca says:

    Comunque adesso andate a casa, vergogna nazionale, grazie Masty.
    “Il bello di questo governo deve ancora venire” – Suzuki preveggente 1 mese fa.

  • Suzukimaruti says:

    ho corretto il link sul tuo commento.

  • pakistano says:

    per un > al posto di

  • pakistano says:

    a detta del padre Clemente da ragazzo Elio aveva ideee di sinistra e bazzicava i centri sociali di Benevento (in realtà ce n’è uno solo,il Depistaggioe lì conobbe Caruso e glielo presentò. Ahò, come si dice dalle mie parti: e stabb’ene a Eliuccio!

  • Heike says:

    Pensavo, ma vale anche per altri campi dello scibile? Tipo, che so, lo sport: Jordi Cruyff, Axel Merckx…poi però penso a Bobo Craxi e mi viene il sospetto che qualcosa, per via genetica, si trasmetta…
    Salùt!

  • Suzukimaruti says:

    (ah, sia bundosuzuki che sonounprecario hanno scoperto questa tragica somiglianza).
    .
    Resta inteso che il più bello dei due fratelli sono io. Sgrunt!

  • Suzukimaruti says:

    Sì, mi avete beccato. Tutto risale al 1974, quando Mastella, all’epoca di sinistra, frequentava una comune hippy insieme a mia mamma.
    L’incontro fu breve e fatale e “papà” non volle mai riconoscermi.
    Fu per il pentimento a seguito di quell’atto di abbandono che babbo Clemente diventò cattolico.
    .
    Ma ogni Natale riceviamo in dono un’anonima cesta piena di scamorze. Sono certo che ce le manda lui.
    .
    Ora che sono stato scoperto e so di avere un fratello sono in dubbio se irrompere a Ceppaloni e manifestarmi, così, al mio augusto genitore.

    Medito di cambiare il nome del blog in Suzukimastuti.

  • Aspe’, aspe’, fermi tutti. Non ho capito perché tra i tag hai messo “cozza”.
    .
    Non è che il tuo “fratellastro” comincia a starti simpatico? =)

  • Rob says:

    Ma che Elio Mastella sia Suzukimaruti? 😉

    http://bundosuzuki.tumblr.com/post/24275640

  • Suzukimaruti says:

    No, questo è un blog, quindi è fatto interamente di gusti e idiosincrasie personali.
    Per l’oggettività giornalistica ci sono altri lidi su cui sbarcare.
    Ogni riga di questo blog è pura opinione mia, possibilmente squilibrata, ombelicale, ecc.
    Se devo fare l’obiettivo, allora mi faccio pagare per scrivere. Se lo faccio gratis, non mi pongo limiti.

  • fabio says:

    C’è anche qualcuno che dice che Frank Sinatra e Tony Bennet sono mosci… Secondo me non bisognerebbe confondere i propri gusti musicali (personali) con realtà oggettive. Per quanto riguarda “L’uomo-bianco-approved”, quand’anche fosse vera la cosa, direi che non ha nulla a che vedere con le capacità vocali e musicali di Nat Cole. Personalmente non mi piace Celine Dion, ma ritengo che abbia delle possibilità vocali per le quali non la si possa liquidare come una cantante “qualsiasi”…
    Comunque ho fatto un commento (anzi due) paurosamente off topic, e di ciò mi scuso, ma proprio non ce la facevo a resistere!

  • Suzukimaruti says:

    Beh, gli americani sono anche quelli che hanno dato l’Oscar a film come “Ben Hur”. O che considerano una grande cantante Celine Dion.
    .
    Per quanto mi riguarda, Nat King Cole era una delle cose più mosce, fiacche e “uomo-bianco-approved” dell’epoca.

  • fabio says:

    Nat “King” Cole non era niente di che? Se gli americani, decisero di affibiargli quel “king” fra virgolette, direi che la tua affermazione si commenta da sè…

  • Roberto says:

    Vedi un po’ qua: http://tinyurl.com/ysxznd

    Non ci sta proprio a rosicare eh! Peccato perché anche a me aveva fatto piacere, per una volta, vedere una iena zittita. Se lo meritano.

  • Nicola says:

    Cuffaro condannato a 5 anni per favoreggiamento, si è detto soddisfatto. E cosa vuoi che sia un favoreggiamento? Non è stata riconosciuta l’aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra.
    Le preghiere di Cuffaro non sono bastate, la condanna è arrivata, ma Cuffaro è felice, si sfrega le mani… Ecco, una cosa così può succedere solo in questa italia…
    Cuffaro è stato interdetto dai pubblici uffici, ma resterà Presidente della Regione Siciliana. Un’altra cosa che può succedere solo in italia…
    Cuffaro, condannato e felice, esce dal Tribunale quasi trionfante. In italia infatti, i precedenti penali fanno curriculum…

  • Samuele says:

    WOW! Quante parole per cercare di nascondere. Quante parole per non parlare di Mastella senior, ministro della giustizia del governo prodi. accusato di una decina di reati e dimissionario (FINALMENTE DICO IO E NON SOLO IO!!). Spero che sparisca il più rapidamente possibile dalla politica italiana. Travaglio docet.

  • pakistano says:

    ok per Elio Mastella che sputtana quelli delle Iene, finto perbenisti del piffero. Ma salvo solo quel singolo episodio, tutto il resto (manifestazioni pro-udeur fatte dalle mie parti) fa onestamente schifo.

  • Mozart e Bach erano entrambi meglio dei rispettivi padri 🙂

  • Andrea Beggi says:

    Hai dimenticato i Facchinetti….

  • Suzukimaruti says:

    beh, ma non è colpa mia se Mastella a Ceppaloni ha in casa una proverbiale piscina a forma di cozza! (mitile che peraltro adoro)

  • Smeerch says:

    Il sillogismo cozza = Mastella offende il barese mitilòvoro che è in me.

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