Un provinciale in provenza – giorno 3

August 13th, 2007 § 8 comments

Alla fine campiamo, a pranzo e colazione, di baguette. Figli miei, la baguette è buona e come la fanno in Francia non ce n’è. Ricordo, quando in Italia arrivarono i primi megastore francesi, l’entusiasmo perché le panetterie interne sfornavano baguette a rotazione. Ma non erano la stessa cosa, come non lo è il filone di pane nostrano. Quella francese è più aerea, più croccante, più profumata. Ancora non capisco perché non la incartano e la portano tutti in mano come una mazza da baseball, ma fa lo stesso. Anzi, appena torno in Italia voglio fare un salto su YouTube per vedere se qualche assatanato di Star Wars ha mimato con le baguettes un duello con le spade laser: sarebbero perfette.

qui, nella terra della petanque, tutti giocano a bocce. Tutti. Non solo gli anziani, ma perfino i ragazzini. Ne ho visti alcuni molto cool, con tanto di porta-bocce in tinta. Per di più giocano con bocce più piccole di quelle che si usano da noi e fanno la bocciata strisciata a terra, come in Emilia (cosa per cui mio nonno avrebbe iniziato immediatamente una rissa). Non fosse che sono disastroso con la mira e rischierei di seccare qualche passante, mi cimenterei. Soprattutto perché qui nessuno fa i segni per terra per misurare la distanza tra le bocce. Vanno a occhio, senza insistere troppo.

altri sport locali: il kitesurfing. È una disciplina per cui vai sul surf trainato da un aquilone. A suo modo è interessante, fa meno rumore dei fottuti acquascooter (e la prima volta in vita in cui ho concordato con Pecoraro Scanio è stato quando ha proposto di abolirli in Italia: fallo!) e ti fa perfino volare un po’.
Peccato che sia praticato, almeno qui, da un manipolo di sfigati clamorosi. I classici alienati per lo sport, tutti col kit ultima moda e il look giusto.
Oggi ce n’era uno uguale ad Alonso che insisteva a cercare di surfare, non riuscendoci. C’era poco vento e non ingranava. La colpa? Dei bagnanti che non gli davano strada. Alla fine è tornato a casa, con le pive nel sacco.
Altri si limitano a far girare l’aquilone, ma pure qui un divertimento è diventato una questione di chi ce l’ha più lungo e più tecnologico. Che tristezza.

all’orizzonte, invece, quelli cha fanno paracadute ascensionale, trainati da un rumorosissimo motoscafo. Dev’essere bello.

§ 8 Responses to Un provinciale in provenza – giorno 3"

  • Chiara says:

    Stamattina al Casino – il supermercato sotto casa – mi sono lamentata con una signora anziana della durezza delle pesche che si insomma, non erano proprio mature. E lei mi risponde ‘Eh si, ci potremmo giocare alla pétanque!’. Hai notato come praticamente tutte le piazze francesi siano rivestite da una sabbietta fine e rossiccia? Cosi si puo’ giocare alla pétanque ovunque! Buon giro, Chiara

  • virus1973 says:

    linko anche la versione tedesca (sempre e ovviamente da youtube) di star wars con baguette…

    http://it.youtube.com/watch?v=KKtieLcDmUQ

    🙂

  • vb says:

    Non credo che il Continente si qualificasse come “megastore”. Ciò detto, potresti anche tu unirti alle celebrazioni post-mortem che organizzammo io e .mau. quando di botto divenne Carrefour…

  • BlackSail says:

    Il kitesurfing si può fare anche a Bordighera, prima del confine, sia in estate che in inverno; quando soffia il vento sulla spiaggia del Caranca, punta estrema al mare del west liguria.
    Sono davvero molti i praticanti.

  • Cachorro Quente says:

    Ovviamente…

  • stefigno says:

    conosco tanti amici qui in Italia che fanno Kyte surf e lo trovo sport divertente , basta che non fai il figo per forza….ahhh, le baguette…che poesia…le voglio le voglio

  • pietroizzo says:

    ma intanto te lo sei comprato lo slippino o no? Magari in francia lo vendono già col calzino incorporato! 😛

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