links for 2007-09-17

September 17th, 2007 § 33 comments

§ 33 Responses to links for 2007-09-17"

  • Claudio says:

    C’è un’altro articolo interessante in proposito http://www.nytimes.com/2007/10/22/technology/22apple.html

  • Tonino says:

    Boh. Quando si parla di posizione dominante di Windows sul mercato si intende proprio quello: pensavo fosse assodato che da anni le varie versioni del sistema targato Redmond equipaggiano oltre il 90% delle macchine esistenti. Il 3% dei pc venduti è tanto dato questo contesto ed è anche tanto nel confronto con gli altri produttori hw (Apple si piazza quarta o quinta negli USA).

    Capire se questo andazzo di crescita lenta (in termini assoluti) e costante continuerà e se riusciranno ancora a rosicchiare decimali o se invece il circolo virtuoso della Apple rinata ha raggiunto i suoi limiti è una cosa che mi piacerebbe capire, anche perché stanno facendo scommesse in direzioni diverse dai macs tutte da verificare.

    Però l’articolo non dice niente di nuovo, non sostanzia le affermazioni (davvero il mercato è in crescita e in rapporto la quota relativa di Apple è calata? Ma le vendite non erano depresse?) e elargisce consigli di cui non c’è mai penuria.

    Non a caso su arstechnica lo sfanculano senza pietà: lì dove ripete le tesi del giornalista lo sta canzonando. E infatti conclude che è solo robaccia (garbage).

    Quanto al darsi alle masse e proletarizzarsi potrebbe essere molto meno sensato di quanto appaia. Penetrare il mono-mercato Windows proprio nei settori dove la compatibilità è un valore aggiunto significa cercarsi il bagno di sangue in segmenti dove oltretutto la concorrenza è fortissima e i margini contenuti. E a differenza del software devi sempre dividerti la torta con qualcuno. Chi glielo fa fare?

    ciao

  • degra says:

    Beh, dipende da dove cercate…
    Io non abito in una metropoli, e gli unici posti dove si trova elettronica dalle mie parti (senza fare un centinaio di chilometri) sono UniEuro, Euronics, e reparti InformaticaAudioVideo di Carrefour e Bennet.
    Saranno i posti più squallidi della terra, ma lì non ho trovato NULLA (non una cuffia bluetooth o uno switch che, per dire, non si trova nemmeno per Win in quei posti).
    E sono rimasto davvero sconcertato, non avendo mai cercato null per Mac, non sapevo quale fosse la disponibilità di accessori.
    Ovvio che in una grande città si trovino, ma dove non c’è Fnac o MediaWorld (non so se ce l’hanno, tiro ad indovinare), ovvero nella provincia italiana, che è la maggior parte del nostro paese, non ci sono cazzi: per Mac non trovi proprio niente, nemmeno il Mac, ovviamente.
    Luca, QUI, siamo rimasti agli anni ’90. Non a caso l’ADSL qui da me è arrivata a gennaio 2007 (solo a 650k) grazie alla convenzione “anti digital divide”, ovvero per grazia ricevuta da Telecom.
    Quindi non allibire, qui si è messi davvero male.
    Qui, per la cronaca, significa provincia di Vercelli, Piemonte, Italia…

  • Pino Catapano says:

    windows vs mac e’ ulteriormente aumentato a favore di windows, nonostante i computer Apple siano passati dal 2 al 3% del mercato.
    non so bene spiegarmelo

    Buondì ecco una modesta forma di spiegazione…nel 2004 si vendevano più assemblati senza OS ed ora sono tutti win precaricati…
    peraltro io non mi formalizzerei su questa benedetta contuina disfida di barletta…apple ha incrementato del 50% le vendite? buon per loro…ma perchè paragonarle alle vendite di Win…e poi di win quale??? quello precaricato…o agli upgrade o alla licenza completa…insomma secondo me l’analisi statistica giornalistica è come minimo confusa…
    quando si vogliono fare confronti bisogna prendere oggetti confrontabili…
    nel mercato delle auto la dacia ha avuto incrementi a 3 cifre…e la fiat a una sola…mica puoi paragonare gli incrementi di mercato delle due case…alla fiat non importerà ninente della dacia…ma alla dacia si leccherano le orecchie di certi incrementi…
    Insomma l’articolo per dirla alla fantozzi è una ca@#@#[ta pazzesca…
    Bye
    Pino

  • Er Frittata says:

    OT
    .
    Suz, l’hai poi provato l’Archos 605 WiFi?

