Aggiornate i feed

September 30th, 2007 § 44 comments § permalink

Piccola update: cambia l’indirizzo del feed dei video di questo blog, che ora e’ su FeedBurner.

Aggiornate i lettori RSS col nuovo indirizzo, che e questo: http://feeds.feedburner.com/videosuz

Buona visione.

links for 2007-09-30

September 30th, 2007 § 2 comments § permalink

Robot has got the blues*

September 26th, 2007 § 6 comments § permalink

Come ho già annunciato un po’ di post addietro ho avviato una piccola collezione di video che ritengo meritevoli, creando una pagina apposita su YouTube.

Purtroppo non è possibile creare feed RSS delle cose che scelgo ed è un peccato, anche perché mi sono reso conto che è una delle cose che aggiorno più spesso e più volentieri (nel giro di pochi giorni sono a più di 150 video linkati): il poco tempo libero che ho davanti al pc lo passo usando YouTube come una sorta di piccola discoteca personale.

[EDIT: Il feed RSS dei preferiti di YouTube si può fare con un accrocchio spiegato qui (nota: è cambiato rispetto a ieri, visto che il vecchio accrocchio ha smesso di funzionare)! In ogni caso, il feed della mia selezione video è questo]

Il senso di questo post era un po’ ricordarvi che c’è questa collezione video che credo sia carina (cioè a me piace, visto che è fatta da video che scelgo io! :-)), un po’ per far girare il più possibile il clip che NON vedete qui sotto, ma che vedete cliccando qui (prima funzionava l’embedding, ora no).

Lo considero uno dei momenti videomusicali più belli e malinconici che abbia mai visto in vita mia ed è estratto da Electroma, il primo film diretto dai Daft Punk (la musica è di Jackson C. Frank, forse uno dei musicisti più sfortunati di sempre; tra l’altro, leggere la sua biografia evoca inquietanti paralleli col contenuto del video; in quanto suo fan, un bel giorno ci farò un post lacrimevole).

Chi bazzicada un po’ questo blog sa che ho una passione smodata da più di un decennio per Thomas Bangalter e Guy-Manuel De Homem Christo, al punto che assistere al loro concerto quest’estate a Traffic mi ha letteralmente lasciato senza parole (cioè, ho un post in bozza che cerco di scrivere da luglio, ma non ci riesco perché sono troppo preso e perché le poche cose scritte sono troppo circonvolute, ombelicali e comprensibili solo a me stesso per essere condivise).

Però confesso che ho avviato la visione di Electroma (si trova, ehm, “in giro”: tanto io sono uno di quelli che il 15 ottobre, appena esce in Italia, lo compra originale come segno di supporto agli autori) convinto che avrei visto un’eminente stronzata.

Evidentemente non volevo accettare il fatto che i due Daft Punk, oltre ad essere i migliori produttori di musica elettronica degli ultimi 10 anni (e dire che di concorrenza ce n’è), potessero essere anche due ottimi registi.

Eppure gli articoli su Electroma spiegavano accuratamente che loro si erano preparati, che avevano letto tutti i manuali e tutte le guide possibili per imparare “come si fa un film” e che non avrebbero fatto una vaccata.

Non mi fidavo, insomma. E mi sbagliavo.
Me ne sono fatto una ragione dopo 10 secondi di video: Electroma è stranamente bellissimo e consiglio a tutti di vederlo. Sì, è un film completamente muto, coi tempi lentissimi, più simile alla videoarte che al cinema vero e proprio. Eppure racconta una storia e ti fa pure venire il magone. Il tutto senza una singola nota suonata dai Daft Punk, cosa che sulla carta ha deluso molti fans assetati di inediti. Ed è una visione bella non solo perché è “dei Daft Punk”, ma bella di suo. E lontanissima – robot a parte – dal loro immaginario, girata nella California desertica, molto rocchettara e folk-intimista, sia come suoni che come immagini. Mi hanno spiazzato, e dire che credevo di conoscerli bene.

