Why why why (puntata 2 di chissà quante)

September 24th, 2007 § 43 comments

Ecco la seconda puntata di domande che non mi fanno dormire la notte (si fa per dire), sperando che giungano un po’ di risposte a ridurmi l’inquietudine.

1 – Tastiera napoletana: non so voi, ma ogni tanto mi capita di chiedermi l’utilità di alcuni tasti che ci sono sulla tastiera di un computer. Ha ancora senso il tasto “pausa”? E lo scroll-lock? E i tremila caratteri inutili che ci sono sulla tastiera italiana in seconda battuta e che credo pochi usano? (ad esempio il tasto backslash-pipe, quello prima dell’1, credo serva a una manciata di programmatori e basta). Non sarebbe più intelligente e più pratico fare una tastiera ragionevole ed efficace? Per esempio una che abbia la chiocciolina della posta in prima battuta e che non preveda l’ingarbugliamento di 2 dita per essere prodotta? E lo slash? Si usa tantissimo per digitare gli indirizzi Web, perché non metterlo in prima battuta e liberarci dall’orrido [shift+7] per sempre? (sì, lo so che su certe tastiere inglesi è in prima battuta da solo, ma sto parlando della tastiera italiana)

2 – Horror postprandiali: ma perché cacchio mai verso le 13 e 30, quando qui al nord ci avviamo verso il giro di boa del pranzo, in televisione compaiono spot di cose orribili? L’altro giorno tra creme contro il prurito vaginale, adesivi per dentiere, pannolini, forfora (la pubblicità tremenda, di quello che ascolta la musica in cuffia e schizza forfora a secchiata a tempo con la musica) e un prodotto per scrostare il water più lurido della galassia, stavo per rinunciare a mangiare. E dire che non sono uno schizzinoso.
Ma ci provano gusto i programmisti? E’ una strategia precisa? (magari qualcuno che lavora in Tv lo sa) Tipo che se mi fanno vedere una cosa che mi disgusta, poi me la ricordo e compro? (a tale proposito volevo rassicurarvi che non soffro di prurito vaginale, la mia dentiera tiene perfettamente, non metto più i pannolini da un pezzo, la forfora manco so cosa sia e anche impegnandomi non riuscirei a ridurre così male il water, nemmeno dopo mesi). Oppure è solo un caso di sfortuna? O sono io che mi faccio schifare troppo facilmente?

3 – Autofiori: spiegatemi questa cosa terribile dei girasoli finti in macchina. Da dove cacchio arriva sta moda? Chi l’ha lanciata? E perché? Ma soprattutto, dove diavolo li comprano i girasoli finti? Datevi un’occhiata in giro e vedrete che è pieno di automobili con un girasole finto sul cruscotto o sulla cappelliera. All’inizio pensavo fosse un caso, poi mi sono accorto che sono un po’ troppi e che la cosa è di moda. Ma è una di quelle mode che cresce in silenzio, senza che nessuno lo noti o lo espliciti. Qualcuno di voi si è girasolato? Perché? Perché? Perché?

4 – Da dove dgt?: Ma le chat via SMS, quelle che pubblicizzano in tv promettendodi clamorose chiavate con donne bellissime e uomini affascinanti, davvero funzionano? Non che mi interessino minimamente (ho già dato ai tempi di Videotel e Itapac, facendo l’animatore di chat di mestiere: mi chiedo ancora come mai una simile esperienza non mi abbia del tutto deprivato di una vita sessuale, come conseguenza), però è legittimo farsi qualche domanda, no?
Cioè, c’è gente che davvero comunica scrivendo SMS a degli sconosciuti di cui hanno letto il codice su Rete All Music? Volete dirmi che “The Club”, con tutti quei lombrosiani di entrambi i sessi che passano di fronte alla telecamera, funziona? Ma soprattutto, quanto si finisce per spendere a chattare via SMS, anche solo per dirsi vicendevolmente cose tipo “ciao, sono enrico di Torino, mi piacciono le passeggiate in riva al mare al tramonto, l’opera omnia di Lenin, Paolo Pulici e la fonduta di raschera” e poi, boh, cercare un aggancio più “pratico”? Non è che poi scopriamo che servizi simili sono mossi da “animatrici” di professione che acchiappano gli allocchi?
(e sempre a proposito di Rete All Music: che senso ha una trasmissione che si chiama “Tutti nudi” e in cui non si vede una mazza?)