  • Suzukimaruti says:

    Er Frittata: il link che riporti e’ interessante, perche’ spiega un po’ meglio la questione della “crisi” di Apple nella vendita dei computer, in un momento in cui non ha mai venduto cosi’ tanti computer come ora.
    In sostanza l’economista intervistato conferma che la crescita relativa di vendite, trimestre dopo trimestre, continua ad essere insufficiente per tenere il passo della crescita di vendite del main competitor. Cioe’ le vendite di Windows crescono piu’ di quelle di Apple, che pure sta crescendo molto (ma il 30% di crescita trimestrale su quote marginali di mercato si traduce in una crescita non entusiasmante)
    E a quanto pare Apple non sta approfittando della naturale confusione che coinvolge il suo concorrente principale, nel momento di transizione tra un sistema operativo e un altro.
    .
    E’ anche inquietante che un articolo cosi’ crudo su Apple sia uscito su Ars Technica, che e’ notoriamente una testata “serva” di Steve Jobs.

  • Er Frittata says:

    Suz, come te ho imparato a diffidare dalle mie sensazioni anche perche’ mi sono scoperto intimamente partigiano con i miei gusti e preferenze.

    http://arstechnica.com/journals/apple.ars/2007/09/17/the-two-million-mac-quarter

  • for those... says:

    Mancano i lettori a codici a barre!!! Le cuffie Bluetooth?? MACHISSENEFREGA!!!!!!!!!!
    Beh, pensa che esiste persino gente che con il computer ci lavora. So che all’utente mac puo’ sembrare incredibile! 🙂

  • luca says:

    ROTFL!!!!!
    Mi fai morire Maruti: mi sto affezionando a te, sei contento? Mancano i lettori a codici a barre!!! Le cuffie Bluetooth?? MACHISSENEFREGA!!!!!!!!!!
    Son sotto il Mac…..

  • Suzukimaruti says:

