Quando l’advertising contestuale non funziona AKA Dove ho sbagliato?

November 8th, 2007 § 49 comments

Non ho niente contro i ragazzi BlogBabel, anzi un pezzo di staff è gente che stimo assai, ma ho un grossissimo problema: se uno capita sulla pagina relativa al mio blog (quella che consulto avidamente ogni giorno per sapere come orientare in base alla posizione la mia autostima in quanto blogger), attualmente viene accolto da un banner che pubblicizza non so cosa di Celine Dion (presumo un disco, ma ho difficoltà ad associare i due concetti senza provare strani brividi di fastidio in tutto il corpo, malessere, capogiro, rash cutaneo, desiderio compulsivo di aderire ad Al Qaeda, ecc.).

Poiché si tratta di advertising contestuale, sono ore che mi danno per capire quale post, quale combinazione di keyword, quale associazione libera tra tag mi abbia inflitto questa iattura. Dove ho sbagliato? Cosa ho scritto di così tremendo per meritarmi tutto ciò? E’ solo un tragico scherzo del destino cinico e baro? Sto ravanando nell’archivio del blog alla disperata ricerca di un indizio e non lo trovo (ma magari voi sì: aiutatemi!).

Capitemi, fino a ieri il sistema (che non è intelligentissimo) cercava di vendervi qualche Suzuki usata, che non è poi la fine del mondo. Ma Celine Dion no, cazzarola. Tutto ma non lei, abbiate pietà.

Insomma, non è colpa mia. Volevo gridarlo al mondo, uffa.

Nel dubbio, ecco una sana contromossa di marketing contestuale dadaista: astenetvi (già lo fate, lo so) dal comprare/ascoltare dischi di Celine Dion e impegnatevi a maltrattare psicologicamente chiunque la ascolti. Basta cantare ininterrottamente in loro presenza “My Heart Will Go On” dalla sesta ottava in su mimando con le braccia lo schianto contro un iceberg: il risultato è assicurato. Ditegli che vi mando io.

§ 49 Responses to Quando l’advertising contestuale non funziona AKA Dove ho sbagliato?"

  • ste86x says:

    Bene, per iniziare ti dico subito che delle cose che hai scritto escludendo Gramsci e il fatto che sono dell’86 sono tutte delle grandissime stronz.te
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    gia basterebbe il paragone azzardatissimo che hai fatto con Alvaro Vitali a mandarti a quel paese immediatamente, ma desisto/resisto dal farlo perché sono una persona pacifica e tranquilla nn offendo mai nessuno in faccia perchè dovrei farlo su Internet nascondendomi dietro ad uno schermo come peraltro fai te in continuazione
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    e soprattutto non lo faccio perché posso capire che a te non piaccia la musica di Celine, ma non riesco proprio a capire se per questo motivo devi scrivere tutte quelle offese gratuite, non basta che dici che non ti piace il genere, anche perchè non conosci tante sue canzoni ( prova a dirmi i nomi di alcune esclusa la colonna sonora del Titanic e quelle del nuovo album, che magari dal link che t’ho dato hai sentito, anche se ne dubito fortemente)
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    ti faccio un esempio anch’io cosi vediamo se ti metti nei miei panni: se ti dicessi che la suzuki fa delle moto di m. senza essere mai salito su una moto della suzuki saresti contento? sarebbe un opinione corretta o forse prima dovrei provarla, o almeno conoscere il motore ecc.. ?
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    poi forse prima nn hai nemmeno letto cosi bene il mio ultimo commento, allora te lo ribadisco ancora una volta che io tamarro nn lo sono, non lo sono mai stato ( x fortuna) e mai lo sarò, se tu sia convinto che per il semplice fatto che ascolto musica che a te non piace, che sono un povero pirla che segue la massa, che guarda programmi che hai citato prima e che gli piacciono pure, continua nella tua convinzione.
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    Celine Dion a differenza di tanti “artisti del momento” che fanno canzoni con testi assolutamente insensati, fa canzoni che ce l’hanno un significato, parlano principalmente di amore, dei sentimenti e non per questo motivo fanno cagare, anzi ti ribadisco che i 180 milioni di CD venduti non li ho comprati tutti io o i suoi parenti, ma tutti i milioni di fan che ha in tutto il mondo grazie alle emozioni che fa provare, che sono vere, anche se per te è solo roba commerciale; quello che dici poi che la ascolto per “ignoranza e povertà di mezzi intellettuali, informativi” è un altra gigantesca c..zata perché se non era per internet a quest’ora non sapevo nemmeno del nuovo album, visto la scarsissima promozione che c’è in Italia, quindi di certo non è commerciale, infatti la pubblicità maggiore c’è solo su Internet in Italia
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    dopotutto non è tutta colpa tua, in Italia come tanti altri artisti famosi nel resto del mondo non è molto pubblicizzata ed è sempre rimasta quella del titanic, della canzone del momento, ( d’altronde non è colpa sua se i giornalisti e i media italiani preferiscono dare risalto alla parrucca della spears, o a chi si droga e diventa più’ famoso di prima tipo la kate moss, ed altri esempi nel mondo della musica e non) ma ti assicuro che non ha proprio niente a che fare con certi “artisti” che ci sono di questi tempi e che purtroppo vanno di gran moda: per me la musica vera non è una moda del momento ma qualcosa che ti resta dentro e ti lascia un bel ricordo, può essere una canzone che ti aiuta nei momenti di difficoltà che ti fa stare meglio, se te hai una concezione diversa del termine musica mi sa che come parlare al muro, non ci capiremo mai e ognuno sarà’ convinto di aver ragione.
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    REM, Red Hot Chili Peppers e gli Oasis, gli ascolto già come tanti altri cantanti che sono in classifica e che non lo sono, non ho certo bisogno dei tuoi consigli per capire che musica mi piace, lo so io che musica piace a me, non ti vengo mica a dire di non ascoltare le canzoni che piacciono a te, come ho già scritto nel commento prima ti ho messo un link giusto per farti capire di chi stavi parlando
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    credo che la musica vera sia quella in grado di emozionarti di riempirti l’anima e questa storia dell’alfabeto della musica sinceramente nn sta in piedi: qualche canzone dei rolling Stone e degli altri che hai citato le conosco, e mi piacciono pure ma non credo che se uno non ascolta quei gruppi li non capisce una mazza di musica, questo è il tuo pensiero, forse influenzato dal fatto che ti piace quel genere musicale, ma adesso dire che che solo quello è musica, ce ne vuole !
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    se per me le canzoni non devono parlare solo della vita vera, ma anche dei sogni, e magari dare la forza x crederci nei sogni che male c’è, significa essere tamarri credere ancora nell’amore, essere romantici, se ti fa tanto schifo perché offendere qualcuno che apprezza questo lato della musica ?
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    x concludere se sei una persona ragionevole (ma non ne sono così sicuro visto come mi hai trattato) gradirei almeno delle scuse non tanto a quello che hai detto sulla musica di Celine Dion che hai paragonato a quella dei finley, ma a me per avermi offeso più volte senza nemmeno conoscermi dandomi dell’ ignorante in senso musicale e non; dimostrami che non sei una persona che se ne approfitta della presenza di uno schermo e schernisce la gente solo x il gusto di farlo ( tanto non lo vedrò mai di persona avrai pensato ) dimostramelo che non parli solo per fare prendere aria alla bocca, e rispondi senza offendermi di nuovo, se ci riesci !

