I fatti miei musicali (un meme in cui mi hanno tirato per il cavo della cuffia)

August 1st, 2007 § 18 comments

IL PRIMO DISCO ACQUISTATO

Credo il 45 giri della sigla di Lupin III (“Planet O”) all’Upim di Corso Telesio. Avevo 5 o 6 anni.

L’ULTIMO ASCOLTATO

Giusto l’altro ieri ho ripassato “Discovery” dei Daft Punk

LA TUA COPERTINA PREFERITA

Ovviamente quella del “White Album” dei Beatles (un sample qui). Ma pure “Wish You Were Here” dei Pink Floyd, ovviamente con la cover di plastica nera

IL PEGGIOR CANTANTE DI TUTTI I TEMPI

Assolutamente Eros Ramazzotti: uno con quella voce non deve essere fatto cantare

IL PEGGIOR GRUPPO DI TUTTI I TEMPI

Tutti i gruppi di base! Ma in realta’ cambierei la domanda: il gruppo famoso piu’ fastidioso e dannoso (in termini musicali) di tutti i tempi. Risponderei: U2, Police, Queen senza esitazione.

IL MIGLIOR CANTANTE DI SEMPRE

Demetrio Stratos e Tim Buckley

LA MIGLIORE CANTANTE DI SEMPRE

Yma Sumac, Minnie Riperton e Beth Gibbons (anche qui)

MIGLIOR GRUPPO DI SEMPRE

A seconda dei momenti, i Beatles, gli Stones, certi Pink Floyd, gli Underworld, gli Orbital (anche qui) e i Daft Punk

LA CANZONE CHE VORRESTI FOSSE STATA SCRITTA PER TE

Every Time He Comes Around” di Minnie Riperton, ma implicherebbe un mio inpensabile ruolo da playboy macho

LA CANZONE CHE TI FA VENIRE IN MENTE L’INFANZIA

Ci posso fare poco, ma è “La locomotiva” di Guccini: ci sono anche vietatissime registrazioni di me a 4 anni che la canto, ipnotizzato dal ritornello triplo (che nel nastro io faccio quintuplo o sestuplo a seconda di come mi gira: come un canto derviscio da trance indotta)

LA CANZONE CHE RIASSUME LA TUA ADOLESCENZA

Beh, sono almeno tre. La prima è sicuramente “Radio Friendly Unit Shifter” dei Nirvana, forse il loro pezzo più nero e rabbioso.

Poi “Teenage Lust” dei Jesus & Mary Chain, che alla fine sono stati il vero sound dei miei 17 anni

E poi “Soul Kitchen” dei Doors: forse uno dei testi più belli e visivamente poetici scritti da Jim Morrison, con una musica molto positiva; amo talmente questa canzone da aver chiamato Soul Kitchen la mia prima società (e condannandola ad essere perennemente incompresa da segretarie, clienti, fornitori, etc.; infatti il suo vero nome era “Soul Kitchen – Come? Eh? Può ripetere?”)

LA CANZONE CON CUI VORRESTI ADDORMENTARTI

Riders On The Storm” dei Doors. L’hanno fatta apposta per quello. E funziona. Perfino con un insonne inguaribile come me. Ma pure “Smoking Japanese Babe” dei Future Sound Of London ha un suo potere soporifero (basta non guardare il video, super-psichedelico)

LA CANZONE CHE VORRESTI PER UN TRAMONTO

Water From A Wine Leaf” di William Orbit (con Beth Orton alla voce). E il tramonto sarebbe obbligatoriamente ad Ibiza nel 1994

LA CANZONE PIU’ BRUTTA DI TUTTI I TEMPI

Anche qui l’elenco sarebbe sterminato, a furia di brani latinoamericani, tamarrate tristi (quelle allegre sono bellissime). Quindi rigiro la domanda: “La canzone che piùti infastidisce al mondo”. Credo sia “Woman In Love” di Barbra Streisand. Ma se la gioca con “Could You Be Loved” di Bob Marley e qualsiasi nota che esca da Sting e affini in qualsiasi configurazione. Non sperate che metta dei link, in questo caso.