Essendo notoriamente un iper-schizzinoso per quanto concerne le mie visioni, vi posso assicurare che Electroma non solo merita, ma conferma quanto già temevo e cioè che i due Daft Punk sono fottutissimi bravi in tutto quello che fanno, cosa che mi dà pure un po’ di fastidio invidioso, ad essere sincero (consigli per autoprocurarsi un po’ di amarezza (c): riflettere sul seguente concetto, adattandolo al proprio caso personale: “ecco, loro sono miei coetanei e sono già i Daft Punk e hanno appena fatto un film fighissimo, mentre io sono in boxer in cucina che bloggo e la cosa più creativa che ho fatto è stata una grande interpretazione dell’oste del moro, che ha strappato l’applauso convinto dei nonni materni nella recita di terza elementare”.)

Amarezza a parte, date una chance alla videoteca (e/o al suo RSS): aggiungo spesso roba nuova (giusto ieri la meravigliosa e storica performance di PJ Harvey che canta “Rid of Me” nello show di Jay Leno, facendo, imperfetta com’è, un sesso incredibile perfino al termosifone che inquadrano alle sue spalle) e cerco di sfuggire, nei limiti, alla banalità da YouTube (cioè niente video di bullismo o di CocaCola e Mentos, a meno che non abbiano una bella colonna sonora).

* teoricamente farei pure il concorso per premiare con un’altra orrida autocassetta (questa volta di pessime tracce drum’n’bass composte dal sottoscritto negli anni Novanta) chi riconosce la citazione nel titolo, ma mi sa che i Worm Is Green (che pure meriterebbero altre platee, essendo musicalmente una specie di versione islandese degli Spiritualized, ma giusto un po’ più apocalittici) li ascoltiamo in 3, cioè la mamma del cantante, un troll islandese ed io (aspirante troll del basso Piemonte), quindi niente. Quindi le tracce drum’n’bass (invereconde, roba per cui Goldie verrebbe a casa a menarmi) restano lì nel cassetto.

Why why why (puntata 2 di chissà quante)

September 24th, 2007 § 43 comments § permalink

Ecco la seconda puntata di domande che non mi fanno dormire la notte (si fa per dire), sperando che giungano un po’ di risposte a ridurmi l’inquietudine.

1 – Tastiera napoletana: non so voi, ma ogni tanto mi capita di chiedermi l’utilità di alcuni tasti che ci sono sulla tastiera di un computer. Ha ancora senso il tasto “pausa”? E lo scroll-lock? E i tremila caratteri inutili che ci sono sulla tastiera italiana in seconda battuta e che credo pochi usano? (ad esempio il tasto backslash-pipe, quello prima dell’1, credo serva a una manciata di programmatori e basta). Non sarebbe più intelligente e più pratico fare una tastiera ragionevole ed efficace? Per esempio una che abbia la chiocciolina della posta in prima battuta e che non preveda l’ingarbugliamento di 2 dita per essere prodotta? E lo slash? Si usa tantissimo per digitare gli indirizzi Web, perché non metterlo in prima battuta e liberarci dall’orrido [shift+7] per sempre? (sì, lo so che su certe tastiere inglesi è in prima battuta da solo, ma sto parlando della tastiera italiana)

2 – Horror postprandiali: ma perché cacchio mai verso le 13 e 30, quando qui al nord ci avviamo verso il giro di boa del pranzo, in televisione compaiono spot di cose orribili? L’altro giorno tra creme contro il prurito vaginale, adesivi per dentiere, pannolini, forfora (la pubblicità tremenda, di quello che ascolta la musica in cuffia e schizza forfora a secchiata a tempo con la musica) e un prodotto per scrostare il water più lurido della galassia, stavo per rinunciare a mangiare. E dire che non sono uno schizzinoso.
Ma ci provano gusto i programmisti? E’ una strategia precisa? (magari qualcuno che lavora in Tv lo sa) Tipo che se mi fanno vedere una cosa che mi disgusta, poi me la ricordo e compro? (a tale proposito volevo rassicurarvi che non soffro di prurito vaginale, la mia dentiera tiene perfettamente, non metto più i pannolini da un pezzo, la forfora manco so cosa sia e anche impegnandomi non riuscirei a ridurre così male il water, nemmeno dopo mesi). Oppure è solo un caso di sfortuna? O sono io che mi faccio schifare troppo facilmente?