  • Suzukimaruti says:

    Ste86X, è che in verità non volevo risponderti perché scrivere certe cose è antipatico. Ma mi ci tiri per i capelli, quindi…
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    Allora. Se 86 esprime la tua data di nascita, significa che hai vent’anni abbondanti. E se a vent’anni non hai ascoltato (faccio tre nomi a caso di classici) i Rolling Stones, i Beatles o i Led Zeppelin è perfettamente inutile che parliamo di musica leggera: è un linguaggio di cui non conosci nemmeno l’alfabeto.
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    E se li hai ascoltati e li conosci è matematicamente impossibile che ti piaccia anche Celine Dion, che è indifendibile in qualsiasi discorso.
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    Provo a spiegartelo col cinema: è come se tu cercassi di convincermi che Alvaro Vitali è un grande attore e i suoi film sono bellissimi.
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    Il livello di Celine Dion è quello: pop internazionale scala-classifiche, sufficientemente annacquato per non dare fastidio a nessuno e piacere alle masse che non riescono, per ignoranza, ad accedere ad alternative musicali credibili.
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    Vuoi ascoltare della musica decente? Ascolta i REM o perfino i Red Hot Chili Peppers, gli Oasis, i Placebo (e ti sto dicendo roba che è in classifica solitamente).
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    Ma Celine Dion è robaccia romantica senza nessuno spirito, senza nessuna autenticità, una delle tremila dive che fanno musica inutile per ignoranti.
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    E tu sei questo, musicalmente parlando: completamente ignorante. E non è una colpa, beninteso. E’ che non hai gli strumenti culturali per accedere o per capire musica di qualità superiore. Credo sarebbe interessante che tu ci raccontassi la tua biografia, perché dietro a gente come te c’è una biografia precisa: bassa scolarità, dimensione provinciale, alti consumi televisivi, scarsa conoscenza dell’italiano, ecc.
    Insomma, se ascolti Celine Dion è assai probabile che tu sia uno di quelli che va a vedere il film di Natale con De Sica (non ne conosco nemmeno uno, eppure esistono), che appende il Cd sulla macchina convinto che fermi gli autovelox, che indossa il cappellino tutto l’anno anche quando non c’è il sole, che guarda Lucignolo o i programmi con la DeFilippi, che mitizza Bonolis, ecc. Un tamarro? Ecco, un tamarro. O una tamarra. Uno/a il cui ascolto più d’avanguardia sono i Queen, se va bene.
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    Mi spiace fare sociologia con il caterpillar e le bombe a mano, ma c’è il serio rischio che tua sia un tamarro/a, visto cosa ascolti e come scrivi. E i tamarri sono di fatto le vittime del mercato, perché non hanno gli strumenti per sfuggire alla più becera cultura di massa che gli viene imposta dai media.
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    Vorrei proprio sapere qual è il tuo film preferito, ma temo che mi tiri fuori qualcosa con Vin Diesel o tuttalpiù Matrix o Guerre Stellari, se sei un maschio. E non oso immaginare cosa, se sei una ragazza.
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    Perché cantanti pessimi, vomitevoli, ecc. come Ramazzotti, Bocelli, Zucchero, ecc. stravendono? Perché la monnezza scala le classifiche? Perché programmi aberranti come Amici di Maria DeFilippi hanno pubblico a bizzeffe?
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    Cioè, perché le cose più elementari e di cattivo gusto hanno un grande successo con la parte di pubblico più ignorante? Perché il mercato impone alle masse ignoranti porcherie pop senza nessuna qualità? Perché le cose “per tutti” devono essere per forza schifezze qualunquiste, facili, da strapaese, ostentatamente romantiche, ipermelodiche, ecc?
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    Qualche risposta ce l’ho (ci sono anni di discorsi sulle “pop mechanics”, sul mainstream, sulla femminilizzazione del pop, ecc.), ma mi sembra fuori portata per te.
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    Vuoi davvero un consiglio che ti migliora la vita? Prova a chiederti se la monnezza che ascolti sia l’unica soluzione possibile. E poi approfitta di questa occasione per migliorare i tuoi ascolti. Vuoi dei nomi alternativi a quella porcheria di Celine Dion? Hai l’imbarazzo della scelta: Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Beth Gibbons, Aretha Franklin (sì, quella poveraccia che hanno obbligato – causa suo rincoglionimento in età avanzata – a rovinarsi la reputazione nel concerto delle “Divas” in cui c’era pure Celine Dion), Mahalia Jackson, Minnie Riperton. E potrei andare avanti per ore. Se vuoi, mi mandi una mail e ti giro una compilation in mp3, così capisci che c’è un’alternativa a Celine Dion e simili.
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    E nota bene che non ti ho proposto avanguardisti cecoslovacchi che fanno greencore jazz psichedelico per intenditori, ma ottime cantanti che fanno cose bellissime, in grado di piacere a tutti. Ma sono cose VERE, con un valore artistico, con una genuinità, uno stile, una classe e una credibilità che non ha pari.
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    Concludo dicendo che, nonostante i toni possano farti pensare il contrario, non ce l’ho con te. Qualche messaggio più su dicevo che bisogna affrontare il problema “gramscianamente”.
    Sono certo che tu ignori chi sia Antonio Gramsci e ti risparmio la fatica di cercarlo (tanto non lo faresti, così come non cerchi musica migliore a quella che ti inculca la TV): era un grande intellettuale/politico italiano (forse il più grande in assoluto del suo secolo) che, incarcerato dai fascisti, si obbligava a leggere le riviste più terribili, ignoranti e banali (i vari Cioè e Top Girl dell’epoca) per cercare di “capire” la società e aiutare i poveracci che non avevano idea che ci fosse di meglio.
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    Quindi non offenderti se dico che un ascoltatore di Celine Dion mi fa pena perché è palese che, per ignoranza e povertà di mezzi intellettuali, informativi, ecc., esprime tutta la sua incapacità di circondarsi di cose belle o più complesse. E’ una pena gramsciana e vorrei fare qualcosa per aiutarti.
    Ma – come diceva un signore che aveva ispirato molto Gramsci (tale Carlo Marx) – se prima non prendi coscienza di essere un(‘)ignorante, non potrai mai evolvere. Sappi che con buona probabilità lo sei (credo complessivamente, non solo per quanto concerne la musica). Fattene una ragione, pur sapendo che hai diritto di decidere di rimanere tale e, in quanto democratico, difenderò a spada tratta la tua dignità anche se ascolti robaccia.