LA CANZONE CHE NON VORRESTI SENTIRE MAI PIU’

Anche qui l’imbarazzo della scelta. In ogni caso direi “La donna cannone” di De Gregori, il suo nadir artistico (tuttora mi chiedo quale virus malefico gli abbia fatto produrre quella cialtronata melensa tremenda; e ovviamente è il suo brano più famoso)

LA CANZONE CHE TI TRASMETTE OTTIMISMO

Good Morning Starshine” di Galt MacDermot, cioè quello che ha scritto la colonna sonora di Hair (musical che detesto, soprattutto in versione cinematografica, ma adoro MacDermot). Sì, lo so che è odiosamente ottimista, sembra un video hippy di Forza Italia e fa venire voglia di tornare qualche riga più su ad ascoltare i Jesus & Mary Chain.

LA CANZONE CHE VORRESTI AL TUO MATRIMONIO

Beh, sono già sposato. E sono contrarissimo a suonare qualsiasi tipo di musica ai matrimoni.

LA CANZONE CHE VORRESTI AL TUO FUNERALE

Wow, anche qui miliardi di opzioni. Direi uno strumentale molto significativo come “Blues For Brother George Jackson” suonata da Archie Shepp (uno degli esempi più belli e strazianti di jazz militante, suonato al funerale di una delle figure migliori delle Black Panthers: è uno dei miei 10 brani da isola deserta).

Ma ci sta anche, pur essendo ateo, “The Creator Has A Masterplan“, brano che adoro in tutte le versioni, da quella vocal di Leon Thomas a quella iper-postprodotta di Louis Armstrong.

E poi “Alive” dei Daft Punk, perché al mio funerale ci venite solo se ballate e fate casino fino a notte fonda.

E poi l’Internazionale, ma quella la diamo per scontata.

LA CANZONE CHE DESCRIVE UN MOMENTO DELLA TUA VITA

La domanda non significa una mazza, quindi passo

LA CANZONE CHE PIU’ TI PIACE NELLA COLLEZIONE DEI TUOI GENITORI

Rispondo solo per quanto concerne mia mamma (che è una mamma musicalmente molto dotata e appassionata autonomamente di post-rock), giacché mio padre è materiale da Fiorella M(‘)annoia.

Essendomi trovato in casa, praticamente da sempre, discografie complete o essenziali di Beatles, Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple, Animals, Who, Hendrix, ecc. francamente scelgo di non scegliere. La collezione di dischi di mia mamma è la mia. E se so qualcosa di musica è grazie a lei e al suo buon gusto musicale.

CANZONE CHE PIACE AI TUOI GENITORI DELLA TUA COLLEZIONE

Anche qui, avendo una madre che ascolta i Mogwai, i Godspeed You Black Emperor, Nick Cave, gli Einsturzende Neubauten e i Dirty Three, ho l’imbarazzo della scelta.

Sicuramente so che a mia mamma piace Benjamin Smoke, che è roba per pochi raffinati intenditori di cose degradate ma splendide.

LA CANZONE CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA TUA PRIMA COTTA

Cazzo, era dal 1986 che non sentivo dire “cotta” e già all’epoca credo l’avesse pronunciata un Dungeon Master parlando dell’omonima armatura in maglia ferrosa. Ma tant’è. Un bel reperto anni Ottanta, tipo le paperine colorate e i mezzi guanti di pizzo. Togo! 

Avendo avuto la prima “cotta” alla scuola materna (si chiamava Teresa, stava nei Verdi), credo che sia materiale da 45 giri imbarazzanti per pre-scolari.

Saltando qualche anno più in là, diciamo in un’epoca in cui acquistavo autonomamente dischi e avevo cotte “praticabili”, direi “You Can’t Always Get What You Want” dei Rolling Stones. E il titolo dice tutto.

LA CANZONE CHE NON CONOSCERESTI SE NON FOSSE PER UN AMICO

Boh, tantissime. E l’amico sarebbe sempre Giorgio Valletta, che è il migliore pusher di novità musicali in Italia. E spaccerebbe pure a voi se ascoltaste il suo podcast, cornutoni!

