Altri funambolismi tecnologici con l’Archos 605 di cui bullarsi ai BarCamp (poi smetto)

October 17th, 2007 § 13 comments

Ma mano che passano i giorni scopro nuovi modi di utilizzare l’Archos 605 WiFi con cui recentemente mi sono fidanzato.

La scoperta più funky del giorno è che ho trovato il modo di crearmi una sorta di servizio Slingbox personalizzato.
Qui in Europa non è diffuso, ma lo Slingbox negli Stati Uniti è un piccolo mito tecnologico. Di fatto è uno scatolotto (tra l’altro con un design molto cool) che, se attaccato alla rete, permette agli utenti di usufruire via Internet dei contenuti audio e video ospitati sui computer di casa.

Mi spiego meglio. Sono in ufficio da un cliente, ho un’ora di anticamera da fare prima che mi degni di attenzione e allora, già che ci sono, decido di guardarmi una puntata di Dexter sul computer. Peccato che mi sia dimenticato di portarla con me. Che fare? 
Con uno Slingbox è facile: posso usare il WiFi del cliente, collegarmi alla mia pagina personalizzata (e protetta da password)sul Web e guardarmi in streaming la puntata dimenticata, proveniente direttamente dal computer di casa, per di più con un flusso ottimizzato per la banda a mia disposizione e per le capacità del dispositivo che sto usando (cioè, Slingbox funziona pure con i cellulari, i palmari, ecc.).

Non è fantascienza: negli States è pieno di gente che lavora fuori città, si registra la partita a casa e se la guarda col WiFi dell’albergo sul palmare o sul computer.

In assenza di Slingbox, che qui in Europa non credo sia in vendita, ci si deve ingegnare. Fortunatamente c’è un servizio simile, credo piuttosto noto: Orb.com.

In sostanza Orb ti fa scaricare un piccolo client (Windows only, sorry) che installi su un computer, trasformandolo in un server streaming online personale. Poi non fa altro che crearti una pagina Web personalizzata in cui, con un click, puoi vedere/ascoltare in streaming via Internet tutti i file audio e video che hai sul computer di casa (cioè, tutti i file che *vuoi* rendere accessibili a te stesso via remoto).

Orb è un servizio – gratuito e ad-based – che funziona da dio coi computer, ma finora ha sempre snobbato i dispositivi mobili (per dire, l’iPod Touch riesce a far funzionare lo streaming audio, ma coi video nisba). Ripeto FINORA.

Già, perché Orb.com funziona senza problemi sull’Archos 605 WiFi, sul quale posso tranquillamente, oltre all’audio, guardarmi in streaming i video archiviati a casa: basta attendere qualche secondo prima di premere OK e guardarsi il video a pieno schermo.
Perché l’Archos ci riesce e gli altri no? Semplice, perché l’adorabile gingillo è l’unico player multimediale con un browser compatibile con Flash. E fortunatamente Orb.com può mandare in streaming audio e video in formato Flash.
E la qualità dei video, che ovviamente dipende dalla banda disponibile, nelle varie prove che ho fatto è sempre stata alta (per i primi 2 o 3 secondi i video sono cubettosi, poi il sistema ingrana).

Cosa significa, in parole povere?
Significa, per esempio, che a fine mese dovrò stare per 2 settimane a Genova, causa Festival della Scienza, e – essendo tutto il giorno in giro – non potrò scaricarmi le nuove puntate di Desperate Housewives (che grazie a tvrss.net si scaricano automaticamente con uTorrent sul computer di casa, nelle cartelle abilitate allo sharing di Orb).
Però potrò guardarle ugualmente: mi bastano un’oretta libera in pausa pranzo, una connessione WiFi in ufficio e posso ficcare il naso nelle storiacce di Wisteria Lane, provenienti in streaming direttamente dal computer di casa (volendo c’è anche un’opzione per scaricarsi il file dal pc di casa, per i più esigenti).

Le possibilità offerte dal binomio Orb.com e Archos 605 WiFi sono tante, merito anche del fatto che l’interfaccia di Orb.com si adatta perfettamente al display dell’Archos (sull’Archos uso il look da mediacenter e lo trovo bellissimo).