5 – Zucchero e Daniela Goggi: Ma le fanno ancora le gomme da masticare con lo zucchero? Se mi guardo in giro, vedo solo “cicles” di mille marche, tutti rigorosamente senza zucchero. Il che vuol dire con l’aspartame, cioè con una cosa che fa venire il cancro. No grazie, se proprio devo farmelo venire, allora vado giù di carne grigliata, che è più soddisfacente e ugualmente cancerogena. Possibile? E i BIg Babol? Li fanno ancora? Quelli avevano lo zucchero (notoriamente il grasso di topo è ricco di glucosio) e ci facevi delle bolle così. Che fine hanno fatto? E la Goggi (Daniela) che li pubblicizzava in una sportivissima canottiera audace sulla quarta di copertina di Topolino?

§ 43 Responses to Why why why (puntata 2 di chissà quante)"

  • Giovanni says:

    Ragazzi, ma lo slash sta in prima battuta, giusto nella tastierina numerica al vostro fianco (sopra l’8)!
    Sul serio non ve ne siete mai accorti?

  • francescoz says:

    Io ho letto che la tastiera tipo qwerty ha i tasti disposti in un certo modo per rallentare la battitura: infatti è la stessa disposizione che usavano nelle vecchie macchine per scrivere e quelle se uno batteva i tasti troppo velocemente si mangiavano il foglio. Poi, anche quando sono arrivate nuove macchine per scrivere e i computer, la disposizione è rimasta quella.

  • ThEaLeXsTyLe says:

    beh purtroppo i girasoli in macchina sono un fenomeno che si espande a macchia d’olio..sono come qll che usavano mettere il cd allo specchietto xche “cosi i velox nn ti fotografavano..!!”…a proposito di big bubble hanno fatto quelli fruittella e sono fantastici.. 🙂

  • regulus21 says:

    Daniela Goggi ha un’azienda di adesivi per dentiere. E il cerchio si chiude. 😀

  • theus says:

    Pensa che io utilizzo ancora una tastiera americana sia in ufficio che a casa (e non se ne trovano più in commercio) perchè ha i tasti importanti messi in posti decenti (slash e @ ad esempio). Tanto le accentate, se utilizzi la tastiera Americana internazionale, si fanno pigiando l’accento e di seguito il carattere voluto. Così riesco a fare tutti i diacritici del mondo alla faccia delle ascii chart. Però quando un collega scrive con la mia tastiera ha qualche piccolo problema.
    E NON toccare la pipe e il backslash !
    🙂

  • Suzukimaruti says:

    jneeko: è colpa del garbino che mi rende nervus 🙂

  • jeeko says:

    soccia se sei maigoduto suzuki, ma te guzzare, mai, eh?

  • delio says:

    a me questa intolleranza verso i tasti appartenenti a minoranze etniche fa un po’ paura. se l’obiettivo è la dittatura della maggioranza silenziosa, allora possiamo anche tornare tutti a usare internet explorer. chi mai avrà bisogno di avere 40 tab aperte contemporaneamente? 🙂

  • pakistano says:

    ok suz ho trovato la soluzione! Ci voglio due tipi di tastiere, una per noi “pipati” mentali e una per utenti normali, basta che non t’arrabbi. Cmq abbasso il backslash ()! 🙂

  • sara says:

    punto 2) @suzikimaruti: gli spot “da pranzo” sono sempre stati inquietanti, ma semplicemente perchè tu sei fuori target. La casalinga media prova una gioia incontenibile nello scoprire nuove strategie per pulire il bagno senza affaticarsi o nuovi adesivi ultra appiccicosi e cementificanti per quando avrà la dentiera. Tieni anche conto del fatto che, qualche tempo addietro, la moda ha imposto pranzi allietati dagli spot di molteplici creme per emorroidi, quindi, in fondo, ti è ancora andata bene.

