Truffatore, carcerato, promiscuo: la verita’ su Don Gelmini in un articolo de La Stampa

August 5th, 2007 § 53 comments

Su La Stampa (ma non online: linko un articolo del Quotidiano Nazionale che lo copia smaccatamente) c’e’ un riassuntino assolutamente da leggere su Don Gelmini e il suo passato. Va letta assolutamente
Saltano fuori cose inquietanti, tipo che Don Gelmini e’ stato piu’ volte in carcere per bancarotta fraudolenta (usava la sua attivita’ “missionaria” in paesi in via di sviluppo per fare importazioni illecite) e addirittura negli anni Settanta guadagnava talmente tanto grazie alla sua attivita’ illecita da permettersi una Jaguar.

Che sant’uomo, vero?

Non solo, ma era un millantatore. Per sete di potere e per essere piu’ credibile nei suoi traffici, si spacciava per monsignore e la Curia lo ha censurato piu’ volte.

E poi c’e’ la bomba, che spero faccia riflettere tutti. Quel verginello di sant’uomo di Don Gelmini, negli anni in cui e’ stato in galera, e’ stato piu’ volte messo in isolamento perche’ era troppo “promiscuo” con gli altri detenuti, arrivando ad essere troppo molesto perfino per la vita carceraria. Di questa accusa, dice l’articolo, ci sono prove scritte dei direttori dei carceri in cui e’ stato imprigionato.

Insomma, nessun problema con il suo essere omosessuale, ma il profilo che ne emerge e’ quello, evidente, di una persona con seri problemi a controllare la sua “fame” di sesso. Un sessuomane, insomma.

E ora come la mettiamo? Fossi il Vaticano, lo trasferirei a Boston in via cautelativa…

§ 53 Responses to Truffatore, carcerato, promiscuo: la verita’ su Don Gelmini in un articolo de La Stampa"

  • dorian says:

    credo ormai ci sia poco da dire… “io come tanti” è stato piu che esplicito. sono stato “ospite” della comunità incontro per 18 mesi, 7 dei quali a silla. e ricordo bene cio che succedeva alla “casetta all’ isola”, il bungalow all’ interno dello zoo di silla. non credevo sinceramente che qualcosa sarebbe venuto a galla.
    mi fà sorridere quello che un giorno mi disse un “veterano della segreteria” -dire ciò che è successo non è un infamata- belle parole prevità,per una sigaretta di troppo andava bene, per quest’ argomento evidentemente no.
    e bravo figlio dell’ amore, tutti sapevano,tutti…ora vi vorrei rendre partecipi di un pensiero….con che faccia posso dire a mia madre che venera come un santo questo “sant’ uomo” che in realtà tanto santo non è? come posso spiegarle questo meccanismo di omertà, di convenienza, proprio ora che sembro pulito? e invece siamo sporchi, forse siamo piu corrotti ora di quando siamo entrati nella “VALLE DELLA SPERANZA”.

  • Suzukimaruti says:

    luca: credo, per esperienza personale di attività in quel campo, di sapere *molto* il fatto mio in quanto a tossicodipendenze, droga e annessi.
    .
    Confondi due problemi. Il primio è quello a monte, cioè perché tanta gente diventa tossica.
    Il secondo è cosa fare per recuperarli.
    .
    Il problema è che molti, in un clima di poverinismo, hanno sempre confuso i due problemi.
    Invece la dura realtà è che sono problemi separati.
    .
    E se per il primo le analisi da fare per venirne a capo sono tante e lunghissime (insomma, spiegare perché la gente è idiota), per il secondo c’è solo da fare, senza consiscendenza.
    .
    E lì, ti assicuro, funziona solo l’iper-lavoro. Molto meno la preghiera (che è un classico di certi “salva-tossici” in tonaca) o le tecniche annulla-personalità (smetti di drogarti ma poi sei uno zombie) di San Patrignano, che per quanto mi riguarda restano un crimine.

  • luca says:

    L’ultimo tuo post è da tenere, il punto più basso della tua carriera, la fiera dei luoghi comuni, della peggior demagogia che manco mio nonno…. (la cura a forza di badilate).
    Mamma mia, non ci sono più parole.
    Che scoperta che i tossici se la cercano, e allora? Il problema è perché tanta gente se la va a cercare, perché tanta gente ha bisogno di essere aiutata. Per tutti il rimedio claudio sala il poeta del gol.

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