  • Ste86X says:

    ciao sono ancora io che ti rompo l’anima, volevo solo ricordarti che aspetto una tua risposta, forse non hai riletto questo blog ultimamente, o forse l’hai letto ma fai finta di niente perché non hai più argomentazioni valide sulle quali controbattere !

  • Ste86X says:

    ok, forse sono un po troppo di parte, ma ti vorrei dire che non sono la persona che pensi, non sono un fan estremista che va in giro a difendere a spada tratta il suo “idolo” anche se per me non è un dio come potresti credere; poi: “costretti dal sistema ad ascoltare musica di merda” ma che sistema che è un miracolo se passano una sua canzone alla radio! e poi moccia ??? ma se mi sta sui cosiddetti e non ho mai letto suoi libri, in generale nn puoi dirmi che sono un povero scemo demente che segue la massa, che è commerciale (e tra l’altro anche Berlusconi mi sta parecchio sul c…) a me ? bello insultare le persone via internet senza conoscerle di persona, io è vero che sono stato di parte musicalmente, ma nn mi sembra che t’ho scritto ascolta la sua musica che non capisci una mazza, o altre offese dirette a te t’avevo solo invitato ad ascoltare un link, liberissimo di non farlo, se per questo motivo devo finire a morire in guerra…

    p.s. ho fatto la correzione ortografica prima di mandare il commento, cosi nn (ops non) maltratto l’italiano !

  • celinesolomia says:

    suzuki invece di sparare cazzate sul conto della celina..ascolta il cd fatti un esamino di coscenza e chiudi questo sito dei merda—-anonimo

  • raccoss says:

    Se dico che a me la Celine prima di “My hearts etc” piaceva, fa la stessa figura di dire “A me i Pink Floyd prima di The Dark Side…etc”?
    .
    No, vero? Anche perchè a me i Pink Floyd sono piaciuti fino al lato A di “A momentary lapse of reason”.

  • degra says:

    Suz, vacci pure giù pesante, tanto non ha nemmeno e cifre del nick che cominciano per 9, come attenuante 😛

    Condivido la frase del tuo amico (e pure il futurismo!), ma toglierei “una volta”…

  • Suzukimaruti says:

    Quello che mi spaventa sempre dei fans dei cantanti per dementi è il loro assolutismo.

