links for 2007-09-08

September 8th, 2007 § 23 comments

§ 23 Responses to links for 2007-09-08"

  • mah says:

    ieri sono riuscito a sbloccare l’ipod, e dopo diverse analisi e consulenze con esperti nel settore , l’ho scelto rispetto al nokia e90 , io con il telefono ci lavoro e parecchio. riconosco nel grande critico un senso quasi di invidia nei confronti di questo gioiello che, come tale ha certamente un sacco di difetti. io lavoro con 8 mail account contemporaneamenete e devo dire che l’unico problema (certamente non quello di calcolare i tempi di strisciata ecc. ecc.) è quello che non sono riuscito a trovare il modo per cancellare una lista di mail contemporaneamente , cosa che per lo spam che ricevo è alquanto disturbante. ma rimango esterefatto per la tecnologia utilizzata approcciandomi per la prima volta ad un prodotto apple.

  • Suzukimaruti says:

    Riguardo ai claim di incompetenza, il problema è serio e ovviamente coinvolge anche l’onestà intellettuale dei singoli, oltre che l’ “autorità locale” riguardo a ciò di cui si parla.
    Su questo posso dire poco, perché l’autorità è qualcosa che ti riconoscono i lettori. Dal numero di E61 visto in giro tra amici, lettori e fellow bloggers, direi che evidentemente un po’ di voce in capitolo ce l’ho, ma non importa.
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    Continuo a ripeterti la differenza tra chi ne capisce di interfacce e chi no (segnatamente: io sì, tu no), tra chi ha presente e utilizza quotidianamente altri modelli concorrenziali come confronto e chi no (segnatamente: io sì, tu no) e così via.
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    Guarda, la tua credibilità come osservatore “freddo” crolla miseramente nel momento in cui “salvi” la tastiera dell’iPhone coi segni d’interpunzione in seconda battuta, cosa che anche un ragazzo al primo esame di “Interazione uomo-macchina” sa essere un errore clamoroso di ergonomia e di interfaccia.
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    Vedi, in tutte le cose c’è un giusto grado di soggettività di giudizio, ma in altre non si sfugge da una sana oggettività. Sostenere che le virgole in seconda battuta (e tutti gli altri segni di interpunzione, salvo il punto che dovrebbe farsi col doppio spazio come sui Blackberry) non sono un difetto clamoroso non è logico, esce dal cesto delle “affermazioni opinabili” ed entra in quello delle minchiate.
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    Dico questo perché quando ci si arrampica sugli specchi è sempre brutto. E queste dispute di bassa lega fanno solo perdere tempo. Francamente sono stufo di dare schiaffi morali ad ogni fanboy che passa di qua. Mi viene una malsana voglia antidemocratica di filtrare troll e balenghi in modo arbitrario, come suggerisce Yoshi, e non è che io vada molto fiero di questi miei pensieri blogghicamente reazionari.

  • Suzukimaruti says:

    Chewbacca: dillo che è un complotto ordito da me, Engadget e altri tremila siti che hanno criticato la bruttezza, la scomodità e la lentezza dell’iPhone quando si tratta di cancellare una mail. Capisco io, ma tutti gli altri che lo hanno criticato? Ultracorpi?
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    Il fatto che ti sorprenda la mia ricostruzione della procedura di cancellazione e che tu la trovi “disonesta” è risibile: evidentemente non hai mai scritto le procedure di un’interfaccia (cosa che io faccio di mestiere). E qualsiasi ergonomo, anche il più cane, può dirti che tra premere il tasto “cancella” e lo strisciare il dito su un titolo, aspettare un feedback e premere un bottone (con tutta l’indeterminatezza dovuta, il rischio dato dalla vicinanza degli oggetti accanto, ecc.) c’è una differenza abissale.
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    Senti, non vorrei infierire ulteriormente perché è palese che qui stiamo parlando di una cosa di cui non hai esperienza (ed è comprensibile: interfacce, prompts, interazione uomo-macchina, ecc. sono ambiti poco praticati in Italia) e ti è andata male.

