I miei primi 30 Gigabyte

October 16th, 2007 § 46 comments

Dopo anni di osservazioni, ragionamenti, polemiche, valutazioni e un inquietante numero di post a tema, ho finalmente comprato quello che posso definire il mio primo lettore multimediale portatile (cioe’, in verita’ in precedenza ho ereditato da mia moglie il suo Creative fatto a forma di sparacaramelle PEZ e lo uso come fonte sonora per le dirette radiofoniche su uStream ed e’ tuttora un mito).

Essendo solitamente una persona decisa, soprattutto per quanto concerne la tecnologia, il fatto che per anni mi sia privato di un “walkman 2.0” non significa che mi sono fatto attanagliare dai dubbi, ma semplicemente segnala che non sono stato in grado di trovare un prodotto che mi soddisfacesse. Si’, ho i gusti difficili, lo so. Pero’ se mi piace un prodotto e’ perche’ (almeno per me) ne vale altamente la pena.
Di qui il post si dilunga in una precisa descrizione del mio primo lettore multimediale portatile. Se non temete la visione di un blogger che sbava in preda ad un orgasmo tecnologico, cliccate oltre

Perche’ non sono iPoddiano

Chiarisco subito di cosa avevo bisogno: non mi bastava un lettore mp3 portatile, ma volevo un vero e proprio lettore multimediale, in grado di riprodurre audio, video, e-book nel maggior numero di formati possibili e, visto che va di moda, eventualmente consentirmi di navigare su Internet.
Vogliamo chiamarlo “Internet tablet multimediale”? O ci accordiamo per chiamarlo “il coso” e facciamo piu’ in fretta?
No, non ho comprato l’iPod Touch, anche se ammetto di essermi ritrovato con la carta di credito in mano il giorno stesso in cui fu presentato. D’altronde l’avevo scritto a proposito dell’iPod: come telefono e’ una fetenzia, ma potrebbe diventare il migliore iPod in assoluto.

Il motivo per cui ho riposto la carta di credito nel mio liso portafogli anni Ottanta marca Sergio Tacchini (prima o poi lo cambio, giuro! e’ che ci sono affezionato) e’ che ho scoperto su Twitter che il pur valido iPod Touch non legge i DivX e non ho la minima intenzione di mettermi li’ a convertire i miei DivX in un altro formato, visti i tempi d’attesa biblici.
E le cose che mi interessano (roba di nicchia per pochi cultori, tipo una certa serie chiamata “Lost”, un’altra chiamata “Heroes”, una terza chiamata “Dexter”, ecc.) si trovano gratis praticamente solo in DivX (e il primo che viene a dirmi che su Internet e’ pieno di “roba video” in altri formati si trova la macchina rigata per manifesta disonesta’ intellettuale)

Insomma, a me al lunedi’ piace scaricare nottetempo Desperate Housewives e guardarmelo facendo un singolo click, senza star li’ a rovinare la qualita’ video e la mia (poca) pazienza con una conversione triste, che ti occupa un computer per ore e che non ha senso nel 2007, quasi 2008, quando tra un po’ perfino il mio citofono legge in DivX la faccia del postino quando scampanella.

In questi casi la fortuna mi ha assistito, perche’ scartata un’ipotesi ho trovato qualcosa di migliore di cui ignoravo l’esistenza.
Ho comprato, dopo un mese di studio accurato di forum, siti, recensioni, ecc., un Archos 605 WiFi. Ed e’ uno degli acquisti tecnologici piu’ azzeccati che ho fatto in vita mia, tanto che mi sento di condividere con gli amici (e i nemici) bloganti un po’ di impressioni e dare pure qualche consiglio per gli acquisti.

Lo schermo e il playback dei video

Credo che il punto forte dell’Archos 605 WiFi sia il display, che e’ una meraviglia da 4,3 pollici con la risoluzione di 800×480 punti. Ed e’ un touch-screen!
Signori, questo cambia tutto, perche’ significa che posso guardare i DivX delle mie serie preferite a risoluzione naturale, senza immagini ridotte, scalate, compresse. La qualita’ video e’ inquietante: credevo che i video di demo fossero “taroccati” per far fare bella figura al prodotto. Poi ho avviato un mio DivX a caso e ho dovuto ricredermi.

Una delle principali critiche che sentivo a proposito dei lettori multimediali portatili era “ma chi guarderebbe mai un film su uno schermino cosi’?”. Ecco, ora non c’e’ piu’ uno schermino, ma un aggeggio che ha una risoluzione coi controfiocchi e su cui i film si vedono benissimo.

Davvero, vedo le puntate delle mie serie preferite in modo ottimale, con una risoluzione che non le mortifica e una dimensione notevole. I formati compatibili con l’Archos 605 WiFi sono tantissimi. Sappiate che gran parte dei formati video che ci sono in giro vengono visti senza battere ciglio, inclusi i file VOB rippati dai DVD.

Ma la vera novita’ e’ che l’Archos 605 WiFi legge i piu’ diffusi formati file di sottotitoli!!! E ve li mostra sincronizzati e sovraimpressi sul video in riproduzione, esattamente come fa l’amatissimo VLC. Questa e’ una feature eccezionale, utilissima per gli appassionati di serie TV. Se vi state preparando alla ripresa di Lost a febbraio, sapete cosa comprarvi.

Il browser, la connettivita’, la rete, ecc.

L’Archos 605 WiFi, lo dice il nome, si collega via WiFi al Web e alla rete di casa e consente di navigare. In verita’ permette di fare altre tremia cose, che cerco di raccontare con ordine.

Il browser e’ una versione ad hoc di Opera e la navigazione e’ splendida. Scordatevi i browser in versione mobile, gli schermi su cui devi zoomare per poter leggere il testo o azzeccare un link da cliccare, le pagine rese male, i siti in Flash invisibili, ecc.

Sull’Archos 605 WiFi c’e’ un browser vero, completo, che visualizza le pagine intere senza zoomare in fuori, tanto in 800 punti di larghezza ci stanno praticamente tutte (fate cosi’: mettete il vostro schermo alla risoluzione di 800×600 e vi fate un’idea di come si vedono i siti; non male, no?). E – udite udite – e’ un browser praticamente completo, che vede i Javascript, i siti in Flash e che non sembra avere limitazioni di sorta, visto che permette la navigazione su piu’ finestre/tab, che visualizza senza problema audio, video, Flash (inclusi alcuni giochi!), ecc..

