Una serie di cavoli miei tecnologici e librari

November 19th, 2007 § 30 comments

Sì, lo so. Praticamente non bloggo da un mese. Ho già bloggato prima per spiegare perché. In verità nei pochissimi ritagli di tempo che mi concede questa vita grama mi sono letteralmente buttato sullo shopping (prevalentemente librario e tecnologico), tanto per compensare. E così nel poco tempo libero acquisto oggetti che dovrei consumare/usare in altro tempo libero che ovviamente non ho. Un genio.

Partiamo coi libri, contando che sono mesi che ne compro – come sempre alla libreria Comunardi – e li metto lì (“lì” significa “ovunque per casa, con seri problemi di ordine pubblico”) e mi guardo bene dal leggerli.

Per la serie “danza e militanza”, “You Should Be Dancing – biografia politica della discomusic“, di Peter Shapiro. Ha 60 pagine di discografia-monstre e poi era ora di riscattare il genere. Batto già il piedino in attesa di leggermelo.

Naufraghi – Da Mussolini alla Mussolini, 60 anni di storia della destra radicale“, di Ugo Maria Tassinari (che poi era quello che aveva scritto “Fascisteria” per Castelvecchi). Da sempre cerco di leggere tutti i libri sulla destra, perché non rinuncio a cercare di capire chi, secondo me, fa il più grande errore possibile.

Mascolinità all’italiana – costruzioni, narrazioni, mutamenti“, a cura di Elena dell’Agnese ed Elisabetta Ruspini. Un libro così, che trasuda spessore già dal titolo, lo compri solo per un motivo: fare colpo su qualche tipa in libreria che sfoglia libri accanto a te e darti un tono da intellettuale “aperto ai temi della femminilità e sicuramente attento ai ruoli, vieni spesso in questa libreria a dare fuoco alla saggistica col tuo sex appeal? posso offrirti un caffé?“. Oppure, come nel mio caso, perché c’è una foto di Mastroianni in copertina che è troppo bella per non indurti alla spesa. Giuro che lo leggo. Anche perché un po’ serve a capire l’Italia, no?

Il liberismo è di sinistra”, di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. Di solito non compro libri di politica sulla cresta dell’onda, ma essendo un po’ giavazziano di mio tanto vale dargli un’occhiata. Tanto si finisce in un’oretta.

The Elephant, The Tiger and The Cell Phone – Reflections On India, The Emerging 21st-Century Power“, di Shashi Tharoor. Il libro è più o meno lungo quanto il titolo, cioè suppergiù 500 pagine. Tutta colpa della sezione libri stranieri della FNAC. Il fatto è che ho sempre dato l’India un po’ per scontata, mentre sarebbe il caso che ne capissi un po’ di più.

Ammazza un bastardo!“, di Colonel Durruti (dio mio, è uno pseudonimo bellissimo!). Il primo romanzo surrealista dopo una palata di decenni. Con in più dei sovratoni politici assolutamente folli, scritto da una coppia che si nasconde dietro lo pseudonimo di Durruti (Buenaventura, l’anarchico spagnolo, quello da cui ha preso il nome il gruppo un po’ moscio) ed edito dalle Edizioni Spartaco. Boh, la letteratura surrealista mi è sempre piaciuta, da Savinio in giù. Se la virano verso il punk, perché non darle una chance? Attenzione: il libro è ad alto rischio fighetteria, complici un po’ di recensioni osannanti nei posti sbagliati. Nel qual caso, entro pochi mesi fingerò di non averlo letto.