    punto 4) anche per quanto riguarda le chat via sms, secondo me, è un problema di target. Quello della SMS-community è composto da giovani adolescenti e casalinghe nullafacenti (sono le stesse delle pubblicità orrore del pranzo, credo, e non nullafacenti nel senso che le casalinghe non fanno nulla, ma nel senso che esistono casalinghe che non fanno nulla) che trascorrono il pomeriggio a guardare “Uomini e donne” sognando il principe azzurro e domandandosi perchè il marito non le abbia mai trascinate bendate all’interno di una limuosine per poi portarle a mangiare nella più pacchiana delle ricostruzioni di una simil-villa del Settecento. La maggior parte degli adolescenti in giro non è in grado di utilizzare Internet o di installare un sistema di IM sul proprio computer, in compenso sa utilizzare la tastierina di un telefono a livelli di precisione inarrivabili per chiunque abbia più di venti anni. Le casalinghe colpite da una crisi di mezza età, beh, non escludo che possano pensare/sperare di poter trovare un giovane maschio affascinato da una muliebre “maturità” attareverso il cellulare.

  • Andrea Beggi says:

    Senza il backslash posso anche andare a scaricare cassette al mercato, che il mio lavoro non lo potrei più fare. Inoltre vorrei ridare dignità ai tasti “pause” e “scroll lock”: in sala server spesso comandano lo switch KVM, e sono più accessibili dei tastini messi sulla scatola.

    In ogni caso: ALT-92 e ALT-124 (a memoria, eh)

  • “E la Goggi (Daniela) che li pubblicizzava in una sportivissima canottiera audace sulla quarta di copertina di Topolino?”

    Ne ho un ricordo vivissimo … non ha turbato solo la mia di adolescenza, quindi 😀

  • Suzukimaruti says:

    degra: io grazie a cose ancora piu’ infime della suoneria del facocero necrofilo ci ho campato per anni. le minchiate mobili (loghi, suonerie, ecc.) continuano ad essere una delle cose piu’ redditizie in Italia.

  • degra says:

    @Cachorro Quente: sì, c’è davvero gente che paga per il ranocchio busone, me lo conferma un’amica che lavora in un’azienda che crea queste cazzatelle. La maggior parte degli utenti, però (a loro discolpa) è minorenne, e i pochi maggiorenni, under 20.

  • degra says:

    suz, pensa che c’è gente che si stracciava le vesti perchè le nuove tastiere non hanno più lo scroll lock (non ho mai capito cosa servisse).
    In effetti se eistono i layout per tastiera italiani e non uno solo standard, dovrebbero essere presenti i simboli dell’alfabeto italiano, con le loro accentate maiuscole, e ci starebbero pure: al posto di é, ç, °, §, ^ che le usa una percentuale irrisoria di utenti. Per chi li usa, come anche il pipe, ci sono le combinazioni di tasti. Chi non ricorda la tilde da usare nel dos per i nomi lunghi? Alt0126, così per le ü ecc…
    Al limite si rimappi la tastiera chi ha esigenze particolari…

  • Cachorro Quente says:

    “Cioè, c’è gente che davvero comunica scrivendo SMS a degli sconosciuti di cui hanno letto il codice su Rete All Music?”

    Sed etiam: c’è davvero gente che paga per ottenere la suoneria della rana pazza o del castoro busone?

  • Suzukimaruti says:

    @vermario: un mio amico guardava le donne nude in ascii art e le trovava pure sexy. a me viene male agli occhi solo a pensarci…

  • vermario says:

    dove la mettiamo tutta la floridissima ascii art! 🙂

    nessuno tocchi la pipe

  • delio says:

    suz, forse dovresti chiederti quanto spesso oggi si usi una @ scritta a mano. il piú delle volte io mi trovo a rispondere a mail di conoscenti, quindi mi basta cliccare su un tasto “rispondi”. per te è diverso?
    a me sembra (sempre parlando di finezze) molto peggio che la tastiera italiana non preveda la possibilità di una maiuscola accentata. finisce che paradossalmente se voglio seguire la grammatica italiana e scrivere “È” invece di “E'” mi tocca usare la tastiera tedesca.

  • abel says:

    ohilallà..certo che te ne fai domande strane..sono abel della blogcena…aggiungimi anche su twitter va…

  • D. says:

    per il girasole avevo chiesto a una tizia che ce l’aveva e mi ha detto che significa single a bordo.