La faccio breve: attualmente sul mercato questo e’ il migliore browser disponibile su un gadget mobile che non sia un computer tipo l’OQO (su cui gira Windows completo e relativo software), che legge senza problema i video di Youtube (e si puo’ scegliere se vederli embeddati nella pagina o fullscreen nel player video), di Dailymotion, che funziona con Flickr, con Gmail, con Bloglines (inclusa la Beta tutta in Ajax) e ovviamente con WordPress, giusto per fare un po’ di esempi. E’ piu’ o meno come il computer di casa, come possibilita’ di navigazione.
Finora non ho incontrato siti illeggibili perche’ scritti con caratteri troppo piccoli (in ogni caso, si zooma facendo doppio click col dito sullo schermo e viceversa). Perfino il mio blog, che normalmente e’ una sfida alla presbiopia, si legge senza dover zoomare. Francamente, volendo per forza fare un paragone con iPhone/iTouch, l’esperienza e’ enormemente migliore e non si e’ costretti a zoomare costantemente per poter leggere qualcosa o capire dove cliccare. Non sembra, ma la differenza di diagonale tra gli schermi e soprattutto di risoluzione (800×480 contro 480×320) si fa davvero sentire.

Non solo, ma con il browser e’ possibile visualizzare gran parte delle tv e radio online (vanno bene tutte le fonti in Flash .flv, i link mms:// e tutte le radio col flusso in mp3).

Con il WiFi, pero’, si fa di piu’: l’Archos diventa un vero e proprio computer in rete, al punto che navigo tra i pc della mia rete domestica e trasferisco file da e verso l’Archos con un click a piena velocita’.

In piu’ l’Archos sfrutta l’UPnP e, senza configurare niente, riesco a guardare in streaming tutti i video e ad ascoltare tutti i brani che ho archiviato nei vari dischi della rete di casa (nota per i piu’ geek: funziona anche con sistemi tipo Twonkyvision).

E posso fare anche il contrario, cioe’ accendere l’Archos, metterlo in modalita’ media-server e guardarmi i video archiviati al suo interno su qualsiasi computer di casa. Li vedo perfino con il mio D-Link DSM-320RD che ho collegato al televisore.

Insomma, il WiFi qui e’ usato al pieno delle sue potenzialita’ e non solo per navigare. E ci faccio felicemente cose turche.

Un hard disk esterno, senza scomodare iTunes

Una delle cose che ho sempre temuto dei player multimediali era la sincronizzazione. La lentezza, la farraginosita’ e l’incasinamento di iTunes mi hanno sempre fatto diffidare dei software per sincronizzarsi con i lettori portatili. Credo che lo stesso discorso valga per Windows Media Player, anche se non l’ho provato come sincronizzatore ma solo come (ottimo) player.

Con l’Archos il problema non si pone: l’aggeggio si attacca alla porta USB (con cavo proprietario, mannaggia!) e viene riconosciuto automaticamente da Windows e da OSX senza l’installazione di un singolo driver da parte dell’utente. Lo colleghi e va (update: pure su Linux, ovviamente col mass storage support che ormai hanno cani e porci).

E ovviamente i computer lo vedono come disco esterno, senza dover fare partizioni, installare driver, ecc. Si attacca e va. E se non lo si vuole attaccare al cavo, si va di WiFi. Francamente, per il mezzo informatico che alberga in me, la possibilita’ di girare con un hard disk esterno autoalimentato universale, a connettivita’ istantanea, dotato di WiFi, e’ roba da danza di vittoria degli ingegneri.

Un lettore musicale

Si’, ovvio che e’ pure un lettore musicale con tutti i crismi del caso (album art, tag id3, sistema di rating interno, possibilita’ di creare playlist e importarle, ecc.). In verita’ trovo il player audio dell’Archos perfetto per le mie esigenze, per due motivi:

1 – permette di organizzare i file per cartella e non solo per tag id3 o per playlist

2 – dispone di un global shuffle, cioe’ puoi avere tremila cartelle di musica una dentro l’altra e lui le vede tutte e, se glielo chiedi, fa uno shuffle complessivo. Gli ho copiato paro-paro un pezzo della mia collezione musicale (incasinatissima come struttura, con cartelle con migliaia di pezzi, altre con un pezzo solo, ecc.) e non fa una piega. Esegue e shuffla senza rallentamenti. E, credo grazie ad un bel po’ di RAM interna, fa un ottimo gapless playback.

Un lettore di e-book serio

Una delle feature per cui mi sono fiondato su un Archos 605 appena l’ho visto e’ il fatto che legge i file PDF. E leggerli su un bello schermo risoluto e ampio significa godersi in modo credibile le gioie degli e-book senza dover perdere la vista su caratteri microscopici.
Questo significa che finalmente posso tornare a leggere a letto a notte fonda senza accendere la luce e farmi fucilare seduta stante dalla mia dolce meta’. Lo facevo gia’ ai tempi del mio vetusto iPaq 3850, ma qui l’esperienza e’ ben altra e si riesce a leggere benissimo, senza limite alcuno.

Peccato solo che non ci sia (ancora) modo di mettere un segnalibro nei file che leggo. Ma pare che sia una feature che sara’ risolta coi prossimi firmware.

Un visulizzatore e archiviatore di fotografie

L’Archos 605 WiFi funziona anche come visualizzatore di fotografie. E suonerei ripetitivo se vi dicessi che sullo schermo bellissimo che ha le foto si vedono da dio, ecc. Vi risparmio i peana per aggiungere un po’ di note interessanti.

La prima e’ che le foto si sfogliano come su un iPhone: le si trascina via dallo schermo con un dito e compare la foto seguente; il movimento da fare e’ naturale ed e’ a prova di idiota. Funziona benissimo.

La seconda e’ che il player di foto ne fa di tutti i colori. Per esempio e’ sufficiente tenere il dito premuto su un punto di una fotografia e il sistema lentamente zooma proprio li’. E una minimappa ci guida nella navigazione sulla foto zoomata.

La terza e’ la piu’ interessante di tutte: tra i vari formati che l’Archos 605 e’ in grado di leggere, c’e’ pure il RAW (vista la biodiversita’ di formati RAW marca per marca, verificate online che il vostro modello specifico di fotocamera sia compatibile; nel dubbio, sappiate che legge i file jpg anche di dimensioni notevoli), il che lo rende un gadget perfetto come archivio e visualizzatore mobile per fotografi digitali, soprattutto appena uscira’ il lettore di memory card esterno compatibile.