La più interessante, sicuramente, è la possibilità di superare i limiti di capienza del player portatile. Non mi bastano 30 Gigabyte? E chi se ne frega: se sono sotto WiFi posso accedere in remoto a tutta la mia collezione musicale e a tutta la mia collezione di video digitali gelosamente conservata a casa in una teca ipogea guardata a vista da gendarmi incazzusi.

Quindi se mi viene una voglia insana di ascoltare una B-side di Califano che non ho copiato sull’Archos, appena trovo un Wi-Fi me la ascolto in streaming o me la copio direttamente dal pc di casa. Lo stesso se mi viene voglia di farmi una verticale di puntate di Halloween dei Simpsons, annata dopo annata. O se sono al lavoro e mi viene voglia di ascoltare un po’ di musica archiviata a casa.

Un’altra possibilità divertente è usare l’Archos 605 WiFi come televisore live.
Orb.com, infatti, è in grado di mandare in streaming anche feed video live. Basta avere un sintonizzatore tv sul computer (o uno esterno da acquisire live) ed ecco pronto un flusso in streaming tutto da guardare. Ci va solo qualcuno che ti cambi i canali a casa, ma non si può avere tutto (anche se sono certo che esiste una soluzione pure per questo problema)

§ 13 Responses to Altri funambolismi tecnologici con l’Archos 605 di cui bullarsi ai BarCamp (poi smetto)"

  • rotour says:

    Forse hai dimenticato di scrivere un piccolo particolare…e cioè che il pc di casa sia sempre acceso altrimenti non so come farai a vederti un film che hai registrato sul pc.

  • for those... says:

    Un po’ in ritardo ma… avete visto il video del pezzo nuovo di Cristina Donà?
    Magari c’è su youtube ma dalla rete aziendale non mi fanno navigare si siti di streaming. 🙁

  • Suzukimaruti says:

    Per far andare Orb sull’Archos c’e’ un segreto. Ti registri, scarichi e attivi il programma sul tuo computer e poi ti colleghi con l’Archos per guardare le cose in remoto.
    Due accortezze: come formato di Orb scegli il Flash Player e quando sull’Archos clicchi su un file video remoto con ORB, aspetta 30-40 secondi prima di dire “Yes” alla domanda “eseguo questo video Flash a schermo intero?”. Questo perche’ Orb ci mette qualche secondo a convertire al volo i video in formato Flash.
    Se hai problemi, sul forum di http://www.archosfans.com c’e’ spiegato tutto per filo e per segno. Ma so che ce la fai da te. 🙂

  • Raibaz says:

    Curiosità, visto che sto patendo un po’ per far andare orb…ci vuole il plugin per i video podcast?

  • Suzukimaruti says:

    Andrea Beggi: se non è tecnologica, la cosa non mi piace. Quindi magari la mattina dopo me le porti ma me le eroghi via WiFi con la sola forza del pensiero (tu puoi).

  • Suzukimaruti says:

    tostoini: beh, cosa aspetti?, compralo! Lo vende la FNAC. Oppure online lo trovi su http://www.eprice.it

  • tostoini says:

    uff.
    già il post precedente mi aveva convinto, ma questo ha dato la mazzata finale.
    lo voglio.

  • leo says:

    Continua a non fare il caffè
    e non estrae nemmeno le radici quadrate.
    Non lo compro.

  • Andrea Beggi says:

    Facciamo di meglio: le puntate di DH te le porto io la mattina dopo, ok? 😀

  • Filippo says:

    //a fine mese dovrò stare per 2 settimane a Genova, causa Festival della Scienza//

    scusa, posso chiederti che lavoro fai? (sono curioso come una scimmia, lo so) 🙂

  • for those... says:

    SEMI OT > ‘Sta cosa di poter accedere al proprio HD da remoto mi intriga un sacco (quante cose che non so!) ma mi domando:
    visto che le ADSL domestiche vanno a 256k in upload (almeno, la mia è così), basta per lo streaming di musica e video? perché, praticamente, il pc di casa deve fare da server, giusto?

  • for those... says:

    Più ne parli e più mi piace! Se non mi bruciassi sempre tutte le scarse entrate in vacanza…
    Però questa tua frase
    appena trovo un Wi-Fi
    mi da lo spunto per ricordare questo (si, lo so, suz. “ma perché non ti fai un blog tuo invece di rompere le palle sul mio?” è che sono pigro…)

  • Zac says:

    Ecco, ora comincio a capire l’utilità del wifi sui lettori portatili…
    Veramente bello!

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