Nuove frontiere del giornalismo di regime

November 19th, 2007 § 11 comments

Sbaglia chi considera supina l’intervista di Augusto Minzolini a Berlusconi oggi su La Stampa. E’ direttamente a 90 gradi.

Che differenza c’è tra un comunicato stampa di Forza Italia e un’intervista il cui tono delle domande è – cito testualmente – “Presidente, si deve essere proprio stufato, questa volta…”? Alla faccia delle domande incalzanti.

Siamo ai livelli di Carlo Pellegatti, quello che quando intervistava il nano brianzolo si faceva una cervicale così a furia di annuire con la testa. Ma almeno lui parlava di sport e non aveva pretese da grande firma del giornalismo italiano.

Come con Forattini qualche anno fa, mi chiedo cosa aspetti la Stampa – che pretende di essere un giornale serio – a vendere il cartellino di Minzolini al Giornale nel mercato di gennaio.

§ 11 Responses to Nuove frontiere del giornalismo di regime"

  • ma se SB chiama Minzolini ..il Minza che considerazione e rispetto ne può avere …
    così si tratta un sottoposto
    mica il Minza lo chiama Berlusca

  • Sir Drake says:

    Siete sempre i soliti voi comunisti!
    Non ti sembra una domanda sufficientemente cattiva: “Si spieghi”?

    Apprezzo molto questo post, perchè in un periodo in cui ai giornalisti si tira la m***a in faccia (non so se qui sono ammesse le parolacce) senza distinzioni, qui la critica è mirata, con nome e cognome.
    E’ vero che di giornalisti faziosi se ne trovano anche nel centrosinistra.
    Ma fanno pena allo stesso modo, nessuno li difende.
    Almeno non io e credo neanche Suzukimaruti

  • Beooe says:

    Eh, in realtà il punto è un altro. Non “un’intervista a Berlusconi bisogna pur farla”..Il punto è: un’intervista al Cavaliere, domenica, era importante e “prestigiosa”, ma non semplice da fare (Berlusconi si fa intervistare pochissimo, praticamente mai). Minzolini-molto vicino al Cav- poteva farla, tutti gli altri no.
    Mi sembra molto semplice.

  • luca says:

    Per me Berlusconico non le vince le elezioni.

  • pakistano says:

    Penso che pierone abbia detto una cosa sensata, la domanda da lui suggerita è quella giusta, altro che stronzate. Berlusconi sa di vincere le prossime elezioni ma si è reso conto che con l’attuale legge elettorale si troverebbe nella situazione in cui si trova Prodi attualmente, da qui la necessità di cambiarla a suo favore con il benestare di Veltroni che non ha capito una beneamata mazza perché starà all’opposizione.

  • luca says:

    Mi fate ridere perché continuate a parlare di Berlusca come se fosse lui al governo. Anche alla tele è così, sembra che comandi ancora lui, boh, siamo unici al mondo.
    Ricordo che al governo c’è il carismatico prodi con una coalizione retta dai senatori a vita e una coalizione che va dai liberal democratici a quelli che godono a vedere la corazzata Potiomkin (o come cazzo si scrive); uniti nel terrore del ritorno del silvione nazionale.

  • raccoss says:

    Massì, un’intervista tanto a Berlusca la si doveva fare e allora tanto vale farla da supini che sennò dieci minuti dopo dice di esser stato frainteso. Beninteso che tanto qualsiasi domanda gli fai tanto lui dice cosa vuole comunque.

    Mi chiedo ancora perchè i giornali intervistino berlusconi: tanto le sue interviste vengono lette solo dagli elettori del PD e da Casini. Gli elettori di FI non leggono le sue interviste (altrimenti si sarebbero accorti che ieri diceva che avrebbe dato la spallata e oggi smentisce tutto), ma stanno ad ascoltare solo gli slogan.

  • .mau. says:

    dire che una volta Minzolini faceva il cronista parlamentare anche divertente.

  • pierone says:

    ma soprattutto nessun giornalista che faccia a Fini, Berlusconi, Cesa, Maroni ecc ecc una semplice e diretta domanda: visto che la legge elettorale attualmente vigente l’avete approvata voi sapendo il caos che ne sarebbe venuto fuori, e anzi facendolo apposta, pensate che siamo tutti scemi e non ci accorgiamo di quanto siete ridicoli? (ok forse andrebbe fatta meglio la domanda, ma insomma ci siamo capiti)

  • Suzukimaruti says:

    luca: a me vanno benissimo i giornalisti che non la pensano come me, ma – come capita sul Corriere – facciano gli editorialisti, cioè i giornalisti d’opinione, e non le interviste-marchetta. (questo vale anche per i giornalisti che la pensano come me, ovvio)
    .
    Cioè, quell’intervista-marchetta è un brutto esempio di giornalismo per tutti, di destra e di sinistra.
    .
    Il buon giornalista, indipendentemente da cosa pensa, fa le domande giuste e calzanti.

  • luca says:

    Certo, facciamo fuori l’unica voce fuori dal coro della Busiarda, in pieno stile stalinista per far contento Suzuki. Facciamo la stampa un giornale pieno di barenghi che mi fa letteralmente cagare da dritto con le sue cazzate in terza pagina, per non parlare della spinelli alla domenica che difende il maritino, il comico TPS che ha fatto ridere e vergognare tutta l’Italia con le sue minchiate. Bravo suzuki non ti smentire mai, sei il re del prevedibile, mai un’uscita fuori dallo schema, che noia mortale.

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