Torinese a metà (o forse meno)

December 10th, 2007 § 5 comments

Post rapidissimo, ma con una rivelazione tremenda.

Pur essendo un torinese ultra-fiero e molto attento alle novità cittadine (tanto che ci faccio una trasmissione radiofonica)

– non sono mai stato sulla metropolitana e nemmeno ho messo il naso in una singola stazione (e dire che ho passato anni a battermi perché la facessero e la sola idea che la mia città ha finalmente la Metro mi fa godere rumorosamente)

– durante le Olimpiadi non ho visitato nessuna “casa” nazionale (per i non torinesi: cose tipo “Casa Russia”, “Casa Canada”, anzi casetta, ecc. dove i comitati olimpici nazionali facevano un po’ di festa, ti davano da mangiare e bere, ecc. Pare ci sia stata tutta Torino)

– durante le Olimpiadi non ho seguito nessun evento sportivo live o in televisione (l’unico sport invernale che mi potrebbe piacere in linea teorica è il Biathlon, se solo gli atleti potessero spararsi a vicenda con le carabine; per il resto, appena vedo ghiaccio e neve cambio canale; il curling ha senso solo se lo guardi sotto ketamina e tutto il resto è noia)

– non sono mai stato al PalaIsozaki, all’Oval o al Palaghiaccio, nemmeno per un concerto o qualcosa di simile (e francamente non avrei nemmeno bene idea di dove si trovino)

– non sono mai stato da Eataly (al Saturn di fronte, invece, ci vado spesso; e pensare che adoro la gastronomia quasi quanto la tecnologia)

– non ho visitato la Reggia di Venaria (e tutti me la raccomandano)

Ne deduco, di mio, che sono sì interessato alle novità che capitano sotto la Mole, ma è un interesse puramente teorico.

All’atto pratico, è evidente che me ne strafrego e nei luoghi in cui “ci vanno tutti almeno una volta” (il “ci” in più è voluto) per qualche motivo strano finisco per non andarci. E non è che si tratta di posti che mi stanno sull’anima: semplicemente non ci sono andato, nonostante molti siano lì ormai da anni. Boh.

Ho il dubbio che questo sia il primo passo per diventare qualcosa tipo Unabomber, Taxi Driver o giù di lì. E ho la certezza che se Torino per anni è stata una città morta è per colpa di gente come me, ecco.

§ 5 Responses to Torinese a metà (o forse meno)"

  • Mike says:

    Per la metropolitana: io l’ho presa molte volte. Ho l’abbonamento formula U. In verita` sono stato un utilizzatore di Trenitalia e di abbonamento Formula 3 per anni.
    Di sicuro prendere la metro per andare fino a stazione Fermi e ritorno mi sembra un po’ stupido: ripeto che nonostante le apparenze non e` un ottovolante.

    Potrei proporre una gita a Rivoli, prendendo la metro, scendendo a stazione Paradiso (senza candare canzoni della Pausini ;-)) prendere il 36 fino al capolinea, farsi una passeggiata in via Fratelli Piol fino al castello di Rivoli, eventuale visita della mostra e ritorno.
    Ovviamente la cosa e` interessante se l’uso della metro ha un senso per il percorso da fare.

  • magx says:

    Da “laghe” cresciuto professionalmente a Milano, Torino mi ha sempre perplesso. Sempre due passi indietro a Milano, e con professionisti che lo “sentono” ma non ci stanno…
    Comunque tre anni fà lavoravo nelle cose “gialle” come consulente… una tristezza infinita, e professionalità ridicole.
    Adesso è un anno che passo almeno due giorni alla settimana a Mirafiori, e grazie alla famosa cura da cavallo Marchionne, sembra di essere a Milano, con uno sfondo di “ministero” che con fatica i grafici hanno cercato di mimetizzare nei chilometrici corridoi…
    Però devo dire che adesso mi piace! Con il giusto livello di stress, che ti motiva a lavorare, ma non ti deprime…
    E poi vicino a Venaria ho trovato un vivaio con infinite qualità di peperoncini…

  • Spero che almeno al Museo del Cinema…io ci vado almeno due volte l’anno, è uno dei posti più belli e fighi del mondo!

  • Chiara says:

    E invece no, sei tutto torinese, perchè una volta mi hai consigliato al telefono di andare a mangiare da Eataly con una tale foga che mi é sembrato che fossi lì un giorno si e l’altro pure. Falso ma cortese, come è giusto che sia 😀
    Vero che Eataly è carissimo, é difficile trovare posto e i commessi sono sempre incazzati, ma la carne é una delizia e il pesce ottimo – e Fiorenzo mi ci trascina ogni volta che siamo nei paraggi, il che vuol dire, considerando la sua allergia ai ristoranti, che ne vale la pena. Inoltre ci lavora pure, se mangia nello stesso posto dove fa anche i controlli qualità vorrà pur dire qualcosa. E mi racconta anche tutti i pettegolezzi del posto…..:-D
    Ciau!

  • Odiamore says:

    La metropolitana è come la linea 13 di parigi – uguale uguale, ma un po’ meno bella (non so come faccia a essere uguale e meno bella allo stesso tempo, ma tant’è). Io sono stata al Palaghiaccio (ammesso sia l’ex Palavela) a pattinare l’inverno scorso – e mi sono divertita da morire! Da Eataly non ci andare, perché spendi un sacco di soldi per cose inutili (a parte il pacco da mezzo chilo della pasta Garofalo, che insospettabilmente costa quattro centesimi in meno rispetto al Diperdì). Per il resto sono perfettamente allineata. Ah, dimenticavo la Reggia di Venaria. Io ero stata a vedere la Galleria degli Specchi quando era l’unica cosa a essere stata restaurata. Con un ex fidanzato che, combinazione delle combinazioni, ho sognato stanotte per la prima volta dal 2002. Cosa significa, secondo te? 😀

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