3 – Autofiori: spiegatemi questa cosa terribile dei girasoli finti in macchina. Da dove cacchio arriva sta moda? Chi l’ha lanciata? E perché? Ma soprattutto, dove diavolo li comprano i girasoli finti? Datevi un’occhiata in giro e vedrete che è pieno di automobili con un girasole finto sul cruscotto o sulla cappelliera. All’inizio pensavo fosse un caso, poi mi sono accorto che sono un po’ troppi e che la cosa è di moda. Ma è una di quelle mode che cresce in silenzio, senza che nessuno lo noti o lo espliciti. Qualcuno di voi si è girasolato? Perché? Perché? Perché?

4 – Da dove dgt?: Ma le chat via SMS, quelle che pubblicizzano in tv promettendodi clamorose chiavate con donne bellissime e uomini affascinanti, davvero funzionano? Non che mi interessino minimamente (ho già dato ai tempi di Videotel e Itapac, facendo l’animatore di chat di mestiere: mi chiedo ancora come mai una simile esperienza non mi abbia del tutto deprivato di una vita sessuale, come conseguenza), però è legittimo farsi qualche domanda, no?
Cioè, c’è gente che davvero comunica scrivendo SMS a degli sconosciuti di cui hanno letto il codice su Rete All Music? Volete dirmi che “The Club”, con tutti quei lombrosiani di entrambi i sessi che passano di fronte alla telecamera, funziona? Ma soprattutto, quanto si finisce per spendere a chattare via SMS, anche solo per dirsi vicendevolmente cose tipo “ciao, sono enrico di Torino, mi piacciono le passeggiate in riva al mare al tramonto, l’opera omnia di Lenin, Paolo Pulici e la fonduta di raschera” e poi, boh, cercare un aggancio più “pratico”? Non è che poi scopriamo che servizi simili sono mossi da “animatrici” di professione che acchiappano gli allocchi?
(e sempre a proposito di Rete All Music: che senso ha una trasmissione che si chiama “Tutti nudi” e in cui non si vede una mazza?)

5 – Zucchero e Daniela Goggi: Ma le fanno ancora le gomme da masticare con lo zucchero? Se mi guardo in giro, vedo solo “cicles” di mille marche, tutti rigorosamente senza zucchero. Il che vuol dire con l’aspartame, cioè con una cosa che fa venire il cancro. No grazie, se proprio devo farmelo venire, allora vado giù di carne grigliata, che è più soddisfacente e ugualmente cancerogena. Possibile? E i BIg Babol? Li fanno ancora? Quelli avevano lo zucchero (notoriamente il grasso di topo è ricco di glucosio) e ci facevi delle bolle così. Che fine hanno fatto? E la Goggi (Daniela) che li pubblicizzava in una sportivissima canottiera audace sulla quarta di copertina di Topolino?

links for 2007-09-23

September 23rd, 2007 § 4 comments § permalink

I goggi di un paese in frantumi

September 21st, 2007 § 19 comments § permalink

Non so dire se mi preoccupa di più lo strappo di Mastella, quello di Dini o quello di Loretta Goggi.

Il fatto che i tre strappi abbiano identica rilevanza sui media dovrà pur significare qualcosa, no?

Nel dubbio, emerge una fortissima voglia di una figura forte, in grado di unire il paese. Qui si è indecisi tra Ciampi e Frizzi, ma pure un rodatissimo Carlo Conti andrebbe bene. 

Il tutto in un paese in cui un comico imbolsito propone di fornire un suo bollino di approvazione per i candidati alle elezioni e nessuno si guarda intorno cercando le telecamere di Scherzi a parte.

A quando un accordo tra Mussi e Panariello per trascinare Sinistra Democratica da un deludente 0,7% nei sondaggi ad un più congruo 0,9% che faccia rispuntare il sole dell’avvenire sullo Stivale? Magari con la Settimana Enigmistica che sponsorizza il tutto, folgorata dall’aver ritrovato “live” il Tenero Giacomo?