LA CANZONE CHE TI FA PENSARE AL SESSO

Sarebbe facile rispondere “French Kiss” di Lil’ Louis, ma è banale. Direi “Teenage Lust” dei Jesus & Mary Chain (di nuovo, che palle!): sesso adolescenziale, ancora un po’ misterioso, oscuro e ingovernabile. E poi “Girls On Film” dei Duran Duran (ovviamente la versione europea), per il video! (ma lì il sesso è da soli :-))

LA CANZONE CHE TI FA PENSARE ALLA SOLITUDINE

The Wrong Child” dal mitico Green dei REM

LA CANZONE PIU’ TRISTE

Senza dubbio alcuno, “Amico fragile” di De Andrè.

Andando sullo straniero, “Tears Of A Clown” di Smokey Robinson è a due passi da “Opinioni di un clown” di Heinrich Boll (che è un libro: non equivocate!) come tristezza

LA CANZONE PER QUANDO SEI INCAZZATO

Burn” dei Nine Inch Nails, ma anche “I Put A Spell On You“, ovviamente nella versione ululata da Diamanda Galas

LA CANZONE CON IL MIGLIORE INIZIO

All Tomorrow Parties” fatta dai Velvet Underground è meravigliosa e militare come piace a me (mi scuso per il video inutile), mentre “Freedom” dei Rage Against The Machine è potentissima.

Per l’elettronica, le sillabe di “Cowgirl” degli Underworld sono tuttora un attacco da paura (peccato per il video inutile)

LA CANZONE CON IL MIGLIOR FINALE

Guardando al testo, direi “Nella mia ora di libertà” di De Andrè. Fa i colpi di scena tipo Lost e ci azzecca pure. Non a caso è il più grande di tutti.

Restando sull’elettronico, niente di meglio di “Elektrobank” dei Chemical Brothers (pezzo carino, ma finale rallentato DA PAURA: lo avevano usato per una pubblicità Pirelli anni fa)

Sul rock ho poche idee, ma direi che il drittone finale incazzuso di “One” dei Metallica è uno dei momenti più alti del metal e del rock anni Novanta in generale (e il video è da 10 e lode, visto che campiona “E Johnny prese il fucile”, che è uno dei miei film preferiti)

LA CANZONE DA ASCOLTARE CON GLI AMICI

Celebration“, “We Are Family” e “Rockin’ Rolling Disco King“: disco ascellare per tutti!

LA CANZONE DA CANTARE SOTTO LA DOCCIA

Dopo che Violetta Bellocchio ha evocato l’immagine di lei che canta il ritornello di “Closer” dei Nine Inch Nails prendendo a manate aperte le piastrelle del muro dopo un eccesso di testosterone filmico alla visione di “300” (nota: l’immagine evocata, pur essendo nella doccia, è priva di dettagli anatomici: come in “Psycho”, ok?), è difficile cantare altro.

Comunque, alterato dalle esalazioni di troppo bagnoschiuma, perdo qualsiasi gusto musicale e mi sorprendo spesso a cantare “Rain & Tears” degli Aphrodite’s Child con un falsetto alla Jimmy Sommerville (ma con un bel vibratino) e ancheggiando malamente nel box. Sarà per quello che preferisco il bagno nella vasca.

LA CANZONE CHE TI FA VENIRE VOGLIA DI BALLARE

Alive” dei Daft Punk. E se non viene voglia anche a voi è perché avete dei problemi. Seri.

E poi “You Gonna Want Me” di Tiga.

Ma pure “Knights Of The Jaguar” di Aztec Mystic (che poi è Dj Rolando)

LA CANZONE CON IL TESTO PIU’ ORIGINALE

Su tutte,”The Revolution Will Not Be Televised” di Gil Scott-Heron, tutta giocata sui testi delle pubblicità dell’epoca, sui personaggi televisivi, sui tormentoni musicali. Cronaca spicciola e indignazione grande, per un brano immenso. Il testo merita di essere letto.

LA CANZONE CHE E’ UN’OTTIMA COVER

Billie Jean” fatta da Shinehead

LA CANZONE SU CUI FARE L’AMORE

Se esistesse un inno del Vaticano, quello, giusto per dare fastidio ai preti. Ma in generale “All I Need” degli Air ha i suoi argomenti.