    – Non ti piace il loro idolo di plastica? Loro pensano che non lo conosci bene.
    .
    – E se gli confermi che ti fa proprio cagare e sai di cosa parli, si convincono che sei “invidioso”.
    .
    – In quanto ignoranti (e per questo vittime del mercato e costretti dal sistema ad ascoltare musica di merda, a guardare programmi televisivi di merda, a leggere libri di Moccia, a votare berlusconi di merda, ecc.), maltrattano l’italiano rendendosi ridicoli, come il povero (o la povera, perché la cosa triste è che ancora nel 2007 la donna è soggetto debole e “stupido” nel mercato discografico più di quanto lo sia l’uomo) Ste86X.
    .
    Gramscianamente cerco di capire, ma ogni giorno che passa ho il timore che abbia ragione quel mio amico perfido e aristocratico che, di fronte a cose simili, mi diceva “questi una volta li mandavamo tutti a morire in guerra, così, tanto per ripulire il mondo”. Idea molto futurista, lo so. E per questo detestabile. Ditemi che non ha ragione, per favore.

  • for those... says:

    Ank’io non l’ho mai piaciuta selìn diòn. Xò il rock l’ho sempre piaciuto x cui adesso scendo il cane, lo piscio e vado subbito dal marokkino a comprarmi il cd.
    bella raga!
    selìn, io e te + d 3mt S.I.C.
    **fu89**

  • Ste86X says:

    beh dopo aver letto x caso questo blog ho continuato ripetutamente a dirmi: non lo fare, nn rispondergli nn ne vale la pena, ma nn c’è lo fatta e quindi mi sfogherò, se avrai tempo x leggere tutto:

    allora sarò breve: mi sono rotto i cosidetti di sentire sempre persone che parlano male di personaggi famosi, cantanti in particolare senza conoscere quasi niente delle loro canzoni: io se mi dicono il nome di un gruppo o cantante di cui so solo massimo due o una canzone non dico che mi fa cagare ma che nn lo conosco, come fa a farmi schifo se non so le canzoni? LEI ti porta sfiga ?? ah ah questa è bella !
    concludo in risposta alla tua “sana contromossa di marketing contestuale dadaista”, x quanto possa essere una battuta anche se di cattivo gusto:

    – aspetterai a luuuuungo se credi di scoraggiare le vendite dei suoi cd, che tanto x parlare di cifre 180 MILIONI DI DISCHI venduti,e se non ci credi prova a cercare Word Music Award 2007 a Montecarlo – legend aware che poi ne riparliamo

    – il nuovo Cd di cui te avevi la pubblicità ha canzoni parecchio diverse da My heart will go on, molto più rock, anche se forse non ci crederai, ovvio nn hard rock, ma almeno rock e non lo dico solo io, questo disco piace anche a chi non l’ha mai piaciuta proprio xchè è diverso da tutti i suoi precedenti e forse potrebbe piacere anche a te !

    http://it.youtube.com/watch?v=inYg8mfoAZY&feature=related
    questo link l’ho messo cosi almeno hai sentito un altra canzone oltre all’unica che sai già

    aspetto una tua risposta, basta che non sia vai a cagare, se riesci grazie di averlo letto tutto !

  • Suzukimaruti says:

    Pallino Precisino, ma ci stai prendendo in giro?
    Hai postato un link ad una pagina di disambiguation di Wikipedia (in cui le uniche 2 righe relative all’ “AKA” che ci interessa mi danno ragione) [ma casomai non te ne capacitassi, mi viene anche in aiuto Wikipedia in italiano: http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_informatico#AKA%5D e un link al Merriam-Webster che cita testualmente “AKA: Also Known As” e non una riga in più.
    .
    Cioè due informazioni inutili, con una delle due che ti smentisce.
    .
    Comprendo pienamente la tua difficoltà, a questo punto della disputa, ma è un po’ troppo tardi per buttarla in farsa, sappilo.
    .
    Nel momento in cui ti smentiscono, oltre al sottoscritto con tanto di prove, ben 2 bilingue italo-inglesi, direi che il discorso è chiuso. Che ti serva da lezione.

  • for those... says:

    Dai, Suz, non fare il permaloso! 🙂
    (In effetti prima non ho messo la faccina)
    Però secondo me è inutile insistere scaldandosi: tanto mi sa che Pallino, se decidesse che l’acqua è asciutta, non lo convinceresti nemmeno a secchiate.

    Vorrà dire che un giorno vengo a Torino ad ammirare il mostro dal vivo! 🙂

  • Pallino Precisino says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Aka
    http://www.merriam-webster.com/dictionary/a.k.a.

    ———————————————–

    La paginetta wikipedia italiana citata come riferimento che “prova” l’uso corretto dell’espressione? E’ tutto uno scherzo, allora ditelo.

    addio, e stavolta per davvero.