    Tonino: pero’ non farmi il militante, dai! 🙂
    Non e’ che gli articoli con le verita’ amare diventano porcate automaticamente.
    Sul fatto che il 3% sia una quota accettabile, dubito fortemente. Il mercato non e’ cosi’ frazionato e i marchi retail sono relativamente pochi: a mio giudizio Apple dovrebbe pesare piu’ del doppio, in quel mercato.
    Insomma, se i dati sono questi sono deludenti.
    .
    Credo che l’articolo dica una cosa interessante e cioe’ che Apple continua a non uscire dal culto di se stessa e trascura mostruosamente il retail (qui in Italia piu’ che mai), facendo un po’ troppo affidamento alla vendita online e a pochi e selezionati store, mentre gli Acer e i Sony di fascia bassa si trovano anche alla Coop e vendono tantissimo, molto piu’ di quanto immaginiamo.
    .
    L’altro problema e’ la troppa attenzione al consumer volitivo metropolitano e poco al professionista e zero all’impresa. Cioe’ i grandi numeri si fanno piazzando migliaia di macchine (cambiate spesso) alle grandi imprese, alle amministrazioni pubbliche, alle partite iva, ecc. E qui proprio non c’e mercato. Ed e’ una cosa voluta (che mi permetto di questionare: ma perche’ cacchio mai?) proprio da Apple.
    .
    In ogni caso il rapporto tra hype e quote reali di mercato non e’ mai stato cosi’ sproporzionato come con Apple. Io per primo, che ho le antenne dritte per captare cosa capita da quelle parti, mi sarei aspettato ben altri numeri. Evidentemente la crescita che e’ stata registrata vale solo per gli States o peggio ancora, forse, per le metropoli degli States.
    .
    In ogni caso trovo positivo farmi spiazzare da un articolo e da una statistica credibile: e’ un buon esercizio a non fidarsi del “senso comune”.
    Anzi, il tutto potrebbe portarci a fare una riflessione collettiva: quanto e’ distante la blogosfera (tutta geek e pro-Apple indiscriminatamente, salvo rare eccezioni) dal paese reale? Cioe’ quanto e’ fuori dalla realta’ la percezione della blogosfera?
    Domandine piacevoli per non dormire stanotte, rigirandosi nelle lenzuola gridando “nooooo, la Apple come Scalfarotto nooooooo!” (scherzo, neh) 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Luca: beh, no, qualcosa manca. certo non le cose generiche o universali, ma per esempio non c’e’ varieta’ di cuffie stereo bluetooth, switch kvm di alcun genere, lettori di codici a barre, lettori/scrittori di smartcard, unita’ di backup a nastro, cazzilli per piratare i giochi del Nintendo DS, navigatori satellitari compatibili (es. se devi fare l’upgrade al Tom Tom, si puo’ solo con Windows; e per craccare le mappe, peggio ancora), ma mancano anche cosine tipo i telefoni per skype, i joystick e i joypad, i volanti con forcefeedback (ovvio: per quanti sforzi si facciano, per mac continua ad uscire un numero irrisorio di giochi e ora non c’e’ nemmeno la scusa dell’hardware), le interfacce per collegarsi a stampanti ad aghi a 132 colonne (sembra una bizzarria, ma e’ pieno di gente che stampa note, fatture, bolle, ecc. con quei cassoni), le stampanti di etichette, ecc. Perfino per il modem UMTS/HSDPA della Tre, marca Onda, abbiamo dovuto penare per avere un driver compatibile coi Mac. Ora c’e’, sul sito filippino (…) dell’azienda.
    .
    Da un certo punto di vista e’ anche un po’ la salvezza e il bello di OSX. Cioe’, se ha poca biodiversita’ di periferiche e una scelta molto piu’ limitata di software (basta fare una ricerca vuota su Mininova, nel settore software e contare le entries sistema per sistema e i numeri danno una dimensione), il sistema e’ intimamente piu’ sicuro.
    .
    E’ anche un limite, perche’ mancano intere possibilita’ d’uso professionale (cioe’ un mac per la gestione magazzino e’ duro da usare, se le pistole a codici a barre compatibili sul mercato sono 2, rispetto alle 400 per windows, e i software di gestione del tutto sono 2 o 3, amatoriali [sto facendo un esempio a cazzo: non ne so niente di gestione magazzino]) e poi manca tutta la fetta dell’underground digitale (piraterie varie, smanettamenti, ecc.).
    .
    Diciamo che come personal computer, per un uso d’ufficio puro (ma generico: continuano ad esserci pochissimi gestionali seri per Mac, mancano tool di progettazione, software di CAD credibili, ecc.) hanno assolutamente senso. Per tutto il resto, Windows e’ praticamente obbligatorio (e per lo smanettamento ultraterreno, Linux).
    .
    Il tutto e’ un po’ meno un problema da quando si puo’ installare Windows nativamente anche sui mac (e infatti, prima del regalo “filippino”, il modem HSDPA girava sul mac, ma usando Vista: ora gira anche su osx, anche se maaaaaaale), pero’ basta dare un’occhiata ad un catalogo della Misco per rendersi conto della quantita’ di minchiate hardware che possono girare su Windows e non su Mac (di alcuni oggetti mi chiedo l’utilita’ tuttora: un giorno faro’ un post illustrato sul catalogo Misco, il Postalmarket dei geek, con tanto di pagina dell’intimo per gli onanisti). 🙂

  • Tonino says:

    Le quote di mercato di Apple nella vendita dei personal sono stranote. Il 3% non è affatto poco nel mercato odierno, significa essere tra i primi produttori. Il resto dell’articolo, ben misero a dire il vero, qualche chiacchiera poco significativa assemblata a farci uscire un pezzo, purtroppo non aggiunge nulla di nuovo: perché invece sarebbe interessante capire se la crescita che si è registrata in questi anni sta proseguendo o meno.

  • Luca says:

    Rispondo allibito a Degra nel 4° post su in alto che si rivolge a me.
    In che negozi sei andato?
    A me non manca NULLA di quello che ha chiunque con un pc win.
    Capisco negli anni 80-90, li sì che non c’era un kaiser ma adesso mi sembra una vera tavanata.