LA CANZONE PIU’ NOSTALGICA

Vera Lynn” dei Pink Floyd. Che magone.

LA CANZONE COL TITOLO PIU’ BELLO

The Revolution Will Not Be Televised” (che vuol dire “La rivoluzione non la danno in replica” e il sottointeso è “facciamola live e vediamo di esserci”) sempre di Gill Scott-Heron.

Ma pure “Aux armes et cetera…” di Serge Gainsbourg è irriverente e geniale.

In Italia ci resta “Vaffanculo” di Masini

LA CANZONE DA SAPERE A MEMORIA

“Bandiera Rossa”, eccheccazzo! Temo “Cara ti amo” di Elio

LE CANZONI SU UN VERO AMORE

Sono le stesse di un finto amore. Solo che in quel caso si ascoltano per meno tempo.

LA CANZONE STORICA PER ECCELLENZA

Non capisco la domanda. Storica nel senso di “Carlo Martello, ecc.”? E per eccellenza in che senso? Boh.

Comunque, “Piemontesina bella“, ciapa lì. (il video è meraviglioso)

LA CANZONE CHE TI E’ STATA DEDICATA

Humanoid” degli Stakker. Ma il mio sogno sarebbe essere incluso nella lista dei personaggi che i Daft Punk nominano in “Teachers” (a proposito di “Teachers” dei Daft Punk, DOVETE guardare la versione “cattolica” di “Teachers“: è geniale)

LA CANZONE PIU’ INQUIETANTE

Sono indeciso tra “Cesso” di Pippo Franco (una canzone in cui lui s’innamora di una donna e ne scopre, strofa dopo strofa, tutte le protesi: roba splatter), l’intero album “femminista e politically correct” degli Anal Cunt e l’inno di Forza Italia (che si rivela un brano a misura di Elio)

LA CANZONE CHE ASCOLTERESTI NELLO SPAZIO MENTRE SI ROMPE IL CORDONE CHE TI LEGA ALLA NAVICELLA

Premetto che sarebbe su nastro e userei il nastro per cercare di salvare il salvabile. Ma in ogni caso direi “Goddes On A Highway” dei Mercury Rev

LA CANZONE CHE PRIMA ODIAVI MA ADESSO AMI

Pump The Jam” dei Technotronic

LA CANZONE CHE PIU’ TI ESTRANIA DALLA REALTA’ (nel meme c’è scritto “estranea”…)

In generale tutta la musica gamelan. E poi i “Pomme Fritz” degli Orb, che a modo suo è un po’ gamelan.

LA CANZONE DA ASCOLTARE MENTRE GUIDI

Listen” degli Urban Species con Mc Solaar: ideata per l’automobile (e che poi è un grande karaoke rappato su “You Gonna Miss Your Candyman” del compagno Terry Callier.

LA CANZONE CHE TI FA PIU’ PAURA DEL BUIO

Il buio fa paura se silenzioso e attraversato da rumorini inquietanti. In generale, comunque, se al buio si mettesse a suonare una musichetta da bambini sarebbe una scena da film horror.

IL MIGLIOR DUETTO

Sicuramente la prima serie, rosso Alfa, con la coda ad osso di seppia. Quello de “Il Laureato“.

Ehm, sorry. Il miglior duetto MUSICALE è “Interlude” cantata da Morrissey e Siouxsee.

E SE FOSSE UN TERZETTO?

Troppi cuochi rovinano il brodo. E poi a me piacciono i musicisti sociopatici. Non ho memoria di terzetti interessanti, salvo quelli precostituiti (Peter Paul & Mary; Crosby, Stills & Nash; Stock, Aitken & Waterman).
Di italiano mi viene in mente solo LigaGiovaPelù, che è stata un’operazione merdosa nel merito (contestare il giusto attacco a Milosevic e ai suoi militari stupratori etnici), nel metodo (raccogliere 3 soldini vendendo il singolo e non dando ai poveri una singola lira dei concerti strapieni, dove si guadagna moooolto di più, soprattutto dopo aver approfittato dell’ultra esposizione mediatica) e negli esiti musicali (una merda di proporzioni bibliche).