Altre cose perdibili (magari per alcuni no)

Per non farsi mancare nulla, il mio nuovo gioiello tecnologico dispone pure di una nutrita biblioteca di widget (quelli di Opera) che a mio giudizio non servono a nulla, ma fanno tanto mac (io non li uso nemmeno sul mio mac). Per ora non sono ancora pronti in versione italiana, ma e’ questione di giorni.

C’e’ pure un portale alla iTunes, focalizzato pero’ sui contenuti video. Si chiama Archos Content Portal, ha partner importanti (tra cui la Fnac) ma francamente non mi interessa: siamo nell’era del p2p.

Ci sono, poi un po’ di fissazioni che la Archos si porta dietro da anni. La piu’ grande di tutte e’ che i suoi prodotti, con un accessorio da comprare a parte, funzionano come videoregistratori digitali. Li attacchi ad un sintonizzatore e registrano sul disco interno. Esiste addirittura una ottima guida Tv, un vero e proprio EPG che consente di impostare le registrazioni con un click. E’ opinione comune che come videoregistratori gli Archos funzionino benissimo gia’ da un paio di generazioni, ma non posso dire nulla a proposito: ho gia’ un videoregistratore e tanto non registro mai nulla.

Segnalo, infine, che l’Archos 605 gira interamente su una versione embedded di Linux e che c’e’ un bel po’ di gente all’opera per compiere un hacking che – a quanto dicono – pare assolutamente a portata di mano. L’obiettivo e’ consentire l’installazione di applicazioni aggiuntive, come per esempio un client di posta, un PIM, ecc. Sarebbe bello avere una macchina Linux tascabile a portata di mano. Stiamo a vedere. Sono ottimista.

Le dimensioni e il design

Veniamo alle dimensioni. Quando ho visto l’Archos dal vivo per la prima volta credevo di sbagliarmi e di stare guardando il modello 405, che e’ piccino e ha uno schermo da 320×240 punti. Poi mi sono accorto che era il fratello maggiore, quello con lo schermo da 800×480. Ma ho dovuto guardarlo 2 volte.

Non ho il righello sotto mano, ma il confronto e’ presto fatto: l’Archos 605 WiFi in versione da 30 Gigabyte (quello da 4 Gb con disco flash e slot per le Secure Digital e’ ancora piu’ piccolo) e’ grosso quanto un Nokia E61 piu’ largo di 1 centimetro giusto. E pesa circa 50 grammi in piu’ (quello col disco flash da 4Gb e’ ancora piu’ leggero).

Per essere un gadget con uno schermo da 4,3 pollici e’ sorprendentemente piccolo e soprattutto e’ molto sottile. Certo, non immaginate di portarlo nella tasca davanti dei jeans se vestite attillato. Pero’ sta tranquillamente nel taschino della camicia (anche se non e’ leggerissimo) e nella tasca interna della giacca.

Un giudizio sul design? Mi piace. E’ un prodotto perfettamente “non eloquente” (lo dissero dell’arte di Piero della Francesca, quindi vale come complimento). Pulsanti a parte, e’ un rettangolo grigio regolare, sottile e abbastanza sexy. Francamente per un prodotto di questo genere la fantasia visiva manifestata da certi concorrenti di Apple e’ imbarazzante. Meglio fare come ha fatto Archos in questo caso: un design funzionale, senza svolazzi artistici, senza mattane, senza bizzarrie.

In compenso la grafica del software interno – che pure e’ molto funzionale, pratico, facile da usare e ben ingegnato: ne parlo qui sotto – e’ orrida, visto che si presenta di default con un tema grafico a goccioline d’acqua che non si vedeva dai tempi di Windows 3.1. Perfino le icone (animate, bah) potevano essere piu’ discrete. Dopo 5 minuti di utilizzo ho messo un tema con 2 colori (azzurro e grigio) e vivo benissimo.
Ovviamente l’auspicio e’ che nelle prossime release del firmware rendano possibile una maggiore personalizzazione del look delle icone e dell’intero tema grafico. A quanto pare sara’ cosi’.

L’interfaccia

Chiariamo subito le cose: questo non e’ un iPhone e non indulge in fantasmagorie grafiche. Pero’ l’utilizzo, merito ovviamente del touch-screen (che continuo a detestare sui telefoni, ma su un lettore portatile ci puo’ stare senza problemi), e’ facile, intuitivo e non c’e’ bisogno di leggere manuali, guide, ecc. Si usa al primo colpo e il sistema e’ reattivo.
Niente attese alla Symbian, niente transizioni graficamente fighe per mascherare i tempi d’attesa, poche clessidre (man mano che si aggiornano i firmware, sempre meno) per frazioni di secondo. L’Archos 605 WiFi e’ innegabilmente veloce, credo per merito di un processore interno decisamente performante.

Trattandosi di uno strumento con cui navigare, l’Archos integra una tastiera virtuale che compare sul touch-screen. E’ identica a quella dell’iPhone (in versione orizzontale) e ne propone pregi e difetti. Cioe’, va bene per scrivere l’URL di un sito, per una twittata o per mandare una mail di 2 righe, ma come sull’iPhone e sull’iTouch non e’ ragionevole usarla per testi lunghi, cosa che inveve sull’E61 mi era possibile. In ogni caso, la tastiera fa il suo lavoro, e’ sufficientemente “intelligente” (per esempio capisce quando si sovrappone al campo di testo su cui stiamo scrivendo e scrolla automaticamente la pagina) e mi soddisfa.

Il bello dell’Archos 605 WiFi e’ che si puo’ usare tutto a colpi di dito, senza scomodare un eventuale stilo (te ne danno 3 in ogni scatola, ma sono inutili), che fa molto anni Novanta. E se ci riesco io che ho una mano tipo Mario Brega in “Bianco Rosso e Verdone”…

In ogni caso, per gli amanti dei pulsanti come me, c’e’ una fila di bottoni sul lato destro che permette di fare tutto senza toccare mai lo schermo. Inizialmente pensavo fosse una scelta inutile, visto che il touch-screen fa tutto. Poi mi sono ritrovato a cercare di usare l’Archos al buio o mentre guidavo e mi sono accorto che i pulsanti (che hanno un feel fisico distintivo, con un andamento a onda che li rende inconfondibili) sono cio’ che ti permette di usare il gadget senza guardarlo direttamente. Cosi’ non ti schianti mentre cerchi di cambiare un brano o abbassare il volume mentre stai guidando.