  • Wanderer says:

    Per Pallino poi, che non voglio passare per uno che sta difendendo il suo punto di vista, che è chiaramente sbagliato da tanti punti di vista. Ti ripeto, io sono londinese e sono bilingue (sono sicuro che se vuoi puoi trovare tante pecche nel mio italiano) però da questa tua diatriba si capisce che l’inglese non lo parli ne correttamente, ne correntemente e in particolare che non capisci minimamente come funziona come lingua. Non è una lingua esclusiva (a volte quello dell’inghilterra lo può essere, ma è l’unico), ma inclusiva. Se “ci può stare” un significato, lo adotta come proprio. Non ci credi? Leggiti Shakespeare e vedi come quasi tutti i testi sono fatti dal dare nuovi significati a parole già in utilizzo. Non ti basta? Vai a Londra e impara il cockney, che si basa proprio su questo. Non ti basta? Parla un inglese da inglese a New York e vedrai come le stesse parole hanno significati del tutto diversi. Prova per esempio a dire “I want to smoke a fag” che in londinese significa voglio una sigaretta. Non ti basta? allora ti consiglierei di evitare di fare queste polemiche e di andare ad imparare l’inglese. E non provarci nemmeno a darmi dello scuderio di suzuki, perché è in assoluto la prima volta che mi trovo d’accordo con lui in queste pagine!

  • Wanderer says:

    Poi, chi ha mai detto che è nato in Giamaica? Questa è proprio un enorme falsità. Comunque per chi fosse interessato a capire si può semplicemente leggere la voce nel OED, che è considerata la bibbia del inglese. L’utilizzo che ne fa Suz è considerata “facetious” ed è presa come esempio. Ripeto quello che ho detto ieri, per me va assolutamente bene, ma non mischiamo le carte. Le regole sono una cosa poi l’utilizzo effettivo un altro e dico questo ben sapendo e conoscendo i diversi tipi d’inglese. A.K.A è una forma nord americana, che si usava per i famosi wanted poster, perché costava meno. A dire la verità nell’inglese dell’Inghilterra non si usa neanche come forma, si usa invece “alias”.

  • Wanderer says:

    a Londra quando mai cheers significa ciao???????????????? e lo dico da londinese. Cheerio è ciao, cheers è grazie.

  • Suzukimaruti says:

    for those…: tieni anche conto che – come in questo caso – rispondo pacatamente e divento veemente quando ho a che fare con un provocatore.
    (comunque sì, sono una brutta persona e dal vivo sono peggio) 🙂

  • for those... says:

    Pallino, purtroppo (per lui) Suz ha il brutto vizio di esporre le proprie convinzioni con troppa veemenza, il che lo fa apparire supponenete e antipatico.
    Va detto però che ti ha portato parecchie “prove” per suffragare la propria tesi che tu ti ostini a ignorare. Io parlo “correntemente (e correttamente)” italiano e inglese. Sono bilingue. Ribadisco tutte le argomentazioni di Suz (così mi becco del fido scudiero anch’io e sono a posto!). La lingua inglese, essendo stata eletta a lingua internazionale ed essendo parlata in parti del mondo distanti e diverse tra loro, è la lingua più dinamica che ci sia. Il significato , le accezzioni e sfumature dei termini cambiano nel tempo e nei luoghi. La lingua si evolve come qualsiasi altra cosa; la stessa parola/espressione può assumere un significato in Inghilterra e un’altro in Australia. Entrambi “corretti”. AKA è uno di questi casi. Nato come acronimo con un dato significato (in un contesto preciso e circoscritto), ha esteso la propria accezione.
    Poi, se tu sei un purista dell’etimologia e vuoi che le lingue (non solo l’inglese) restino immutate nel tempo sono affari tuoi. Però non puoi fare il Precisino su tue convinzioni soggettive. Tra l’altro, se è vero che l’acronimo masce in Giamaica, ci sarebbe poco da prenderlo ad esempio di inglese puro. Hai mai sentito parlare l’inglese caraibico? Anche quello “suona male”, eppure è inglese corretto pure lui!
    cheers! (che a londra significa ‘ciao’ ma nel resto dei paesi anglofoni no)

  • Suzukimaruti says:

    Visto che è spiegato come ad un bambino di 6 anni, mi pare che sia anche comprensibile ad un bambino di 6 anni.
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    “Quando l’advertising contestuale non funziona” – anche noto come: “Dove ho sbagliato”?
    .

    Esattamente dov’è che suona male?
    Vuoi che lo riformuli – abbassando il livello di comprensione a quello di un bambino di 4 anni – più chiaramente?
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    “Quando l’advertising contestuale non funziona” – (post) anche noto come: “Dove ho sbagliato?”
    .
    La formula è quella “[titolo di un post] – anche noto come [titolo alternativo dello stesso post]”, come in “Tales From The Dark Side AKA Creepshow 3”, giusto per citare una pietra miliare (…)del cinema.
    I produttori sono così ubriachi da scrivere un titolo formalmente sbagliato? Oppure le persone che sanno l’inglese capiscono senza problemi un’espressione che è assolutamente corretta?
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    Ed è la stessa formula che si usa per migliaia di film, canzoni, libri, ecc. con un titolo alternativo: per fare qualche esempio su mille:
    .
    – su Beyond Hollywood (http://www.beyondhollywood.com/category/d-war-2007-movie/)
    .
    – su Tv.com (http://www.tv.com/lizzie-mcguire/the-lizzie-mcguire-movie-aka-ciao-lizzie!/episode/170814/summary.html)
    .
    – su Imdb.com (http://www.imdb.com/find?s=all&q=aka)
    .
    – e anche su un sitarello trascurabile come Amazon.com (http://www.amazon.com/Miami-Vice-Collectors-Brothers/dp/B0001CLG7S).
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    Senza offesa Pallino Precisino:
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    – ti linko una definizione di Wikipedia che ti spiega che sbagli
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    – ti dimostro nei fatti, con tanto di esempi credibili (non ho mica linkato siti in inglese maccheronico o in “Engrish”), che l’espressione “AKA” è tranquillamente utilizzata, come diceva Wikipedia, anche per proporre titoli alternativi.
    .
    Queste non sono opinioni, ma sono fatti. Ahitè (sì, lo so chenon esiste!) inoppugnabili.
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    Davvero, non credo ti costi nulla ammettere che ti sbagli e comportarti di conseguenza (magari smettendola di nasconderti dietro l’anonimato, ma da quell’orecchio pari piuttosto sordo).
    .
    Su questo blog c’è spazio per opinioni forti, per scazzi di ogni genere, ecc. Ma è d’obbligo l’onestà intellettuale. E i provocatori vengono accompagnati alla porta.