  • degra says:

    Suz, da quando qui è proibito il flame M$ vs Mac? 😛

    Comunque sono d’accordo sul fatto che sarebbe bene se entrambi offrissero macchine “generaliste” e “specialiste”: gli utenti (soprattutto quelli mediobassi, che non hanno problemi di stabilità con Windows perchè non lo sfruttano) ne avrebbero un vantaggio anche economico, e anche una vera concorrenza su tutto il comparto informatico favorirebbe la qualità, sicuramente più che la diatriba sul brand…

  • Suzukimaruti says:

    Mah, sai, Ja, il problema dei dati è che volendo è possibile restringere il campo e trovare ambiti in cui qualcosa primeggia comunque.
    Per dire, io sono l’uomo più bello del mio pianerottolo (non me ne voglia il pensionato che mi fa da vicino di casa), ma lo spettro d’analisi è un po’ ristretto.
    .
    Detto questo, credo sarebbe interessante sapere qualcosa di più sui dati che porta il NY Times, cioè sapere se i totali sono complessivi o se riferiti al settore consumer/retail.
    Cioè capire se Apple vale il 3% di un mercato ristretto (e quindi complessivamente ancora meno) o il 3% del mercato totale (quello che comprende server, ecc.).
    So che nel mercato dei notebook negli USA Apple ha quote a 2 cifre e se la gioca coi principali produttori locali (e ne ha ben donde: il macbook NON pro offre un ottimo rapporto qualità prezzo ed è bi-sistema), ma non so quanto ciò si traduca a livello globale. A modo suo è un limite anche di Apple, troppo USAcentrica come impostazione.
    .
    Per di più il dato interessante dell’articolo non riguarda i computer, ma i sistemi operativi. E come tutti sanno, Windows si installa pure sugli Apple, da quando sono passati ad Intel, quindi teoricamente ha un maggiore potenziale di vendita.

  • Ja says:

    Questi esercizi lasciano il tempo che trovano, visto che nel 2007 quasi due terzi del mercato di PC mondiale e’ legato agli acquisti corporate – e non parliamo solo di computer da scrivania, ma anche di terminali di vendita, gestione di schermi piatti di annuncio, eccetera.
    Non mi pare che Apple venda nel mercato corporate, pochi server a parte. Un miglior indicatore di market share consumatori e’, forse, quello delle vendite di laptop, che ormai costituisce piu’ di meta’ del mercato.

  • Suzukimaruti says:

    enrico: visto il fatturato di Microsoft, la multa può essere un “fastidio”, ma poco più.

  • for those... says:

    e’ un classico errore di valutazione, cioe’ vivamo troppo circondati da persone che socialmente, culturalmente, ecc. ci assomigliano e non abbiamo il polso del “paese reale”.
    Per dire, dovessi basarmi su quanto vedo ogni giorno tra le persone che frequento e conosco, il centrosinistra prenderebbe il 90% circa alle prossime elezioni. E invece si avvia ad avere percentuali da Apple

    Aggiungerei “…io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone.” 🙂

  • cfdp says:

    suzukimaruti: omissione involontaria, sorry

    > accennato nell’articolo del Times [e confermato da te in un commento precedente]

  • enrico says:

    no, no, niente flame.
    è che forse con una multa del genere ci saranno ripercussioni sul mercato…

  • for those... says:

    Mi sa che la’ fuori c’e’ molta piu’ gente che compra pc rispetto al resto. Probabilmente non li vediamo (molti credo siano aziende grandi e piccole e altrettanti credo siano utenti non geek, che ovviamente si fanno “sentire” poco) e crediamo non esistano
    L’azienda per cui lavoro ha 4000 dipendenti. tolti operai e tecnici ci saranno almeno 2000 computer (secondo me sono stato scarso). Zero mac. Immagino lo stesso per la pubblica amministrazione. A parte studi grafici e qualche studio di registrazione conoscete qualche altra impresa che usa mac? Sono questi che fanno i numeri, non tanto i privati. E, in fondo, che senso avrebbe x un’azienda prendere dei costosissimi mac per fargli fare 4 cavolate di office? Se a questo aggiungiamo, come avete detto, che sono pure poco reperibili per i privati… (cmq, almeno qui dalle mie parti, si trovano nelle grandi catene come Mondadori o Fnac)

  • cfdp says:

    > meglio il nome per esteso: le iniziali sono quelle di “che faccia da pirla”, sorry ma ho la mente perversa!

    pazienza, sopravviverò 😉

    Tornando all’argomento (ed evitando antipatici flames), devo dirti che anch’io avevo la percezione che la quota Apple fosse aumentata e comunque che non fosse al 4 per cento del mercato totale. Ma bisogna tener conto anche di un altro fatto, accennato nell’articolo del Times: Apple in questi anni ha rilanciato la sua immagine ma, per motivi ancora ignoti a me e a molti altri, dal punto di vista commerciale ha puntato soprattutto sui propri negozi e sul proprio store online, trascurando quasi completamente i “normali” negozi dove la gente “normale” va a comprare il computer.