A cosa mi serve e come lo uso (e quanto regge)

Il pregio di un piccolo computer grosso poco piu’ del mio cellulare preferito e’ che e’ un perfetto strumento di intrattenimento per tutta la giornata.

Vi evito di leggere che lo uso come walkman mentre vado in giro, perche’ e’ banale e scontato.
In compenso, appena avro’ a disposizione un’autoradio con un line-in (ne ho vista una da 89 euro della Sony e credo la mettero’ a breve sulla Smart di casa), addio CD con sopra gli mp3: si aprira’ l’era della grande varieta’ musicale in macchina. Cosi’ se sto guidando, mi viene un’irresistibile voglia di ascoltare Perez Prado e nei cd ho solo roba indie-alternative, non devo fare altro che cliccare sul titolo giusto e mambo!

Fondamentalmente uso l’Archos per navigare, appena ho un WiFi sotto mano. Il piacere di leggere i feed in mobilita’, magari usando la visualizzazione a 3 pannelli della nuova beta di Bloglines che ricorda molto i feed reader software piu’ diffusi, davvero non ha prezzo, cosi’ come non lo ha poter usare Gmail con piena funzionalita’ o farsi un giro su YouTube spaparanzato sul divano, senza un computer che ti brasa la pancia, senza tempi d’attesa per il bootstrap, ecc.

In piu’ uso l’Archos come hard disk esterno: gli ho gia’ caricato sopra i file piu’ utili per il mio lavoro (fatturazione, dati, applicazioni, ecc.), cosi’ come feci sull’E61 quando lo comprai. Qui ho piu’ spazio, quindi ho messo su anche un “kit di sopravvivenza” con un bel po’ di software immancabili in caso di disastro, trasferta, ecc.

Fa sempre comodo avere il disco interno stipato di video. In verita’ ci tengo, anche in questo caso, un kit di sopravvivenza, cioe’ una raccolta di puntate, film, ecc. con cui posso intrattenermi quando mi annoio (es. in coda alle Poste). Non ci tengo sopra le serie Tv “critiche” per una semplice questione di opportunita’: perche’ trasferirle, quando posso godermele in streaming direttamente dagli hard disk di casa?
Certo, se devo andare fuori citta’ per qualche giorno, posso partire tranquillo e dotato di tutto il necessario per l’intrattenimento digitale.

L’ultimo uso e’ quello “notturno”. Mi piazzo a letto e, con lo schermo settato sulla luminosita’ minima, scelgo se leggere un e-book (se ne trovano a iosa, anche libri attuali; e finalmente non devo faticare o spendere l’ira di dio per trovare libri in inglese) o farmi venire sonno con un cartone di Miyazaki o un paio di video di YouTube (o con qualche mio post sul Partito Democratico). E riesco a fare tutto questo senza incorrere nelle ire di chi mi dorme accanto, cosa finora riuscita solo al Nintendo DS, che ha due schermini davvero discreti e rispettosi del sonno altrui.
Ok, ma quanto dura la batteria? La batteria dura piu’ di quanto credessi. Ieri notte ho navigato 4 ore senza problema, consumando 4 tacche su 6, giusto per fare un esempio. Coi video ho superato le 5 ore di DivX (anzi, erano XviD), seppure non continue, e ho navigato un po’, trovandomi col player con 1 tacca su 6.
Con l’audio i tempi dichiarati sono di 17 ore e non ho testa di mettermi li’ a verificare se la cosa funziona.

In compenso l’Archos si carica – a meno che uno non compri qualche pezzo aggiuntivo – solo via USB. Potrebbe sembrare una cosa brutta, ma in realta’ e’ un mezzo pregio, soprattutto perche’ basta attaccarlo a qualsiasi presa USB e lui si carica. Non richiede driver, non interagisce con il computer “ospitante” a meno che non glielo si chieda e si limita a ciucciare energia. Per dire, oggi ho fatto un tour di riunione in riunione e lo attaccavo qua e la’ senza fare danni.

Qualche aspetto negativo

Non sono tutte rose e fiori, ci mancherebbe. L’Archos ha qualche difetto, seppure minimo, ed e’ ragionevole evidenziarlo. Il piu’ notevole e’ il tempo di carica appena comprato. Ci mette una decina di ore a raggiungere la piena carica. Poi dai caricamenti seguenti ha tempi umani come tutti i lettori multimediali portatili, ma se volete godervi il vostro gadget appena unboxed, armatevi di pazienza.

Il secondo aspetto negativo e’ che alcune feature si pagano a parte. Cioe’, se volete il browser ve lo dovete comprare online. Archos lo vende (anzi, lo attiva perche’ in realta’ e’ preinstallato ma disabilitato) a una trentina di euro direttamente online. E’ un acquisto fondamentale, quindi aggiungete 30 euro al prezzo finale del player. Gli costava tanto attivarlo di default e alzare i prezzi di un po’?

Si pagano anche alcuni pacchetti di codec (per esempio la compatibilita’ con h.264 e la possibilita’ di ascoltare l’audio AC3 nei video), ma finora sono vissuto benissimo senza.

Il terzo e’ la batteria, che e’ sostituibile solo dalla Archos stessa. Brutta moda anti-utente lanciata dalla Apple; una moda che critico da anni e che continuo a trovare inspiegabile. Che ci posso fare? Mi adeguo. Uffa.

Ci sono, poi, un paio di mancanze che ho riscontrato ma che, insomma, aspettarsi era puro wishful thinking. Mi sarebbe tanto piaciuto che l’Archos avesse un sintonizzatore FM, un registratore vocale interno e – per questo – un microfono integrato. Tra l’altro sarebbe stata la soluzione ideale per utizzare Skype, GTalk, ecc. via WiFi. (nota: pare che la cosa sara’ possibile attraverso un optional che sara’ lanciato a breve e che integra un microfono)

E poi non avrei visto male un’antennina Bluetooth, giusto per poterci collegare un paio di cuffie wireless stereo e, in caso di Wi-Fi latitante, un cellulare con cui navigare. Ma forse quest’ultima opzione avrebbe complicato troppo il prodotto.

