Mangiarsi il cappello come Rockerduck

November 12th, 2007 § 13 comments

Normalmente aggredisco fisicamente chi, di fronte alla notizia che possiedo un blog, mi dice “eh, sai, vorrei tanto averne uno e non ho tempo”. Le implicazioni di questa frase, infatti, significano che secondo i signori che non hanno tempo:

– TU hai tempo e quindi sei uno scansafatiche, un don Ferrante che vive di rendita e si dà alle (basse) lettere, un poetastro da strapazzo che non pensa alle cose serie, un nerd sicuramente onanista che sta lì a smanettare su Internet, ecc.

– LORO sì che lavorano duro e sanno dare le giuste priorità alle cose della vita e non stanno lì a fare poesia ma ruscano e quando tornano a casa hanno solo tempo per dormire, perché loro sì che tirano avanti la baracca del sistema-Italia e non come certa gente (io odio l’espressione “certa gente”), eccetera eccetera.

Però, ecco, devo confessare che nelle ultime 2 o 3 settimane non ho proprio avuto tempo di bloggare tanto. Ma è una condizione transitoria dovuta a casini logistici (sono stato a Torino meno di 48 ore nelle ultime settimane), impegni straordinari in altre città e in generale una scarsa propensione ideologica ai post al volo (e per quanto li scriva in fretta – e vi giuro che per la loro dimensione li scrivo in un tempo ridicolmente basso – essendo chilometrici richiedono un loro perché). E poi non mi piace, se ho un’oretta libera, impiegarla per scrivere un mio post e non disporre di nemmeno un secondo per rispondere ai commenti, leggere altra gente, ecc.

Insomma, nelle scorse settimane avrei anche avuto il tempo per emettere dei post, ma non avrei avuto il tempo per partecipare alla “conversazione” qui e altrove. Quindi meglio non bloggare, in quel caso: non mi chiamo mica Beppe Grillo, io!?

Il fatto che faccia un post che dice che non ho tempo per bloggare testimonia la serietà del tutto. Ma tant’è. Ora riprendo confidenza con luoghi, modi e tempi della mia entropica quotidianità e torno a perdere tempo su Internet. Tanto ci sono altri che lavorano al posto nostro, no?

§ 13 Responses to Mangiarsi il cappello come Rockerduck"

  • david says:

    Non sono d’accordo. Io ho/avevo un blog che una volta curavo tantissimo e che ormai è una discarica lasciata a se stessa. E il motivo è che non ho tempo.
    E non perchè so dare importanza alle cose nella vita. Ma perchè, sfiga, il tempo non riesco a ritagliarmelo. Anche perchè tra le cose importanti della vita ci metto curare il mio blog.
    E’ che non sono bravo a gestire il mio tempo, sono pigro, mi stanco presto e la sera, insomma, vorrei avere più tempo da dedicarli.

    E ti invidio, non perchè hai più tempo (che tanto le 24 ore sono uguali per tutti) ma perchè lo sai gestire meglio, sei più tenace, hai più energia. 🙂

  • felice bisonte says:

    io vi presento il mio paradosso: a me piacerebbe molto avere un blog, ma siccome sono pigro e fancazzista, non lo apro, perchè sarebbe troppo impegnativo

  • Francesco says:

    Quelli che “non ho tempo, per queste cose” esistevano anche prima di internet e dei blog, solo che prima (ma lo fanno sempre) dicevano: Beato te che leggi così tanto, io non trovo mai il tempo…

    “Nel momento in cui mi pongo il problema del tempo per leggere, vuol dire che quel che manca è la voglia. Poiché, a ben vedere, nessuno ha mai tempo per leggere. […]
    Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare.
    Rubato a cosa?
    Diciamo, al dovere di vivere.”
    D. Pennac – COme un romanzo

  • Krs says:

    Io ne ho aperto uno quando ho sentito il bisogno di farlo.

    Tempo non ne avevo tanto prima e ora ne ho ancor meno.

    Eppure a fasi alterne ci sto dietro…

    Mi sa che oggi come oggi a non avere un blog è il vero fancazzista 😉

    Saluti
    Krs

  • Odiamore says:

    Credo che, molto semplicemente, chi sostiene di “non avere tempo” in realtà non abbia voglia di farlo. O si ritenga non in grado di farlo. O ancora non abbia idee. O non gli / le interessi. Io di solito – perché anche a me, nonostante sia una neofita, è capitato di trovarmi davanti reazioni di questo genere – rispondo “Beh, trovalo il tempo, non sai cosa ti perdi!”. Si accettano suggerimenti di risposte più argute… 🙂

  • tito says:

    Io un blog non ce l’ho, lo desidererei, ma non so cosa scriverci, comunque non avre tempo!! Preferisco leggere quello degli altri e perdere una tantum infinitamente piu’ tempo di chi lo scrive leggendo infinita’ di commenti appropriati e non! (come questo suppongo)

  • AkiRoss says:

    Dimentichi la terza opzione:
    loro non hanno tempo perche’ sono fancazzisti e lo perdono facilmente o perche’ non se lo sanno amministrare come vogliono, o sono troppo boriosi per capire che non possono fare tutto e si perdono in 10000 cose inutili 😀

    Io bloggo eccome! E mi lamento anche della mancanza di tempo XD

    Ciau!

  • DeArt says:

    Ottimo commento Suz. Anch’io cerco di dedicare un po’ di tempo “alle cose che non rendono niente”. Come ha scritto Saramago “Le parole sono l’unica cosa immortale; quando uno è morto, ai posteri rimangono solo loro”

  • Mont says:

    Hey, con un blog hai rivelato a tutti che in realtà io non ho una mazza da fare tutto il giorno.

    Penso che ora dovrò ucciderti.

  • degra says:

    Suz, lascia stare, di solito li trovo tutti io quelli che “loro sì che lavorano”.
    Una volta mi è stato detto chiaramente in faccia: “ah, allora non lavori?”, quando sono stato presentato ad una persona dicendo che avevo un blog.
    Pensa come mi sono sentito io, che già normalmente non mi bullo di lavorare o di provvedere io al sistema-Italia…
    Comunque tu fai parte della “certa gente”, quelli che scrivono le loro cose su internet, invece di lavorare, e vengono lette a Studio Aperto dopo qualche fatto di sangue 😛

  • Mitì says:

    “non stanno lì a fare poesia ma ruscano”
    Per noi torinesi significa “lavorare in modo duro”.
    Qui a Genova no.
    Appena arrivata nella Superba, andai a trovare un’amica che aveva un lussuoso negozio di moda in centro. Negozio pieno di madamin. Entro, lei mi abbraccia e mi fa “Che aria stanca hai!”. E io “Ci credo, ho ruscato tutto il giorno con gli operai del trasloco”.
    Sguardi allibiti, risatine…
    A Genova significa “limonare”.
    Ricordalo, la prossima volta che torni…;-D**

  • pietroizzo says:

    @nexusdue: ma scusa, in effetti bloggare ti fa diventare un nerd solitario e potenzialmente assassino (o comunque perverso). La scuola di salsa e la palestra almeno ti fanno dimagrire 😀

  • nexusdue says:

    Pienamente daccordo. Tu hai un blog e sei un fancazzista.
    Addirittura a me si dice “visto che hai tempo, mi trovi questo o quello su Google”.
    Oppure “mi piacerebbe avere un blog e scrivere, ma non ho tempo” e poi lo vedi correre perchè fa tardi in palestra o a scuola di salsa.

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