  • distretto71 says:

    Certi dibattiti sono divertenti perché, alla fine, si impara più sulle persone in base al loro comportamento, che non valutando chi abbia torto o ragione. Giocatevela, questa!
    🙂

  • Pallino Precisino says:

    Bene. Mi spiegherò come lo si farebbe con un bambino di sei anni.

    Il titolo del post cui questo commento afferisce è:

    “Quando l’advertising contestuale non funziona, anche noto come: Dove ho sbagliato?”

    Suona male, vero?

    Questo è come “sente” e legge il tiolo del post chi parla correntemente (e correttamente) entrambe le lingue inglese e italiano. Abilità che pare essere al di là delle competenze dell’autore del post, ancorché egli sia espertissimo in musica jamaicana (sic).

    Buon proseguimento, o Inoppugnabile.

  • Suzukimaruti says:

    Luca, se leggi bene tutte le righe che ho sfornato, vedrai che lì in mezzo c’è prova inoppugnabile che nel caso di “aka” ho ragione (e con me ilresto del mondo).
    Lo so che le righe pesano, ma a volte servono.
    .
    E poi per una volta che non parlo dicalcio e politica, prova a darmi qualche chance! 🙂

  • luca says:

    Come al solito quando Suzuki viene sputtanato la risolve con un post di 2 pagine e parole parole parole parole da sfinimento.
    Tanto è evidente che Precisino, nel caso specifico di aka e giamaica, ha semplicemente ma chiaramente ed inequivocabilmente “ra-gio-ne”. Baci a tutti.

  • Suzukimaruti says:

    Wanderer/Mattia: lo pensavo anche io anni fa, quando approcciai la musica giamaicana (lo scrivo con la “g”, visto!?) per la prima volta. Sicuramente la sua origine è legata esclusivamente ai nomi propri (come suggerivo nel commento precedente) e – ricordo di aver letto su “Solid Foundation” (forse uno dei migliori libri sul reggae) – deriva proprio dall’acronimo utilizzato negli archivi della polizia per indicare i diversi nomi e soprannomi dei criminali (e qui c’è tutta la fascinazione di certo reggae per i gangster, ecc.).
    .
    Dall’origine in poi, tuttavia, l’uso è cambiato e attualmente “aka” viene utilizzato senza problema per indicare nomi/titoli alternativi di cose (in media prodotti dell’ingegno). Trattandosi di un acronimo tardo, non è soggetto ad una norma grammaticale scritta e rigida, ma è “figlio” del puro uso. E basta fare un salto sul Web per rendersi conto di come viene utilizzato (cioè, mi sono accorto che ci sono migliaia di altri blogger che presentano i titoli alternativi dei propri post usando “AKA”: cazzo, non sono nemmeno originale…)

  • Suzukimaruti says:

    Per la serie “non mi hanno punto nel vivo”. Il punto 3 della tua perorazione è un fantastico “lei non sa chi sono io”. Vedi, per una volta hai ragione: non abbiamo il piacere di sapere chi sei, visto che commenti vigliaccamente da anonimo (con tanto di email fasulla). E questo credo dica molto su che genere di persona sei. O di grazia impari che fare la parte dell’ “anonymous coward” (http://en.wikipedia.org/wiki/Anonymous_Coward) è veramente da sfigati? Forza, presentati con un nome, un’identità, una faccia.
    .
    Pallino Precisino, se hai problemi in casa o in testa, non è colpa nostra. Davvero, gli aggressivi come te fanno solo la figura degli sfigati. E la cosa si aggrava se sono pure nel torto, come nel tuo caso.
    E ora te lo dimostro.
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    1) Essendo “ovvero” un esplicativo puro, è OVVIO che può pienamente sostituire “AKA”, nella traduzione italiana. Ma mi sembra un non problema, visto che mi limito ad usare l’espressione “AKA” (e se dovessi tradurlo in italiano userei “altrimenti detto”)
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    E no, AKA non si utilizza solo per i nomi (forse tu intendevi per i nomi propri, tra l’altro): fai un giro in Rete per rendertene conto.
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    Da vecchio contibutor di IMDB.com ricordo benissimo che per i film si compila – ove presente – l’ “AKA Title”, cioè il titolo alternativo.
    Toh, “titolo alternativo”: proprio il motivo per cui talvolta uso l’AKA nei titoli. Può bastare?
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    Ma se proprio sei duro di comprendonio e non ti convinci, leggi cosa dice Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_informatico#AKA
    “Può precedere il soprannome (o nickname, il nom de plume o l’alias di chi naviga in internet) o il titolo alternativo di un film, di un libro o di un’opera d’arte in genere”
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    Ti basta o vuoi una dichiarazione autografa del padreterno? (lo stesso che ha fatto la Jamaica con la “j”, ma è vero che ne abbiamo italianizzato il nome ed è giusto scrivere “giamaicano” [anche se il Devoto-Oli lo accetta con la “j”, ma sto divagando]; piuttosto credo sia indicativo il fatto che tu sollevi questo argomento: sei frustrato? Hai bisogno di piccole vittorie morali per ricordarti che esisti? Problemi di autostima?)
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    Ecco, dopo che ti è stato dimostrato nei fatti che hai torto, abbi un atto di amor proprio e TACI, incassa e porta a casa. Detesto scrivere cose di questo genere, ma agli arrogantelli è necessario limare un po’ le corna. Le umiliazioni fanno crescere, guarda il lato positivo della cosa.
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    2) La mia preoccupazione riguardo le tue capacità di comprensione della lingua italiana è rafforzata da questo punto: se non sei riuscito a cogliere l’ironia nell’espressione “temperacazzi” e nell’uso che ne è stato fatto, o non capisci bene la lingua di Dante o – cosa molto più grave – hai poco senso dell’umorismo.
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    Ah, ovviamente l’espressione è stata usata giusto dopo che SIAMO entrati nel merito e ti abbiamo spiegato che sbagliavi. Ma hai letto bene? Sei italiano?
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    3) No, non sappiamo chi sei, ma credo chi legge possa farsi un’idea precisissima su *che tipo* sei: il classico troll che spunta dal nulla e si mette ad attaccare briga (con un pretesto) per riempire la sua esistenza.
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    Davvero, se ti annoi, se hai una vita vuota e se non hai niente di intelligente da fare, non è colpa mia.
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    Le persone adulte, a parte qualche caso umano ormai noto nella blogosfera (EdTv, per esempio), hanno modi più pacati e intelligenti di risolvere eventuali dubbi o dispute.
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    4) E pure col punto 4 metti in evidenza tutti i limiti tipici dell’ “utente idiota” (senza offesa, neh): una bella paranoia per cui tutti complottano contro di te e il buon Mando (che non ho il piacere di conoscere e per quanto ne so potrebbe essere un’ameba di Altair 5 dotata di poteri psichici) mi fa da scudiero.
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    Ma d’altronde non c’è da aspettarsi di meglio da chi in un commento precedente ha scritto “fate i fighetti cercando di parlare una lingua che non conoscete”: quel “voi” generico è indice SEMPRE di trollaggine paranoica o, peggio ancora, di ignoranza di cosa sia un blog (in questo caso, un blog di un singolo utente – io – per cui è più intelligente e appropriato darmi del tu).
    .
    E poi, francamente, in questo blog l’inglese è utilizzato cum grano salis e a proposito (non sono come quelli che twittano in inglese per darsi un tono e poi hanno solo lettori italiani). E nel 2007 (quasi 2008) è veramente dura fare i fighetti usando l’inglese, visto che lo parlano (magari non perfettamente) cani e porci.

  • Wanderer says:

    non per buttare petrolio sulle fiamme, ma pallino ha quasi ragione. A.K.A si usa soltanto per nomi propri (non per sostantivi) ed è un acronimo creato per la notazione della polizia. Questa è la ragione poi per cui è divampato come forma tra i d.j. giamaicani (non sto qui a fare la storia della lotta civile nella musica…). Tra l’altro è proprio un errore di metodo pensare che visto che una cosa si traduce con un termine in una lingua, poi si possa usare quella parola come base per cercare sinonimi o definizioni, le lingue non sono interscambiabili…

  • Pallino Precisino says:

    1) “Anche conosciuto come” è differente da “ovvero”. In qualunque lingua. A.K.A. si applica a NOMI (sostantivi), non ad espressioni diuchiarative generiche. E Giamaica in italiano si scrive con la “G” senza la “J”. Sai, ho problemi con la lingua italiana solo quando mi confronto con degli analfabeti supponenti e piccini.
    2) L’espressione “temperacazzi” l’avete usata in due, scadendo al livello di insulto invece di entrare nel merito, e rendendevi ridicoli entrambi.
    3) @suzukino: non hai la _minima_ idea di chi io sia, sii gentile, fatti un favore, rimani on topic e non sparare giudizi e stupidaggini da poppante su chi non conosci.

    4) Grazie per il divertimento che mi avete offerto, tu e il tuo scudiero Mando. Addio.

  • Suzukimaruti says:

    Già non è il massimo della signorilità commentare a sproposito anonimamente (anzi, è da verme). Peggio ancora farlo con un astio schiumante, francamente fuori luogo (anche avessi sbagliato – ma non è questo il caso – a scrivere una cosa in inglese, non ti ho mica trombato la sorella).
    .
    Immagina, quindi, che figura fai nel momento in cui tutto questo profluvio di astio è pure mal riposto, perché critichi chi sta usando l’espressione “AKA” (“Also Known As”, cioè “anche noto come”, utilizzatissimo nel mondo della musica jamaicana, visto che lì i vari dj si danno un nome d’arte) in modo assolutamente giusto.
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    La mia impressione è che forse hai problemi tu con la lingua italiana, se non riesci a capire che AKA si può tradurre senza problemi con “ovvero” (esempio: “Rosalino Cellammare, AKA Ron” diventa “Rosalino Cellammare, ovvero Ron”).
    .
    E poi io lo uso nei titoli dei post. Spesso mi vengono in mente due titoli e allora uso l’AKA per suggerirli entrambi.
    .
    Mi inquieta un po’ risponderti perché non sei che l’ennesimo caso di parvenu che non conosce i blog (e infatti fai un bel commento contro un “voi” generico) e il cui unico contributo è un tentativo di flame per di più mal riposto e contro gente che sa il fatto suo. E a pacata risposta ad un tuo rilievo antipatico e fuori luogo te ne esci già con un “siete ridicoli”.
    .
    Ecco, se vuoi imparare qualcosa accetta questa piccola lezione di vita: prima di fare il gradasso verifica bene di potertelo permettere. In questo caso non possiedi nemmeno le grammatiche fondamentali per utilizzare in modo corretto questo mezzo.
    Ripassa dopo l’esame di terza media, per favore.