Per ora non ho riscontrato altri difetti, ma se ne scopro altri aggiorno il post. Certo fa piacere sapere che Archos e’ piuttosto reattiva e rilascia firmware su firmware per migliorare costantemente il prodotto (e i firmware rilasciati finora non hanno evidenziato l’esistenza di problemi critici, anzi hanno aggiunto funzionalita’: segno che l’Archos 605 WiFi e’ un prodotto arrivato sul mercato abbastanza “maturo” e senza pecche di gioventu’. Cosa rara di questi tempi, visto che le imprese preferiscono far pagare agli early adopters i costi dello sviluppo finale).

Quindi?

Quindi ve lo consiglio, ovviamente se avete esigenze paragonabili alle mie, cioe’ volete un device di sintesi che faccia un po’ da lettore multimediale e un po’ (tanto) da Internet tablet o da mini-computer. (Occhio: se volete solo un lettore mp3 portatile, ci sono altre decine di opzioni piu’ ragionevoli, inclusi gli iPod Classic se avete tanta musica archiviata).

In questo momento l’Archos 605 WiFi (che e’ disponibile in tagli da 4 Gigabyte + SD, fino al mostro da 160 Gigabyte) e’ il player multimediale portatile piu’ ricco di feature, con la maggiore compatibilita’ e con in assoluto il migliore schermo di tutto il mercato. Per quello che fa e’ incredibilmente piccolo e leggero, nonostante lo schermo da 4,3 pollici, e ha un’interfaccia (brutta a vedersi) ma assolutamente facile da utilizzare, efficace e a portata di dito.

Alla fine per un prezzo che varia dai 200 ai 400 euro a seconda dei tagli ci si porta a casa un player multimediale portatile (con tanto di altoparlante integrato), con uno schermo strepitoso, un hard disk esterno universalmente compatibile, un Internet tablet dotato di WiFi e di un browser reale completo, un mediaserver per la propria Rete, un lettore di e-book, un videoregistratore digitale (con un optional da 99 euro, occhio!) e un archiviatore/visualizzatore per fotografie (anche in formato RAW).

Se per caso avete domande, dubbi, ecc. ho costantemente l’Archos sotto mano e posso darvi qualche risposta o impressione.

§ 46 Responses to I miei primi 30 Gigabyte"

  • Axel says:

    HELP!
    ho comperato un archos 605 wifi 80gb, per mia figlia, con l’intento principale di voice recording, poi a seguire per tutto il resto (eccellente!) ma purtroppo non riesco a trovare il modo per connettere un microfono ed eseguire una registrazione vocale! Questo apparecchio prevede solo la registrazione di programmi dalla TV! Eppure, tra gli accessori (opzionali) c’è pure una telecamerina con microfono e anche un microfono, ma ho paura che non siano espressamente per questo modello! Tu, gentilmente sapresti darmi qualche indicazione?
    Ciao, grazie per l’attenzione!
    Axel

  • roby says:

    Suzuki…dopo alcuni mesi che hai il 605 come sono le tue impressioni su questo prodotto?…hai da raccontarci di aspetti positivi o negativi che con l’utilizzo hai avuto?….e infine…ad oggi..se dovessi rifare un acquisto cosa compreresti dopo l’esperienza con il 605?

  • kobaino says:

    Sono anche io un felicissimo possessore del 605 wifi. su Pc Professionale di novembre la recensione non era un granchè e ci stavo quasi ripensando, poi mia moglie me lo ha regalato per Natale dandomelo in anticipo e… porca vacca che roba! E’ un oggetto fantastico, si presta a tantissimi usi. Non ne parlate male se non lo conoscete, prendetelo sul palmo ed usatelo e sappiatemi dire. Ciccio, bella recensione, ne voglio fare una anche io sul mio blog, ti dispiace se linko anche la tua come info?

  • protocznje says:

    salve a tutti, volevo chiedere qualcosa in merito alla possibilita’ di leggere file testo. Ho visto che legge i PDF, ma cosa mi dite in merito dei semplici file testo o di altri file testo di formato diverso ? Usa lo stesso web-browser o ha anche un’altra applicazione separata ? Ed in oltre, e’ possibile leggere a pieno schermo sia in orizzontale che in verticale?
    Il fatto e’ che una delle mie esigenze e’ leggere off-line documentazione varia come Pdf, testo semplice, o pagine html, e tutto sfruttando al massimo lo schermo …
    Un cordiale saluto, protocznje

  • Suzukimaruti says:

    yes, le stesse. Ma in più ha uno slot in cui infilare una Secure Digital per espandere la memoria.

  • marco says:

    salve, volevo sapere se il modello da 4 gb ha le stesse funzioni di quello da 30, 80 o 120 gb.
    cordiali saluti marco

  • Raibaz says:

    Fomentato da questo e l’altro post, l’ho comprato e ritirato oggi…essendo pendolare da 2 ore di mezzi pubblici al giorno, sono abituato a guardare Lost, Heroes e Dexter sulla psp, che ha lo schermo piu’ piccolo e non legge i sottotitoli, oltre ad avere Nmila ammennicoli in meno…per cui per me è stato un ovvio upgrade 🙂

  • for those... says:

    adriano, quali sarebbero ‘ste esigenze? di doversi comprare tutto su itunes o di passare ore a convertire i files in formato leggibile dal “gioiellino”?

  • adriano says:

    non c’è paragone (almeno, per chi ha determinate esigenze) con l’ipod touch, che è un vero gioiellino

  • degra says:

    @pas: sì, hai ragione, e mi sono dimenticato dei pendolari a lunga percorrenza, non essendolo (lo sono stato per una decina d’anni ma solo tra Torino e Vercelli, quindi al massimo una puntata di Lost), ma sinceramente un film non me lo vedrei mai in mezzo alla gente: già odio quelli che ti leggono il giornale di fianco o buttano l’occhio sul laptop, ci manca quello che ti dice: “oh, alzi il volume che ‘sto film mi piace troppo?”.
    Cioè, già PER ME è incomprensibile chi usa lettori mp3 da vari giga (io non ho giga di mp3 da infilarci dentro), figurarsi chi si porta dietro i film: se devo viaggiare, preferisco dormire.
    Per cui, visto anche il prezzo, non so se possa essere appetibile ai lungopendolari.
    Ma, indubbiamente, è una figata che sarebbe bello avere anche solo per non farne nulla 😛

  • pas says:

    due domande banali:
    1. legge il formato di compressione di iTunes?
    2. come si comporta con i podcast?