Dopo che il centrodestra ha candidato Pippo Franco alle passate elezioni politiche, dopo che Sandra Milo è presenza fissa alle convention politiche di Rifondazione Comunista, dopo che l’ex presidente del Consiglio si fa sfanculare dalla moglie (ex attrice di serie Z, precedentemente nota solo per la sua eccessiva pressione sanguigna in “Tenebre” di Dario Argento) via lettera sul secondo quotidiano più letto d’Italia, oggettivamente mi aspetto di tutto, ben oltre i limiti della mia pur sfrenata fantasia.  

E al primo che mi dice che la politica è noiosa, gli faccio un occhio nero e un occhio blu.*

* altro concorso balengo: in omaggio un’audiocassetta in cui un mio compagno di liceo suona il suo immortale brano “Cirrocumuli” su una tastiera Bontempi – credo strenna natalizia Fiat del 1984 per i figli dei dipendenti – a chiunque azzeccherà il riferimento culturale (non musicale) nascosto nell’ultima frase, sapendo che no, non sto citando la terribile canzone “Bambino io, bambino tu” dall’album “Blues” di Zucchero.

links for 2007-09-21

September 21st, 2007 § Comments Off on links for 2007-09-21 § permalink

Why why why (puntata 1 di chissà quante)*

September 19th, 2007 § 68 comments § permalink

Mi sono accorto che giorno dopo giorno mi auto-assillo con interrogativi di varia natura e spesso non riesco a trovare risposte. A volte sono domande da un milione di dollari, altre volte sono clamorose fesserie, dovute all’ignoranza, ma magari resto per mesi o per decenni a chiedermi dei perché o a cercare di spiegarmi qualcosa.

Quindi perché non usare il blog per un sano servizio di help 2.0 (no pun intended)? Cioè, io mi faccio le domande (che magari possono suonare stupide, ma avete presente quando avete il “tarlo” nella testa e non vi date pace? Ecco.) e voi mi date del cretino (a voce) e poi mi scrivete le risposte (o le ipotesi).

Non aspettatevi un ordine logico: gli interrogativi arrivano così alla cazzo di cane, in disordine e non posso fare altro che subirli nell’ordine entropico in cui mi vengono.

1 – Pronunce. Perché in Italia ci sono alcune parole inglesi di uso comune che continuiamo TUTTI a pronunciare in modo imbarazzante e rigorosamente sbagliato e nessuno sembra farci caso e/o porvi rimedio?
Parlo di parole come “mountain bike”, che in inglese andrebbe pronunciato “maunteinbaik” (mi scuso per le lievi imprecisioni, ma non ho il set di font per i fonemi e poi non tutti hanno fatto l’esame di Linguistica all’Università) e invece tutti pronunciano “muntanbaik”, oppure “sidecar”, che andrebbe pronunciato “saidcar” e noi romanizziamo in “sàidecar”.
Ma la peggiore di tutte è “chewing gum”, che per colpa di una vecchia pubblicità  anni Ottanta della Perfetti gran parte della popolazione pronuncia “cèuingum” e non “ciùingam”. Ma almeno in quel caso sappiamo che c’è un cattivo maestro, cioè la Tv. Ma per le altre pronunce imbarazzanti?

2 – Vogue Truzzo. Chi detta le linee estetiche ai tamarri? Se uno vuole vestirsi fighetto e all’ultima moda, compra Vogue Uomo o, se è anglofilo, una rivista genere frocetto/indie tipo “Q” o altre. Di fatto tra quelle pagine c’è qualcuno (cioè il solito “cartello di ricchioni”, come dice Elio) che detta le linee della moda e indica alle masse come si devono vestire per essere “in”.
Ma per i tamarri? Chi è che lancia le mode? Dove le leggono, se le leggono? Cioè, a Torino i tamarri hanno tutti il capello a furetto o con la cresta e tutti portano il cappellino con visiera molto alto sul cranio (credo per supplire alla bassa statura). Poiché vestono tutti in modo fotocopiato, mi chiedo sempre chi è che gli fa da modello. E rigorosamente non so dirmelo.
Ho pure provato, rischiando un cartone in faccia, ad un diretto interessato. A sua detta, lui si veste “come si veste la gente in giro”. Una bella non-risposta. Magari qualcuno di voi lo sa.