  • Pallino Precisino says:

    Avete notevoli ventosine sulle dita, e fate i fighetti tentando di parlare una lingua che non conoscete bene. Liberi di farlo, ma siete ridicoli.

  • Suzukimaruti says:

    Mi ha già preceduto il Mando,quindi non aggiungo altro, salvo che in quanto amante della musica jamaicana so cosa scrivo quando scrivo AKA.
    .
    Quindi, caro Pallino Precisino, ci sta pure che temperi il cazzo al prossimo, ma vedi di farlo a ragion veduta.

  • Il Mando says:

    Pallino, la tua mi pare una sciocchezza.
    AKA sta per “also known as”, che – come dici tu – in italiano è “anche noto come”.
    “o”, “ovvero”, “ossia”, “altresì” sono sinonimi? Sì. Bene,nell’accezione di Suz, Aka sta per “o anche” (nel senso di “titolo1” “o anche” “titolo2”, o se preferisci “ovverosia”), a sottolineare che entrambe le parti del titolo “separate dall’aka” sono possibili titoli per il post.
    Sei stato un po’ temperacazzi eh, amico mio…

  • Pallino Precisino says:

    °a.k.a.° non significa °ovvero°, significa invece °alias, anche noto come°. quando usate espressioni inglesi, usatele correttamente

  • Blau says:

    credo che sia perché é uscito o sta uscendo il disco di Celine Dion in questi giorni, io l’ho vista anche nello spazio di Mollica al TG1.

    Dici che forse avendola vista sulla Tv adesso mi potrà apparire come banner su grigiotorino ?

    Noi per ora ci teniamo gli Argentovivo coverband 🙂

  • Andrea Beggi says:

    Vuoi fare cambio con me? Io calcio e Forza Italia: come vedi c’è chi sta peggio.
    A questo punto direi che non c’entra col contenuto dei post.

  • odiamore says:

    Io tutto questo accanimento nei confronti di Céline proprio non lo capisco. Io la ascolto, a volte, nei momenti di crisi sentimentale proprio perché mi scatena una ilarità irrefrenabile – ed è una cosa così preziosa, riuscire a ridere sulle proprie disavventure sentimentali… 😉

  • Eheh a proposito di Celine Dion tu non sai cos’ha detto in un’intervista in occasione del nuovo disco che ci ha “fatto”: vabbe quasi la bloggo questa cosa è troppo….

  • giovanni says:

    Suz, mi meraviglio di te. Quella pubblicità è contestuale al testo della pagina. Essendo quella pagina fondamentalmente priva di quel testo adatto al motore pseudo-semantico di adsense, e quindi non trovando alcuna corrispondenza, per la maggior parte della volte la pubblicità compare “ad capocchiam”…come dicevano gli antichi saggi.

  • effemmeffe says:

    Io non vedo gli adsense lì.
    Perché?
    E chi mi garantisce che nella mia pagina non ci sia qualcosa che parla di ramazzotti, ad esempio?

  • Andrew says:

    Secondo me deriva dal frequentare
    certe persone ….

  • degra says:

    Suz, mai sentito parlare di contrappADSense?
    Capiscono ciò che odi(i) e lo pubblicizzano associandolo al tuo nome solo per sano dispetto.
    Questo è l’advertising 3.0 😛

  • Suzukimaruti says:

    yes, ma piuttosto seguo Celine Dion in tournee per un anno intero a mie spese. 🙂

  • Dimenticavo un consiglio spassionato: se scrivi “Forza Juve” nel titolo di un post è probabile che cambino anche gli AdSense 😛

  • Ho l’impressione che il banner grafico/animato nella scheda singola sia una novità delle ultime ore; nei giorni scorsi mi pareva di averci visto un comunissimo adsense testuale.

    Io per il momento ho un meetic (“cerco una donna”, ci voleva adsense per ricordarmelo…) sul blog e un glorioso youtube sul tumblr.

  • Pensa che io fino a due giorni fa avevo gli adsense della destra… Ho pianto ininterrottamente, sappilo.

  • cru7do says:

    è tutta colpa di luigi ferdinando, basta nominarlo una volta sola e salta subito fuori la nasona!

  • dat says:

    boh, io adesso vedo la pubblicità

    Cerchi Ragazze Lesbo?
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    quindi credo che le cose si siano sistemate =)

  • Annarella says:

    Dopo aver scritto cosi’ tanto di Celine Dion, il prossimo banner sara’ relativo a Britney Spear 😀

  • Raibaz says:

    Ma che poi, aver scritto “Celine Dion” così tante volte (3) in questo post, non peggiorerà mica la situazione?

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