  • Chewbacca says:

    PS: La tua ridicola descrizione di come si cancella un messaggio, e cioè:
    “individuo dove strisciare, striscio, aspetto che compaia il bottone, individuo il bottone col dito, lo clicco, aspetto, sparisce”
    non solo non è onesta (“individuo dove strisciare”? ma fammi il piacere), ma è anche incompleta, ti sei dimenticato di dire che l’operazione che hai minuziosamente descritto è istantanea, non ci sono tempi di attesa di nessun genere, non c’è “aspetto”. Strisci e clicchi, fine. Esattamente come selezionare un messaggio e cliccare sul cestino o l’icona del caso per eliminarlo.
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    I difetti dell’iPhone sono altrove, informati meglio.

  • Chewbacca says:

    Ma non capisco, tu parli amel dell’iPhone e sei un serio e distaccato esperto di informatica e telefonia mobile; io invece parlo bene di iPhone e sono un fanboy con i paraocchi, incompetente e pecorone.
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    Il tuo atteggiamento si chiama “fascismo”.
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    Apple sta facendo delle cose disgustose (cfr. http://wilshipley.com/blog/2007/09/iphone-ipod-contain-or-disengage.html), ma l’iPhone non è come lo descrivi tu.
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    Apple ha fatto delle scelte davvero discutibili, ma non riguardo ai DRM (come invece scrivi tu qui sopra) dove è avanti anni luce rispetto al mercato.
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    Il fatto che tu lavori dal 99 nel mercato mobile non significa nulla, le tue conoscenze le devi dimostrare ogni giorno. E i tuoi post sull’iPhone trasudano della battaglia personale da Don Chisciotte che inspiegabilmente porti avanti.
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    Vuoi criticare l’iPhone? Benissimo, ne ha quanti ne vuoi di difetti (come qualsiasi altro oggetto tecnologico), ma fallo senza dire palle e senza dare dell’idiota fanatico a chi la pensa diversamente.

  • Suzukimaruti says:

    appunto: l’operazione di cancellare le e-mail è LENTA ed è pure macchinosa. Nel resto del mondo basta un click. Peggio ancora se uno vuole scegliere quali mail cancellare dal mucchio. Quella dell’iPhone non è un’operazione istantanea, l’hai descritta tu stesso e prevede ben 2 movimenti. Ed è lenta, anzi direi disastrosa nel momento in cui si usa una casella IMAP (ma lì è un problema di negoziazione, rete, ecc.). Istantanea significa “clicco, sparisce”, come sul Blackberry. Invece qui è “individuo dove strisciare, striscio, aspetto che compaia il bottone, individuo il bottone col dito, lo clicco, aspetto, sparisce”.
    Ovvio, una differenza tra un’attesa nulla e una di pochi secondi può sembrare irrisoria, ma nella pratica quotidiana diventa un assillo (lo dico dopo aver patito per anni un televisore che era lento a fare zapping)
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    In effetti sul concetto di lento/veloce ognuno può dire la sua, visto che sono parametri un po’ stupidi senza metro. Quindi posso solo dire che rispetto ad un Blackberry o ad un E61 (ma perfino rispetto al Nokia 6630 di 3 anni fa) l’apertura di una mail è un’attesa biblica.
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    Cioè sui miei 2 cellulari scorro le mail con agilità, velocità assoluta. Sull’iPhone è un’operazione oltre che più scomoda, più macchinosa e innegabilmente lenta. La colpa? L’interfaccia troppo “suggestiva”, che mangia tempo nelle transizioni.
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    Davvero, bisogna fare un minimo di esperienza di client di posta “altri” per capire cosa è bello e funzionale e cosa no.
    Non essendo il solo ad avere una pessima opinione del client di posta dell’iPhone, incluso Mossberg – mi pare fosse tra i video qualche giorno dopo il lancio -, ma essendo in compagnia di varie testate autorevoli (tra cui Engadget), forse la mia critica non è poi così campata in aria.
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    Ma il problema vero è che mi ricadi nella solita triste figura del fanboy Apple che non accetta l’idea che qualcuno provi un prodotto di zio Steve e lo trovi una ciofeca dopo una prova pubblica di cui ha reso conto. Lo so che la cosa urta soprattutto chi lo ha comprato, ma se uno esce dal reality distortion field e apre gli occhi, magari fa qualcosa di più intelligente, come consumatore.
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    A me non interessa affatto demolire l’iPhone (anche se spero vivamente vada male, ma non per antipatia, ma perché altrimenti il resto del mercato mobile insisterà nel fare telefoni col touchscreen, che detesto, pur di inseguire i trend: i risultati già si vedono) e mi viene la nausea a rispondere all’ennesima accusa del frescone di turno con l’account su mac.com che passa la domenica sera a psicanalizzarmi perché mi capita parlare male dei suoi cocchi.
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    Contrariamente a molti sono un “utente” e non un militante di un brand, oltre che un consumatore il più attento possibile a non cadere vittima del marketing, dei trend e del qualunquismo consumista.
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    E curiosamente sono ANCHE un utente Apple (i miei post e commenti con gli apostrofi al posto degli accenti sono fatti dal mio Macbook), cosa che sono stato per anni (dall’87 al 97), quando la Apple non era “cool”.
    Pensa che l’altro giorno avevo già la carta di credito in mano per preordinare un iPod Touch al momento del lancio. Poi ho avuto l’accortezza di chiedere online se leggeva i DivX e, scoperto che non li legge, ho rimesso sconsolato la carta di credito nel portafogli).
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    Sì, uso anche prodotti Apple, però non sono un devoto Apple e trovo idiota che uno lo sia (e questo vale per tutti i marchi).
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    E trovo imbarazzante il conformismo che la blogosfera manifesta nei confronti di Apple. Anche quando fa cose orribili (DRM, trusted computing, monopoli forzati su software e formati, abuso di posizione dominante, hardware e software “chiusi”, inquinamento, diritti umani calpestati ad “iPod City”, ecc.) c’è un consenso generalizzato (o sdegno se uno critica un prodotto per quel che è: un prodotto) che è semplicemente segno della permeabilità della blogosfera al marketing.
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    E il mondo dei blog dovrebbe essere l’alternativa ai media tradizionali, capace di fare controinformazione? Ma fatemi il piacere!
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    Quindi, in quanto consumatore attento al mercato e inevitabilmente anche ad Apple, mi sono occupato dell’iPhone facendoci due post, uno all’annuncio e uno poco dopo il lancio, avendone uno a disposizione da provare (e che ora è lì parcheggiato in un cassetto: anche il suo acquirente, applista convinto, non lo reputa produttivo e campa di Blackberry). Nel primo post ho espresso le mie impressioni, mentre il resto della blogosfera (i “controinformatori”…) sbavava apoditticamente di gioia, basandomi su quanto era stato annunciato.
    Nel secondo ho fatto una prova e ho scoperto che i limiti che immaginavo erano secondari rispetto ad alcuni servizi inefficienti, al fatto che l’iPhone è un telefono “chiuso” senza software di terze parti e soprattutto ad una cattiva impostazione del prodotto, evidentemente inadatto ad un utente avanzato europeo (chiariamoci: è dal 1999 che lavoro sul mercato mobile, che è un pezzo di mio pane quotidiano; non parlo a vanvera) e ancor più inutile per un utente business.
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    Tutto il resto sono chiacchiere da forum di appassionati e non da maturi osservatori del mercato, senza paraocchi ideologici. Io uso senza problemi prodotti hardware di qualsiasi marca. Quanti, tra i vari talebani Apple che capitano qui, sono così aperti? Alla faccia del think different…

  • Chewbacca says:

    Suzuki: proprio non trovo dove Walt “Disney” Mossberg dice il suo giudizio negativo sul client email dell’iPhone, ti dispiace indicarmelo? Perché al contrario nella sua recensione e negli articoli successivi ne parla sempre molto bene.

    Evidentemente l’iPhone che hai provato aveva qualcosa di strano. Quello che uso io ha un client di posta velocissimo, multi-account, e con un’interfaccia eccezionale dove puoi cambiare la dimensione dei caratteri o quante righe di testo vedere nella preview e molto altro. Buffo poi il fatto che cancellare un’email è un’operazione istantanea, passi il dito da destra a sinistra sul titolo e compare il tasto delete, ci schisci sopra il ditone e boom.

    Ma non è che hai provato un iPhone tarocco?

    Lo vedo che è un problema di filosofia, la tua è quella di chi vuole demolire l’iPhone, da prima ancora di vederlo, forse ancor da prima che lo presentassero.