LA CANZONE DA DEDICARE A CHI NON LA PENSA COME TE MUSICALMENTE

Povera patria” di Battiato

 

§ 18 Responses to I fatti miei musicali (un meme in cui mi hanno tirato per il cavo della cuffia)"

  • Sid says:

    Sui Police mi sento di obiettare con vigore (non sarebbero i soli ma tant’è):
    usciti in piena epopea punk hanno subito proprio il fenomeno; non erano punk e nemmeno reggae ma degli incredibili contaminatori (il mashup ancora era da venire)… Sting da solista ha realizzato album molto soft e quasi sempre mediocri, anche “paraculi” se vuoi (e se si può dire) ma altrettanto efficaci, ascoltati il doppio live di Bring on the Night.
    Sulle contraddizioni dello showbiz (amazzonia, live aid e live8 vari) niente da eccepire, sono operazioni di una tristezza cosmica ma non possono influire su un giudizio di merito (musical/culturale) altrimenti possiamo ascoltare solo gli scorretti politicamente (cosa non improbabile tra l’ altro – Pantera docet)… insomma ci sei andato giu troppo duro IMHO 😉

  • Suzukimaruti says:

    no, purtroppo li preferivo insieme. Perche’ peggio dei Police ci sono gli album di Sting solista, uomo che detesto musicalmente e umanamente, visto che e’ uno di quelli che cantava “per l’Amazzonia e per la pecunia”, come diceva il grande De Andre’.

  • giorgio says:

    Reggatta De Blanc rox!! 😀
    Beh per carità ripeto questione di gusti!
    Personalmente trovavo, ai tempi in cui suonavano, la fusione tra il reggae ispirato della genialità di Copeland (grande batterista che tuttora suona pure con Clypol negli Oysterhead..) e il jazz di Sting (tralaltro anche grande scrittore di testi nei Police.. oltre che compositore anche lui geniale..) in un complesso rock (anche n’roll a tratti) sublime e originale per i tempi che erano (fine anni 70 inizi 80).. e ho sempre ritenuto che avrebbero potuto crescere molto se solo non avessero deciso di sciogliersi (per la tua felicità) 🙂

  • Suzukimaruti says:

    giorgio: e’ che io proprio non capisco cosa la gente ci trovi nei Police; trovo la loro musica semplicemente orribile, la voce di Sting insopportabile e il loro sbiancamento del reggae semplicemente risibile. Insomma, sono la negazione di quello che mi piace in musica: bianchi, non funky, talvolta jazzosi, baroccheggianti e con velleita’ reggae tremende.
    Giuro che da ragazzo ci ho provato a farmeli piacere, ma proprio non solo non vedo la loro grandezza, ma li considero una iattura per le orecchie.
    .
    Conta che io detesto i gruppi “omogeneizzati”, con quel bel sound globale e rassicurante, che riempie gli stadi. Il “rock qualunque”, adatto a tutti i palati e per questo privo di sapori interessanti. E’ come i menu’ turistici al ristorante. Non fa per me.
    Poi chiaramente per ciascun gruppo ho riserve particolari, oltre quelle generali. Per dire, trovo gli U2 paraculi, commerciali, sfruttatori della loro immagine “buona” per vendere dischi, ecc. E trovo i Queen di pessimo gusto in tutto, nei suoni, nell’architettura dei brani, ecc. Mi sembrano uno di quei tremendi soprammobili anni Sessanta, tipo souvenir: decoratissimi, imbarazzanti, ecc. Non a caso l’unico brano che tollero e’ “Another One Bites The Dust”, che e’ roba black ed e’ un unicum nella loro produzione.