    @ degra: chi guarda video di 2 ore in giro?
    risposta triste (per me che lo sono): i pendolari a lunga percorrenza! 😉

  • Suzukimaruti says:

    credo possa capitare solo su alcuni rari divx con l’audio AC3, per il quale ci va il Cinema plugin.

  • Giordano says:

    Comprato 1 mese fa per andare in vacanza e portarmi film e serie televisive: fantastico vedersele con i subs nitidi! Peccato dover spendere 30 dollari per il browser. Non vorrei acquistare anche il plugin cinema però alcuni contenuti divx non vengono letti e appare la famelica dicitira “compra il plugin”: succede anche a te?

  • Suzukimaruti says:

    giot: esiste un cavo, che vende la Archos, per collegarlo alla TV in vari modi.
    Però ti consiglio di cercare il cavo in versione non-Archos (così lo paghi un terzo del suo prezzo). Si trova online.

  • giot says:

    Esiste un modo per collegarlo alla tv ?
    A casa mia scarico le serie, a casa delle mia ragazza le guardiamo insieme alla tv. Si può fare?

  • Suzukimaruti says:

    luca: no 🙂 anzi, sono pure cliente Apple e “quasi cliente” iPod Touch.
    .
    Quello che intendevo stigmatizzare e’ l’atteggiamento di alcuni tapplebani (…) per cui “o e’ Apple o non e'”, cosa che si applica al 90% al design degli oggetti.
    Al che e’ ovvio che Apple cura molto il design delle cose che vende, ma questo non implica che tutto il resto dell’universo sia brutto e inguardabile.

  • luca says:

    Scrivi “Rassegnatevi all’idea che ok, Apple cura molto il design dei suoi prodotti, ma questo non significa che il resto del mondo faccia esclusivamente porcherie inguardabili. Sul serio: un ragionamento maturo ed un po’ di giudizi equilibrati forse sarebbero d’uopo.”

    L’unico qui che non è equilibrato su Apple sei tu, c’hai l’ossessione che gli altri abbiano l’ossessione di Apple! Dai Suzuki, tira fuori gli scheletri dall’armadio, che ti ha fatto la Apple, non è che ti hanno licenziato o qualcosa del genere e per tutta la vita gli hai promesso vendetta eterna? Non puoi venire a proporre sti cosi, dai….

  • Suzukimaruti says:

    degra: i sottotitoli si vedono benissimo alla distanza naturale a cui tengo l’Archos. Cioe’a distanza di braccio piegato (a occhio, meta’ della distanza a cui tengo il notebook).
    .
    Il concetto da tenere in mente e’ la “dimensione angolare” (chi si occupa di astronomia sa di cosa parlo), cioe’ la dimensione percepita di un oggetto in rapporto alla sua distanza da chi lo guarda.
    Insomma, il nostro campo visivo e’ una sorta di cono che si allarga man mano che guardiamo piu’ lontano.
    Per questo motivo, alla distanza giusta, anche uno schermo piccolo riempie in modo gradevole e sufficiente il nostro campo visivo.
    Ovviamente e’ fondamentale che a quella distanza lo schermo sia visibile bene, sia mettibile a fuoco, ecc.
    .
    Insomma, prendete un televisore a tubo catodico da 32 pollici e piazzatevi a 10 centimetri dallo schermo e non vedete una mazza (in primis perche’ non sta tutto nel campo visivo e poi perche’ non lo si mette a fuoco, le immagini ballano, ecc.). In compenso ad un tot di metri di distanza si vede bene, si distinguono le cose, ecc.
    Lo stesso televisore in HD e’ vedibile bene ad una distanza inferiore, grazie alla stabilita’ dell’immagine e alla risoluzione superiore.
    .
    Lo stesso vale per l’Archos: ha una densita’ di pixel per centimetro altissima e si mette a fuoco in maniera ottimale anche a distanze piuttosto ravvicinate. Questo fa si’ che il suo schermo abbia una performance, a distanza ottimale, comparabile con quella di un LCD da 37-42 pollici.
    Quindi si vede benissimo, meglio che sul mio televisore analogico.
    .
    La cosa non capita con tutti i display LCD piccoli. Per dire, un display identico come dimensioni a quello dell’Archos ma con una risoluzione di soli 320×240 punti risulterebbe molto piu’ brutto da guardare (e l’immagine perderebbe un sacco di dettaglio).

  • degra says:

    sì, suz, ovvio che se guardi dalla distanza giusta uno schermo lo vedi bene indipendentemente dalle dimensioni fisiche, ed è intuibile che con quella risoluzione il numero di punti per pollice sia alto e i punti piccoli, così da avere un’ottima definizione, però mi piacerebbe sapere quanto vicino è il “vicino ottimale” per poter leggere i sottotitoli.
    Cioè i sottotitoli non sono come un documento di testo che leggi tranquillamente perchè c’è solo quello da leggere, e non è come un film che, comunque, lo si vede anche non troppo da vicino. Per me i sottotitoli sono la prova più difficile per l’occhio umano (almeno il mio): leggere un testo in brevissimo tempo, mentre sotto succede un po’ di tutto. Io mi ci perdo già sulla TV e al cinema: o leggo il sottotitolo o vedo la scena. Sarà un mio limite, d’accordo, ma, secondo me, è la prova del nove.
    Altrimenti sai che belle le puntate monografiche di Lost sui coreani senza sottotitoli 😛
    Che, poi, mi sono appena reso conto visivamente di quanti siano 11 cm di diagonale, e non è poco

  • Suzukimaruti says:

    bondurant: come dicevo nel commento precedente, in verita’ accade esattamente il contrario. Cioe’ sullo schermino dell’Archos (che e’ piu’ risoluto del mio televisore e ha un numero di punti per pollice molto piu’ alto) i dettagli si vedono molto meglio che in tv.

  • Suzukimaruti says:

    degra: i sottotitoli si leggono da dio Credo che ci sia un equivoco fatto da molti sulla dimensione dello schermo e sulla sua resa.
    Mi sa che ci devo fare un post, perche’ vedo che continuano i commenti di chi e’ convinto che uno schermo da piu’ di 4 pollici sia troppo piccolo.
    Invece la qualita’ di cio’ che si vede dipende dalla risoluzione, dalla distanza e (anche) dalla dimensione dello schermo.
    Uno schermo molto risoluto, che si puo’ vedere da molto vicino, se visto appunto da vicino ha la stessa resa visiva di uno schermo grande a distanza ottimale. Ci sono pure delle formule che lo spiegano. Vedo se trovo un link.