  • Suzukimaruti says:

    enrico: boh, è una notizia vecchia (oggi hanno giusto respinto il ricorso contro la multa di Monti, che è vecchia di mesi e mesi) e non credo contribuisca alla discussione, se non gettando le basi per un bel flame Apple vs Microsoft che qui è bandito.

  • enrico says:

    intanto in europa supermulta di 500 milioni di euro a microsoft…

  • Suzukimaruti says:

    cfdp: (meglio il nome per esteso: le iniziali sono quelle di “che faccia da pirla”, sorry ma ho la mente perversa! :-)) Net Applications e’ un ottimo centro di analisi (mi e’ capitato per lavoro di avere a che fare con loro ricerche e sono molto rigorosi [e carissimi]). Mi piacerebbe avere piu’ dati, perche’ tutto mi sarei aspettato trannte che un aumento di Windows (inteso come sistema diffuso in tutte le sue versioni), sia in senso assoluto che in senso relativo.
    .
    Quando le statistiche contraddicono le mie percezioni “comuni”, sono sempre intrigato.

  • cfdp says:

    Immagino che tu alluda a queste frasi successive al confronto fra 2004 e 2007: “Funny thing, though: based on the ratio of Windows and Macs actually in use, no gains can be seen for Apple. The Mac’s share of personal computers has actually edged a bit lower since Vista’s release in January, and the various flavors of Windows a bit higher, according to Net Applications, a firm in Aliso Viejo, Calif.”

    I numeri, come al solito, dicono poco da soli e questo articolo, anche se è apparso sul NYT, mi sembra confermi la necessità che siano ordinati, omogeneizzati (non nel senso di Plasmon) e interpretati.

    Per semplicità mi firmo con la sigla, ciao 🙂

  • Suzukimaruti says:

    degra: la scarsa diffusione nel retail e’ uno dei motivi che l’articolo del ny times porta a sostegno della sua tesi e a commento dei (non esaltanti) dati.
    .
    Riguardo a sistemi proprietari puri e all’hardware dedicato, il problema e’ complesso.
    Da un lato e’ palese che con un sistema “universale” come Windows puoi far girare migliaia di prodotti hardware diversi. Insomma, il catalogo della Misco e’ spesso centinaia di pagine perche’ su Windows ci gira di tutto, dallo scaldacaffe’ USB ai nastri di backup da 1 pollice, passando per le schede audio esterne, il braccio robot per farti le pippe e le console per il dj-ing live.
    .
    Pero’ tutta questa liberta’ di scelta e di opportunita’ ha un suo lato negativo: aumenta l’instabilita’ del sistema, che deve essere il piu’ generico possibile per poter accomodare quanto piu’ hardware diverso ci sia.
    .
    Dall’altro lato, i sistemi ultraproprietari come OSX rendono difficile la biodiversita’ dell’hardware collegabile (in effetti la lista di cose compatibili coi mac e’ risibile e tuttora penso che un professionista nella maggior parte dei casi non possa ancora fare a meno di un pc, fosse anche solo come computer “tecnico” per compiere operazioni impossibili ai mac [come aggiornare il navigatore satellitare, per esempio]), pero’ essendo sviluppati per una gamma ridottissima di hardware integrato e dedicato, garantiscono una stabilita’ maggiore.
    .
    In verita’ mi sarebbe sempre piaciuto, cosi’ come esercizio intellettuale, che Microsoft un bel giorno producesse una sua linea di computer con hardware e sistema operativo dedicati, ovviamente mantenendo tutta la compatibilita’ con il software Windows, ma non con tutto l’hardware che c’e’ in giro. Magari notebook dedicati per uso professionale, cioe’ macchine “office” pure che non vanno interfacciate con altre menate e che funzionano come orologi svizzeri. Giusto per provare. Sarebbe una sfida carina, ma ovviamente e’ fantamercato: i produttori di hardware e pc (che sono i clienti di Microsoft) si risentirebbero non poco…