L’Italia dei colpi di Stato“, di Gianni Flamini. Classico saggio-complottone che esce per la Newton Compton e che dà un po’ di brividi facendoci sentire l’eco di qualche tintinnar di sciabole passato. Vale come intrattenimento

Ebbene sì, maledetto Carter – SuperGulp, i fumetti in TV“, con DVD allegato. Ovvio che un cofanetto così me lo sarei comprato ad occhi chiusi (cioè, ho comprato il cofanetto con le lezioni di storia contemporanea di Paolo Mieli, classificato come narcotico, vuoi che non compri questo?), anche perché è giusto che anche i figli degli anni Settanta comincino ad avere i loro revival. Da lì in poi, la strada per la vecchiaia è spianatissima.
Per ora la mente tiene (il fisico no, è scappato già verso la ventina) e mi rendo conto, con un po’ di terrore, che so ancora adesso praticamente ogni singola sigla o sketch a memoria. Mi piace sapere che impiego i miei neuroni per memorizzare dati così rilevanti.

Ah, il libro di Eio era esaurito (ok, lo so che Comunardi non fa testo e spesso esaurisce libri impensabili altrove [ricordo che fui costretto a prenotare con mesi d’anticipo il dizionario dei film stracult che altrove si sarebbe trovato senza problema, ma tutti i cinefili di Torino bazzicano lì, quindi andava a ruba] – ma comunque è di buon auspicio).

Passiamo alla tecnologia. Non ho comprato nulla di speciale, diciamo che mi sono buttato sull’accessorio. E infatti ho comprato:

– il nuovissimo mouse Bluetooth di Microsoft – avevo già un mouse wireless Microsoft (un Laser Mouse 6000, per la precisione), ma mi occupava una delle 2 porte USB del portatile col suo trasmettitore e non era il massimo. E poi il cazzillo che spuntava dalla porta USB rischiava di farsi tranciare via ogni volta che spostavo (goffamente, come sempre) il computer. Il nuovo mouse non solo è più comodo e non occupa nessuna porta, ma è mille volte più piacevole ad usarsi, con uno scorrimento perfetto, i due pulsanti silenziosi, la rotellina ben calibrata, ecc. Forse il migliore mouse che ho avuto in vita mia, il che può sembrare una minuzia, ma vogliamo fare il conto di quante ore al giorno passiamo con un mouse in mano?

– la nuova tastiera wireless Apple, quella in alluminio. Mi serviva una tastiera col layout italiano e cambiarla sul Macbook costa uno sproposito. L’ho presa esterna ed è oggettivamente un bel prodottino (se quel cornuto di Steve Jobs la smettesse di fare le cose bianche, mi venderebbe sicuramente più roba). Talmente bello che non la uso praticamente mai col mac, ma con tutti gli altri computer di casa, incluso il mio vecchio notebook col monitor scassato su cui da ieri gira Ubuntu “Gutsy Gibbon” (e mi fa da serverino “cieco”, cioè senza monitor, che comando via VNC). Certo non è regalata, ma è piccola, sottile, compatta e poi è la copia fisica della tastiera dei macbook, con cui mi trovo abbastanza bene.

– un secondo controller per la PS3: è che ho comprato Fifa 2008 e per giocarci in 2 ci vanno, lapalissianamente, 2 controller. In verità detesto tutti i videogiochi sportivi e mi guardo bene dal giocarci. Ho preso Fifa 2008 per invitare a casa 3 amici che hanno un torneo permanente di Fifa (lui, lui e lui) in atto e godermi le loro risse spettacolari mentre giocano.

– il minidock per l’Archos 605 Wi-Fi: è un aggeggio strepitoso, che non costa niente e apre altre prospettive. Innanzitutto mi fa caricare l’Archos dalla presa elettrica, riducendo tantissimo il tempo di ricarica (3 ore da morto a full). E poi mi consente di fare l’output video e Web sul televisore. E grazie a 2 porte USB integrate, posso collegare direttamente un hard disk esterno all’Archos ed eseguirne i contenuti. Anzi, meglio ancora, ci attacco la fotocamera digitale e trasferisco le foto direttamente lì, anche mentre sono in giro: tanto funziona tutto senza alimentazione. Questo significa girare con la reflex senza l’ansia di esaurire la scheda di memoria.