  • Suzukimaruti says:

    Un po’ di risposte.
    .
    Filippo: non so se e’ illegale o meno. Di fatto scarico puntate videoregistrate di serie tv trasmesse liberamente sulla tv americana.
    .
    luca: giuro che se c’e’ un prodotto migliore come estetica e con le stesse funzionalita’ in giro, mi fiondo a comprarlo.
    Quello che mi preme sottolineare e’ che in un oggetto tecnologico cerco, in ordine di importanza, le funzionalita’, la praticita’ d’uso e l’estetica. Quindi non me ne faccio niente di un player bellissimo a vedersi ma che non fa quello che mi serve. Ovvio che cerco di non comprare oggetti oribili a vedersi e l’occhio vuole la sua parte. Ma non credo che, onestamente, l’Archos 605 sia brutto. Semmai e’ visivamente banale (cioe’ e’ uno schermo rettangolare con una fila di pulsanti e nessun fronzolo), ma non ho bisogno di tecnologie da sfoggiare per migliorare il mio look o gudagnare carisma (piuttosto avrei bisogno di una plastica facciale totale e di 10 kg in meno di peso…). Insomma, esteticamente mi basta che le tecnologie che acquisto non siano brutte. Che siano belle, stilose e cool e’ un “di piu'”
    .
    Facendo un esempio automobilistico, e’come avere necessita’ di portare in giro 5 persone su uno sterrato e dover scegliere tra una Porsche e un Land Rover. Ovvio che la Porsche e’ piu’ figa e da’ piu’ piacere ad averla e ad esibirla agli amici, ma non fa cio’ di cui ho bisogno (ha giusto 2 posti veri e sullo sterrato non voglio nemmeno immaginarla). Il Land Rover, invece, fa esattamente quello che voglio (e nello specifico dell’Archos lo fa solo lui, senza concorrenti). E’ meno bello a vedersi rispetto ad una Porsche, ma non e’ nemmeno una Skoda degli anni Ottanta.
    .
    Questo discorso credo sia utile ai fans piu’ accaniti di Apple. Rassegnatevi all’idea che ok, Apple cura molto il design dei suoi prodotti, ma questo non significa che il resto del mondo faccia esclusivamente porcherie inguardabili. Sul serio: un ragionamento maturo ed un po’ di giudizi equilibrati forse sarebbero d’uopo.

  • bondurant says:

    Ciao, concordo con Giovanni 🙂
    Non so per le altre serie, ma se guardi Lost su un robo così piccolo ti perdi una valanga di contenuti extra e strani frame buttati qua e la dagli autori, in mezzo al fumo nero, o tra le fresche frasche dell’isola..
    Magari puoi guardarci le partite di calcio però 🙂

  • Incredibile, ho letto tutto, a differenza di Pietro Izzo, esperto nella lettura dei post lunghi 😛
    .
    Suz, visto che parlavi di “orgasmo tecnologico” potevi fare il capitoletto “porno” in cui spiegavi se era ottimo o meno che per il diletto notturno (cioé per guardarsi i pornazzi scaricati).
    .
    Per il resto direi che è una bomba da quello che dici, anche se l’estetica non è il massimo. Diciamo che a parità, penderei anche io per l’oggetto che mi offre di più, specialmente a parità o addirittura minor costo.

  • for those... says:

    ops… non voleva essere un calmbour!

  • for those... says:

    il problema é che nn si connette in rete se non hai l orologio impostato correttamente… ho provato di tutto ma sto diventando matto!!! e di collegarsi ancora nn se ne parla.. GRRRRRRRRRRRR!
    hai provato a regolare l’orologio? :O)
    scherzi a parte, non capisco il collegamento tra orologio e connessione.

  • vincenzo says:

    anchio ho recentemente comprato l archos 605 wifi,
    il problema é che nn si connette in rete se non hai l orologio impostato correttamente… ho provato di tutto ma sto diventando matto!!! e di collegarsi ancora nn se ne parla.. GRRRRRRRRRRRR!

  • degra says:

    Non so, ma perchè si ostinano a chiamarli lettori multimediali?
    Visto che fanno tutto, e che la parte multimediale secondo me è perdibile (chi guarda video di 2 ore in giro o film in casa sullo schermino?), perchè non ci si dota tutti di onestà intellettuale e non li si chiama semplicemente pocket pc?
    Mancano giusto quelle 2-3 funzioni (che poi se ognuno potesse scegliere le funzioni utili su un pc, i sistemi operativi nudi sarebbero già fin troppo per la maggior parte dell’utenza) e sono pc in tutto e per tutto: tutti i pc leggono audio e video, non dovrebbe essere la caratteristica più importante.
    Mah, più leggo riguardo a questi “cosi” che fanno tutto, più mi sembrano, alla fine, inutili.
    A proposito, ma riesci veramente a leggere i sottotitoli su quel video lì? Io riesco a stento a leggere i sottotitoli dei coreani di Lost (sciur Jin e sciura Gina) sul mio 19 pollici dal letto (3 metri e mezzo)…

  • Dani says:

    Eh, se lavasse i piatti me lo comprerei anche se non telefona.

  • gommaweb says:

    Bello. Ma insisto a dire che una cosa deve anche piacere, mica solo essere utile. Detto questo, maximum respect, brother!

  • luca says:

    Ho le lacrime agli occhi dal ridere!!!! Con quello che c’è in giro si compra sto roclò!!!!!!
    Ma Suzuki ce l’hai un pò di gusto estetico?
    E’ orrendo!!!!
    Sembra uno di quei televisori portatili degli anni 80!!!
    Ma non ti vergogni a farti vedere in giro con sto coso?
    Maduuuuu, ho trovato il blog dei miei sogni, comicità involontaria, il massimo, una Candid Camera scritta…. aspetta che mi asciugo gli occhi…

  • Filippo says:

    //E le cose che mi interessano (roba di nicchia per pochi cultori, tipo una certa serie chiamata “Lost”, un’altra chiamata “Heroes”, una terza chiamata “Dexter”, ecc.) si trovano gratis praticamente solo in DivX//

    ehmmmm… ma non e’ un po’ illegale? 🙂

  • leo says:

    non fa il caffè
    non lava i piatti
    non lo compro.