  • Suzukimaruti says:

    luca: no, alle 6 e 23 sto russando come un cinghiale! 🙂 E’ delicious che pubblica le cose all’alba.
    .
    Pure io, dovessi valutare ad occhio, direi che Apple e’ meta’ del mercato dei computer. Dovessi usare come riferimento la blogosfera, direi che i computer Apple sono l’80-90% del totale.
    .
    Pero’ in effetti non e’ cosi’: e’ un classico errore di valutazione, cioe’ vivamo troppo circondati da persone che socialmente, culturalmente, ecc. ci assomigliano e non abbiamo il polso del “paese reale”.
    Per dire, dovessi basarmi su quanto vedo ogni giorno tra le persone che frequento e conosco, il centrosinistra prenderebbe il 90% circa alle prossime elezioni. E invece si avvia ad avere percentuali da Apple 🙁
    .
    Mi sa che la’ fuori c’e’ molta piu’ gente che compra pc rispetto al resto. Probabilmente non li vediamo (molti credo siano aziende grandi e piccole e altrettanti credo siano utenti non geek, che ovviamente si fanno “sentire” poco) e crediamo non esistano.
    .
    In ogni caso il dato ha sorpreso pure me. E proveniendo dal Ny Times mi sa che non e’ cosi’ fuori dal mondo. Boh, e’ possibile che ci sia cosi’ tanta differenza tra una quota “percepita” e una reale?

  • degra says:

    Luca, che orrore usare un sistema proprietario!
    Ho girato 4 grandi negozi di informatica per trovare qualche gadget o simili che fossero Mac compatibili per fare un regalo ad un amico che ha il portatile Mac e non ho trovato nulla.
    Solo un telefono Skype, ma ho dovuto cercare i driver sul sito del produttore, perchè non erano inclusi.
    Non è meglio un sistema di cui puoi trovare “pezzi” ad ogni angolo per personalizzarlo come vuoi tu?
    Ed un sistema operativo su cui puoi far girare tutto senza dover usare emulatori (ovviamente non mi riferisco a Vista, sul quale gira ancora pochino e, soprattutto, male)?
    Negli anni ’90 il Mac aveva parecchio senso, soprattutto in produzione, visto che i programmi seri e professionali erano dedicati a quella piattaforma (cme anche gli strumenti che interfacciava). Ora no: è solo voler essere fuori dal coro per poter usare qualcosa “di nicchia”.
    Io non conosco nessuno che usi esclusivamente Mac (l’amico di cui sopra ha subito pensato di installare XP in dual boot sul portatile), nè saprei dove comprarne uno se lo volessi anche solo provare.
    Magari è anche per la scarsa diffusione dei punti vendita che nessuno lo compra…

  • Suzukimaruti says:

    Carlo Felice, ecc.: leggi bene; nell’articolo segnala anche che il rapporto windows vs mac e’ ulteriormente aumentato a favore di windows, nonostante i computer Apple siano passati dal 2 al 3% del mercato.
    Il che, anche a occhio, mi sembra un dato inquietante e non so bene spiegarmelo.

  • Veramente l’articolo del NYT dà un aumento del 50% (dal 2 al 3 per cento) dal 2004 al giugno 2007, quindi non arretra, anche se comunque, lo ammetto, la cifra è oggettivamente bassina…
    Il paragone verso il basso (che però non può essere considerata una tendenza, visto che è una cifra singola, senza altri metri di paragone, che si riferisce a 23 anni fa) è con il 14 per cento del mercato del 1984.

  • luca says:

    Hai ragione, veramente incredibile.
    Come si fa ad usare ancora XP o Vista su quegli anonimi computer che vendono con sopra montati i sistemi operativi WIndows? Che orrore.
    Mai capito.
    Suzuki, domani uscirà da qualche parte un articolo ch dice il contrario.
    Negli anni 90 ero davvero l’unico che aveva un Mac di tutte le persone che conoscevo.
    Adesso ne conosco almeno 25, malgrado il NY Times, a New York e Londra ho visto solo ed esclusivamente Macs in giro…. boh.
    Ho l’impressione che ti svegli alle 6:23 a cercare su internet articoli nella stessa identica direzione.

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