3 – Il mistero dell’autogrill. Perché all’autogrill riescono nell’impresa di carbonizzarti l’esterno del panino e contemporaneamente lasciarne l’interno freddo e stopposo? In altri bar normali scaldano i panini in modo uniforme, senza patema alcuno. E’ colpa del pane che usano negli autogrill? (fatto di carta velina fuori e di amianto internamente?) E’ colpa del tostapane in dotazione agli autogrill? (cazzo, cambiatelo!) E’ colpa di Gino Strada? Sembra un dubbio da poco, ma produrre dei panini decorosi dovrebbe essere il core business di un autogrill e invece uno è costretto a soffrire per centinaia di chilometri o accettare di mangiare quegli strani meteoriti ustionanti, spugnosi e gelidi contemporaneamente.

4 – Come rovinare una carriera. Ma Aldo Giovanni e Giacomo lo sanno che nelle loro pubblicità della Wind fanno pietà? Ma sopratutto, perché fanno pietà?
Normalmente come comici sono divertenti e fanno ridere. Invece, in queste pubblicità sono assolutamente imbarazzanti, con una comicità slapstick che è palese che non è scritta dai loro autori, ma da qualche losco figuro che alberga in qualche altrettanto losca agenzia pubblicitaria. Sapete, uno del genere “il simpaticone del terzo piano, ufficio contabilità” promosso a copywriter perché racconta le barzellette su Pierino.
Ma si può gettare alle ortiche una carriera comica come la loro?

5 – Non ci è, ma si fa. Ma voi i Babyshambles li avete mai ascoltati? Non so voi, ma mi capita ogni settimana di leggere almeno 2 o 3 notizie inutili su Pete Doherty, perfino su testate tipo TgCom. E perché cacchio mai? Ok, si droga, ma vi è mai capitato di vedere un video dei Babyshambles o dei Libertines (il suo gruppo precedente) qui in Italia? O di ascoltare un loro pezzo in radio? Cioè, al di là delle pere che si fa Pete Doherty, questi gruppi esistono realmente?
La mia impressione è che siamo di fronte ad un caso in cui la cronaca supera la sostanza. Cioè, escono news scandalistiche su un gruppo che teoricamente potrebbe anche non esistere e il cui interesse musicale, qui in Italia almeno, è pari a zero. Cioè se domani si infortuna ad un piede il tizio che fa pianobar nel caffè sotto casa fa più notizia.
Come si spiega sto fatto? E soprattutto, a cosa serve? E’ una strategia tipo le camicie DinoErre collofit, cioè un prodotto ultra-pubblicizzato e di fatto introvabile sul mercato? Boh.

Conto molto sulla solidarietà della blogosfera, quindi mi aspetto un po’ di risposte. Su alcune non ci dormo la notte. E se la notte non dormo, per sfuggire la noia rischio di fare altri 10 o 15 post chilometrici sul Partito Democratico, sull’iPhone o sulla discografia degli Autechre. Quindi se non volete farlo per me, fatelo per voi! 🙂

* (chi capisce da chi ho preso il titolo del post vince un mio bollino da utilizzare per la propria lista civica)

EDIT: ecco la soluzione al quiz sul titolo: era ispirato, anzi copiato bellamente, a “Why why why”, che è una vecchia b-side degli Underworld (a dire il vero piuttosto diffusa, visto che è la B-side di “Rez”, tanto che si trova perfino nei cd di Wasted). Ok, l’avrebbe capita giusto Valletta, ma valeva la pena provarci.

links for 2007-09-19

September 19th, 2007 § 5 comments § permalink

links for 2007-09-18

September 18th, 2007 § Comments Off on links for 2007-09-18 § permalink

Where am I?

You are currently viewing the archives for September, 2007 at Suzukimaruti.