  • Dani says:

    Se telefonasse pure, me lo comprerei 😉

  • andrea says:

    davvero guardi lost in coda alle poste? e le vecchiette cosa dicono?

  • Suzukimaruti says:

    for those…: il touchscreen sui cellulari e’ una pessima scelta perche’ il telefonino e’ una cosa che si usa tantissimo, che uno ha sempre in mano e in quel caso uno schermo tattile diventa una monnezza, oltre ad essere scomodo da usare senza una tastiera fisica.
    Su un player multimediale ci puo’ stare: non si usa in modo critico come un telefonino, alla fine lo si lascia li’ a suonare/eseguire, quindi non prende tante ditate.
    Aggiungo: l’Archos ha uno schermo tattile ma pure i pulsanti. E io uso quelli, cosi’ non lo inzozzo.
    C’e’ poi da dire che una cosa e’ uno schermo tattile su cui clicchi con la punta del dito e una cosa e’ uno schermo tattile su cui devi strisciare i polpastrelli (come su iPhone, iTouch, ecc.), cosa che raccatta molta piu’ sporcizia unta.
    Diciamo che in un po’ di giorni di uso che definire intensivo e’ eufemistico, il mio Archos e’ tuttora “mint condition”. L’unica ansia, come per tutti i cosi con lo schermo tattile, e’ che mi cada. Ok, lo schermo e’ un po’ rientrato, ma conoscendo le mie proverbiali mani di merda, prima o poi mi vola. E detesto le custodie. Mal che vada ne compro un altro e pago per i miei errori! (tanto costa poco)

  • Suzukimaruti says:

    Konron: un po’ di matematica, 800×480 non e’ 4/3, ma 5/3, quindi quando guardo video in 16/9 non si perde un singolo pixel percettibile.
    Anzi, accade il contrario, cioe’ con qualche fonte 4/3 (per esempio le puntate dei Simpson) c’e’ un po’ di banda sui lati orizzontali. Ma direi che quello e’ un limite connaturato in tutti gli schermi, dalle TV ai lettori portatili. Cioe’, 4/3 e 16/9 non sono compatibili e ci si deve adeguare.

  • Suzukimaruti says:

    @estragon: ti assicuro (e alla prima occasione te lo faccio provare) che su uno schermo cosi’ le cose si vedono assolutamente bene, per mille ragioni (come per i televisori hd, l’alta risoluzione permette di guardare lo schermo piu’ da vicino e il dettaglio e’ ottimo).
    .
    Le dimensioni sono assolutamente un non problema, soprattutto tenendo conto del display. Cioe’, ci sono cellulari che sono piu’ grossi e non hanno mai dato problemi. Rispetto ad un iPhone, che poi e’ un iTouch piu’ cicciotto, c’e’ un centimetro in larghezza e 2 in altezza di differenza, a fronte di una differenza millimetrica di spessore. Diciamo che la differenza sostanziale sta nei pulsanti. Se non ci fossero, le dimensioni sarebbero quasi identiche.
    Al che, o pensiamo che l’iPhone e’ un oggetto al limite dell’accettabilita’ come dimensioni, o va da se’ che l’Archos, che misura poco piu’, ha dimensioni assolutamente valide, contando che e’ un oggetto superiore come performance e feature (cioe’ stiamo comparando un coso con uno schermo piu’ piccolo e uno che ha una risoluzione 2,5 volte superiore, oltre che un disco molto piu’ capiente).

  • Perchè non fai un tour video dell’Archos ? 😉
    Interessante comunque..

  • for those... says:

    A parte che quando fai post tecnologici non capisco meta’ delle sigle… 🙁
    pero’ ho un dubbio. anzi due: a) perche’ il touchscreen sui cellulari no e sul lettore multimediale si? aa) come si vede un video su uno schermo tutto unto di ditate?
    Che voglia di spendere soldi che mi fai venire!! 🙂

  • jokerulez says:

    Veramente molto bello, complimenti per l’aggeggio e anche per il post.
    Sono però un po’ perplesso per la mancanza del microfono e quindi l’impossibilità di utilizzare una miriade di cose. In queste condizioni un microfono è a dir poco fondamentale.
    A parte skype, fring e voip in generale (se compro un pmp wifi è la prima cosa a cui penso), le potenzialità per usarlo da ustream o simili sono interdette solo a causa di questa mancanza.
    Facci sapere, non appena ci dovesse essere evidenza di una soluzione alla mancanza di microfono mi piacerebbe molto averne uno.
    In caso contrario soffrirei atrocemente ad avere fra le mani un aggeggio monco

  • Konron says:

    Poi c’è da dire che lo schermo è 4:3, e siccome il 99% del materiale video che esce è 16:9, a naso direi che l’area visibile è all’incirca la stessa dell’iPod touch. (Andrebbero calcolate precisamente però, la mia è solo una sensazione)
    Ovviamente però resta la risoluzione differente, che però dubito conti molto per i video, considerato il piccolo schermo (una risoluzione così alta serve per lo più per il web)

  • pietroizzo says:

    sembra fichissimo! complimenti per l’acquisto, lo voglio vedere dal vivo al più presto…!

  • Tambu says:

    il contrario di “doppio click col dito sullo schermo” è due volte il singolo click (o il doppio click a tempo dimezzato) o il doppio click col dito FUORI dallo schermo? 🙂

  • Giovanni says:

    Buttarla sulle serie preferite è tristissimo..
    Se sei così masochista da volerti vedere una puntata di quelle serie su un “coso” così fai pure, ma io preferisco vederle con l’audio giusto e su uno schermo degno di questo nome, anche perchè le nuove le scarico in HD ad una risoluzione minima di 1280 × 720.

    Per il resto è uno dei tanti..

    E poi le dimensioni..
    Archos 605 WiFi:
    122 x 82 x 15 mm – 190 gr
    iPod Touch
    110 x 61 x 8 – 120 gr

    E’ vero, la dimensione della memoria è diversa, ma un oggetto portabile come un pmp deve essere leggero e più piccolo possibile, altrimenti tanto vale che mi porto dietro il macbook

  • Zac says:

    Mi hai bruciato lo schermo del mio 6630 per leggerlo tutto (e anche un po’ la vista…), però mi hai fatto venire voglia di comprarlo di corsa e pensionare i miei attuali 30 giga…

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