  • Suzukimaruti says:

    delio: capisco benissimo il problema degli standard, ma proprio per quello mi viene voglia di una tastiera “open” (tra l’altro ne vendono varie, da quelle semplici in cui devi piantare tu i tasti che ti servono nella tastiera, a quella raffinata in cui ogni tasto e’ uno schermino lcd personalizzabile con il simbolo che piu’ ti aggrada).
    non che sia una questione di vita o di morte, ma l’ipotesi di avere una tastiera piu’ compatta, con meno tasti inutili credo aiuterebbe molto, anche perche’ credo che gli standard accettati finora non siano stati aggiornati tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche. Davvero, la @ in seconda battuta (scomodissima sia su pc che su mac) e’ tremenda, contando che l’email la usiamo tutti.
    Ma sono finezze, intendiamoci. E lo dico mentre scrivo da un mac con layout inglese della tastiera, mentre in realta’ dovrei fare tutt’altro e magari anche prendere appunti.

  • Andrew says:

    C’è di mezzo: il mercato (tastiere diverse = maggiori costi);
    l’utente (in ufficio utente diverso = tastiera diversa);
    il software (necessari driver diversi);
    la compatibilità con il software scritto dal 1978 ad oggi.

    Nerd rules the world….

  • delio says:

    suzuki, io ho il sospetto che a creare una tastiera per i matematici, una per i programmatori, una per i giornalisti, una per gli avvocati, una per i guidatori di tir e una per i veterinari non si guadagni molto (per non parlare delle economie di scala). pensa al dispendio di energie mentali che ognuno di noi ha quando è obbligato a scrivere qualcosa su una tastiera azerty. non è piú facile avere tutti una tastiera standard e (quasi) universale, e poi farci ognuno quello che si vuole? i tasti in eccesso ti disturbano così tanto?

    per inciso: una tastiera si può riprogrammare in due minuti (anche sotto win), sai?

  • Suzukimaruti says:

    yes, in generale si’: mi chiedo sempre come si possa navigare con 3 o 4 barre orizzontali che mangiano spazio ai siti web.
    ma la vecchia barra che avevo creato e’ cortissima e si allinea orizzontalmente alle barre standard, senza occupare spazio ulteriore.

  • andrea says:

    “Ho creato una toolbar personalizzata per il browser (va bene sia con Internet Explorer, sia con Firefox e derivati), che potete installare e vi permette di ascoltare i Podcast man mano che escono (e pure di ascoltare tutte le radio online che volete, ma non divaghiamo).”

    commento OT: ma tu non eri contro le barre?

  • Suzukimaruti says:

    dopo varie risposte ho capito che la blogosfera continua ad indulgere in “pipe” mentali (questa e’ tremenda, lo so).
    .
    ma sul serio, non ci avete pensato alll’idea di una tastiera solo per chi deve scrivere e non chi deve programmare o fare cose di nicchia?
    .
    credo che l’impostazione delle tastiere risenta ancora dell’origine nerd dell’informatica. non che sia un dramma (pure a me ogni tanto capita di fare un file di database in pipe separated values [e’ la fissazione di un operatore telefonico, a cui piace la roba old skool]), ma l’idea di una tastiera solo per utenti normali e senza bizze tecno-scientifiche mi ispira. Peccato che non esiste (credo)

  • eloise says:

    3- io ho un girasole in macchina, ma è un caso. l’ho raccolto dalle aiuole della sandretto all’uscita da un aperitivo molto alcolico… ero con un’amica cara e ci siamo divertite un sacco. l’ho tenuto come ricordo!

  • Andrew says:

    1) Ho da poco iniziato a lavorare con LaTex. Incasinato, complesso, oscuro ma grandioso.
    In effetti, la tastiera italiana per scrivere LaTex non è il massimo…
    Nel caso, vendono tastiere con tutti i tasti senza simbolo, che possono adattarsi a qualunque layout.
    2) Vale lo stesso discorso per il telegiornale. Perché mostrarmi Gasparri, ‘gnaziu La Russa, Berlusca, Bondi e Mastella mentre mangio?
    3) Non sa o non risponde
    4) Di gente disturbata ne è pieno il mondo. E’ come lo spam: bastano pochi gonzi ed i soldi arrivano.
    5) Non so se l’aspartame fa venire i cancro, è più probabile la diarrea. E’ un complotto dei venditori di carta igienica!