– (per mia mamma, il cui DVD recorder Philips è salito ai verdi pascoli dopo 5 anni di onorato servizio quotidiano) un videoregistratore Sony RDR-HX750 con tanto di hard-disk e porta USB.
Sono rimasto abbastanza colpito da quanto sia cambiato il concetto di videoregistratore negli ultimi anni.
Grazie ad una gabola tecnologica (cioè un canale dati che sfrutta l’infrastruttura del televideo di MTV, qui in Italia), sono riusciti a rendere obsoleto l’unico vero grande limite dei videoregistratori vecchio stile: la programmazione del timer. Riconosciamolo, programmare il timer era una palla tremenda e ogni videoregistratore aveva le sue modalità, spesso con un’usabilità pessima, combinazioni di tasti bizantine, ecc.
Ora grazie a questa tecnologia, che si chiama Guide+, un videoregistratore moderno riceve una guida TV di 7 giorni precisa e aggiornata in realtime. L’utente non deve fare altro che consultare la guida, selezionare con un click i programmi che gli interessano e  il videoregistratore provvede a programmare/registrare tutto senza patemi. E grazie ad una luce infrarossi supplementare e ad una libreria di comandi di decoder, lo fa perfino coi programmi di Sky, accendendo il decoder sul canale giusto al momento giusto. Purtroppo non si “parla” (ancora?) con la vecchia videostation di Fastweb (da cui mia madre si ostina a guardare Sky, per motivi a me ignoti visto che ora costa uguale), ma sto cercando una soluzione. 
Devo dire che, per il suo prezzo, il videoregistratore è ottimo (vede pure i DivX, anche se non via USB) ed ha un upscaling strepitoso se collegato via HDMI ad un televisore ad alta definizione.

Mi rendo conto che un post simile starebbe bene in un inedito shopping blog per nerd di sesso maschile, con tanto di omologo maschile di Hello Kitty, ma attualmente è quello che passa il convento.

§ 30 Responses to Una serie di cavoli miei tecnologici e librari"

  • Fabrizio says:

    Car, vedo che nessuno ti ha ancora risposto, spero che nel frattempo tu abbia risolto il problema. In ogni caso il pipsolino ad infrarossi (GLink) serve a far cambiare canale al decoder di Sky nel momento in cui parte la registrazione impostata sil tuo Sony. I programmi di sky non si memorizzano sul Sony, passano e vanno…ma si possono tranquillamente registrare, impostando qualcosa tipo il vecchio AV1/AV2.

  • Car says:

    Salve,
    sono abbastanza ignorante in materia di collegamenti ecc… perciò spero che qualcuno di voi (vi leggo e siete ferratissimi) possa darmi una mano. Allora, ho da poco comprato un Dvd recorder Sony hx750.Purtroppo non riesco a memorizzare i programi Sky per poterli registrare facilmente (tipo come si faceva per i vecchi video registratori). Sapete se è possibile memorizzarli!? E se si come fare?! Io ho provato con “System menu/conf. iniziale/Video in-out/Uscita lne 3/Video (o Rgb, a proposito cos’è!?)/Ingresso line 1/decoder/Sintonizzatore/setup man. canali/Prossimo menu/Italia). E’ corretto!? Ma mica posso fare sempre sto passaggio?! Cavolo!!!! Per me è troppo difficile…
    A proposito: quella lucina infrarosso cos’è?! E a cosa serve!?
    Grazie infinite per l’attenzione e vi prego AIUTATEMI!!!!
    Un abbraccio,
    Car

  • Fabrizio says:

    Da utilizzatore pluriennale di GuidePlus confermo che i canali sky tipo Fox (ad esempio) non sono visibili in GP. Inoltre l’infrarosso (almeno del mio Sharp) non accende il decoder, cambia solo il canale al momento giusto. Sky deve restare sempre ON.

  • Fringe says:

    Ho appena visto sul sito di guideplus che il sistema non comprende, al settembre 2007, i canali di sky come Fox, Jimmy, Foz crime…ecc. ecc.