  • giorgio says:

    sui queen e gli u2 te la posso fare passare (anche se con molte riserve…) ma sui POlice… pd uno dei gruppi piu’ originali degli ultimi anni del rock.. il miglior batterista degli ultimi tempi Copeland.. un bassista di tutto rispetto.. beh bisogna impegnarsi molto contro la musica per non apprezzarli..
    poi è ovvio.. son gusti ma dedicherei anchio un bel “Povera Patria”..
    vabè

  • spider says:

    “sticazzi e chapeau”

    Sembri l’incarnazione di una Treccani di musica contemporanea

    Personalmente sarei un filo meno impietoso con i primi u2(fino e non oltre a The uforgettable Fire, i primi Police e primi Queen

  • lamponcina says:

    beh, io invece ti ho linkato…e l’ho rifatto, chiaramente!
    e poi ragà è pur sempre agosto, concedeteci un po’ di sano cazzeggio!
    🙂

  • lamponcina says:

    beh..io ti ho linkato e l’ho rifatto…e poi raga…è pur sempre agosto…
    🙂

  • lamponcina says:

    beh..io ti ho linkato e l’ho rifatto…e poi raga…è pur sempre agosto…
    🙂

  • Alberto says:

    Gioco molto divertente. Ma non c’è la più bella canzone d’amore! Penso che sia voluto.
    Comunque la più bella cover è Imagine di Eva Cassidy.

  • pakistano says:

    grande suzuki! Quando leggo in ordine sparso: Demetrio Stratos, teenage lust dei Jesus and Mary Chain, Celebration da ascoltare con gli amici, tua madre che ascolta gli einsturzende neubauten,Simon eGarfunkel de il laureato, che gli u2 hanno sempre fatto cagare, che (a me) i R.E.M. in generale mi hanno fatto pensare alla solitudine… mi esalto!

  • Suzukimaruti says:

    mentre prendersi la briga di commentare a sproposito la vita altrui e’ un’ attivita’ produttivissima, vero?

  • Francesco says:

    Senza offesa, ma tu non hai proprio un cazzo da fare

    Saluti
    Francesco

  • Wanderer says:

    IL PRIMO DISCO ACQUISTATO
    Journeyman di Eric Clapton
    L’ULTIMO ASCOLTATO
    K-os – Joyful Rebellion
    LA TUA COPERTINA PREFERITA
    Sublime – Sublime
    IL PEGGIOR CANTANTE DI TUTTI I TEMPI
    Franco Battiato se la gioca con Bon Jovi
    IL PEGGIOR GRUPPO DI TUTTI I TEMPI
    Aerosmith
    IL MIGLIOR CANTANTE DI SEMPRE
    Vusi Mahlasela
    LA MIGLIORE CANTANTE DI SEMPRE
    Billie Holliday
    MIGLIOR GRUPPO DI SEMPRE
    The Smiths
    LA CANZONE CHE VORRESTI FOSSE STATA SCRITTA PER TE
    Fever di Peggy Lee o Ain’t no sunshine when she’s gone (naturalmente cambiandolo al maschile) di Bill Withers
    LA CANZONE CHE TI FA VENIRE IN MENTE L’INFANZIA
    I feel good di James Brown
    LA CANZONE CHE RIASSUME LA TUA ADOLESCENZA
    Boom boom di John Lee Hooker
    LA CANZONE CON CUI VORRESTI ADDORMENTARTI
    Air, “All i need”
    LA CANZONE CHE VORRESTI PER UN TRAMONTO
    One sweet world dei Dave Matthews band
    LA CANZONE PIU’ BRUTTA DI TUTTI I TEMPI
    Senza dubbio Lady in red di Chris de Burgh
    LA CANZONE CHE NON VORRESTI SENTIRE MAI PIU’
    Qualunque cosa di Battiato
    LA CANZONE CHE TI TRASMETTE OTTIMISMO
    Troppo facile, Don’t worry, be happy di Bobby McFerrin
    LA CANZONE CHE VORRESTI AL TUO MATRIMONIO
    Famous blue raincoat nella cover di Tori Amos
    LA CANZONE CHE VORRESTI AL TUO FUNERALE
    The stranger song di Leonard Cohen
    LA CANZONE CHE DESCRIVE UN MOMENTO DELLA TUA VITA
    One step beyond dei Madness
    LA CANZONE CHE PIU’ TI PIACE NELLA COLLEZIONE DEI TUOI GENITORI
    What’s goin’ on di Marvin Gaye
    CANZONE CHE PIACE AI TUOI GENITORI DELLA TUA COLLEZIONE
    Passacaglia di Handel
    LA CANZONE CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA TUA PRIMA COTTA
    One step beyond dei Madness
    LA CANZONE CHE NON CONOSCERESTI SE NON FOSSE PER UN AMICO
    Wrong way dei Sublime
    LA CANZONE CHE TI FA PENSARE AL SESSO
    Due di Marvin Gaye – Sexual Healing e Let’s get it on
    LA CANZONE CHE TI FA PENSARE ALLA SOLITUDINE
    Everybody’s talkin di Harry Nilsson
    LA CANZONE PIU’ TRISTE
    The drugs don’t work dei Verve e Please, please, please, let me get what I want dei Smiths
    LA CANZONE PER QUANDO SEI INCAZZATO
    Twice for the first time e Penny for a thought di Saul Williams
    LA CANZONE CON IL MIGLIORE INIZIO
    Date rape dei sublime
    LA CANZONE CON IL MIGLIOR FINALE
    Il triello di Ennio Morricone
    LA CANZONE DA ASCOLTARE CON GLI AMICI
    Eye of the tiger dei Survivor
    LA CANZONE DA CANTARE SOTTO LA DOCCIA
    Strangers in the night di Frank Sinatra
    LA CANZONE CHE TI FA VENIRE VOGLIA DI BALLARE
    Upside down di Diana Ross
    LA CANZONE CON IL TESTO PIU’ ORIGINALE
    A perfect day to chase tornadoes e the wound that never heals di Jim White
    LA CANZONE CHE E’ UN’OTTIMA COVER
    My Way di Frank Sinatra
    LA CANZONE SU CUI FARE L’AMORE
    The house of the rising sun di the Animals
    LA CANZONE PIU’ NOSTALGICA
    Osterie di fuori porta di Guccini
    LA CANZONE COL TITOLO PIU’ BELLO
    A whiter shade of pale
    LA CANZONE DA SAPERE A MEMORIA
    No woman no cry di Bob Marley
    LE CANZONI SU UN VERO AMORE
    Killing me softly di Roberta Flack
    LA CANZONE STORICA PER ECCELLENZA
    Unchained melody di The righteous brothers
    LA CANZONE CHE TI E’ STATA DEDICATA
    God was drunk when he made you di Jim White
    LA CANZONE PIU’ INQUIETANTE
    Me and a gun di Tori Amos
    LA CANZONE CHE ASCOLTERESTI NELLO SPAZIO MENTRE SI ROMPE IL CORDONE CHE TI LEGA ALLA NAVICELLA
    What’s goin’ on di Marvin Gaye
    LA CANZONE CHE PRIMA ODIAVI MA ADESSO AMI
    Upside down di Diana Ross
    LA CANZONE CHE PIU’ TI ESTRANIA DALLA REALTA’ (nel meme c’è scritto “estranea”…)
    Nothing but sunshine di Slug
    LA CANZONE DA ASCOLTARE MENTRE GUIDI
    Non guido
    LA CANZONE CHE TI FA PIU’ PAURA DEL BUIO
    Qualunque cosa di Battiato
    IL MIGLIOR DUETTO
    Marvin Gaye and Tammy TeRrell – Ain’t nothing like the real thing
    E SE FOSSE UN TERZETTO?
    Hmmm….
    LA CANZONE DA DEDICARE A CHI NON LA PENSA COME TE MUSICALMENTE
    Nas – Memory lane (sittin’ in da park)

  • Vsanonimo says:

    è che la parola *canzone* è detestabile.
    semplicemente.
    come altre, brutte, parole.

    V.A.

  • Dany says:

    Come al solito il post è troppo esteso per arrivare fino in fondo! Di certo molti artisti che citi non li conosco [ma provvedo subito! Mi fido molto della tua mamma che ti ha suggerito tutti questi nomi! ;-)]
    Alcune cose in comune le abbiamo: “La locomotiva” legata all’infanzia e Nirvana e Doors nell’adolescenza! Io conservo ancora le musicassette un pò registrate dalla radio e un pò sovrascritte con la mia voce (il tasto Rec era sempre troppo vicino a quello Play)!
    Storia ormai!

  • luca says:

    D’accordo con Strambi.
    Eccetto i PF (a giuste dosi) proprio non ci siamo…

  • Mah…de gustibus. su alcune (poche) cose sono d’accordo. Pink Floyd su tutti.

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