  • delio says:

    aggiungo a quanto già detto che quasi tutti gli scienziati (dalla matematica all’ingegneria) scrivono con un programma NON wysiwyg di nome latex. in questo programma c’è un uso smodato di backslash, parentesi graffe e simboli di dollaro. lo so che è una nicchia, ma è così piccola? il cancelletto e il simbolo del paragrafo a me sembrano anche meno usati, per non parlare del tastierino numerico. come vedi, tautologicamente ognuno ignora gli usi dei tasti che non usa.

  • Enrico says:

    Esistono degli standard per il layout delle tastiere, per i computer la più diffusa è la qwerty, ma nel corso della storia ci sono stati moltissimi altri layout.

  • arsenio says:

    prova la tastiera cupertiniana (no tasti obsoleti) ih ih

  • Enrico says:

    Concordo con Matteo, senza | non potrei lavorare.

  • La moda dei girasoli deriva direttamente dall’inizio degli anni ’70, ripresa e “rivalutata” dal nuovo maggiolone WV uscito ormai qualche anno fa. Mi sembra che lo vendevano addirittura con il girasole in dotazione (ha addirittura l’apposito portagirasole sul cruscotto).

    C’è una cosa che io non mi riesco a spiegare: come mai i tastierini numerici delle tastiere per pc hanno i numeri che partono con l’1 dall’angolo in basso a sinistra, mentre quelli dei cellulari partono dall’angolo in alto a sinistra? Stranamente, anche se le tastiere hanno i caratteri disposti in modo diverso, hanno il tastierino uguale, così come tutti i cellulari hanno la stessa disposizione di numeri, ma perchè non esiste uno standard? perchè ci sono queste differenze?

  • pakistano says:

    no! Non mi toccare il pipe (|) che per me è sacro! Senza mi sentirei perduto. Sono un linuxaro, ovviamente. Come patcho i sorgenti del kernel senza pipe(bzip2 -dc nomePatch.bz2|patch -p1)?
    Concordo per lo slash (/), mettiamolo in bella vista che mi serve per navigare tra le directories e nel web. Il backslash (/) l’ho sempre odiato perché è il separatore di dir in uso nel mondo windows, mi è indispensabile anche questo, però, per commentare codice sorgente in molti linguaggi di programmazione.

  • Nemo says:

    2-Semplicemente marketing, credo. Mandano spot di giocattoli durante l’ora dei cartoni animati e dello scrosta gabinetti durante l’ora della casalinga. Potrebbero spostare il porno alle 13:30, almeno la gente si schiferebbe di meno :P.

    3-Mi sono informato, ho chiesto personalmente: “Bhè, perchè ce l’hanno tutti!”. Triste.

  • Dani says:

    Mica solo dai linux-nerd vieni assalito de togli il pipe… se programmi in c# o sql e ti tolgono il pipe, puoi andare a lavare i vetri a Firenze.
    Comunque, Suz, complimenti per essere tornato al natìo “cicles”.

  • luca says:

    Peccato, la prima puntata faceva ridere.
    Come sempre la seconda è una delusione.

  • Gareth jax says:

    a parte i linux nerd, tutti i programmatori di linguaggi “C-like”, ad esempio il php (e non siamo pochi) usando la pipe “|” per mettere in pratica la condizione di “OR” e ce ne vogliono due! (“||”).
    In pratica senza il pipe saremmo costretti a fare solo condizioni bipartisan (&&). 😀
    Quindi, la vorrei in prima battuta se possibile, assieme alle graffe 😀
    Le accentate possono essere relegate in seconda battuta, sostituite egregiamente dall’apostro cosi’ 😀

  • Matteo says:

    Passi per il backslash, ma prova a togliere la pipe (|) dalla tastiera e verrai assalito da un esercito di linux-nerd, da me capeggiati. 🙂

  • xlthlx says:

    Big Babol? li hanno fatti in versione senza zucchero, in scatola.

  • Suzukimaruti says:

    stefigno: è una storia di vecchie leggende metropolitane sui Big Babol. Quando ero bambino si diceva che fossero fatti col grasso di topo. Non ci credevo già allora (il grasso di topo fa le bolle più grosse, lo sanno tutti!), ma la cosa mi ha sempre divertito.

  • stefigno says:

    stra – LOL.
    eh eh .
    perchè hai barrato :”(notoriamente il grasso di topo è ricco di glucosio)” , ti prego dimmelo…
    Bel post Suz.
    🙂

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