  • Fringe says:

    Da due giorni sta scaricando palinsesti e programmi e la lista si sta popolando anche se solo di canali “scemi”…
    Vedo bene MTV e il coso ad inrfarossi funziona.
    Secondo te il blocco sulla usb in lettura (che e’ una cosa stupidina) e’ aggirabile con qualche gabola?

  • Suzukimaruti says:

    yes, non c’è problema ad averli: arrivano via banda dati televisiva (quella mitica che una volta si usava per il telesoftware!) da MTV. Se vedi bene MTV, arriva tutto.
    Ovvio che per utilizzare bene la guida devi mettere la luce a infrarossi in modo tale che possa cambiare canale sul tuo decoder Sky.
    Tristemente non funziona con la TvStation di Fastweb, anche se ci vedi Sky sopra (proprio non si “parla” con il decoder Telsey e devi fare tutto a mano)

  • Fringe says:

    Ciao,
    mi confermi che con il sony Hx750 riesci ad avere i canali di sky su guide plus?
    Tutti i canali o solo cose tipo Coming soon?
    L’ho appena comprato anche io e ho qualche problema
    🙂
    Peccato che la porta non legga i divx 🙂

  • Lucors says:

    Stavo proprio guardando sul sito archos sull’opportunità di acquistarlo: c’è eccome l’opportunità!!! soprattutto dopo la tua segnalazione del minidock.
    grazie mille e per curiosità: tu hai quello da 30 giga?

    ps: ho convinto pure mia moglie dicendole che così si guarda le sue puntate di CSI originali in treno!!!

  • Sul mouse Microsoft avevi perfettamente ragione: funziona ‘na bellezza (acquistato per il notebook con Vista dopo aver letto il tuo post) 😉

  • Jean says:

    Ciao, ho provato a cercare sul web ma non trovando risposta chiedo direttamente a te.
    Sull’Archos 605 è possibile collegare una fotocamera e scaricare direttamente le foto o bisogna passare per forza da dock/pc?
    Grazie mille

  • Max says:

    Bella quella del torneo permanente di fifa, hai reso l’idea. Ti invito io a casa mia!

  • Masciaga says:

    Consiglio un libro molto bello per provare a capire l’India di oggi: “In spite of the gods” di Edward Luce.

  • Suzukimaruti says:

    tecnicamente puoi di certo; il problema è che, se non ricordo male, l’Apple Cinema Display non ha un ingresso HDMI (oltre ad essere, nella versione da 30″ più risoluto di un televisore full-HD).
    Quindi ti devi ingegnare con un convertitore DVI-HDMI per vedere bene la PS3 coi giochi in alta definizione (compralo da xtrememac.com, anche perché l’alternativa è un belkin da un’ottantina di euro, che per un cavo sono buttati).
    .
    L’ideale, se hai un televisore Full-HD di fronte al divano, è attaccarla lì, così tra l’altro ti vedi i film Blu Ray in tutta comodità.

  • luca says:

    ROTFL!! Ne approfitto per farti una domandina.
    ma secondo te, posso attaccarci la ps3 di mia figlia?

  • Suzukimaruti says:

    In effetti, con quello schermone da 30″ sei una sorta di John Holmes tecnologico 🙂

  • luca says:

    Si. Io ce l’ho nettamente più lungo.
    Comunque volevo provocare, dai, TESTINA!

  • Suzukimaruti says:

    luca: ma era un contest su chi ha il pisello più lungo? (tecnologicamente parlando) 🙂
    Il Sony Vaio risponde ad un’esigenza precisa: avere un portatile leggerissimo e a prova di bomba, essendo io costantemente in giro. E il Sony SZ è un ultraportatile in carbonio, ha lo schermo a LED e pesa pochissimo (1,6 kg), pur essendo un computer vero e senza limitazioni di sorta (altrimenti avrei preso un Sony Vaio TZ).
    Certo, se la Apple facesse un ultraportatile serio come si vocifera in questi giorni, lo prenderi in considerazione.