    Eppure, qualcosa mi dice che se non ci fosse su una mela moriscata lo compreresti anche tu…

    (mi sono permesso di passare al “tu”, vedo che è consuetudine)

  • Suzukimaruti says:

    chewbacca: non e’ un problema di operatore (io lo usavo via Wi-Fi), ma e’ un problema del software, che e’ lento (cancellare una mail: una tortura), poco pratico nelle operazioni fondamentali (tipo passare da un messaggio all’altro), poco configurabile (caratteri troppo grossi e troppo poco testo sul video) e in generale non all’altezza.
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    Ma e’ un problema di filosofia. E’ palese che nell’iPhone la mail e’ un servizio in piu’ e non la spina dorsale del sistema, come capita per i Blackberry o per il Nokia E61, che hanno client infinitamente migliori, velocissimi, pratici e molto piu’ ricchi e configurabili. E tutti multi-account.

  • Gareth jax says:

    …sbloccatori di iphone e sbloccamucche, su rieducescional channel 😀

  • chewbacca says:

    non e’ che forse lei, Walt e gli altri vi riferite ai tempi biblici di AT&T? Io controllo con l’iPhone due account di posta via Edge TIM e non ho mai avuto il minimo problema.

  • Suzukimaruti says:

    chewbacca: io l’ho usato e – come mezzo mondo, inclusi Engadget e Gizmodo, ma ance Walt Mossberg – confermo che il programma di mail dell’iPhone e’ inverecondo, inutilizzabile e semplicemente demenziale nei suoi tempi di reazione biblici. Impossibile lavorarci, con un telefono cosi’.

  • chewbacca says:

    Non capisco chi parla male per il gusto di parlare male.

    Io ho un iPhone, con il quale sto scrivendo questo commento, e devo dire che e’ un oggetto strabiliante. Come tutte le cose di questo mondo non e’ perfetto, ma per essere la versione 1.0 e’ davvero sopra ogni standard. Chi dice che ha un programma di mail che fa schifo non lo ha mai usato.

    Ho una lista lunga cosi’ di difetti, ma quella dei pregi e’ lunga tre volte.

  • Suzukimaruti says:

    in effetti, visto l’ultimo articolo imbarazzante sulla Stampa… (quello che dice che la juve ha fatto 300 abbonamenti in più del Toro, citando i dati di vendita del Toro di 3 settimane fa e non i più recenti che sanciscono il contrario, perfino non tenendo conto dello sproporzionato numero di abbonamenti omaggio dei rigatini [mentre cairo, braccino corto, non regala nulla e fa bene])

  • enrico says:

    sì in effetti è una cifra un po’ improbabile. un po’ come gli spettatori del toro allo stadio…che chissà come mai sono sempre di più di quello che i numeri dicono…

    😀

  • distretto71 says:

    Suz: un po’ fatico a crederci anch’io, se non fosse che a contar balle da quelle parti ce la si passa male col fisco… Quello che mi preoccupa è la scarsa profondità della notizia, ovvero sapere quali iPhone hanno venduto (i 4 o gli 8 giga?) e quindi la possibilità di capire qualcosa in più… Diciamo che NON dovrebbero aver venduto il modello a 4 giga (dismesso) e quindi stiamo dicendo che un milione (!!) di persone hanno comprato quello più caro e salato. Oppure che il signor Bonaventura passava di lì! 😉

  • Non è importante se ha venduto un milione o meno, william nessuno ha centrato il punto:sono lontani dalle cifre che si aspettavano.
    Sinceramente non capisco quelli che si incazzano perché hanno voluto comprare per primi (non solo iphone ma anche xbox, ps3 ecc) e poi il prodotto cala di prezzo.

  • degra says:

    apple vende il milionesimo iphone

    figo! e cos’ha vinto il milionesimo cliente? una cassa di iPhone invenduti per gli amici? 😛

  • Suzukimaruti says:

    enrico: ho letto e ovviamente non ci credo manco per il cavolo; se ne hanno venduti seicentomila e’ tanto.

  • Voci di amici apple-experts mi dicono che non hanno raggiunto nemmeno lontanamente le quote di vendita che si erano prrefissi.
    Questo comunque ha fatto incazzare non poco quelli che l’avevano pagato al “primo” prezzo.
    Chow Suz!

  • Rob says:

    Secondo me l’iPhone è concepito per un pubblico tipicamente americano.
    Ha un programma di mail che fa schifo.
    E scrivere SMS o qualsiasi testo complesso con quella tastiera virtuale è un parto ogni volta.
    Io lo vedo un mezzo flop.

  • Frank77 says:

    Secondo me nessuno dei due,è una tattica che jobs utilizzò anche per l’Ipod.

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