  • luca says:

    Sony Vaio? Ahahahahahahaha, capott, sott il mac, magari con Vista!!!!
    Io invece uso:
    in ufficio MacBookPro 17″ integrato nell’orrida rete Exchange del cazzo della ditta. Inutile dire che sono più veloce io in ambiente simulato (Parallels) che qualsiasi pc presente in azienda.
    a casa per cose serie (audio-foto-video-giochi): MacPro con monitor Apple Cinema Display HD 30″
    a casa per stare sul sofa a cazzeggiare: MacBook bianco 13″
    Tutti rigorosamente con Leopard installato.
    Tutti collegati in rete con scheda Airport e Apple tv collegato al plasma e impiantone stereo HD.
    Suzuki surclassato!
    Un altro pianeta.

  • Suzukimaruti says:

    ris-sa ris-sa ris-sa! Il calcio fatto con Fifa 2008 (capisco chi si è lamentato della scelta, ma volete mica che compri Pro Evolution Soccer con quel nazibalengo di Buffon sulla scatola!?) è l’unico in cui la Lega Calcio (cioè io) incoraggia la violenza tra partecipanti. Anche perché è molto più spettacolare rispetto al gioco.

  • Axell says:

    @Gommaweb, non è un cazzo vero!!! sono 6 anni che giochiami e forse una volta vincevi … ora sei solo l’ombra di te stesso…
    Ma ci piace ricordarti vincente!!! 🙂
    Quando vuoi.

  • Slash says:

    Inkiostro ha bisogno di una dritta sugli mp3 player…secondo me ci vuoi tu..

    http://inkiostro.splinder.com/post/14783080/Mp3+player+blues#14783080

  • Suzukimaruti says:

    Dani: in verità il sistema è abbastanza furbo, perché inizia a registrare un tot di minuti prima automaticamente (e l’utente può settare quanto prima) e conclude la registrazione un tot di minuti dopo, automaticamente. Così uno gioca sul sicuro. Essendo un dato in realtime (al contrario dello ShowWiev, che era pubblicato sui giornali e risentiva dei tempi editoriali), ha un margine di errore bassissimo.
    .
    Per di più – non chiedermi come (sospetto basandosi sugli stacchi a nero pistato) – sul registrato di alcuni canali (tipo La7 e MTV, ma dovrei fare una prova sistematica per capire) identifica automaticamente le pubblicità e ti permette di skipparle.

  • Suzukimaruti says:

    Matteo: ci girano Vista e OSX (e a breve pure una Debian a scelta), ma è il computer secondario che uso per cazzatine, prove, virtuosismi tecnologici (fallimentari il più delle volte), ecc. E lo uso per gli streaming dalla radio perché ha una buona videocamera integrata.
    .
    Per il lavoro e la vita quotidiana uso un Sony Vaio SZ, che è potente, compatto e leggero.

  • felice bisonte says:

    il libro di Shapiro è ottimo

  • gommaweb says:

    Io tornei di Fifa (nelle sue varie annate, è come il vino) li vinco comunuque quasi sempre io da 5 anni (diciamo che ne perdo uno ogni dieci). Per precisione e amor di cronaca…

  • Matteo says:

    scusa ma ho letto bene? tu possiedi un macbook? questa si che è una notizia… e per curiosità, che OS ci fai girare 😉

  • Francesco says:

    Fifa 2008??? Vabbè…continuiamo così…facciamoci del male…

  • Francesco says:

    Fifa 2008????? Vabbè…continuiamo così…facciamoci del male…

  • Francesco says:

    Fifa 2008???? Vabbè…continuamo così….facciamoci del male…

  • Dani says:

    Da come lo descrivi, non utilizzerei il sistema Guide+ per lo stesso motivo per cui ho smesso di utilizzare lo Showview dopo 1 sola volta: le reti sono troppo poco affidabili per gli orari (con forse 1 o 2 eccezioni). Quindi rimango al vecchio e scomodo timer, con start a 20 minuti prima e end a 1 ora dopo quello che mi interessa registrare. L’unico sistema davvero sicuro.

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